Influenza nei bambini

Influenza nei bambini (Fonte: Dr. Matteo Menetti Cobellini)

Per molti l’influenza è un fastidioso inconveniente che incombe quando il tempo si fa inclemente, ma anche un appuntamento con Madre Natura messo in agenda come qualcosa che potrebbe accaderci, ma che, chissà perché, capiterà sicuramente a qualcun altroPrevenire, si potrebbe pensare, non è utile quanto curare.  Quando però parliamo di influenza nei bambini, essere lungimiranti è sempre un dovere e lo deve essere anche quest’anno.

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INFLUENZA NEI BAMBINI: I NUMERI

A leggere il Rapporto Epidemiologico della Sorveglianza Virologica dell’Influenza 2017-2018 elaborato dal Dipartimento Malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, il rischio epidemico per i bambini si è concluso, ma già si pensa a cosa potrebbero andare incontro a dicembre.

L’Istituto Superiore di Sanità afferma che, statistiche alla mano, «la frequenza con cui insorgono casi di influenza si aggira mediamente ogni anno intorno all’8% della popolazione generale, mentre nella fascia d’età 0-14 anni, che è quella più colpita, l’incidenza, mediamente, è pari a circa il 22%».

COME SI CONTRAE L’INFLUENZA?

È bene precisare che i giovanissimi, al pari di donne in gravidanzaanziani e pazienti cardiaci, sono tra i soggetti più esposti a contrarre il virus influenzale. Come?

La trasmissione avviene attraverso minuscole goccioline emesse starnutendotossendo, anche parlando. I bambini, dai più piccoli ai più grandicelli, sono dunque vulnerabili perché il loro organismo è ancora in formazione.

L’influenza sopravviene quando il virus raggiunge le cellule dell’epitelio del primo tratto respiratorio (l’epitelio è un tessuto di rivestimento delle cellule), attraverso le vie aeree del bambino. Il virus inizia quindi a replicarsie, nell’arco di quattro o sei ore, la riproduzione virale è completa.

INFLUENZA NEI BAMBINI: SINTOMI

Se corrisponde al vero che l’infezione tende ad autolimitarsi e a risolversi in pochi giorni negli adulti, per i bambini è d’obbligo prestare attenzione ai sintomi, soprattutto se l’ammalato è molto giovane, dai zero ai quattro anni.

Il Ministero della Salute avverte anche che nel lattante, per esempio, l’influenza è spesso accompagnata da vomito diarrea solo eccezionalmente da febbre; occhi arrossati e congiuntivite sono caratteristici dell’influenza nei bambini in età prescolare.

Nel bambino nella fascia di età compresa tra uno e cinque anni la sindrome influenzale si associa invece, e frequentemente, a laringotracheitebronchite e febbre elevata.  Malessere diffuso, dolori osseiinappetenzae fotofobia sono sempre campanelli d’allarme cui è doveroso prestare attenzione!

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COME AFFRONTARE L’INFLUENZA

In caso di virus conclamato – spiegano i medici – gli antibiotici sono inadatti, poiché questi aggrediscono i batteri. Naturalmente, in questi casi sarà il pediatra il primo riferimento in caso di dubbio, poiché un’infezione virale non impedisce, per sua natura, che avvenga una batterica.

Se il bambino è attaccato dall’influenza nonostante le precauzioni che suggerisce il Ministero della Sanità (pulire sempre le mani del bambino, coprirlo adeguatamente ed evitare che egli tocchi superfici sporche), si può alleviare il disagio in molti modi: dissetarlo per reintegrare i liquidi persi con la febbre aiuterà certamente il suo equilibrio corporeo.

Se il bambino è già svezzato, una dieta con un adeguato apporto di zuccheri (pasta e riso), e povera in grassi è quasi una scelta obbligata. Per prevenire le crisi di acetone, che si produce quando si assorbono pochi zuccheri e il corpo inizia ad assimilare al loro posto i grassi, si consigliano bevande zuccherate, meglio se a base di fruttosio, perfetto se succhi di frutta naturali.

E ancora: brodo di pollo, le cui proteine aiutano il sistema immunitario, e il miele, nella misura di un cucchiaino, ma solo dopo i due anni.

Per il mal di gola, alcuni medici suggeriscono i ghiaccioli perché il freddo dona sollievo e blocca la fuoriuscita di muco irritante, mentre per le occlusioni nasali, mal di testa e astenia, è sempre bene chiedere il parere del pediatra di fiducia che fornirà un trattamento adeguato. I decongestionanti nasali, per quanto liberino il respiro del bambino, possono – in caso di abuso – nondimeno irritare le vie nasali.

Una buona integrazione è data dal sambuco: ricco di potassio, calcio, fosforo, ferro, selenio e vitamine, questo arbusto possiede riconosciute proprietà diaforetiche, è infatti uno stimolante della sudorazione, a efficacia «antinfluenzale, antinfiammatoria antivirale» (A. Formenti, Alimentazione e fitoterapia. Metodologia ed esperienze cliniche, Milano 2010).

 

 

 

 

PREVENTILL® IMMUNO, il sostegno naturale per il sistema immunitario

FINITE LE VACANZE, IL CAMBIO DI STAGIONE E IL PERIODO INVERNALE SI AVVICINANO

Dimenticate le ferie ci siamo ributtati nella vita di tutti i giorni…. tristezza, stati depressivi, mancanza di voglia di fare, sono solo alcuni dei disturbi dell’umore che più frequentemente si manifestano nelle persone dopo le vacanze, soprattutto a causa del ritorno a stress e ansie quotidiane.

Con il cambio di stagione che si avvicina poi, raffreddore, mal di gola, tosse, febbre e raucedine sono in agguato e, come tutti gli anni, basta poco per non sentirsi bene. 
E allora è arrivato il momento di pensare alla prevenzione “tonificando” il sistema immunitario ma se, nonostante tutto, ti stai ammalando, puoi porre rimedio attenuando i sintomi e, allo stesso tempo, accelerando il processo di guarigione grazie ad integratori sicuri ed efficaci.

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Preventill® Immuno:  il sostegno naturale per il sistema immunitario

Il nostro organismo è stato “progettato” non solo per svolgere tutte le funzioni fisiologiche indispensabili per mantenersi in vita, ma anche per difendersi dalle sostanze dannose che lui stesso produce (sostanze endogene) attraverso gli scarti che derivano dal metabolismo, o da quelle che arrivano dall’esterno (sostanze esogene), per esempio da inquinamento, radiazioni, fumo, raggi UV, batteri e virus che provocano stati di infiammazione capaci di andare a modificare il DNA.

Le sostanze endogene ed esogene mettono a dura prova la capacità del nostro sistema immunitario di rispondere efficacemente: si tratta, infatti, di un meccanismo davvero molto complesso che dipende strettamente dal nostro stato di salute e dalla quantità di stress ossidativo che tutti questi agenti negativi producono.

I radicali liberi sono una minaccia silente

Se ne sente parlare da parecchio tempo: i radicali liberi sono quelle sostanze che concorrono all’invecchiamento cellulare e che possono rappresentare un vero e proprio problema per tutto l’organismo. Non sono costituiti solo da elementi dannosi che arrivano dall’ambiente circostante o dagli stili di vita errati che possono favorire la loro formazione (sostanze esogene): oggi sappiamo, infatti, che una considerevole parte dei processi biologici producono normalmente radicali liberi sotto forma di materiali di scarto (sostanze endogene).

In condizioni normali l’organismo è in grado di tenerli a bada e di neutralizzarli, ma se la quantità diventa eccessiva, allora c’è bisogno di un aiuto esterno per evitare di subire danni cellulari e contrastare l’indebolimento del sistema nervoso, endocrino e immunitario. I radicali liberi agiscono silenziosamente perché danno luogo a un dannoso stato di infiammazione di cui spesso non ci rendiamo conto. Ogni cellula entra in stato di STRESS OSSIDATIVO quando il numero dei radicali liberi prodotti è più grande delle capacità del corpo di neutralizzarli.

La moringa e lo zinco sono gli antiossidanti più efficaci

L’efficienza del nostro sistema immunitario e la lotta ai radicali liberi passano anche attraverso l’assunzione di sostanze antiossidanti che derivano da frutta, verdura, vitamine, micronutrienti, integratori nutrizionali concentrati, particolarmente utili per sostenere il sistema immunitario affinché possa sempre svolgere le sue funzioni di difesa, identificando subito i “nemici” da eliminare. Tra queste, ce ne sono due in particolare che si sono rivelate di grande aiuto in questo compito: la Moringa oleifera e lo Zinco. Quando lo stress ossidativo rischia di compromettere il buon funzionamento di cellule e tessuti, la moringa e lo zinco costituiscono un grande rimedio naturale. Ecco qualche vantaggio.

La Moringa oleifera è una pianta di origine indiana, denominata anche “albero della vita” per la sua poliedrica efficacia contenendo più di 92 sostanze nutritive e ben 46 tipi di antiossidanti. Mantiene l’efficienza immunitaria e alza le barriere difensive dell’intero organismo proteggendolo dagli attacchi di batteri e virus, esercitando anche una validissima azione preventiva nei confronti dei malanni tipici della stagione. Inoltre ha un potere energizzante e tonificante grazie all’alta concentrazione di vitamina C. È anche una miniera di calcio, potassio e ferro e vanta più proteine del latte. Svolge poi un’azione disintossicante sull’intestino aiutandolo a eliminare le scorie accumulate e a migliorare la peristalsi. Oramai è noto che un intestino sano è la prima garanzia di un organismo forte e di un sistema immunitario efficiente. E la moringa è la pianta migliore a questo scopo, certificata anche dai molti studi scientifici che ne hanno riconosciute le grandi proprietà.

Lo Zinco è un minerale presente nell’organismo in grandi quantità ed è considerato da molti nutrizionisti il supplemento minerale più importante perché è comunemente carente nella dieta. È il nutriente che aiuta il sistema immunitario: è considerato minerale immunopotenziante perché gioca un ruolo importante nel corretto funzionamento delle cellule immunitarie. Ricerche evidenziano che lo zinco rinforza l’immunità delle mucose di naso e bocca che in tal modo bloccano e neutralizzano virus e batteri.

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Preventill® Immuno contiene 500 mg di estratto secco di moringa oleifera e 50 mg di zinco in forma liposomiale, che assicura un’elevatissima biodisponibilità e ne migliora l’assorbimento: in tal modo, questo minerale può sostenere il sistema immunitario a proteggerci dallo stress ossidativo e dalle infiammazioni.

La sinergia tra Moringa e Zinco rende Preventill® Immuno la migliore prevenzione per la lotta ai danni cellulari, all’invecchiamento e alle malattie in genere, garantendo un migliore benessere generale perché, oltre a sostenere il sistema immunitario, lo supporta soprattutto nei momenti di maggiore fragilità o superlavoro come accade in periodi di forte stress e nella stagione fredda che sta per arrivare.

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http://www.erboristeriarcobaleno.it/anti-influenzali/

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NONI: il benessere che arriva da lontano

Giovinezza, energia, buonumore: l’elisir di lunga vita è racchiuso nella pianta del Noni. Per rinforzare le difese e affrontare l’inverno con straordinario vigore.

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Il benessere arriva da lontano
Giovinezza, energia, buonumore: l’elisir di lunga vita è racchiuso nella pianta del Noni. Per rinforzare le difese e affrontare l’inverno con straordinario vigore

Da tempo provoca grande entusiasmo nell’industria del benessere naturale e il suo segreto è racchiuso in un frutto che arriva da molto lontano, dall’area del Pacifico meridionale. Si chiama Noni o, se preferite, Morinda Citrifolia. Per migliaia di anni i guaritori di quelle terre hanno fatto uso di foglie, radici, cortecce, fiori e frutti della “pianta sacra” per preparare rimedi efficaci a decine e decine di problemi di salute. In Occidente, le prime ricerche sui benefici che apporta questa pianta straordinaria risalgono agli anni ’50.

Oggi, la scienza è in grado di confermare ciò di cui la tradizione erboristica delle isole della Polinesia era già a conoscenza da migliaia di anni: il Noni è un dono della natura degno della nostra più grande attenzione.

Il Noni contiene oltre 150 nutrienti come vitamine, minerali, enzimi, oligoelementi e alcaloidi benefici, oltre all’intero spettro degli aminoacidi che rende tutti i prodotti che ne derivano una completa fonte proteica. Per questo, è considerato uno dei migliori integratori alimentari reperibili sul mercato internazionale.

Il suo funzionamento passa attraverso l’attivazione della xeronina, una sostanza prodotta naturalmente al nostro interno che fornisce una struttura alle proteine, processo essenziale per la vita, e stimola la ghiandola pineale, responsabile di numerose funzioni dell’organismo e di due dei principali ormoni del sistema nervoso: Serotonina e Melatonina.

La xeronina assume dunque un ruolo fondamentale affinché tutte le cellule del corpo funzionino correttamente, consentendo alle proteine di eseguire i loro compiti.

I benefici che il Noni apporta sono davvero importanti: rinforza il sistema immunitario, attiva gli “ormoni del benessere”, allevia il dolore nelle sue varie manifestazioni, migliora la qualità del sonno, regola la pressione arteriosa, incrementa l’energia fisica e la lucidità mentale, riduce stress e affaticamento. Non solo: rigenera le cellule e fornisce al nostro corpo gli antiossidanti utili per combattere l’invecchiamento e i radicali liberi. E’ infine utile al raggiungimento di una migliore forma fisica, perché drena i liquidi in eccesso.

Insomma, il Noni è un ottimo tonico per il corpo e per la mente: una fonte di giovinezza, benessere e buonumore tutta naturale. Attenzione però: non è una medicina e non guarisce. Semplicemente, nutre l’organismo affinché possa difendersi da solo, donandogli tante sostanze preziose per la sua salute. Il tutto, in armonia con i suoi ritmi fisiologici.

Il succo di Noni fermentato è una vera innovazione: un prodotto di qualità superiore, puro al 100%, non rigenerato da polveri e senza l’aggiunta di acqua. E’ ottenuto da frutti che nascono e crescono in coltivazioni biologiche accuratamente selezionate nelle zone pantropicali, in terreni non contaminati e dove il clima è più adatto per garantire la loro prosperità.

Dai frutti di Noni fermentati naturalmente in grandi cisterne esposte alla luce solare diretta per ben 8 settimane, si ricava un succo denso, dall’aroma intenso.
Il processo di fermentazione consente al succo di autopreservarsi senza l’aggiunta di conservanti, ne migliora le caratteristiche organolettiche e permette di evitare il dannoso processo di pastorizzazione, che rischierebbe di deteriorare i principi attivi

Il succo Di NONI fermentato accentua tre fondamentali attività: 
• combatte i radicali liberi
• stimola il benessere psicofisica
• potenzia il sistema immunitaria

Questo prezioso succo è un vero elisir di benessere psicofisico. Viene custodito in una bottiglia ambrata e schermante, che preserva integro il prodotto, al riparo dalla luce solare.

 

 

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Influenza invernale: il colostro è più efficace del vaccino

Il colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in contatto con essi. 

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Molto si è discusso e molte discussioni sono ancora in corso sulla efficacia dei vaccini anti-influenzali anche se il loro utilizzo è ampiamente diffuso e raccomandato. Molti gruppi di soggetti non hanno alcun beneficio documentato scientificamente dall’uso dei vaccini.

Molti sono gli studi eseguiti per stabilire l’efficacia ed il livello di protezione dalle infezioni di tipo influenzale da parte dei vaccini ma manca tuttora una solida evidenza sulla loro efficacia anche considerando il costo di questi prodotti. Il problema della vaccinazione è tuttora controverso e possono essere presenti effetti collaterali conosciuti. Inoltre, teoricamente è possibile avere effetti a distanza determinati da altri elementi che non siano conosciuti attualmente (ad esempio frazioni virali o altri fattori non conosciuti).

Il colostro, in genere, risulta efficace nello stimolare e modulare la risposta immunitaria e mantenere uno stato di buona salute, inoltre non presenta effetti collaterali.

Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’efficacia dell’uso del colostro orale nella prevenzione delle malattie influenzali legate alla stagione invernale, in paragone con il vaccino anti-influenzale e considerando anche un gruppo di soggetti, senza profilassi, come riferimento.

Risultati
Nei soggetti trattati con colostro il numero medio di episodi per individuo, in 2 mesi (0,335; range 0-3) è stato inferiore sia a quello registrato in soggetti non trattati (è stato il 25% di quelli registrati nel gruppo non trattamento; P<0.05) che a quello relativo ai trattati con il solo vaccino (nei soggetti che hanno usato il colostro gli episodi sono stati il 30% rispetto a quelli vaccinati ma senza colostro; P<0.05).

La differenza è significativa (P<0.05) sia considerando il follow-up a 2 mesi che quello a 3 mesi. Il numero di giorni di malessere è stato circa 3 volte superiore nei soggetti non trattati con colostro ed in quelli vaccinati ma senza colostro.

I costi rilevabili in base ai giorni persi di lavoro, al trattamento necessario in caso di influenza ed alle eventuali complicanze hanno seguito lo stesso andamento. Nei soggetti trattati con colostro il costo dovuto ai giorni ed agli episodi di malessere è stato circa il 30% di quello osservato nei gruppi che non hanno usato il colostro.

Se si considerano anche i giorni di ricovero (osservati solo nei soggetti non trattati con colostro), susseguenti a complicanze broncopolmonari, la differenza tra costi diventa veramente rilevante (P<0.05).

Conclusioni
In conclusione il colostro è almeno 3 volte più efficace e cost-effective della vaccinazione (NdR: che e’ assolutamente NOCIVA perche’ altera la flora, enzimi, pH e mucosa intestinale ) nel prevenire episodi influenzali,

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Estratto da: Gazzetta Medica Italiana – Archivio per le Scienze Mediche, 2005, Vol.164, N. 3,