Olio di CBD, un altro volto della canapa

I cannabinoidi sono estratti naturali derivati dalla pianta di canapa e il CBD (cannabidiolo), assieme al THC (tetraidrocannabinolo), è il componente presente in maggior misura nonché la sostanza non-psicoattiva più utile e più sfruttata dall’industria per i più svariati settori.

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Si tratta dei due principali composti contenuti nelle piante di canapa. I cannabinoidi sono una classe unica di principi attivi cui appartengono sia il THC che il CBD. Il CBD interagisce direttamente con il sistema endocannabinoide. Questo è un sistema di comunicazione intercellulare che percorre tutto il nostro organismo, compreso il cervello, importante per la sua capacità di modulare tutte le funzioni generali del nostro corpo. Il CBD agisce legandosi ai recettori di questo sistema, influenzando le sue normali funzionalità.

Per sua natura, il CBD risulta essere la controparte del THC, calmando e rilassando gli effetti psicoattivi indotti da quest’ultimo. Molti ricercatori stanno dedicando i loro sforzi nella creazione di nuove varietà di cannabis, con il preciso obiettivo di ottenere elevate concentrazioni di CBD. Un esempio degno di menzione è la Royal Medic, della Royal Queen Seeds. Questa genetica contiene livelli di CBD altissimi, circa il 12%, superando addirittura quelli di THC, del 10%! Queste nuove varietà di Cannabis stanno cercando di soddisfare la domanda crescente del mercato, sempre più interessato ai potenziali benefici del CBD per la nostra salute (da molti ritenuti più importanti degli effetti psicoattivi del THC).

Innanzitutto, si deve considerare che il nostro organismo produce cannabinoidi naturali, importanti molecole endogene che giocano il ruolo di “mediatori” delle risposte fisiologiche del corpo, e che quindi sono estremamente vitali per la salute in quanto proteggono le cellule da virus, batteri, cancro e da molte altre patologie. I cannabinoidi sono presenti persino nel latte materno e, come si legge nella pubblicazione di una ricerca scientifica effettuata sulla stimolazione dell’appetito infantile, sembra che gli endocannabinoidi influiscano positivamente la capacità di suzione del neonato, e quindi, il corretto sviluppo umano, fino dai primi istanti di vita.

Gli studi scientifici svolti negli ultimi anni hanno ampiamente messo in evidenza i benefici del cannabidiolo estratto dalla canapa per scopi terapeutici, ma l’attenzione di molti consumatori e di molte aziende produttrici di integratori alimentari e prodotti erboristici si sta sempre più concentrando sull’olio di CBD. Questo prodotto innovativo e totalmente naturale sta acquistando popolarità grazie alle sue innumerevoli proprietà benefiche, non solo come terapia contro malattie croniche o infiammatorie o contro i più disparati disturbi.

L’olio di CBD può essere giornalmente assunto grazie alla sua azione protettiva e alla sua derivazione naturale soprattutto se proviene da coltivazione biologica.

Grazie all’estrazione di cannabidiolo effettuata su piantagioni di canapa (legalmente coltivata) ad alto contenuto di CBD e a contenuto praticamente pari a zero di THC, questi integratori alimentari sono sicuri in quanto non generano alterazioni sulla psicologia e sul comportamento dei consumatori, non generando alcun effetto psicoattivo. Al contrario, possono svolgere azioni analgesiche, antinfiammatorie e antiossidanti e operare contro ansia e panico, oltre a regolarizzare ritmo cardiaco e respiratorio.

Il potere nutritivo del seme di canapa

Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa per quanto riguarda il valore nutritivo. Mezzo chilo di semi di canapa fornisce tutte le proteine, gli acidi grassi essenziali e la fibra necessari alla vita umana per due settimane.

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E’ stato dimostrato che la somministrazione dell’olio di semi di canapa è efficace per la cura di diverse patologie.

L’uso quotidiano di olio di canapa (circa 4/5 cucchiaini al giorno) fa diminuire rapidamente gli eccessivi livelli nel sangue di colesterolo LDL (quello “cattivo”) e di colesterolo totale, riducendo così anche il rischio di trombosi e abbassa, inoltre, i livelli di trigliceridi nel sangue.

L’assunzione dell’olio di canapa, in sostituzione di altri oli, aiuta a prevenire e a ridurre l’arteriosclerosi ed altre malattie cardiovascolari perché mantiene più elastiche le pareti dei vasi sanguigni ed evita l’accumulo di grasso nelle arterie.

Viene usato anche per la prevenzione e per la cura dell’artrosi e dell’artrite reumatoide e di altre malattie infiammatorie come l’infezione cronica della vescica, la colite ulcerativa, il trattamento del colon irritabile e del morbo di Crohn.

Utilissimo per la sindrome premestruale e nella menopausa; combatte l’osteoporosi e viene impiegato per curare problemi di apprendimento, deficit della memoria, difficoltà di concentrazione e mancanza di attenzione, depressione cronica e depressione post-parto.

L’olio di canapa è impiegato, inoltre, nella cura di malattie asmatiche e affezioni respiratorie, sia delle basse che delle alte vie respiratorie.

Per la pelle: Data la sua potentissima azione antinfiammatoria, quest’olio è ottimo per molti problemi della pelle come: psoriasi, vitiligine, eczemi, micosi, irritazioni da allergie, dermatiti secche e per tutte le infiammazioni o irritazioni localizzate. Può inoltre migliorare le condizioni della pelle affetta da acne.

Oltre che all’assunzione per bocca, si applica anche direttamente sulla zona da trattare per ridurre i pruriti e le infiammazioni. Efficace anche per la cura dei funghi alle unghie (onicomicosi).

CBD: straordinarie proprietà dell’olio di canapa

Gli integratori alimentari presenti sul mercato e disponibili nelle farmacie, nei negozi di alimenti salutistici e talvolta negli scaffali dei supermercati sono di vari tipi e di varie composizioni. Essi rappresentano una fonte aggiuntiva, da integrare alla normale alimentazione, di nutrienti essenziali – come vitamine, minerali, proteine, acidi grassi o probiotici – indispensabili per il nostro organismo.

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Uno degli integratori alimentari naturali sicuramente destinato ad acquistare grande popolarità grazie alle sue proprietà benefiche e ad una particolare convenienza e semplicità nella sua produzione è l’olio di CBD. Estratto principalmente dalla canapa sativa, che viene legalmente coltivata nella maggior parte dei Paesi europei, il CBD è uno dei prevalenti principi attivi della pianta che, a differenza del THC (l’altro primario componente della cannabis) non ha effetti psicotropi sull’organismo. Le caratteristiche del CBD hanno reso questa sostanza particolarmente apprezzata: si tratta del componente della canapa più studiato dalla ricerca e sicuramente il più utilizzato dall’industria farmaceutica per la cura di molti disturbi. E’ stato scientificamente dimostrato, infatti, che il cannabidiolo, oltre ad avere ottime proprietà antiossidanti, ridurre le infiammazioni o attenuare l’ansia, in certi casi è in grado di contrastare le cellule cancerogene in vari tipi di tumore. Sono state ampiamente accertate, inoltre, le proprietà benefiche del CBD come terapia nei pazienti epilettici o affetti da spasmi muscolari, che caratterizzano ad esempio malattie come la sclerosi multipla.

L’olio di CBD è anche in grado di potenziare la salute e il sistema immunitario poiché agisce attivamente sull’organismo modulandone le risposte attraverso l’azione sui recettori naturali del sistema endocannabinoide, che permettono la comunicazione tra cellule, regolano il metabolismo e tutti gli altri processi fisiologici e le funzioni del nostro corpo. Può quindi essere utilizzato per promuovere il recupero fisico dopo un periodo di particolare stress, oppure per migliorare le prestazioni atletiche, ma più in generale per potenziare il benessere psicofisico.

Gli integratori alimentari a base di CBD sono presenti sul mercato sottoforma di olio concentrato puro preferibilmente biologico (da assumere in gocce), oppure anche in pratiche capsule contenenti CBD nella dose giornaliera ideale per un corretto apporto di principio attivo.

Il CBD (cannabidiolo), componente tra i principali della canapa, ha proprietà antidolorifiche, antinfiammatorie, antiossidanti, antiepilettiche, antispasmodiche e sedative, tutte ampiamente dimostrate e verificate dalla ricerca. Alcuni studi suggeriscono anche che questa sostanza protegge dal diabete, contrasta le cellule tumorali, e protegge il cervello dai danni provocati da varie malattie neurodegenerative.

Ecco perché l’olio di cannabidiolo sta diventando sempre più popolare anche come normale integratore, sottoforma di gocce o capsule da aggiungere ad un sano e corretto regime alimentare. Il nuovo prodotto, presente sul mercato da poco, sta ricevendo critiche molto positive dai consumatori, soprattutto se utilizzato per combattere lo stress, potenziare le difese immunitarie e migliorare la qualità del sonno, tutti fattori che influenzano notevolmente il nostro generale benessere quotidiano.
Estratto dalla canapa industriale, l’olio di CBD non ha nessun effetto narcotizzante in quanto – poiché estratto dalla canapa, appunto – non contiene sostanze psicotrope. Questo lo rende particolarmente sicuro per la salute e legale in molti Paesi.

Come funziona?

Il CBD è uno dei cannabinoidi che negli ultimi anni sono al centro dell’interesse da parte di molti ricercatori. Il sistema endocannabinoide umano è una delle più eclatanti scoperte degli ultimi decenni: in modo naturale, il nostro organismo produce cannabinoidi che regolano molti processi come fame, sonno, rilassamento, risposta alle infiammazioni e funzioni cognitive, facendo in modo che il nostro corpo si comporti in maniera ottimale in base a varie condizioni fisiche o ambientali. L’olio di CBD, quindi, sarebbe in grado di contribuire al corretto funzionamento dell’organismo, migliorando il generale stato di salute e la qualità della vita.

Olio di CBD contro Olio di Canapa: qual è la differenza?

Il CBD è famoso per la sua capacità di attivare e stimolare le risposte del sistema nervoso all’interno dell’organismo. I recettori dei cannabinoidi presenti nel corpo umano sono di due tipi. L’olio di CBD ha dimostrato di interagire con essi per migliorare le funzionalità corporee.

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Negli ultimi decenni, abbiamo assistito ad un cambio di tendenza, passando da un rigido proibizionismo ad una maggiore tolleranza e alla depenalizzazione della marijuana. Per quanto sia ancora considerata illegale in Europa dal punto di vista del consumo, la legge comincia ad essere più aperta nei confronti dell’argomento e, spesso, le conseguenze risultano in una semplice multa. In giro per gli Stati Uniti, molti Paesi hanno legalizzato l’uso medicinale, se non addirittura il consumo ricreativo.

Con questo nuovo atteggiamento nei confronti della Cannabis, stanno prendendo piede nuove ricerche, prodotti e possibilità. I prodotti a base di Cannabis (come l’olio) stanno diventando molto popolari, grazie agli innumerevoli benefici che comportano. Tuttavia, l’olio di canapa di per se stesso non ha le proprietà medicinali che i consumatori ricercano. La confusione nasce nel momento in cui il consumatore ritiene che l’olio di canapa e quello di CBD siano la stessa cosa.

Per esempio, l’olio di canapa è ottimo per la preparazione di saponi o di oli da cucina, ma non per scopi medicinali. Per questo motivo è importante che il consumatore abbia ben presenti le differenze tra l’olio di canapa e quello di CBD. Alcuni venditori dallo scarso senso etico spacciano l’olio di canapa per olio di CBD, con spiacevoli conseguenze. Questi venditori vi diranno che l’olio di canapa è un’alternativa meno costosa ed una buona fonte di CBD. Consumare olio di canapa nella maniera sbagliata potrebbe addirittura farvi ammalare ancora di più.

Che cos’è l’olio di CBD?

L’acronimo CBD sta per “cannabidiolo” e riguarda un principio attivo della pianta della Cannabis. La Cannabis contiene diversi componenti, conosciuti come cannabinoidi. I cannabinoidi principali della pianta della Cannabis sono il CBD e il THC. Il THC è l’ingrediente psicoattivo in grado di “rendere fuso” chi ne fa uso. Al contrario, il CBD è la componente in grado di produrre effetti benefici, come quelli antidolorifici, e non psicoattivi. Fino a tempi recenti, la maggior parte delle piante di Cannabis sono state coltivate per i suoi elevati livelli di THC, ma molto bassi di CBD. Una buona dose di CBD in una pianta può bloccare gli effetti del THC. Ciò rende il CBD un cannabinoide migliore per scopi terapeutici dal momento che non è in grado di provocare sonnolenza o altri effetti collaterali associabili al THC.

Come l’olio di CBD agisce sull’organismo

Il modo in cui il CBD e tutti i cannabinoidi agiscono sull’organismo, interagendo con i recettori dei cannabinoidi, è diffondendosi in tutto il corpo umano. I due recettori maggiormente interessati da questo processo vengono indicati come “CB1” e “CB2”. Il recettore CB1 è presente sulla superficie delle cellule del cervello, mentre il CB2 è collegato con il sistema immunitario.

Qual è il potenziale medicinale benefico dell’olio di CBD?

Gli effetti medicinali sono soggettivi, pertanto è difficile valutare singolarmente i benefici individuali. L’olio di CBD può avere un’ampia gamma di effetti benefici, dal potere antidolorifico a quello ansiolitico. Diversi studi clinici hanno suggerito che il CBD possa essere impiegato nel trattamento delle dipendenze, come l’alcolismo. Chiedete al vostro medico di illustrarvi i potenziali benefici e i potenziali rischi.

Avvertenza
Gli effetti del CBD sull’organismo sono tutt’ora in fase di studio ed analisi. Ogni giorno emergono nuove notizie in merito. Attualmente, non vi sono certezze alcune su come l’olio di CBD possa agire sul singolo individuo. Ciascuno deve condurre le proprie ricerche ed analizzare gli eventuali rischi per la propria persona in caso di consumo di olio di CBD per il trattamento di determinate malattie. Consultate sempre un medico prima di provare qualsiasi nuova forma di trattamento terapeutico.