Argento colloidale: infinità bontà di madre terra

Prima dell’avvento degli antibiotici nel 1938 l’argento colloidale era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. É stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che forse lo sono contro una mezza dozzina.

1414242495_privychki-kotorye-ubivayut

L’argento colloidale è efficace contro parassiti, infezioni, influenza, e fermentazione. E’ senza gusto, senza odore e non tossico. E’ efficace ai pasti come aiuto alla digestione in quanto impedisce la fermentazione dei cibi nell’intestino. Non macchia la pelle, diversamente da alcuni preparati farmaceutici a base di argento che lo fanno in maniera notevole. Il dott. L. Keene (John Hopkins University) ha affermato che dal punto di vista terapeutico, solo i metalli colloidali presentano la necessaria omogeneità, le dimensioni delle particelle, la purezza e la stabilità per un grande risultato terapeutico.

Uno degli indicatori critici della qualità dell’argento colloidale è il colore. Come le particelle aumentano di dimensione, il colore della sospensione diventa da giallo a marrone poi da rosso a grigio e quindi a nero. La forma ideale è quella con senza colore oppure un leggera tendenza al giallo. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del ‘900 era molto alto. La disponibilità della penicillina e quindi dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso e quindi molte persone potranno permettersi questo meraviglioso prodotto.

FORNITO DALLA NATURA.
L’argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall’uomo. Una volta lo ottenevamo naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l’argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione. Il dott. Gary Smith, un ricercatore, ha indicato che l’argento può essere collegato con l’appropriato funzionamento delle naturali difese del corpo e che le persone con un insufficiente apporto di argento nella dieta possono essere predisposte alle malattie.
Tests medici non hanno trovato effetti collaterali dall’uso di argento colloidale prodotto in modo appropriato e non si sono registrate interazioni o interferenze con altri medicinali. Studi di laboratorio hanno stabilito che il vero argento colloidale ha un effetto trascurabile sulla flora batterica, mentre è fortemente efficace contro le infezioni e per eliminare vari microbi, virus, funghi, ecc.

USATO DALLA NASA.
L’ente aerospaziale americano, NASA, ha ricercato 23 differenti metodi per purificare l’acqua e ha scelto un sistema a base di argento per i suoi space shuttle. Non solo la NASA, ma più di metà delle compagnie aeree mondiali usano filtri all’argento per l’acqua al fine di proteggere i passeggeri da malattie e da dissenteria.

I DIVERSI MODI DI UTILIZZO
L’argento colloidale può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli, graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato su acne, eczema e irritazioni della pelle. Oppure, si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato o inalato dal naso o attraverso i polmoni.

LE PIÚ IMPORTANTI QUALITÁ:
•L’argento è efficace contro 650 fra germi, funghi e virus patogeni.
•Aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati.
•È un rimedio per le infezioni
•Favorisce un rapido risanamento.
•Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (quando preso giornalmente).
•Non si conoscono effetti collaterali o tossicità.
•Può essere preso sia internamente che per uso esterno.
•Ricavato dall’elemento minerale purissimo: l’argento (non contiene sostanze chimiche).

CARATTERISTICHE DINAMICHE
•Uno dei migliori e più sicuri antibatterici generali conosciuti.
•Sicuro nell’utilizzo, anche su bambini.
•Senza odore né sapore, sicuro anche per l’uso negli occhi e orecchie.
•L’organismo non sviluppa dipendenza o intolleranza.

USO SUGGERITO: 15-20 gocce (bambini fino a 12 anni 7-10 gocce) sotto la lingua, mantenere per 30-60 secondi e, quindi, deglutire. Ripetere l’operazione 2 o più volte al giorno. Dopo aver preso l’argento, si può bere acqua o succo di frutta.

CONTROINDICAZIONI: Nessuna segnalata; comunque, donne in gravidanza o persone allergiche ai minerali traccia dovrebbero consultare un medico prima di assumere il prodotto.

*Quanti PPM dovrebbe avere un argento colloidale di buona qualità?

Ppm significa parti per milione. Per definizione 1ppm equivale a 1mg di argento depositato in un litro di acqua (pari a 1000000mg). Se si ingerisse un pezzo di argento di 1mg, l’effetto non sarebbe certo benefico. Se si divide invece 1mg in un milione di particelle, si avrà una maggiore efficacia poiché è richiesta una particella di argento per eliminare un agente patogeno. É quindi un milione di volte meglio una particella che un pezzo di argento, sebbene per definizione si tratti solo di una parte per milione (1ppm). Se si dovesse dividere ulteriormente 1mg di argento in cento milioni di particelle, sarebbe maggiormente benefico.

Perciò ciò che realmente conta non sono le parti per milione di cui è composto l’argento, ma piuttosto come l’argento è stato suddiviso. Non è necessario avere dei livelli di ppm elevati, ma è importante che le particelle di argento siano divise più finemente possibile.
Diversi studi indicano come 5-10ppm sia la migliore e più sicura concentrazione. Concentrazioni più elevate (oltre i 20ppm) non sono consigliate se non sotto stretto controllo medico.

Un argento colloidale di buona qualità sarà trasparente come il cristallo poiché le particelle saranno troppo piccole per riflettere la luce. L’aumento della colorazione è un indizio di particelle più grandi, quindi un prodotto di qualità inferiore.

Proprietà dell’argento colloidale

Antibiotico’ naturale – Antibatterico – Antifungino – Antinfiammatorio
Antiparassitario – Decongestionante delle mucose – Antiossidante

Le proprietà di una soluzione di argento ionico/colloidale ben preparata sono, in molti casi, un’ottima alternativa all’uso di un antibiotici ad ampio spettro, con in più un’elevata capacità antinfiammatoria e tutto questo senza nessuna controindicazione. In più è anche un potente disinfettante adatto a qualsiasi uso.
L’argento è un minerale che non è possibile assumere in quantità sufficiente attraverso l’alimentazione.

Il Dr. Robert Becker, un noto ricercatore della Syracuse University, riconosce la correlazione tra bassi livelli di argento nel corpo con un sistema immunitario non perfettamente funzionante, e ritiene che la scarsa presenza di questo minerale-traccia nel nostro corpo indichi sempre un sistema immunitario carente.
Si ritiene che possa essere efficace per più di 650 tra differenti tipi di batteri, parassiti, funghi e virus, questo senza effetti collaterali sia negli uomini che negli animali e nelle piante.

Riesce a ridurre la prognosi e l’aggressivito di un’ampissima gamma di infezioni batteriche. Agisce come catalizzatore per ‘disinnescare’ quegli enzimi che tutti gli organismi unicellulari, come i batteri, i funghi e i virus, usano per ‘respirare’.
L’azione della soluzione di AC è quindi paragonabile al togliere nutrimento e ossigeno a questi virus e batteri che non riuscendo più a proliferare muoiono. I test di laboratorio indicano che l’argento è tossico per tantissimi tipi di batteri, funghi, protozoi, parassiti e molti tipi di virus. Attualmente sembrerebbero esserci solo 8 tipi di patogeni che sono resistenti all’uso della soluzione di argento (elencate in appendice).

I test di laboratorio mostrano come i patogeni vengono distrutti nel giro di pochi minuti dal contatto con la soluzione di argento senza riscontrare risposte di resistenza come succede invece con gli antibiotici. Teniamo presente che le varie soluzioni di argento si conoscono almeno da inizio 1900. Questo risultato si ha anche con i batteri da streptococco e stafilococco. Allo stesso modo vengono uccisi i parassiti quando sono nello stato larvale, mentre non è efficace per quelli già adulti. Una buona soluzione di argento colloidale prodotta ai nostri giorni, sembra in grado di proteggere gli enzimi naturali del corpo e stimolare la crescita cellulare per andare a riparare i danni tissutali. E’ assolutamente non tossico sia per gli animali che per l’uomo. Senza sapore, privo di qualsiasi odore, se della giusta qualità (vedere sezione seguente) può essere assunto oralmente ma anche per inalazione in caso di problemi al naso, alle vie respiratorie, ai polmoni o agli occhi, così come si usa metterne qualche goccia per orecchio in caso di otite.

Si usa anche direttamente sulla pelle in caso di tagli, abrasioni, graffi, pustole, ustioni e qualsiasi altro problema dove è necessario fermare la proliferazione batterica. Non sono a tutt’oggi stati ancora riscontrati interazioni con altri farmaci o effetti collaterali. Non sono registrati casi di intossicazione. L’argento colloidale non ha nessun effetto nocivo sul fegato, sui reni o qualsiasi altro organo. La soluzione normalmente usata varia dai 5ppm (part per million) ai 20 ppm, concentrazioni maggiori non sembrano indicare una maggior efficacia e i risultati sopra citati sono da intendersi con queste concentrazioni. L’unica cosa da tener presente è che la soluzione di argento colloidale non può distinguere i batteri ‘buoni’ da quelli ‘cattivi’, pertanto quando viene assunto oralmente è vivamente consigliata l’assunzione di probiotici o fermenti lattici per poter rimpiazzare la flora batterica intestinale. Il consumo di yogurt e prodotti come i probiotici normalmente reperibili nei supermercati sono consigliati.

L’argento colloidale è un ottimo e SICURO rimedio che può essere somministrato tranquillamente sia al bambino che all’adulto e naturalmente può essere dato a tutti gli animali. Il corpo non sviluppa nessun tipo di intolleranza nemmeno con un uso molto prolungato, non viene segnalata nessuna controindicazione nemmeno in gravidanza o allattamento, proprio per l’ASSOLUTA NON TOSSICITA’ di questa soluzione.

La soluzione di argento colloidale è comunque considerata un integratore alimentare e non un medicinale. A differenza dello iodio o di altri disinfettanti non brucerà quando applicato sulle ferite. Come “colloidale” si intende una sospensione di finissime particelle d’argento. Tali particelle hanno una superficie con carica elettrica negativa (anione). Questa carica negativa permette che siano facilmente assimilate dall’organismo. La qualità della soluzione d’argento deve essere garantita dalle necessarie apparecchiature (generatore) a corrente continua con elettrodi di argento purissim (99,999%) che permette di creare una soluzione (in acqua distillata o deionizzata della più alta qualità reperibile tra quelle iniettabili, quindi adatte anche per uso interno e non solo per disinfettare la pelle) perfettamente sicura. La soluzione deve essere trasparente (al massimo con una lievissima tendenza al giallo, spesso quasi impercettibile), praticamente insapore e inodore. La concentrazione ideale è tra i 5 e i 20ppm, una maggiore concentrazione potrebbe far si che le particelle, anche se della dimensione ottimale di 0.5 micron, in sospensione si riuniscano causando così una minor capacità di assorbimento cellulare da parte dell’organismo. La qualità e l’efficacia dell‘argento colloidale/ionico è proprio data dalla dimensione delle particelle in sospensione, che se superiori allo 0,5 micron non riescono a superare facilmente le membrane cellulari.

Per conservarlo è bene tenerlo in un luogo al riparo della luce (un armadietto andrà benissimo), e lontano da fonti magnetiche o campi elettromagnetici (quindi lontano da microonde, ma anche qualsiasi apparecchiatura elettrica).

L’argento ionico/colloidale è utile sia come trattamento che come prevenzione per la maggior parte delle infezioni. Non viene alterato dai succhi gastrici e riesce a raggiungere velocemente l’intestino favorendo così un facile miglioramento di sintomi quali ad esempio dissenteria o dermatiti create da intossicazioni. Inoltre è stata provata un’accellerazione nella rigenerazione tissutale e un minor tempo di ripresa dell’organismo in chi assume argento colloidale. Risulta meno efficace, nel senso che impiega più tempo ad agire, se si è fumatori o si consuma alcool, perché dovrà agire anche su questo tipo di tossine.

Uso interno (non approvato dalla Federal and Drug Administration americana)
(usare un cucchiaio in plastica o un dosatore non metallico)
L’argento colloidale è usato per curare le più svariate forme di infezione e infiammazione da anni, ad esempio infezioni batteriche, da fungo, candida, parassiti, ulcere, diverticolite, colite, infezioni del cavo orale e innumerevoli altre.
Spesso viene usato assumendo una dose corrispondente ad un cucchiaio lontano dai pasti, due volte al giorno, tenendo la soluzione sotto la lingua per qualche secondo.
Molti affermano che facendo degli sciacqui (mantenendo in bocca la soluzione per 1 o 2 minuti) è possibile ridurre la placca annullando la carica batterica di questa.

Per raffreddore, influenza e mal di gola viene consigliato di assumere una dose corrispondente ad un cucchiaio per 4/5 giorni. Alcuni riportano che se già stanno assumendo argento colloidale per altre patologie è quasi impossibile prendere un’influenza o raffreddore.

Molti per sinusite, allergie e asma preferiscono usare una bottiglia spray e assumerlo spruzzandolo direttamente nel naso (mentre si inala) e in bocca.
Viene anche usato nello stesso modo per irritazioni agli occhi, oppure versandone 3 gocce per occhio una o due volte al giorno. Allo stesso modo si potrà mettere qualche goccia in un orecchio se si hanno problemi quali otite o altre infiammazioni del dotto uditivo, avendo l’accortezza di tenere la testa appoggiata su un cuscino per qualche minuto in modo da non far fuoriuscire la soluzione, si può massaggiare il canale auricolare.
Molti riportano di avere riscontrato grandi risultati per problemi alle vie respiratorie, asma e allergie mettendo 4 cucchiai di soluzione per litro d’acqua distillata e usandola con un umidificatore.

Viene anche usato su tagli, ferite, scottature, ustioni, graffi ma anche spruzzato nelle scarpe, sui piedi, come un normale disinfettante antibatterico.
Viene usato per pruriti, secchezza della pelle e irritazioni sempre spruzzandolo più volte al giorno. Viene usato per sciacqui per eliminare alitosi.

Tutto questo non significa che possa eliminare e curare qualsiasi malattia provocata da germi e batteri. L’argento colloidale uccide soltanto i microorganismi (di solito unicellulari) con cui entra in contatto. Non è quindi una panacea per tutti i mali.

Una volta che la soluzione di argento colloidale entrerà in contatto con i vari patogeni, uccidendoli, questi saranno poi eliminati dal corpo. E’ possibile che se si è fortemente intossicati o se la condizione generale di salute è piuttosto compromessa, ci sia un grosso carico di tossine da eliminare da parte del fegato, dei reni e da tutti gli organi escretori. In questo caso si potranno avvertire sintomi come da raffreddore. Può esserci anche mal di testa per i primi giorni, sempre a causa della disintossicazione che sta avvenendo nel corpo. Per accelerare lo smaltimento delle tossine si consiglia di bere 2 litri di acqua al giorno

Le informazioni qui riportate ci sono state suggerite da persone che da anni usano la soluzione di argento colloidale per curare varie patologie, queste non sono intese come indicazioni mediche, ma solo esperienze riscontrate da persone che ne fanno uso normalmente. Si raccomanda di chiedere consigli al proprio omeopata, medico curante o naturopata perche insieme possano stabilire dosi e consigliare circa l’uso di questa soluzione. Ci sono moltissime esperienze anche di uso veterinario, sempre senza riscontrare effetti collaterali.

Come disinfettante per la casa:
Viene usato anche per disinfettare tutte le superficie della casa ed eliminare i batteri che causano odore. Si usa spruzzandolo direttamente su superficie quali taglieri, frigoriferi, freezer, piani di lavoro e qualsiasi cosa si voglia disinfettare.
Si può spruzzare su tutti gli accessori (ciotole, cuccie, gabbie) dei nostri animali domestici, lasciandolo poi asciugare senza risciaquarlo. Può essere usato nella vasca idromassaggio, nelle piscine, negli umidificatori, lavastoviglie ma anche per disinfettare l’acqua da bere quando si pensa non possa essere sicura.
Spruzzato sugli alimenti (frutta, verdura, carne) può impedire la proliferazione di germi e batteri e quindi aiutare per una più lunga conservazione.
Può essere spruzzato sulle piante e nei vasi per eliminare formazioni fungine e molte malattie delle piante. Ma anche spruzzato sui filtri di condizionatori e aspirapolvere per eliminare qualsiasi germe. Elimina i microrganismi dal terreno, così come delle colture idroponiche, dalle fontane, piscine e dalle vasche per il bagno degli uccelli.

Batteri resistenti all’argento:
citrobacter freundii – enterobacter cloacae – enterobacteriacea (alcuni ceppi) – escherchia coli (alcuni ceppi) – klebsiclla pneumonite – p. stunzeri (alcuni ceppi) – proteus mirabilis – spore b. cereus

ARGIRIA:
La soluzione ideale di argento (o argento colloidale) dovrebbe essere composta soltanto da ioni d’argento caricati positivamente e piccolissime particelle d’argento caricate negativamente isolate da molecole di acqua purissima. Con una concentrazione ottimale tra i 5 e i 20ppm. Soluzione prodotta tramite elettrolisi.
Qualsiasi altro prodotto che contiene composti d’argento deve essere assunto con le dovute precauzioni. L’argiria è una condizione, non patologica, che risulta dall’accumulo d’argento nei tessuti, provocando una pigmentazione azzurro-grigia della pelle, specie del viso e delle unghie. Questa condizione può essere evitata facilmente con una corretta informazione. E’ molto probabile, in base alle informazioni tratte dalle ricerche disponibili, che una persona possa assumere quotidianamente 6cc di argento colloidale a 10ppm per 50 anni e comunque non andare incontro a nessun rischio di sviluppare argiria., e allo stesso tempo lo stesso individuo, con una naturale predisposizione per questa condizione, potrebbe assumere 6cc di un prodotto molto concentrato, quindi con un alto numero ppm, di una soluzione di scarsa qualità, contenente cloruro d’argento, larghe particelle metalliche e sviluppare l’argiria nel giro di pochi anni. Si raccomanda sempre l’uso di argento colloidale prodotto per elettrolisi, con una concentrazione ottimale di 10ppm e prodotto con acqua bidistallata iniettabile.

Informazione tratte da SilverMedicine (ente americano senza scopo di lucro, creato per fornire al pubblico informazioni e risultati di ricerche scientifiche sull’uso e le proprietà dell’argento ionico colloidale ottenuto da procedimento elettrico, non affiliato con nessun produttore di argento colloidale o apparecchiature per la sua produzione)

Argento colloidale: un potente antibatterico naturale

L’argento colloidale è un tema che in ambito sanitario oscilla dal fideismo totale dei cultori della medicina alternativa allo scetticismo convinto dei discepoli della medicina accademica, tuttavia la crescente minaccia dei sempre più numerosi batteri resistenti ai più moderni antibiotici è una buona ragione per ripensare all’uso dell’argento colloidale.unpotente antibatterico

Gli innumerevoli prodotti a base di argento sono tutti venduti e pubblicizzati col nome di “argento colloidale”.

Ne esistono invece di tre tipi:

1. Argento ionico in soluzione.
2. Argento ionico con aggiunta di proteine a scopo stabilizzante.
3. Argento colloidale vero e proprio, costituito quasi esclusivamente da nanoparticelle, di produzione industriale.

A questi si aggiungano i sali d’argento venduti come farmaci o presidi medico chirurgici ben conosciuti in ambito medico. La maggior parte dei prodotti etichettati e venduti come argento colloidale rientra in questa categoria per la semplicità di produzione e i relativi bassi costi finali. L’argento contenuto in questi prodotti è costituito sia da ioni argento sia da particelle di argento. Il 90% del contenuto di argento è formato da argento ionico e il rimanente 10% da argento in particelle di varia grandezza. Poiché la maggior parte dell’argento contenuto in questi prodotti è argento disciolto e non argento metallico in particelle, sarebbe tecnicamente più preciso descrivere questi prodotti come soluzioni di argento.

La pubblicità spesso usa come argomento forte quello di descrivere questi prodotti come formati da particelle di argento ionico. Gli ioni argento non sono la stessa cosa delle particelle di argento e i due termini non sono intercambiabili. L’argento ionico viene anche chiamato argento monoatomico o argento idrosol o argento covalente da parte di produttori che scelgono di non usare la corretta terminologia scientifica per descrivere i loro prodotti. Questi sono termini di marketing usati per nascondere la verità che ciò che viene venduto non è altro che argento ionico in soluzione, che è trasparente o di colore giallo chiaro, proprio come lo zucchero o il sale che, sciolti in acqua, non appaiono visibilmente, contrariamente alla forma colloidale dell’argento, le cui particelle, quando sono presenti in sufficiente concentrazione, assorbono la luce visibile e fanno si che il colloide manifesti un colore apparente.

Questo colore apparente è complementare alla lunghezza d’onda assorbita. Gli ioni argento (Ag+) non assorbono la luce visibile pertanto essi appaiono come liquidi incolori. Spesso si raccomanda di conservare l’argento ionico in contenitori di vetro ambrato o color cobalto a causa della fotosensibilità.

I colloidi non possiedono questa caratteristica. Se il prodotto appare chiaro e trasparente è argento ionico e non vero argento colloidale. La differenza tra argento ionico e argento in particelle colloidali è costituita dal fatto che gli ioni argento si combinano con gli anioni cloro per formare argento cloruro, mentre le particelle di argento non si combinano con il cloro.

L’argento colloidale è costituito quasi esclusivamente da particelle di argento di dimensioni nanometriche in sospensione in acqua bidistillata purissima (quella usata per i prodotti iniettabili). Il contenuto di argento totale è espresso sotto forma di parti per milione (ppm) equivalenti a milligrammi di argento per litro (mg/L).
I veri colloidi di argento sono prodotti che non contengono alcuna proteina o altri tipi di additivi. I prodotti basati sulle proteine d’argento usano gelatina come additivo per mantenere in sospensione grosse particelle di argento, che altrimenti cadrebbero sul fondo.

Cenni storici sull’uso dell’argento
Le stoviglie d’argento per contenere e servire alimenti sono usate da migliaia di anni. Le proprietà salutari e terapeutiche dell’argento erano conosciute nell’antica Grecia. Nelle famiglie che usavano stoviglie d’argento, le infezioni erano più rare e ci si ammalava molto meno. Questa conoscenza si è tramandata in tutte le Grandi Corti di Re, Imperatori, Zar e Sultani.

L’uso prolungato per tutta la vita di stoviglie e posate d’argento per contenere i cibi causava la dispersione di piccole quantità del metallo nei cibi stessi, la cui ingestione causava la caratteristica tinta bluastra del sangue delle famiglie nobiliari, fenomeno conosciuto come “argiriasi”.

L’uso così massiccio dell’argento per la conservazione dei cibi contribuì alla credenza che i nobili si ammalassero molto meno del popolo comune e avessero il “sangue blu”. Nei primi anni della ricerca microbiologica in campo medico furono dimostrate le sue proprietà antibatteriche, antimicotiche e antinfiammatorie.

Uso dell’argento colloidale fino al 1950
Prove documentate dell’uso dell’argento colloidale risalgono al tardo 1800 e segnano un periodo di uso molto intenso intorno al 1910-1920. Alfred B. Searle, nel suo L’uso dei colloidi nella salute e nella malattia, pubblicato nel 1920, passa in rassegna decine di articoli sull’argento colloidale tratti da riviste mediche come «The Lancet» o «British Medical Journal».

Ricercatori pionieri iniziarono ricerche sull’attività dell’argento e di altri metalli sotto forma di sospensione colloidale. Essi scoprirono che due metalli, l’argento e il mercurio, erano molto efficaci nell’uccidere i batteri. Ambedue i metalli sono stati usati in medicina per molti anni. Il mercurio, efficace nell’uccidere i batteri, causava seri danni ai pazienti perciò il suo uso è andato scemando col tempo fino alla sua proibizione.

Henry Crookes [1910; N.d.A.] ha dimostrato che il B. Coli communis veniva ucciso in due minuti usando il mercurio e in sei minuti usando un colloide d’argento. Risultati impressionanti, certamente. Tuttavia la concentrazione d’argento usata a quei tempi era molto più elevata di quella che è considerata sicura oggi. Allora poco si conosceva della natura delle sospensioni di argento colloidale.

Un altro studio di questi primi anni è quello di Simpson e Hewlett pubblicato su «The Lancet» nel 1914.

Essi usarono la sospensione di argento colloidale per uccidere il bacillo tifoide in quindici minuti a 500 ppm e in due ore a 5 ppm. Questa è stata la prima volta in cui basse concentrazioni di argento colloidale si sono dimostrate efficaci. Una considerazione importante di Simpson e Hewlett è stata quella di affermare che il grande vantaggio degli elementi colloidali usati in così basse concentrazioni è che essi sono completamente innocui per i pazienti.

In questo periodo gli studi e le ricerche sull’applicazione terapeutica dell’argento colloidale sono fiorenti.

L’era degli antibiotici
Negli anni Quaranta e Cinquanta le ricerche sull’argento colloidale sono drasticamente diminuite anche a seguito del fiorire della ricerca sugli antibiotici, tanto che, parlando del futuro degli antibiotici, nel 1969 il Chirurgo Generale degli Stati Uniti (General Surgeon) ha testimoniato davanti al Congresso: «È giunto il tempo di chiudere il libro sulle malattie infettive».

Fino a pochi anni fa, quando gli antibiotici hanno cominciato a perdere la loro efficacia nei confronti dei batteri, c’era sempre un’altra “pillola magica” sugli scaffali del farmacista. Ora però quegli scaffali sono quasi vuoti. La produzione di nuovi antibiotici non ha interrotto la capacità dei batteri di sviluppare resistenza agli stessi. Negli ultimi decenni le grandi industrie farmaceutiche hanno indirizzato i loro programmi di ricerca verso farmaci più remunerativi come quelli per il trattamento delle malattie cardiache, della pressione sanguigna elevata, dell’obesità ecc. e in effetti nell’ultimo decennio la FDA (Food and Drugs Administration) non ha approvato alcuna nuova classe di antibiotici.

La riscoperta dell’argento colloidale
Non appena in ambito scientifico si è avuta la sensazione che la ricerca sui nuovi antibiotici fosse arrivata al traguardo, altri ricercatori, con risorse più modeste di quelle dell’industria farmaceutica, hanno riesaminato la vecchia letteratura sull’argento colloidale riscoprendone tutte le potenzialità. In una rassegna del 1978 sul «Science Digest», Jim Powel scriveva: «L’argento sta emergendo come una meraviglia della moderna medicina». Le ricerche hanno confermato che nessun organismo in grado di causare malattie (batteri, virus e funghi) può vivere più di qualche minuto in presenza di una traccia, seppur minuscola, di argento metallico, che risulta essere uno dei più potenti antibatterici naturali senza effetti collaterali.

Un antibiotico può uccidere, più o meno, una dozzina di organismi nocivi, mentre l’argento ne uccide centinaia se non migliaia e non sviluppa resistenza. Inoltre l’argento è praticamente “atossico”.

Prima del 1938 l’argento colloidale era somministrato proprio come oggi lo sono le medicine. Veniva iniettato per via endovenosa e intramuscolare, usato nelle malattie della gola, per lavaggi o irrigazioni, preso oralmente e applicato anche su tessuti sensibili come gli occhi. Il dottor R. O. Becker, dalle sue ricerche sull’uso dell’argento in medicina, ha dedotto che la carenza di argento nell’organismo è responsabile dell’improprio funzionamento del sistema immunitario e che l’argento non è solo un potente antibatterico.

Esso può stimolare la ricrescita di tessuti danneggiati, essere utilissimo nelle ustioni anche di grado elevato e stimolare la ripresa del sistema immunitario delle persone anziane. Qualsiasi varietà di germi patogeni resistenti agli antibiotici è eliminata dall’argento. Il dottor Bjorn Nordstrom, del Karolinska Institute, Svezia, ha utilizzato per molti anni l’argento quale trattamento per il cancro e numerosi studi sono stati condotti anche allo Sloane Kettelring degli USA nello stesso campo. In ambedue gli Istituti si sono ottenuti risultati promettenti, meritevoli di approfondimento.

Il rinnovato interesse nei confronti dell’uso dell’argento in medicina risale ai primi anni Settanta. Grazie anche a contributi pubblici, il dottor Carl Moyer del Washington Department of Surgery, ha messo a punto trattamenti migliori di quelli esistenti per le vittime di ustioni. Il dottor Margraf, biochimico, ha lavorato con il dottor Moyer e altri chirurghi per trovare un antisettico abbastanza forte, ma anche sicuro, da usare su ampie parti del corpo. Il risultato dei loro sforzi è stato quello di trovare centinaia di nuovi utilizzi medici per l’argento.

Quella colloidale in nano particelle è l’unica forma di argento che può essere usata con sicurezza, al giusto dosaggio anche per via sistemica. È assorbito nei tessuti lentamente così da non causare irritazioni, diversamente dall’argento ionizzato (Ag+) che, data la sua maggiore reattività, può dare più facilmente origine anche a reazioni di tipo tossico.

Come funziona l’argento colloidale?
La pubblicità dell’argento ionico lo descrive come un composto dotato di elevata biodisponibilità. Niente è più lontano dalla verità. Infatti la biodisponibilità è data dalla quantità di farmaco “immodificato” che raggiunge la circolazione sistemica dopo essere stato ingerito. Anche gli ioni argento (Ag+) possiedono l’attività antibatterica dell’argento colloidale, tuttavia essi sono molto reattivi e nell’organismo formano rapidamente sali di argento, come il cloruro.

L’argento colloidale è atossico per mammiferi, rettili e tutte le forme di vita che non siano monocellulari.

L’argento è invece tossico come i più potenti disinfettanti chimici per le forme di vita primitive come i microrganismi. Le forme di vita monocellulari utilizzano processi chimici diversi per il metabolismo dell’ossigeno. La presenza di argento, specialmente nella forma di nano particelle del colloide, ne interrompe il ciclo metabolico enzimatico e ne provoca il soffocamento e la morte nell’arco di sei minuti; a quel punto il sistema immunitario, linfatico e depurativo si occuperanno della loro espulsione. L’azione dell’argento colloidale è così veloce che l’agente patogeno non ha il tempo di mutarsi in un ceppo resistente.

Da quando si è in grado di fare questa valutazione non si conosce alcun agente patogeno che sia mutato in un ceppo resistente all’argento perché il tempo di replicazione dei batteri è molto superiore alla velocità d’azione battericida dell’argento. L’argento colloidale non ha alcuna azione sugli enzimi del corpo umano, che sono molto diversi da quelli delle forme di vita monocellulari. Le particelle colloidali si diffondono gradualmente attraverso il sangue fornendo un’azione terapeutica prolungata nel tempo. Molte forme di batteri, funghi e virus utilizzano un enzima specifico per il loro metabolismo. L’argento agisce come catalizzatore disabilitando l’enzima. I microrganismi in questo modo soffocano.

Assorbimento e tossicità dell’argento colloidale
Le conoscenze sulla tossicità dell’argento si basano sull’uso storico dell’argento metallico mentre poco si conosce sulla tossicità della più moderna forma colloidale che già, in teoria, è molto meno tossica se non altro per la ridotta quantità di argento ingerita sotto forma di nano particelle. Il fenomeno dell’“argiriasi” (colorazione grigio-nerastra della congiuntiva e della cute del volto) compariva a volte tra i minatori del metallo che ne respiravano grandi quantità durante l’estrazione.

Anche la leggenda del “sangue blu” riferita alle famiglie nobiliari è un fenomeno di tossicità attribuibile alla formazione di sali d’argento a seguito del contatto continuo tra gli alimenti e l’argento delle stoviglie che li contenevano (basti pensare al vino, all’aceto, alle salse più o meno acide ecc.) e all’ingestione di questi cibi contaminati da sali tossici di argento per lunghissimi periodi di tempo.

I pochi studi recenti sull’assorbimento dell’argento colloidale dimostrano che esso non si accumula nell’organismo neppure nei capelli e nelle unghie, tipici tessuti di accumulo. È stato dimostrato che l’argento colloidale, assunto per 5 mesi, alla dose di 2 mg al giorno, viene escreto tramite il sistema urinario praticamente nella stessa quantità assunta.

La piccola quantità residua ancora presente nei tessuti al momento dell’interruzione dell’assunzione, viene completamente eliminata con le feci in meno di un mese e questo tempo è ulteriormente ridotto con l’assunzione di grandi quantità di acqua. Nei manuali medici (quali il conosciutissimo Manuale Merck di diagnosi e terapia), l’argento non risulta citato tra i metalli nefrotossici.

Che tipi di argento esistono per l’uso terapeutico?
Dal momento che la maggior parte dei produttori non indica, né differenzia, nelle etichette, le caratteristiche dei loro prodotti, è indispensabile tener conto di:

dimensione delle particelle;
• area della superficie delle particelle;
• concentrazione delle particelle.

La dimensione delle particelle nelle sospensioni di argento colloidale usato a scopo terapeutico è estremamente importante. La dimensione delle particelle controlla l’area della superficie e di conseguenza l’efficacia della sospensione di argento colloidale.
L’area della superficie delle particelle è la proprietà del colloide che determina la sua efficacia. La dimensione delle particelle ha una conseguenza diretta sulla loro superficie, ma in modo esattamente opposto a quello che ci si potrebbe aspettare, perché la superficie totale delle particelle aumenta man mano che le particelle diventano più piccole.

Un esempio può dare l’idea di quanto affermato: un dollaro d’argento americano (Silver Eagle) del peso di 31 g ha una superficie di 3000 mm2. Se questa moneta venisse frammentata in nano particelle di 10 nanometri (nm) di diametro, la superficie totale delle particelle di quei 31 g di argento aumenterebbe di milioni di volte fino alla strepitosa cifra di 7000 m2, quanto quella di un campo di calcio regolamentare.

La concentrazione del metallo in parti per milione (ppm) esprime il peso del metallo nei confronti del liquido nel quale esso è sospeso. La concentrazione delle particelle può essere un parametro di misura molto ingannevole quando si confrontano prodotti di argento colloidale, dal momento che i colloidi che hanno grandi particelle possono avere un’alta concentrazione di metallo (ppm), ma una bassa area di superficie delle particelle.

La concentrazione in ppm di per sé non è quella che determina l’efficacia del colloide, che è invece determinata dall’area della superficie delle particelle.

Argento covalente o ionico
Termine che indica prodotti a base di argento ionico. L’argento ionico non è lo stesso dell’argento metallico, dell’argento in particelle o dell’argento colloidale.

L’argento covalente viene prodotto per elettrolisi con apparecchi semplici di tipo “domiciliare”. Le soluzioni di argento covalente possono contenere in parte nano-particelle di argento (argento colloidale). Nella sua forma ionica (Ag+), l’argento è altamente reattivo con altri elementi, e si combina subito con anioni per formare sali di argento. Nel corpo umano il cloro è l’anione prevalente. Gli ioni argento si combinano istantaneamente con il cloro per formare il composto insolubile cloruro d’argento che possiede “biodisponibilità zero” e non ha alcun beneficio riconosciuto.

Scientificamente parlando, un atomo di argento è un atomo mancante dell’elettrone orbitale più periferico ed è questa caratteristica che fornisce alla materia le sue proprietà.

Togliendo un elettrone da un atomo di argento, si ottiene l’argento ionico. Lo ione Argento a valenza positiva (Ag+) e l’anione cloro a valenza negativa (Cl-) sono fortemente attratti e formano il “sale” argento cloruro (AgCl) stabile, insolubile e inattivo.

Praticamente tutti gli atomi di argento e di cloro presenti nel corpo si combinano tra loro. Se invece l’argento è presente nell’organismo in forma di particelle, queste rimarranno le uniche attive per esplicare la loro azione.

Argento colloidale
L’argento colloidale è ottenuto con tecniche sottoposte a rigido segreto industriale che lo trasformano in nano particelle dotate di amplissima superficie attiva.

L’argento di produzione industriale è formato quasi esclusivamente (90-99%) da nano-particelle di argento colloidale ed è particolarmente adatto per uso interno. Dati rilevabili dal Colloidal Sciences Laboratory (USA) riportano un’efficacia, per l’argento in nano particelle, di più di 5000 volte superiore a quella dell’argento ionico. Seguono due esempi tratti dalla ampia tabella consultabile sul sito (www.colloidalsciencelab.com).
La concentrazione attiva ottimale è di 10 ppm (parti per milione o mg/L).
Concentrazioni eccessive sono inutili per la tendenza a perdere lo stato colloidale e potenzialmente rischiose per le dosi troppo elevate e sono consigliate da venditori, oltre che poco scrupolosi, anche incompetenti.

Infatti vi sono siti che attribuiscono maggiore efficacia al loro prodotto sulla base della concentrazione di argento (da 100 ppm fino a 2000 ppm) senza tener conto della potenziale tossicità di queste concentrazioni.

Sali d’argento
La medicina accademica conosce e usa da tempo l’argento sotto forma di sali come la sulfadiazina argentica e l’argento proteinato, che hanno avuto e hanno tuttora una loro utilità terapeutica. Quest’uso terapeutico dei sali di argento diventa ogni giorno più obsoleto perché anche la breve esperienza finora acquisita in campo terapeutico con la nuova forma in nano particelle ne dimostra l’enorme efficacia.

Il futuro dell’argento colloidale
Proprio l’aumento esponenziale della superficie attiva della particelle costituisce la base dell’attività dell’argento in nano-particelle: la superficie attiva delle particelle può aumentare di un fattore di milioni di volte mettendo a disposizione un numero infinitamente superiore di particelle per lo svolgimento dell’attività.

Le più piccole particelle di colloide mai misurate in laboratorio hanno un diametro solo poche volte superiore a quello degli atomi stessi che sono dell’ordine dei nano metri e già oggi i prodotti più moderni possiedono queste caratteristiche. Già ora sono disponibili colloidi d’argento con particelle di dimensioni medie di 10-15 nm praticamente privi di argento ionico.

L’esperienza finora acquisita dimostra che i metalli trasformati in nano particelle mettono a disposizione della scienza la materia sotto una nuova forma fisica le cui proprietà e potenzialità sono quasi tutte da scoprire, ma appaiono estremamente promettenti, come dimostrano numerosi studi sia recenti che tuttora in corso (alcuni dei quali anche italiani).

L’Erboristeria Arcobaleno ringrazia il Dott. Graziani per aver gentilmente fornito l’articolo riportato.

Oro colloidale: metallo prezioso per la nostra salute

L’ oro è un metallo prezioso, anche per la nostra salute. In forma colloidale, ha delle proprietà terapeutiche incredibili. L’ oro colloidale è un rinnovatore dell’ energia vitale sia a livello chimico che bio energetico.

L’oro colloidale è uno dei maggiori rinnovatori della nostra forza vitale. Agisce in profondità sul DNA delle cellule creando l’ambiente ottimale affinché il corpo possa reagire ed invertire le condizioni degenerative.

L’oro può essere usato per combattere moltissime malattie e tuttora nuovi studi riescono a fare luce sulle sue molteplici proprietà. Può essere usato per curare l’ artrite i reumatismi e la sifilide. Si è dimostrato utile contro la tubercolosi, la sclerosi multipla, disfunzioni sessuali, problemi spinali, lupus discoide, incoordinazione ghiandolare e nervosa, asma bronchiale. Nell’ Alzheimer in vitro si è visto che la combinazione di irradiazione a microonde e oro colloidale può distruggere le fibre e placche beta-amiloidi . L’oro colloidale ha un effetto diretto sulle cellule in particolar modo su quelle del cervello e nervose, ha proprietà sedative che tuttavia non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

L’ oro colloidale ed il Cancro
Il dott. Edward H. Ochsner, medico chirurgico ad Augustana, negli USA, ha scritto che l’oro colloidale può avere un effetto inibitorio sulla crescita dei tumori. Le sue ricerche hanno dimostrato che può contribuire a ridurre le dimensioni dei tumori, alleviare il dolore, migliorare l’appetito e la digestione, e aumentare il peso e la forza fisica”. È insapore, non è tossico e viene preparato senza additivi, trasportatori né coloranti, con lo stesso processo con cui produciamo il nostro “argento colloidale originale”.

L’oro colloidale originale è noto per le sue proprietà antiinfiammatorie.
Pare che sia efficace per alleviare il dolore e il gonfiore causato da artrite, reumatismi, borsite e tendinite. In passato veniva usato per placare il bisogno di assumere alcol, per disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni. Si ritiene che sia molto efficace per ringiovanire le ghiandole, nel prolungare la vita e migliorare le funzioni cerebrali.

Umore ed instabilità emotiva.
L’ instabilità emotiva, ansia paura angoscia e depressione trovano nell’ oro colloidale un valido nemico. Il suo effetto è di bilanciare ed armonizzare l’ equilibrio mentale, senza contare il suo effetto positivo sull’a attività del cuore ( migliora la circolazione sanguigna).

L’oro ha effetti benefici sugli organi pigri, in particolare sul sistema digestivo e il cervello. È stato usato in casi di incoordinazione ghiandolare e nervosa, poiché contribuisce a ringiovanire le ghiandole, stimolare il sistema nervoso e alleviare la pressione nervosa. Il meccanismo di riscaldamento del corpo può trarre beneficio dall’oro, in particolare per i colpi di freddo, le vampate di calore, e il sudore notturno. Usato quotidianamente con l’argento colloidale, l’oro colloidale originale può coadiuvare il sistema di difesa naturale del nostro organismo, combattere le malattie e favorire una rinnovata vitalità e longevità.

Gli usi dell’ oro in medicina e per la salute
L’ oro è stato utilizzato per secoli in svariati campi. In medicina per alcuni strumenti chirurgici e nella medicina tradizionale cinese per aghi usati in agopuntura. l’oro colloidale viene anche usato utilizzato in un particolare tipo di elettroforesi ed in odontoiatria (ponti).
In sospensione colloidale può essere utilizzato anche in creme e balsami per aumentare l’ efficacia della formulazione.

Fonti: Uso Terapeutico dell’Argento Colloidale – Prezioso Antibiotico naturale -Colloidal Sillver the hidde truths Alessandro di Coste www.naturopataonline.org

FORMULA ORIGINALE DELL’ORO COLLOIDALE
La formula originale dell’oro colloidale unisce le qualità benefiche naturali dell’elemento oro in tracce ai più recenti ritrovati della tecnologia colloidale per sostenere la capacità naturale del corpo a raggiungere uno stato di salute e di benessere. L’oro colloidale originale è anche un integratore alimentare nelle diete a basso contenuto calorico, in quelle ad alto contenuto di fibre, e nell’esercizio fisico quotidiano.
L’oro colloidale originale può aiutarvi ad avere una salute perfetta nel mondo stressante di oggi. L’oro è stato usato nei secoli per le sue qualità ricostituenti e perché favorisce il benessere generale. È di giovamento in molte affezioni gravi. La presenza dell’oro nell’acqua non ne altera il colore. Impurità saline ed altri elementi contaminanti sono dovuti alle tecniche di produzione imperfette di alcuni prodotti che si trovano sul mercato. Oggi il progresso delle ricerche e delle tecniche di produzione garantiscono che il nostro oro colloidale originale è il più puro e di più alta qualità che si possa trovare sul mercato.

Per uso topico, usare un vaporizzatore più volte al giorno per ridurre il dolore e favorire la guarigione.