Il ‘colostro’: una sostanza biologica di estremo interesse

Diverse ricerche hanno dimostrato che il colostro possiede capacità immunitarie naturali e fattori di crescita che portano l’organismo ad uno stato di omeostasi, uno stato naturale di benessere e buona salute. Il colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in contatto con essi.

colostro

La funzione del colostro è quella di attivare il sistema immunitario, di facilitare la riparazione dei tessuti, di stimolare la produzione di particolari enzimi.

Nel colostro infatti, oltre agli anticorpi (immunoglobuline secretorie IgA), alle cellule immunitarie (macrofagi, neutrofili, linfociti ecc.) e agli importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono presenti le prostaglandine (PG) che hanno una importante funzione protettiva nei confronti della mucosa dell’apparato digerente ed intervengono nella liberazione di enzimi e nella regolazione della acidità.

A titolo di esempio della polivalenza del colostro, segnaliamo che grazie a questa azione di riequilibrio immunologico, sovente l’uso terapeutico di una preparazione di Colostro contribuisce anche al ripristino della tolleranza immunologica nel caso di intolleranze alimentari.

In relazione alla sede in cui il colostro viene utilizzato potremo quindi ottenere azioni di diverso genere, che potremmo riassumere nel concetto di aiuto naturale (è un alimento, e non un farmaco) ai processi fisiologici riparativi dei diversi tessuti: mucose digestive, pelle, ferite, ulcere.

Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio ( IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE).

La lactofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

Il colostro contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

Le citochine trovate nel colostro (Interleuchina 1, 6, 10, Interferone G a Linfochine), sono le più ricercate per realizzare protocolli di cura del cancro, e la capacità anticancro di queste è dovuta alla morte selettiva apoptotica indotta nelle cellule maligne.

Questo, come molti altri integratori, oltre ad essere promettente, è già stato sperimentato con successo, non solo da medici ayurvedici da millenni, ma anche da naturopati e confermato da ricercatori; infatti esiste una grande mole (migliaia) di studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia.

EFFETTI
Nella pratica, il colostro ha dato buoni risultati nel trattamento dei disturbi più svariati. In generale si ottiene un miglioramento della salute e del benessere. Spesso anche gli sportivi assumono giornalmente il colostro per favorire la crescita muscolare e migliorare le prestazioni. Proprio gli sportivi riferiscono gli effetti sorprendenti del colostro. Dopo aver interrotto l’assunzione di questo prodotto del latte, infatti, non si sentono più così bene come quanto lo assumevano regolarmente.

In particolare la somministrazione di colostro è di ausilio soprattutto nelle malattie che debilitano il sistema di difesa dell’organismo, ad esempio i raffreddori, le infezioni, ecc. Effetti particolarmente positivi sono stati osservati anche negli individui che soffrono della sindrome da burn-out e stanchezza cronica. In questi casi il colostro è una vera e propria cura miracolosa. L’elenco delle possibilità d’impiego del colostro è molto lungo. Possono essere citate allergie, ferite e malattie autoimmuni (ad es. i reumatismi), nelle quali la somministrazione regolare di colostro ha aiutato molto pazienti. Il colostro è indicato anche per perdere peso, poiché la percentuale di fattori di crescita stimola la demolizione dei grassi.

INDICAZIONI
Gli effetti positivi del colostro sulla salute e sul benessere sono stati confermati da pazienti che lo assumono regolarmente tutti i giorni e da medici. I meccanismi d’azione esatti sono in parte spiegati dalla presenza di diverse sostanze che compongono il colostro, la cui combinazione porta a proprietà positive complessive.

Incremento del benessere: una delle azioni palesemente esplicate dal colostro è il miglioramento della salute e l’incremento del benessere, se integrato nell’alimentazione abituale.

Rafforzamento del sistema immunitario: oltre a questi effetti generali, il colostro incrementa soprattutto l’attività del sistema immunitario. Esplica una funzione antibatterica e aiuta a superare le infezioni virali o micotiche. Nel colostro sono contenuti complessivamente 37 diversi immunofattori benefici per l’organismo. Queste sostanze aiutano l’organismo a guarire dalle malattie o a rafforzare un organismo sano, in modo che non possa più contrarre infezioni.

Ausilio nei disturbi immunitari: in numerose malattie si verifica, d’altro canto, un’iperattività del sistema immunitario. Questi disturbi sono definiti anche malattie autoimmuni e portano il sistema immunitario ad attaccare i tessuti sani causando infiammazioni, dolori articolari, muscolari e nevralgie. Uno dei più frequenti disturbi immunitari è l’artrite reumatica, ma esistono anche altre malattie, come le allergie, l’asma, il diabete o la sclerosi multipla.

Il colostro ha la particolarità che, mediante una somministrazione regolare, è possibile agire in modo positivo sull’iperattività patologica del sistema immunitario.

DOSAGGIO
La quantità di colostro da somministrare giornalmente varia da individuo a individuo. Esiste tuttavia una regola generale “Prendere la quantità che fa stare bene!”. Vale a dire che ognuno deve scoprire la dose corretta per il proprio organismo. In generale la dose può variare da 1/2 a 14 capsule al giorno, in base al quadro clinico (una malattia allo stadio acuto o una pura e semplice profilassi a base di colostro per integrare un’alimentazione corretta e bilanciata).

EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI
Rispettando le dosi consigliate, non sono previsti effetti collaterali e non esistono controindicazioni. Un elevato dosaggio può inizialmente indurre disturbi addominali o diarrea, che tuttavia non devono essere considerati effetti collaterali! Al contrario, la somministrazione di colostro induce una disintossicazione e i dolori addominali sono i segnali di un iniziale processo di disintossicazione e indicano quindi che il colostro sta agendo.

ISTRUZIONI 
Nella somministrazione del colostro in capsule è necessario osservare due regole fondamentali. Innanzitutto la capsula deve essere ingerita con qualche sorso d’acqua, in modo tale che il colostro possa passare velocemente attraverso lo stomaco e raggiungere l’intestino, dove sarà infine assimilato. In secondo luogo, la capsula di colostro deve essere ingerita mezz’ora prima del pasto o non oltre due ore dopo. Ciò incrementa l’efficacia del preparato.

Influenza invernale: il colostro è più efficace del vaccino

Il colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in contatto con essi. 

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Molto si è discusso e molte discussioni sono ancora in corso sulla efficacia dei vaccini anti-influenzali anche se il loro utilizzo è ampiamente diffuso e raccomandato. Molti gruppi di soggetti non hanno alcun beneficio documentato scientificamente dall’uso dei vaccini.

Molti sono gli studi eseguiti per stabilire l’efficacia ed il livello di protezione dalle infezioni di tipo influenzale da parte dei vaccini ma manca tuttora una solida evidenza sulla loro efficacia anche considerando il costo di questi prodotti. Il problema della vaccinazione è tuttora controverso e possono essere presenti effetti collaterali conosciuti. Inoltre, teoricamente è possibile avere effetti a distanza determinati da altri elementi che non siano conosciuti attualmente (ad esempio frazioni virali o altri fattori non conosciuti).

Il colostro, in genere, risulta efficace nello stimolare e modulare la risposta immunitaria e mantenere uno stato di buona salute, inoltre non presenta effetti collaterali.

Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’efficacia dell’uso del colostro orale nella prevenzione delle malattie influenzali legate alla stagione invernale, in paragone con il vaccino anti-influenzale e considerando anche un gruppo di soggetti, senza profilassi, come riferimento.

Risultati
Nei soggetti trattati con colostro il numero medio di episodi per individuo, in 2 mesi (0,335; range 0-3) è stato inferiore sia a quello registrato in soggetti non trattati (è stato il 25% di quelli registrati nel gruppo non trattamento; P<0.05) che a quello relativo ai trattati con il solo vaccino (nei soggetti che hanno usato il colostro gli episodi sono stati il 30% rispetto a quelli vaccinati ma senza colostro; P<0.05).

La differenza è significativa (P<0.05) sia considerando il follow-up a 2 mesi che quello a 3 mesi. Il numero di giorni di malessere è stato circa 3 volte superiore nei soggetti non trattati con colostro ed in quelli vaccinati ma senza colostro.

I costi rilevabili in base ai giorni persi di lavoro, al trattamento necessario in caso di influenza ed alle eventuali complicanze hanno seguito lo stesso andamento. Nei soggetti trattati con colostro il costo dovuto ai giorni ed agli episodi di malessere è stato circa il 30% di quello osservato nei gruppi che non hanno usato il colostro.

Se si considerano anche i giorni di ricovero (osservati solo nei soggetti non trattati con colostro), susseguenti a complicanze broncopolmonari, la differenza tra costi diventa veramente rilevante (P<0.05).

Conclusioni
In conclusione il colostro è almeno 3 volte più efficace e cost-effective della vaccinazione (NdR: che e’ assolutamente NOCIVA perche’ altera la flora, enzimi, pH e mucosa intestinale ) nel prevenire episodi influenzali,

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Estratto da: Gazzetta Medica Italiana – Archivio per le Scienze Mediche, 2005, Vol.164, N. 3,

Attività della lattoferrina bovina sull’infezione da virus influenzale

Una proteina multifunzionale, nuova frontiera nella stimolazione del sistema immunitario contro numerose patologie.

L’influenza è una malattia respiratoria acuta che costituisce un rilevante problema di sanità pubblica a causa della sua ubiquità, contagiosità e per la variabilità antigenica del virus che ne è responsabile. La vaccinazione costituisce la principale misura di prevenzione dell’infezione ma la sua efficacia varia tra il 50% e l’80% a causa delle rapide mutazioni del virus. La terapia antivirale specifica per l’influenza non è in grado di bloccare completamente l’infezione e può avere effetti collaterali di tipo neurologico o indurre lo sviluppo di ceppi virali mutanti resistenti. Vi è quindi la necessità di individuare nuovi farmaci antivirali che siano in grado di bloccare l’infezione senza causare reazioni avverse.

È noto che i bambini allattati al seno contraggono infezioni respiratorie in misura significativamente minore rispetto ai bambini allattati con latte artificiale. È stato dimostrato che l’attività protettiva del latte umano, per lungo tempo attribuita esclusivamente alla presenza di IgA secretorie, è mediata anche da altri componenti proteici, quali ad esempio la lattoferrina. La lattoferrina è una glicoproteina di circa 80 kDa appartenente alla famiglia delle transferrine dotata di attività immunomodulatoria e antimicrobica.

Sebbene l’effetto antivirale della lattoferrina sia noto da numerosi anni, il meccanismo d’azione non è stato ancora completamente delucidato. In questa ricerca abbiamo analizzato l’effetto della lattoferrina bovina sull’infezione da virus influenzale di tipo A in vitro. I risultati ottenuti hanno mostrato che, nel nostro sistema sperimentale, l’infezione virale induce la morte cellulare per apoptosi e che il trattamento con lattoferrina è in grado di prevenire tale processo. In particolare i nostri studi hanno dimostrato che il trattamento con lattoferrina inibisce l’attivazione della caspasi 3 da parte del virus bloccando il trasporto della ribonucleoproteina virale dal nucleo al citoplasma. Il risultato finale è una significativa riduzione della morfogenesi virale. I nostri risultati, dimostrando che la lattoferrina può svolgere la sua azione antimicrobica agendo direttamente sulla cellula infetta, aggiungono nuove informazioni sul meccanismo della sua attività antivirale.