Semi di pompelmo: un antibiotico naturale

Università ed Istituti di tutto il mondo hanno dimostrato che il GSE ha un’importante funzione nel controllo di centinaia di microrganismi patogeni, fra cui anche la candida.

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Il Dr. Leo Galland (New York) riferisce che su 297 pazienti affetti da candidosi intestinale, 295 sono guariti, grazie al GSE: “Ho fortemente riconsiderato il valore del GSE nella mia pratica medica. GSE non è tossico. Nell’ultimo anno ho utilizzato il GSE nel trattamento dei parassiti intestinali e candidosi cronica con risultati eccellenti. Nel trattamento della candidosi è risultato efficace quanto la nistatina, l’acido caprilico ed altre sostanze antifungine. Molte persone sensibili ai farmaci tollerano molto più facilmente il GSE rispetto ai preparati antifungini ed ho potuto curare parecchi pazienti affetti da candidosi cronica che non tolleravano nessun altro trattamento. Nelle infezioni intestinali da protozoi (Giardia lambia e Entamoeba histolytica) GSE si è dimostrato più efficace del metronidazolo ed altri antiprotozoici.”

A Monterrey, in Messico, presso la Universidad Autonoma de Nuevo Leon, il GSE ha dato ottimi risultati nel controllo della Candida Albican Vaginitis. A 20 donne, affette da candida vaginale, è stato chiesto di utilizzare delle lavande con il GSE ogni 12 ore per 3 giorni consecutivi. I soggetti avevano un’età compresa tra i 22 ed i 44 anni ed una vita sessuale attiva. Il Dr. Luis E. Todd, riporta che, “15 donne sono guarite con la prima applicazione, mentre 4 alla seconda applicazione e l’ultima alla terza.”

Il Dr. Jeffrey Anderson Mill Valley, CA, USA riferisce: “Come specialista in medicina dell’ambiente ed immunologia ho un significativo numero di pazienti con candidosi intestinale cronica e parassitosi protozoiche occulte. Ho trovato il GSE un eccellente agente antifungino dandomi grosse soddisfazioni con pazienti affetti da candidosi intestinali croniche ed ho avuto buoni risultati anche in certe infezioni da protozoi. Sembra non avere effetti collaterali e nessuna tossicità. Continuerò ad usare sempre più questo prodotto.”

Il Dr. David Bayley, N.D. North Vancouver, BC dichiara:
“Dopo aver trattato per molti anni pazienti con mughetto e Candidosi intestinale ho trovato GSE veramente efficace per questi problemi, inoltre, non ha controindicazioni. Ha un’efficacia comparabile alla nistatina.”

I semi di pompelmo sono una delle più efficaci sostanze naturali che possono essere paragonate agli antibiotici (sempre rimanendo nell’ambito naturale, quindi senza tutti gli effetti collaterali e la pesantezza che comportano quelli di sintesi). La scoperta delle loro proprietà è avvenuta quasi casualmente, ovvero quando Jakob Harich, medico statunitense, nel 1964 aveva notato che semi e bucce di pompelmo che lui aveva gettato impiegavano molto più tempo di tutte le altre materie presenti a decomporsi. Questo altro non voleva dire che semi e bucce resistevano all’attacco dei batteri. Infatti più avanti lo stesso Harich scoprì che i semi di pompelmo sono efficaci contro ben 100 tipi di funghi e 800 batteri grazie alle sostanze in essi presenti.

L’estratto di semi di pompelmo contiene prevalentemente bioflavonoidi e glucosidi (tra cui la naringina, che gli conferisce il sapore amaro), la cui sinergia rappresenta l’efficacia del rimedio. I bioflavonoidi sono dei costituenti chimici che si trovano nella frutta insieme alla vitamina C, svolgono azione coagulante, antinfiammatoria, emostatica e antiallergica. Di questa “famiglia”ne sono stati individuati 20.000 tipi diversi, ma quelli presenti nei semi di pompelmo sono tra i più efficaci per quanto riguarda il rallentamento della formazione dei radicali liberi. I glucosidi hanno invece effetti molto vari: alcuni hanno un potente effetto antinfettivo, altri agiscono direttamente su cuore e fegato.

L’estratto di semi di pompelmo è un liquido viscoso, concentrato e molto amaro che solitamente si diluisce in acqua o in tisane. Lo si trova nelle erboristerie, anche in compresse, che però hanno una concentrazione minore rispetto all’estratto.

Trova largo impiego nelle affezioni causate da virus, batteri e funghi. In caso di influenza assumerne 5 gocce in un po’ di acqua due volte al giorno. Lo stesso dosaggio è impiegato per le infezioni della gola, della bocca e dei genitali. Si può impiegare come colluttorio diluendo 10 gocce in un bicchere d’acqua: usare anche in caso di sanguinamento delle gengive o dopo intervento dentistico.

Per l’herpes labiale diluire una goccia di estratto in 9 gocce di acqua minerale naturale e applicarla direttamente sul labbro con l’aiuto di un cotton fioc o di una garza. Sempre diluito in questa proporzione è utile per l’acne, le micosi della pelle e delle unghie. Nel caso delle unghie, se la micosi è tenace si può anche usare l’estratto puro fino a 2-3 volte al giorno.

Uno dei campi specifici in cui è usato l’estratto dei semi di pompelmo è quello del trattamento della candida albicans, un tipo di fungo simile ad un lievito che è presente naturalmente a livello della cute e delle mucose, ma che a causa di vari motivi (ad esempio uso prolungato di antibiotici, danneggiamento della flora intestinale, cattiva alimentazione,…) diventa patogeno. Ne conseguono differenti disturbi come allergie, neurodermatiti, infezioni, asma, cefalee, depressioni. A seconda delle patologie si impiega un maggiore o minore numero di gocce. Utile anche nell’aterosclerosi e nelle malattie coronariche in quanto rende più elastiche le pareti dei vasi sanguigni.

Infezioni urinarie: un aiuto efficace dalla natura

La cistite è una fastidiosa infiammazione (flogosi) della mucosa vescicale. Colpisce prevalentemente il sesso femminile, è per importanza la terza malattia infettiva tipicamente femminile tanto che ne sono colpite tre donne su dieci all’anno.

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La cistite insorge talvolta senza sintomi o cause evidenti, altre volte è secondaria a pratiche anticoncezionali o a rapporti sessuali. L’infezione è causata da batteri che popolano l’ultimo tratto dell’intestino, fra cui in prima linea il colibacillo. Tali germi possono raggiungere la vescica dall’esterno, passando attraverso l’uretra, o dall’interno, per propagazioni da organi vicini, o ancora per via ematica. Si calcola che una percentuale di donne compresa tra il 10 ed il 20% soffrirà, almeno una volta nel corso della sua vita, di un’infezione del tratto urinario.

L’incidenza della cistite aumenta notevolmente con l’avanzare dell’età, si stima infatti che circa il 20-50% delle donne over 60 soffra di tale disturbo. La causa va ricercata in alcuni problemi legati alla menopausa, come la carenza estrogenica e le dislocazioni degli organi pelvici. Chiunque ne abbia sofferto almeno una volta, farebbe di tutto per evitare un altro attacco e spesso non sa che la prevenzione è l’arma più efficace contro questo tormento.

Le buone regole della prevenzione sono:
1. bere almeno un litro e mezzo d’acqua al giorno
2. consumare con moderazione le bibite gassate
3. evitare gli indumenti attillati e la biancheria in fibra sintetica
4. curare l’igiene intima: specialmente durante il ciclo (il sangue favorisce la proliferazione dei batteri) e dopo i rapporti sessuali
5. combattere la stitichezza (la stitichezza può causare una migrazione deri germi dell’intestino verso la vescica)
Un ottimo rimedio naturale per prevenire ulteriori infezioni e combattere le infezioni in atto è il Mirtillo rosso, protegge le vie urinarie aiutando a ostacolare l’attacco dei germi. Ha anche una buona azione diuretica e disinfettante.

In associazione con Frutto – oligosaccaridi e olio essenziale di Timo, è ottimo per il benessere delle vie urinarie. I Frutto – oligosaccaridi sono carboidrati presenti in diverse specie di vegetali e costituiscono gran parte della cosiddetta fibra alimentare. Non vengono assorbiti dalla mucosa intestinale, per cui arrivano inalterati nel colon dove regolano la microflora intestinale, ostacolano la crescita di microrganismi patogeni e aumentano la capacità di assorbimento di alcuni minerali importanti (in particolare calcio e magnesio). L’olio essenziale di Timo ha un’azione disinfettante e antidolorifica. Particolarmente importante l’efficacia dell’estratto dei semi di pompelmo, un vero portento per la salute.

Il GSE è la denominazione commerciale di un estratto standardizzato, composto dal 60% di semi di pompelmo con aggiunta della membrana cellulare del pompelmo e dal 40% di soluzione acquosa di glicerina vegetale (derivata dal cocco). Laboratori, Università ed Istituti di tutto il mondo hanno dimostrato, con studi e pubblicazioni, che l’estratto di semi di pompelmo possiede un ampio spettro germicida: antivirale, antibatterico, compresi Gram+ e Gram-, antimicotico ed antiparassitario.

La forza di questo “antimicrobico naturale”, rispetto ad altri farmaci ed antimicrobici chimici deriva dalla sua notevole efficacia associata ad un’assoluta mancanza di tossicità; a questo proposito uno studio pubblicato sul “Journal of Orthomolecular Medicine” n.5 del 1990 dimostra che il GSE è efficace contro centinaia di batteri patogeni, mentre pressoché innocuo sui batteri fisiologici, cioè quelli utili al nostro organismo. Questa selettività è straordinaria ed unica nel suo genere, basti pensare ai tradizionali antibiotici che non fanno distinzioni flagellando anche la flora batterica fisiologica. Azione antibatterica:il GSE si è dimostrato essere attivo contro circa 800 ceppi di batteri: Salmonella, E. coli, Vibrio cholerae, Staph, Strep, Lysteria, Shigella dysenteriae, Clamydia, etc. L’interesse per l’azione antibatterica dell’agrume risulta essere, inoltre, alimentato dal problema della resistenza al trattamento con antibiotici da parte di un numero sempre più in crescita di ceppi batterici.

Tutto ciò suggerisce che il GSE potrebbe, dato il suo vasto spettro di azione, rappresentare un’efficace alternativa agli antibiotici convenzionali.

E’ di questo parere Allan Sachs (Certified Clinical Nutritionist) che considera il GSE un valido rimedio alternativo al trattamento antibiotico per la sua efficacia contro funghi e batteri associata ad una non tossicità; molti antibiotici, infatti, afferma il Dottore, sono tossici, sopprimono le normali funzioni del sistema immunitario e distruggono batteri definibili “benefici”.

Azione antivirale: la potenzialità del GSE contro infezioni virali è ancor oggi oggetto di studio, ma ci sono tests effettuati che evidenziano una certa efficacia dell’estratto nell’agire contro ceppi virali. Studi scientifici effettuati dal Dr. Shannon presso la Divisione di Microbiologia-Virologia, Southern Research Institute, dimostrano che il GSE è in grado di inattivare l’HSV-1 (herpes simplex virus type 1), dopo un’esposizione di 10 minuti ad una diluizione pari a 1:256. Tale concentrazione è risultata ugualmente efficace contro influenze indotte da virus quali A2/Aichi/2/68. L’efficacia del GSE contro alcuni tipi di virus animali (Foot and Mouth Disease, African Swine Fever, Swine Vesicular Disease, Avian Influenza) è stata invece evidenziata dal Dipartimento dell’Agricoltura degli Stati Uniti. Sono comunque note testimonianze di pazienti che attribuiscono al GSE la capacità di curare i sintomi delle affezioni da virus influenzali.

Azione disinfettante: in test effettuati dal Dr. John Mainarich nei Laboratori di Bio-Ricerca di Redmond, Washington, il GSE è risultato incredibilmente più efficace dell’Argento Colloidale, del Tea Tree Oil e della Candeggina a base di Cloro, nell’azione disinfettante contro cinque comuni microrganismi: Candida albicans, Staphylococcus aureus, Salmonella typhi, Streptococcus faecium, Escherichia coli. Anche all’Università della Georgia ad Atene sono stati condotti tests sulle proprietà disinfettanti dell’estratto contro E. coli, Salmonella sps e Staphylococcus aureus: il Dr. Roger Wyatt, Ph. D., Dipartimento di Microbiologia, ne ha evidenziato non solo l’eccellente potenzialità, ma anche, da studi tossicologici, il basso rischio di tossicità.

L’Estratto di Semi di Pompelmo (GSE), con le sue proprietà antibatteriche, antivirali,antimicotiche ed antiparassitarie, scientificamente dimostrate, ha infinite possibilità di applicazione e chi ha letto questa pubblicazione concorderà sicuramente con noi che il seme del pompelmo è un regalo della natura del tutto particolare che non mancherà di conquistarci con le sue molteplici virtù.
La ricerca su questa sostanza prosegue e sicuramente sentiremo parlare presto di qualche nuova interessante scoperta.
Quindi, dobbiamo essere attenti e riconoscenti e gioire delle benedizioni della natura, che ci regala cose meravigliose come i semi di pompelmo, affinché li utilizziamo con successo per il nostro benessere.

FARMACI e danni allo stomaco: si possono limitare con GSE Grapefruit Seed Extract (estratto di semi di pompelmo)

Recenti ricerche hanno messo in evidenza ulteriori straordinarie capacità dell’ Estratto di semi di Pompelmo (GSE), già noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo.Gli studiosi hanno indagato per verificare la capacità del GSE di esercitare azione protettiva sulla mucosa gastrica, come ipotizzato da studi preliminari.

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Quante volte, leggendo i foglietti illustrativi che accompagnano le specialità, medicinali, ci è capitato di trovare indicati, alla voce “effetti indesiderati”, i disturbi o i danni a livello gastrico!? Assai di frequente… Con ciò si intendono tutta una serie di problematiche, direttamente conseguenti all’assunzione del farmaco, che insorgono a causa dell’azione aggressiva del principio attivo verso la barriera mucosa di stomaco e duodeno (il primo tratto dell’intestino). Le evidenze possono essere di varia natura: dalla comparsa dei più comuni bruciori o dolori di stomaco, alle gastriti, o ad eventi più seri come lesioni con ulcerazioni, erosioni e perforazioni alle pareti dello stomaco, fino ad arrivare a veri e propri sanguinamenti.

Il tipo di farmaco assunto, le dosi e la durata della terapia, l’assunzione di più farmaci concomitanti sono tutti elementi direttamente implicati nell’insorgenza del problema; a tutto questo possono concorrere altri fattori di rischio quali l’avanzare dell’ età, gli stati d’ansia, lo stress, uno stile di vita e alimentare scorretti.

Nei casi più semplici il problema gastrico può risolversi con la sospensione del farmaco implicato, ma molto più spesso, a causa di terapie protratte per lungo tempo o quando ci sono condizioni patologiche per cui non è possibile sospendere l’assunzione, ecco che il danno può diventare cronico, e ci si ritrova ad avere a che fare con una nuova “malattia” da curare.

LA MUCOSA GASTRICA.
Per svolgere le sue funzioni di digestione dei nutrienti e protezione dai patogeni, lo stomaco secerne un succo dal pH fortemente acido per la presenza di acido cloridrico. La mucosa gastrica, per proteggersi dall’ azione aggressiva di questo secreto, sotto lo stimolo di sostanze fisiologiche (le prostaglandine), produce uno strato di muco alcalino che ne assicura integrità ed efficienza. In condizioni di salute quindi, fattori aggressivi e fattori protettivi convivono in equilibrio;
se però quest’equilibrio si sposta a danno dei meccanismi protettivi ecco che insorgono le lesioni, più o meno profonde, alle pareti dello stomaco, che possono complicarsi in eventi emorragici. Molti farmaci di largo consumo hanno insita, nel meccanismo d’azione, la capacità di agire, in modo negativo, sui meccanismi protettivi, che venendo meno, lasciano la mucosa esposta all’aggressione acida del secreto gastrico.

NON SOLO FANS
I farmaci sono sostanze chimiche estranee all’ organismo che esercitano fatalmente oltre agli effetti favorevoli e curativi che si ricercano, altri effetti indesiderati; di questo rapporto danno/beneficio si deve sempre tenere conto.
É noto che gli antinfiammatori non steroidei (FANS), di cui fa parte anche la famosa aspirina, sono tra i principali incriminati delle alterazioni della mucosa dello stomaco.
Questi farmaci agiscono inibendo direttamente la sintesi delle prostaglandine; di conseguenza viene meno la produzione di muco alcalino, così come la sua azione protettiva. Eppure se ne abusa! Sono assunti spesso, senza reale necessità, per una banale influenza o per il classico mal di testa. Ma non sono i soli: molti altri farmaci, che richiedono terapie croniche e assunzioni quotidiane, a lungo andare sono responsabili di lesioni gastro-duodenali. Ne sono un esempio gli anticoagulanti (ASA a basso dosaggio, eparina, warfarin) usati per fluidificare il sangue e assolutamente indispensabili per ridurre il rischio di trombosi. Lo stesso vale per i cortisonici che, grazie al loro potere antinflogistico, vengono ampiamente impiegati nelle malattie reumatiche, per i dolori articolari e muscolari, oltre che nei casi di allergia. Ma anche chi soffre di ipertensione deve fare attenzione, poiché con farmaci di prima scelta per abbassare la pressione (es. diuretici tiazidici) si sono osservati disturbi gastrici. E ancora, gli studi hanno dimostrato che anche farmaci comunemente impiegati nel trattamento della depressione, gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (es. fluoxetina), possono aumentare il rischio di sanguinamento gastro-duodenale. Nel caso di associazione di più farmaci poi, come spesso accade, il rischio di lesioni aumenta considerevolmente e gli effetti negativi diventano tanto più marcati e gravi.

L’APPROCCIO “UFFICIALE”
Negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare sempre più medici e pazienti sulla necessità di associare alle cure farmacologiche prolungate un’ adeguata gastroprotezione, consiglio seguito però solo da un 10-15% di chi assume farmaci gastrolesivi. I farmaci maggiormente utilizzati sono gli inibitori di pompa protonica, che riducono la secrezione acida, e le prostaglandine sintetiche (misoprostolo) che stimolano la produzione del muco; tuttavia questi farmaci, se da un lato risolvono apparentemente parte del problema, dall’ altro alterano la normale fisiologia gastrica, rendendosi responsabili di altri effetti negativi, conseguenti al loro stesso uso (disturbi gastro-intestinali in genere, diarrea, stitichezza, dolori addominali, problemi digestivi e maggiore facilità alle infezioni gastro-intestinali). Vi è quindi la necessità di un approccio diverso, efficace e risolutivo, per contrastare i danni dei farmaci e favorire i naturali meccanismi protettivi della mucosa. Tutto ciò senza interferire con i fisiologici meccanismi secretivi e preservando l’efficienza dell’intero apparato digestivo.

LA SOLUZIONE NATURALE PARTE DALLE PROPRIETÀ GASTROPROTETTIVE DEL GSE
Recenti ricerche (eseguite dai ricercatori del Jagiellonian University Medical College a Cracovia) hanno messo in evidenza ulteriori straordinarie capacità dell’ Estratto di semi di Pompelmo (GSE), già, noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo. Gli studiosi hanno indagato per verificare la capacità del GSE di esercitare azione protettiva sulla mucosa gastrica, come ipotizzato da studi preliminari.
Le indagini hanno confermato l’incredibile ruolo gastroprotettivo del GSE e la sua capacità di accelerare la guarigione delle lesioni. Non solo protettivo, quindi, ma anche riparatore!
Il GSE si è dimostrato m grado di esplicare tale azione riparatrice attraverso la stimolazione della sintesi di alcune sostanze, fisiologicamente presenti nel nostro organismo, con un ruolo protettivo nei confronti della mucosa gastrica. Tali sostanze, quali le prostanglandine, i fattori di crescita cellulari e l’ossido nitrico, determinano un aumento del flusso sanguigno nella sottomucosa che garantisce un continuo apporto di ossigeno ed elementi nutritivi necessari, sostengono il ricambio e la crescita cellulare, favoriscono la rapida reintegrazione dell’ epitelio mucosale e lo proteggono dai danni dello stress ossidativo. Queste scoperte, unite alle note proprietà antimicrobiche, esaltano la funzionalità del GSE nei confronti della mucosa gastro-duodenale e lo rendono ideale per un approccio naturale ed efficace, volto al ripristino dell’ integrità funzionale e protettiva della mucosa stessa.

GSE E I PRINCIPI VEGETALI SPECIFICI: L’APPROCCIO NATURALE COMPLETO ED EFFICACE
Per affrontare in modo completo il problema dei danni dei farmaci ed offrire una soluzione efficace e risolutiva è necessario favorire il ripristino dell’equilibrio della mucosa gastrica, rafforzandola e potenziandone i naturali fattori protettivi, senza interferire in alcun modo con le fisiologiche funzionalità del processo digestivo. A questo scopo, ferma restando la particolare attenzione all’ alimentazione e allo stile di vita, un aiuto concreto viene dall’associazione di Estratto di semi di Pompelmo e principi vegetali specifici in un prodotto in compresse dalla straordinaria formulazione. Il GSE, da studi recenti, è risultato efficace nel proteggere la mucosa gastrica e nell’accelerare la riparazione delle lesioni, tutte proprietà che ne garantiscono l’efficacia come gastroprotettivo e riparatore della mucosa danneggiata. L’associazione con estratto di centella asiatica, ristrutturante della mucosa e dei vasi capillari danneggiati, ed estratto di foglie d’alloro, ricco in pectine, con azione protettiva e tamponante dello stomaco, rafforza la capacità della mucosa di difendersi dagli agenti aggressori. Completano il prodotto l’estratto di lythrum salicaria, indispensabile per bloccare la complicanza emorragica, eventualmente presente in caso di ulcera, larutina, per favorire la cicatrizzazione delle lesioni, e l’estratto di bosweIlia serrata, dalle note proprietà antinfiammatorie senza effetti collaterali per la mucosa stessa. Infine, per incidere sullo “stress”, ormai sempre presente per i ritmi della vita moderna e co-fattore nell’insorgenza di problematiche a carico dell’apparato gastro-intestinale, è presente nel prodotto la passiflora incarnata, preziosa anche per la capacita di alleviare gli spasmi gastro intestinali e per la conseguente azione antidolorifica.
Il prodotto con tale formulazione, commercializzato in ambito salutistico, è in confezione da 45 compresse. Se ne consiglia l’assunzione con la seguente modalità: deglutire con mezzo bicchiere d’acqua una compressa, per tre volte al dì, lontano dai pasti.

Le informazioni sul GSE qui riportate sono tratte da letteratura pubblicata a livello mondiale (in Italia i testi più rappresentativi sono: “Le incredibili proprietà terapeutiche dei semi di pompelmo” di Allan Sachs Ed. Il Punto d’Incontro e “Le virtù terapeutiche dei semi di pompelmo” d’i S.Sharamon e B.J.Baginski Ed.Tecniche nuove) ed hanno uno scopo esclusivamente informativo, ben lungi dal voler dare consigli terapeutici su patologie che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialisti. Il nostro unico fine è di divulgare in Italia la conoscenza dell’Estratto di semi di Pompelmo.

A cura di: GSE FORUM ITALIA

La natura ti aiuta nell’eliminazione definitiva dell’infestazione da vermi intestinali

E’ possibile affrontare in modo naturale e senza controindicazioni l’assai diffusa problematica dei parassiti intestinali.

cistite_menopausaL’argomento parassiti ed in particolare i grandi parassiti, ossia i vermi, merita un particolare approfondimento per l’importanza e la gravità di questo problema che viene sottodimensionato e sottovalutato (quasi ignorato) dalla medicina “ufficiale” odierna. Ogni generazione prima dell’epoca moderna ha sempre preso in considerazione l’importanza di depurarsi dai parassiti, ma la nostra generazione ha scelto di ignorare la questione. Eppure, la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità stima che un quarto della popolazione mondiale è infestata da parassiti nell’intestino.

In realtà, recenti studi e statistiche riportano cifre ben più consistenti ed il mondo occidentale non ne è esonerato, anzi; piuttosto ciò che si evidenzia è la maggior diffusione, nei paesi industrializzati, di alcuni generi di parassiti rispetto ad altri maggiormente presenti nei paesi del terzo mondo, ma i fenomeni, sempre più comuni, di immigrazione, i viaggi e gli scambi commerciali favoriscono e continueranno a facilitare l’interscambio delle varie specie, la loro espansione e la generale crescita del fenomeno.

Il Dr. Louis Parrish, specialista in parassiti a New York scrisse nel 1991: “basandomi sulla mia esperienza, stimo che il 25% della popolazione di New York è infestata…in proiezione nel 2025 8,3 miliardi di persone sulla terra saranno infestate da parassiti.” Dal libro ‘Guess what came to dinner?’ di Anne Louise Gittleman leggiamo: “I parassiti sono un serio pericolo pubblico perché poche persone ne parlano e ancora meno li prendono in seria considerazione. Sono insidiosi a causa del concetto sbagliato, anche tra le persone che operano in campo medico, di considerare i parassiti come un problema del terzo mondo.” Fra l’altro, aver sottovalutato il problema ha inibito lo sviluppo e la ricerca di test diagnostici che, quindi, sono datati ed inadeguati; esistono circa 1000 specie di parassiti, tuttavia al giorno d’oggi è possibile testarne solo 50.

Inoltre, ciò che complica ulteriormente la definizione di una precisa diagnosi, oltre ad una manifestata evidenza del problema che si verifica però in una modesta percentuale di casi, è la numerosa e quanto più varia sintomatologa.

I sintomi dell’infestazione da vermi
I parassiti possono infestare qualsiasi parte del corpo umano, inclusi l’addome, il sangue, il torace, il diaframma, il tratto digerente, l’apparato respiratorio, il sistema nervoso, compreso il cervello, i piedi, le mani, i genitali, il fegato, i muscoli, la pelle e le braccia. Da ciò si comprende la difficoltà di effettuarne la diagnosi, che in mancanza di test adeguati, si affida quasi esclusivamente all’intuito del medico, poiché i sintomi possibili difficilmente conducono immediatamente a diagnosticare un infestazione da parassiti;

ne riportiamo i principali:

Costipazione: alcuni vermi, a causa della loro forma e dimensioni, possono fisicamente ostruire alcuni organi.  Infestazioni “pesanti” di vermi possono bloccare il condotto biliare ed il tratto intestinale rendendo l’evacuazione difficile e non frequente.

Gas e gonfiore: alcuni parassiti vivono nella parte superiore del piccolo intestino; l’infiammazione che ne segue porta a produzione di gas e a gonfiore con conseguente tensione addominale.

Sindrome dell’intestino irritabile: i vermi possono irritare ed infiammare le cellule della parete intestinale, portando a una varietà di sintomi gastrointestinali e a malassorbimento di sostanze nutritive, in particolare i grassi con conseguente evacuazione voluminosa.

Dolori ai muscoli ed alle articolazioni: alcuni tipi di vermi hanno la capacità di insediarsi nelle sacche sinoviali o addirittura di incistarsi nei muscoli provocando infiammazioni di tipo artritico e dolori muscolari.

Anemia: certi vermi si attaccano alla mucosa intestinale e succhiano le sostanze nutrienti dall’ospite. Se i parassiti sono presenti in numero considerevole, possono causare una perdita di sangue tale da rivelarsi una carenza di ferro, anche grave (anemia perniciosa).

Allergie: i vermi possono irritare e talvolta perforare la parete intestinale, aumentando la permeabilità a grosse molecole indigerite. Ciò può attivare la risposta immunitaria del corpo con incremento dei linfociti eosinofili. Questi a loro volta possono provocare infiammazione dei tessuti e reazione allergica.

Affezioni della pelle: i vermi intestinali possono causare eruzioni cutanee, orticarie, eczemi e altre tipologie di reazioni della pelle di tipo allergico.

Granulomi: sono masse simili ai tumori che incapsulano larve e uova di parassiti. Si sviluppano spesso nelle pareti del colon e del retto ma anche nei polmoni, nel peritoneo, nel fegato e nell’utero.

Nervosismo: rifiuti metabolici dei parassiti e sostanze tossiche possono agire da irritanti per il sistema nervoso centrale. Irrequietezza e ansietà sono spesso la risultante di infestazione parassitaria.

Disturbi del sonno: risvegli multipli durante la notte, in particolare tra le 2 e le 3 del mattino, è possibile che siano causati dal tentativo del corpo di eliminare rifiuti tossici attraverso il fegato. Secondo la medicina cinese queste ore notturne sono dominate dal fegato. Disturbi del sonno sono anche provocati dalle uscite notturne di alcuni parassiti attraverso l’ano con conseguente prurito e intenso disagio.

Bruxismo: un anomalo digrignare di denti è stato osservato nei casi di infestazione da parassiti. Questo può essere una risposta nervosa all’irritante interno. Tali sintomi si notano soprattutto nei bambini, durante il sonno.

Fatica cronica: i sintomi di fatica cronica includono stanchezza, febbre, apatia, depressione, mancanza di concentrazione e vuoti di memoria. I vermi possono essere la causa di questi sintomi perché provocano malassorbimento di proteine, carboidrati, grassi e vitamine A e B12.

Disfunzione immunitaria: i vermi deprimono il sistema immunitario attraverso il calo di secrezione di immunoglobulina A. La loro continua presenza stimola il sistema immunitario che a lungo andare può esaurire la sua risposta vitale e permettere l’aggressione di virus e batteri.

Altri sintomi di infestazione da vermi possono essere: aumento di peso, fame eccessiva, sensibilità a particolari alimenti e a situazioni ambientali, perdita di peso, alitosi, asma, diabete, epilessia, acne, mal di testa, prurito in particolari zone del corpo (orecchie, naso, ano, vulva), vuoti di memoria, riflessi lenti, ittero, bruciore di stomaco, disfunzione erettile, problemi legati al ciclo mestruale.