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La prova costume

Ormai ci siamo, manca pochissimo alla prova costume. Maggio è il mese in cui molti di noi iniziano a trascorrere qualche weekend al mare e, se il clima lo permette, a prendere il sole in costume. È già il momento per qualcuno di sfoggiare i risultati dell’attività sportiva invernale. Ormai la parte più importante di preparazione è stata fatta, ma si può ancora intervenire con un allenamento più mirato, un’alimentazione più sana ed equilibrata e dei prodotti di bellezza più concentrati e a forte impatto. L’unione di questi tre elementi può aiutare ad arrivare alle vacanze estive con un corpo perfetto.

ALIMENTAZIONE

Spesso i kg di troppo che si accumulano durante l’inverno, sono dovuti ad una vita più sedentaria, ma anche all’ assunzione di cibi calorici e ad un’alimentazione poco controllata. Per questo la prima cosa da fare è cambiare le nostre abitudini alimentari.

– Bere tanta acqua per idratarsi e depurarsi dalle tossine. Questa è l’arma migliore contro la cellulite ed è utilissima per sgonfiare l’addome;
– Non bere bibite gassate, zuccherate e alcoliche. Piuttosto meglio optare per le centrifughe di frutta o verdura;
– Bere tisane specifiche per sgonfiare la pancia e detossinare;
– Evitare cibi grassi e fritti;
– Limitare anche tutti i cibi lievitati come pizza e pasta. Non significa eliminare i carboidrati ma è meglio preferire quelli a più basso indice glicemico come la farina di grano saraceno, mais e riso o cereali quali il farro e la quinoa, ottimi anche per delle insalatone;
– Tra le verdure meglio evitare le patate che tendono a favorire i gonfiori alla pancia;
– Mangiare molte fibre, questa è la parola magica per una pancia piatta. Abbinati a tanta acqua, depureranno l’organismo;
– Per condire limitare l’utilizzo di sale classico, usare piuttosto il sale rosa dell’himalaya, l’aceto e le spezie come la curcuma.

ALLENAMENTO

All’alimentazione va ovviamente associato un allenamento costante, ora più che mai focalizzato su dimagrimento e tonificazione. Per ottenere questi due risultati il modo migliore è quello di svolgere dei circuiti di esercizi che uniscano il lavoro aerobico a quello di forza, attivando il metabolismo e migliorando la forma fisica in molto meno tempo rispetto a molti altri tipi di discipline. Basterà riscaldarsi 10 minuti con una leggera corsetta o con una camminata veloce per poi concentrarsi per 20 minuti su 3 o 4 esercizi ripetuti per almeno 5 volte senza pausa uno dall’altro. Si chiama lavoro ad alta intensità e permette di consumare calorie, ma nello stesso tempo anche di tonificare. Basteranno 30 minuti al giorno.

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LENTINEX – ImmunoMicoFermentato di SHITAKE

Il sistema immunitario è di notevole importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri Immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a :

  • infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano,
  • a trattamenti farmacologici,
  • terapie chiemioterapiche, antibiotiche
  • a uno stile di vita non corretto ( malnutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana)
  • carenze di vitamine e minerali dovuti ad una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

ImmunoMicoFermentato low dose

È un supporto immunologico a base di funghi medicinali fermentati . E’ un brevetto internazionale che permette l’assorbimento per via orale del lentinano del fungo Shitake , cambiando il paragadima dose-dipendente in low dose.

Sfrutta quindi, i componenti più attivi dello Shitake come β-1,3-1,6 glucano per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria che con dosaggi minimi grazie alla brevettata fermentazione, garantisce ottimi risultati in termini di tempo, costo e benefici sul miglioramento della qualità della vita.

E ‘il trattamento più sicuro, in quanto segue le regole della natura, lavorando sull’intero organismo senza creare danno, con il massimo rispetto e la minima quantità, grazie al mantenimento della struttura a tripla elica, l’alto peso molecolare e la solubilità.

Il Lentinano è un beta-glucano estratto dal micelio del fungo Shitake che si è dimostrato essere la molecola attiva principale in grado di modulare efficacemente il sistema immunitario a basso dosaggio (low dose).

Indicato come

  • Immunomodulante;
  • Stati di immunosoppressione, anche conseguenti a trattamenti farmacologici;
  • Attivare i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e citotossica;
  • Azione preventiva contro le infezioni virali e batteriche da Helicobacter pylori, Leishmania major e Leishmania donovani, Candida albicans, Toxoplasma gondii, Streptococcus suis, Plasmodium berghei, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Mesocestoides corti, Trypanosoma cruzi, Eimeria vermiformis e Bacillus anthracis;
  • Stati di affaticamento;
  • Ansia,
  • Stress;
  • Insonnia;
  • Miglioramento della qualità della vita del paziente oncologico;
  • Modulazione dei valori pressori.

Caratteristica del prodottoLentinex®, il β-glucano GlycaNova, è un prodotto ricavato con un processo particolare di fermentazione del micelio del fungo Lentinula Edodes (Shiitake). Lentinex® è prodotto in Norvegia, una delle principali società biotecnologiche nella produzione di polisaccaridi biologicamente attivi come i β-glucani.L’azienda ha sviluppato una tecnologia di produzione unica e brevettata, garantendo una qualità e purezza del prodotto costante nel tempo.Lentinex® viene prodotto utilizzando materie prime per uso alimentare e non prevede pertanto l’uso di pesticidi, metalli pesanti, solventi, insetticidi o altri materiali contaminanti spesso presenti nei prodotti a base di funghi.

Dose giornaliera

1 ml (10 gocce) al mattino, da prendere in acqua o in un liquido caldo, a stomaco vuoto.

Lentinex è un integratore in fase liquida a base di estratto di fungo Shiitake (Lentinula edodes) fermentato.

La Lentinula edodes è il primo macrofungo medicinale ad essere impiegato con le moderne biotecnologie; è il secondo fungo commestibile più popolare e ricercato nel mercato globale, a cui vengono attribuiti non solo un ottimo valore nutrizionale ma anche un potenziale terapeutico. È la fonte di numerosi preparati ben studiati con comprovate proprietà farmacologiche, in particolare il polisaccaride Lentinano e l’eritadenina.

Attraverso il processo di fermentazione dello Shiitake si mira ad esaltare la componente polisaccaridica del fungo, in particolare quella del betaglucano Lentinano (principale composto bioattivo del fungo). La fermentazione è caratterizzata da una serie di processi chimici di demolizione parziale di sostanze organiche, con la produzione di composti più semplici o di specifici derivati. Questo avviene tramite l’impiego di enzimi o microorganismi specializzati che dal processo fermentativo ricavano energia per il loro sviluppo e proliferazione. L’industria farmaceutica impiega i processi fermentativi soprattutto per la produzione di antibiotici (penicilline, antibiotici semisintetici).

Il particolare processo di fermentazione dello Shiitake contenuto nel Lentinex permette di ottenere un Novel Food in fase liquida ad alto contenuto di Lentinano che conservare la configurazione a tripla elica, un peso molecolare superiore a 104 Dalton e un’alta solubilità. Queste tre caratteristiche sono fondamentali affinché il prodotto somministrato sia assorbibile dal nostro organismo; inoltre la formulazione in fase liquida consente una somministrazione orale per via sublinguale, una forma di assunzione molto rapida e quindi molto più potente.

La Fermentazione è un processo metabolico attraverso cui gli esseri viventi ricavano energia da specifiche molecole organiche (carboidrati e raramente amminoacidi) in assenza di ossigeno. L’energia ricavata viene impiegata dai microorganismi per produrre ATP, composto ad alta energia indispensabile nelle reazioni metaboliche. Avviene solitamente nei funghi unicellulari o nei batteri, ma si verifica anche nell’uomo in particolari condizioni (produzione di acido lattico a livello muscolare). Per sintetizzare al meglio il concetto di fermentazione è possibile indicarla come “respirazione in assenza di ossigeno”.

La fermentazione rappresenta uno dei più semplici sistemi biologici per ottenere energia dagli alimenti e viene sfruttata prevalentemente per migliorare gusto e conservabilità delle sostanze di origine ma anche per arricchirle di alcune molecole nutrizionalmente pregiate (proteine, e vitamine). La fermentazione dei funghi viene utilizzata per aumentare la concentrazione polisaccaridica (in particolare la quantità di beta-glucani), rendere i beta-glucani solubili nei liquidi (quindi più assorbibili), ad alto peso molecolare (superiore a 104 Da) e con struttura a tripla elica (indispensabile per la bioattività della molecola). La particolare tecnica di fermentazione (brevetto Europeo) impiegata dall’azienda GlycaNova consente di ottenere un preparato, a base di Funghi Medicinale, ad alto contenuto di beta-glucani per uso topico e per somministrazione orale.

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Studio Università su Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Queste due specie, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico dei due integratori in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

Studio-cordycepsreishi_Univ.Pavia : studio completo in formato pdf.

 

Mela Annurca: uno scudo contro il colesterolo

Le mele sono storicamente riconosciute come frutto con proprietà curative e il loro regolare consumo è generalmente associato ad un basso rischio di incidenza delle patologie cardiovascolari. Le diverse cultivar di mele non sono equivalenti, in particolare la mela Annurca è risultata la varietà più indicata per lo sviluppo di integratori utili per il mantenimento dei normali livelli di colesterolo nel sangue.

Recenti studi evidenziano che la frazione polifenolica (principalmente flavonoidi) della mela è responsabile di effetti benefici sulla salute tra cui:

– regolazione del metabolismo lipidico
– regolazione dell’assorbimento di glucosio
– beneficio sulla microcircolazione
– antiossidante
– antinfiammatorio

Caratteristiche:

  • produzione italiana
  • filiera totale
  • prodotto nutraceutico a base di estratto polifenolico concentrato di mela Annurca.

Secondo un recente studio clinico condotto dall’Università di Napoli è stato dimostrato che il consumo di due capsule al giorno di tale prodotto favorisce il ripristino del corretto equilibrio plasmatico tra i livelli di colesterolo totale, LDL-C e HDL-C che consiste in un abbassamento significativo del colesterolo totale e del colesterolo cattivo (LDL-C) e un aumento del colesterolo buono (HDL-C).
Tale risultato dimostra un’efficacia paragonabile a quella di classici farmaci indicati allo scopo. L’unicità che contraddistingue questo prodotto è rappresentata inoltre dall’assenza di effetti collaterali tipici dei farmaci e degli estratti (ad esempio riso rosso) più comunemente impiegati per la cura dell’ipercolesterolmia plasmatica.

La mela annurca campana è un prodotto a identità geografica protetta (Igp) tipico della Regione, dove la coltivazione si è andata diffondendo nei decenni scorsi in molte aree (prima quella giuglianese-aversana, poi il Maddalonese, il Beneventano, il Nocerino e tutta l’area dell’alto Casertano).

Secondo le prove,  consumando regolarmente due di queste mele al giorno si riducono in media dell’8,3% i livelli di colesterolo totale TC e del 14,6% il colesterolo ‘cattivo’ LDL. E, molto più importante,

la Mela Annurca campana incrementa del 15,2% i valori medi del colesterolo ‘buono’ HDL

Al momento nessun rimedio farmaceutico o naturale si è rivelato tanto efficace nell’incrementare in modo significativo i livelli del cosiddetto “colesterolo buono”.

Un futuro nutraceutico – È evidente quindi che lo studio apre grandi scenari all’impiego della Melannurca Campana Igp, come integratore nutraceutico. Potrebbe avere una diffusione e un successo come quello della melagrana come potente anti ossidativo.

I dati emersi dagli studi dei ricercatori dell’ateneo napoletano hanno evidenziato che l’annurca contiene sostanze in grado di contrastare la caduta dei capelli, sia negli uomini sia nelle donne. Da qui la messa a punto, dopo ulteriori ricerche e approfondimenti, di Integratori alimentari tricologici a base di estratto di mela annurca campana IGP (Malus pumila Miller cultivar Annurca) ricco in procianidine B2 con selenio, zinco e biotina”.

Contrastare l’alopecia androgenetica non è però l’unica proprietà virtuosa della melannurca:  altri esperimenti effettuati dagli stessi ricercatori partenopei hanno infatti evidenziato che i preparati a base di estratti di mela riescono a ridurre quasi del 30 percento i livelli di colesterolo complessivo, aumentando contestualmente la quantità colesterolo buono (Hdl).

Alla base di tante proprietà salutari ci sarebbe uno specifico gruppo di polifenoli, le cosiddette procianidine, le cui concentrazioni nella mela annurca campana Igp sono molto superiori a quelle di qualunque tipo di mela, grazie anche (probabilmente) al suo particolare processo di maturazione, che passa per una peculiare fase di “arrossamento”, ovvero un passaggio intermedio a terra in apposite strutture chiamate melai, filari di graticci di paglia ricavata dalla trebbiatura, dove le annurche sono esposte a maturare al sole dai 10 ai 15 giorni.

Le proprietà benefiche del frutto erano peraltro ben note a livello popolare, almeno fino a qualche decennio fa: fino agli anni 70’/ 80′ era ancora in auge l’abitudine di dare ai neonati e ai bambini la “grattata di mela annurca”, ossia la polpa grattugiata e ricca di succo del  frutto arricchito da una piccola aggiunta di zucchero (l’annurca è già discretamente dolce):  una sorta di salutare integratore alimentare d’antan, dalle spiccate qualità nutrienti, che oggi – dopo le conferme arrivate dalla ricerca – è diventato un “nutraceutico” a tutti gli effetti.

Stupefacente olio di canapa

Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa  per quanto riguarda il valore nutritivo. Mezzo chilo di semi di canapa fornisce tutte le proteine, gli acidi grassi essenziali e la fibra necessari alla vita umana per due settimane.

L’olio di semi di canapa è un alimento naturale che si ricava per spremitura a freddo dei semi biologici della canapa meglio conosciuta con il nome botanico Cannabis Sativa.
La canapa è tra gli amenti vegetali con il più alto valore nutrizionale, particolarmente ricco di poteine (20-25 %).

Tali proteine contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali in una combinazione proteica unica in tuo il mondo vegetale, fornendo così al nostro corpo la base su cui creare a e potei ne come per esempio le immunoglobuline o anticorpi. Gli anticorpi costituiscono il nostro sistema di difesa, respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi percepibili.
Il seme della canapa contiene anche una frazione gassa (34-35%o) di ottima qualità, costituita per il 70-75%o da omega-6 e omega-3 o acidi gassi essenziali (Essential Fatty Add = EFA), ossia il nostro corpo non è in grado di forma Mi da solo, quindi dobbiamo necessariamente introdurli con la dieta. Omega-6 e omega-3 dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1 tino a 5:1, se non vene rispettato questo rapporto si possono sviluppare sintomi di carenza e malattie sene, o al contrario accumulo di prodotti intermedi che ostacola il metabolismo degli acidi gassi.

L’olio di semi di canapa è correttamente equilibrato poiché contiene omega6-omega3 nel rapporto ottimale di 3 a 1, ideale come integratore senza promuovere l’accumulo di foli componenti.
Inoltre, è considerevole anche il contenuto di va mi ne e minerali presenti nell’olio di semi di canapa, va mina A, E (antiossidanti naturali),PP, C, e va mi ne del gruppo B, calcio, magnesio e potassio ecc.

L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare è, cioè, un amento che per sua natura può ottimizzare la sposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche come rimedio per malattie alla cui origine c’è la reazione infiammatoria.

Il mondo scientifico ammette la straordinaria importanza del consumo adeguato di acidi gassi essenziali omega6-omega3 e la ricerca è ancora in continuo sviluppo. E’ sa to dimostrato che la somministrazione giornaliera di olio di semi di canapa abbassa nel sangue i livelli di colesterolo e di trigliceridi, oltre ad avere una importante funzione protettiva sul muscolo cardiaco dopo un danno, quale per esempio un infarto.

Infine, l’olio di canapa contiene anche piccole quantità di molte altre sostanze benefiche o persino essenziali.

Da menzionare:
I fitosteroli che ostacolano l’assorbimento del colesterolo e quindi abbassano i livelli di colesterolo nel sangue.
I fosfolipidi, conosciuti come lecitina, che sono essenziali per l’integrità delle membrane cellulari, iuta no a digerire i gassi e migliorano il loro utilizzo da parte del fegato.
I caroteni, che sono i predecessori della va mina A, necessari per crescita e per la vista.

La presenza di queste sostanze nutritive nell’olio di semi di canapa sostiene, inoltre, la sua reputazione come amento osco che fornisce una vasta gamma delle sostanze nutritive di cui il nostro corpo necessita, in un insieme bilanciato e gradevole al palato.

L’olio di canapa può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti i benefici di un amento protettivo se introdotto quotidianamente con la dieta.
Recenti sudi scientifici hanno dimostrato come la canapa possa “aiutare” naturalmente molte patologie in quanto vanta diverse proprietà terapeutiche, per esempio nel dolore (a livello muscolare e nervoso), come antinfiammatorio e nelle allergie.

Attualmente sono in corso sudi per valutare eventuali effetti terapeutici della canapa sulle malattie della pelle tra le quali la psoriasi.

Fonte: Dott.ssa Antonella Chiechi – Medico Chirurgo – Specialista in Endocrinologia (Roma)