12 funghi medicinali: quasi per ogni disturbo è nato un fungo!

Né piante né animali, ma esseri viventi peculiari, da poco inseriti in un regno a parte denominato appunto regno dei funghi. Organismi che, si è scoperto, svolgono un ruolo essenziale nell’equilibrio dell’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. I funghi esercitano infatti un’azione rigenerativa, sia per l’ecosistema che per l’organismo umano.

Reishi
Il Reishi, noto anche con il suo nome scientifico, Ganoderma lucidum, è un fungo saprofita della quercia e del castagno. È uno dei funghi orientali più̀ noti ed apprezzati. È conosciuto anche come “fungo della vita eterna”. Ha la proprietà di rinforzare le difese dell’organismo, inoltre i suoi polisaccaridi hanno un’azione immunomodulatoria, per questo ha la capacità di migliorare la funzione immune. È un fungo adattogeno, ha proprietà antiossidanti, rilassanti, e come detto è un ottimi supporto per il sistema immunitario. Inoltre il Reishi esplica un’azione antinfiammatoria e può essere utile anche nel trattamento delle problematiche allergiche.

Cordyceps
Anche questo fungo,il Cordyceps sinensis, è un adattogeno. Ha la proprietà di aiutare il corpo a sfruttare meglio l’ossigeno. Per questo motivo può essere consigliato per migliorare la resistenza fisica e per i periodi di convalescenza da malattia.
Inoltre, Cordyceps è un ottimo supporto per il trattamento di tutti i tipi di debolezza, rafforza il sistema immunitario ed ha un’azione anti-invecchiamento.
Recenti studi hanno anche riconosciuto al Cordyceps proprietà stimolanti del sistema immunitario e proprietà̀ antibatteriche e antivirali.

Maitake
Il Maitake, o Grifola frondosa, ha proprietà toniche adattogene, con la capacità di ristabilire l’armonia dell’organismo dopo uno stress fisico e mentale. Inoltre, in Giappone viene assunto come integratore alimentare per rinforzare le difese immunitarie. Ne beneficiano particolarmente le persone debilitate e che si ammalano frequentemente. Il Maitake è anche chiamato “Re dei funghi” grazie ad una miscela di betaglucani, conosciuti come Frazione-D e MD, in grado di stimolare in modo significativo il sistema immunitario, inibendo anche la crescita tumorale.
Al Maitake è, inoltre, riconosciuta la capacità di ridurre i principali fattori di rischio della sindrome metabolica: glicemia e trigliceridi elevati, valori bassi colesterolo “buono” (HDL), ipertensione, obesità a mela, alti valori di acidi urici.

Shiitake
Lo Shiitake o Lentinus edodes, è forse uno dei più noti funghi medicinali, molto utilizzato ed apprezzato anche nella cucina macrobiotica. Sui tratta infatti di un fungo nutriente con molte proprietà nutrizionali, che svolge azione tonificante, antiage dell’intero organismo. Alcuni studi scientifici hanno verificato un’azione preventiva nei confronti di alcuni tumori

Agaricus (ABM)
Il fungo Agaricus blazei murill è originario del Brasile ed è molto utilizzato anche in oriente nell’ambito delle terapie naturali. Svolge funzione immunostimolante. Inoltre, ha proprietà antiossidanti ed è un coadiuvante del fisiologico metabolismo dei carboidrati. Migliora le naturali difese dell’organismo.

Coriolus
Coriolus versicolor ha un effetto di potenziamento del sistema immunitario (aumenta le difese cellulari di 1° livello (Th1), che sono la linea difensiva più importante contro i batteri, composto da globuli bianchi, linfociti naturali killer, macrofagi; aumenta le difese anticorpali, di 2° livello (Th2), la linea difensiva che interviene, per potenziare l’azione immunitaria in generale o quando serve l’intervento degli anticorpi). Stimola le difese dell’ospite soprattutto nei confronti di malattie virali. Questo fungo è un componente fondamentale dell’armamentario della medicina tradizionale asiatica. Negli anni 80 il governo Giapponese ha approvato l’uso di estratti di questo fungo (PSK e PSP) come supporto al trattamento di varie forme tumorali.

Hericium erinaceus
L’Hericium è un fungo raro considerato una prelibatezza anche se un pò coriaceo, si sviluppa preferibilmente su alberi di quercia ancora vivi oppure faggio, noce, platano e altre latifoglie. È un fungo parassita, il corpo fruttifero somiglia al corpo di una scimmia per cui in Asia è chiamato testa di Scimmia. Contiene potassio, zinco, ferro, germanio, selenio e fosforo. Ricco di amminoacidi essenziali e contiene ß-glucani e vari polisaccaridi. Utilizzato storicamente nella medicina tradizionale cinese (MTC) per migliorare la digestione e le intolleranze alimentari.

Polyporus umbellatus
Fungo commestibile che cresce in Europa e in Asia su terreni boschivi costituiti da querce e faggi, in ammassi anche di oltre 20 kg, di colore marrone chiaro. In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus è molto utilizzato come diuretico naturale e tali sue proprietà sono state confermate dalla ricerca medica moderna. n particolare stimola l’escrezione urinaria di sodio e cloro senza però perdita di potassio, grazie alla sua funzione drenante migliora la stasi linfatica ed aumenta l’eliminazione dei liquidi attraverso le urine.

Coprinus
Fungo commestibile comune in tutto il mondo che cresce a gruppi in prati o luoghi insoliti come il verde urbano e con l’invecchiamento assume un colore bluastro ed è per questo comunemente chiamato Fungo dell’Inchiostro. Molto interessante dal punto di vista benefico perché contenente vit.C, D, B (soprattutto Niacina), E, minerali, potassio (in grande quantità), calcio, vanadio, ferro, rame, zinco, molte proteine e 20 amminoacidi tra cui 8 essenziali. Grazie al contenuto di vanadio il Coprinus è un fungo che in MTC è usato prevalentemente come supporto ipoglicemizzante.

Auricularia
Comune fungo commestibile sessile, con brevissimo gambo a forma di orecchio, di colore rosso-brunasco scuro, cresce su vecchi alberi morti o su parti morte di alberi vivi. In Oriente viene spesso aggiunto ai vari piatti, non tanto per il sapore ma per la credenza tradizionale che migliori respirazione, circolazione ed in generale il benessere. Oltre a molte vitamine e polipeptidi, il fungo contiene importanti minerali, quali: potassio, calcio, magnesio, rame e silicio.

Pleurotus ostreatus
Si tratta di un fungo commestibile dalla carne bianca, incorporato in un corpo bianco, grigio o marrone, senza piedi e con una forma che ricorda un ostrica e può raggiungere i 25 cm di diametro. La sua carne è molto apprezzata sia per il suo gusto sia per la sua fragranza, in Occidente come in Oriente . Nutrizionalmente, oltre al suo contenuto proteico, si evidenzia per la relativa abbondanza di vitamine del gruppo B, vitamina D e zinco. Ampiamente impiegato in Cina come rilassante muscolare e soprattutto contro contratture e tendiniti. È anche usato per il mal di schiena e dolori muscolari in generale.

Chaga
Il chaga e’ un fungo terapeutico conosciuto e utilizzato dai popoli siberiani da tempi remoti. Il termine (traslitterazione dal cirillico caga – in occidente piu’ diffuso come chaga) deriva dalla lingua dei Komi-Permiacchi, una minoranza etnica che si era insediata in Siberia nella valle del fiume Kama, ad ovest degli Urali. In lingua Komi con il termine tšak venivano un tempo designati tutti o funghi legnosi e spugnosi che crescono sugli alberi. Oggi invece con il nome “chaga” si intende solo una specie di questi funghi, piu’ precisamente l‘inonotus obliquus, famoso in tutta la Russia e ora anche al di la’ dei suoi confini grazie alle sue proprieta’ terapeutiche e nella fattispecie antitumorali.
Il chaga si riproduce tramite spore, che germinano infiltrandosi nelle zone danneggiate della corteccia di alberi vivi e formano col tempo un’escrescenza legnosa. Ama il clima freddo e nella maggiorparte dei casi cresce sul tronco delle betulle per questo viene comunemente chiamato “fungo nero di betulla”.

I funghi sono catalizzatori di tossine ed anticrittogamici. Perció i funghi di bosco o funghi che crescono spontanei sul territorio non possono essere utilizzati come terapici perché sono giá caricati con tossine dal fondo dove crescono e dall´inquinamento.

Nella scelta di prodotti micoterapici, i funghi medicinali e per un’alimentazione sicura è necessario porre al venditore domande in merito ai punti qui di seguito:
• I funghi sono certificati di produzione biologica?
• Dove si trova la coltivazione?
• Dov’è lavorato il prodotto?
• Ci sono informazioni sui metodi di essiccazione?
• Ci sono informazioni sulla lavorazione?
Controllate sempre la provenienza dei funghi terapici.

 

ZEOLITE: un miracolo della natura!

Recenti studi sull’utilizzo della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.

L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle.

Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

Cosa sono le zeoliti ?

Le zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica. Chimicamente esse sono alluminosilicati idrati di metalli alcalini ed  alcalino-terrosi. Il nome “zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato e sembra che bolla.

Le zeoliti si formano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, come anche radicali liberi, nitrosamine, ione ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi.

Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente. Grazie ad una metodologia di attivazione (Panaceo Activation Process), che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle di zeolite acquisisce particolari proprietà che, unite all’incremento della superficie, consente di legare più velocemente e più stabilmente tossine, metalli e radicali liberi, incrementandone l’attività. Partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono oltre i 250 metri quadrati per grammo, si tratta di un procedimento puramente fisico. Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Stress ossidativo

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo e vengono utilizzati come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastro intestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche, etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie e l’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Anche nell’attività sportiva c’è produzione di radicali liberi che limitano la resa atletica perché accompagnati dalla presenza a livello muscolare di una quantità rilevante di acido lattico. La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.

Metalli pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (/detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero. La zeolite clinoptilolite attivata si trova in commercio solo in forma di dispositivo medico. L’effetto sinergico della zeolite con principi attivi fitoterapici e integratori è dovuta alla progressiva riduzione nell’organismo di inibitori funzionali quali: ione ammonio, mmetalli pesanti, radicali liberi e tossine.

Oggi la zeolite è classificata (GMDN General Medical Device Nomenclature) come dispositivo medico e definita come segue: Sostanze ad uso orale adatte ad assorbire / chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi, pesticidi, riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo. Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS (reactive oxygen species).

La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita.

Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:

– ridurre l’ammoniaca nell’organismo

– legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;

– adsorbire tossine inattivandole;

– salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.

Tratto da: Conferenza a cura del Prof. Manna dell’Università “La Sapienza” in Roma

Integratori alimentari per la salute e il benessere di ogni persona

Gli integratori alimentari sono: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”

Gli integratori alimentari sono sostanze naturali adatti ad essere impiegati anche per la cura e la prevenzione di diversi problemi di salute, la cui efficacia è provata da diversi esperti ed è intesa come un efficace supporto ad una corretta alimentazione e attività fisica.

In particolare, Ongaro (2016) sostiene che sia errata la teoria che l’alimentazione fornisca tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita, in quanto nella pratica reale quasi mai è veramente così, per diversi motivi tra i quali: la qualità dei prodotti acquistati, i metodi di produzione e la nutrizione sempre più disattenta da parte delle persone.

Gli integratori alimentari sono, secondo l’esperto, un’opportunità che deve essere colta con intelligenza e attenzione per colmare micro-carenze, che nel tempo possono portare deficit metabolici che incidono sul benessere e la salute.

In particolare, si osserva come molte delle sostanze nutraceutiche5 contenute negli integratori alimentari che oggi vengono utilizzati per scopi di prevenzione, salute e benessere, fossero in realtà già conosciute per le loro proprietà terapeutiche ed utilizzate fin dall’antichità.

La scienza e le tecnologie hanno quindi poi permesso di approfondire queste conoscenze mettendo a punto tecniche produttive per rendere disponibili al pubblico le qualità benefiche di questi prodotti. (Brandolini et al., 2012)

La tabella contiene i principali settori di trattamento in cui gli integratori alimentari per la salute e il benessere, secondo Brandolini, Maietti e Tedeschi, hanno dato i maggiori risultati.

I principali integratori alimentari per la salute e il benessere.

Problemi cardiovascolari, trigliceridi e colesterolo, aterosclerosi: Omega 3/Omega 6 
Circolazione cerebrale, problemi di memoria, senescenza precoce, concentrazione: Gingko biloba
Potenziamento sistema immunitario: Multivitaminico/minerale; Vitamina c; Glutammina; Aloe vera, Funghi
Problemi articolari, artrosi, osteoporosi: Glucosamina 
Problemi di sonno: Melatonina
Disintossicazione ed eliminazione metalli pesanti, iperglicemia, prediabete, diabete di tipo 2: Acido lipoico
Stress: Ginseng; Magnesio
Depurazione fegato e vie biliari: Estratti di erbe: tarassaco, cardo mariano, carciofo 
Depurativo generale: Aloe vera 
Problemi di prostata: Serenoa repens 
Ristagno di liquidi, drenaggio liquidi: Estratti di erbe: asparago, ortosiphon, tarassaco 

 

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