Scutum: il colostro di capra

Il colostro di capra è la prima secrezione delle ghiandole mammarie durante la gravidanza o dopo il parto. È costituito da acqua, grassi, carboidrati, immunoglobuline e fattori di crescita. Il colostro è il mezzo mediante il quale la madre trasmette al neonato le proprie difese immunitarie ed è molto importante per proteggerne la salute intestinale.

Nel colostro, oltre agli anticorpi (immunoglobuline secretorie IgA), alle cellule immunitarie (macrofagi, neutrofili, linfociti ecc.) e agli importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono presenti le prostaglandine (PG) che hanno una importante funzione protettiva dell’apparato digerente ed intervengono nella liberazione degli enzimi e nella regolazione dell’acidità. Il colostro di capra contiene inoltre vitamine – in particolare A, E, B12, ma anche D e pro vitamina A (betacarotene). Per quanto riguarda i minerali è invece ricco di zolfo – importante per la riparazione dei tessuti e la sintesi con il collagene – e il ferro contenuto risulta particolarmente assorbitile grazie alla lattoferrina: una proteina antivirale, antibatterica e antinfiammatoria. La lattoferrina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti e ne priva i batteri che lo utilizzano per la replicazione.

La capra è in assoluto l’animale con le difese immunitarie più alte presente in natura. Essa riesce infatti  a sopravvivere ai veleni degli animali più letali (ragni, serpenti ecc.) senza bisogno di alcun aiuto esterno. Secondo gli studi effettuati, è proprio grazie al colostro che questo patrimonio immunitario viene trasmesso alle nuove generazioni.

L’assunzione di colostro può essere di aiuto:

  • nei casi di disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari
  • per rinforzare il sistema immunitario
  • per l’attività sportiva
  • per combatte l’invecchiamento precoce
  • per facilitare la riparazione dei tessuti
  • per stimolare la produzione di particolari enzimi

Alga spirulina: energia da vendere

Nel 1974 è stata nominata come “alimento del futuro” durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU, considerata la sua digeribilità e la sua capacità di contenere al suo interno elementi nutritivi che non si trovano spesso in natura: perfetta per conferire energia e per migliorare il proprio stato di salute. Aztechi e Maya ne conoscevano il grande valore e l’effetto curativo: molti erano gli utilizzi nel quale veniva applicata, ed era considerata addirittura come “il cibo degli dei”, perché in grado di fornire energia rapidamente e di aumentare le capacità di resistenza.

La Spirulina è un’alga monocellulare, con configurazione fisica a spirale, che può crescere solamente in acque dolci molto alcaline. Originaria dell’America centrale e Africa centrale, attualmente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche nelle regioni subtropicali.

La Spirulina è una delle più antiche forme di vita: è apparsa sulla Terra circa 3 miliardi di anni fa.

Oggi la Spirulina è considerata l’alimento del futuro per il suo elevatissimo contenuto proteico(circa il 70%) e le sue straordinarie concentrazioni di betacarotene(molto più della carota) e di tutte le altre vitamine (tra le quali spicca laB12, difficilmente reperibile negli alimenti vegetali) e minerali (ricca di ferro e rame e quindi è ottima nei casi di anemia), molti enzimi(tra cui la SOD, un potente antiossidante).

Le proteine della Spirulina sono estremamente facili da digerire e da assimilare, ed è completa perché possiede tutti gli amminoacidi essenziali (quelli che l’organismo non riesce a sintetizzare) in proporzione ottimale e 10 dei 12 amminoacidi non essenziali. Proprio per l’alto apporto di proteine è molto consigliata agli sportivi, e ai vegetariani e ai vegani(soprattutto per la B12).

La Spirulina ha proprietà antibiotiche, inibisce la crescita di batteri, lieviti e funghi. Questo superalimento ha una concentrazione eccezionale di nutrienti funzionali quale non si è mai vista in nessun cibo, pianta, erba o cereale. Studi eseguiti in USA e Giappone hanno dimostrato un’attività antivirale contro diversi virus (hiv, herpes simplex, citomegalovirus); questa azione antivirale sarebbe data dal calcium spirulan, un polisaccaride che contiene sia zolfo che calcio, che impedirebbe al virus di penetrare nella cellula

È stato dimostrato che la ficocianina e i polisaccaridi della spirulina aumentano la produzione di macrofagi, contribuiscono alla riproduzione del midollo spinale, rafforzano il sistema immunitario e la capacità di resistenza alle malattie.

Per la ricchezza di minerali basici, la spirulina contribuisce a ristabilire l’equilibrio acido-base rendendo più alcalini i tessuti.

Altri aspetti molto importanti della Spirulina è la presenza di alti livelli di clorofilla (disintossicante da metalli e tossine), di magnesio(essenziale in tutte le funzioni biologiche), della Vitamina A(contro l’acne e per la salute degli occhi e delle ossa), delle Vitamine E e F (salute del cuore e dei vasi sanguigni). Stimolando le cellule staminali del midollo spinale, vengono rinforzati e riequilibrati i globuli bianchi (effetto immunostimolante) e i globuli rossi (azione antianemica).

Una regolare assunzione di Spirulina aiuta a completare la nostra alimentazione, spesso povera di micronutrienti(farinacei, zuccheri, cibi pronti non contengono nutrienti; la frutta e verdura coltivate con erbicidi e pesticidi sono povere di nutrienti) e impoverita maggiormente dalla sedentarietà, dallo stress e dall’inquinamento, tutti fattori che indeboliscono il nostro organismo rendendoci più vulnerabili. Le dosi quotidiane di solito riportate sulle confezioni sono da 2 a 4 grammi al giorno.

PRINCIPI ATTIVI:

  • 65% Proteine (8 aminoacidi essenziali)
  • 18% Carboidrati (fra cui il ramnosio che favorisce il metabolismo del glucosio); fibra.
  • 7% Minerali (Calcio, Magnesio, Ferro, Potassio, Zinco, Rame, Manganese, Cromo, Selenio),
  • 5% Vitamine naturalmente ricca di betacarotene, vitamine (complesse B, D, E, K)
  • 5% Lipidi – tra i quali gli acidi grassi essenziali Omega6.
  • Sali minerali (Ca, K, P, Na, Mg, S, Cl, Fe, Zn, Mn, Cu, Co, Ni, Mo, Cr).
  • Pigmenti quali clorofille, ficocianine, caroteni e xantofille (mixoxantofilla, zeaxantina, criptoxantina, echinenone).

INDICAZIONI:

  • Affaticamento
  • Attività sportiva
  • Invecchiamento precoce
  • Alimentazione squilibrata
  • Stress psico fisico
  • Immunostimolante

La Spirulina a confronto:

1,65 volte più proteine della soia e 3 volte dei fagioli

8,4 volte più calcio del latte

34 volte più ferro degli spinaci

25 volte più betacarotene delle carote

3 volte più vitamina B12 di quella presente nelle uova

,

Spirulina e ipertensione

Un nuovo metodo naturale per combattere l’ipertensione può derivare da quella che è considerata il “super alimento” del XXI secolo per l’alto contenuto di importanti principi nutritivi: l’alga spirulina, nella quale si trova un composto chimico che favorisce la vasodilatazione.

 

Una ricerca italiana guidata dall’Unità di Fisiopatologia Vascolare presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli ha scoperto un peptide che potrebbe aiutare a contrastare l’ipertensione. Nello specifico i ricercatori hanno scoperto nell’alga spirulina (Arthrospira platensis) un peptide che potrebbe consentire di mettere a punto nuove strategie terapeutiche per combattere l’ipertensione.

I ricercatori hanno scoperto che questo peptide può facilitare la vasodilatazione di vene e arterie. Il nuovo peptide scoperto dai ricercatori italiani è stato chiamato SP6. il professor Albino Carrizzo ha spiegato che: “Abbiamo iniziato la nostra ricerca simulando una digestione gastrointestinale dell’estratto grezzo di spirulina: in altre parole, abbiamo riprodotto ciò che accade nell’intestino umano dopo aver ingerito la sostanza, per isolare i peptidi che verrebbero assorbiti dal nostro organismo”. A fargli eco il professor Vecchione, direttore dell’Unità di Fisiopatologia Vascolare presso l’istituto molisano, che ha specificato che tale peptide estratto dalla spirulina potrebbe riuscire a correggere un difetto da cui sono affetti i pazienti ipertesi relativo al naturale processo di regolazione dell’endotelio da parte dell’ossido nitrico. Tuttavia serviranno altri studi per confermare l’efficacia vasodilatatrice di questa molecola, che ovviamente dovrà essere testata in test clinici sull’essere umano.

Il nuovo peptide potrebbe utilizzarsi come adiuvante naturale delle terapie farmacologiche già in uso per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.