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I batteri amici: anticostipativi e depurativi del colon

Un’adeguata alimentazione e l’assunzione di integratori rappresenta una solida base per garantire all’organismo una quantità sufficiente di batteri benefici;
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I bifidobatteri sono i più importanti batteri” amici” reperibili nell’intestino crasso o colon degli adulti in buona salute e dei bambini allattati al seno. Questi batteri diminuiscono con l’età e quando lo stato di salute inizia a declinare. La “popolazione” di bifidobatteri che vive nell’intestino umano può essere distrutta da numerosi fattori quali stress, dieta inadeguata, costipazione, vaccinazioni, esiti da terapie antibiotiche e irradiative, variazioni climatiche, carenze immunitarie e cattiva digestione. La supplementazione con bifidobatteri di qualità in quantità adeguate è quindi necessaria per mantenere il colon funzionale e pulito.

Tale supplementazione può essere utile:
a) per antagonizzare la colonizzazione dell’intestino crasso da parte di batteri patogeni ostili e di lieviti, anche tramite la produzione di sostanze antibiotiche naturali;1
b) per favorire una migliore ritenzione dell’azoto e dunque per sostenere la crescita di peso degli infanti;
c) per inibire quei batteri che possono alterare i nitrati, portati negli intestini da cibo e acqua, nei pericolosi nitriti cancerogeni (nitrosammine). In tal senso, essi svolgono un’azione di prevenzione dei tumori intestinali;
d) per migliorare la produzione di vitamine B e la qualità del sangue, e per migliorare i problemi di intolleranza al lattosio;
e) infine, last but not least, per risolvere in maniera naturale e senza effetti collaterali problemi di costipazione anche gravi.

Oltre a questi effetti diretti, la supplementazione di bifidobatteri di qualità può essere importante nei seguenti casi:

Osteoporosi
E’ noto che la disbiosi intestinale e dunque la carenza sia di Acìdophilus che di Bifidus, è concausa diretta del basso assorbimento di calcio tipico dell’osteoporosi.

Malattie autoimmuni
È stato ipotizzato che in alcune malattie autoimmuni l’attacco che il sistema immunitario conduce nei confronti del sé biologico possa essere dovuto ad un errore di identificazione causato dall’eccessivo proliferare di batteri patogeni dalle caratteristiche simili a quelle dei tessuti umani.

Colesterolo
Anche il Bifidus svolge un’importante azione di riduzione del colesterolo in eccesso. I bifidobatteri, come i lattobacilli, scompongono gli acidi biliari nei loro costituenti originari, preparandoli così alla riutilizzazione energetica e metabolica da parte del corpo o alla evacuazione.

Diabete
Ci sono evidenze scientifiche che i casi di diabete in cui il paziente ha livelli normali di insulina, che però non riesce a svolgere la sua funzione, siano legati ad un’eccessiva proliferazione di Escherichia coli. Questo microrganismo produce infatti una sostanza molto simile all’insulina, che si presume blocchi certi recettori nelle cellule che l’insulina deve raggiungere per svolgere la sua funzione adeguatamente. Chaitow & Trenev (p. 125) scrivono: “Il ripopolamento dei bifidobatteri, sia tramite integratori alimentari sia tramite una dieta bifidogenica, controlla la crescita della Escherichia coli, e ristabilisce un normale funzionamento”.

Tiroide
lI batterio Yersinia enterocolitica produce sostanze che attaccano la ghiandola tiroidea, risultando in un’iperproduzione dell’ormone tiroideo. L’80% dei pazienti affetti dalla malattia di Grave, una disfunzione tiroidea molto seria, producono degli anticorpi immunitari alla Yersinia.

Inoltre, diversi pazienti con alti tassi di Yersinia nel corpo tendono a sviluppare malattie autoimmuni. Anche qui, la reintegrazione di bifidobatteri appare particolarmente importante.

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