Spirulina: dall’antichità allo spazio
Dall’antica alimentazione di Aztechi e Maya fino ai programmi spaziali moderni: la spirulina è davvero il “superfood del futuro” o la sua fama supera le evidenze scientifiche?
La spirulina, conosciuta scientificamente come Spirulina platensis (o Arthrospira platensis), è un cianobatterio tra le forme di vita più antiche del pianeta. Vive in acque alcaline e calde e deve il suo nome alla caratteristica forma a spirale.
Il suo utilizzo non è una moda recente: già Aztechi, Maya e popolazioni africane la consumavano come alimento e rimedio naturale. Oggi, il suo ritorno sulla scena globale è legato alla sua incredibile densità nutrizionale, tanto da essere stata definita nel 1974, durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione, “cibo del futuro”.
Non solo: la spirulina è stata inclusa anche nei programmi alimentari degli astronauti, grazie alla sua capacità di fornire nutrienti essenziali in poco spazio e con elevata efficienza.
Missioni spaziali: la spirulina come risorsa per il futuro
A partire dagli anni Novanta, la NASA e la Agenzia Spaziale Europea hanno iniziato a studiare la spirulina come risorsa strategica per le missioni spaziali di lunga durata, includendola tra gli alimenti più promettenti per l’alimentazione degli astronauti.
Il suo interesse non si limita però al semplice apporto nutrizionale. Grazie alla capacità di svolgere la fotosintesi clorofilliana, la spirulina può contribuire attivamente ai sistemi di supporto vitale nello spazio: è in grado di assorbire anidride carbonica, produrre ossigeno e partecipare alla purificazione dell’acqua, diventando così un elemento chiave in ambienti chiusi come le stazioni spaziali. Inoltre, la presenza di organismi “viventi” e verdi sembra avere anche un effetto positivo sul benessere psicologico degli equipaggi, contribuendo a ridurre lo stress durante le missioni.
Un esempio concreto di queste applicazioni è il progetto MELiSSA (Micro-Ecological Life Support System Alternative), sviluppato dall’ESA. In questo sistema, la spirulina viene coltivata all’interno di un fotobioreattore, un ambiente controllato e illuminato artificialmente. Gli esperimenti hanno dimostrato che questi cianobatteri riescono a produrre ossigeno con la stessa efficienza osservata sulla Terra, trasformando la luce in energia e generando biomassa utilizzabile come alimento.
Questa duplice funzione — produzione di ossigeno e fonte nutrizionale ad alto valore — rende la spirulina particolarmente interessante per il futuro dell’esplorazione spaziale. La possibilità di coltivarla in sistemi chiusi, simili ad acquari, apre infatti la strada a missioni sempre più autonome, in cui il cibo potrà essere prodotto direttamente nello spazio o su altri pianeti.
Non a caso, l’ESA sta già immaginando scenari futuri in cui la spirulina sarà protagonista anche a tavola: in una possibile missione su Marte, piatti come gnocchi alla spirulina o preparazioni a base di microalghe potrebbero entrare a far parte della dieta degli astronauti, unendo sostenibilità, innovazione e nutrizione.
Spirulina nello spazio
Un esempio significativo è rappresentato da Samantha Cristoforetti, prima astronauta donna italiana dell’Agenzia Spaziale Europea, che durante la missione ISS 42/43 ha contribuito a un programma dedicato alla nutrizione e alla salute nello spazio.
Nel corso di questo progetto sono stati sviluppati alimenti pensati per gli astronauti: non solo funzionali e nutrienti, ma anche piacevoli dal punto di vista gustativo. Oggi, infatti, è possibile portare in orbita veri e propri piatti della tradizione italiana, come lasagne, parmigiana o caponata, dimostrando come il cibo nello spazio stia evolvendo verso standard sempre più elevati.
In questo contesto innovativo, la spirulina assume un ruolo particolarmente interessante. Come sottolineato dalla stessa Cristoforetti, questa microalga non è solo una fonte concentrata di nutrienti, ma può avere applicazioni strategiche anche nei sistemi di supporto alla vita nello spazio. Grazie alla sua capacità di effettuare fotosintesi, infatti, la spirulina potrebbe contribuire alla produzione di ossigeno all’interno delle stazioni spaziali, oltre che fornire alimento agli equipaggi.
Si tratta di una prospettiva che apre scenari affascinanti per il futuro dell’esplorazione spaziale: un unico organismo in grado di nutrire, rigenerare l’aria e supportare la vita umana in ambienti estremi.
Un concentrato di nutrienti
Dal punto di vista nutrizionale, la spirulina è considerata uno degli alimenti più completi in natura. Contiene:
- Proteine : 60-70% del peso secco, profilo completo di amminoacidi
- Vitamine del gruppo B : B1, B2, B3, B6, B8, B9, e una forma di B12 (pseudovitamina)
- Vitamine liposolubili : D, E, K
- Beta-carotene : precursore della vitamina A, 10 volte più delle carote
- Ferro : 28 a 50 mg per 100g, sotto forma di ferro vegetale ferrico (7)
- Minerali : zinco, rame, magnesio, potassio, calcio, selenio
Una piccola quantità (circa 7 grammi) apporta proteine di qualità comparabile a quelle delle uova e numerosi micronutrienti essenziali.
Tuttavia, è importante precisare che alcune credenze diffuse sono da ridimensionare: ad esempio, la spirulina contiene una forma di vitamina B12 non pienamente biodisponibile per l’uomo.
Benefici
Molti dei benefici attribuiti alla spirulina trovano riscontro nella letteratura scientifica, anche se spesso con limiti legati a campioni ridotti o studi preliminari.
Salute cardiovascolare
Uno degli effetti più documentati è la riduzione del colesterolo e dei trigliceridi.
Una meta-analisi ha evidenziato diminuzioni significative del colesterolo totale e LDL. I risultati sono davvero impressionanti:
- Riduzione del colesterolo totale: -46,76 mg/dL
- Riduzione del colesterolo LDL (il “cattivo”): -41,32 mg/dL
- Riduzione dei trigliceridi: -44,23 mg/dL
- Aumento del colesterolo HDL (il “buono”): +6,06 mg/dL
Questi risultati sono statisticamente significativi (p<0,001). Il meccanismo d’azione è stato chiarito da uno studio giapponese pubblicato nel Giornale di Nutrizione: la ficocianina inibisce l’assorbimento intestinale del colesterolo e ne riduce il riassorbimento biliare, aumentando così la sua escrezione.
Una rivista pubblicata in Terapie Cardiovascolari conferma l’azione globale della spirulina su tutti i parametri della sindrome metabolica, combinando effetti ipolipidemizzanti, antiossidanti e antinfiammatori.
Controllo della glicemia
Diversi studi suggeriscono un miglioramento nella gestione degli zuccheri nel sangue, utile soprattutto nel diabete di tipo 2.
Uno studio su modello animale pubblicato in Biologia Farmaceutica ha evidenziato il potenziale antidiabetico della ficocianina. I risultati mostrano una riduzione della glicemia a digiuno e un miglioramento della sensibilità all’insulina.
Un altro studio sull’uomo pubblicato nel Giornale di Cibo Medicinale con 4,5g di spirulina al giorno per 6 settimane ha osservato una riduzione della pressione arteriosa sistolica e un miglioramento del profilo lipidico, due parametri spesso alterati nella sindrome metabolica.
Azione antinfiammatoria e antiossidante
La ficocianina, uno dei principali pigmenti, svolge un ruolo chiave nel contrasto allo stress ossidativo e ai processi infiammatori.
Una revisione sistematica pubblicata nel 2021 su Antiossidanti ha analizzato 9 studi su 415 soggetti. I ricercatori hanno osservato un effetto significativo sulla capacità antiossidante totale (TAC) e un miglioramento della superossido dismutasi (SOD), un enzima chiave della difesa antiossidante.
Concretamente, i benefici della spirulina includono una protezione delle vostre cellule contro lo stress ossidativo, questo invecchiamento cellulare accelerato causato dai radicali liberi. E non è solo un concetto astratto: lo stress ossidativo è coinvolto in molte patologie croniche.
Neuroprotezione
Uno studio pubblicato su Archives of Physiology and Biochemistry (1) ha dimostrato che la spirulina protegge dallo stress ossidativo cerebrale e migliora le funzioni cognitive (1). Questi risultati suggeriscono un potenziale interessante nel contesto dell’invecchiamento cerebrale.
Sistema immunitario
Alcune ricerche indicano un effetto immunomodulatore, con possibile miglioramento della risposta dell’organismo alle infezioni.
L’effetto immuno-modulatore, ovvero la capacità di stimolare la risposta del sistema immunitario, è legata alla elevata quantità di ferro e magnesio contenuta nell’alga spirulina. L’elevato contenuto di vitamina K e di omega 3, invece, aiuta a fluidificare il sangue e contrasta l’effetto negativo dei trigliceridi sul sistema cardiovascolare.
Peso corporeo
Studi recenti suggeriscono che l’assunzione regolare possa contribuire alla riduzione del peso e del grasso corporeo, soprattutto a dosaggi superiori ai 2 g al giorno e per periodi prolungati.
Anemia
Uno degli ambiti più interessanti riguarda il possibile ruolo della spirulina nel contrasto all’anemia, in particolare quella da carenza di ferro.
La spirulina contiene:
- ferro altamente biodisponibile
- vitamine del gruppo B (coinvolte nella produzione dei globuli rossi)
- proteine utili alla sintesi dell’emoglobina
Alcuni studi clinici (2) hanno osservato un aumento dei livelli di emoglobina e un miglioramento dello stato nutrizionale in soggetti anemici, inclusi anziani e bambini malnutriti.
Grazie al contenuto di ferro e proteine, può supportare:
- la resistenza fisica
- il recupero muscolare
- il contrasto all’anemia
Ciò che è notevole osservare è che il ferro della spirulina (ferro ferrico vegetale) viene ben assorbito provocando meno effetti collaterali gastrointestinali rispetto al ferro farmaceutico . Uno studio (3) di biodisponibilità pubblicato nel Giornale di Chimica Agricola e Alimentare ha confermato che il ferro della spirulina è paragonabile al ferro eme in termini di assorbimento, senza gli effetti collaterali ossidanti del ferro ferroso (3).
Sostegno del microbiota intestinale
Uno studio pubblicato nel Giornale di Biochimica Nutrizionale ha dimostrato che la spirulina aumenta le popolazioni di Roseburia e Lactobacillus nell’intestino, proteggendo al contempo contro l’infiammazione epatica legata all’età .
Più antica ma altrettanto pertinente, uno studio del Giornale Internazionale di Microbiologia Alimentare aveva già dimostrato che la spirulina stimola la crescita di Lactococcus lactis, Streptococcus thermophilus, Lactobacillus casei, L. acidophilus e L. bulgaricus. È un vero effetto prebiotico.
Prestazione sportiva e recupero
Una rivista pubblicata nel 2024 nel Giornale degli Integratori Alimentari ha fatto il punto sulla situazione delle benefici della spirulina tra gli sportivi. Le conclusioni sono incoraggianti:
- Miglioramento della composizione corporea nei soggetti in sovrappeso
- Miglioramento della capacità aerobica nei soggetti non o moderatamente allenati
- Miglioramento della forza e della potenza muscolare
- Riduzione della perossidazione lipidica e dell’infiammazione
- Accelerazione del recupero muscolare
Spirulina Platensis è adatta a tutti gli sportivi che cercano un’alternativa naturale ed efficace agli integratori multivitaminici-minerali e ricostituenti di sintesi, agli sportivi che cercano un’integrazione sicura senza incorrere nel rischio di assumere integratori nocivi per la propria salute, agli sportivi a rischio malnutrizione come gli atleti di endurance, sportivi vincolati a categoria di peso, sportivi vegani o vegetariani e atleti senior.
Se utilizzata come supplemento sportivo, Spirulina può rappresentare un aiuto importante nella copertura dei fabbisogni dei vari nutrienti. Il Ministero della Salute ne sottolinea l’effetto fisiologico utile per “l’azione di sostegno e nutriente”. Spirulina Platensis è un ottimo alimento per TUTTI gli sportivi, incluso chi pratica sport estremi, per i quali è da considerarsi un alimento di sopravvivenza e di emergenza.
Benefici della spirulina per la pelle e preparazione al sole
Con la sua ricchezza di beta-carotene (10 volte più delle carote), la spirulina contribuisce a preparare la pelle al sole. Gli antiossidanti della spirulina, in particolare la ficocianina e il beta-carotene , aiutano a proteggere le cellule dai danni causati dai raggi UV.
Benefici specifici per le donne
Le donne hanno esigenze nutrizionali particolari, in particolare per quanto riguarda il ferro. Con il 20-50% delle donne che soffrono di carenze di ferro secondo gli studi, la spirulina rappresenta una soluzione naturale interessante.
I benefici della spirulina per le donne sono molteplici:
- Ferro altamente biodisponibile : combattere la stanchezza legata al ciclo (4, 5)
- Proteine complete : supporta la massa muscolare
- Beta-carotene : contribuisce alla salute della pelle e dei capelli
- GLA : può aiutare a ridurre i sintomi della sindrome premestruale
Durante la gravidanza, la spirulina può costituire un integratore naturale di ferro, ma ti consiglio di consultare il tuo medico o l’ostetrica prima di qualsiasi integrazione.
Per capelli più sani
I capelli sono fatti di una particolare proteina che si chiama cheratina: l’assunzione di Alga Spirulina favorisce la sua sintesi da parte del corpo. Più cheratina significa capelli più robusti, sani, compatti e luminosi.
Controindicazioni
Per quanto riguarda gli effetti collaterali, potenziali rischi derivano dalla contaminazione della Spirulina con microcistine, ma normalmente è ben tollerata. In soggetti sensibili sono state evidenziate: nausea, diarrea, stanchezza e mal di testa. La Spirulina contiene l’aminoacido Fenilalanina che è da evitare se si soffre di Fenilchetonuria (rara malattia genetica che impedisce il corretto metabolismo della fenilalanina, che si accumula nel cervello creando danni). Se la Spirulina è altamente contaminata da microcistine può provocare danni al fegato, shock e morte in particolare sui bambini. Per quanto riguarda gli effetti sulla tiroide della Spirulina, essendo un’alga di acqua dolce non contiene molto iodio e non influisce in modo importante sulla funzionalità della tiroide.
L’importanza dell’origine: qualità e sicurezza prima di tutto

Un aspetto cruciale, spesso sottovalutato quando si parla di spirulina, riguarda la provenienza e la qualità del prodotto. Essendo un microrganismo che cresce in ambienti acquatici, la spirulina è particolarmente esposta al rischio di contaminazione da metalli pesanti (come piombo, arsenico e alluminio), batteri e sostanze chimiche presenti nelle acque di coltivazione.
La sua crescita naturale avviene solo in condizioni molto specifiche: acque alcaline, ricche di sali minerali e con temperature comprese tra i 30 e i 40°C. Tuttavia, la crescente domanda globale ha portato alla diffusione di coltivazioni intensive, spesso localizzate in aree dove i controlli qualitativi sono meno rigorosi, in particolare in alcune regioni dell’Estremo Oriente.
Proprio per questo motivo, nel 2017 l’agenzia francese per la sicurezza sanitaria ANSES ha segnalato che la spirulina, se prodotta in condizioni non controllate, può contenere cianotossine, contaminanti chimici e metalli pesanti, rappresentando un potenziale rischio per la salute.
Casi di contaminazione sono stati infatti documentati in diversi paesi, tra cui Cuba, Thailandia, Messico, India e persino Stati Uniti, evidenziando come il problema non sia limitato a specifiche aree ma legato soprattutto agli standard di produzione.
Alla luce di queste evidenze, diventa fondamentale scegliere prodotti certificati e tracciabili, preferendo quando possibile spirulina di origine italiana o europea, dove i controlli sono generalmente più rigorosi. Evitare prodotti “low cost” di dubbia provenienza non è solo una scelta qualitativa, ma una vera e propria garanzia per la propria salute.
In questo contesto, affidarsi a realtà specializzate come Erboristeria Arcobaleno può rappresentare un valido supporto nella scelta di integratori sicuri e selezionati, come le alghe della linea Consonni Bioalghe, apprezzate per l’attenzione alla qualità e alla filiera produttiva.
Conclusione: tra tradizione, scienza e uso consapevole
La spirulina rappresenta un esempio affascinante di come un alimento antico possa trovare spazio nella nutrizione moderna e persino nelle sfide del futuro, come quelle legate alla sostenibilità e all’esplorazione spaziale.
Il suo profilo nutrizionale è indubbiamente ricco e interessante, e alcune applicazioni — come il supporto nei casi di carenze nutrizionali o di anemia lieve — trovano un riscontro concreto nella letteratura scientifica. Allo stesso tempo, è importante distinguere tra ciò che è dimostrato e ciò che è ancora oggetto di studio.
Un aspetto fondamentale, spesso sottovalutato, riguarda però la qualità del prodotto. La spirulina, infatti, può essere soggetta a contaminazioni (come microcistine o metalli pesanti) se non coltivata e lavorata secondo standard rigorosi.
Più che un “superfood miracoloso”, la spirulina è un’integrazione funzionale che può dare benefici reali se utilizzata nel modo corretto. Il suo valore emerge soprattutto quando è inserita in un contesto più ampio fatto di alimentazione equilibrata, stile di vita sano e attenzione alla qualità di ciò che si consuma.
In un panorama spesso dominato da mode alimentari, la spirulina invita a un approccio più critico e informato: non una scorciatoia per la salute, ma uno strumento utile, da conoscere e usare con consapevolezza.
Fonte: https://www.biovie.fr/it/blog/
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Bibliografia
- Gargouri M, et al. “Spirulina mitigates cognitive dysfunction.” Arch Physiol Biochem, 2019.
- Niang K, et al. “Spirulina supplementation in anemic young women.” J Nutr Health Food Sci, 2015.
- Walter A, et al. “Spirulina iron is highly bioavailable in humans.” J Agric Food Chem, 2016.
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- Effects of spirulina on weight loss and blood lipids: a review, BMJ
- Antiinflammatory and antihyperalgesic activity of C-phycocyanin, Anesthesia & Analgesia
- Role of Spirulina in the Control of Glycemia and Lipidemia in Type 2 Diabetes Mellitus, Journal of Medicinal Food
- Enhancement of antitumor natural killer cell activation by orally administered Spirulina extract in mice, Cancer science
- Effects of dietary Spirulina on vascular reactivity, Journal of Medicinal Food
- Ergogenic and antioxidant effects of spirulina supplementation in humans, Medicine and science in sports and exercise
- Enciclopedia of Dietary Supplements, 2nd Ed. – Blue-Green Algae (Cyanobacteria) W.W. Carmichael, M.Stukenberg, J.M.Betz
- NIH, Medline Plus – Blue-Green Algae
- Cingi C., Conk-Dalay M., Cakli H., Bal C., The effects of spirulina on allergic rhinitis, Epub 2008 Mar 15. Doi: 10.1007/s00405-008-0642-8.







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