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Reishi contro le allergie

E’ un esercito che diventa sempre più numeroso. Anno dopo anno. Complici il clima e lo stile di vita, la progressione della rinite allergica sembra inarrestabile, specie tra i giovani. Basti pensare che in Italia oltre il 30% dei casi riguarda i bambini.

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“Negli ultimi 5 anni gli allergici sono aumentati del 5%”, conferma il professor Giorgio Walter Canonica, Direttore della Clinica di Malattie dell’apparato respiratorio e allergologia dell’Università degli studi di Genova, “e se questa curva di crescita si manterrà inalterata si può prevedere che, entro il 2020, un bambino italiano su due soffrirà di rinite allergica. Ma l’incremento delle allergie non riguarda solo i giovani. Il fenomeno interessa pure l’età più avanzata, anche persone di 70 anni”.

Questo basta a non sottovalutare il problema, anche perché influenza negativamente la qualità di vita. Starnuti, lacrimazione, naso chiuso, colpiscono sia di notte che di giorno e compromettono le attività all’aperto, il lavoro, la vita scolastica, lo sport e il sonno.

Per saperne di più
Per avere maggiori informazioni sulla rinite allergica, i pazienti hanno a disposizione il Vademecum REACT, scaricabile dal sito www.re-actine.it, ideato con l’intento di aiutare chi ne è affetto ad orientarsi nel mondo della patologia e della sua automedicazione responsabile. “Il Vademecum offre indicazioni utili per comprendere se i disturbi sono effettivamente riconducibili a un’allergia e aiuta il paziente nella scelta degli strumenti per affrontarla ricorrendo, quando ciò sia indicato, all’automedicazione responsabile.

IDENTIKIT DEL DISTURBO

➢ La rinite allergica si manifesta in seguito a un’infiammazione della mucosa nasale provocata dall’esposizione a una sostanza (pollini, peli e forfore di animali o gli acari della polvere, detti anche allergeni) nei cui confronti si è sviluppata una sensibilizzazione.

➢ La causa è un’alterata reattività del sistema immunitaro dell’organismo, che ha lo scopo di difenderci dall’aggressione da parte degli agenti esterni come virus e batteri, compito che svolge grazie alla produzione di anticorpi e all’azione di particolari cellule. Nei soggetti allergici si verifica una maggior produzione di un particolare tipo di anticorpi, le IgE, che riconoscono come “aggressori” sostanze assolutamente innocue (che cioè nelle persone non allergiche non determinano alcuna reazione). Si tratta di uno “sbilancio” TH1-TH2

➢ A causa del contatto con l’allergene, in pochi minuti si verifica una reazione cui segue una fase infiammatoria, che si manifesta alcune ore (4-8) dopo l’esposizione allo stimolo. I sintomi tipici comprendono:

– Starnuti = isolati o a salve
– Prurito = al naso, al palato, agli occhi
– Secrezione dal naso con produzione di un liquido fluido e incolore, simile all’acqua
– Naso tappato
– Tosse stizzosa
– Bruciore e arrossamento delle congiuntive
– Lacrimazione
– Borse sotto gli occhi
– Insonnia
– Stanchezza
– Irrequietezza
– Può essere inoltre presente anche difficoltà di respiro e asma

Per combattere efficacemente le allergie in modo naturale si suggerisce l’assunzione regolare di INNOCHI (spore di REISHI).
Le spore di REISHI sono tutte aperte al 98%. Il REISHI viene utilizzato in tutte le patologie infiammatorie di tipo allergico e per l´azione sinergica nelle terapie allopatiche, omeopatiche, fitoterapiche e micoterapiche, nelle quali agisce come amplificatore dell´efficacia terapeutica; pertanto è possibile utilizzare REISHI  in quasi tutte le patologie. Il ciclo medio è di mesi 3, diminuendo o sospendendo, poi, il trattamento secondo necessità. L´effetto è quasi immediato. Significativi miglioramenti si riscontrano dopo solo circa 5-6 giorni dall´assunzione. Si tratta di un fungo rarissimo che appartiene alla famiglia dei basidiomiceti, o polipori, venerato ed usato in oriente da oltre duemila anni e ritenuto di gran lunga più efficace del ginseng. Le tradizioni cinesi, sono legate ad esso ancor più che al ginseng, per il mantenimento della salute, dell’eterna giovinezza e del vigore giovanile.Veniva infatti denominato: “Il divino fungo dell’immortalità”
Le proprietà benefiche del Reishi derivano da 150 sostanze bioattive, quali gli acidi ganoderici (triterpeni), gli aminoacidi, adenosine, steroli, lipidi, alcaloidi, polisaccaridi di alto peso molecolare, vitamine e minerali e più precisamente: germanio organico, calcio, ferro e fosforo, e le vitamine C, D, B, incluso l’acido pantotenico, che è essenziale per la funzione nervosa.

Inoltre nel micelio di Reishi contiene:
Livello elevato di RNA che interrompe le malattie virali inducendo la produzione di interferone;
Acido oleico e Cyclooctasulfur che inibiscono il rilascio dell’istamina;
LZ-8, proteina immunomodulante che non interrompe la produzione dell’anticorpo.

L’azione del Reishi risulta essere molto efficiente potendo avere due effetti opposti sullo stesso tipo di cellule. Si è infatti osservato in prove di laboratorio, che le cellule di linfociti in condizioni di normalità o subattività venivano attivate dalla somministrazione di Reishi. Al contrario se venivano preventivamente attivate con del CoA, quindi in stato di sovrattività e sovrapproduzione, venivano attenuate e regolate dalla successiva somministrazione dello stesso estratto. Quindi il Reishi può potenziare il meccanismo di difesa, ma in fase di iperattività può ridurne l’esagerata risposta immunitaria.

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