La scienza sta riscoprendo il potere della propoli nella prevenzione dei disturbi respiratori: oggi la tecnologia permette di sfruttarne la componente più efficace, quella volatile.

L’arrivo dell’autunno porta con sé l’abbassamento delle temperature, l’umidità e una maggiore permanenza in ambienti chiusi: tutte condizioni che favoriscono la diffusione delle infezioni respiratorie. Raffreddori, mal di gola e stati influenzali diventano più frequenti, complici i virus tipici della stagione, come rinovirus, virus influenzali e parainfluenzali.

Negli ultimi anni, sempre più persone scelgono di affiancare alle classiche norme preventive alcuni rimedi naturali dall’efficacia documentata, tra cui la propoli, una sostanza resinosa raccolta dalle api nota per le sue proprietà antimicrobiche e immunomodulanti. Numerose ricerche confermano infatti il ruolo della propoli nel supporto delle difese immunitarie e nel contrasto a virus e batteri, rendendola un alleato prezioso proprio nel periodo autunnale.

La propoli è una sostanza resinosa che le api ricavano da gemme, cortecce e secrezioni vegetali, arricchita da enzimi e composti prodotti dalle api stesse. Viene utilizzata nell’alveare come barriera difensiva: sanifica, sterilizza e protegge l’ambiente interno dai patogeni. La scienza ha confermato che queste proprietà si mantengono anche quando la propoli viene usata dall’uomo sotto varie forme.

Composizione ricca e unica

La propoli contiene più di 300 composti attivi, tra cui:

  • flavonoidi (galangina, pinocembrina, quercetina),
  • acidi fenolici (acido caffeico, CAPE),
  • terpeni e oli essenziali,
  • vitamine e sali minerali,
  • resine, cere, balsami.

La composizione varia a seconda della zona geografica, ma l’effetto protettivo generale rimane costante.

Respirare la propoli per rafforzare le difeseLa propoli: un alleato naturale per affrontare la stagione fredda

La propoli è un complesso fitocomposto ricco di flavonoidi, fenoli, acidi aromatici e terpeni, i veri responsabili delle sue azioni benefiche. Le sue principali proprietà sono:

1. Azione immunomodulante

Diversi studi mostrano che i composti della propoli possono modulare la risposta immunitaria, stimolando l’attività dei globuli bianchi e migliorando la capacità dell’organismo di difendersi dalle infezioni. (Magnavacca A. et al., “The antiviral and immunomodulatory activities of propolis” (2021)  https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34725836/).

2. Azione antivirale

La propoli ostacola la replicazione di vari virus respiratori, tra cui influenza, rhinovirus, adenovirus e virus parainfluenzali. (Zulhendri F. et al., “Antiviral, Antibacterial, Antifungal, and Antiparasitic Properties of Propolis: A Review” (2021) https://www.mdpi.com/2304-8158/10/6/1360).

3. Azione antibatterica

Studi italiani e internazionali dimostrano che la propoli è in grado di contrastare batteri gram-positivi e gram-negativi, contribuendo così a prevenire sovrainfezioni batteriche tipiche del post-raffreddamento. (De Vecchi E. et al., “Attività antimicrobica della propoli” https://www.infezmed.it/media/journal/Vol_15_1_2007_1.pdf).

4. Proprietà antifungine, antiparassitarie

Una delle revisioni più citate è quella di Zulhendri F. et al., “Antiviral, Antibacterial, Antifungal, and Antiparasitic Properties of Propolis: A Review”, MDPI Foods (2021), che analizza in dettaglio come la propoli agisca su diversi patogeni e sul sistema immunitario. https://www.mdpi.com/2304-8158/10/6/1360

5. Composizione e attività della frazione volatile

Per quanto riguarda la componente volatile — la stessa sfruttata nei dispositivi di diffusione ambientale — diversi studi ne descrivono la ricchezza e l’efficacia biologica:

  • Bankova V. et al., “Propolis volatile compounds: chemical diversity and biological activity”, PMC (2014), che mostra la varietà dei composti volatili e il loro ruolo biologico (PMC).
  • Wieczorek P.P. et al., “Chemical Variability and Pharmacological Potential of Propolis”, MDPI, che evidenzia la presenza di terpeni come α-pinene, β-pinene, limonene, strettamente legati all’attività della frazione volatile (MDPI).
  • Uno studio sulla propoli tunisina, “Volatile Compounds Analysis … and Its Antifungal Activity” (J Biosci Medicines), che identifica monoterpeni ad alta attività biologica e ne valuta l’efficacia antifungina (scirp.org).

6. Applicazioni cliniche e ricerche antivirali recenti

  • Nuovi studi si stanno concentrando sulle potenzialità della propoli anche contro virus respiratori emergenti:
    Ferreira I.R.S. et al., “Antiviral and anti-inflammatory efficacy of Brazilian green propolis microemulsion against SARS-CoV-2 variants” (2025), Nature, che mostra risultati promettenti in vitro con una significativa riduzione del carico virale (Scientific reports e PubMed).
  • Hossain R. et al., “Propolis: An update on its chemistry and pharmacological applications”, Chinese Medicine (BioMed Central, 2022). Questo articolo di revisione descrive le proprietà antivirali della propoli (contro virus dell’influenza, rhinovirus, adenovirus, ecc.), così come le sue azioni antinfiammatorie, antimicrobiche, immunomodulanti e altri potenziali usi clinici. 

Respirare la propoli per rafforzare le difeseLa propoli che si respira: la frazione volatile

Se la propoli è nota soprattutto per gli estratti da assumere per via orale, esiste però una parte ancora più interessante: la frazione volatile. Si tratta della componente più aromatica e leggera della propoli — gli oli essenziali, i terpeni e altri composti volatili — che si libera quando la propoli viene leggermente riscaldata. È ciò che dà alla propoli il caratteristico profumo balsamico, simile a quello che si percepisce nel bosco quando il sole scalda le resine degli alberi.

Respirare questa frazione volatile permette di portare direttamente alle mucose respiratorie i principi attivi della propoli, con effetti:

  • fluidificanti,
  • antibatterici,
  • protettivi,
  • calmanti sulla gola e sulla respirazione.

Il Prof. Luciano Pecchiai, in “Curarsi con la Propoli” ( Pecchiai L., “Curarsi con la propoli”, Dimensione Natura, 1995), sottolinea come la frazione volatile abbia un’azione probiotica e riequilibrante più intensa rispetto all’assunzione orale. Questo perché i composti volatili vengono assorbiti non solo dai polmoni, ma anche dalla pelle e dai nervi olfattivi.

Ricerca sulle componenti volatili e loro attività biologica: Bankova V. et al., “Propolis volatile compounds: chemical diversity and biological activit https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC4014088/

I diffusori di propoli: ricreare “l’aria di bosco” in casa

I moderni diffusori — come quelli della linea PropolAir — riproducono questo processo naturale riscaldando gradualmente la propoli contenuta in capsule monouso, rilasciando nell’ambiente la frazione volatile in modo controllato e completo.

Questo tipo di diffusione permette:

  • un’assunzione attraverso le vie respiratorie,
  • un leggero assorbimento percutaneo,
  • una stimolazione mediata dai nervi olfattivi, che veicolano molecole attive direttamente nel sistema limbico.

È uno dei motivi per cui la frazione volatile viene considerata, da alcuni autori, più efficace rispetto alle forme orali.

Il sistema PropolAir: quando la tecnologia ricrea la purezza dell’“aria fina”

KONTAK ha sviluppato e brevettato un sistema unico al mondo in grado di diffondere nell’ambiente la frazione volatile della propoli, la componente più preziosa e attiva di questa straordinaria sostanza naturale. I diffusori PROPOLAIR funzionano attraverso un riscaldamento controllato: la propoli contenuta nella capsula viene portata prima al punto di fusione della sua parte cerosa e poi alla temperatura ideale per consentire la sublimazione delle molecole volatili.

Questa alternanza termica, studiata e calibrata, permette l’estrazione completa e naturale della parte più bioattiva della propoli, quella che in natura si libera quando il sole scalda le gemme degli alberi. È proprio in queste condizioni che il bosco restituisce la sua caratteristica “aria fresca e balsamica”, ricca di terpeni e composti aromatici benefici.

Non è un caso che un tempo i sanatori sorgessero immersI nel verde: lì, l’abbondanza della frazione volatile—conosciuta popolarmente come “aria fina”—aiutava i pazienti a respirare meglio, grazie alle sue proprietà purificanti e protettive sulle vie respiratorie.

Con PropolAir, questa esperienza benefica viene riprodotta in modo sicuro, controllato e quotidiano, portando nelle case, negli uffici e in ogni ambiente un microclima naturale capace di sostenere il benessere respiratorio e la qualità dell’aria

Benefici documentati della frazione volatile

Diversi studi hanno evidenziato che le molecole volatili della propoli, una volta disperse nell’aria, esercitano effetti misurabili sia sull’ambiente sia sull’organismo:

1. Sanificazione dell’aria

Uno studio dell’ASL 5 di Collegno ha rilevato che in soli 3 giorni l’aria degli ambienti trattati con diffusori di propoli aveva una carica microbica ridotta del 71,8%.

  • Questo effetto è attribuito alla presenza di terpeni come α-pinene, β-pinene, limonene, già noti per la loro attività antibatterica e antifungina (Bankova V. et al., Propolis volatile compounds, 2014 – PMC).

La riduzione della carica microbica ambientale è uno dei meccanismi principali attraverso cui la frazione volatile contribuisce alla sanificazione naturale degli ambienti. Studio ASL 5 Collegno (TO) (Studio interno, non pubblicato su rivista ma disponibile tramite l’azienda).

2. Riduzione delle infezioni nei bambini

Un risultato particolarmente interessante arriva da uno studio condotto presso l’Associazione Casa Materna Asili Nido di Milano, dove la diffusione continua della propoli in frazione volatile è stata monitorata per un intero periodo stagionale. L’analisi ha mostrato un trend molto chiaro: i bambini si ammalavano meno, e quando accadeva i sintomi duravano meno giorni rispetto ai periodi in cui il diffusore non era utilizzato.

Oltre alla riduzione delle assenze per malattia, ciò che ha colpito i ricercatori è stata la totale assenza di effetti collaterali, reazioni allergiche o intolleranze, un dato particolarmente rilevante considerato che si tratta di una popolazione sensibile come quella dei bambini molto piccoli. Questo risultato conferma la buona tollerabilità della propoli diffusa tramite frazione volatile e il suo potenziale ruolo come supporto naturale durante i mesi ad alta incidenza di infezioni respiratorie.

3. Abbattimento degli inquinanti

Un aspetto davvero affascinante, e spesso poco considerato, riguarda la capacità della frazione volatile della propoli di migliorare la qualità dell’aria interna riducendo non solo i microrganismi, ma anche alcuni inquinanti chimici. Secondo indagini condotte dal Laboratorio Chimico della Camera di Commercio di Torino, l’uso dei diffusori di propoli ha portato a una diminuzione significativa di idrocarburi policiclici aromatici (IPA): in particolare, il pirene e il fluoranten sono risultati ridotti fino all’82%, mentre il benzene è diminuito di circa il 15%.

Questi risultati sono di notevole importanza, perché IPA come il pirene e il fluoranten sono classificati come potenzialmente cancerogeni, e il benzene è un noto irritante con effetti nocivi sulla salute. Pertanto, un diffusore di propoli che agisce non solo contro virus e batteri, ma anche contro queste sostanze chimiche, può rappresentare un duplice vantaggio: garantire una sanificazione microbica e contribuire a un’aria più salubre, soprattutto in ambienti urbani dove l’inquinamento è più elevato.

Detto questo, è importante sottolineare che questi dati provengono da analisi tecniche e non sempre sono supportati da studi clinici indipendenti o trial randomizzati. Per questo motivo, tali risultati dovrebbero essere valutati con una prospettiva equilibrata: molto promettenti, ma ancora in fase esplorativa dal punto di vista scientifico.

Studi sulla composizione volatile: Wieczorek P.P. et al., “Chemical Variability and Pharmacological Potential of Propolis” https://www.mdpi.com/1420-3049/27/5/1600

5. Supporto immunitario

La diffusione della frazione volatile permette una micro-inalazione costante di terpeni e composti fenolici, che — secondo gli studi di Pecchiai e altre ricerche riportate nella letteratura recente — possono:

  • stimolare in modo lieve ma continuo la risposta immunitaria innata;
  • migliorare la resistenza delle mucose respiratorie;
  • contribuire all’effetto “probiotico ambientale” della propoli, una caratteristica unica rispetto agli estratti orali.

Uno dei vantaggi principali della frazione volatile è infatti la sua biodisponibilità per via inalatoria, che sfrutta sia i polmoni sia il nervo olfattivo come vie di assorbimento.

Perché preferire propoli italiana?

La propoli certificata italiana proviene da ambienti non contaminati ed è priva di metalli pesanti, pesticidi e antibiotici. Viene sottoposta a rigidi controlli da parte di organi competenti e per questo motivo si colloca tra le migliori al mondo. Tutti i suoi ingredienti originali (come olii essenziali, terpeni e flavoni) rimangono inalterati e non vengono persi durante la lavorazione, in quanto non viene nè riscaldata nè purificata per il trasporto, a differenza di quella che viene importata dai paesi dell’Est Europa, dalla Cina e dal Sud America.
Inoltre è meglio preferire la propoli italiana a quella estera, in quanto le componenti diverse (date dalla diversità di flora) contenute in quest’ultima potrebbero causare intolleranze e reazioni allergiche. Queste infatti potrebbero provocare una risposta immunitaria essendo sconosciute al nostro organismo. La propoli italiana, invece, contiene sostanze già note al nostro sistema immunitario e quindi non allergizzanti.

In sintesila propoli italiana, proveniente da ambienti non contaminati e sottoposta a rigorosi controlli, risulta:

  • priva di metalli pesanti, antibiotici e pesticidi,
  • ricca di terpeni e componenti aromatiche non alterate da lavorazioni industriali,
  • più tollerabile per il nostro sistema immunitario (minor rischio di allergie rispetto alla propoli estera).

Questo aspetto è particolarmente rilevante quando la propoli viene diffusa nell’aria ed esposta a bambini o persone sensibili.

Conclusione: una difesa naturale che unisce tradizione e ricerca moderna

La propoli, e in particolare la sua preziosa frazione volatile, emerge oggi come una soluzione naturale capace di integrare il meglio di due mondi: la saggezza delle api e la solidità delle evidenze scientifiche moderne. Le sue proprietà immunomodulanti, antimicrobiche e purificanti, confermate da numerosi studi, la rendono un supporto concreto per affrontare l’autunno e i mesi più critici per le vie respiratorie.

Grazie ai diffusori dedicati, possiamo beneficiare quotidianamente di una micro-atmosfera più sana: un’aria che ricorda quella del bosco dopo un temporale, ricca di terpeni, oli essenziali e molecole aromatiche in grado di sostenere le nostre naturali difese e migliorare la qualità dell’ambiente in cui viviamo.

In un’epoca in cui trascorriamo sempre più tempo in spazi chiusi, disporre di una strategia semplice, naturale e ben documentata può fare la differenza. La propoli non sostituisce le pratiche preventive né i protocolli medici, ma rappresenta un alleato prezioso e complementare per chi desidera prendersi cura delle proprie vie respiratorie, ridurre l’esposizione a batteri e irritanti e promuovere un benessere respiratorio più profondo e continuativo.

Una scelta naturale, scientificamente fondata e perfettamente in sintonia con i ritmi della stagione: un piccolo gesto quotidiano per respirare meglio, ogni giorno.

Curiosità dal mondo delle api

  1. Il rapporto tra l’uomo e i prodotti dell’alveare affonda le sue radici nella storia. Già Ippocrate, nel 300 a.C., considerato il padre della medicina moderna, descriveva il polline come un vero e proprio medicinale naturale, riconoscendone le proprietà nutritive e ricostituenti.
  2. Le api, protagoniste assolute di questo microcosmo straordinario, compiono ogni giorno imprese sorprendenti. Durante un singolo viaggio, un’ape bottinatrice può raccogliere tra 10 e 30 mg di polline, mentre un alveare nel suo complesso può arrivare a raccoglierne da 50 a 250 grammi al giorno, a seconda della stagione e delle fioriture.
  3. Il polline varia nei colori come una tavolozza naturale: giallo intenso, arancione, rosso, viola, fino al nero, a seconda della pianta da cui proviene. Questa varietà cromatica racconta la biodiversità delle specie vegetali frequentate dalle api.
  4. Anche le loro capacità di volo sono straordinarie: un’ape può percorrere fino a 24 km in un’ora, con una velocità di circa 15 mph. Le sue ali battono 200 volte al secondo, ossia oltre 12.000 battiti al minuto, un ritmo impressionante che sostiene la vita dell’alveare.
  5. Durante l’estate, un alveare può ospitare da 50.000 a 80.000 api, tutte impegnate in una complessa organizzazione sociale. Per produrre un solo chilo di miele, le api devono visitare circa 2 milioni di fiori, un impegno titanico che rende ancora più prezioso ogni singolo cucchiaio di miele.
  6. E c’è un altro dato affascinante: le api sono l’unico insetto al mondo a produrre un alimento che l’essere umano può consumare direttamente. Un dono antico e prezioso, frutto di milioni di anni di evoluzione.

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Bibliografia

  1. Le origini botaniche predominanti e secondarie del polline influenzano il profilo dei carotenoidi e degli acidi grassi nel polline fresco raccolto dalle api (https://magazine.x115.it/x115/polline/)
  2. Il ruolo dell’estratto di polline di fiori nella gestione dei pazienti affetti da prostatite cronica/sindrome del dolore pelvico cronico: un’analisi completa di tutti gli studi clinici pubblicati (https://pmc.ncbi.nlm.nih.gov/articles/PMC5401347/)
  3. Utilizzo di un preparato a base di estratto di polline in pazienti con ipertrofia prostatica (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/4097408/)
  4. Estratti di polline nei meccanismi di difesa delle infezioni respiratorie ricorrenti nei bambini (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/3614149/)
  5. Magnavacca A, Argenziano M, Corapi D, Simeon V, Blasi F, Buonomo AR, et al. Effects of Propolis on the Immune System: A Review. International Journal of Molecular Sciences. 2021;22(16):8860.
  6. Zulhendri F, Ravalia M, Kripal K, Chandrasekaran K, Abdalla A, Horvat M, et al. Antiviral, Antibacterial, Antifungal, and Antiparasitic Properties of Propolis: A Review. Foods. 2021;10(6):1360.
  7. De Vecchi E, Drago L. In vitro antimicrobial activity of propolis against Staphylococcus aureus and other pathogens. Infezioni in Medicina. 2007;15(1):1-7.
  8. Sforcin JM. Biological properties and therapeutic applications of propolis. International Journal of Molecular Sciences. 2016;17(7):1155.
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