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Zeolite e salute: un aiuto per l’uomo dalle profondita’ della terra

Dall’incontro di lava e acqua salmastra un aiuto all’uomo per proteggere e disintossicare gli organi, per ridurre l’ossidazione, per chelare i metalli pesanti e molte altre sostanze dannose.

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Cosa sono le zeoliti

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si fonnano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si trovano in grande quantità in giacimenti e ne sono presenti più di cento tipologie diverse. Le zeoliti si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute. (come anche radicali liberi, nitrosamine, ammonio, micotossine, pesticidi e cationì radioattivi). Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente. Nel caso di particolari solidi caratterizzati dalla capacità di legare sostanze tossiche sulla loro superficie come il carbone, si cerca di incrementarne la porosità o di aumentarne la superficie attraverso la diminuzione delle dimensioni delle particelle. Ciò consente di avere a disposizione un maggior numero di canali capaci di legare le sostanze tossiche.

Immaginate un chilometro quadrato di pianura e un chilometro quadrato di alpi, nel secondo caso la superficie a contatto con l’aria è enormemente superiore rispetto al primo caso perché, oltre allo sviluppo orizzontale della superficie, vi è anche quello verticale. Ma se le alpi fossero ridotte in polvere sottile la superficie globale esposta all’aria aumenterebbe enormemente perché sarebbe costituita dalla sommatoria delle superfici di tutte le piccole particelle generate.

Proprio quest’ultimo è il tipo di attivazione applicato alla zeolite clinoptilolite e viene realizzato sottoponendo il minerale ad un processo che provoca la collisione delle particelle fra di loro, evitando la diretta collisione con le pareti o con le pale metalliche dei mulini in modo che le particelle ottenute non vengano inquinate dai metalli presenti. 11 risultato è l’incremento del numero di particelle con dimensioni ridotte e quindi un incremento della superficie totale (le alpi). Inoltre, grazie a questa metodologia di attivazione, che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle acquisisce particolari proprietà che unite all’incremento della superficie, consentono loro di legare più velocemente e più stabilmente tossine e metalli, incrementandone l’attività.

In conclusione partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono persino i mille metri quadrati per grammo. Si tratta quindi, in questo caso, di un procedimento puramente fisico.
Stress ossidativo e sua importanza

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo che li utilizza come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastrointestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polven sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, fannaci, malattie croniche etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie. L’azione dei radicali liberi è responsabile anche dei processi di invecchiamento. La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi. E’ possibile oggi misurare l’entità dei radicali liberi presenti nell’organismo con appositi test.

Metalli Pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo.

La tossicità elevata di questi metalli può danneggiare significativamente le cellule riducendone il loro buon funzionamento, con conseguente indebolimento dell’organismo (malattie autoimmuni, allergie etc).

La presenza concomitante di più metalli tossici crea sinergie che aumentano drasticamente la loro pericolosità. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Quali sono le applicazioni

Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e quindi sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Queste due funzioni principali della zeolite clinoptilolite, hanno dato prova di un loro possibile utilizzo a largo spettro nell’organismo umano (ed animale), Numerosi studi scientifici hanno messo in evidenza aspetti applicativi molto interessanti: un’elevata attività antiossidante derivante dalla neutralizzazione dei radicali liberi, un’azione adiuvante in numerose patologie, comprese quelle tumorali, una capacità di ridurre gli effetti secondari della chemioterapia e della radioterapia, una riduzione della produzione di acido lattico ed infine un’elevata capacità di legare metalli pesanti e tossine.

La Clinoptilolite potrebbe rappresentare quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi:
non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita;

le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
-legare mediante scambio cationico i metalli pesanti eliminandoli;
-adsorbire tossine inattivandole;
-salvaguardare l’organismo dai danni dci radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante;
-è associabile ad altri composti in quanto non sono state rilevate interazioni con altri prodotti o farmaci. Infatti la sua utilizzazione come additivo alimentare, ampiamente sperimentata sugli animali, ha dimostrato i notevoli benefici effetti sulla salute, in assenza di tossicità o di reazioni avverse anche in associazione con altre sostanze;
-non necessita di particolari condizioni per la conservazione e la sua stabilità risulta estremamente lunga.

Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una sostanza in grado di svolgere le funzioni antiossidante e d.etossicante oltre a quella adsorbente, in grado di esplicare la sua attività nel tratto gastro-intestinale per essere poi eliminata con le feci.

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e anche sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano t’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi cImici, la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero. Ciò ha portato all’uso della zeolite come coadiuvante nella cura delle patologie gravi.

A chi può essere utile

Sportivi
Lc zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare resistenza e recupero.
Manager di ogni età e sesso, lavoratori, imprenditori, studenti
Le zeoliti aiutano ad aumentare concentrazione (attraverso la riduzione di ammonia nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.

Anziani, convalescenti e persone sottoposte a stress
Le zcoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali

Stress ossidativo
La riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta inoltre a ridurre l’insorgenza di molte patologie (prevenzione) e migliora la qualità della vita. (minore uso degli organi).
Si trova in commercio in forma di dispositivo medico

A cura del Prof. Fedele Manna
Docente di Chimica Farmaceutica
Università “La Sapienza” di Roma

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