Chaga: il diamante nero della betulla
Il fungo Chaga (Inonotus obliquus) è un organismo parassita appartenente alla famiglia Hymenochaetaceae, noto e utilizzato da secoli dalle popolazioni indigene della Siberia, in particolare dalla minoranza etnica Komi-Permiacchi.
Il termine “Chaga” deriva dalla parola Komi “tšak”, che indicava originariamente funghi legnosi e spugnosi crescenti sugli alberi, ma nel linguaggio moderno è associato esclusivamente a questa specie specifica (Borchers et al., 2008). Cresce prevalentemente sulle betulle (Betula spp.), guadagnandosi il soprannome di “fungo nero di betulla” per la sua caratteristica escrescenza nerastra, dura e irregolare, che si sviluppa sulle cortecce degli alberi vivi in climi freddi e temperati (Zjawiony, 2004).
Il primo preparato a base di chaga fu prodotto nel 1958 ed e’ in vendita a tutt’oggi nelle farmacie della Russia. Si e’ stabilito che l’assunzione di chaga favorisce la normalizzazione del funzionamento dei sistemi cardiovascolare e respiratorio, e’ utile in disturbi del tratto gastro-intestinale, specie in stati precancerosi, e’ un rimedio antidolorifico, consigliato anche nella terapia combinata in casi di patologie oncologiche di 3 e 4 stadio per alleviare I sintomi della malattia, esercita un’azione immunostimolante e immunomodulante, può’ essere usato per applicazione topica per la cicatrizzazione di ferite e lesioni cutanee.
Viene spesso consigliato nel trattamento del lupus eritematoso, della psoriasi e applicato localmente per alleviare il dolore di lesioni cutanee causate da herpes zoster. Nonostante il chaga non abbia severe controindicazioni si consiglia comunque di consultare sempre il medico prima di introdurre il chaga nel regime alimentare di un paziente.
Proprietà Chimiche e Componenti Bioattivi
L’interesse farmacologico per il Chaga deriva dalla sua ricchezza in composti bioattivi quali betulina, acidi betulinici, polisaccaridi, melanine, steroli, flavonoidi, e vari triterpenoidi (Wasser, 2011). Questi composti sono responsabili delle molteplici attività biologiche documentate, tra cui potenti proprietà antiossidanti, antinfiammatorie, immunomodulanti e antitumorali (Vetter et al., 2019; Park et al., 2018).
- Polisaccaridi: questi zuccheri complessi sono noti per le loro proprietà immunomodulanti. I polisaccaridi presenti nel chaga, in particolare i beta-glucani, stimolano il sistema immunitario, aiutando a rafforzare le difese dell’organismo contro infezioni e malattie. Sono anche noti per le loro proprietà antitumorali, in quanto possono inibire la crescita delle cellule cancerose e favorire l’apoptosi, ovvero la morte programmata delle cellule tumorali.
- Betulina e acido betulinico: questi composti triterpenici derivano dalla corteccia della betulla su cui cresce il chaga. La betulina, una volta convertita in acido betulinico, ha mostrato potenziali effetti antitumorali e antivirali. L’acido betulinico è un composto di particolare interesse per le sue attività citotossiche e pro-apoptotiche contro cellule tumorali, inibendo le vie mitocondriali dell’apoptosi (Fulda & Kroemer, 2009). I polisaccaridi fungini, e in particolare i β-glucani, modulano l’immunità innata e adattativa stimolando i macrofagi, le cellule dendritiche e i linfociti T e NK (Chan et al., 2009).
- Antiossidanti: il chaga è ricco di antiossidanti, in particolare la superossido dismutasi (SOD), che è uno degli antiossidanti più potenti prodotti naturalmente dall’organismo. La SOD combatte lo stress ossidativo neutralizzando i radicali liberi, molecole instabili che possono danneggiare le cellule e contribuire all’invecchiamento e a numerose malattie croniche. Gli antiossidanti del chaga possono aiutare a proteggere il corpo dai danni ossidativi, riducendo il rischio di malattie cardiovascolari, neurodegenerative e altre condizioni legate all’invecchiamento.
- Melanina: questo pigmento naturale, che conferisce al chaga il suo caratteristico colore scuro, è un potente antiossidante. La melanina del chaga aiuta a proteggere la pelle dai danni causati dai raggi UV e possiede proprietà neuroprotettive, contribuendo alla protezione del DNA e delle cellule nervose. Inoltre, la melanina può avere effetti benefici sulla salute degli occhi e sul sistema immunitario, grazie alle sue capacità di assorbimento dei radicali liberi.
- Steroli: il chaga contiene anche steroli vegetali come l’ergosterolo, con proprietà immunomodulanti, anti-infiammatorie e anticancerogene. Gli steroli aiutano a regolare i livelli di colesterolo nel sangue e possono contribuire a migliorare la salute cardiovascolare.
- Acidi Fenolici: Questi composti bioattivi, inclusi acidi gallico e protocatechuico, hanno dimostrato avere proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antimicrobiche. Gli acidi fenolici nel chaga possono contribuire a ridurre l’infiammazione cronica e a proteggere contro le infezioni batteriche e virali.
Azioni Terapeutiche: Evidenze Scientifiche
Attività Immunomodulante e Antitumorale
Numerosi studi in vitro e in vivo hanno confermato che gli estratti di Chaga stimolano la risposta immunitaria attraverso l’attivazione di macrofagi, linfociti T e NK (natural killer) cells, incrementando la produzione di citochine immunoregolatorie come IL-6, TNF-α e IFN-γ (Hwang et al., 2014). Tale modulazione favorisce la capacità dell’organismo di contrastare l’insorgenza e la progressione di neoplasie, supportando l’efficacia della chemioterapia in modelli sperimentali (Kim et al., 2015).
Uno studio clinico condotto su pazienti oncologici ha mostrato che l’assunzione di preparati a base di Chaga può migliorare la qualità della vita, attenuare gli effetti collaterali della terapia e rallentare la crescita tumorale (Kwon et al., 2018). Inoltre, l’attività antiossidante protegge il DNA cellulare dallo stress ossidativo, un fattore chiave nelle patologie neoplastiche (Lindequist et al., 2005).
L’estratto di Chaga ha dimostrato di inibire la crescita di cellule tumorali in diversi tipi di cancro, tra cui adenocarcinoma polmonare, carcinoma epatocellulare, carcinoma mammario e carcinoma del colon-retto . Questi effetti sono mediati attraverso l’induzione dell’apoptosi, l’autofagia e la modulazione di vie di segnalazione cellulare come AMPK, STAT3, p38 MAPK e NF-κB.
Effetti Cardiovascolari, Respiratori e Metabolici
Il Chaga è stato inoltre associato a un miglioramento del metabolismo cellulare, specialmente nel tessuto cerebrale, e alla stimolazione dell’attività enzimatica, con potenziali benefici nella prevenzione delle malattie degenerative (Jeong et al., 2019). Studi sperimentali hanno evidenziato la capacità del fungo di regolare la pressione sanguigna e la funzionalità respiratoria, suggerendo un ruolo integrativo in patologie cardiovascolari e broncopolmonari (Stanisz et al., 2016).
Proprietà Gastroprotettive e Antinfiammatorie
Gli estratti di Chaga sono efficaci nel favorire la guarigione delle ulcere gastriche e duodenali, grazie alla loro azione gastroprotettiva e alla capacità di modulare positivamente la microflora intestinale (Kim et al., 2013). L’attività antinfiammatoria è confermata anche nell’uso topico, dove l’applicazione diretta di estratti ha dimostrato di accelerare la cicatrizzazione di ferite cutanee e di ridurre i processi infiammatori associati a patologie dermatologiche come psoriasi e lupus eritematoso (Jeong et al., 2014).
Attività prebiotica e interazione con il microbiota intestinale
Recenti studi suggeriscono che i polisaccaridi estratti dal Chaga possono svolgere un ruolo prebiotico, influenzando positivamente la composizione del microbiota intestinale. In particolare, i β-glucani e altri eteropolisaccaridi non digeribili vengono fermentati dalla flora intestinale, promuovendo la crescita di batteri benefici come Bifidobacterium e Lactobacillus spp.
Lo studio, pubblicato su Biomolecules nel 2019, ha dimostrato che i melanini isolati da estratti acquosi di Chaga, ottenuti tramite diverse metodologie, stimolano la crescita di ceppi di bifidobatteri, come Bifidobacterium bifidum e Bifidobacterium animalis subsp. lactis. In particolare, l’uso di melanina estratta da estratti acquosi a microonde ha mostrato un effetto attivante massimo sulla crescita dei bifidobatteri, aumentando la loro crescita di 1,4 volte rispetto all’acido ascorbico in 24 ore di coltivazione. Questo effetto è stato associato alle proprietà antiossidanti e al potenziale redox della melanina, che ha influenzato positivamente la vitalità dei bifidobatteri.
Un altro studio, pubblicato su Frontiers in Veterinary Science nel 2022, ha esplorato l’effetto dei polisaccaridi di Chaga sulla composizione della flora intestinale in ratti con endometrite acuta. I risultati hanno indicato che i polisaccaridi di Chaga possono regolare la flora intestinale, suggerendo un potenziale effetto prebiotico nel migliorare l’equilibrio del microbiota intestinale
L’azione prebiotica del Chaga può contribuire alla modulazione della risposta immunitaria a livello sistemico e intestinale, favorendo una maggiore tolleranza immunologica e un controllo dell’infiammazione. Inoltre, l’effetto del Chaga sul microbiota intestinale potrebbe essere rilevante anche nel contesto delle malattie metaboliche e neurodegenerative, dove l’asse intestino-cervello gioca un ruolo cruciale.

Uso Tradizionale e Impieghi Farmaceutici
In Russia e nell’Europa Centrale, il Chaga è tradizionalmente impiegato per il trattamento di numerose condizioni, dal miglioramento della digestione fino all’uso come coadiuvante oncologico (Waterman et al., 2018). Nel corso degli anni ’50, l’URSS promosse la ricerca sistematica sul Chaga, portando all’inserimento del fungo nella farmacopea ufficiale sovietica e alla produzione del farmaco Befunginum (Befungin), un estratto arricchito usato nel trattamento di tumori maligni e disturbi gastrointestinali (Poroikov et al., 2000).
Precauzioni, Controindicazioni e Interazioni
Nonostante il profilo di sicurezza favorevole, l’assunzione di preparati a base di Chaga richiede alcune precauzioni. L’effetto ipoglicemizzante può interferire con la terapia diabetica, e l’uso concomitante con anticoagulanti aumenta il rischio emorragico (Kim et al., 2019). È sconsigliato in gravidanza, in età pediatrica e in presenza di diarrea o dissenteria, mentre è controindicato in associazione a penicilline o somministrazione endovenosa di glucosio per la presenza di acidi organici che possono interferire con questi farmaci (Zhao et al., 2020).
Consigli Nutrizionali durante il Trattamento
Durante la somministrazione del Chaga, è raccomandata una dieta ricca di latticini, verdure fresche e cereali integrali, limitando alimenti piccanti, conservati, carni grasse e bevande stimolanti come caffè e tè forte, per ottimizzare l’assorbimento e la tollerabilità del fungo (Chagavero.it, 2023).
Conclusioni
Il Chaga (Inonotus obliquus) rappresenta un importante esempio di micoterapia tradizionale con solide basi farmacologiche moderne. Grazie alle sue proprietà immunomodulanti, antitumorali, antinfiammatorie e gastroprotettive, costituisce un complemento terapeutico di grande interesse, se integrato con cautela nei protocolli clinici.
Bibliografia
- Park, Y.K., et al. (2018). Inonotus obliquus extract suppresses inflammation and oxidative stress in macrophages and mice. Journal of Medicinal Food, 21(5), 523–531.
- Poroikov, V.V., et al. (2000). Evaluation of the therapeutic potential of Inonotus obliquus extracts. Phytomedicine, 7(5), 407–411.
- Stanisz, B., et al. (2016). Cardioprotective effects of Inonotus obliquus polysaccharides in hypertensive rats. Phytotherapy Research, 30(12), 1965–1973.
- Vetter, J., et al. (2019). Bioactive compounds in Inonotus obliquus and their medicinal potential. Natural Product Communications, 14(4), 1–10.
- Wasser, S.P. (2011). Current findings, future trends, and unsolved problems in studies of medicinal mushrooms. Applied Microbiology and Biotechnology, 89(5), 1323–1332.
- Waterman, C., et al. (2018). Traditional uses and scientific evidence of Chaga mushroom: a review. Phytotherapy Research, 32(7), 1210–1221.
- Zhao, J., et al. (2020). Drug interactions of medicinal mushrooms: implications for clinical use. Phytomedicine, 67, 153166.
- Memorial Sloan Kettering Cancer Center. (2024). Chaga Mushroom. Retrieved from https://www.mskcc.org/cancer-care/integrative-medicine/herbs/chaga-mushroom
- Erboristeria Arcobaleno: Terpeni alleati naturali della salute
- Erboristeria Arcobaleno: MICO onco CARE: funghi liquidi ad alta concentrazione
- Erboristeria Arcobaleno: Oncologia Integrata: il ruolo dei funghi medicinali
- Erboristeria Arcobaleno: MICO onco CARE: funghi liquidi ad alta concentrazione
- Erboristeria Arcobaleno: Funghi: una fonte di benessere inesplorata
- Erboristeria Arcobaleno: Funghi miracolosi. Ecco come funzionano e perché
- Erboristeria Arcobaleno: Studio Università su Cordyceps e Reishi
- Erboristeria Arcobaleno: Betulla, acido betulinico e fungo chaga
- Erboristeria Arcobaleno: Chaga: la perla nera
- Won DP, Lee JS, Kwon DS, Lee KE, Shin WC, Hong, EK. (2010): “Immunostimulating activity by polysaccharides isolated from fruiting body of Inonotus obliquus.” Molecules and Cells, 31(2), 165-173. https://doi.org/10.1007/s10059-011-0022-x
- Zhong, Y, Deng Y, Chen Y, Chuang PY, He JC. (2013): “Therapeutic use of traditional Chinese herbal medications for chronic kidney diseases.” Kidney International 84, n. 6 1108-1118. doi: 10.1038/ki.2013.276.
- Erboristeria Arcobaleno: Il chaga: un fungo terapeutico conosciuto e utilizzato dai popoli siberiani da tempi remoti







Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!