Anemia clorofilla e alghe
Quando si parla di anemia da carenza di ferro, il consiglio che ricorre più spesso è sempre lo stesso: “Mangia più carne!”. Eppure, se fosse davvero così semplice, tra gli onnivori l’anemia non esisterebbe affatto. In realtà, la situazione è ben diversa: questo problema è diffuso in tutto il mondo, sia tra chi segue un’alimentazione vegetale sia tra chi consuma abitualmente carne.
Secondo l’OMS, quasi una donna su tre in età fertile e oltre il 40% dei bambini sotto i 5 anni soffre di anemia. Numeri enormi, che ci fanno capire subito una cosa: non è solo questione di quanto ferro mangiamo, ma soprattutto di quanto ferro riusciamo ad assorbire e utilizzare.
Ed è proprio qui che entra in gioco la clorofilla, un pigmento verde che non solo richiama la vita e l’energia delle piante, ma che può diventare un prezioso alleato per il nostro equilibrio ematico e per la salute generale.
Le cause più comuni dell’anemia (e perché non basta mangiare carne)
L’anemia sideropenica – cioè da carenza di ferro – può dipendere da tanti fattori diversi. Certo, a volte c’è un ridotto apporto con la dieta, ma spesso il problema nasce da perdite di sangue croniche (mestruazioni abbondanti, sanguinamenti gastrointestinali, ulcere, polipi), oppure da un malassorbimento intestinale (celiachia, gastrite atrofica, ipocloridria, SIBO).
Altri casi sono legati a stati fisiologici particolari come gravidanza, allattamento o crescita rapida, in cui il fabbisogno di ferro aumenta notevolmente. E non bisogna dimenticare le malattie croniche o infiammatorie, che possono alterare il metabolismo del ferro e rendere difficile la sua utilizzazione.
In poche parole, la carne – così come qualsiasi alimento da sola – non è la risposta universale.
Perché parlare di clorofilla
La clorofilla ha una struttura sorprendentemente simile a quella dell’emoglobina, la proteina che trasporta l’ossigeno nel sangue. La differenza? Al centro dell’anello porfirinico l’emoglobina ha il ferro, mentre la clorofilla ha il magnesio.
Non significa che la clorofilla possa “trasformarsi” in ferro dentro di noi, ma il suo consumo regolare porta diversi vantaggi:
- arricchisce la dieta di fitonutrienti, vitamine e minerali (in particolare folati, vitamina C e magnesio, tutti importanti per l’equilibrio ematico),
- favorisce la detossificazione epatica e l’ossigenazione cellulare,
- contribuisce al benessere intestinale, migliorando l’assorbimento dei nutrienti, incluso il ferro.
È per questo che sempre più persone scelgono di integrare la clorofilla nella loro routine quotidiana, non come “cura miracolosa”, ma come supporto naturale complementare.
Cosa dicono gli studi sull’uso della clorofilla o suoi derivati contro l’anemia
Gli studi suggeriscono che derivati della clorofilla (come sodium ferrous chlorophyllin o clorofilla pura) possono migliorare indicatori di anemia, ma soprattutto in contesti specifici come emodializzati o modelli animali affetti da anemia. Mancano invece trial clinici robusti in popolazioni generiche con anemia sideropenica da carenza di ferro.
In altre parole, per la maggior parte delle persone con anemia da causa comune, l’uso della clorofilla può essere considerato un supporto plausibile, ma non una soluzione primaria né sostitutiva dei trattamenti approvati (ferro orale, dieta ricca di ferro meglio assorbibile, indagine delle cause).
Emodializzati e clorofilla ferrica (sodium ferrous chlorophyll): risultato positivo
Un trial clinico cinese ha coinvolto 72 pazienti in emodialisi, divisi in due gruppi: uno ha ricevuto terapia convenzionale + sodium ferrous chlorophyllin, l’altro solo la terapia convenzionale. Nel gruppo trattato si è registrato un aumento più consistente di emoglobina, ematocrito, ferritina e saturazione della transferrina, con una riduzione del fabbisogno di eritropoietina (EPO) e un miglioramento dell’albumina (PubMed).
Topi e parametri ematici con clorofilla nella dieta
In uno studio condotto su topi maschi, l’assunzione di clorofilla alimentare a due concentrazioni (30 e 60 mg/ml) ha prodotto un aumento significativo di: globuli rossi, emoglobina, ematocrito, WBC, granulociti, linfociti e piastrine. I ricercatori consigliano la clorofilla per migliorare i parametri ematici e prevenire l’anemia (PubMed).
Clorofilla iniettabile migliora i parametri nel modello animale
Un altro studio su modelli animali ha somministrato clorofilla iniettabile, riscontrando incrementi significativi nei valori di RBC, Hgb, Hct, MCH, MCHC, così come di leucociti, linfociti, monociti e piastrine. I ricercatori raccomandano la clorofilla liquida per migliorare il profilo ematologico e contrastare l’anemia, pur suggerendo ulteriori studi sugli effetti e la sicurezza del trattamento (NCBI).
Clorofilla da Sauropus androgynus contro anemia indotta nei topi
In uno studio su femmine di topo, l’uso di clorofilla estratta da Sauropus androgynus ha aumentato emoglobina, ferritina e ferro sierico dopo anemia indotta da nitrito di sodio, confrontando performance favorevoli anche rispetto al derivato clorofillina (Phcogj).
Focus sulla Clorofilla DI LEO liquida

Tra le forme disponibili, la clorofilla liquida DI LEO è una delle più pratiche. Si tratta di un integratore idroalcolico che contiene circa il 14% di clorofilla, pensato per un uso quotidiano semplice: bastano poche gocce diluite in acqua per arricchire la propria giornata di verde concentrato.
Molti la descrivono come un tonico naturale che dona più energia e sostiene il benessere generale, soprattutto nei periodi di stanchezza. Non sostituisce ovviamente una terapia marziale quando è necessaria, ma può diventare un valido alleato in un percorso di riequilibrio.
Clorofilla nelle alghe: Spirulina, Clorella e Klamath come fonti “verdi” concentrate
Quando parliamo di clorofilla non pensiamo solo alle verdure a foglia verde. Alcune microalghe come spirulina, clorella e klamath sono veri e propri concentrati di sostanze verdi, utilizzate da decenni come superfood e integratori.
Clorella: la regina della clorofilla
La Clorella vulgaris è una microalga unicellulare che può contenere fino al 3–5% di clorofilla sul peso secco, una delle concentrazioni più alte in natura.
Oltre alla clorofilla, la clorella apporta:
- Vitamina B12 in forma biodisponibile (molto importante per chi segue un’alimentazione vegetale e per la salute del sangue);
- Ferro naturalmente presente, spesso ben assorbibile;
- Proteine ad alto valore biologico e antiossidanti.
Alcuni studi suggeriscono che l’integrazione di clorella in gravidanza possa contribuire a migliorare i livelli di emoglobina e ferritina, riducendo il rischio di anemia materna. Per questo la clorella viene considerata un’alleata in caso di affaticamento, stati carenziali e come integratore per vegetariani e vegani.
Spirulina: più ferro che clorofilla
La spirulina (Arthrospira platensis) è tecnicamente un cianobatterio, ma viene classificata commercialmente tra le alghe. È meno ricca di clorofilla rispetto alla clorella, ma contiene comunque buone quantità, unite a un profilo nutrizionale impressionante:
- Ferro altamente biodisponibile;
- Proteine complete (oltre il 60% del peso secco);
- Vitamine del gruppo B (anche se la B12 della spirulina è in gran parte una forma inattiva, quindi meno utile all’uomo);
- Carotenoidi, ficocianina e altri antiossidanti.
Studi clinici hanno mostrato che la spirulina può aiutare a migliorare i livelli di emoglobina e lo stato del ferro, soprattutto in popolazioni a rischio come bambini e donne in gravidanza.
Klamath: la microalga del lago sacro
La Klamath è una microalga che cresce spontaneamente nel lago Upper Klamath, in Oregon (USA). È conosciuta come AFA (Aphanizomenon flos-aquae) e considerata un “superfood” naturale per l’alto contenuto di:
- Clorofilla → quantità elevate, simili alla clorella;
- Ferro biodisponibile → utile nei casi di stanchezza e anemie leggere;
- Vitamine del gruppo B, compresa la B12 (anche se parte in forma analoga non attiva);
- Feniletilammina (PEA), un neuromodulatore associato a benessere e tono dell’umore;
- Proteine ad alto valore biologico e aminoacidi essenziali.
Clorofilla e ferro della Klamath
Grazie alla combinazione di clorofilla + ferro + B12, la Klamath può risultare utile come coadiuvante nei casi di anemia, soprattutto:
- in vegetariani e vegani,
- in persone che hanno ridotta capacità di assorbimento intestinale,
- in condizioni di affaticamento cronico o convalescenza.
Alcuni studi preliminari suggeriscono che l’assunzione di Klamath possa aiutare a migliorare i parametri ematologici e sostenere la sintesi di globuli rossi, anche se la letteratura è meno estesa rispetto a spirulina e clorella.
La Klamath è un’alga particolare che unisce un alto contenuto di clorofilla, ferro e nutrienti utili al sangue. Rispetto a spirulina e clorella, è meno diffusa ma molto interessante per chi cerca un integratore naturale “completo”, a patto di sceglierne versioni sicure e certificate.
Perché le alghe sono importanti in relazione all’anemia?
- Forniscono clorofilla in forma concentrata, che contribuisce a un migliore equilibrio antiossidante e può sostenere la salute del sangue.
- Aggiungono ferro e micronutrienti utili (B12, folati, proteine), indispensabili per la sintesi dei globuli rossi.
- Sono ben tollerate e utilizzabili anche in regimi vegetariani/vegani, dove l’apporto di ferro e B12 può essere critico.
Attenzione e consigli pratici
- Gli integratori di spirulina e clorella devono provenire da filiera controllata, perché possono accumulare metalli pesanti se coltivate in acque non sicure.
- Non sono una cura diretta per l’anemia: vanno inserite in un piano alimentare completo, possibilmente sotto consiglio medico, specie se si assumono farmaci o se si hanno patologie croniche.
- Le dosi comuni variano da 2 a 5 g al giorno per spirulina e da 3 a 6 g al giorno per clorella, ma è sempre bene attenersi alle indicazioni specifiche del prodotto.
In sintesi
La clorella, la spirulina e la Klamath (AFA) rappresentano tre delle fonti più concentrate di clorofilla disponibili in natura.
- La clorella spicca per il suo contenuto elevatissimo di clorofilla e per la presenza di ferro e vitamina B12 biodisponibile.
- La spirulina è una “proteina verde” molto ricca di ferro biodisponibile e antiossidanti, ideale per energia e sostegno dei globuli rossi.
- La Klamath combina clorofilla, ferro e vitamina B12 con altri nutrienti come la feniletilammina (PEA), offrendo un supporto completo per il benessere generale e la vitalità, anche se gli studi clinici sugli effetti diretti sull’anemia sono ancora limitati.
Inserite in una dieta equilibrata, queste alghe possono essere un ottimo supporto naturale per chi desidera aumentare l’apporto di nutrienti utili al sangue e prevenire stati di carenza.
Un approccio integrato: dieta + clorofilla
La vera strategia per contrastare l’anemia passa da un mix intelligente di scelte:
- Alimentazione ricca di ferro e vitamina C (legumi, cereali integrali, semi oleosi, verdure a foglia verde, agrumi, kiwi, peperoni).
- Riduzione dei cibi che bloccano l’assorbimento del ferro durante i pasti principali (caffè, tè, latticini).
- Attenzione all’intestino, perché un apparato digerente sano assorbe meglio.
- Clorofilla quotidiana, sia attraverso le verdure sia con un’integrazione mirata come la DI LEO liquida, per potenziare l’apporto di sostanze “verdi” e supportare l’organismo nel suo insieme.
In conclusione
L’anemia non è un problema semplice né uniforme: può avere origini molto diverse, dalle carenze nutrizionali a condizioni mediche più complesse, e per questo è fondamentale indagarne le cause con gli esami appropriati.
Allo stesso tempo, la natura ci offre strumenti preziosi per supportare il percorso di recupero in modo naturale. Tra questi, la clorofilla e le alghe verdi-azzurre come clorella, spirulina e Klamath rappresentano alleati concreti:
- La clorella spicca per il suo contenuto elevato di clorofilla, ferro e vitamina B12 biodisponibile.
- La spirulina fornisce ferro biodisponibile, proteine complete e antiossidanti.
- La Klamath (AFA) unisce clorofilla, ferro e nutrienti come la feniletilammina (PEA), offrendo un supporto completo per energia, vitalità e benessere generale.
In particolare, la clorofilla liquida DI LEO rappresenta un gesto quotidiano semplice e sicuro: facile da assumere, atossica e dal profilo di sicurezza favorevole.
Integrare clorofilla e alghe nella dieta significa portare nella propria vita energia verde, nutrienti essenziali e un piccolo ma potente supporto alla salute del sangue, ricordandoci quanto le radici della vitalità siano spesso proprio nella natura.
Bibliografia
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- Pasricha SR, et al. (2021) – The Lancet Review completa sull’anemia sideropenica: cause, conseguenze e approcci terapeutici. Leggi su The Lancet
- Wang X, Zhang Y, et al. (2016) – Zhonghua Nei Ke Za Zhi Studio clinico su pazienti in emodialisi: somministrazione di sodium ferrous chlorophyllin migliora emoglobina, ferritina e riduce fabbisogno di eritropoietina (PubMed).
- Bhat ZF, et al. (2023) – Pharmacognosy Journal. Studio su topi maschi: assunzione di clorofilla aumenta globuli rossi, emoglobina e piastrine (PubMed).
- Ahmed A, et al. (2023) – Pakistan Journal of Pharmaceutical Sciences Somministrazione di clorofilla iniettabile nei ratti migliora parametri ematologici (Hb, RBC, Hct, piastrine) (PubMed Central).
- Setiawan F, et al. (2020) – Pharmacognosy Journal Estratto di clorofilla da Sauropus androgynus: aumento di Hb, ferritina e ferro sierico in topi con anemia indotta (Leggi l’articolo).
- Belay A, et al. (1993) – Journal of Applied Phycology Profilo nutrizionale della spirulina: proteine, ferro e clorofilla per supporto ematologico e antiossidante (Springer Link).
- Erboristeria Arcobaleno: L’elisir verde che purifica e rigenera
- Erboristeria Arcobaleno: Clorofilla e benessere
- Erboristeria Arcobaleno: Clorofilla liquida
- Erboristeria Arcobaleno: Patologie degenerative: un aiuto dalla clorofilla
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