Il sistema endocannabinoide e cannabinoidi

Il sistema endocannabinoide del corpo umano è un sistema di comunicazione tra cellule. Si tratta di un sistema di neurotrasmissione che si trova in diverse zone e tessuti del nostro organismo e aiuta nella regolazione di vari processi metabolici.

recettori cannabinoidi (CB)

Insieme agli endocannabinoidi, costituiscono il sistema endocannabinoide, essenziale per un corretto funzionamento del corpo. Con milioni di anni di antichità, il sistema endocannabinoide non solo si trova nell’essere umano, ma è presente anche in mammiferi, uccelli, anfibi e altri animali.

I cannabinoidi sono sostanze chimiche presenti nella composizione della Cannabis Sativa. Si trovano principalmente nel fiore e possono essere utilizzati in ambito medico grazie alle loro proprietà.

Sebbene il più conosciuto sia il THC, in realtà ci sono più di 100 cannabinoidi diversi, come il CBD o cannabidiolo, oltre ad altri elementi come i terpeni e i flavonoidi. I cannabinoidi interagiscono con il nostro organismo tramite il sistema endocannabinoide, attivando una serie di recettori sparsi per il nostro corpo che aiutano a preservare l’equilibrio e la salute dell’organismo.

Come aiuta il sistema endocannabinoide al nostro organismo?

Molteplici studi hanno dimostrato che il sistema endocannabinoide favorisce il funzionamento della cosiddetta omeostasi (una serie di processi biologici che il nostro organismo esegue perché tutte le parti del nostro corpo lavorino in linea con il resto e si preservi così l’equilibrio). In questo modo, i recettori CB1 e CB2 del sistema endocannabinoide aiutano a regolare funzioni quali:

  • La pressione sanguigna
  • Il sistema immunitario
  • I livelli di acqua nelle cellule
  • L’appetito
  • Il sonno
  • La risposta allo stress

Quali sono i cannabinoidi più importanti e cosa fanno?

THC o Tetraidrocannabinolo: questo cannabinoide è il principale responsabile dell’effetto psicoattivo della cannabis. Come detto prima, questa molecola imita l’azione dell’anandamide e attiva i recettori CB1 localizzati nel nostro cervello, diventano così il responsabile dello sballo prodotto dalla cannabis. E’ perciò che i breeder hanno per decenni cercato di incrementare i livelli di questo cannabinoide tramite diversi processi di selezione e di breeding. Oltre che per il suo potenziale a livello ricreativo, il THC è famoso per le sue proprietà applicabili al campo medicinale. In questo modo, il Tetraidrocannabinolo può agire come:

  • Neuroprotettivo
  • Antidolorifico
  • Antinfiammatorio
  • Sostanza per aumentare l’appetito
  • Antiemetico: molteplici studi segnalano che il THC può ridurre la sensazione di nausea e i vomiti.
  • Sonnifero: aiuta a combattere i problemi d’insonnia.
  • Afrodisiaco: in quantità adeguate, il THC può aumentare la libidine e il piacere durante il coito.

CBD o cannabidiolo

Questo cannabinoide ha acquisito una grande popolarità negli ultimi anni grazie alle sue proprietà medicinali. Sul mercato ci sono varietà ad alto contenuto di CBD, una molecole non–psicoattiva che agisce come antagonista del THC, attenuando alcuni dei suoi effetti indesiderati (tachicardia, ansietà, secchezza delle fauci…). Il consumo isolato di CBD non produce nessun effetto inebriante ma provoca una certa sensazione di rilassamento e benessere perché, tra l’altro, il cannabidiolo ha un effetto ansiolitico. Gli studi che dimostrano che questo cannabinoide possiede un incredibile potenziale terapeutico sono numerosi. Per citare alcune delle sue proprietà:

  • Anticonvulsivanti: il CBD si è rivelato molto efficace nel trattamento di alcuni casi di epilessia, particolarmente, nel caso della sindrome di Dravet.
  • Antispasmodici: il CBD può aiutare ad alleviare la spasticità derivata da malattie come la sclerosi multipla.
  • Neuroprotettive: questo cannabinoide può essere un buon alleato per combattere le patologie neurodegenerative.
  • Ansiolitiche e antidepressive: alcune ricerche indicano che il CBD potrebbe essere vantaggioso nel trattamento dei disturbi mentali.

CBN o Cannabinolo

Questo cannabinoide è un metabolita del THC, motivo per cui i livelli di CBN aumentano quando la cannabis viene conservata per molto tempo.

L’effetto psicoattivo di questo cannabinoide è di gran lunga inferiore a quello del THC, più o meno il 10 %.

Quando il CBN va insieme al THC, la sensazione di ansietà a volte provocata dal THC è meno intensa. Ci sono studi che dimostrano che questo cannabinoide presenta le seguenti proprietà:

  • Antidolorifiche
  • Anticonvulsivanti e antinfiammatorie
  • Stimolanti dell’appetito

CBC o Cannabicromene

Si trova, in piccole quantità, nella composizione della pianta di cannabis. Gli studi eseguiti su questo cannabinoide non-psicoattivo rivelano che:

  • E’ un potente antidepressivo
  • Combatte l’insonnia
  • Produce effetti antinfiammatori
  • Possiede proprietà antibiotiche
  • E’ un antimicrobico e antimicotico idoneo

(Fonte: www.humboldtseeds.net)

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