Micosi da candida
La micosi più comune è provocata da un sovraccarico del commensale intestinale Candida albicans. Altre specie di Candida tra le più diffuse sono C. tropicalis, C. paratropicalis, C. glabrata e C. krusei, C. guillermondi, C. dubliniensis e C. zeylanoides. In condizioni normali, la Candida è un commensale che si adatta agli ambienti alcalini dei tessuti e contribuisce a proteggere l’organismo da tossine e chelare i metalli pesanti. In tutte le condizioni di squilibrio del pH fisiologico, la Candida sopravvive e si diffonde eccessivamente. La presenza di candidosi cronica predispone alla disbiosi della flora intestinale e a una catena d’infezioni opportunistiche di batteri, parassiti e virus.
In tutti i casi, l’infiammazione delle mucose assottiglia le pareti intestinali, creando lesioni, predisponendo alla cosiddetta “Leaky Gut Syndrome” (sindrome da intestino gocciolante) e al riassorbimento nel sangue di sostanze nutritive non digerite e tossine acide, riciclandole nell’organismo, provocando acidosi e innescando reazioni autoimmuni.
Le candidosi comportano infiammazione del sistema digestivo dalla bocca all’intestino retto e conseguentemente del sistema ORL (otorinolaringoiatria), delle mucose gastrointestinali, genito-urinarie e dei tessuti tegumentari: capelli, cute e unghie.
L’eccesso di muco è il sistema naturale del corpo di proteggere le membrane gastrointestinali e respiratorie da irritazioni e lesioni, producendo sintomi di mal di gola, tosse, sinusiti e otiti, spesso irritando anche i tessuti connettivi osteoarticolari, muscolari e tegumentari, oltre a predisporre a candidosi vulvovaginali, cerviciti e cistiti ricorrenti nella donna e a balaniti nell’uomo.
L’incidenza di candidosi aumenta in casi d’immunosoppressione ed è aggravata dall’uso frequente di antibiotici, chemio e radioterapia, corticosteroidi, farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS, tra i quali l’aspirina) e dalla pillola anticoncezionale che alterano l’equilibrio della flora batterica intestinale.
La diminuzione della produzione delle vitamine del complesso B causata dalla riduzione dei batteri saprofiti, favorisce la trasformazione della Candida dalla forma micetale, in grado di penetrare la parete intestinale, innescando una leacky gut syndrome, con incremento della ipersensibilità agli alimenti, delle reazioni allergiche e delle reazioni tossiche.
Le micosi sistemiche subcliniche contribuiscono ad aumentare la congestione linfatica, la reattività del sistema immunitario agli allergeni, le intolleranze alimentari, l’ipersensibilità a sostanze chimiche, la propensione a mal di testa, depressioni e irritabilità, aumentando anche il rischio d’ipertensione essenziale secondaria.
La tossiemia micotica compromette il sistema digestivo ed è un fattore rilevante nel peggioramento di sintomi neurologici nei casi d’affaticamento cronico con riduzione della prontezza mentale, delle capacità di concentrazione e coordinazione, frequentemente con sintomi di vertigini e capogiri.
Nelle persone sane la popolazione micetale della candida è, in genere, limitatata e mantenuta a livelli non patogena dalla funzionalità del sistema immunitario e dalla presenza dei batteri saprofiti, come gli acidofili o il bifidobattere, che competono con essa per i substrati nutritivi.
Molte situazioni possono rivelarsi come potenzialmente in grado di incrementare la presenza di questo micetale, causando con la sua eccessiva presenza, sintomi talvolta confusi con altre patologie o malesseri.
I sintomi più frequenti sono costipazione o diarrea, coliti, gastralgie, alitosi, stomatiti o afte buccali, prurito rettale ma anche mal di testa, bruciori al petto o dolori precordiali, cambiamenti d’umore, depressione, sindrome premestruale, perdita della memoria, vaginiti, infezioni renali o vescicali, prostatiti, dolori muscolari o articolari, artriti, bruciori di gola, congestione, tosse, sinusiti croniche, bruciori alla lingua, mughetto, parestesie al viso, alle braccia o alle gambe, parestesie periferiche, sudori notturni, acne, prurito diffuso, sindrome della fatica cronica, iperattività, ipotiroidismo, diabete, allergie e stress surrenalico. Ambienti caldi ed umidi e l’assunzione di alimenti ricchi di zuccheri e leiviti può peggiorare significativamente i sintomi.
La superinfezione intestinale è, spesso, la principale causa della ben conosciuta candidosi vaginale: i risultati clinici confermano che non si può eradicare le manifestazioni vaginali, senza normalizzare la situazione intestinale, che è sempre presente quando ci sono manifestazioni vaginali.
Tra i rimedi naturali di efficacia comprovata rientrano i seguenti:
- Cannella: la maggior parte degli effetti prodotti da questa spezia sulla salute e sul metabolismo è dovuta alla cinnamaldeide, componente principale dell’olio essenziale di cannella, che ha dimostrato di possedere anche un’attività antifungina.
- Lapacho: chiamata anche tabebuia, questa pianta originaria delle foreste pluviali può essere un valido aiuto per la terapia antimicotica grazie alla sua capacità di stimolare e rafforzare il sistema immunitario.
- Olio essenziale di origano: per combattere l’infezione da candida va utilizzato l’olio estratto dall’origano selvatico che contiene due potenti antifungini, il timolo e il carvacrolo; vanno utilizzate da tre a cinque gocce veicolate in olio d’oliva o olio di mandorle dolci.
- Olio essenziale di salvia: è stato dimostrato che l’olio essenziale di Salvia officinalis esercita un’attività antifungina contro Candida albicans.
- Olio essenziale di tea tree: noto e apprezzato da tempo per le sue proprietà antifungine, questo olio essenziale è molto potente e va diluito con altri olii (ad es. olio di cocco o jojoba) per non irritare la pelle oppure in forma di compresse, ovuli, crema e collutorio.
- Probiotici: l’assunzione di probiotici, soprattutto lattobacilli, in forma di integratori aiuta a ripristinare l’equilibrio della flora intestinale e a prevenire la proliferazione incontrollata della candida.
- Semi di pompelmo: l’estratto di semi di pompelmo si è dimostrato particolarmente efficace nel contrastare le infezioni acute o recidivanti di varie specie di Candida, sia delle mucose sia a livello sistemico/intestinale.













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