Come misurare il ph delle urine e del sangue e perché

Come misurare il ph delle urine e del sangue e perché (Fonte: F. Stefanini )

Perché può essere interessante sapere come misurare il pH delle urine e del sangueAlcune teorie, recepite dal grande pubblico e sviluppate in diversi libri, sostengono che l’equilibrio acido basico possa influenzare la nostra salute.

ph1

Negli ultimi tempi si è addirittura diffusa la teoria che una dieta alcalina possa essere utile per combattere il cancro. Come indicato anche sul sito AIRC questa affermazione non trova putroppo conferme scientifiche. Ma allora, perché è così importante l’equilibrio acido basico? Scopriamolo assieme.

In questo articolo ci occuperemo dei seguenti argomenti.

  • Perché è importante l’equilibrio acido-base?
  • La scala del pH: acido, basico e neutro
  • Quali sono i valori del pH di pelle, sangue e urine?
  • Serve davvero la dieta alcalina?
  • Quali danni può fare un eccesso di acidità?
  • Come utilizzare correttamente le cartine di tornasole?
  • Come misurare correttamente il pH
  • Come valutare i valori del pH
  • Le possibili cause di un pH delle urine alterato

L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASE

Il benessere del nostro corpo si basa essenzialmente sul concetto di equilibrio. Quando lo stato di equilibrio viene alterato, il nostro fisico inizia a mandarci segnali, sotto forma di disturbi di varia entità.

Anche l’equilibrio del pH è un fattore fondamentale per la salute del nostro corpo. Ecco perché è bene sapere come misurare il pH delle urine, oltre a come alcalinizzare il corpo. In questo modo sarà possibile modificare in tempo eventuali abitudini errate e prevenire eventuali squilibri.

VALORI DEL PH: ACIDO, BASICO E NEUTRO

Per indicare l‘acidità o l’alcalinità di una sostanza, si usa come unità di misura la scala del pH (ovvero il potenziale idrogeno).

La scala del pH è compresa tra 0 e 14, dove lo 0 indica l’acidità massima (acido forte) e il 14 il valore più altodi basicità (basico forte).

Basandosi su questo parametro viene indicato come:

  • neutroun pH pari a 7;
  • acidoun pH inferiore a 7;
  • basicoun pH superiore a 7.

VALORI DI PH DELLA PELLE, DEL SANGUE E DELLE URINE

valori “normali” del pH per pelle, sangue e urine sono leggermente diversi. Vediamo quali sono e perché.

PELLE

Un esempio classico è il pH della pelle che, in condizioni di normalità, è leggermente acido. Questo per consentire alla cute di assolvere al meglio al ruolo di barriera

SANGUE

Il pH del sangue, invece, è in genere lievemente alcalino. I suoi valori possono variare entro limiti piuttosto ristretti (tra 7,35 3 7,45).

URINE

Il pH delle urine, infine, può variare all’interno di un range piuttosto ampio, compreso tra 4,6 e 8.

Oscillazioni, anche minime, rispetto agli standard di “normalità” del pH del sangue (+ o – 0,4) sono spia di patologie gravissime.

Il pH delle urine, invece, ha un range più ampio. Oltre a essere influenzato dalla salute generale, può subire oscillazioni anche a causa della dieta. Uno scostamento dai valori considerati “standard” anche nel caso delle urine è in genere considerato patologico.

ph

I DANNI CONNESSI A UN ECCESSO DI ACIDITÀ

Un pH troppo acido, stando ad alcuni studi, sarebbe un fattore che “indebolisce” le naturali difese dell’organismo, favorendo lo sviluppo di diverse patologie.

Diversi studosi hanno di recente messo in evidenza i danni connessi a un eccesso di acidità:

«a mio parere, i rifiuti acidi aggrediscono letteralmente le articolazioni, i tessuti, i muscoli, gli organi e le ghiandole causando disfunzioni di diverso grado, a partire da quelle di entità minore a quelle più gravi.» (theodore a. baroody, rocco palmisano, alcalinizzatevi e ionizzatevi – per vivere sani e longevi, bis edizioni)

Per aiutare il corpo a far fronte a questi sbalzi di acidità è possibile agire su più fronti. Nel caso in cui l’alimentazione, da sola, non fosse sufficiente, per favorire il mantenimento dell’equilibrio acido-base, è consigliabile assumere integratori alcalinizzantiricchi di aminoacidi basici e sali minerali alcalini.

SERVE DAVVERO LA DIETA ALCALINA?

Si può alcalinizzare in maniera significativa il corpo? Fino a che punto serve davvero una dieta alcalina? E che benefici può apportare?

Ricordiamo che per dieta alcalina si intende un’alimentazione costituita per il 70-80% da  alimenti alcalini. Questo tipo di alimentazione, stando a recenti teorie, sarebbe in grado di prevenire diversi problemi di salute.

Il corpo umano è però impostato per evitare spostamenti significativi dell’equilibrio acido-base. Questo perché alterazioni significative possono essere pericolose. Un’acidità eccessiva (acidosi metabolica: pH < 6.8), così come un’alcalinità esagerata (alcalosi metabolica: pH > 7.8) possono portare anche alla morte.

Per “alcalinizzare” in modo significativo il corpo quindi non sarebbero sufficienti nemmeno quantità ingenti di cibi “alcalini”. Inoltre, come abbiamo visto, sarebbe in ogni caso un obiettivo controproducente da raggiungere.

La dieta alcalina, e ancor di più integratori “alcalinizzanti”, possono però aiutarci a contrastare l’eccessiva presenza di acidi, e a mentenere il giusto equilibrio acido-base, fondamentale per la salute dell’intero organismo.

COME MISURARE IL PH DELLE URINE IN MODO CORRETTO

Il dibattito sulla reale possibilità di calcolare con precisione il livello di acidità del corpo è tutt’ora aperto.

Secondo alcuni una misurazione davvero accurata è impossibile:

«nessun esame è in grado di misurare accuratamente il nostro livello di acidità, perché gli attuali metodi diagnostici rivelano solo che sono presenti rifiuti acidi nei fluidi corporei… Tali esami non forniscono mai il livello certo di quanti rifiuti acidi siano, di fatto presenti…» (Theodore A. Baroody, Rocco Palmisano, Ibidem).

Gli esami del sangue e delle urine sono tuttavia in grado di fornire buoni parametri di riferimento.

Il pH delle urine è soggetto a variazioni maggiori rispetto a quello del sangue. I suoi valori riflettono infatti la capacità dei reni di mantenere la giusta concentrazione di ioni di idrogeno nel plasma.

A prescidere dalle verie teorie, esiste la possibilità di misurare il pH delle urine del sangue mediante specifici esami di laboratorio, che devono essere richiesti dal medico curante.

È tuttavia anche possibile procedere autonomamente al calcolo del pH delle urine, utilizzando le apposite cartine di tornasole .

USARE CORRETTAMENTE LE CARTINE DI TORNASOLE

Per misurare correttamente il pH dei fluidi corporei (urina e saliva) mediante le cartine di tornasole è bene seguire alcune regole.

Il procedimento è semplice: è sufficiente bagnare con le urine una cartina, attendere qualche secondo, quindi verificare il colore che essa assume, mettendola a confronto con i colori della scala del pH.

Per ottenere risultati più precisi, sarebbe bene effettuare il controllo appena svegli (prima di lavarsi i denti, bere o mangiare, se si fa sulla saliva).

Per un’accuratezza estrema, alcuni consigliano poi di calcolare la media dei valori rilevati misurando il pH 3 volte nel corso della giornata (mattina, mezzogiorno e sera).

valori considerati “ottimali” dalla maggior parte dei testi sull’argomento sono:

  • un pH tra il 6,5 e 7.5 per la saliva;
  • per le prime urine del mattino (in genere più acide), un pH non superiore a 7.5.

COME VALUTARE I VALORI DEL PH DELLE URINE

Dopo aver compreso come misurare il pH delle urine in maniera corretta, cerchiamo di capire in che modo interpretare i valori ottenuti.

Come accennato in precendenza, il valore del pH delle urine può oscillare tra 4,6 e 8.

I VALORI CONSIDERATI IDEALI, A SECONDA DEGLI AUTORI, SONO INVECE QUELLI COMPRESI TRA 6,0 E 7,0: UN PH CHE SI DISCOSTA DA QUESTO RANGE NON È TUTTAVIA SEMPRE SINTOMO DI PROBLEMI DI SALUTE E NON DEVE SUSCITARE AUTOMATICAMENTE PREOCCUPAZIONE.

PH DELLE URINE TROPPO ALTO O TROPPO BASSO: LE POSSIBILI CAUSE

In campo medico i valori del pH delle urine sono sfruttati per individuare anche disordini di origine metabolica respiratoria.

VALORI DEL PH DELLE URINE CHE SI DISCOSTANO DA QUELLI CONSIDERATI “IDEALI” SI POSSONO INDIVIDUARE, PER ESEMPIO, NELLE PERSONE “A RISCHIO” DI CALCOLI RENALI.

Ricordiamo che è sempre necessario sottoporre possibili “valori anomali” all’attenzione di un medico, per evitare inutili allarmismi o l’auto prescrizione.

Un pH delle urine troppo alto (alcalinità) può essere causato, tra le altre cose, da:

  • vomito
  • insufficienza renale
  • problemi diuretici
  • problemi a carico dell’apparato respiratorio che causano iperventilazione

Mentre un pH delle urine basso (acidità) può avere le seguenti cause:

  • diabete fuori controllo
  • dissenteria
  • disidratazione estrema
  • problemi respiratoriche comportano un’insufficiente eliminazione di anidride carbonica
  • digiuni prolungati

Per finire, ricordiamo che una maggiore consapevolezza dell’importanza del pH e del suo controllo può esserci di aiuto per sostenere la salute.

La misurazione del pH delle urine “fai da te” può essere uno strumento utile, per correggere eventuali comportamenti  e stili di vita poco corretti.

L’ultima parola, tuttavia, spetterà sempre al medico di fiducia, che avrà il compito di approfondire le cause di eventuali “anomalie” prescrivendo all’occorrenza esami specifici.

carta-ph-acido-basico-1

 

Liberarsi dall’acidosi tissutale aiuta ritrovare il ‘benessere’

L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte fra queste scorie metaboliche acide vengono trasmesse agli organi escretori attraverso il sangue.

L’equilibrio acido-base.
Il sangue, leggermente alcalino, è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.
In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.
Ecco, dunque, che risulta sempre più importante mantenere in ottima salute l’intestino, centro nevralgico che contiene oltre il 70% delle difese immunitarie, e gli altri organi-tampone (rene, sangue e polmoni), deputati a eliminare scorie metaboliche acide attraverso l’urina, il sudore e la respirazione.

L’importanza degli alimenti alcalinizzanti.
La dieta dei paesi industrializzati, sempre più povera di alimenti alcalinizzanti, ma anche la vita sedentaria con scarsa ossigenazione dei tessuti, lo stress fisico e psichico, l’assunzione di farmaci (antinfiammatori) e una flora intestinale non equilibrata possono portare a un accumulo di scorie metaboliche acide. Anche l’alcool e il fumo aumentano sensibilmente la quantità di scorie metaboliche acide che devono essere eliminate. Infine, l’attività sportiva particolarmente intensa o stressante può generare l’accumulo di sostanze acide con conseguente formazione di acidosi tissutale.
Ma l’importanza di controllare l’equilibrio acido-basico attraverso l’assunzione di alimenti alcalinizzanti risulta chiara se pensiamo che nel corso della propria vita una persona mangia circa 30 tonnellate di alimenti solidi corrispondenti a circa 78.840 pasti (con “caffè + spuntini” = 105.120 pasti).
Per mangiare (30 min. A pasto) impieghiamo circa 6 anni della nostra esistenza!
Una dieta non corretta è quindi il primo fattore predisponente all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

Curare l’acidosi.
Se i valori risultano ripetutamente acidi e si discostano notevolmente dalla curva ideale è necessario in primo luogo modificare il proprio stile di vita, integrando la dieta con alimenti alcalinizzanti (frutta e verdura).

Alimenti alcalinizzanti.
Organizzare la propria alimentazione in modo tale che gli alimenti alcalinizzanti rappresentino circa il 75% del consumo giornaliero: frutta, verdura, patate, cavoli, lattuga, insalata. Tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato, lo yogurt, i prodotti a base di farinacei e i dolci. Molti alimenti, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine ed in effetti il loro apporto acidificante deve essere compensato con l’assunzione di alimenti alcalinizzanti. Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi e 400 g di cavolfiore.

Liquidi
È necessario assumere quotidianamente un quantitativo sufficiente di acqua o tisane, circa 1,5 litri, limitando il più possibile tè caffè e alcolici.

Attività fisica e stile di vita.
Una passeggiata nei boschi o una corsa in bicicletta migliora l’apporto di ossigeno e promuove il rilascio di acido carbonico sotto forma di anidride carbonica. Evitare, se possibile, situazioni che generano stress.
Oggi risulta sempre più difficile rispettare questo equilibrio alimentare a causa di ritmi di vita stressanti e che spesso ci impediscono di curare la nostra dieta in modo regolare. Si consiglia in questi casi l’assunzione di integratori alcalinizzanti.

,

MAGnesio, il MAGnifico

Il magnesio è uno die minerali di maggiore importanza per l’organismo umano ma è anche uno dei minerali di cui al giorno d’oggi vi è la maggiore carenza nell’organismo umano. Può essere considerato come il “minerale del rilassamento” per eccellenza; dal magnesio dipendono più di 300 reazioni enzimatiche nel corpo.

NP-gallery-famiglia-B - Copia

Il magnesio si trova in tutti i tessuti del corpo ed in particolare nel cervello,nelle ossa e nei muscoli. E’indispensabile per le cellule affinché producano energia, per stabilizzare le membrane e per aiutare i muscoli a rilassarsi e pertanto ogni situazione in cui vi è tensione, crampi ed irrigidimento e contrazione, può denotare una carenza di magnesio.

Si tratta purtroppo anche di uno dei minerali di cui al giorno d’oggi vi è la maggiore carenza. L’alimentazione moderna manca di sostanze ricche di magnesio ed anche gli alimenti che una volta ne contenevano molto, a causa dell’impoverimento in minerali dei terreni, ormai ne contengono poco. Inoltre numerose sostanze purtroppo diffuse al giorno d’oggi, come ad es. l’alluminio (contenuto in preparati contro l’acidità di stomaco, rilasciato da pentole e contenitori in alluminio ecc.) esercitano un effetto antagonistico sulla assimilazione del magnesio da parte dell’organismo.

I livelli di magnesio nell’organismo vengono inoltre diminuiti anche da alcol, caffè, zucchero, acido fosforico (contenuto nelle coca cola), sudorazione intensa, diuretici, antibiotici ed alcuni altri medicinali. Purtroppo anche una respirazione sbagliata porta a perdite di magnesio nell’organismo; si tratta di un fatto poco conosciuto ma importante e consiglio di leggere il mio articolo sulla respirazione Buteyko

Non è facile accertare la quantità di magnesio presente in qualcuno poiché quello che conta è in realtà il magnesio intracellulare (il magnesio dentro le cellule dei vari tessuti) e non quello dentro l’urina o il sangue, che varia molto a seconda degli alimenti mangiati nei giorni precedenti l’analisi.

Si può tuttavia dare per quasi certo che tutti soffriamo, più o meno, di una carenza di magnesio, in particolare se sono presenti i seguenti problemi:irritabilità, depressione,ansia, crampi, contrazioni e irrigidimenti, palpitazioni cardiache, mal di testa frequenti,stanchezza,asma, calcoli renali, diabete. La lista delle malattie e problemi collegate alla carenza di magnesio è molto lunga:vi sono nella letteratura medica oltre 3.500 riferimenti a problemi connessi alla carenza di magnesio.

Purtroppo si tratta anche di uno dei minerali più difficili da assimilare con integratori generici, che non lo portano la dove dovrebbe andare, e cioè all’interno delle cellule. Il consiglio pertanto, oltre a quello di mangiare alimenti possibilmente ricchi di magnesio, come le verdure verdi, noci e fagioli, è quello di integrare la dieta con un prodotto sicuro ed efficace.

, , , , , , ,

10 Ottimi Motivi per bere Ogni Giorno Aloe Vera

Ogni foglia di Aloe è una vera miniera di composti nutritivi con una variegata presenza di Vitamine, Minerali, Mono e Polisaccaridi, Aminoacidi ed Enzimi. Tutte queste sostanze nutritive compensano, nel nostro organismo, la carenza dovuta alla scarsità di risorse nutrizionali all’interno dei prodotti alimentari che acquistiamo ogni giorno.

aloe vera

Con i sistemi di coltivazione odierni come pesticidi e OGM, e la raccolta prematura per farli arrivare sugli scaffali dei supermercati con l’aspetto di prodotto appena raccolto, non consentono alla frutta e verdura di completare il loro ciclo di vita biologico, pertanto la presenza di sostanze nutritive essenziali all’uomo non può essere garantita.

10 BUONI MOTIVI PER BERE OGNI GIORNO ALOE VERA:

1) Aiuta l’intestino pigro, migliora la regolarità intestinale e riduce il bruciore di stomaco quando ci sono problemi di cattiva digestione.

2) Aiuta l’organismo a difendersi, fornisce un supporto naturale con i sali minerali come Zinco, Magnesio e Ferro.

3) Contiene la dose giornaliera di minerali importanti per il nostro organismo come Calcio, Sodio, Potassio, Cromo, Manganese, Rame, Zinco e tanti altri stimolando i processi enzimatici per garantire un buon equilibrio organico.

4) Integra l’apporto giornaliero di Vitamine quali A, B1, B2, B12, C ed E, per soddisfare e compensare la loro carenza dovuta ad una dieta non equilibrata.

5) Contiene Aminoacidi e numerosi Enzimi, molto utili per i processi di rinnovamento cellulare e per la sintesi delle Proteine.

6) E’ un depurativo e facilita l’eliminazione delle scorie tossiche, sonnolenza e stanchezza spesso sono i primi sintomi di sostanze indesiderate che non riusciamo ad espellere, aloe vera è utile per riequilibrare in modo naturale l’organismo.

7) Ripara la Pelle, con le sue proprietà rigenerative in virtù del Fitocomplesso ricco di mucillagini, Minerali, Vitamine e Aminoacidi.

8) Ha proprietà anti-infiammatorie, l’aloe vera contiene 12 sostanze naturali che hanno dimostrato di poter combattere le infiammazioni autonomamente. Aiuta anche le Articolazioni e la mobilità Muscolare.

9) Procura un’azione lenitiva per piccole scottature, tagli, graffi e irritazioni della pelle.

10) Assicura igiene e salute dentale, con l’azione anti-infiammatoria è molto utile a chi soffre di gonfiori continui alle gengive;

ALOE VERA è utile a chiunque voglia sentirsi bene e in piena forma Ogni Giorno, per una migliore qualità della propria vita.

,

Zeolite come adiuvante nella chemio e radioterapia

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si formano per lo più dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si trovano in grande quantità in giacimenti e ne sono presenti più di cento tipologie diverse. La zeolite clinoptilolite ha una struttura cristallina estremamente stabile caratterizzata da una superficie microporosa in grado di interagire con molte sostanze.

p028_0_04_09

Le caratteristiche peculiari della zeolite clinoptilolite attivata (ZECLA) sono costituite dalla capacità di legare, a livello intestinale, radicali liberi, metalli pesanti, ione ammonio e tossine, allontanandole dall’organismo, attività descritte nella definizione stilata dal Nomenclatore Europeo dei dispositivi medici.

Una combinazione con entità variabili dei quattro tipi di sostanze tossiche prima riportate è stata rilevata nei tumori nei quali esse possono svolgere la funzione di responsabili diretti nella loro insorgenza odi adiuvanti nella loro induzione, come dimostrato da numerose ricerche.

Confortato da tali dati il Prof Pavelic (1) ha svolto ricerche in vitro per verificare la possibilità che l’eliminazione di questi induttori potesse influenzare la velocità di sviluppo dei tumori ed ha evidenziato un’azione inibitrice della ZECLA nei confronti della crescita delle cellule tumorali variabile in funzione del dosaggio utilizzato e della tipologia di neoplasia.

Ulteriori studi in vivo effettuati trattando con ZECLA topi e cani affetti da una varietà di tumori ha portato ad un miglioramento dello stato di salute, prolungamento del tempo di sopravvivenza e ad una diminuzione delle dimensioni del tumore. Inoltre l’applicazione locale di ZECLA su tumori della pelle ha diminuito la formazione del tumore stesso e la sua crescita. Infine studi tossicologici effettuati su topi e ratti hanno dimostrato che il trattamento non ha effetti negativi (2).

La ZECLA è anche in grado in indurre una stimolazione della risposta immunitaria legata ad una diminuzione della perossidazione lipidica derivante dalla formazione di radicali liberi in eccesso.

Alcuni studi hanno evidenziato in culture cellulari in soluzione nutriente senza silicio l’arresto dopo breve tempo delle principali funzioni di sintesi, ad esempio la sintesi proteica e la sintesi clorofilliana, con compromissione della parete cellulare che diventa instabile (3).
Questa perdita metabolica presente anche nel substrato della matrice extracellulare nei malati cronici e tumorali è stata confermata, tra l’altro, da deficit di adenosina trifosfatasi, dall’inibizione della pompa Na+/K+, dalla riduzione dell’ossiemoglobina nel sangue, dal maggiore consumo di ossigeno, dall’eccesso di radicali 02 liberi ed infine da problemi di natura elettrofisiologica. In caso di neoplasia infatti si riscontra un potenziale negativo eccedente in quanto il tessuto tumorale agisce come una batteria che si sta fortemente scaricando.

Gli effetti collaterali generati dalla radioterapia sono legati all’elevata energia che viene assorbita dalle cellule circostanti la massa tumorale con formazione di radicali liberi che comportano un incremento dello stress ossidativo e dalla reazione infiammatoria locale, anche a livello del derma, che modifica la fisiologia cellulare.

La capacità adiuvante della ZECLA nella terapia antitumorale, chemio e radio, può essere quindi attribuita alla sua partecipazione alla sintesi proteica, alla capacità di contribuire alla costruzione del tessuto connettivo, all’azione adsorbente, al controllo del metabolismo del calcio nelle cellule da parte del silicio presente nella sua struttura ed infine all’azione antiossidante.

Numerose applicazioni cliniche hanno pienamente confermato tali attività ed il risultato finale è caratterizzato da migliori condizioni di vita dei pazienti trattati, con tempi di recupero funzionale molto brevi dopo le applicazioni di chemio o radio-terapia. Tali risultati sono confortati dai dati cImici che dimostrano un incremento dell’emoglobina fino alla sua normalizzazione ed il netto miglioramento nel tempo della formula leucocitaria in genere sconvolta dalla terapia (3).

L’organismo è quindi in grado di reagire meglio nei confronti del tumore rendendo più efficaci le terapie.

1) M. Colic Al, K. Pavelic, Journal of Molecular Medicine 78, 333—336, (2000)
2) K. Pavelic et al. Molecular Medicine 78: 708-720 (2001)
3) K. Hecht, E. Hecht-Savoley, Natur-Mineralien, Regulation und Gesundheit. Schibri-Verlag, Berlin! Milow (2005)

, ,

Zeolite e salute: un aiuto per l’uomo dalle profondita’ della terra

Dall’incontro di lava e acqua salmastra un aiuto all’uomo per proteggere e disintossicare gli organi, per ridurre l’ossidazione, per chelare i metalli pesanti e molte altre sostanze dannose.

0_fotolia9897302s.333.500_thumb[4]

Cosa sono le zeoliti

Le zeoliti sono minerali di origine vulcanica che si fonnano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si trovano in grande quantità in giacimenti e ne sono presenti più di cento tipologie diverse. Le zeoliti si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute. (come anche radicali liberi, nitrosamine, ammonio, micotossine, pesticidi e cationì radioattivi). Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente. Nel caso di particolari solidi caratterizzati dalla capacità di legare sostanze tossiche sulla loro superficie come il carbone, si cerca di incrementarne la porosità o di aumentarne la superficie attraverso la diminuzione delle dimensioni delle particelle. Ciò consente di avere a disposizione un maggior numero di canali capaci di legare le sostanze tossiche.

Immaginate un chilometro quadrato di pianura e un chilometro quadrato di alpi, nel secondo caso la superficie a contatto con l’aria è enormemente superiore rispetto al primo caso perché, oltre allo sviluppo orizzontale della superficie, vi è anche quello verticale. Ma se le alpi fossero ridotte in polvere sottile la superficie globale esposta all’aria aumenterebbe enormemente perché sarebbe costituita dalla sommatoria delle superfici di tutte le piccole particelle generate.

Proprio quest’ultimo è il tipo di attivazione applicato alla zeolite clinoptilolite e viene realizzato sottoponendo il minerale ad un processo che provoca la collisione delle particelle fra di loro, evitando la diretta collisione con le pareti o con le pale metalliche dei mulini in modo che le particelle ottenute non vengano inquinate dai metalli presenti. 11 risultato è l’incremento del numero di particelle con dimensioni ridotte e quindi un incremento della superficie totale (le alpi). Inoltre, grazie a questa metodologia di attivazione, che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle acquisisce particolari proprietà che unite all’incremento della superficie, consentono loro di legare più velocemente e più stabilmente tossine e metalli, incrementandone l’attività.

In conclusione partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono persino i mille metri quadrati per grammo. Si tratta quindi, in questo caso, di un procedimento puramente fisico.
Stress ossidativo e sua importanza

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo che li utilizza come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastrointestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polven sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, fannaci, malattie croniche etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie. L’azione dei radicali liberi è responsabile anche dei processi di invecchiamento. La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi. E’ possibile oggi misurare l’entità dei radicali liberi presenti nell’organismo con appositi test.

Metalli Pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo.

La tossicità elevata di questi metalli può danneggiare significativamente le cellule riducendone il loro buon funzionamento, con conseguente indebolimento dell’organismo (malattie autoimmuni, allergie etc).

La presenza concomitante di più metalli tossici crea sinergie che aumentano drasticamente la loro pericolosità. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Quali sono le applicazioni

Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e quindi sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Queste due funzioni principali della zeolite clinoptilolite, hanno dato prova di un loro possibile utilizzo a largo spettro nell’organismo umano (ed animale), Numerosi studi scientifici hanno messo in evidenza aspetti applicativi molto interessanti: un’elevata attività antiossidante derivante dalla neutralizzazione dei radicali liberi, un’azione adiuvante in numerose patologie, comprese quelle tumorali, una capacità di ridurre gli effetti secondari della chemioterapia e della radioterapia, una riduzione della produzione di acido lattico ed infine un’elevata capacità di legare metalli pesanti e tossine.

La Clinoptilolite potrebbe rappresentare quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi:
non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita;

le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:
-legare mediante scambio cationico i metalli pesanti eliminandoli;
-adsorbire tossine inattivandole;
-salvaguardare l’organismo dai danni dci radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante;
-è associabile ad altri composti in quanto non sono state rilevate interazioni con altri prodotti o farmaci. Infatti la sua utilizzazione come additivo alimentare, ampiamente sperimentata sugli animali, ha dimostrato i notevoli benefici effetti sulla salute, in assenza di tossicità o di reazioni avverse anche in associazione con altre sostanze;
-non necessita di particolari condizioni per la conservazione e la sua stabilità risulta estremamente lunga.

Per la prima volta ci troviamo di fronte ad una sostanza in grado di svolgere le funzioni antiossidante e d.etossicante oltre a quella adsorbente, in grado di esplicare la sua attività nel tratto gastro-intestinale per essere poi eliminata con le feci.

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e anche sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano t’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi cImici, la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero. Ciò ha portato all’uso della zeolite come coadiuvante nella cura delle patologie gravi.

A chi può essere utile

Sportivi
Lc zeoliti clinoptiloliti attivate, anche in sinergia con altri principi attivi, vengono usate per ridurre l’acidosi lattica e aumentare resistenza e recupero.
Manager di ogni età e sesso, lavoratori, imprenditori, studenti
Le zeoliti aiutano ad aumentare concentrazione (attraverso la riduzione di ammonia nel corpo) ed a ridurre stress ossidativo e stanchezza.

Anziani, convalescenti e persone sottoposte a stress
Le zcoliti possono favorire la riduzione di stress e stanchezza aiutando a superare affaticamento e debolezza con risorse proprie e naturali

Stress ossidativo
La riduzione dello stress ossidativo provocata dall’assunzione di zeolite clinoptilolite aiuta inoltre a ridurre l’insorgenza di molte patologie (prevenzione) e migliora la qualità della vita. (minore uso degli organi).
Si trova in commercio in forma di dispositivo medico

A cura del Prof. Fedele Manna
Docente di Chimica Farmaceutica
Università “La Sapienza” di Roma

, , ,

La Clorofilla ti aiuta a ritrovare la freschezza nel corpo, non solo nell’alito.

La clorofilla aumentando il metabolismo cellulare, rallenta il processo di invecchiamento e accellera le reazioni chimiche all’interno delle cellule, quindi associata ad altri rimedi ne aumenta l’efficacia (catalizzatore).

C234 di kkine1y

E` stata definita Sangue Verde, ha una formula chimica simile a quella dell’emoglobina del nostro sangue.

E` un potente supplemento anabolico naturale: alcuni studi hanno infatti dimostrato che l`assunzione di clorofilla da parte di sportivi permetteva di ottenere una maggiore produzione naturale di ormoni coinvolti nella produzione di massa muscolare.
E` un tonico ricostituente sia a livello fisico che mentale.
Aumenta l`ossigenazione delle cellule e quindi accresce il contenuto di ossigeno nel sangue permettendo una maggiore resistenza allo sforzo fisico.
Migliora la resistenza del corpo umano nei confronti di patologie degenerative e rallenta il processo di invecchiamento.
E` antianemica in quanto fornisce micronutrienti per la formazione del sangue.
Normalizza la flora intestinale batterica disintossicando ed eliminando le tossine dal corpo.
Agisce contro i radicali liberi.
Protegge il muscolo da eccessivi danni durante la contrazione muscolare (indolenzimento muscolare) e accelera i tempi di recupero.
Migliora l`azione del cuore riducendo in modo significativo l`alta pressione sanguigna e migliora lo stato di salute generale.

Può essere utile dopo una influenza o dopo aver assunto antibiotici per ripristinate le difese immunitarie o come ricostituente in caso di anemia.

La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative che hanno come una delle cause la carenza di ossigeno nelle cellule; apportanto ossigeno alle cellule si combatte e si didende il corpo da queste patologie e ne rallenta l’invecchiamento.
Naturalmente, in questo caso, la CLOROFILLA sarà associata ad altri prodotti.

, ,

Clorofilla liquida

La clorofilla è una sostanza, di formula complessa contenente un atomo di magnesio, presente nelle parti verdi delle piante. E’ appunto la clorofilla che dà alle foglie il colore verde e capta l’energia luminosa necessaria perché le piante possano svolgere la fotosintesi clorofilliana.

Copte546

Come l’emoglobina, la clorofilla è costituita da una trama di molecole che sono raggruppate intorno ad una singola molecola di metallo: nel caso dell’emoglobina si tratta del Ferro (Fe), per la clorofilla è il Magnesio (Mg).

Le attuali ricerche continuano ad esaminare la clorofilla e suoi probabili effetti benefici. In particolare viene consigliata per il potere deodorante sia topico che interno. Infatti, come supplemento alimentare, viene velocemente assimilata dal corpo e procede attivamente e ridurre i gli odori che si originano nel tratto digestivo.

Portando simbolicamente l’energia del sole all’interno del nostro corpo, la clorofilla può essere considerata un vero rigeneratore per le cellule in quanto apporta ossigeno. Può così essere utile in varie forme di anemia, migliora la contrazione cardiaca e si rivela utile soprattutto per gli sportivi poiché ne aumenta la resistenza.

Nel corpo umano la clorofilla è necessaria per molte peculiarità, fra le quali:
aumenta i globuli rossi, porta ferro agli organi e migliora le condizioni anemiche:
– aiuta a purificare il fegato e porta miglioramento nel caso di epatite;
– regolarizza le mestruazioni;
– porta miglioramento ai diabetici e nei casi di asma;
migliora il drenaggio nasale e diminuisce il gocciolamento del naso;
– utile per i tessuti ulcerosi e le emorroidi;
– rivitalizza il sistema vascolare nelle gambe e migliora le vene varicose;
– migliora la depressione per il suo effetto tonico;
– favorisce l’assorbimento del calcio;
– porta sollievo in caso di colite, gastrite, ulcera.

La CLOROFILLA è presente in tutto il mondo vegetale.

La CLOROFILLA contiene molto ferro biologico assimilabile ed ha il pregio di aumentare del 20% il consumo di ossigeno in tutte le cellule del corpo umano.

E’ chiamata “sangue vegetale” perchè la struttura chimica è quasi uguale a quella dell’emoglobina con la sola differenza la clorofilla contiene Magnesio invece che Ferro e questo metallo è importante perchè calma la fame nervosa, migliora e rinvigorisce il sistema immunitario, è un magnifico anti-age.

Viene usata dagli sportivi perchè favorisce lo sviluppo della “massa muscolare esente da grasso” a scapito della “massa che contiene il grasso”, ne risultano muscoli asciutti e “scolpiti.

La Clorofilla rivitalizza la circolazione, migliora il colesterolo e protegge il fegato e non bisogna mai dimenticare che fornisce ossigeno di cui ogni organismo ha bisogno oltre a quello derivante dalla respirazione.

La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative: infatti uno dei problemi di queste patologie è che le cellule sono in carenza di ossigeno, quindi fornire alle cellule l’ossigeno significa difenderle meglio dalla patologia degenerativa. Pertanto migliora la resistenza del corpo umano nei confronti delle patologie degenerative (in genere è associata in questi casi anche ad altri prodotti).

La CLOROFILLA, aumentando il consumo di ossigeno a livello cellulare, rallenta il processo di invecchiamento.

La CLOROFILLA può essere usata assieme a tanti altri rimedi perché fa da catalizzatore cioè, aumentando il consumo di ossigeno, accelera le reazioni chimiche all’interno delle cellule, quindi associata ad altri rimedi naturali ne aumenta l’efficacia proprio perché favorisce il metabolismo cellulare.

Tra i numerosi effetti benefici della clorofilla ve ne è anche uno che riduce gli effetti delle radiazioni sull’organismo.

La CLOROFILLA é utile a tutti: anziani, bambini, sportivi, uomini, donne, con particolare riguardo alle anemie iposideremiche, per cui le donne che hanno mestruazioni abbondanti che di solito presentano una sideremia bassa, con la CLOROFILLA miglioreranno rapidamente.

E’ bene utilizzare la CLOROFILLA pura meglio se liquida a concentrazione controllata.

, , , ,

I batteri amici: anticostipativi e depurativi del colon

Un’adeguata alimentazione e l’assunzione di integratori rappresenta una solida base per garantire all’organismo una quantità sufficiente di batteri benefici;
1384159492_pareja-2 - Copia

I bifidobatteri sono i più importanti batteri” amici” reperibili nell’intestino crasso o colon degli adulti in buona salute e dei bambini allattati al seno. Questi batteri diminuiscono con l’età e quando lo stato di salute inizia a declinare. La “popolazione” di bifidobatteri che vive nell’intestino umano può essere distrutta da numerosi fattori quali stress, dieta inadeguata, costipazione, vaccinazioni, esiti da terapie antibiotiche e irradiative, variazioni climatiche, carenze immunitarie e cattiva digestione. La supplementazione con bifidobatteri di qualità in quantità adeguate è quindi necessaria per mantenere il colon funzionale e pulito.

Tale supplementazione può essere utile:
a) per antagonizzare la colonizzazione dell’intestino crasso da parte di batteri patogeni ostili e di lieviti, anche tramite la produzione di sostanze antibiotiche naturali;1
b) per favorire una migliore ritenzione dell’azoto e dunque per sostenere la crescita di peso degli infanti;
c) per inibire quei batteri che possono alterare i nitrati, portati negli intestini da cibo e acqua, nei pericolosi nitriti cancerogeni (nitrosammine). In tal senso, essi svolgono un’azione di prevenzione dei tumori intestinali;
d) per migliorare la produzione di vitamine B e la qualità del sangue, e per migliorare i problemi di intolleranza al lattosio;
e) infine, last but not least, per risolvere in maniera naturale e senza effetti collaterali problemi di costipazione anche gravi.

Oltre a questi effetti diretti, la supplementazione di bifidobatteri di qualità può essere importante nei seguenti casi:

Osteoporosi
E’ noto che la disbiosi intestinale e dunque la carenza sia di Acìdophilus che di Bifidus, è concausa diretta del basso assorbimento di calcio tipico dell’osteoporosi.

Malattie autoimmuni
È stato ipotizzato che in alcune malattie autoimmuni l’attacco che il sistema immunitario conduce nei confronti del sé biologico possa essere dovuto ad un errore di identificazione causato dall’eccessivo proliferare di batteri patogeni dalle caratteristiche simili a quelle dei tessuti umani.

Colesterolo
Anche il Bifidus svolge un’importante azione di riduzione del colesterolo in eccesso. I bifidobatteri, come i lattobacilli, scompongono gli acidi biliari nei loro costituenti originari, preparandoli così alla riutilizzazione energetica e metabolica da parte del corpo o alla evacuazione.

Diabete
Ci sono evidenze scientifiche che i casi di diabete in cui il paziente ha livelli normali di insulina, che però non riesce a svolgere la sua funzione, siano legati ad un’eccessiva proliferazione di Escherichia coli. Questo microrganismo produce infatti una sostanza molto simile all’insulina, che si presume blocchi certi recettori nelle cellule che l’insulina deve raggiungere per svolgere la sua funzione adeguatamente. Chaitow & Trenev (p. 125) scrivono: “Il ripopolamento dei bifidobatteri, sia tramite integratori alimentari sia tramite una dieta bifidogenica, controlla la crescita della Escherichia coli, e ristabilisce un normale funzionamento”.

Tiroide
lI batterio Yersinia enterocolitica produce sostanze che attaccano la ghiandola tiroidea, risultando in un’iperproduzione dell’ormone tiroideo. L’80% dei pazienti affetti dalla malattia di Grave, una disfunzione tiroidea molto seria, producono degli anticorpi immunitari alla Yersinia.

Inoltre, diversi pazienti con alti tassi di Yersinia nel corpo tendono a sviluppare malattie autoimmuni. Anche qui, la reintegrazione di bifidobatteri appare particolarmente importante.

Equilibrio e salute

I concetti di salute e guarigione si basano sulla nozione di equilibrio. Si è in equilibrio soltanto quando, internamente, c’è equilibrio tra acidità e alcalinità.

alkaflor

Tutti i meccanismi fisiologici (tra cui la respirazione, la circolazione, la digestione e la produzione di ormoni) funzionano sinergicamente per mantenere il delicato equilibrio interno tra acidità e alcalinità. Questo equilibrio si basa sul principio acido/alcalino, più comunemente noto come equilibrio del pH fisiologico. Nei suoi libri il Dr. Robert O. Young massimo esperto mondiale sul potere dell’alcalinizzazione — spiega che la relazione tra acidi e basi (sostanze alcaline) è quantificata scientificamente su una scala conosciuta come “pH” (che letteralmente significa potenziale di idrogeno). Questa scala è usata per misurare quanto una sostanza sia acida o alcalina. Il corpo umano è costituito per più del 70% da acqua e cosi è possibile misurare il pH dei suoi vari fluidi.

– un pH inferiore a 7 indica una soluzione acida
– un pH uguale a 7 indica una soluzione neutra
– un pH superiore a 7 indica una soluzione alcalina

Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame. Affinchè la vita sia possibile il nostro organismo deve mantenere costante il pH del sangue a 7,365.Per comprendere meglio il rapporto acido-basico, sappi che c’è un valore normale di pH corrispondente alle varie parti del corpo (ad es. i fluidi extracellulari, intracellulari e il plasma). Il valore del pH si può misurare dalla saliva o dalle urine, ma l’indicatore più importante è il pH del sangue.Per una buona salute questo rapporto tra acidità e alcalinità dovrebbe sempre rimanere .Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati “malattie da degenerazione cellulare”.

TROPPA ACIDITA’ = PROBLEMI

Se esiste un problema di salute, si è quasi sempre in presenza di troppa acidità. Le ricerche indicano che se il livello di pH del corpo non è leggermente alcalino, il corpo non riuscirà a guarire. Per cui indipendentemente dal tipo di modalità scelta per guarire un problema di salute, la cura incomincerà ad avere effetto soltanto in un ambiente alcalino; dato che è l’ambiente alcalino che favorisce la guarigione. Se il livello del pH nel corpo non è in uno stato di equilibrio, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i minerali o altre sostanze supplementari. Il livello del pH nel corpo ha una funzione determinante per il benessere totale dell’organismo e deve quindi essere correttamente bilanciato. L’alcalinità dell’ambiente interno è l’elemento cruciale, infatti le ricerche scientifiche hanno ampiamente dimostrato che le malattie non possono sopravvivere in un ambiente alcalino, mentre prosperano in un ambiente acido.

“Gli infiniti nomi che diamo alle malattie non hanno alcun valore. Ciò che davvero conta è che derivano tutte dalla stessa causa… troppe scorie acide nel corpo!”—Dr Theodore A. Baroody“

Può sembrare strano che tutte le malattie derivino dalla stessa causa, qualsiasi siano i sintomi, ma questa è la pura verità.”—Dr William Howard Hay“

Esiste soltanto una malattia, e quella malattia è l’acidosi del corpo causata principalmente da un modo sbagliato di vivere, di pensare e di mangiare… quindi può esserci soltanto un rimedio e un trattamento: alcalinizzare il corpo e ripristinare l’equilibrio, ritornando in questo modo ad avere l’energia, la vitalità e quella vera salute che noi tutti abbiamo il diritto di avere.” —Dr Robert O. Young

La troppa acidità inibisce la capacità dell’organismo ad assimilare le sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati; per giunta un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali ed aumenta il livello di suscettibilità all’affaticamento e alle malattie.

FATTORI CHE PROMUOVONO L’ACIDOSI

Purtroppo la maggior parte dei cibi che mangiamo,quello che respiriamo e cio che beviamo tende sempre maggiormente ad acidificare il nostro l’organismo.L’eccessiva acidità è determinata da diversi fattori, tra cui

• le emozioni negative (collera, preoccupazione, paura, stress),
• alcol, aceto, caffè, zucchero, sigarette, proteine animali, oli cotti o frazionati, cibi trattati, carboidrati raffinati,
• mancanza di riposo e di esercizio fisico,
• respirazione superficiale,
• sostanze chimiche contenute negli alimenti
• farmaci,
• inquinamento,
• radiazioni,
• reazioni del sistema immunitario,
• sovraccarico di tossicità,
• eccessiva alimentazione
• e qualsiasi altro processo che impedisca la somministrazione dell’ossigeno e delle altre sostanze nutrienti alle cellule.

Che valore ha un pH fisiologico corretto?

Valore ottimale dell’urina alla mattina: pH 6,4 – 6,8
Valore ottimale della saliva: pH 7,0 – 7,4Il livello del pH dei fluidi interni dell’organismo influenza ogni cellula del corpo umano. Il livello ottimale del pH del sangue ha un valore intorno a 7.4 (7.36-7.45). L’indice di valori che va da 7.36 a 7.45 è di vitale importanza per il benessere dell’ organismo umano. Il corpo farà di tutto per mantenere la natura leggermente alcalina del sangue.

Che cosa succede se la “lancetta” del ph si sposta verso l’acidità?

Una variazione del pH verso valori acidi comporterà una riduzione del livello di ossigeno. Quando ciò accade, il metabolismo cellulare si blocca e le cellule incominciano a morire.. Così come il fuoco ha bisogno di ossigeno per bruciare, i virus e i batteri necessitano di un ambiente acido per svilupparsi e moltiplicarsi. A causa dell’eccesso di acidità il valore del pH medio del corpo può scendere a valori molto bassi tipo 5-5,5

Quando il sangue diventa troppo acido l’organismo preleva i minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai muscoli e dalle cellule di tutti i tessuti. A causa di un acidosi prolungata, le riserve di minerali nel corpo incominciano ad esaurirsi fino al punto in cui il tessuto connettivo si indebolisce (cellulite), la consistenza delle ossa diminuisce (osteoporosi), i denti si cariano o cadono (paradentosi), i capelli cadono, le articolazioni diventano dolenti (reumatismi, gotta, artrosi), le infezioni da funghi si moltiplicano (al piede, alle unghie, agli organi genitali) e questo solo per citare alcuni sintomi.In presenza di acidosi il metabolismo non funziona correttamente.

Diversi processi metabolici non possono avvenire in un ambiente troppo acido. L’acidosi causa inoltre un aumento di microorganismi patogeni che producono le cosiddette “malattie”. Germi e batteri possono infatti vivere solo se hanno a disposizione un “terreno” adatto; ovvero ACIDO. Un altro espediente che il corpo usa per liberarsi degli acidi in eccesso è quello di espellerli attraverso la pelle, causando effetti come eczema, acne, foruncoli, mal di testa, crampi muscolari, indolenzimento, gonfiore, irritazione, infiammazione e dolori vari. Se i sintomi vengono curati con medicinali e antibiotici, il sangue diventa ancora più acido. L’aumentare di questo squilibrio fa insorgere patologie ancor più gravi, dall’obesità alle cardiopatie, all’artrite, al cancro. Inoltre se il pH del sangue è acido, si tende a invecchiare più precocemente e risulta più difficile mantenere un aspetto giovanile e una forma fisica snella e dinamica.

I segnali e i sintomi che denotano la presenza di un ambiente acido nel corpo includono:

• Stanchezza cronica
• Stress eccessivo
• Dolori cronici
• Confusione mentale
• Crampi alle gambe e dolori muscolari
• Cattivo umore
• Disfunzioni renali
• Malessere
• Mal di testa
• Aumento dei dolori mestruali
• Facili contusioni
• aumento di peso
• Stitichezza
• Indebolimento sistema immunitario
• Problemi epidermici

Dr. George W. Crile, uno dei più famosi chirurghi del mondo, dice: “Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell’organismo”.L’acidosi, infatti, precede e causa le malattie.