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Klamin® e Aphamax®- Straordinarie molecole cianobatteriche

Klamin® e Aphamax® sono i due estratti microalgali inventati e brevettati dal Dott. Stefano Scoglio.

Questo breve articolo è la prima presentazione sintetica, ma completa e accessibile, degli studi scientifici e clinici condotti sui due estratti da alga Klamath.

Gli studi su questi estratti coprono aree diverse come depressione e ansia; neurodegenerazione e ADHD; autismo e Alzheimer; così come la psoriasi e l’infiammazione urinaria e gastrica; riduzione della lipoperossidazione delle cellule e aumento dei fattori nutrizionali e antiossidanti in vivo.

I due estratti hanno dimostrato la capacità di stimolare il rilascio e la mobilizzazione di cellule staminali sia somatiche che neurali, con un grande potenziale nella lotta contro l’invecchiamento e la degenerazione generale ad esso associata.

Klamin® e Aphamax®

Dall’invisibile Fiore dell’Acqua (Aphanizomenon flos aquae) ai due estratti Klamin® e AphaMax®

Aphanizomenon flos aquae (AFA), il “fiore invisibile dell’acqua”, è un tipo di cianobatteri, detti anche “alghe verdi-azzurre”.

L’unico che è ampiamente consumato come integratore alimentare è il ceppo che vive e prolifera nell’Upper Klamath Lake, Oregon, USA.

Il suo nome specifico è Aphanizomenon flos aquae Ralfs ex Born. & Flah. Var. flos aquae. Klamath AFA è il prodotto delle caratteristiche uniche del Lago Upper Klamath, cuore di un vero paradiso ambientale situato in un’area di montagne vulcaniche.

Si trova a 1300 metri di altitudine con 300 giorni di sole all’anno e inverni molto freddi che costringono le alghe a produrre acidi grassi.

Il lago stesso è piuttosto grande, ma anche molto superficiale, cosa che favorisce la fotosintesi, e con un deposito di minerali vulcanici alto fino a 10 metri, il che spiega l’esclusiva ricchezza minerale di Klamath AFA.

Come visibile dalla mappa, il lago si trova appena sotto l’incredibile Crater Lake, formatosi 7.700 anni fa dall’esplosione del monte Mazama, le cui ceneri hanno depositato una grande massa minerale sul fondo del lago Klamath.

Le acque incontaminate e super-energetiche che scendono dal Crater Lake ancora oggi nutrono il lago Klamath, dandogli forza e vitalità.

Nonostante le maldicenze sul lago da parte di critici interessati, il lago Klamath è uno dei laghi più incontaminati del mondo.

È uno dei siti più importanti per gli uccelli sia stanziali che migratori degli Stati Uniti occidentali, e in estate si possono trovare decine di migliaia di uccelli come unici abitanti del lago, dai famosi Dancing Grebes, ai Pellicani e alle Aquile Calve – l’uccello simbolo degli Stati Uniti – super predatori al vertice della catena alimentare – e per questo basilari marker ambientali – che possono sopravvivere solo in aree non inquinate.

Grazie a questo straordinario ambiente, l’AFA Klamath, che viene raccolta selvaggia, è probabilmente il cibo più ricco sulla terra, e in termini assoluti batte praticamente qualsiasi altro cibo o supercibo in termini di abbondanza nutrizionale. Il suo profilo nutrizionale super-ricco comprende tutte le 14 vitamine, con alte concentrazioni di vitamina A (sotto forma di pro-vitamina A caroteni); Vitamine del gruppo B, tra cui un’elevata quantità di vitamina B12 e folati (la forma naturale dell’acido folico), estremamente importanti per prevenire l’accumulo dell’amminoacido tossico omocisteina; vitamina K, importante per la salute delle ossa e dei denti e per una corretta coagulazione del sangue; piccole quantità di vitamina C ed E.

Klamath AFA ha anche 73 minerali e oligoelementi, tra cui quantità significative di ferro, fluoro naturale e vanadio, essenziali per il metabolismo dell’insulina e la sindrome metabolica.

Klamath AFA è una buona fonte di acidi grassi Omega 3, ha il più ampio spettro di carotenoidi, tra cui importanti xantofille come luteina, zeaxantina, cantaxantina, astaxantina e licopene.

Recentemente abbiamo scoperto che l’AFA ha un alto contenuto e varietà di polifenoli, così come la più completa e potente serie di molecole nutraceutiche, tra cui un’enorme concentrazione (quantificabile al 4%) della clorofilla anti-infiammatoria e anti-tumorale (si consideri che “alimenti verdi” come le erbe di cereali hanno un tasso medio di clorofilla dello 0,3%). Prima di passare alla disamina di tali molecole, vorrei fare un confronto tra Klamath AFA e le altre due microalghe più comuni, Spirulina e Clorella.

La Spirulina è l’altra microalga cianobatterica consumata come integratore alimentare.

Sia l’AFA Klamath che la Spirulina sono “alghe blu-verdi”, cioè appartengono alla classe dei cianobatteri primordiali, la prima forma di vita sul pianeta, chiamata anche procarioti, che differiscono da tutte le altre forme di vita successiva.

Tra le altre caratteristiche uniche, i cianobatteri non hanno una membrana a base di cellulosa, e quindi sono facilmente digeribili (al contrario, ad esempio, della Clorella, che è una microalga unicellulare eucariotica, con una membrana resistente che deve essere meccanicamente distrutta per renderla digeribile per gli umani).

I cianobatteri precedono anche la distinzione tra vegetali e animali, e così, mentre sono blu-verdi e vivono nell’acqua, hanno fino al 70% di proteine. Si tratta di “proteine nobili”, essendo formate da tutti i 9 amminoacidi essenziali.

Klamath AFA possiede tutti i 20 amminoacidi e ha una proporzione degli amminoacidi essenziali che è ideale per l’assorbimento umano, così che il suo tasso di assorbimento delle proteine è addirittura migliore sia della carne che delle uova.

Sia l’AFA Klamath che la Spirulina sono “alghe verdi-azzurre”, cioè appartengono alla classe dei cianobatteri primordiali, la prima forma di vita sul pianeta.

Tuttavia, oltre ai loro tratti comuni, ci sono anche differenze molto significative tra AFA     Klamath, Spirulina e Clorella, come sintetizzato dalla seguente tabella:

Klamin® e Aphamax®

Klamin® e Aphamax®

È dalla ricerca sviluppata principalmente dal mio gruppo di ricerca (Dr. Scoglio) che sono stati inventati estratti di AFA specifici, che concentrano alcune delle molecole AFA più rilevanti:
• feniletilammina (PEA) e molecole inibitrici degli enzimi MAO-B, i principali costituenti del Klamin® con le sue proprietà neuromodulanti e immunomodulanti;
• AFA-ficocianine, concentrate nell’estratto AphaMax®, con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti-proliferative.

Queste molecole, però, assieme funzionano anche per stimolare il metabolismo delle cellule staminali. Un’azione che integra e completa le molte proprietà che abbiamo menzionato sopra, rendendo il complesso dei due estratti l’integratore più perfetto per migliorare salute, benessere e giovinezza.

Dal punto di vista nutrizionale

Quest’alga risulta tra i cibi più assimilabili in assoluto, contiene infatti un profilo nutrizionale unico.

Con uno spettro completo e bilanciato di ben tredici diverse vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e K, ha la più alta concentrazione di vitamina B12 assimilabile, essenziale per l’energia e la salute del sistema nervoso e cardiovascolare, oltre che minerali, oligoelementi in una forma organica completamente assimilabile, acidi grassi essenziali, omega-3 e omega-6 in rapporto equilibrato (in grado di inibire gli stati infiammatori e proteggere da disturbi cardiocircolatori) e grandi quantità di betacarotene associato a ben 14 carotenoidi, in quella che è probabilmente la più ampia orchestra di sostanze antiossidanti. È l’unico cibo contenente proteine complete: tutti i 20 aminoacidi in proporzioni che li rendono completamente assimilabili.

Inoltre, l’American Institute of Medicine ha stabilito che fino al 30% della popolazione anziana oltre i 50 anni di età, perde la capacità di assimilare la vitamina B12 dal cibo. Di conseguenza si raccomanda l’integrazione di vitamina B12 a tutte le persone di età superiore ai 50 anni; ecco perché la Klamath con successo è promossa come fonte naturale di vitamina B12.

Recenti studi sulle sue potenzialità

Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sull’Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla, grazie alle sue numerose attività biologiche.

Una recente analisi scientifica ha rivelato la presenza nella Klamath dell’aminoacido feniletilammina (PEA).

Circa 20 anni fa, si è scoperto che la quantità di PEA nel cervello dei pazienti depressi era inferiore a quella di individui normali e che la PEA somministrata oralmente ai pazienti depressi era in grado di normalizzare la condizione depressiva.

In effetti, la gran parte dei farmaci antidepressivi agiscono aumentando i livelli di PEA (la “molecola dell’amore”) nel cervello.

Metabolismo dei grassi e permeabilità intestinale

Alcuni studi hanno dimostrato che la Klamath ha la capacità di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo e trigliceridi.

La dieta a base di Klamath ha prodotto risultati come: massimo aumento degli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico e una diminuzione di colesterolo e trigliceridi.

Questo risultato è stato ulteriormente confermato da un altro studio nel quale si è visto che l’alga accresce i livelli dell’enzima pancreatico α-amilasi ed è noto che l’aumento di tale enzima tenda a ridurre i livelli della glicemia.

Assunzione

È bene assumere l’alga Klamath non più di 2-3 grammi al giorno. Può essere utilizzata sia in capsule che in polvere e ne viene consigliata l’assunzione al mattino a stomaco vuoto. È sconsigliato utilizzarla prima di andare a letto poiché ha un effetto energizzante e stimolante.

 

Per maggiori informazioni visita anche la pagina ALGA KLAMATH o QUI

 

Alga spirulina: energia da vendere

Nel 1974 è stata nominata come “alimento del futuro” durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU, considerata la sua digeribilità e la sua capacità di contenere al suo interno elementi nutritivi che non si trovano spesso in natura: perfetta per conferire energia e per migliorare il proprio stato di salute. Aztechi e Maya ne conoscevano il grande valore e l’effetto curativo: molti erano gli utilizzi nel quale veniva applicata, ed era considerata addirittura come “il cibo degli dei”, perché in grado di fornire energia rapidamente e di aumentare le capacità di resistenza.

La Spirulina è un’alga monocellulare, con configurazione fisica a spirale, che può crescere solamente in acque dolci molto alcaline. Originaria dell’America centrale e Africa centrale, attualmente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche nelle regioni subtropicali.

La Spirulina è una delle più antiche forme di vita: è apparsa sulla Terra circa 3 miliardi di anni fa.

Oggi la Spirulina è considerata l’alimento del futuro per il suo elevatissimo contenuto proteico(circa il 70%) e le sue straordinarie concentrazioni di betacarotene(molto più della carota) e di tutte le altre vitamine (tra le quali spicca laB12, difficilmente reperibile negli alimenti vegetali) e minerali (ricca di ferro e rame e quindi è ottima nei casi di anemia), molti enzimi(tra cui la SOD, un potente antiossidante).

Le proteine della Spirulina sono estremamente facili da digerire e da assimilare, ed è completa perché possiede tutti gli amminoacidi essenziali (quelli che l’organismo non riesce a sintetizzare) in proporzione ottimale e 10 dei 12 amminoacidi non essenziali. Proprio per l’alto apporto di proteine è molto consigliata agli sportivi, e ai vegetariani e ai vegani(soprattutto per la B12).

La Spirulina ha proprietà antibiotiche, inibisce la crescita di batteri, lieviti e funghi. Questo superalimento ha una concentrazione eccezionale di nutrienti funzionali quale non si è mai vista in nessun cibo, pianta, erba o cereale. Studi eseguiti in USA e Giappone hanno dimostrato un’attività antivirale contro diversi virus (hiv, herpes simplex, citomegalovirus); questa azione antivirale sarebbe data dal calcium spirulan, un polisaccaride che contiene sia zolfo che calcio, che impedirebbe al virus di penetrare nella cellula

È stato dimostrato che la ficocianina e i polisaccaridi della spirulina aumentano la produzione di macrofagi, contribuiscono alla riproduzione del midollo spinale, rafforzano il sistema immunitario e la capacità di resistenza alle malattie.

Per la ricchezza di minerali basici, la spirulina contribuisce a ristabilire l’equilibrio acido-base rendendo più alcalini i tessuti.

Altri aspetti molto importanti della Spirulina è la presenza di alti livelli di clorofilla (disintossicante da metalli e tossine), di magnesio(essenziale in tutte le funzioni biologiche), della Vitamina A(contro l’acne e per la salute degli occhi e delle ossa), delle Vitamine E e F (salute del cuore e dei vasi sanguigni). Stimolando le cellule staminali del midollo spinale, vengono rinforzati e riequilibrati i globuli bianchi (effetto immunostimolante) e i globuli rossi (azione antianemica).

Una regolare assunzione di Spirulina aiuta a completare la nostra alimentazione, spesso povera di micronutrienti(farinacei, zuccheri, cibi pronti non contengono nutrienti; la frutta e verdura coltivate con erbicidi e pesticidi sono povere di nutrienti) e impoverita maggiormente dalla sedentarietà, dallo stress e dall’inquinamento, tutti fattori che indeboliscono il nostro organismo rendendoci più vulnerabili. Le dosi quotidiane di solito riportate sulle confezioni sono da 2 a 4 grammi al giorno.

PRINCIPI ATTIVI:

  • 65% Proteine (8 aminoacidi essenziali)
  • 18% Carboidrati (fra cui il ramnosio che favorisce il metabolismo del glucosio); fibra.
  • 7% Minerali (Calcio, Magnesio, Ferro, Potassio, Zinco, Rame, Manganese, Cromo, Selenio),
  • 5% Vitamine naturalmente ricca di betacarotene, vitamine (complesse B, D, E, K)
  • 5% Lipidi – tra i quali gli acidi grassi essenziali Omega6.
  • Sali minerali (Ca, K, P, Na, Mg, S, Cl, Fe, Zn, Mn, Cu, Co, Ni, Mo, Cr).
  • Pigmenti quali clorofille, ficocianine, caroteni e xantofille (mixoxantofilla, zeaxantina, criptoxantina, echinenone).

INDICAZIONI:

  • Affaticamento
  • Attività sportiva
  • Invecchiamento precoce
  • Alimentazione squilibrata
  • Stress psico fisico
  • Immunostimolante

La Spirulina a confronto:

1,65 volte più proteine della soia e 3 volte dei fagioli

8,4 volte più calcio del latte

34 volte più ferro degli spinaci

25 volte più betacarotene delle carote

3 volte più vitamina B12 di quella presente nelle uova

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Spirulina e ipertensione

Un nuovo metodo naturale per combattere l’ipertensione può derivare da quella che è considerata il “super alimento” del XXI secolo per l’alto contenuto di importanti principi nutritivi: l’alga spirulina, nella quale si trova un composto chimico che favorisce la vasodilatazione.

 

Una ricerca italiana guidata dall’Unità di Fisiopatologia Vascolare presso l’IRCCS Neuromed di Pozzilli ha scoperto un peptide che potrebbe aiutare a contrastare l’ipertensione. Nello specifico i ricercatori hanno scoperto nell’alga spirulina (Arthrospira platensis) un peptide che potrebbe consentire di mettere a punto nuove strategie terapeutiche per combattere l’ipertensione.

I ricercatori hanno scoperto che questo peptide può facilitare la vasodilatazione di vene e arterie. Il nuovo peptide scoperto dai ricercatori italiani è stato chiamato SP6. il professor Albino Carrizzo ha spiegato che: “Abbiamo iniziato la nostra ricerca simulando una digestione gastrointestinale dell’estratto grezzo di spirulina: in altre parole, abbiamo riprodotto ciò che accade nell’intestino umano dopo aver ingerito la sostanza, per isolare i peptidi che verrebbero assorbiti dal nostro organismo”. A fargli eco il professor Vecchione, direttore dell’Unità di Fisiopatologia Vascolare presso l’istituto molisano, che ha specificato che tale peptide estratto dalla spirulina potrebbe riuscire a correggere un difetto da cui sono affetti i pazienti ipertesi relativo al naturale processo di regolazione dell’endotelio da parte dell’ossido nitrico. Tuttavia serviranno altri studi per confermare l’efficacia vasodilatatrice di questa molecola, che ovviamente dovrà essere testata in test clinici sull’essere umano.

Il nuovo peptide potrebbe utilizzarsi come adiuvante naturale delle terapie farmacologiche già in uso per il trattamento dell’ipertensione arteriosa.

 

Salute e Klamath

Siamo tutti consapevoli che l’alimentazione moderna è generalmente carente e sbilanciata.

C’è stato un enorme aumento della nutrizione negativa, legata alla presenza nei cibi di sostanze anti nutritive come pesticidi, fertilizzanti, coloranti e conservanti, o all’uso addirittura di cibi artificiali, e questo pone il nostro organismo sotto notevole stress.

Una maggiore attenzione ad assumere cibi privi di tali sostanze, è già un passo importante verso la salute.

Ma anche i cibi meno inquinati soffrono tuttavia dell’altro aspetto della odierna crisi della nutrizione: il crollo della nutrizione positiva. A causa di vari fattori (impoverimento dei terreni dovuti alle monocolture intensive; raccolte anticipate per motivi di grande distribuzione; trasporti; conservazione; metodi di cottura) i cibi di cui ci nutriamo sono sempre più poveri di vitamine e minerali.

Questa è la ragione del grande successo che negli ultimi decenni hanno avuto gli integratori multi-vitaminici e multi-minerali. Ma le vitamine e t minerali usati negli integratori sono generalmente di origine sintetica e inorganica, e sono scarsamente assimilati dal nostro organismo.

Per esempio, la vitamina C naturale è acido ascorbico chelato da numerosi flavonoidi che ne integrano l’azione e lo rendono maggiormente assimilabile; la vitamina C negli integratori è invece solo acido ascorbico, la cui unica funzione è quella di acidificare. I minerali usati negli integratori sono estratti da rocce e altri materiali inorganici, e dato che non siamo struzzi, non possiamo assimilarli. ll minerale maggiormente prescritto, il calcio carbonato estratto dalle rocce, ha un tasso massimo di assimilazione del 4%, e il problema è anche cosa il nostro organismo fa del 96% che non assimila (alcuni ritengono che si depositi nelle articolazioni). È per questo che per i nutrizionisti più attenti l’unica funzione degli integratori di sintesi è quello di rendere…la pipì più costosa…!

Ecco perché le autorità sanitarie insistono giustamente nel dire che occorre assumere minerali e vitamine da una alimentazione variata e bilanciata. Tuttavia, abbiamo già visto come l’alimentazione ordinaria, per quanto variata e bilanciata (cosa già di per sé difficile con i ritmi della vita contemporanea), non garantisce comunque un sufficiente apporto di vitamine e minerali a causa del crollo della nutrizione positiva.

Da oltre 20 anni, sono stato il primo a proporre l’uso della microalga Klamath come alternativa, densa di nutrienti e assimilabile, agli integratori di sintesi. Le microalghe, e in particolare la Klamath, hanno una ricchezza nutrizionale unica, con uno spettro completo delle 14 vitamine (anche se alcune, come la vitamina C ed E, in piccole quantità); una ricca dotazione minerale, con alcuni minerali essenziali come ferro, vanadio, fluoro e molibdeno, presenti in quantità significative; e soprattutto con lo spettro completo degli oligoelementi, o minerali traccia, tutti presenti dato che la Klamath contiene ben 73 minerali, lo spettro completo!

Ma la Klamath ò anche una fonte di importanti molecole nutraceutiche, che spiegano gli effetti antiossidanti, antinfiammatori, immunologici e neurologici, che si possono ottenere assumendo quantità elevate della microalga. Una volta identificate tali molecole, la ricerca scientifica sviluppata in collaborazione con diverse Università e centri di ricerca, mi ha condotto a creare e brevettare estratti, [email protected] e [email protected], che consentono di ottenere importanti risultati nutraceutici con quantità relativamente basse. Questi estratti sono supportati da numerosi studi scientifici e clinici.

Con lo sviluppo di questi due estratti, l’unica funzione che restava alla Klamath intera era quella nutrizionale. E a questo punto mi sono chiesto: come possiamo perfezionare la Klamath da un punto di vista nutrizionale? La risposta è stata quella di aggiungere alla Klamath una serie di estratti vegetali e di frutta, che concentrassero quelle vitamine e quei minerali che nella Klamath sono meno presenti.

Così è nato MultiNatural (Brevetto internazionale PCT/EP2016/079690) (Dott. Stefano Scoglio).

 

Micro-alghe verdazzurre Spirulina e Klamath, il vero “green food”

Le micro-alghe verdazzurre Spirulina e Klamath vengono comunemente definite “green food” data la ricchezza, completezza e l’altissima biodisponibilità dei nutrienti in esse contenuti.

 

  • Proteine e amminoacidi: composte in prevalenza di proteine circa 60-70% (65-70 grammi per 100g di alimento, contro i 20-25g di un taglio di carne magra), complete e di grande valore biologico perchè contengono gli otto amminoacidi essenziali (che devono essere introdotti con l’alimentazione) in proporzione ottimale, oltre agli altri non-essenziali (che il corpo riesce a produrre autonomamente).
    La ricchezza di fenilalanina, amminoacido essenziale presente in dosi piuttosto elevate, contribuisce a ridurre la sensazione di fame. La proporzione degli amminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, il che rende le proteine più assimilabili.
  • Vitamine: tra le vitamine abbonda il tocoferolo,  l’inositolo e vitamine del gruppo B in elevate quantità: B1 (sistema nervoso), B2 (sistema enzimatico), B3 (riduzione del colesterolo e dello stress), B5 (riduzione della stanchezza e antiossidante), acido folico (intestino e sistema cardiocircolatorio). Si tratta degli alimenti più ricchi in assoluto di Beta- carotene, perfettamente assimilabile e potenziato da ben altri 14 carotenoidi con un apporto dieci volte superiore a quello delle carote.
  • Antiossidanti: ricchissime in vari pigmenti antiossidanti APA e AFA forniscono importanti antiossidanti endogeni, Superossidodismutasi (SOD) e glutatione, il più alto contenuto di beta-carotene fra tutti i cibi conosciuti. Questo corredo antiossidante, arricchito da numerosi altri carotenoidi fra cui alpha e gamma-carotene, esplica importanti funzioni anti-tumorali, antivirali e anti-invecchiamento.
  • Minerali: spettro completo di minerali e oligoelementi. Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente tutta la varietà dei minerali e microelementi in una forma sinergica e perfettamente assimilabile. In 2 gr. di Klamath sono sempre in vari abilmente presenti 28 minerali. Di particolare importanza la presenza di Ferro organico in contemporanea con Vit B12, acido Folico necessarie per la sua assimilazione (nella Klamath anche Vit C).
    Il ferro è presente in concentrazione 58 volte superiore rispetto agli spinaci e 28 volte rispetto al fegato crudo di manzo.
  • Pigmenti: presenti in ampio spettro, oltre al Beta-carotene (o pro-VitA), un misto di carotenoidi, Ficocianina e Clorofilla.
    Questa molecola verde è in grado di rafforzare la mucosa intestinale e di migliorare quindi la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. La clorofilla accresce i movimenti peristaltici (riduzione della costipazione), lenisce le infiammazioni, riduce l’eccesso di secrezione di pepsina e le ulcere gastriche. Essa aiuta inoltre ad ossigenare il sangue, è in grado di trattenere il ferro e di utilizzarlo per trasportare l’ossigeno alle cellule.
  • Acidi grassi essenziali: Lipidi (8%) appartengono alla grande famiglia dei mono e dei polinsaturi, in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e migliorare la funzionalità del sistema nervoso (Omega 3 e acido gamma linoleico GLA). Questa dotazione ottimale di acidi grassi essenziali è in grado di contribuire alla crescita  della pelle, dei canali vascolari e dei tessuti nervosi, e a favorire la sintesi delle prostraglandine, importanti modulatori ormonali della funzionalità cellulare dotate di elevate potenzialità antitumorali e antivirali.
  • Una membrana cellulare formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di pronta energia.

Basso contenuto calorico: 2,6 Kcal/g

Si attribuiscono ad essi numerose proprietà:

  • azione immunomodulante: sostegno del sistema immunitario;
  • azione anti-invecchiamento: promozione della longevità e funzione antietà; problematiche  neurologiche e neurodegenerative;
  • azione ricostituente: accrescimento dell’energia e della forza vitale con miglioramento di patologie quali anemia, esaurimento, ritardi della crescita;
  • azione protettiva del sistema nervoso: con un miglioramento delle funzioni cognitive e della memoria; riduzione dell’ansia; miglioramento dell’umore;
  • azione dimagrante: controllo della fame e regolazione del metabolismo;
  • azione riequilibrante della dieta: in tutte le situazioni in cui vi siano squilibri e carenze alimentari da colmare, dieta vegetariana e vegana, dieta povera di frutta e verdura, anemia, demineralizzazione, digiuni, dieta per gli sportivi
  • azione disintossicante: caratterizzata da un’azione chelante sui metalli pesanti, da un miglioramento delle funzioni di tutti gli organi digestivi e escretivi;
  • azione rigenerante: con promozione di nuovi tessuti e pelle, grazie alla ricchezza di acidi ribonucleici DNA, RNA
  • azione protettiva: riduzione di colesterolo e pressione arteriosa;
  • azione antinfiammatoria, antiossidante: da studi evidenziata la capacità di abbassare la produzione di radicali liberi e il livello  di infiammazione generale dell’organismo. Ottimo sostegno in condizioni di stress.

* Sport: la ricchezza in proteine, ferro e calcio, permette di sostenere lo sforzo fisico migliorando le prestazioni atletiche, mentre le vitamine e gli acidi grassi apportano tono e vitalità. L’elevato contenuto in biotina e ferridossina che inibisce la formazione di acido lattico durante uno sforzo muscolare particolarmente intenso (azione detossificante ed ergogenica). Poichè l’attività fisica, pur migliorando i sistemi endogeni di smaltimento, produce molti radicali liberi, importante l’alto apporto di antiossidanti.

Vi sono evidenze preliminari circa una possibile utilità dell’Alga Klamath nel trattamento della depressione e nel miglioramento del benessere psicofisico in donne nel periodo post-mestruale. Condotti studi sull’uso dell’alga Klamath nei disordini dell’attenzione (ADD)  Le ficocianine della Klamath si sono dimostrate in grado di inibire le COX-2 e l’enzima fosfolipasi A2, coinvolti nel meccanismo di produzione di PGE2 e hanno anche dimostrato la capacità di inibire la lipossigenasi, enzima promotore di leucotreni, come il LTB$, responsabile di varie forme infiammatorie, tra cui l’asma e la colite.

[1] K. Abrams: Le Alghe per la Salute, Tecniche Nuove, 1999, p. 35. Egli riporta il risultato di un test secondo cui le proteine della Klamath sono assimilabili al 73%, contro il 37% e il 20% rispetttivamente di Spirulina e Clorella, e solo il 18% delle carni rosse.
[2] Manoukian R, et al.: “Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells”, in Savage, L, ed., Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-41.
[3) Gitte J. Jensen, et al.: “Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans”, Journal of American Nutraceuti-cal Association, Voi, 2, n° 3, Jan. 2000, pp. 50-8,
[4] Rafail I, Kushak, et al.: ‘Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid”, Journal of the American Nutraceutical Association, Vol. 2, n°3, Jan2000, pp.59-65.
[5] Citato in C. Drapeau, N. Solomon, Optimal Health Journal, August 1998, in attesa di pubblicazione.

Come scegliere un buon probiotico per l’equilibrio della flora intestinale

 

Sappiamo che è importante una buona integrazione probiotico per l’equilibrio della flora intestinale, ma non sempre è facile trovare fermenti lattici in grado di svolgere un’azione realmente benefica. Quali sono dunque i criteri per una buona scelta?

Per quanto riguarda le colture di lattobacilli che vengono consumati in capsule ci sono una serie di requisiti che la coltura dovrebbe soddisfare per poter essere veramente efficace:

1. Innanzitutto dovrebbero avere una buona durata nel tempo (molti dei probiotici in commercio hanno vita molto breve).

2. Una volta assunto, il batterio deve essere in grado di resistere sia al passaggio attraverso i succhi gastrici (acidi), sia ai sali biliari (alcalini).

3. Se riesce a giungere indenne nell’intestino, dovrebbe aderire alle pareti intestinali e competere efficacemente con i batteri patogeni già presenti.

4. Infine deve essere capace di svolgere tutta una serie di attività nutrizionali (produzione degli enzimi necessari alla digestione dei latticini, produzione delle vitamine B ecc.) e antimicrobiche.

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Le microalghe verdi-azzurre del lago klamath

La microalga del lago Klamath (nome scientifico: Aphanizomenon Flos Aquae var. Ralph …) fa parte della grande famiglia delle microalghe verdi-azzurre che sono la prima forma di vita del pianeta e la base di tutta la catena alimentare. 

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Tutte le popolazioni del passato hanno fatto uso delle verdi-azzurre come fonte di nutrizione superiore. Gli Aztechi riservavano la Spirulina selvatica a nobili e guerrieri, considerandolo un cibo divino. Oggi, l’unica microalga commestibile a crescere selvatica in un ambiente vulcanico pressoché incontaminato è la microalga Klamath.La microalga Klamath , raccolta con la massima cura e sottoposta a numerosi controlli di qualità, è essiccata con l’esclusivo metodo Refractance Window ® (v. Refractance Window ® ) che ne preserva i nutrienti da 2 a 30 volte più degli altri metodi, quali liofilizzazione e spray-drying. Attorno a questa straordinaria microalga selvatica e primordiale, la ditta NUTRIGEA, nostra fornitrice, ha costruito una linea di prodotti fitonutrizionali che traggono la loro straordinaria efficacia anche dagli altri nutrienti primordiali fondamentali: i batteri probiotici di origine umana, come l’esclusivo Acidophilus DDS1, e gli enzimi ad ampio spettro di origine fungina.

Esse sono dei procarioti (cianobatteri), organismi primordiali monocellulari.

A differenza dei microrganismi eterotrofi, non necessitano di complessi mezzi di coltura ed utilizzano l’energia luminosa per organicare il carbonio. La crescita di questi fototrofi combina il processo fotosintetico, tipico delle piante superiori, con le caratteristiche delle fermentazioni microbiche: alti tassi di moltiplicazione e sviluppo in coltura liquida, generalmente vengono coltivati utilizzando la luce solare come fonte d’energia e la CO2 come fonte di carbonio.

Le acque del lago Klamath, dove esse crescono, situato tra le montagne del centro-sud dell’Oregon, forniscono, infatti, un habitat ideale per tale alga. Quando l’acqua defluisce dal Crater Lake, passa sopra e sotto gli svariati strati delle Cascade Mountains raccogliendo innumerevoli importanti minerali inorganici che verranno potenzialmente incorporati dalle alghe verdi-azzurre del lago Klamath.

Il lago Klamath è poco profondo, con una media di appena 35 piedi, il che significa che si scalda molto velocemente, grazie anche alla sua posizione nel sud dell’Oregon che lo espone ad una certa quantità di luce solare, il che fornisce l’habitat ideale per la fotosintesi. Le alghe fioriscono da milioni di anni nel lago Klamath, immerse in condizioni nutritive, minerali e di luce solare ideali. Di grande importanza è il fatto che il lago Klamath è assolutamente esente da insetticidi, antiparassitari, erbicidi, fungicidi, diossine, D.D.T. e composti chimici in genere, al contrario della maggior parte dei terreni che non risultano esenti da questi inquinanti.

La Klamath di Nutrigea è certificata biologica dall’organizzazione USA OTCO.

La microalga Klamath possiede un profilo nutrizionale e una carica energetica assolutamente unici perchè contiene, in forma altamente assimilabile, oltre 100 nutrienti fondamentali per la nostra salute !

Oltre 60 minerali e oligoelementi indispensabili alla nostra salute!

Oltre ad essere la massima fonte di calcio , la Klamath contiene lo spettro completo di tutti i minerali traccia, essenziali alla salute e sempre più rari. Di particolare rilievo, i quantitativi del ferro (fino a 4 mg/gr, 100% del fabbisogno in 3 gr !); del vanadio (3 mcg/gr, 100% del fabbisogno in appena 3 gr !), minerale essenziale per il metabolismo insulinico e glicemico, necessario quindi anche per il metabolismo dei grassi; e del fluoro (7 mcg/gr, ovvero quasi il 100% del fabbisogno giornaliero in appena 2 gr), essenziale per la salute dei denti e delle ossa. 14 vitamine La Klamath contiene lo spettro completo delle vitamine. In particolare, oltre a fornire il 100% del fabbisogno di vitamina A in appena 3 gr., è un’eccellente fonte delle vitamine del gruppo B e garantisce oltre il 200% del fabbisogno di vitamina B12 , in forma assimilabile, in un solo grammo! Inoltre, un solo grammo di Klamath fornisce circa il 100% del fabbisogno di vitamina K , essenziale non solo per la coagulazione del sangue ma, soprattutto, per la salute delle ossa e dei denti. 20 aminoacidi e oltre il 65% di proteine complete La Klamath è l’unico cibo che contiene tutti e venti gli aminoacidi. La proporzione dei suoi aminoacidi essenziali è tale da rendere le sue proteine notevolmente più assimilabili delle stesse proteine animali. Oltre a numerosi pigmenti antiossidanti, la Klamath ha un elevatissimo contenuto di betacarotene , perfettamente assimilabile e potenziato da ben altri 14 carotenoidi. La Klamath contiene anche quantità importanti di cantaxantina (il carotene più potente, assieme all’astaxantina) e piccole quantità di astaxantina, zeaxantina, luteine e licopene .

La Klamath è un’ottima fonte di Omega-3. Mentre Spirulina, Clorella, erbe di cereali, ecc., contengono Omega-6, il loro contenuto in Omega-3 è praticamente nullo. La Klamath ha una delle più alte concentrazioni di clorofilla, fino al 2% (20 mg/gr), di contro allo 0,3% dei supercibi verdi (erbe di cereali, ecc.).

Le Klamath contengono dai 60 al 65% dì proteine nobili contenenti 20 aminoacidi, inclusi tutti gli aminoacidi essenziali. In particolare, la proporzione degli aminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, che le rende perfettamente assimilabili sotto il profilo proteico. La Klamath contiene anche elevate quantità di aminoacidi liberi, cioè non legati in catena proteica, che l’organismo assimila con estrema facilità e che sono precursori dei neuropeptidi, i veri motori dell’attività cerebrale e neurologica generale. Assieme alla elevata quantità e qualità di acidi grassi essenziali, ciò le rende estremamente utili in tutte le patologie legate alla degenerazione del sistema neurologico (Alzheimer, sclerosi multipla, etc.).

Una volta ingerita, la clorofilla naturale ha dimostrato di possedere elevate proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e antitumorali 1.

La ricerca più recente ha evidenziato come la Klamath sia ricchissima di specifiche molecole, come ficocianine , feniletilammina e polisaccaridi immunostimolanti , dotate di elevate proprietà nutriterapiche.

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ACIDO JALURONICO: fondamentale integrarlo

L’acido ialuronico, relegato quasi esclusivamente ad interventi estetici, sta dimostrando che la sua utilizzazione può essere molto piu’ ampia e contrastare efficacemente gli effetti generali dell’invecchiamento oltre ad alleviare sintomi di malattie respiratorie anche croniche, quali asma e bronchite.

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L’acido jaluronico si presenta come una molecola estremamente voluminosa (il suo peso molecolare si aggira normalmente intorno ai 1-5 milioni di Daltons) e contiene un’alternanza ripetitiva di unità monomeriche di Nacetilglucosammina e di acido Dglucoronico.

E’ presente in tutti i tessuti corporei in quanto componente estremamente importante nelle articolazioni. E’ il principale agente responsabile della viscosità e delle proprietà lubrificanti del liquido sinoviale; funge da sostegno per l’aggregazione dei proteoglicani e dei legami proteici presenti nella matrice extracellulare.

La presenza di specifici recettori per l’acido jaluronico su tutte le cellule lo rende un importante regolatore delle funzioni metaboliche e di quelle dei tessuti.

Poiché l’acido jaluronico si presenta come un polimero contenente unità di disaccaridi che si ripetono e privo di modificazioni (ramificazioni o esterificazione con gruppi solforici), le principali differenze nell’attività biologica sono imputabili al suo peso molecolare.

È stato dimostrato che solo l’acido jaluronico ad alto peso molecolare viene effettivamente assorbito dall’organismo, ed entra a far parte della struttura cartilaginea e della pelle.
L’acido jaluronico nativo si caratterizza per possedere un elevato peso molecolare. Diversi studi hanno dimostrato che frammenti di acido jaluronico a basso peso molecolare non sono in grado di legarsi ai recettori specifici delle membrane cellulari che, al contrario, riconoscono solo l’acido jaluronico ad elevato peso molecolare. Per esempio, frammenti di acido jaluronico a bassissimo peso molecolare (6,9 kDalton), oppure di peso molecolare basso (intorno ai 250.000 Daltons), inducono l’espressione dei geni infiammatori nei macrofagi.

Hyalur©n è uno dei pochi prodotti a contenere acido jaluronico con un peso molecolare non inferiore ai 2,4 milioni di Daltons, l’unico che viene effettivamente assimilato dall’organismo.

L’acido jaluronico presente in Hyalur©n deriva da una proteina extracellulare ottenuta per fermentazione batterica. La fermentazione batterica permette di ottenere acido jaluronico ad elevato peso molecolare. Non deriva quindi da nessuna fonte animale (cresta di gallo o cartilagine dello sterno di gallo purificata). Il peso molecolare influenza in maniera diretta le proprietà idratanti e la capacità di legare le molecole d’acqua. L’acido jaluronico viene prodotto in modo naturale dal nostro organismo in quanto costituente del fluido sinoviale e della matrice extracellulare.

Quando invecchiamo, i livelli di acido jaluronico presenti nella matrice extracellulare decrescono in maniera progressiva, per tale motivo diviene sempre più difficoltoso approvvigionare l’organismo in maniera adeguata e continuativa.

In presenza di osteoartrite, la cartilagine e le altre strutture dell’articolazione iniziano a sfaldarsi. In alcune persone, una lieve infiammazione può provocare una cospicua perdita di acido jaluronico e conseguente perdita delle sue proprietà lubrificanti. Le articolazioni divengono rigide e il movimento provoca dolore. L’integrazione di acido jaluronico permette di ripristinare l’adeguata lubrificazione delle articolazioni.

Come agisce l’acido jaluronico nelle articolazioni?

L’acido jaluronico presente in HyalurOn agisce incrementando il movimento articolare e proteggendo l’articolazione. Se paragoniamo le articolazioni del corpo al motore dell’automobile, il fluido presente nelle articolazioni imita l’azione dell’olio nel motore. A intervalli regolari l’olio del motore viene sostituito poiché il calore e l’attrito diminuiscono la viscosità dell’olio. L’olio comincia a non essere più in grado di proteggere le superfici metalliche dall’eccessivo logorio. HyalurOn agisce nel medesimo modo nelle articolazioni. Quando invecchiamo la viscosità del fluido sinoviale diminuisce e, diventando più sottile, non sarà più in grado di proteggere l’articolazione, questo incrementa lo sfregamento e deteriora la superficie della cartilagine.

Assumendo HyalurOn è possibile ripristinare la normale viscosità del fluido sinoviale e in tal modo prevenire o bloccare il danno articolare.

Quali distretti corporei possono beneficiare dell’uso di HyalurOn?

SISTEMA MUSCOLO SCHELETRICO

In quanto naturale componente del liquido sinoviale, garantisce un’adeguata lubrificazione dell’articolazione, protegge le superfici della cartilagine, annulla l’azione dei radicali liberi e delle tossine. Fa diminuire lo stato infiammatorio e il dolore.
L’acido jaluronico è uno dei maggiori componenti del disco intervertebrale.
VISIONE

L’acido jaluronico è presente nell’Humor Vitreo dell’occhio; la sua consistenza gelatinosa aiuta ad assorbire gli shock alla retina prevenendo i traumi agli occhi.

PELLE

Estremamente importante per il mantenimento di una pelle adeguatamente idratata ed elastica. La sintesi di acido jaluronico subisce una costante riduzione nel corso degli anni già a partire dall’adolescenza. La ridotta sintesi si associa a una minore capacità di trattenere l’acqua, con il passare del tempo i tessuti cutanei appariranno meno distesi e sostenuti. L’industria cosmetica include l’acido jaluronico nei prodotti per il makeup, nelle creme ad azione idratante e anti-age.

APPARATO CARDIO VASCOLARE

Elevati livelli di acido jaluronico sono presenti nelle valvole cardiache.

SISTEMA IMMUNITARIO

E’ in grado di attivare i leucociti, controllandone la migrazione cellulare e proteggendoli. Aiuta a ridurre le infezioni batteriche e si è riscontrato che sia in grado di ridurre gli episodi infettivi nei pazienti con bronchiti croniche.

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Alga KLAMATH e feniletilammina: la molecola dell’amore

Alla base di gran parte delle patologie tipiche dell’epoca attuale c’è l’enorme aumento da un lato dei processi infiammatori, dall’altro di quelli neurodegenerativi. In entrambi i casi gli acidi grassi Omega-3 hanno dimostrato di poter svolgere un ruolo terapeutico fondamentale.

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E’ noto come i processi degenerativi causati dalla produzione eccessiva di eicosanoidi infiammatori come le prostaglandine di serie 2 (PGE2) e certi tipi di leucotrieni e trombossani, siano alla base delle patologie cardiocircolatorie, tumorali, osteoarticolari e neurodegenerative. Anche se tale eccesso di eicosanoidi infiammatori dipende da numerosi fattori nutrizionali (e non solo), il rapporto sbilanciato tra grassi saturi e insaturi da un lato, e quello ancora più squilibrato tra Omega-6 e Omega-3 all’interno degli insaturi, gioca un ruolo certamente decisivo.

Mentre il rapporto tra grassi saturi e insaturi va progressivamente migliorando all’interno della popolazione, per fattori che sarebbe troppo lungo analizzare qui, il rapporto tra Omega-6 (acido linoleico — LA) e Omega-3 (acido alfa-linolenico — LNA), la cui proporzione ideale si situa tra 4:1 e 2:1, è attualmente così squilibrato che l’ultimo rapporto dello EDA statunitense parla di un rapporto medio nella comune alimentazione di ben 25:1 (in Europa siamo attorno al 15:1). Questo squilibrio è la principale causa dell’eccesso di produzione degli eicosanoidi infiammatori. Esso può essere contrastato sia correggendo l’utilizzo dei grassi nella alimentazione, soprattutto introducendo fonti di acido alfa-linolenico quali olio di lino e microalghe Klamath; sia introducendo nella dieta fonti di Omega-3 direttamente utilizzabili dal corpo quali il pesce (azzurro, salmonidi non di allevamento, tonno, etc.) o, meglio ancora, olio algale.

Anche se le fonti alimentari di alfa-linolenico LNA sono importanti indipendentemente dai suoi metaboliti EPA e DHA, il fatto che la trasformazione metabolica dello LNA è problematica nella gran parte della popolazione, e soprattutto proprio nei soggetti più a rischio, rende estremamente utile (spesso indispensabile) l’introduzione alimentare di Omega-3 direttamente utilizzabili dal nostro organismo quali il DHA. La trasformazione dello LNA in EPA e DHA dipende infatti da un enzima, il Delta-6 desaturasi, che è scarsamente presente nel tratto digestivo, e riesce a trasformare in metaboliti finali, EPA e DHA, non più del 5% dello LNA ingerito. Inoltre, il Delta-6-desaturasi è ancora più carente proprio negli anziani, nei diabetici, negli ipertesi, e nelle persone affette da patologie neurodegenerative, cioè proprio in quelle persone che più avrebbero bisogno di compiere quella trasmutazione metabolica.

I VANTAGGI DELL’OLIO ALGALE
Stabilita dunque l’utilità di una integrazione diretta degli Omega-3 biodisponibili, restano da chiarire i motivi per cui l’olio algale è preferibile rispetto agli oli di pesce. Innanzitutto va detto che la fonte originaria di EPA e DHA sono le alghe verdi-azzurre contenute nel plancton, e che solo in quanto si nutrono ditali microalgbe i pesci sono fonti effettive di Omega-3. Poiché 180% del pesce consumato è ormai di allevamento e si nutre di tutto fuorché di microalghe verdi-azzurre, il contenuto di Omega-3 del pesce comunemente consumato è praticamente nullo: questa è la ragione per cui, nonostante il consumo di pesce sia quintuplicato negli ultimi 20 anni, le patologie legate al dismetabolismo dei grassi (obesità, problematiche cardiovascolari, infiammatorie, etc.) anziché diminuire sono ulteriormente aumentate. La situazione è ovviamente diversa in rapporto agli oli di pesce, che sono estratti da pesce di mare e normalmente titolati in EPA e DHA.

Il primo problema è ovviamente quello della drammatica depauperazione dei mari e della ingente diminuzione del pesce disponibile; l’aumento del consumo terapeutico degli oli di pesce ovviamente non fa che rafforzare questo tragico trend di distruzione ecologica.

L’altro problema pratico degli oli di pesce è quello legato ai fenomeni di rigurgito che esso provoca nella maggior parte delle persone (anche se ultimamente esistono sul mercato oli di pesce meno soggetti a questo tipo di problemi). Di sicuro, l’olio algale è ben tollerato da tutti gli individui, e non genera assolutamente nessun fenomeno di rigurgito o nausea. Inoltre, mentre l’olio di pesce necessità di numerosi processi di lavorazione chimica (specie se è manipolato per evitare i problemi di rigurgito), l’olio algale è assolutamente puro e non manipolato.

Il vantaggio più grande dell’olio algale è di tipo funzionale: l’olio algale ha infatti una titolazione di DHA notevolmente superiore a quella degli oli di pesce, che in genere hanno un più alto contenuto di EPA. La maggior parte dei benefici deriva però soprattutto dal DHA.

DHA E SISTEMA NEUROCEREBRALE
Il DHA è il principale componente del cervello, tanto che nelle membrane nervose e sinaptosomali plasmatiche rappresenta circa un 35% della porzione acidica totale. Proprio per questo, esso è essenziale per il corretto sviluppo neurale del bambino e più in generale per la plasticità sinaptica.
Con l’invecchiamento si assiste al calo del DHA, e in parallelo ad una perdita di funzionalità cerebrale. In effetti, i pazienti affetti da morbo di Alzheimer mostrano livelli bassissimi di DHA nel cervello.
Quando il ripetersi di stress implicanti il sistema nervoso si associa ad una carenza di DHA, si ha come risultato una perdita di plasticità sinaptica che a sua volta genera perdita di memoria e ridotta efficienza intellettiva.
Diversi studi hanno dimostrato come l’integrazione di DHA nella dieta possa apportare un significativo miglioramento delle funzioni cognitive e un rovesciamento della senescenza neurocerebrale.

Da notare anche che le carenze di DHA portano all’alterazione delle proprietà biofisiche delle membrane neuronali, e ciò ha non solo degli effetti diretti sulla traduzione del segnale, ma anche sui neurotrasmettitori, sull’uptake di serotonina e sulla trasmissione dopaminergica e serotoninergica. Tutto ciò implica di riflesso che l’integrazione di DHA, promuovendo la normalizzazione dell’attività dei neurotrasmettitori, può avere effetti significativi su condizioni quali depressione, senso della fame, memoria e acutezza mentale, processi di degenerazione neurocerebrale.

In particolare, il DHA gioca un ruolo decisivo nella prevenzione dell’invecchiamento neurologico e nella protezione dai processi neurodegenerativi, aiutando a mantenere l’efficienza cerebrale, anche grazie alla sua capacità di stimolare antiossidanti endogeni come il glutation-perossidasi soprattutto nel cerebro.

DHA E SISTEMA CARDIOCIRCOLATORIO
Anche se effetti benefici sul sistema cardiocircolatorio sono prodotti sia dallo EPA che dal DHA, la recente letteratura scientifica ascrive solo al DHA l’intera gamma di benefici terapeutici sulle patologie cardiovascolari. Il DHA è un normale componente delle membrane vascolari e cardiache, e la carenza di DHA può compromettere l’integrità e la funzionalità tissutale cardiaca.
Numerosi studi hanno confermato che l’integrazione di DHA nella dieta porta ad una significativa riduzione dei biomarkers associati alla patologia cardiovascolare, che ancora oggi costituisce la prima causa di morte nel mondo.

La serie di benefici attribuibili all’integrazione di DHA sono così riassumibili:
a) riduzione dei triglìceridi;
b) riduzione dell’aggregazione piastrinica e della viscosità sanguigna;
c) inibizione dello sviluppo di placche aterosclerotiche;
d) abbassamento della pressione sanguigna;
e) riduzione della fibrillazione ventricolare e delle aritmie.

GRAVIDANZA E LATTAZIONE
Un altra area dove il DHA svolge un ruolo fondamentale è la nascita, crescita e sviluppo cerebrale del neonato e del bambino.

In gravidanza, si ha un forte accumulo di DHA nel cervello del feto proprio nell’ultimo trimestre, e dalla quantità e qualità ditale accumulo dipende il normale sviluppo neuronale e cerebrale del neonato. Il feto riceve il DHA di cui ha bisogno dalla placenta materna, e dunque la salute neurocerebrale del neonato dipende in misura significativa dalla presenza o meno nella dieta della madre di DHA o del suo precursore LNA (ma in questo caso ci devono anche essere tutte le condizioni nutrizionali ed enzimatiche necessarie a trasformare lo LNA in DHA, condizioni che sono sempre più rare nella popolazione).

In effetti, diversi studi hanno stabilito una diretta correlazione tra composizione della dieta materna e il contenuto di DHA nel cervello e nella retina della prole.

Oltre a svolgere un ruolo decisivo per il corretto sviluppo neuronale del feto, la ricerca ha iniziato a dimostrare come l’assunzione di DHA durante la gravidanza possa prolungare la gestazione, aumentare il peso alla nascita e ridurre le possibilità di nascite premature. Va infine aggiunto che, proprio a causa del trasferimento degli acidi grassi essenziali (EFA) dalla madre al feto durante la gravidanza, la madre stessa tende a subire una forte depauperazione dei suoi livelli di EFA, il che è ritenuto da alcuni una delle principali cause della depressione post-partum. L’integrazione di EFA, e in particolare di DHA, durante la gravidanza è utile dunque non solo per il bambino ma per la madre stessa.

INFANZIA
La letteratura scientifica sul ruolo essenziale giocato dal DHA nello sviluppo neuronale e cerebrale del bambino è ormai fortemente consolidata, I bambini allattati al seno tendono ad avere una presenza maggiore di DHA nelle membrane neuronali, ma ciò dipende molto dalla qualità della dieta materna (da cui l’importanza della integrazione dietetica di DHA nella madre). I preparati industriali sostitutivi del latte materno contengono non tanto il DHA, quanto il suo precursore, l’acido alfalinolenico (LNA), che molto spesso non riesce ad essere trasformato nei suoi metaboliti utili a causa delle carenze nutrizionali ed enzimatiche prevalenti nella popolazione (specie quella infantile). L’integrazione di Omega-3 prontamente biodisponibili può essere dunque essenziale per il corretto sviluppo neurocerebrale del bambino. Nel caso del bambino, l’olio algale ricco in DHA è superiore all’olio di pesce anche perché quest’ultimo, contenendo elevate dosi di EPA, interferisce con l’azione dell’acido arachidonico (AA), anch’esso essenziale per la crescita neuronale nell’infanzia. Per concludere, occorre anche sottolineare come l’integrazione di DHA nella dieta dei bambini non allattati al seno, o delle mamme che allattano, ha forti possibilità di migliorare lo sviluppo immunologico del bambino, in particolare tramite il potenziamento della composizione e maturità di linfociti, citochine e antigeni.

ACUTEZZA VISIVA
Le membrane fotorecettoriali della retina rappresentano la parte de! nostro organismo che è costituita dalla più alta percentuale di DHA, circa il 60%. Diversi studi, condotti sia sugli animali che sull’uomo, hanno messo in luce come la carenza di DHA generi conseguenze negative anche sulla capacità visiva. Con l’avanzare dell’età, si assiste ad una perdita progressiva dei fotorecettori, anche a causa di processi ossidativi degenerativi che implicano soprattutto la frazione lipidica ditali recettori, costituita in gran parte dal DHA. La capacità del DHA, e solo del DHA, di arrestare l’apoptosi dei fotorecettori è stata provata sia in vivo che in vitro. Questo conferma come l’integrazione di DHA possa avere effetti benefici sia sulla degenerazione maculare legata all’età, sia su patologie oculari quali la retinite pigmentosa.

ATTIVITÀ ANTINFIAMMATORIA
Per la sua capacità di sostituire l’acido arachidonico (AA) nelle membrane, il DHA esercita anche una importante azione antinfiammatoria. L’AA è intatti precursore delle PGE2 e dei leucotrieni infiammatori, e poter evitare che esso diventi parte delle diverse membrane tissutali, anche muscolari, gioca un ruolo decisivo nel ridurre i diversi processi infiammatori (anche negli sportivi). Inoltre, il DHA favorisce la produzione delle prostaglandine di serie 1 (PGE1) che stimolano l’afflusso di sangue ai muscoli, favorendo così una migliore ossigenazione muscolare.

PHYCOPLUS®
PhycoPlus® è un concentrato di ficocianine e feniletilammina da microalghe Klamath. La Klamath è naturalmente ricca di ficocianine (come tutte le verdi-azzurre ne contiene ca. il 5% del suo peso a secco). In PhycoPluse, tale concentrazione sale attorno al 15%, assieme ad un 0,8-1% di feniletilammina. Grazie alle proprietà antinfiammatorie e neurorigeneranti di queste due molecole, PhycoPluse potenzia in maniera sinergica l’azione del DHA contenuto nell’olio algale.

LE FICOCIANINE UN NUOVO INIBITORE SELETTIVO DI COX-2 E DI LIPOSSIGENASI
Le ficocianine inibiscono l’enzima ciclossigenasi-2 (COX-2), ma lasciano intatto il COX-1.Mentre il COX-1 svolge importanti e benefiche funzioni omeostatiche, il COX2 conduce alla produzione di vari eicosanoidi (prostaglandine, leucotrieni, trombossani) infiammatori, Il problema dei farmaci antinfiammatori (FANS) è che essi inibiscono sia il COX-2 che il COX-1, generando così devastanti effetti collaterali, Le ficocianine svolgono dunque una potente azione antinfiammatoria senza effetti collaterali.

Le ficocianine hanno anche elevate proprietà antiossidanti, notevolmente superiori a quelle delle vitamine C ed E, in particolare contro i radicali OH e RO.
Anche grazie a tale potere antiossidante, le ficocianine inibiscono direttamente l’enzima 5-lipossigenasi, e dunque la produzione del leucotriene 84 (LTB4), responsabile di vari stati infiammatori tra cui l’asma.
Infine, le ficocianine inibiscono l’enzima fosfolipase A2, e quindi la produzione della prostaglandina PGE2, direttamente coinvolta nello sviluppo di varie forme di tumore.
Anche grazie a ciò, le ficocianine svolgono una forte azione antitumorale, e sembrano in grado di ridurre l’angiogenesì e rallentare la crescita cancerosa. Ulteriori studi hanno dimostrato che le ficocianine sono in grado; dì inibire la perossidazione lipidica nel fegato, e l’edema indotto in vivo nelle cavie da GO (glucoso-ossidasD; di inibire l’infiammazione auricolare, e “ridurre sostanzialmente” sia l’infiammazione che il danno colonico nelle coliti indotte da acido acetico nelle cavie; di “ridurre in maniera significativa” il danno epatico provocato nelle cavie da sostanze chimiche epatotossiche.

Recenti studi hanno dimostrato come le ficocianine siano una valida alternativa naturale anche ai nuovi farmaci inibitori selettivi di COX-2; la capacità antinfiammatoria delle ficocianine è risultata da 2 a 3 volte più elevata di quella, rispettivamente, del Celecoxib® e del Rofecoxib®, senza nessuno degli effetti collaterali di questi.

Le proprietà neurorigeneranti della feniletilammina (PEA)

La Klamath è l’unico cibo a tutt’oggi conosciuto che contiene in quantità significative la feniletilammina, una molecola naturalmente prodotta dal nostro cervello negli stati di euforia e gioia (al punto da essere definita la “molecola dell’amore”). La feniletilammina contribuisce direttamente ad aumentare la quantità di dopamina liberamente circolante, incrementando così la trasmissione dopaminergica. Recenti studi hanno messo in luce come la PEA sia anche direttamente coinvolta nella trasmissione serotoninergica e delle catecolamine. E’ grazie a questa sua versatilità neurologica che la PEA è nota come capace di alleviare la depressione, normalizzare l’umore, migliorare l’acutezza mentale e la memoria, stimolare sentimenti di gioia e affetto. PhycoPlus concentra a livelli elevati la PEA naturalmente contenuta nella Klamath, e dunque si presenta come capace di produrre effetti nutriterapici importanti in problematiche come depressione e sbalzi di umore; cali di memoria, concentrazione e acutezza mentale; patologie neurodegenerative come Alzheimer e Parkinson; disordini dell’attenzione e dell’apprendimento.

Klamath contro parkinson

La malattia di Parkinson colpisce il sistema nervoso, apparentemente attraverso una alterazione nella produzione di neurotrasmettitori quali la dopamina e l’acetilcolina. Le cause sono ancora ignote, ma si specula che esse siano legate sia ad importanti carenze nutrizionali, sia all’aggressione organica da parte di sostanze tossiche ambientali.

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Poiché la causa più prossima del Parkinson è l’alterazione dei neurotrasmettitori cerebrali, è a questo livello che l’intervento nutriterapico tende a concentrarsi.

E infatti, l’approccio nutraceutico a questa malattia prevede la somministrazione di aminoacidi precursori dei neurotrasmettitori cerebrali quali la fenilalanina, la tirosina, la glutammina.

La microalga Klamath è in effetti la migliore risposta a questo tipo di esigenza, proprio perché contiene lo spettro completo degli aminoacidi precursori dei neuropeptidi in una forma e proporzione che li rende perfettamente assimilabili a livello neurocerebrale. E soprattutto perché contiene alte quantità di feniletilammina (PEA), aminoacido che attiva in maniera diretta dopamina e acetilcolina, i principali neurotrasmettitori implicati nello sviluppo della malattia.
Oltre a ciò, la Klamath è un delle migliori fonti di acidi grassi essenziali, davvero essenziali per la salute del sistema nervoso; di vitamine del gruppo B e di B12, anch’esse importanti a livello neurocerebrale; di una elevatissima concentrazione di antiossidanti, che proteggono anche cervello e sistema nervoso dall’attacco dei radicali liberi.

E’ a causa di tutti questi fattori che la Klamath si è ripetutamente rivelata di grande aiuto in tutte le patologie di degenerazione neurocerebrale, incluso il Parkinson.
Come sempre, un intervento globale di terreno a base di probiotici ed enzimi è fortemente consigliato, così come l’uso del CoQ10 e dell’olio algale, che è titolato al 40% di DHA, essenziale per il buon funzionamento neurologico. In sinergia con il potente effetto antinfiammatorio e antiossidante di Afamax produce importanti benefici sulle funzioni cerebrali e neurosomatiche.