, , , ,

SISTEMA IMMUNITARIO E ANTIOSSIDANTI – Tutte le informazioni

SISTEMA IMMUNITARIO E ANTIOSSIDANTI – Tutte le informazioni

Il sistema immunitario è particolarmente sensibile allo stress ossidativo. Le cellule immunitarie fanno molto affidamento sulla comunicazione cellula-cellula, in particolare tramite i recettori di membrana, per funzionare in modo efficace.

Le membrane cellulari sono ricche di acidi grassi polinsaturi che, se perossidati, possono portare a una perdita di integrità della membrana, alterazione della fluidità e provocare alterazioni nella segnalazione intracellulare e nella funzione cellulare.

È stato dimostrato che l’esposizione a ROS può condurre a una riduzione dell’espressione dei recettore di membrana. Inoltre, la produzione di ROS da parte delle cellule immunitarie fagocitiche può danneggiare le cellule stesse, se non sufficientemente protette dagli antiossidanti.

Una condizione di stress ossidativo è stata a lungo associata ad una maggiore suscettibilità alle malattie infettive: si ritiene che l’aumento della gravità e la suscettibilità alle malattie infettive sia il risultato di una ridotta risposta immunitaria conseguente a un cattivo bilancio tra ROS e antiossidanti, inducendo una meno efficace capacità di gestione della malattia infettiva.

Immaginando l’equilibrio tra specie radicaliche e antiossidanti come una bilancia a due piatti, con ROS da una parte e antiossidanti dall’altra, si ritiene che “ribaltare” l’equilibrio a favore del “piatto ROS” sia uno dei principali fattori che contribuiscono alla patogenesi di numerosi disturbi degenerativi come il cancro, malattie autoimmuni, cardiovascolari e al processo di invecchiamento in generale.

SISTEMA IMMUNITARIO

Notevoli miglioramenti della funzione immunitaria sono stati osservati in soggetti anziani a seguito di integrazione con nutrienti antiossidanti, ma esistono prove crescenti che tali effetti possono essere osservati anche in soggetti giovani sani.

L’associazione tra diete ricche di nutrienti antiossidanti e una ridotta incidenza di cancro sono state osservate in numerosi studi epidemiologici ed è stato suggerito che un’attivazione del sistema immunitario da parte degli antiossidanti potrebbe, almeno in parte, giustificare tale evidenza.

Ragion per cui può risultare cruciale mantenere l’equilibrio tra specie radicaliche e ROS tramite l’impiego di antiossidanti, al fine di rallentare, se non prevenire, l’insorgenza di molti disturbi legati all’età.

Un sistema immunitario “vigile” e “ben regolato” è determinante per salvaguardare la salute dell’organismo e prevenire la patogenesi di malattie cronico-degenerative, infezioni virali e batteriche.

ACIDO ASCORBICO (VITAMINA C)

L’acido ascorbico (noto anche come vitamina C) è un micronutriente essenziale per l’uomo, con funzioni pleiotropiche legate alla sua capacità di donare elettroni. È un potente antiossidante e cofattore di una famiglia di enzimi biosintetici e regolatori genici della monossigenasi e della diossigenasi: sono coinvolti nella sintesi di collagene, carnitina, catecolamine (adrenalina e noradrenalina) e ormoni peptidici (vasopressina), oltre a svolgere un ruolo di rilievo nella trascrizione genica e nella regolazione epigenetica.

La vitamina C contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo, regolando l’attivazione sia della risposta cellulare che umorale, sostiene la funzione della barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività scavenger della pelle, proteggendo quindi potenzialmente dallo stress ossidativo ambientale.

La vitamina C si accumula nelle cellule fagocitiche, come i neutrofili, e può migliorare la chemiotassi, la fagocitosi, la generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e infine l’uccisione microbica. È anche necessaria per l’apoptosi e l’eliminazione dei neutrofili esauriti dai siti di infezione da parte dei macrofagi, riducendo così la necrosi/NETosi e il potenziale danno tissutale. Il ruolo della vitamina C nei linfociti è meno chiaro, ma è stato dimostrato che migliora la differenziazione e la proliferazione delle cellule B e T, probabilmente grazie ai suoi effetti sulla regolazione genica.

La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni.

A loro volta le infezioni hanno un impatto significativo sui livelli di vitamina C per l’aumento dell’infiammazione e del fabbisogno metabolico. L’integrazione con vitamina C favorisce la prevenzione e la cura delle infezioni respiratorie e sistemiche. La prevenzione profilattica dell’infezione richiede assunzioni dietetiche di vitamina C che forniscano livelli plasmatici almeno adeguati, se non saturi (cioè, 100-200 mg/die), che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti.

PROANTOCIANIDINE (OPC)

Le proantocianidine oligomeriche, anche note come OPC, sono sostanze antiossidanti appartenenti al gruppo dei flavonoidi, ovvero polifenoli metaboliti secondari delle piante. Alcuni flavonoidi sono in grado di inibire la lipoossigenasi altri, come la luteolina e la galangina, sono in grado di inibire la cicloossigenasi. Si ha in questo modo una doppia inibizione sulla cascata dell’acido arachidonico (antinfiammatorio e antiaggregante).

Esplicano importante attività antiossidante di cui sono ipotizzati due meccanismi: chelazione di metalli di transizione (in particolare ferro e rame) e inattivazione dei radicali liberi. In sinergia con la vitamina C, gli OPC funzionano come antiossidanti per l’acido ascorbico, probabilmente perché chelano il rame ed altri metalli, ritardando così la sua conversione a deidroascorbato; agiscono come accettori di radicali liberi, poiché quest’ultimi sono responsabili dell’ossidazione dell’ascorbato; aumentano l’assorbimento intestinale dell’acido ascorbico.

OLEUROPEINA DELL’OLEA EUROPAEA

Le proprietà farmacologiche dell’olio d’oliva, del frutto dell’olivo e delle sue foglie sono state riconosciute come componenti importanti della medicina e una dieta sana grazie al contenuto fenolico. Tra i composti fenolici che si trovano in tutte le parti della pianta di olivo il più importante è indubbiamente l’oleuropeina. Essa, come tutte le fitoalessine, ha diverse proprietà farmacologiche:
antiossidante
– antinfiammatora
– anti-aterogenica
– anti-cancro
– antimicrobici
– antivirali

Inoltre, l’oleuropeina ha dimostrato di essere cardioprotettiva[41] e ha dimostrato di esibire attività anti-ischemiche e ipolipidemizzante[42]. Azione antinfettiva. L’oleuropeina ha dimostrato possedere una forte attività antimicrobica nei confronti di batteri Gram-negativi, Gram-positivi e micoplasma. Strutture fenoliche simili all’oleuropeina sembrano produrre questo effetto antibatterico danneggiando la membrana batterica e/o degradando i peptidoglicani cellulari.

L’attività antinfettiva si esplica anche nei confronti dei virus: gli studi hanno evidenziato potenti attività antivirali contro Epstein-Barr Virus (EBV), virus dell’epatite, rotavirus, rinovirus, parvovirus canino e virus della leucemia felina. Gli studi hanno anche dimostrato che l’oleuropeina mostra una significativa attività antivirale contro il virus respiratorio sinciziale e il virus para-influenza.

Azione antiossidante

L’oleuropeina riduce i livelli intracellulari di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la quantità di proteine ossidate. È importante sottolineare che le colture cellulari trattate con oleuropeina presentano un ritardo nella comparsa della morfologia della senescenza.

Azione Ipoglicemizzante

L’azione antidiabetica dell’oleuropeina è supportata da recenti ricerche sperimentali e da studi clinici: la somministrazione giornaliera di circa 50 mg del polifenolo per 12 settimane a un gruppo di soggetti di mezza età, sovrappeso e, pertanto a rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2, ha ridotto la glicemia e migliorato sia la secrezione che la sensibilità all’insulina. A livello dei tessuti periferici, l’effetto sulla riduzione della resistenza all’attività insulinica appare essere basato su meccanismi comuni a quelli ipotizzati per la metformina.

Azione neuroprotettiva

Gli effetti anti-neurodegenerativi sono stati oggetto di una serie di studi effettuati sia su cellule neuronali in coltura che su animali modello, in situazione cerebrale simile a quella presente nel morbo di Alzheimer, la principale forma di demenza associata all’invecchiamento nell’uomo. Questi effetti, che mostrano una chiara dose-dipendenza, almeno in parte, essere ricondotti alla mobilizzazione del calcio dai depositi intracellulari con la conseguente attivazione di segnali che risultano nell’attivazione dell’autofagia.

Fonti bibliografiche

  1. Anderson R (1982) Effects of ascorbate on normal and abnormal leucocyte functions. International Journal for Vitamin and Nutrition Research 23, Suppl., 23-34.
  2. Roy M, Kiremidjian-Schumacher L, Wishe HI, Cohen MW & Stotzky G (1994) Supplementation with selenium and human immune functions. I. Effect on lymphocyte proliferation and interleukin-2 receptor expression. Biological Trace Elements Research 41, 103-1 14.
  3. Beck MA. Antioxidants and viral infections: host immune response and viral pathogenicity. J Am Coll Nutr. 2001 Oct;20(5 Suppl):384S-388S; discussion 396S-397S.
  4. Beck MA (1998) The influence of antioxidant nutrients on viral infection. Nutrition Reviews 56, S 140-S 146.
  5. Anderson R, Smith MJ, Joone GK & Van Straden AM (1990) Vitamin C and cellular immune functions. Protection against hypochlorous acid-mediated inactivation of glyceraldehyde-3 phosphate dehydrogenase and ATP generation in human leukocytes as a possible mechanism of ascorbate-mediated immunostimulation. Annals of the New York Academy of Scieiices 587,3443.
  6. Parkin J., Cohen B. An overview of the immune system. Lancet. 2001;357:1777–1789. doi: 10.1016/S0140-6736(00)04904-7.
  7. Maggini S., Wintergerst E.S., Beveridge S., Hornig D.H. Selected vitamins and trace elements support immune function by strengthening epithelial barriers and cellular and humoral immune responses. Br. J. Nutr. 2007;98:S29–S35. doi: 10.1017/S0007114507832971.
  8. Webb A.L., Villamor E. Update: Effects of antioxidant and non-antioxidant vitamin supplementation on immune function. Nutr. Rev. 2007;65:181. doi: 10.1111/j.1753- 4887.2007.tb00298.x.
  9. Burns J.J. Missing step in man, monkey and guinea pig required for the biosynthesis of lascorbic acid. Nature. 1957;180:553. doi: 10.1038/180553a0.
  10. Nishikimi M., Fukuyama R., Minoshima S., Shimizu N., Yagi K. Cloning and chromosomal mapping of the human nonfunctional gene for l-gulono-gamma-lactone oxidase, the enzyme for l-ascorbic acid biosynthesis missing in man. J. Biol. Chem. 1994;269:13685– 13688.
  11. Sauberlich H.E. A history of scurvy and vitamin C. In: Packer L., Fuchs J., editors. Vitamin C in Health and Disease. Marcel Dekker; New York, NY, USA: 1997. pp. 1–24.
  12. 7. Hemila H. Vitamin C and Infections. Nutrients. 2017;9:339. doi: 10.3390/nu9040339.
  13. Bagchi D, Swaroop A, Preuss HG, Bagchi M. Free radical scavenging, antioxidant and cancer chemoprevention by grape seed proanthocyanidin: an overview. Mutat Res. 2014;768:69– 73.
  14. Ozeki Y, Nagamura Y, Ito H, Unemi F, Kimura Y, Igawa T, Kambayashi Ji, Takahashi Y, Yoshimoto T. An anti-platelet agent, OPC-29030, inhibits translocation of 12-lipoxygenase and 12-hydroxyeicosatetraenoic acid production in human platelets. Br J Pharmacol. 1999 Dec;128(8):1699-704.
  15. Visioli F, Galli C, Galli G, Caruso D. Biological activities and metabolic fate of olive oil phenols. Eur J Lipid Sci Technol. 2002;104:677–684. doi:10.1002/1438- 9312(200210)104:9/10<677::AID-EJLT677>3.0.CO;2-M.
  16. Visioli F, Bogani P, Galli C. In: Healthful properties of olive oil minor components, in Olive Oil, Chemistry and Technology. Boskou D, editor. AOCS Press; Champaign, IL: 2006. pp. 173–190.
  17. De la Puerta R, Dominguez MEM, Ruiz-Guttierrez V, Flavill JA, Hoult JRS. Effects of olive oil phenolics on scavenging of reactive nitrogen species and upon nitrergic neurotransmission. Life Sci. 2001;69:1213–1222. doi:10.1016/S0024-3205(01)01218-8.
  18. De la Puerta R, Guttierrez VR, Hoult JRS. Inhibition of leukocyte 5-lipoxygenase by phenolics from virgin olive oil. Biochem Pharmacol. 1999;57:445–449. doi:10.1016/S0006- 2952(98)00320-7.
  19. Visioli F, Galli C. Antiatherogenic components of olive oil. Curr Atheroscler Rep. 2001;3:64– 67. doi:10.1007/s11883-001-0012-0.
  20. Hamdi HK, Castellon R. Oleuropein, a non-toxic olive iridoid, is an anti-tumor agent and cytoskeleton disruptor. Biochem Biophys Res Commun. 2005;334:769–778. doi:10.1016/j.bbrc.2005.06.161.
  21. Han J, Talorete TP, Yamada P, Isoda H. Anti-proliferative and apoptotic effects of oleuropein and hydroxytyrosol on human breast cancer MCF-7 cells. Cytotechnology. 2009;59:45–53.
  22. Bisignano G, Tomaino A, Lo Cascio R, Crisafi G, Uccella N, Saija A. On the in-vitro antimicrobial activity of oleuropein and hydroxytyrosol. J Pharm Pharmacol. 1999;51:971– 974. doi:10.1211/0022357991773258.
  23. Aziz NH, Farag SF, Mousa LA, Abo-Zaid MA. Comparative antibacterial and antifungal effects of some phenolic compounds. Microbios. 1998;93:43–54. PMid:9670554.
  24. Fleming HP, Walter WM, Jr, Etchells L. Antimicrobial properties of oleuropein and products of its hydrolysis from green olives. Appl Microbiol. 1973;26:777–782. PMid:4762397.
  25. Ma SC, He ZD, Deng XL, But PP, Ooi VE, Xu HX, Lee SH, Lee SF. In vitro evaluation of secoiridoid glucosides from the fruits of Ligustrum lucidum as antiviral agents. Chem Pharm Bull. 2001;49:1471–1473. doi:10.1248/cpb.49.1471.
  26. Lee-Huang S, Zhang L, Chang YY, Huang PL. Anti-HIV activity of olive leaf extract (OLE) and modulation of host cell gene expression by HIV-1 infection and OLE treatment. Biochem Biophys Res Commun. 2003;307:1029–1037. doi:10.1016/S0006-291X(03)01292-0.
SISTEMA IMMUNITARIO

SISTEMA IMMUNITARIO

 

erboristeriarcobaleno-benessere-salute-antiossidanti-schio-askorbato

SISTEMA IMMUNITARIO

ASKORBATO K- HdT

90 compresse

Askorbato di Potassio Powered d’estratti d’Ulivo titolato in oleuropeina e Vite titolata in polifenoli e OPC
Prezzo: € 22,00

pulsante_acquista2

 

 

SISTEMA IMMUNITARIO

LENTINex® 
ImmunoMicoFermentato
Segue le regole della natura cambiando il paradigma dose-dipendente in low dose.
Prezzo: € 33,00

pulsante_acquista2

 

 

 

Per maggiori informazioni visita anche la pagina MICOTERAPIA

, , , ,

Funghi medicinali e i loro effetti antivirali

Il termine “Funghi” non identifica una categoria tassonomica. Questo termine dovrebbe indicare, secondo la definizione di Chang e Miles, “un macrofungo con un corpo fruttifero distintivo che può essere sia ipogeo o epigeo, grande abbastanza per essere visto ad occhio nudo ed essere raccolto con le mani”(1).

I funghi costituiscono almeno 14.000 specie conosciute, numero che può arrivare forse fino a 22.000.

Il numero di specie di funghi sulla terra è stimato essere approssimativamente intorno a 140.000, il che suggerisce che solo il 10% sono noti. Supponendo che la percentuale di funghi utili tra i funghi sconosciuti e non esaminate sarà solo il 5%, ciò implica che 7.000 specie ancora sconosciute potrebbero essere benefiche per l’umanità(2).

Anche tra le specie note la percentuale di funghi saggiate è molto bassa.

L’utilizzo dei funghi per il benessere dell’organismo, ha iniziato a prendere sempre più piede anche nel sistema occidentale; molte cose devono essere ancora scoperte, molte ricerche devono ancora essere effettuate, ma ciò che sappiamo sul loro conto e sul benessere che possono apportare alla nostra salute è di certo di buon auspicio.

funghi

funghi

I funghi più studiati in questo campo, ad oggi, sono:

– Agaricus blazei Murrill

– Cordyceps sinensis

– Coriolus versicolor

– Ganoderma lucidum

– Grifola frondosa

– Lentinula edodes

I loro composti bioattivi, soprattutto i polisaccaridi, i beta-glucani e i triterpeni, sono molto studiati e sembrano possedere importanti attività antibatterica e antivirale.

AZIONE ANTIBATTERICA

I funghi necessitano di composti antibatterici e antimicotici per sopravvivere nel loro ambiente naturale; non sorprende quindi che composti antimicrobici, con attività più o meno forte ed efficace, potrebbero essere isolati da diversi funghi che potrebbero essere di beneficio per l’uomo(3). Ad esempio, l’acido ossalico è l’agente responsabile dell’effetto antimicrobico svolto dalla Lentinula edodes contro lo Staphylococcus aureus e altri batteri(4). Gli estratti etanolici di questo fungo possiedono attività antiprotozoaria contro il Paramecium caudatum(5).

AZIONE ANTIVIRALE

Diversi triterpeni estratti da Ganoderma lucidum (cioè Ganoderiol F(6), Ganodermanontriol(7), acido Ganodermico B(8)) sono agenti antivirali attivi contro il virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1). È stato calcolato che la concentrazione minima di Ganoderiol F e Ganodermanontriol, per completa l’inibizione dell’infezione da HIV-1 ad effetto citopatico in cellule MT-4, è di 7,8 microgrammi/ml.
È stata segnalata un’attività anti-HIV del terreno di coltura del micelio di Lentinula edodes (Shiitake) e della lignina idrosolubile di questo fungo(9,10). Il Lentinano solfato, estratto dallo Shiitake, ha completamente impedito l’effetto citopatico HIV-indotto(11). I polisaccaridi legati alle proteine PSK e PSP isolate da Coriolus versicolor (o Trametes versicolor) è stato trovato possedere un effetto antivirale in vitro sul virus dell’HIV e il citomegalovirus(12). Oltre l’efficace immunostimolazione operata da questi composti che caratterizzano il fungo, altri effetti svolti dai complessi polisaccaride-proteina contribuiscono all’attività antivirale, ad esempio all’inibizione del legame della glicoproteina 120 (gp120) dell’HIV-1 al recettore CD4 immobilizzato e all’inibizione dell’attività della trascrittasi inversa del virus(13). Inoltre, la Frazione D (MD-fraction) estratta dalla Grifola frondosa (Maitake) è stata testata in un trial a lungo termine in 35 pazienti affetti da HIV. L’85% di questi, dopo somministrazione della frazione estratta, ha segnalato un maggiore senso di benessere per quanto riguarda i vari sintomi e le malattie secondarie opportunistiche causate dall’HIV. Venti pazienti hanno mostrato un aumento della conta delle cellule CD4+ di 1,4-1,8 volte e otto pazienti una diminuzione di 0,8-0,5 volte(14).
Questo dimostra la possibile azione che i vari funghi possono avere in questo campo. Ovviamente bisogna sempre avere il parere di uno specialista medico e non eseguire mai di proprio conto un possibile piano di cura, questo peggiorerà solamente il decorso della malattia. È importante, inoltre, informarsi sull’origine, la coltivazione e i metodi di produzione dei funghi e dei loro estratti: funghi non biologici e non lavorati con le metodiche opportune possono causare gravi intossicazioni, reazioni allergiche anche gravi e provocare un peggioramento nella patologia.

Sono stati valutati vari funghi ad azione antivirale, in particolare:

– Inonotus obliquus (Chaga)
Contrasta lo stress ossidativo aberrante derivante dall’attività immunitaria conseguente a infezione virale acuta.
– Agaricus blazei Murrill (AbM)
La somministrazione di ABM ha portato alla negativizzazione degli indici di attività virale in pazienti con epatite B cronicizzata.
– Lentinus edodes (Shiitake)
Agisce antagonizzando le replicazione sia di RNA-virus che DNAvirus, in particolare: herpes, encefalite, poliovirus, morbillo, parotite, HIV.
– Grifola frondosa (Maitake)
Ha un effetto antivirale nei confronti del virus dell’epatite B. E’ utile nel trattamento dell’HIV perché protegge i linfociti T dalla distruzione, ritardando il progredire della malattia.
– Ganoderma lucidum (Reishi)
E’ utile per il suo effetto di stimolo immunologico che si esplica soprattutto in soggetti che si ammalano spesso per virosi in relazione ad uno stato di deficit immunologico fisiologico (età) o iatrogeno. L’azione antivirale diretta si esplica nei confronti di RNA-virus: due terpenoidi specifici hanno evidenziato la capacità di interagire con la neuraminidasi e inibire l’attività di rilascio della struttura virale neoformata.

pulsante_acquista2

Estratto di Shiitake (Lentinula edodes) fermentato. Formato gocce: 30 mL

Tecnica di fermentazione unica, brevettata e altamente efficace, che permette di avere composti biologicamente attivi per:
– SOLUBILITÀ
– ALTO PESO MOLECOLARE
– STRUTTURA TRIPLA ELICA

LENTINEX – AZIONE SPECIFICA
Lentinex contiene il β-glucano lentinano ad alto peso molecolare, con struttura a tripla elica e a elevata solubilità. Questo permette al prodotto di agire come efficace immunomodulante, indispensabile per rafforzare la risposta a TH1 e rendere l’organismo meno soggetto a infezioni virali/batteriche di stagione.

Parametri fondamentali per ottenere una corretta modulazione dell’attività immunitaria:

ALTO PESO MOLECOLARE: indispensabile affinché vi sia un’attivazione diretta dei leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e anche citotossica. L’attivazione del sistema immunitario si verifica se vi è questa caratteristica struttura del Lentinano.

TRIPLA ELICA: l’attivazione del sistema immunitario si verifica se vi è questa caratteristica struttura del Lentinano.

SOLUBILITÀ: essendo una molecola “strutturalmente pesante” è scarsamente biodisponibile e sono necessarie opportune formulazioni per garantirne il corretto assorbimento.

pulsante_acquista2

Miscela di estratti di 5 Funghi Medicinali.
Coltivazione biologica europea, da piantagione spagnola e lavorazione che rispetta le norme di buona fabbricazione GMP.
Formato: 70 caps gastroresistenti

Caratterizzato dalla più alta combinazione possibile di polisaccaridi, costituito da ben cinque funghi medicinali ad attività spiccatamente immunomodulante e che possiedono efficace azione antivirale: Agaricus blazei Murrill, Ganoderma lucidum, Grifola frondosa, Inonotus obliquus e Lentinula edodes.

AZIONE SPECIFICA

La sinergia di cinque funghi medicinali in estratto titolato e standardizzato in α- e β-glucani è mirata a rafforzare l’attività del sistema immunitario dell’organismo, il tutto abbinato all’azione antiossidante dell’estratto del fungo Chaga.

pulsante_acquista2

Miscela di estratti di 2 Funghi Medicinali.
Coltivazione biologica europea, da piantagione spagnola e lavorazione che rispetta le norme di buona fabbricazione GMP.
Formato: 70 caps gastroresistenti

Caratterizzato dalla sinergia di azione dei due funghi con attività immunomodulante specifica e antivirale: Ganoderma lucidum e Cordyceps sinensis

AZIONE SPECIFICA
La sinergia di azione di Cordyceps e Reishi, grazie all’elevato contenuto di terpenoidi e derivati nucleosidici (cordicepina), è mirata a interferire direttamente con il ciclo replicativo virale e a rendere “performante” l’attività del sistema immunitario dell’organismo.

La Cordicepina è un nucleoside purinico antimetabolita e antibiotico isolato dal fungo Cordyceps con potenziale attività antineoplastica.

La Cordicepina è un analogo adenosinico, che può essere facilmente fosforilato a mono-, di- e trifosfato intracellulare. Può essere incorporata nella catena di RNA, inibire la trascrizione nella fase di allungamento e la sintesi di RNA a causa dell’assenza di un idrossile nella posizione 3’. «Diversi gruppi di ricerca hanno riferito che la cordicepina ha un’attività antivirale contro DNA-virus e RNA-virus»

Il Ganoderma lucidum (Reishi) possiede azione antivirale diretta in grado di bloccare l’assorbimento del virus a livello cellulare ed evitare la spoliazione del genoma virale per legame con il capside e formazione di una tasca idrofobica. Questo meccanismo inibisce significativamente la replicazione dell’RNA virale (vRNA). Tre triterpeni possiedono attività antivirale contro RNA-virus.

Suggerimenti di assunzione in Fase Infettiva Acuta:
1mL (20 gocce)/die a stomaco vuoto di Lentinex
2cps/die prima dei pasti di Mico-Five
2cps/die prima dei pasti di Mico-Corio

pulsante_acquista2

Per facilitare l’assorbimento dei beta-glucani è suggerita l’assunzione contemporanea di Ascorbato K HDT (90 cps):

Ingredienti per 1cpr 400 mg:

– Acido ascorbico 180mg

– Bicarbonato di potassio 102mg

– Olea europaea L. folia (Ulivo) tit 6% oleuropeina 55mg

– Vitis vinifera L. (Semi d’acini d’Uva) estratto secco purificato tit 80% polifenoli e 55% OPC 40mg

– Eccipienti: stearato di magnesio, gommalacca e glicerina.

L´ascorbato di potassio è il sale potassico dell´acido ascorbico (vitamina C) deve essere giornalmente assunto con la dieta, in quanto il nostro organismo non è in grado di produrlo, è un importante antiossidante ed è indispensabile per la sintesi del collagene e dei tessuti connettivi.

Inoltre aumenta l’assorbimento del ferro, contribuisce all’accrescimento delle ossa, migliora la resistenza alle infezioni e potenzia il sistema immunitario.

La sua carenza provoca lo scorbuto.

Il Potassio è considerato il catione guida dei processi metabolici intracellulari. Un organismo sano si contraddistingue, tra le altre cose, anche per il corretto funzionamento della pompa Sodio-Potassio.

L’acido ascorbico, che è un fortissimo antiossidante, si comporta come “veicolo trasportatore” per il potassio, ed è quindi in grado di riportare la sua concentrazione intracellulare ai valori corretti.

L’ascorbato di potassio interviene a riequilibrare gli elettroliti, introducendo potassio ed espellendo sodio dalla cellula, ed è in grado di far questo, grazie alla sua struttura ciclica (ascorbato). Produzione e lavorazione spagnola.

 

FONTI BIBLIOGRAFICHE

  1. Chang ST, Miles PG. Mushrooms biology—a new discipline. Mycologist. 1992;6:64–5.
  2. Hawksworth DL. Mushrooms: the extent of the unexplored potential. Int J Med Mushrooms. 2001;3:333–7.
  3. Lindequist U, Teuscher E, Narbe G. Neue Wirkstoffe aus Basidiomyceten. Z Phytother. 1990;11:139–49. (in German)
  4. Bender S, Dumitrache CN, Backhaus J, Christie G, Cross RF, Lonergan GT, et al. A case for caution in assessing the antibiotic activity of extracts of culinary-medicinal Shiitake mushroom [Lentinus edodes (Berk.)Singer] (Agaricomycetidae) Int J Med Mushrooms. 2003;5:31–5.
  5. Badalyan SM. Antiprotozoal activity and mitogenic effect of mycelium of culinary-medicinal shiitake mushroom Lentinus edodes (Berk.) Singer (Agaricomycetidae) Int J Med Mushrooms. 2004;6:131–8.
  6. Stamets P. Growing Gourmet and Medicinal Mushrooms. Berkely: Ten Speed Press; 2000.
  7. Zjawiony J. Biologically active compounds from Aphyllophorales (Polypore) fungi. J Nat Prod. 2004;67:300–10.
  8. Chang ST. Mushroom research and development—equality and mutual benefit. In: Royse DJ, editor. Proceedings of the 2nd International Conference on Mushroom Biology and Mushroom Products. Pennsylvania State University; 1996. pp. 1–10.
  9. Tochikura TS, Nakashima H, Ohashi Y, Yamamoto N. Inhibition (in vitro) of replication and of the cytopathic effect of human immunodeficiency virus by an extract of the culture medium of Lentinus edodes mycelia. Med Microbiol Immunol. 1988;177:235–44.
  10. Suzuki H, Okubo A, Yamazaki S, Suzuki K, Mitsuya H, Toda S. Inhibition of the infectivity and cytopathic effect of human immunodeficiency virus by water-soluble lignin in an extract of the culture medium of Lentinus edodes mycelia (LEM) Biochem Biophys Res Commun. 1989;160:367–73.
  11. Yoshida O, Nakashima H, Yoshida T, Kaneko Y, Yamamoto I, Matsuzaki K, et al. Sulfation of the immunomodulating polysaccharide lentinan: a novel strategy for antivirals to human immunodeficiency virus (HIV) Biochem Pharmacol. 1988;37:2887–91.
  12. Tochikura TS, Nakashima H, Hirose K, Yamamoto N. A biological response modifier, PSK, inhibits human immunodeficiency virus infection in vitro. Biochem Biophys Res Commun. 1987;148:726–33.
  13. Colins RA, Ng TB. Polysaccharopeptide from Coriolus versicolor has potential for use against human immunodeficiency virus type 1 infection. Life Sci. 1997;60:PL383–7.
  14. Nanba H, Kodama N, Schar D, Turner D. Effects of maitake (Grifola frondosa) glucan in HIV-infected patients. Mycoscience. 2000;41:293–5.

Ulteriori fonti:

Adams, Elizabeth L (2008). “Differential High-Affinity Interaction of Dectin-1 with Natural or Synthetic Glucans Is Dependent upon Primary Structure and Is Influenced by Polymer Chain Length and Side-Chain Branching”. The Journal of Pharmocology and Experimental Therapeutics.
Chang ST. Mushroom research and development—equality and mutual benefit. In: Royse DJ, editor. Proceedings of the 2nd International Conference on Mushroom Biology and Mushroom Products. Pennsylvania State University; 1996. pp. 1–10.
Ma XL, Meng M, Han LR, Li Z, Cao XH, Wang CL. Immunomodulatory activity of macromolecular polysaccharide isolated from Grifola frondosa. Chin J Nat Med. 2015 Dec;13(12):906-14. doi: 10.1016/S1875-5364(15)30096-0.
Markova N, Michailova L, Kussovski V, Jourdanova M, Radoucheva T. Intranasal application of lentinan enhances bactericidal activity of rat alveolar macrophages against Mycobacterium tuberculosis. Pharmazie. 2005 Jan;60(1):42-8.
Mizuno TK. Agaricus blazei Murrill medicinal and dietary effects. Food Rev Int. 1995;11:167– 72.
Nanba H, Kodama N, Schar D, Turner D. Effects of maitake (Grifola frondosa) glucan in HIVinfected patients. Mycoscience. 2000;41:293–5.

n vivo and in vitro anti-inflammatory and anti-nociceptive effects of the methanol extract of Inonotus obliquus. J Ethnopharmacol. 2005 Oct 3; 101(1-3):120-8.
Suzuki H, Okubo A, Yamazaki S, Suzuki K, Mitsuya H, Toda S. Inhibition of the infectivity and cytopathic effect of human immunodeficiency virus by water-soluble lignin in an extract of the
culture medium of Lentinus edodes mycelia (LEM) Biochem Biophys Res Commun. 1989;160:367–73.
Førland DT, Johnson E, Saetre L, Lyberg T, Lygren I, Hetland G. Effect of an extract based on the medicinal mushroom Agaricus blazei Murill on expression of cytokines and calprotectin in patients with ulcerative colitis and Crohn’s disease. Scand J Immunol. 2011 Jan;73(1):66-75. doi: 10.1111/j.1365-3083.2010.02477.x.
Cai Z, Wong CK, Dong J, Jiao D, Chu M, Leung PC, Lau CB, Lau CP, Tam LS, Lam CW. Antiinflammatory activities of Ganoderma lucidum (Lingzhi) and San-Miao-San supplements in MRL/lpr mice for the treatment of systemic lupus erythematosus. Chin Med. 2016 Apr 29;11:23. doi: 10.1186/s13020-016-0093-x. eCollection 2016.
Giorgio Macchi, Malattie del Sistema Nervoso, 2ª ed., Piccin, 2005, ISBN 978-88-299-1739-6.
Li W, Zhou W, Cha JY, Kwon SU, Baek KH, Shim SH, Lee YM, Kim YH. Sterols from Hericium erinaceum and their inhibition of TNF-α and NO production in lipopolysaccharide-induced RAW 264.7 cells. Phytochemistry. 2015 Jul;115:231-8. doi: 10.1016/j.phytochem.2015.02.021. Epub 2015 Mar 18.
Chang HC, Yang HL, Pan JH, Korivi M, Pan JY, Hsieh MC, Chao PM, Huang PJ, Tsai CT, Hseu YC. Hericium erinaceus Inhibits TNF-α-Induced Angiogenesis and ROS Generation through Suppression of MMP-9/NF-κB Signaling and Activation of Nrf2-Mediated Antioxidant Genes in Human EA.hy926 Endothelial Cells. Oxid Med Cell Longev. 2016;2016:8257238. doi: 10.1155/2016/8257238. Epub 2015 Dec 28.
Kim SK, Son CG, Yun CH, Han SH. Hericium erinaceum induces maturation of dendritic cells derived from human peripheral blood monocytes. Phytother Res. 2010 Jan;24(1):14-9. Doi: 10.1002/ptr.2849.

 

Per maggiori informazioni visita anche la pagina MICOTERAPIA o QUI

, , , ,

Coronavirus: l’immunità è il farmaco più potente!

La recente esplosione dell’infezione da Coronavirus (ceppo 2019-nCoV) ha messo in primo piano la necessità di rendere il sistema immunitario “attivo” e in grado a rispondere adeguatamente alle infezioni da agenti patogeni, in particolare in questa infezione virale che non ha ancora una terapia farmacologica utile a contrastare direttamente la replicazione del virus.

Una condizione di squilibrio immunitario, caratterizzato da uno stato di immunosoppressione a TH1 o di risposta del pattern TH1 insufficiente, rende l’organismo suscettibile alle infezioni da parte di patogeni intracellullari, virus in particolare.

Quando si innescano infezioni da parte di patogeni intracellulari, il sistema immunitario mette in atto un sistema di difesa specifico che tende a produrre IL12 , attivando la maturazione di linfociti del pattern TH1 e dando luogo a una risposta cellulo-mediata.

In uno squilibrio della bilancia immunitaria verso uno stato di immunosoppressione a TH1 si ha un blocco della risposta cellulare IL12-mediata di tipo citotossica, normalmente caratterizzata dall’attivazione di macrofagi, linfociti TH1, linfociti CD8 e NK con attacco diretto contro le cellule infettate, con l’incapacità di arrestare il ciclo replicativo del virus e bloccare l’infezione.

Ragion per cui, si rende necessario agire nel senso di un ripristino e/o di un rafforzamento della risposta a TH1 agendo direttamente sul pattern stesso o sopprimendo la risposta a TH2: i funghi medicinali sono un importante supporto immunonutrizionale in grado di modulare la bilancia immunitaria TH1/TH2 in maniera diretta, regolando il livello di mediatori specifici, e indirettamente mediante il corretto equilibrio nella composizione del Microbiota intestinale.

I β-glucani dei funghi sono considerati dei “Biological Response Modifiers (BRM)” per la loro capacità di modulare la risposta immunitaria: ciò avviene in quanto sono degli induttori citochinici e le citochine sono le parole e le frasi attraverso cui le cellule del sistema immunitario comunicano fra di loro, attivandosi o disattivandosi, differenziandosi in un senso o nell’altro.

Grazie alla loro peculiare attività possono rendere la risposta a TH1 più “performante” e più efficace a rispondere e risolvere un’infezione di tipo virale. Polisaccaridi specifici, e in particolar modo la chitina contenuta nel fungo in toto, hanno un’importante azione benefica sulla salute del Microbiota, favorendo la crescita di microorganismi utili al nostro organismo quali Bifidobatteri e Lactobacilli. Questi microorganismi specifici sono in grado di rafforzare la risposta a TH1 e contrastare essi stessi una potenziale infezione virale/batterica nell’organismo.

I funghi Agaricus blazei Murrill (AbM), Ganoderma lucidum, Grifola frondosa, Inonotus obliquus e Lentinula edodes, e in particolare i loro estratti, sono in grado di regolare efficacemente l’equilibrio dei pattern Th1 e Th2, fornendo un importante stimolo per ristabilire l’equilibrio della risposta immunitaria sregolata.

 

AZIONE DIRETTA SUL SISTEMA IMMUNITARIO

I β-glucani influenzano direttamente l’attivazione della risposta immunitaria a patogeni tramite:

  • Aumento dei livelli di citochine IL-12 e INF-γ
    Attivazione del pattern TH1
    Risposta citotossica cellulo-mediata

AZIONE DIRETTA SUL MICROBIOTA

  • La corretta funzionalità di questo “organo” è indispensabile per garantire:
    Integrità della mucosa intestinale
    Modulazione della risposta immunitaria
    Protezione dall’aggressione di patogeni

pulsante_acquista2

Estratto di Shiitake (Lentinula edodes) fermentato.
Formato: 30mL

Tecnica di fermentazione unica, brevettata e altamente efficace, che permette di avere composti biologicamente attivi per:
– SOLUBILITÀ
– ALTO PESO MOLECOLARE
– STRUTTURA TRIPLA ELICA

LENTINEX AZIONE SPECIFICA
Il Lentinex contiene il β-glucano lentinano ad alto peso molecolare, con struttura a tripla elica e ad elevata solubilità. Questo gli permette di agire come efficace immunomodulante, indispensabile per rafforzare la risposta a TH1 e rendere l’organismo meno soggetto a infezioni virali/batteriche di stagione.

Coronavirus mico five

Coronavirus mico five

pulsante_acquista2

Miscela di estratti di 5 Funghi Medicinali.
Coltivazione biologica europea, da piantagione spagnola, e lavorazione che rispetta le norme di buona fabbricazione GMP.
Formato: 70 cps gastro resistenti.

Caratterizzato dalla più alta combinazione possibile di polisaccaridi, costituito da ben cinque funghi medicinali ad attività spiccatamente immunomodulante e che possiedono efficace azione antivirale: l’Agaricus blazei Murrill, il Ganoderma lucidum, la Grifola frondosa, l’Inonotus obliquus e la Lentinula edodes»

AZIONE SPECIFICA
La sinergia di cinque funghi medicinali in estratto titolato e standardizzato in α- e β-glucani è mirata a influenzare positivamente la salute del microbiota e rafforzare l’attività del sistema immunitario dell’organismo, il tutto abbinato all’azione antiossidante dell’estratto del fungo Chaga.

Supporto di Prevenzione/Mantenimento
1 ml (20 gocce)/die a stomaco vuoto di Lentinex
2cps/die prima dei pasti di Mico-Five

Supporto di Fase Acuta e Immunosoppressione
1 ml (20 gocce)/die a stomaco vuoto di Lentinex
2cps/die prima dei pasti di Mico-Five

Coronavirus

Coronavirus

Fonti Bibliografiche
•Adams, Elizabeth L (2008). “Differential High-Affinity Interaction of Dectin-1 with Natural or Synthetic Glucans Is Dependent upon Primary Structure and Is Influenced by Polymer Chain Length and Side-Chain Branching”. The Journal of Pharmocology and Experimental Therapeutics.
•Chang ST. Mushroom research and development—equality and mutual benefit. In: Royse DJ, editor. Proceedings of the 2nd International Conference on Mushroom Biology and Mushroom Products. Pennsylvania State University; 1996. pp. 1–10.
•Ma XL, Meng M, Han LR, Li Z, Cao XH, Wang CL. Immunomodulatory activity of macromolecular polysaccharide isolated from Grifola frondosa. Chin J Nat Med. 2015 Dec;13(12):906-14. doi: 10.1016/S1875-5364(15)30096-0.
•Markova N, Michailova L, Kussovski V, Jourdanova M, Radoucheva T. Intranasal application of lentinan enhances bactericidal activity of rat alveolar macrophages against Mycobacterium tuberculosis. Pharmazie. 2005 Jan;60(1):42 8.
•Mizuno TK. Agaricus blazei Murrill medicinal and dietary effects. Food Rev Int. 1995;11:167– 72.
•Nanba H, Kodama N, Schar D, Turner D. Effects of maitake (Grifola frondosa) glucan in HIVinfected patients. Mycoscience. 2000;41:293–5.
•In vivo and in vitro anti-inflammatory and anti-nociceptive effects of the methanol extract of Inonotus obliquus. J Ethnopharmacol. 2005 Oct 3; 101(1-3):120-8.
•Suzuki H, Okubo A, Yamazaki S, Suzuki K, Mitsuya H, Toda S. Inhibition of the infectivity and cytopathic effect of human immunodeficiency virus by water-soluble lignin in an extract of the culture medium of Lentinus edodes mycelia (LEM) Biochem Biophys Res Commun. 1989;160:367–73.
•Førland DT, Johnson E, Saetre L, Lyberg T, Lygren I, Hetland G. Effect of an extract based on the medicinal mushroom Agaricus blazei Murill on expression of cytokines and calprotectin in patients with ulcerative colitis and Crohn’s disease. Scand J Immunol. 2011 Jan;73(1):66-75. doi: 10.1111/j.1365-3083.2010.02477.x.
•Cai Z, Wong CK, Dong J, Jiao D, Chu M, Leung PC, Lau CB, Lau CP, Tam LS, Lam CW. Antiinflammatory activities of Ganoderma lucidum (Lingzhi) and San-Miao-San supplements in MRL/lpr mice for the treatment of systemic lupus erythematosus. Chin Med. 2016 Apr 29;11:23. doi: 10.1186/s13020-016-0093-x. eCollection 2016.
•Giorgio Macchi, Malattie del Sistema Nervoso, 2ª ed., Piccin, 2005, ISBN 978-88-299-1739-6.
•Li W, Zhou W, Cha JY, Kwon SU, Baek KH, Shim SH, Lee YM, Kim YH. Sterols from Hericium erinaceum and their inhibition of TNF-α and NO production in lipopolysaccharide-induced RAW 264.7 cells. Phytochemistry. 2015 Jul;115:231-8. doi: 10.1016/j.phytochem.2015.02.021. Epub 2015 Mar 18.
•Chang HC, Yang HL, Pan JH, Korivi M, Pan JY, Hsieh MC, Chao PM, Huang PJ, Tsai CT, Hseu YC. Hericium erinaceus Inhibits TNF-α-Induced Angiogenesis and ROS Generation through Suppression of MMP-9/NF-κB Signaling and Activation of Nrf2-Mediated Antioxidant Genes in Human EA.hy926 Endothelial Cells. Oxid Med Cell Longev. 2016;2016:8257238. doi: 10.1155/2016/8257238. Epub 2015 Dec 28.
•Kim SK, Son CG, Yun CH, Han SH. Hericium erinaceum induces maturation of dendritic cells derived from human peripheral blood monocytes. Phytother Res. 2010 Jan;24(1):14-9. Doi: 10.1002/ptr.2849.

Vedi anche l’articolo del Prof. Biava: clicca qui

Visita la pagina MICOTERAPIA

 

,

Sistema immunitario e salute

Il nostro sistema immunitario è potente mediatore del nostro stato di salute. Attraverso cellule specializzate definite linfociti, riesce a neutralizzare e distruggere virus e batteri. Una delle sue caratteristiche fondamentali è quello di essere finemente regolato in perfetto equilibrio con l’ambiente che ci circonda, ma in situazioni in cui l’alimentazione è fortemente sbilanciata, una vita troppo sedentaria, la mancanza di esercizio fisico e lo stress cronico, tendono a disregolare l’immunità aumentando le probabilità di andare incontro a infezioni o al contrario di sviluppare patologie autoimmunitarie (artrite reumatoide, sclerosi multipla, tiroiditi ecc.), allergie e intolleranze. 

Questo equilibrio è molto simile a una bilancia con i suoi piatti ben in equilibrio fra loro. Uno dei piatti serve per aiutare l’organismo a difendersi da virus e batteri (sistema TH1), mentre l’altro serve contro le aggressioni di parassiti e virus endocellulari (sistema TH2).

Quando questo equilibrio viene a mancare si ha uno sbilanciamento di un piatto rispetto all’altro. Un sistema TH1 troppo marcato (caratteristico delle donne) pur difendendo da molte infezioni, determina una maggiore probabilità di contrarre patologie autoimmunitarie come l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla. Al contrario, se pesa di più il sistema TH2, si presentano spesso allergie e patologie da autoanticorpi come le tiroiditi o nei casi gravi anche una maggiore incidenza del cancro.

L’alimentazione attraverso i suoi nutrienti è capace di ristabilire l’equilibrio della bilancia. 

Studi recenti indicano che le vitamine svolgono un ruolo importante. In particolare le ricerche si sono concentrate sulla vitamina B6 e B12. È stato visto che queste due vitamine presenti soprattutto nei cereali integrali, uova e latte, svolgono una potente stimolazione del sistema TH1 contro tutte le infezioni virali e batteriche. Gli anziani sono più a rischio di un loro deficit, in quanto presentano una maggiore atrofizzazione dello stomaco, che compromette l’assorbimento di queste vitamine a livello intestinale.

La vitamina C scoperta nel 1970 da Pauling grazie alla quale è stato insignito del premio Nobel, fu molto reclamizzata come toccasana per il comune raffreddore. In effetti queste caratteristiche non furono mai confermate, ma fu visto che supplementazioni di vitamina C erano efficaci nel ridurre l’intensità e la durata di questo disturbo invernale.

La vitamina E è un potente stimolatore TH1, e inoltre è stata associata ad una minore incidenza del cancro alla prostata.

Il selenio alla dose di 200 microgrammi al giorno è capace di contrastare le infezioni virali stimolando il sistema TH1 e le cellule natural killer potenti distruttori di virus e batteri.

Lo zinco ha le stesse potenzialità del selenio ma ha un effetto diverso in base alla dose somministrata. Se si vogliono contrastare i malanni invernali, la dose giornaliera non deve superare i 25-35 milligrammi per un periodo non oltre le 2-3 settimane. Dosi superiore e per periodi più prolungati stimolano il sistema TH2 e dunque possono avere effetto su patologie autoimmunitarie, ma anche indurre allergie e tiroiditi.

L’utilizzo dei probiotici rafforzano il sistema immunitario dell’intestino contro tutti quei virus e batteri che prediligono il sistema gastro-intestinale.

A supporto dell’alimentazione, inoltre, esistono diverse piante ad effetto immunostimolante. Diversi studi hanno confermato l’efficacia dell’Echinacea, della Spirulina e un mix di piante cinesi la cui principale è la Sophora Flavescens, contro le infezioni. Queste piante potenziano efficacemente il sistema TH1.

La natura dunque ci ha dato diverse armi per combattere i malanni di stagione, e forse questo ci rende più sereni anche nei confronti della influenza A specialmente del ceppo H1N1.

 

,

Vitamina C fondamentale per il benessere del tuo organismo

La vitamina C  è una sostanza necessaria per la normale crescita e la salute di cellule e tessuti. Si tratta di un micronutriente  fondamentale per il  benessere dell’organismo.

La vitamina C o acido ascorbico è ampiamente distribuita nel mondo vegetale, una riserva importante si trova nelle ghiandole surrenali e nei momenti di maggior tensione s’impoverisce notevolmente, nei momenti di stress le surrenali rilasciano epinefrina e norepinefrina.

E’ solubile in acqua, poco in alcool. In soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno.

E’ necessario un rifornimento continuo, infatti il corpo umano non è capace di sintetizzarla. Sembra vadano bene 200 mg al giorno (100 mg al mattino e 100 mg nella colazione del pomeriggio, verso le 17:00).

Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.

La vitamina C è sicuramente di vitale importanza per il sistema immunitario.

Scoprire che assumendo vitamina C non ci si ammala più, non gioverebbe ai bilanci multimiliardari delle lobby farmaceutiche.

Un ricercatore del calibro di Linus Pauling, doppio premio Nobel, assumeva fino a 18 grammi di vitamina C al giorno; alcuni dottori hanno curato dei pazienti da polmoniti in soli tre giorni facendogli ingerire maxi dosi di vitamina C (30 grammi al giorno).

E’ da preferire quella di origine naturale (come quella contenuta per esempio in Robur, Man Plus,Wonderup)perché possiede un importante fattore di utilizzo da parte dell’organismo, infatti è costituita da2 tipi C1 e C2che si completano e migliorano l’utilizzo e l’assorbimento. In quella di sintesi è presente solo la C1. Si ritrova in quantità elevata nell’ ACEROLA-ROSA CANINA FRUTTI-OLIVELLO SPINOSO. Possiede azione antiossidante, stimolante del sistema immunitario, coadiuvante nella formazione del collagene, favorente il riassorbimento del ferro di origine vegetale dell’organismo.

Ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

Contrasta gli effetti tossici del fumo di tabacco, dei gas di scarico degli autoveicoli, etc.

Ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

La vitamina C in soluzione è acida, ph=2.4 .

E’ idrosolubile quindi è presente nei fluidi corporei.

Rigenera la vitamina E. Agisce contro OH-, O2-

Contenuta in frutta e verdura, frattaglie (fegato e reni).

Pochissimo contenuta in latte e carne.

Il livello di acido ascorbico nel sangue raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione di una quantità media, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la sudorazione.

La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre o quattro ore.

Una maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo sono saturi. Il livello di vitamina C nel sangue tornerà ai livelli medi in 12 o 13 ore, indifferentemente dalla quantità assunta.

Per mantenere un giusto livello della vitamina nel siero, bisognerebbe assumerla ad intervalli di tre o quattro ore.

L’eccesso di vitamina C che arriva alla vescica può prevenire il cancro alla vescica.

E’ una vitamina estremamente labile, e viene distrutta rapidamente dalla cottura, dall’esposizione all’aria e alla luce.

La conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.

Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.

Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta.

Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida.

I gambi dei  broccoli conservano la vitamina molto più a lungo delle infiorescenze. Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina nel giro di 10 giorni.

I peperoni dolci possono essere conservati per 3 settimane con una perdita minima.

La capacità dell’organismo di assorbire la vitamina C viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o dall’inalazione di gas derivati dalla combustione del petrolio.

I sulfamidici aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre volte rispetto alla quantità normale.

Il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C.

Inoltre quantità d’acqua eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C.

I contraccettivi orali ne diminuiscono l’effetto. I salicilati, i sulfamidici, le tetracicline, il fumo, l’aspirina ne riducono l’assorbimento.

La sospensione improvvisa di vitamina C in soggetti che la assumono regolarmente, può rilevare sintomi da carenza.

Per uso esterno, la vitamina C è un potente antiossidante ed opportunamente formulato è capace di penetrare nella cute, proteggerla contro i danni indotti dai raggi U.V., stimola la crescita dei fibroplasti e la sintesi di nuovo collagene.

La vitamina C e la vitamina E combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i danni indotti da UVA, UVB.

Se viene assunta vitamina C sufficiente per saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente inattivi.

Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville, in North Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.

La sua terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per via orale, di 20-40 grammi di vitamina C al dì.

La vitamina C è importante per il recupero di pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali liberi.

Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente.

Alcuni medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool.

L’emorragia può anche continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere le lesioni.

La vitamina C può bloccare la formazione di sostanze cancerogene come le nitrosammine.

Queste sostanze si trovano nei cosmetici, nei prodotti a base di tabacco, nel fumo di sigaretta, nelle bevande a base di malto e nelle carni trattate (ad alcuni tipi di salumi viene aggiunta la vitamina C per evitare che le nitrosammine entrino nell’organismo).

Si riporta che alcuni individui sono stati guariti dal cancro con l’assunzione di 10 grammi di vitamina C al giorno.

La mancanza di vitamina C può essere causa di infarti e di ictus, provocati da coaguli.

La carenza può causare degenerazione muscolare che può includere il cuore.

E’ noto che il fumo diminuisce il livello di acido ascorbico nel sangue.

Ad un campione di sangue umano di cui si conosceva con precisione il contenuto di acido ascorbico è stato aggiunta nicotina.

Il contenuto di acido ascorbico è diminuito di una percentuale dal 24 al 31%.

Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell’alcool.

Segni di carenza sono respiro corto, cattiva digestione, capelli fragili con doppie punte, capelli che si spezzano sottopelle e che si attorcigliano, capelli secchi e annodati, scarsità di latte, rottura dei vasi sanguigni causa di sanguinamento delle gengive alla base dei denti, rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie o doloranti, perdita di sangue dal naso, anemia, diminuita resistenza alle infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite. I denti possono essere meno saldi e perdere le otturazioni.

Anche carenze minime di vitamina C possono causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche di penetrare nei tessuti causando periodontopatie.

Protegge il materiale genetico dello sperma e garantisce la buona salute della progenie.

E’ importante per gli ormoni e combatte le infezioni.

Tra gli alimenti che lo contengono di più: arance, kiwi(circa 85mg per etto), limone e soprattutto le cime di rape (circa 110mg per etto). Una quantità di 500mg di vitamina C è contenuta in circa 6 kiwi. Vi è un effetto della vitamina C, presa in forti dosi, che è stato riferito da molti: si tratta dell’effetto lassativo.

Nella letteratura medica non viene riferito neppure un caso di formazione di calcoli renali in seguito all’assunzione di forti dosi di vitamina C. Sussiste tuttavia la possibilità che alcune persone abbiano una tendenza accentuata a produrre calcoli renali di ossalato di calcio in seguito all’assunzione di forti dosi di vitamina C.

E’ noto che l’acido ascorbico può essere ossidato nell’organismo diventando acido ossalico.

Appare verosimile che la maggior parte della gente non vada incontro a problemi relativi all’acido ossalico prendendo forti dosi di vitamina C, ma un certo numero di persone dovrà fare attenzione, proprio come deve stare attento a non mangiare troppi spinaci o rabarbaro, che hanno un alto contenuto di ossalati.”

Quantità supplementari di vitamina C presenti nell’urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell’urina diano un risultato positivo falso. Un altro esame che può essere falsato è quello del sangue nelle feci. Perciò nei giorni precedenti un esame sospendere l’assunzione di vitamina C. Le compresse di vitamina C possono danneggiare lo smalto dei denti.

I cibi devono essere freschi, crudi o solo scottati, poiché calore e luce distruggono la vitamina C.

Fonte: http://www.anagen.net

Visita anche questa pagina VITAMINE E MINERALI