Perché serve rafforzare l‘attività enzimatica quale fattore di benessere

Veniamo al mondo con un patrimonio enzimatico di circa cinquemila enzimi diversi che tende ad esaurirsi con l’età. Veleni ambientali, radicali liberi, farmaci di sintesi, depotenziano i cicli energetici e la vitalità enzimatica, favorendo un depauperamento accelerato del nostro patrimonio enzimatico, che invece potrebbe essere sostenuto da una alimentazione biodinamica attenta all’energia degli alimenti.

Sappiamo però che la qualità degli alimenti viene pregiudicata da molti fattori negativi: mutazioni genetiche, tecniche di coltivazione, di allevamento, di conservazione e, non ultima, la maggior sterilità dei terreni per uso massivo di concimi chimici e diserbanti. Possiamo aiutare le cellule del nostro organismo che perdono lentamente la loro energia? I prodotti della Citozeatec, pronti e biodisponibili, possono intervenire correttamente quando il nostro corpo ne ha più bisogno.

Perché servono nutrienti specifici?

– La Raccomandazione UE del 28 aprile 2010 relativa all’iniziativa di una programmazione congiunta nel settore dell’alimentazione sana per una vita sana, indica, tra l’altro, come “l’eliminazione di fattori di rischio comuni connessi allo stile di vita – ed in particolare all’alimentazione – consentirebbe di evitare l’80% delle cardiopatie, degli ictus, dei casi di diabete di tipo 2, nonché il 40% dei tumori”.

ll CITOZYM è un prodotto che appartiene ad una nuova generazione di integratori alimentari, definiti Biodinamici, che sono in grado di apportare alimenti funzionali ottenuti da conversioni enzimatiche specifiche e quindi “nutrire” direttamente e rapidamente le cellule incontrate.

L’assoluta novità e dovuta all’ulilizzo di Enzimi nel ciclo produttivo, che rispecchiano gli enzimi dei metabolismi energetici delle cellule eucariote, agiscono sugli zuccheri che li compongono, sulle vitamine e sugli altri componenti predisponendo la loro conformazione biochimica affinché possano essere immediatamente utilizzati dagli enzimi endogeni come substrati nutrizionali specifici, all’interno delle cellule ed in particolare nei mitocondri, che sono le più importanti “fabbriche” energetico-metaboliche esistenti, in grado di sostenere la vita così come la conosciamo e all’interno dei quali i processi metabolici si sono sempre più perfezionati in milioni di anni.

Processi che dovrebbero essere capiti ed assecondati evitando, per quanto possibile, di contrastarli. E’ possibile quindi un miglioramento delle funzioni cellulari stesse con conseguente recupero dell’equilibrio termodinamico e ottimizzazione del metabolismo degli zuccheri e dei metabolismi correlati (v. Ciclo di Krebs, ecc.).

Per raggiungere questo scopo ogni integratore Biodinamico presenta caratteristiche proprie e, allo stesso tempo, complementari agli altri lntegratori Biodinamici.

Tutti gli integratori Biodinamici escono dalla stessa linea produttiva a conversione enzimatica sequenziale e sono quindi perfettamente compatibili fra loro e agiscono in modo assolutamente sinergico. Possono essere utilizzati anche singolarmente, oppure necessariamente insieme.

ll CITOZYM è il prodotto principale alla base dell’integrazione nutraceutica Biodinamica. I substrati molecolari e i coenzimi contenuti nel prodotto sono utili per sostenere e innalzare le attività enzimatiche cellulari, con particolare riferimento al metabolismo glucidico e mitocondriale (Glicolisi aerobica, Ciclo di Krebs e metabolismi correlati: ciclo dell’urea, beta-ossidazioni degli acidi grassi, gluconeogenesi, ecc.). Di particolare importanza, nel CITOZYM è la tipologia e conformazione della struttura degli zuccheri, esosi e pentosi, in grado di favorire sia i metabolismi energetici che le esigenze derivanti dalla sintesi di nucleotidi e nucleosidi (attività DNA e RNA mediata).

Le ricerche di base in vitro e in vivo (*) hanno confermato I ‘aumento dell’attività metabolica mitocondriale con aumento della sintesi di ATP, il miglioramento del consumo del glucosio a livello aerobico, una riduzione della trasformazione di piruvato ad acido lattico, un rapido abbassamento dello “stress ossidativo” da ROS (radicali liberi) per innalzamento delle attività enzimatiche dei processi antiossidanti (SOD, CAT, GSH) con effetto rinforzante sull’attività dei monociti che giocano un ruolo chiave nel sistema immunitario.

(*) Dipartimento di Biologia – Laboratorio di oncologia sperimentale e istologia – Univ. di Tor Vergata – Roma.

CITOZYM  FAVORISCE LA REGOLAZIONE DEI METABOLISMI ENERGETICI, IL CONTROLLO DELLO STRESS OSSIDATIVO E L’ELIMINAZIONE DELLE TOSSINE.

 

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Nutraceutici biodinamici: la nuova frontiera dell’integrazione

Il programma della vita di ogni individuo è scritto nei geni, certamente, ma la straordinaria macchina biochimica che sostiene i processi vitali è costituita dagli enzimi: poco più di cinquemila, nell’uomo, talmente importanti che un singolo difetto enzimatico viene a definire una cosiddetta “malattia rara”.
Come ogni macchina anche quella enzimatica può logorarsi, provocando patologie: la novità consiste nell’approccio “endogeno”, una sorta di rimodulazione verso la normalità enzimatica, che non poteva venire che dall’utilizzo razionale di loro substrati: in ambito energetico, quindi, zuccheri.

Nel panorama vasto e variegato dei cosiddetti “Integratori alimentari” si è aperto così un nuovo scenario, quello dei Nutraceutici biodinamici, espressione di una “modulazione fisiologica biodinamica” che si propone come nuovo punto di riferimento, finalizzato a regolare fisiologicamente il moto elettronico che è la forza trainante (biodinamica, appunto) dei sistemi enzima/substrato che sostengono i processi ossidoriduttivi (Ciclo di Krebs/Catena respiratoria mitocondriale) dal cui funzionamento dipendono il metabolismo cellulare e, in ultima analisi, la vita stessa.

I Nutraceutici biodinamici, frutto di ricerca italiana, sono ottenuti dalla trasformazione biotecnologica di materie prime estratte da Zea mais coltivato con procedimenti biologici/biodinamici: miscele di monosaccaridi, disaccaridi, trisaccaridi e polisaccaridi, a volte arricchiti con cofattori e/o coenzimi, ottenuta sottoponendo amido di mais di coltivazione biologica ad un procedimento biotecnologico chiamato “conversione enzimatica in sequenza a ciclo continuo”.
Il capostipite di questi prodotti è Citozym, il cui impiego (secondo precisi protocolli), si fonda sulla capacità di riattivare del tutto naturalmente enzimi la cui funzionalità compromessa è alla base delle patologie che si vanno a trattare. Da questa filosofia nasce anche Citoethyl, integratore biodinamico in grado di agire rapidamente (nel soggetto sano) in termini di degradazione dei metaboliti tossici dell’etanolo.
Al sito: http://www.citozeatec.it/   ulteriori informazioni su prodotti che, se in alcuni ambiti sono di stretta pertinenza medica, già fin d’ora destano grande interesse per chi abbia una visione naturopatica della salute e del suo mantenimento.
Prof. Andrea Savini
Membro Comitato Scientifico Quantum Italy
Membro Federazione Italiana Naturopati Riza
Membro International Society of Sports Nutrition
Membro Staff Medico -Sanitario Brianza Sport e Salute
Membro Gruppo Latino Mediterraneo di Medicina dello Sport
Presidente Commissione Tecnico Scientifica Naturopatia – A.Na.M.

Saint George University – Visiting Professor in discipline Scientifiche

Iscritto n° 183 – Registri Regionali Lombardi Operatori Discipline Bio-Naturali
Master Seminariale “Hermes”-Università degli Studi di Milano Milano
(Fonte: www.naturopatasavini.it)

CELLF00D®: un prodotto unico al mondo

La nostra salute — intesa non come semplice assenza di malattia, ma come sensazione percepita di completo benessere psicofisico e socioculturale, in armonia con la Natura l’ambiente che ci circonda — è oggi minacciata dagli effetti disastrosi dell’inquinamento e dall’adozione di errati stili di vita. 

Infatti, agenti di natura fisica (radiazioni ultraviolette,campi elettromagnetici, etc, chimica (benzene, diossina, pesticidi, fumo di sigaretta, metalli pesanti, etc.) e biologica (virus, batteri, funghi, tossine, etc.), da soli o in sinergia tra loro, contaminano l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e gli alimenti di cui ci nutriamo, arrecando grave danno al nostro organismo. Persino i pensieri che evochiamo e le emozioni che proviamo possono risultare negativamente condizionati.

L’insieme di questi eventi indesiderati si traduce, spesso, in una riduzione della cosiddetta “biodisponibilità” ovvero della quantità di ossigeno, di macronutrienti (soprattutto amminoacidi e proteine) e di micronutrienti (sali minerali e vitamine) effettivamente utilizzabili per far fronte alle nostre esigenze vitali. Per esempio, il soggiorno in ambienti chiusi aumenta il rischio di inspirare, al posto dell’ossigeno — gas vitale per eccellenza — un killer cellulare, quale il monossido di carbonio, mentre l’abuso di bevande alcoliche “fa consumare” al nostro organismo preziosi micronutrienti, sottraendoli ad altre necessità biologiche.

Purtroppo, anche l’adozione del più salutare stile di vita non è più sufficiente, da solo, a tutelare il nostro stato di salute. Infatti, una buona parte della frutta e degli ortaggi, quando non contaminata da sostanze tossiche, giunge sulla nostra tavola in larga misura depauperata dei propri principi nutritivi, a causa delle piogge acide, della desertificazione dei terreni e dai processi di conservazione o di manipolazione degli alimenti, come il raffinamento.

Ma quali integratori? 
Noi riteniamo che la scelta debba cadere sulle formulazioni naturali e, possibilmente, su quelle a base colloidale (diametro delle particelle disciolte in acqua comprese tra i e 200 nmetri), perché colloidale è la natura del sangue e della matrice extracellulare con cui devono interagire i loro principi attivi.
In tale contesto, CELLF00D®, sistema colloidale contenente solfato di deuterio ed una miscela complessa di 78 minerali, i7 amminoacidi e 34 enzimi in tracce, si propone come un prodotto davvero unico al mondo. Arricchito, all’occorrenza, da altre componenti nutrizionali (vitamine e sostanze similvitaminiche) grazie alle sue 9 formulazioni (8 sistemiche ed 1 topica), favorendo l’estrazione di idrogeno dai nutrienti, è un integratore nutrizionale potenzialmente efficace nel proteggere la cellula dagli insulti provocati sia dall’inquinamento che da un errato stile di vita.

CELLFOOD®, inoltre, grazie probabilmente al solfato di deuterio, può rendere biodisponibile ossigeno “on demand” — ossia nella giusta quantità ed al momento opportuno ai tessuti a rischio di ipossia (carenza di ossigeno) e, contemporaneamente, evitare che l’eventuale gas in eccesso, trasformato in radicali liberi, generi le caratteristiche lesioni da stress ossidativo ( effetto antiossidante).

La “Formula Everett Storey” fu per anni limitata al solo uso in campo militare. Poi, con la successiva liberalizzazione della vendita, essa si rese disponibile come CELLFOOD® a tutti i potenziali consumatori, guadagnando rapidamente in numerosi Paesi del mondo la fiducia di milioni di consumatori, fino a coprire una delle più ampie fette di mercato nel settore degli integratori.

La formula che è alla base di CELLFOOD® è di proprietà e numerosi ricercatori, nel corso degli anni, si sono cimentati nel cercare di scoprire il meccanismo biochimico che è alla base del suo successo, che lo rende oggi un esclusivo PASS PER IL BENESSERE.

Picnogenolo migliora il flusso nell’orecchio interno e allevia i sintomi di tinnito

Il tinnito è una condizione debilitante dell’udito, che causa costantemente una cattiva percezione del suono, con sibili, vibrazioni e scrosci che possono notevolmente influire sulla salute in generale e sulla qualità della vita.

Uno studio pilota ha valutato l’efficacia del picnogenolo nel miglioramento del flusso cocleare in pazienti con tinnito lieve o moderato presente da almeno due settimane (senza vertigini o perdita di udito consistente) possibilmente associati ad ipoperfusione cocleare. Il tinnito è un disturbo nel quale il paziente percepisce una sensazione sonora senza che ci sia effettivamente un suono esterno. Si tratta di un disturbo debilitante che può riflettersi in modo marcato sulla qualità della vita. Il peggioramento del flusso è una causa comune di tinnito.

In questo studio sono stati arruolati pazienti con tinnito lieve-moderato, idiopatico, monolaterale presente da almeno due settimane; non sono stati rilevate vertigini o importanti perdite di udito all’esame specifico. L’origine del tinnito era stata improvvisa.

58 pazienti sono stati trattati con Pycnogenol®, una miscela brevettata (n.4698360 Horphag Research Ltd) di proantocianidine estratte dalla corteccia di pino marittimo francese. 24 pazienti hanno ricevuto 150 mg/die (gruppo A, età media 43,2 ± 4,3) e 34 pazienti hanno ricevuto 100 mg/die (gruppo B, età media 42,4± 3,8). Il gruppo di controllo comprendeva 24 pazienti (età media 42,3±4,5). I gruppi risultavano confrontabili per condizione clinica, età e sesso. La durata media del trattamento è stata di 34,3±3,1 giorni. Non sono stati osservati effetti collaterali e abbandoni dello studio.

Il flusso sanguigno nell’orecchio interno è stato misurato mediante ultrasonografia ad alta risoluzione. Le variazioni della velocità del flusso cocleare (in cm/sec nell’arteria cocleare) all’inizio dello studio e dopo 4 settimane di trattamento hanno indicato che la velocità nell’orecchio malato era significativamente inferiore (sia la componente sistolica che diastolica; p<0,05) rispetto all’altro orecchio Pycnogenol® ha migliorato la velocità sistolica e diastolica del flusso nei gruppi di trattamento A e B (p<0,05). L’aumento della velocità di flusso nel gruppo di controllo è risultato invece molto limitato e non significativo.

Gli autori inoltre hanno utilizzato un scala soggettiva del sintomo STS (Subjective Tinnitus Scale) per valutare il tinnito. I risultati hanno dimostrato una riduzione da una media di 8,8 a 5,2 e 3,3 nei pazienti trattati con Pycnogenol® rispettivamente ad alte e basse dosi. Non sono state riportate modifiche secondo la scala STS nei pazienti del gruppo di controllo.

Questi risultati indicano che in pazienti selezionati con tinnito e alterata perfusione cocleare, Pycnogenol® è efficace in tempi brevi nell’alleviare i sintomi di tinnito migliorando il flusso sanguigno cocleare. L’effetto è più pronunciato a dosaggi maggiori.

Si auspicano ulteriori studi per valutare meglio la patologia e le potenziali applicazioni di Pycnogenol® in un più ampio numero di pazienti attualmente privi di una soluzione terapeutica.

Bibliografia: Grossi MG et al. “Improvement in cochlearr flow with Pycnogenol® in patients with tinnitus: a pilot evaluation” Panminerva medica 2010 June; 52 (2 suppl 1): 63-8