La calendula contiene flavonoidi, olii essenziali, triterpeni, fitosteroli, carotenoidi e mucillagini. Ha un’attività antiinfiammatoria, decongestionante, ipotensiva e vasodilatatoria. Regolarizza il ciclo e il flusso mestruale, tonifica i tessuti e le fasce muscolari dell’utero. Ha inoltre un’attività antisettica e cicatrizzante.

Numerose sono le piante medicinali che trovano impiego in fitoterapia e al tempo stesso sono presenti anche nella Materia Medica Omeopatica. Le qualità terapeutiche di una stessa pianta medicinale possano estrinsecarsi in modo spesso sorprendentemente diverso oppure complementare a seconda sia impiegata la TM oppure il medicinale omeopatico da essa ottenuto. Un esempio è Calendula officinalis L. (Calendula): in fitoterapia la pianta manifesta azione antispasmodica ed emmenagoga per os mentre per uso topico presenta spiccate proprietà vulnerarie. In omeopatia Calendula «stimola dall’interno le difese dell’organismo» e quindi la sua somministrazione va a completare strettamente quella fitoterapica. A conferma di ciò Denis Demarque (1999) asserisce che le diluizioni omeopatiche di Calendula prolungano l’effetto farmacologico diretto della pianta.

Gli antichi Romani chiamando la pianta “fiore delle calende” evidenziarono la caratteristica della Calendula di alternare la sua fioritura per tutto l’arco dell’anno: da calendae, ovvero primo giorno del mese, deriverebbe il nome “Calendula”. S. Ildegarda (1098- 1179), la badessa di Bingen, riteneva la pianta valida per i disturbi intestinali e per l’impetigine del cuoio capelluto; S. Alberto Magno (XIII sec.) la consigliava per uso esterno nel morso degli animali velenosi e per via interna nelle affezioni di fegato e milza. Nel tardo Medioevo era impiegata per trattare svariate malattie e in particolare veniva indicata per provocare le mestruazioni, utilizzo perpetrato dalla tradizione popolare per ripristinare o normalizzare il flusso mestruale e per attenuare il dolore nella dismenorrea. In effetti la Calendula sembra essere attiva come emmenagoga e antidismenorroica in quanto in grado di ristabilire il flusso mestruale diminuendone i fenomeni dolorosi, i disturbi di natura riflessa e regolarizzando il ciclo. L’azione sarebbe da attribuire alla presenza dei flavonoidi (azione antispasmodica, antiflogistica ecc.).

A questo proposito H. Leclerc consigliava la sua assunzione una settimana prima dell’inizio delle mestruazioni sotto forma di tintura o estratto fluido (TM, 40 gtt. due-tre volte al dì). Interessante la prescrizione in menopausa al fine di contrastare l’ipertensione che a volte può comparire: nella pratica clinica è stata osservata una buona azione ipotensivante in seguito a trattamento con estratto alcolico.

Altre segnalazioni riguardanti l’impiego per os sono relative al trattamento delle malattie da raffreddamento, delle forme erpetiche e delle infezioni cutanee. I polisaccaridi presenti nel fitocomplesso della pianta mostrano, infatti, sia in vitro che in vivo, una notevole attività immunostimolante e antivirale. I componenti dell’olio essenziale, inoltre, sarebbero responsabili delle riconosciute attività antimicrobiche, antifungine e antivirali. Sono segnalate anche proprietà coleretiche e di incremento della secrezione degli acidi biliari da parte della pianta: i saponosidi contribuiscono, difatti, ad abbassare il livello plasmatico di colesterolo e trigliceridi.

PRINCIPALI COMPONENTI
  • Flavonoidi
  • Olio essenziale
  • Composti terpenici
  • Mucillagini
  • Vitamina C
  • Carotenoidi

La calendula è una pianta dalle mille virtù, efficace per:

  • Abbassare i trigliceridi.
  • Abbassare il colesterolo.
  • Calmare un attacco di colite.
  • Calmare un attacco di gastrite o di ulcera.

Utile come rimedio naturale in caso di:

  • Irregolarità mestruale
  • Dolori mestruali
  • Irritazione del cavo orale
  • Pelle arrossata
  • Pelle secca
  • Callosità o cheratosi plantari
  • Scottature, eritemi solari
  • Dermatite da pannolino
  • Ragadi al seno
Proprietà della calendula

Antiossidante

I fiori della Calendula sono ricchi di antiossidanti, caroteni e flavonoidi che preservano la pelle dalla degenerazione cellulare causata dall’azione dei radicali liberi e la preservano dall’invecchiamento precoce. Queste sostanze proteggono inoltre l’epidermide dall’azione dei raggi U, per questi motivi la calendula è considerata un ingrediente efficace per mantenere la pelle giovane e vitale.

Antinfiammatoria

I polifenoli e i flavonoidi (in particolare il faradiolo) svolgono un’intensa azione antinfiammatoria e antiedematosa che si rivela utile per curare irritazioni, piccole ferite e arrossamenti.

Antisettica

L’acido salicilico, malico e clorogenico in sinergia con le saponine, le resine e i glicosidi, le conferiscono delle eccellenti proprietà antisettiche che possono aiutare a lenire molte infezioni di natura fungina o batterica.

Numerosi studi in vitro hanno dimostrato addirittura la sua efficacia nel bloccare la crescita di agenti patogeni come gli Stafilocchi e il Trichomonas.

In caso di ferite, la calendula previene la diffusione dell’infezione e dell’infiammazione, svolgendo anche un’azione calmante nei confronti del dolore.

I suoi benefici non si fermano qui perché, massaggiata da mani esperte, stimola l’eliminazione dei rifiuti biologici e delle tossine attraverso il sistema linfatico.

Azione lenitiva

principi attivi contenuti nella calendula le conferiscono delle spiccate proprietà lenitive e calmanti particolarmente indicate per le pelli secche, delicate e reattive. Utilizzata con costanza rinforza l’elasticità delle pelle, aiutandola a sopportare lo stress causato da una serie di problemi cutanei come:

  • Psoriasi.
  • Eczemi.
  • Acne.
  • Screpolature.
  • Piccole piaghe.

Questi agenti lenitivi sono ben tollerati e non provocano particolari reazioni allergiche.

Azione rigenerante

La calendula non si limita soltanto a disinfettare la pelle irritata o ferita ma stimola le cellule epiteliali a riprodursi più in fretta per riparare al meglio l’area danneggiata. Da un punto di vista strettamente biologico, questa pianta stimola i fibroblasti a velocizzare la produzione di collagene e proteine.

Questa proprietà si applica a qualsiasi tipo di tessuto. Un recente studio in laboratorio ha evidenziato come l’acido calendico, uno dei principi attivi specifici di questa pianta, sia in grado non solo di aumentare la produzione di collagene ma anche di migliorare la struttura e la disposizione delle cellule all’interno di un tendine danneggiato.

I principi attivi quindi possono agire in profondità, andando a riparare i tessuti localizzati sotto l’epidermide e danneggiati da una contusione o da un piccolo shock. La potente azione di rigenerazione cellulare, unita alle spiccate proprietà antinfiammatorie, la rendono un’alleata perfetta in caso di ustioni e piccole bruciature.

Supporto alla circolazione venosa

La calendula, grazie all’elevato quantitativo di flavonoidi, protegge il tessuto delle vene e allevia la fastidiosa sensazione delle gambe gonfie e doloranti.

La presenza delle cumarine, composti organici noti per le proprietà anticoagulanti, migliorano la circolazione, rafforzano i capillari e il tono venoso.

La calendula, applicata con costanza, è particolarmente indicata quando si soffre di vene varicose o teleangectasie visibili e marcate.

Uso topico della Calendula

L’uso interno della Calendula, comunque, è più raro rispetto a quello esterno. L’impiego più usuale, infatti, è quello topico: ai fiori di Calendula officinalis L. sono riconosciute proprietà antiflogistiche, antimicrobiche e cicatrizzanti. Ottimizza l’irrorazione sanguigna della cute (normalizzazione della circolazione capillare sostenuta dai flavonoidi), migliorandone pertanto il trofismo, e, grazie alla presenza di mucillagini e sostanze antisettiche, è in grado di svolgere una valida azione emolliente e lenitiva, di inibire i processi infiammatori, di facilitare i processi riparativi e di manifestare attività batteriostatica.

Molti sono gli studi che segnalano come una preparazione topica di Calendula (crema, pomata) sia in grado di promuovere la guarigione delle ferite, incrementando la produzione di fibrina, stimolando la formazione di nuove cellule e migliorando la microcircolazione locale. Risulta quindi indicata nel trattamento di ferite e lesioni cutanee quando si teme la sovrapposizione batterica e si desidera una cicatrizzazione rapida; nelle ustioni di primo e secondo grado, nei geloni, nelle foruncolosi; nelle ipercheratosi (callosità plantari dolorose, cheratosi palmo-plantare).

Per la sua azione di normalizzazione della circolazione capillare (flavonoidi) risulta particolarmente adatta per pelli secche, screpolate, delicate e facilmente arrossabili. Le mucillagini, di cui è ricca la pianta, svolgono una specifica azione emolliente, filmogena, protettiva e contemporaneamente isolano e proteggono le parti irritate condizionandone il grado di umidità. Può essere, pertanto, efficacemente utilizzata nelle dermatiti da pannolino, nei trattamenti pre- e post-sole, nel trattamento delle pelli secche e delicate e nelle dermatiti in genere.

Una segnalazione particolare riguarda l’utilizzo nei disturbi della circolazione venosa a carico degli arti inferiori (pomata al 20%): in seguito a tale trattamento si assiste a un miglioramento progressivo dei sintomi soggettivi (dolore, senso di gonfiore e di pesantezza) e oggettivi (secchezza della cute, flogosi e tensione tissutale locale). La pomata di Calendula, grazie all’attività di stimolazione del microcircolo, è impiegata anche nella profilassi e terapia delle piaghe da decubito.

Viene segnalato, inoltre, l’uso di preparati a base di Calendula nel trattamento delle alterazioni flogistiche a carico delle mucose orofaringee (Commissione E della Sanità tedesca): l’infuso (versare circa 150 ml di acqua bollente su uno-due cucchiaini da tè di fiori (2 – 3 g); filtrare dopo 10 minuti di infusione: sciacqui o gargarismi più volte al giorno) o la tintura diluita in acqua possono essere utilizzati con reale efficacia, come gargarismi e colluttorio, in caso di tonsilliti e infiammazioni delle vie aeree superiori, stomatiti, afte, gengiviti, piorrea e parodontopatie. L’uso topico di Calendula officinalis presenta un’ottima tollerabilità e i suoi preparati possono essere prescritti per lunghi periodi.

Fonte: https://www.medicinaintegratanews.it/luso-fitoterapico-di-calendula-officinalis/

 

collagene

Il collagene è una proteina che dà struttura alle parti più importanti del tuo corpo (come la pelle e le ossa). Senza, saresti fondamentalmente un grumo di sostanza appiccicosa.

Con l’avanzare dell’età, il tuo corpo crea meno di questo utile elemento costitutivo e potresti iniziare a notare i segni di questo normale rallentamento se avverti rughe o dolori articolari.

Significa che gli integratori di collagene sono la fonte della giovinezza?

No. Non sono una pozione magica.

Ma ci sono alcune prove scientifiche che l’assunzione di collagene extra può aiutarti.

Cos’è il collagene?

E’ una proteina fondamentale che fornisce struttura alle parti del tuo corpo. Crea una struttura rigida tra le cellule della pelle, le ossa, la cartilagine e i tendini. Fornisce anche struttura ai tuoi organi, muscoli e arterie.

Quali tipi di collagene ci sono?

In totale ce ne sono 28 tipi diversi che si distinguono per composizione, struttura e funzione. I più importanti sono i tipi I, II e III:

  • tipo I – rappresenta il 90% del collagene presente nell’organismo e fornisce la struttura a pelle, ossa, tendini, cartilagini, denti e tessuto connettivo.
  • tipo II – questo collagene, definito anche nativo, si trova nella cartilagine elastica a livello delle articolazioni, ed ha lo scopo di ammortizzare gli urti.
  • tipo III – ha la principale funzione di supportare muscoli, organi e arterie.

Se hai una carenza di vitamina C o determinate condizioni mediche (come l’osteogenesi imperfetta -fragilità scheletrica- o la sindrome di Ehlers-Danlos cioè ipermobilità articolare, la produzione di collagene del tuo corpo potrebbe essere compromessa.

Il collagene è importante, ma l’età, l’alimentazione, i fattori ambientali e le malattie possono influenzare il modo in cui il tuo corpo lo produce.

La carenza di produzione di collagene, da parte dell’organismo, può comportare:

  • Perdita o assottigliamento dei capelli;
  • Cellulite;
  • perdita della lucentezza e del colore naturale della pelle;
  • Occhiaie e borse sotto gli occhi accentuate;
  • Dolori alle giunture;
  • Rash cutanei;
  • Debolezza muscolare;
  • Mal di testa.

È qui che entrano in gioco gli integratori di collagene.

Ecco una carrellata di ciò che i ricercatori hanno scoperto su come può aiutare un’integrazione di collagene:

  1. Aiuta la tua pelle ad essere più lucida e piena.

La perdita di collagene porta al cedimento caratteristico e alle rughe associate all’invecchiamento. Livelli più bassi di acido ialuronico significano anche che sperimenterai una pelle più secca, che non è una grande barriera tra la tua carne tenera e il mondo esterno.

L’ uso di prodotti topici con peptidi di collagene (o idrolizzati) migliora la funzione della pelle come barriera per trattenere le cose buone e quelle cattive. Possono anche aiutare il tuo corpo a produrre collagene e acido ialuronico.

Uno studio del 2015 suggerisce che l’assunzione di integratori di peptidi di collagene potrebbe ridurre le rughe e aumentare l’idratazione della pelle. Dopo solo 4 settimane, la pelle presentava più collagene e una minore rottura della rete di collagene.

In un altro studio del 2015 , anche una bevanda contenente collagene, vitamine e minerali si è dimostrata promettente. Ha contribuito a ridurre la profondità delle rughe del viso e a migliorare l’idratazione e l’elasticità della pelle nelle donne in postmenopausa.

Gli studi in corso stanno esplorando i meccanismi nutrizionali coinvolti nel miglioramento della fisiologia e dell’aspetto della pelle.

  1. Promuove una cartilagine sana per articolazioni comode

L’idrolizzato di collagene (noto anche come peptide di collagene) stimola la produzione di collagene nella cartilagine e in altri tessuti. L’osteoartrite è una condizione degenerativa che provoca dolore e perdita di funzionalità delle articolazioni.

In una revisione del 2016 di nove studi (su esseri umani, animali e cellule umane in laboratorio), i ricercatori hanno concluso che l’idrolizzato di collagene potrebbe aiutare con l’osteoporosi e l’osteoartrite. Può anche aumentare la densità minerale ossea, proteggere la cartilagine e alleviare il dolore.

  1. Rinforza i muscoli

In uno studio del 2015 con 53 partecipanti maschi adulti più anziani, i soggetti hanno assunto integratori di collagene e hanno fatto un programma di allenamento di resistenza 3 volte a settimana per 12 settimane.

Il gruppo di test ha aumentato la massa corporea magra e la forza muscolare, diminuendo la massa grassa.

Ma non funziona solo per le persone anziane. Uno studio del 2019 su 77 donne in premenopausa ha avuto risultati simili.

I partecipanti che hanno assunto collagene durante l’allenamento della forza per 12 settimane hanno avuto guadagni in massa magra e forza superiori a quelli del gruppo placebo.

Un altro studio del 2019 su 57 giovani uomini attivi ha mostrato un aumento della massa muscolare dopo 12 settimane di integratori di collagene e allenamento di resistenza.

  1. Previene l’aterosclerosi

L’aterosclerosi è una condizione causata dall’accumulo di placca sulla parete interna di un’arteria. Di solito non ha sintomi fino alla rottura di una placca che potrebbe essere pericolosa per la tua vita.

Come potrebbe avvenire questo tipo di rottura? Il collagene può svolgere un ruolo. Se il collagene intorno alla placca diventa meno resistente alla tensione, la placca diventa meno stabile e le placche con più collagene sono meno vulnerabili alla rottura.

Uno studio del 2017 ha indicato che gli integratori di tripeptidi di collagene possono aiutare a prevenire e curare l’aterosclerosi. Nello studio, 32 soggetti sani hanno assunto l’integratore ogni giorno per 6 mesi. I loro rapporti tra colesterolo HDL (“buono”) e colesterolo LDL (“cattivo”) sono migliorati insieme ad altri marker per l’aterosclerosi.

  1. Riduce il dolore

In uno studio del 2017 , 139 atleti con dolore al ginocchio hanno assunto peptidi di collagene o un placebo per 12 settimane.

I partecipanti che assumevano peptidi di collagene avevano dolore meno intenso durante l’attività e avevano bisogno di meno interventi aggiuntivi (come terapia fisica o impacchi di ghiaccio) per trattare il loro dolore.

Inoltre, uno studio del 2021 su 90 persone di età compresa tra 40 e 65 anni ha rilevato che un integratore di collagene riduceva il dolore articolare e la rigidità meglio di un placebo.

  1. Costruisce le tue ossa

L’osteoporosi è una malattia che causa una riduzione della massa ossea e ciò può rendere le ossa fragili. Ma è possibile combattere questa condizione.

Una revisione del 2016 della ricerca su esseri umani, animali e cellule umane nei laboratori ha concluso che gli integratori di collagene possono essere utili per l’osteoporosi.

In uno studio del 2018 , 131 donne in postmenopausa hanno assunto un integratore giornaliero di collagene per 12 mesi. Hanno visto un aumento significativo della densità minerale ossea nelle loro spine e femori. Lo studio ha anche riscontrato un miglioramento negli indicatori che suggeriscono una migliore formazione ossea e un ridotto deterioramento osseo.

  1. Rinforza le tue unghie

Un piccolo studio del 2017 con 25 partecipanti suggerisce che l’assunzione di peptidi di collagene per via orale può aiutare le unghie a crescere più velocemente e renderle meno soggette a rotture.

Fonte: Steve Zanardi- Coral Club

Disclaimer

Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il   parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Letteratura scientifica

Effetti dell’integrazione di collagene idrolizzato su allenamento muscolare.

Ruolo anti-infiammatorio nell’artrite post-traumatica.

Miglioramenti sulla pelle via integrazione orale.

Uno studio sugli effetti sulla pelle.

Capacità anti-invecchiamento del collagene.

Effetti positivi sulle giunture degli atleti.

Ruolo del collagene idrolizzato nella salute delle ossa e dei legamenti.

Gli effetti sulla salute dei muscoli.

Bibliografia

Marine collagen: a promising biomaterial for wound healing, skin anti-aging, and bone regeneration. Mar Drugs. 2022 Jan 10;20(1):61.

Effects of hydrolyzed collagen supplementation on skin aging: a systematic review and meta-analysis. Int J Dermatol. 2021 Dec;60(12):1.449-1.461.

Oral supplementation with hydrolyzed fish cartilage improves the morphological and structural characteristics of the skin: a double-blind, placebo-controlled clinical study. Molecules. 2021 Aug 12;26(16):4.880.

A randomized, triple-blind, placebo-controlled, parallel study to evaluate the efficacy of a freshwater marine collagen on skin wrinkles and elasticity. J Cosmet Dermatol. 2021 Mar;20(3):825-834.

Collagen supplementation for skin health: a mechanistic systematic review. J Cosmet Dermatol. 2020 Nov;19(11):2820-2829.

La vitamina K2, che fa parte della famiglia della vitamina K, ha dimostrato di influenzare positivamente la produzione della proteina osteocalcina, un agente di rimozione del calcio dai tessuti molli e dalle arterie riconducendolo nel tessuto osseo. Per questo motivo risulta più utile a differenza dalla sola vitamina K. La vitamina K2 si è dimostrata il supporto ideale per l’attività della vitamina D3.

L’azione della vitamina K sul mantenimento di ossa normali come indicato anche dal REGOLAMENTO (UE) N. 432/2012 DELLA COMMISSIONE del 16 maggio 2012, trova riscontro in numerosi studi scientifici, tra i quali segnaliamo un articolo di analisi del Dott. Katarzyna Maresz apparso su Integrative Medicine: a clinician’s Journal dal titolo Proper Calcium Use: Vitamin K2 as a Promoter of Bone and Cardiovascular Health. (Uso corretto del calcio: Vitamina K2 quale promotore della salute cardiovascolare e delle ossa)

Di seguito l’abstract dello studio.

Un’ assunzione non adeguata del calcio può comportare a una diminuita densità minerale ossea che può incrementare vil rischio di fratture osee. L’integrazione di calcio promuove la densità minerale e robustezza ossea e può prevenire l’osteoporosi.

Studi scientifici recenti suggeriscono che un’assunzione “importante” di integratori di calcio possonopossono predisporre all’insorgenza di malattie cardiovascolari e possono essere connessi con il deposito di calcio a livello delle pareti dei vasi sanguigni e dei tessuti molli.

D’altra parte, la vitamina K2 è associata con l’inibizione della calcificazione e dell’irrigidimento delle arterie. Un’assunzione adeguata di vitamina K2 ha dimostrato di abbassare il rischio di danno vascolare perché attiva la proteina di matrice GLA (MGP), che inibisce i depositi del calcio sulle pareti. La Vitamina K, in particolare la vitamina K2, è quasi del tutto assente nel cibo spazzatura e viene consumata in quantità molto basse persino nelle diete salutistiche del mondo Occidentale. La mancanza di Vitamina K comporta un attivazione non corretta della proteina matrice GLA (MGP)  la quale compromette in modo importante il processo di rimozione del calcio e aumenta il rischio di calcificazione dei vasi sanguigni.

Un aumentato apporto di vitamina K2 potrebbe essere un mezzo per limitare i rischi per la salute legati alla necessità di abbassare i livelli calcio.

Studi effettuati sul natto (semi di soia fermentati) confermano l’importanza della vitamina K2 in forma di menachinone  7 (MK-7).

Gli studi del dott. Kaneki e colleghi hanno mostrato che un aumentata assunzione di MK-7 porta a una osteocalcina maggiormente attivata, il che si collega a un aumento della formazione della matrice ossea e della densità ossea minerale e perciò un rischio inferiore di frattura all’anca.

Questi risultati sono inoltre stati confermati in uno studio di 3 anni su 944 donne in un’età tra 20 e 79 anni, che hanno hanno dimostrato che l’assunzione di natto arricchito con MK-7 è associata con il preservare la densità minerale ossea.

Per l’articolo completo (in lingua originale) clicca QUI
Fonti bibliografiche
1. http://www.salute.gov.it/imgs/C_17_pagineAree_1268_5_file.pdf

Uno studio, sostenuto dall’UE, ha approfondito gli effetti della vitamina D, degli omega-3 e dell’attività praticata a casa sulla salute degli anziani.

Tutti abbiamo sentito o letto circa i benefici per la salute riguardo la vitamina D, gli acidi grassi omega-3 e l’attività fisica.In un contesto di rapido invecchiamento della popolazione europea, assume sempre più importanza verificare qualora tali strategie siano efficaci nel migliorare la salute dei nostri cittadini più anziani.

Per rispondere a tale domanda, il progetto DO-HEALTH, finanziato dall’UE, ha studiato l’incidenza della vitamina D, degli omega-3 e di un programma di allenamento incentrato sulla forza su adulti relativamente sani di età pari o superiore ai 70 anni.

Lo studio è stato pubblicato nel «Journal of the American Medical Association».

Il più ampio studio europeo sugli anziani

Condotto da Heike Bischoff-Ferrari, professoressa di medicina geriatrica e di ricerca nell’ambito dell’invecchiamento presso l’Università di Zurigo, coordinatore del progetto, lo studio DO-HEALTH comprendeva 2157 partecipanti provenienti da cinque paesi europei: Austria, Francia, Germania, Portogallo e Svizzera.

Gli anziani arruolati nello studio non erano affetti da gravi problemi di salute nei cinque anni precedenti alla sperimentazione, presentavano una mobilità sufficiente e buone funzioni cognitive.

L’obiettivo dello studio randomizzato, in doppio cieco, controllato con placebo consisteva nello stabilire qualora la vitamina D, gli omega-3 e della semplice attività fisica, separatamente o in combinazione, potessero migliorare sensibilmente la salute degli anziani nelle seguenti aree: pressione sanguigna diastolica o sistolica, fratture non vertebrali, prestazioni fisiche, tasso di infezione o cognizione.

Durante lo svolgimento dello studio della durata di tre anni, i partner del progetto DO-HEALTH hanno organizzato visite complete di intere giornate per monitorare la salute dei partecipanti.

Inoltre, ogni tre mesi essi hanno condotto alcune indagini telefoniche e hanno annotato nuove infezioni, malattie, cadute, visite mediche e ricoveri ospedalieri.

«I nostri risultati suggeriscono che l’integrazione di vitamina D e degli omega-3 in adulti di età pari o superiore ai 70 anni possono avere un effetto sulle infezioni» 

Secondo l’articolo, gli acidi grassi omega-3 hanno ridotto del 10% il rischio di infezione nelle vie aeree superiori e del 62% nelle vie urinarie.

Inoltre, la vitamina D ha diminuito del 16% il rischio di infezione nelle persone dai 70 ai 74 anni, anche la pressione sanguigna sistolica di 2,5 mmHg negli uomini.

«Considerata la sicurezza elevata dei costi ridotti di questi integratori insieme alla mortalità elevata correlata alle infezioni negli anziani, tali risultati sono molto pertinenti per la salute della popolazione generale», ha osservato Bischoff-Ferrari.

«In ultima analisi, l’obiettivo di DO-HEALTH consiste nel permettere un maggior numero di persone invecchiare in un modo sano e attivo», ha concluso Bischoff-Ferrari.

La biobanca di DO-HEALTH (VitaminD3-Omega3-Home Exercise- HeALTHy Aging and Longevity Trial) creata per lo studio verrà utilizzata per ricerche future nell’ambito di malattie croniche tra gli anziani e per migliorare le procedure preventive.

Fonte: https://cordis.europa.eu/

Per ulteriori informazioni sull’importanza dell’implementazione della Vitamina D vedi anche la pagina Vitamine del sito qui oppure qui per gli Omega

Il massimo contenuto di calcio nelle ossa si rileva intorno ai trent’anni poi, progressivamente, le ossa cominciano a perderne. diventa così indispensabile integrarlo quotidianamente con l’alimentazione e fare attività fisica per stimolarne la deposizione nello scheletro. Altrettanto utile è stare al sole per favorire la produzione della vitamina D, che ne migliora l’assorbimento.

È il minerale più abbondante nel nostro organismo. Lo si assume attraverso gli alimenti (ne sono ricchi il latte e i suoi derivati, gli ortaggi e le verdure e alcuni pesci). Ma solo una piccola quantità, circa il 30%, viene effettivamente assorbita.

L’assimilazione del calcio dipende infatti da più fattori:

dall’età (i bambini ne assimilano fino al 60%, mentre negli anziani la percentuale scende al 20%);

dalla presenza nell’intestino delle vitamine soprattutto la D;

dall’assunzione di alcuni alimenti (il lattosio, per esempio, ne favorisce l’assorbimento, mentre l’eccesso di sale e di caffeina lo riducono).

Per questo ne è carente chi soffre di intolleranza ai latticini, chi è vegano, chi eccede nell’alcol e spesso anche le donne durante la gravidanza, l’allattamento o la menopausa.

In tutti questi casi può essere utile soddisfarne il fabbisogno con integratori specifici a base di calcio associato alla vitamina D che ne favorisce la disponibilità.

 

Per maggiori informazioni visita anche la pagina MINERALI o QUI

Alga Klamath

Klamin e Aphamax sono i due estratti microalgali inventati e brevettati dal Dott. Stefano Scoglio.

Questo breve articolo è la prima presentazione sintetica, ma completa e accessibile, degli studi scientifici e clinici condotti sui due estratti da alga Klamath.

Gli studi su questi estratti coprono aree diverse come depressione e ansia; neurodegenerazione e ADHD; autismo e Alzheimer; così come la psoriasi e l’infiammazione urinaria e gastrica; riduzione della lipoperossidazione delle cellule e aumento dei fattori nutrizionali e antiossidanti in vivo.

I due estratti hanno dimostrato la capacità di stimolare il rilascio e la mobilizzazione di cellule staminali sia somatiche che neurali, con un grande potenziale nella lotta contro l’invecchiamento e la degenerazione generale ad esso associata.

 

Dall’invisibile Fiore dell’Acqua (Aphanizomenon flos aquae) ai due estratti Klamin e AphaMax

Aphanizomenon flos aquae (AFA), il “fiore invisibile dell’acqua”, è un tipo di cianobatteri, detti anche “alghe verdi-azzurre”.

L’unico che è ampiamente consumato come integratore alimentare è il ceppo che vive e prolifera nell’Upper Klamath Lake, Oregon, USA.

Il suo nome specifico è Aphanizomenon flos aquae Ralfs ex Born. & Flah. Var. flos aquae. Klamath AFA è il prodotto delle caratteristiche uniche del Lago Upper Klamath, cuore di un vero paradiso ambientale situato in un’area di montagne vulcaniche.

Si trova a 1300 metri di altitudine con 300 giorni di sole all’anno e inverni molto freddi che costringono le alghe a produrre acidi grassi.

Il lago stesso è piuttosto grande, ma anche molto superficiale, cosa che favorisce la fotosintesi, e con un deposito di minerali vulcanici alto fino a 10 metri, il che spiega l’esclusiva ricchezza minerale di Klamath AFA.

Come visibile dalla mappa, il lago si trova appena sotto l’incredibile Crater Lake, formatosi 7.700 anni fa dall’esplosione del monte Mazama, le cui ceneri hanno depositato una grande massa minerale sul fondo del lago Klamath.

Le acque incontaminate e super-energetiche che scendono dal Crater Lake ancora oggi nutrono il lago Klamath, dandogli forza e vitalità.

Nonostante le maldicenze sul lago da parte di critici interessati, il lago Klamath è uno dei laghi più incontaminati del mondo.

È uno dei siti più importanti per gli uccelli sia stanziali che migratori degli Stati Uniti occidentali, e in estate si possono trovare decine di migliaia di uccelli come unici abitanti del lago, dai famosi Dancing Grebes, ai Pellicani e alle Aquile Calve – l’uccello simbolo degli Stati Uniti – super predatori al vertice della catena alimentare – e per questo basilari marker ambientali – che possono sopravvivere solo in aree non inquinate.

Grazie a questo straordinario ambiente, l’AFA Klamath, che viene raccolta selvaggia, è probabilmente il cibo più ricco sulla terra, e in termini assoluti batte praticamente qualsiasi altro cibo o supercibo in termini di abbondanza nutrizionale. Il suo profilo nutrizionale super-ricco comprende tutte le 14 vitamine, con alte concentrazioni di vitamina A (sotto forma di pro-vitamina A caroteni); Vitamine del gruppo B, tra cui un’elevata quantità di vitamina B12 e folati (la forma naturale dell’acido folico), estremamente importanti per prevenire l’accumulo dell’amminoacido tossico omocisteina; vitamina K, importante per la salute delle ossa e dei denti e per una corretta coagulazione del sangue; piccole quantità di vitamina C ed E.

Klamath AFA ha anche 73 minerali e oligoelementi, tra cui quantità significative di ferro, fluoro naturale e vanadio, essenziali per il metabolismo dell’insulina e la sindrome metabolica.

Klamath AFA è una buona fonte di acidi grassi Omega 3, ha il più ampio spettro di carotenoidi, tra cui importanti xantofille come luteina, zeaxantina, cantaxantina, astaxantina e licopene.

Recentemente abbiamo scoperto che l’AFA ha un alto contenuto e varietà di polifenoli, così come la più completa e potente serie di molecole nutraceutiche, tra cui un’enorme concentrazione (quantificabile al 4%) della clorofilla anti-infiammatoria e anti-tumorale (si consideri che “alimenti verdi” come le erbe di cereali hanno un tasso medio di clorofilla dello 0,3%). Prima di passare alla disamina di tali molecole, vorrei fare un confronto tra Klamath AFA e le altre due microalghe più comuni, Spirulina e Clorella.

La Spirulina è l’altra microalga cianobatterica consumata come integratore alimentare.

Sia l’AFA Klamath che la Spirulina sono “alghe blu-verdi”, cioè appartengono alla classe dei cianobatteri primordiali, la prima forma di vita sul pianeta, chiamata anche procarioti, che differiscono da tutte le altre forme di vita successiva.

Tra le altre caratteristiche uniche, i cianobatteri non hanno una membrana a base di cellulosa, e quindi sono facilmente digeribili (al contrario, ad esempio, della Clorella, che è una microalga unicellulare eucariotica, con una membrana resistente che deve essere meccanicamente distrutta per renderla digeribile per gli umani).

I cianobatteri precedono anche la distinzione tra vegetali e animali, e così, mentre sono blu-verdi e vivono nell’acqua, hanno fino al 70% di proteine. Si tratta di “proteine nobili”, essendo formate da tutti i 9 amminoacidi essenziali.

Klamath AFA possiede tutti i 20 amminoacidi e ha una proporzione degli amminoacidi essenziali che è ideale per l’assorbimento umano, così che il suo tasso di assorbimento delle proteine è addirittura migliore sia della carne che delle uova.

Sia l’AFA Klamath che la Spirulina sono “alghe verdi-azzurre”, cioè appartengono alla classe dei cianobatteri primordiali, la prima forma di vita sul pianeta.

Tuttavia, oltre ai loro tratti comuni, ci sono anche differenze molto significative tra AFA     Klamath, Spirulina e Clorella, come sintetizzato dalla seguente tabella:

È dalla ricerca sviluppata principalmente dal mio gruppo di ricerca (Dr. Scoglio) che sono stati inventati estratti di AFA specifici, che concentrano alcune delle molecole AFA più rilevanti:
• feniletilammina (PEA) e molecole inibitrici degli enzimi MAO-B, i principali costituenti del Klamin® con le sue proprietà neuromodulanti e immunomodulanti;
• AFA-ficocianine, concentrate nell’estratto AphaMax®, con proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e anti-proliferative.

Queste molecole, però, assieme funzionano anche per stimolare il metabolismo delle cellule staminali. Un’azione che integra e completa le molte proprietà che abbiamo menzionato sopra, rendendo il complesso dei due estratti l’integratore più perfetto per migliorare salute, benessere e giovinezza.

Dal punto di vista nutrizionale Klamin e AphaMax

Quest’alga risulta tra i cibi più assimilabili in assoluto, contiene infatti un profilo nutrizionale unico.

Con uno spettro completo e bilanciato di ben tredici diverse vitamine, soprattutto quelle del gruppo B e K, ha la più alta concentrazione di vitamina B12 assimilabile, essenziale per l’energia e la salute del sistema nervoso e cardiovascolare, oltre che minerali, oligoelementi in una forma organica completamente assimilabile, acidi grassi essenziali, omega-3 e omega-6 in rapporto equilibrato (in grado di inibire gli stati infiammatori e proteggere da disturbi cardiocircolatori) e grandi quantità di betacarotene associato a ben 14 carotenoidi, in quella che è probabilmente la più ampia orchestra di sostanze antiossidanti. È l’unico cibo contenente proteine complete: tutti i 20 aminoacidi in proporzioni che li rendono completamente assimilabili.

Inoltre, l’American Institute of Medicine ha stabilito che fino al 30% della popolazione anziana oltre i 50 anni di età, perde la capacità di assimilare la vitamina B12 dal cibo. Di conseguenza si raccomanda l’integrazione di vitamina B12 a tutte le persone di età superiore ai 50 anni; ecco perché la Klamath con successo è promossa come fonte naturale di vitamina B12.

Recenti studi sulle potenzialità Klamin e AphaMax

Esiste una lunga casistica sugli effetti altamente positivi della Klamath sull’Alzheimer e altre malattie neurodegenerative come il Parkinson e la sclerosi multipla, grazie alle sue numerose attività biologiche.

Una recente analisi scientifica ha rivelato la presenza nella Klamath dell’aminoacido feniletilammina (PEA).

Circa 20 anni fa, si è scoperto che la quantità di PEA nel cervello dei pazienti depressi era inferiore a quella di individui normali e che la PEA somministrata oralmente ai pazienti depressi era in grado di normalizzare la condizione depressiva.

In effetti, la gran parte dei farmaci antidepressivi agiscono aumentando i livelli di PEA (la “molecola dell’amore”) nel cervello.

Metabolismo dei grassi e permeabilità intestinale

Alcuni studi hanno dimostrato che la Klamath ha la capacità di normalizzare il metabolismo degli acidi grassi, riducendo al contempo colesterolo e trigliceridi.

La dieta a base di Klamath ha prodotto risultati come: massimo aumento degli EPA e DHA, consistente riduzione dell’acido arachidonico e una diminuzione di colesterolo e trigliceridi.

Questo risultato è stato ulteriormente confermato da un altro studio nel quale si è visto che l’alga accresce i livelli dell’enzima pancreatico α-amilasi ed è noto che l’aumento di tale enzima tenda a ridurre i livelli della glicemia.

Assunzione Klamin e AphaMax

È bene assumere l’alga Klamath non più di 2-3 grammi al giorno. Può essere utilizzata sia in capsule che in polvere e ne viene consigliata l’assunzione al mattino a stomaco vuoto. È sconsigliato utilizzarla prima di andare a letto poiché ha un effetto energizzante e stimolante.

Per maggiori informazioni su Klamin e AphaMax visita anche la pagina ALGA KLAMATH o QUI

Micoterapia

La Micoterapia è la scienza che studia e utilizza i Funghi per migliorare la salute dell’uomo e degli animali.

Agisce sia sulle cause che sui sintomi, riportando le funzioni dell’organismo ad un miglior funzionamento.

 

La natura in tutte le sue manifestazioni è depositaria di poteri che le popolazioni antiche  sapevano riconoscere e interpretare;  molto spesso gli elementi naturali erano venerati e considerati divini. Ogni essere vivente interagisce con l’ambiente attraverso codici energetici che tendono alla condizione di equilibrio; qualsiasi intervento che non rispetti tale equilibrio provoca una rottura dell’omeostasi che inevitabilmente ricade a cascata su tutti gli organismi.

La natura nel suo complesso non è altro che la prima più importante farmacopea conosciuta sin dai tempi antichi ed in particolare alcuni funghi sono da secoli utilizzati come rimedi naturali nelle medicine tradizionali.

A partire dagli anni sessanta istituti di ricerca in Giappone si sono interessati alle proprietà di alcune specie e hanno cominciato a studiarle per verificare se le valenze empiriche potessero avere un fondamento scientifico.

Gli studi successivi hanno stabilito che in alcune specie fungine sono contenuti numerosi composti dei quali si sono verificate le proprietà benefiche.

La micoterapia e i funghi medicinali favoriscono un riequilibrio generale dell’organismo, migliorandone il funzionamento senza causare effetti collaterali e per questi motivi sono definiti adattogeni. Hanno azione aspecifica indipendente dallo stato di salute con effetto lento e progressivo. La combinazione mirata di più funghi, spesso produce un maggiore effetto benefico grazie all’azione sinergica dei diversi composti attivi.

Tutti i funghi medicamentosi hanno la proprietà più o meno marcata di stimolare il sistema immunitario spesso alterato da molteplici stress che riducono le funzionalità dell’organismo e provocano stati di infiammazione cronica con la possibile insorgenza di patologie degenerative. Inoltre l’assunzione quotidiana del fungo associata ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita equilibrato, favorisce il recupero o il mantenimento dell’omeostasi, apporta vitalità, tonifica la funzionalità organica e  protegge il metabolismo cellulare.

Consigliata inoltre l’assunzione del fungo in associazione alla vitamina C per favorirne l’assimilazione

Per maggiori informazioni visita anche la pagina sui FUNGHI o QUI

L’oro colloidale è oro in forma organica: agendo direttamente sulle cellule disinfiamma l’organismo, rafforza il sistema immunitario e ne riequilibra tutti gli organi.

L’Oro colloidale è un integratore che agisce direttamente sulle cellule agevolandone e riequilibrandone le funzioni.

Nello specifico migliora l’assorbimento di elementi importantissimi per l’organismo quali magnesio, ossigeno, fosforo, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina D e vitamina E.

Ma come si ottiene questo meraviglioso rimedio?

Per produrlo, le particelle del metallo (e in minima parte anche di argento e rame) vengono scomposte in parti più piccole; quindi queste ultime vengono caricate elettromagneticamente e sospese in acqua. Attraverso questo procedimento l’oro diventa organico, cioè assimilabile dal nostro corpo, al quale regala tantissimi benefici.

Come funziona l’Oro colloidale?

L’oro colloidale può essere assimilato dall’organismo proprio perché le particelle d’oro diventano molto piccole e riescono quindi ad agire direttamente sul metabolismo cellulare. L’oro colloidale è insapore e il suo colore dipende dalla concentrazione e dalla taglia delle particelle d’oro: varia dal rosso vivo (se le particelle d’oro sono più piccole di 100 nano metri) al giallognolo (se le particelle sono più grandi). Dopo l’ingestione il maggiore assorbimento del prodotto avviene nell’intestino tenue, da lì passa direttamente nel sangue circolando in tutto l’organismo.

Oro colloidale: un solo integratore, molte proprietà

I benefici per la nostra salute sono davvero tantissimi, poiché l’oro riesce a riattivare e equilibrare le principali funzioni fisiologiche.

Ecco una lista dei più importanti benefici:

  • Conferisce da subito una sensazione di benessere generale: stimola la vitalità e dà l’energia. Preso regolarmente e per lunghi periodi aumenta la longevità;
  • Ha effetti antidepressivi e contrasta ansie e tristezza;
  • Potenzia il sistema immunitario
  • Rilassa i muscoli e disinfiamma le articolazioni;
  • Aggiunto a creme per viso o corpo purifica e rende la pelle più elastica;
  • Migliora la digestione, la circolazione sanguigna, il sistema linfatico, le funzioni cerebrali e la concentrazione.

(Fonte: www.riza.it)

Mysa è un soffice tappetino rivestito di speciali punte che, sfruttando le innumerevoli proprietà terapeutiche dell’agopressione cutanea e della reflessologia, ti può aiutare ad alleviare: stress, tensioni muscolari a collo, spalle e schiena, problemi del sonno, problemi circolatori, spossatezza, mancanza di energia, tensioni nella zona cervicale e lombare…Molti si sdraiano per qualche minuto sul tappetino chiodato Mysa semplicemente per regalarsi piacevolissimi attimi di relax, per sciogliere tensioni mentali e fisiche, e per dedicarsi per un po’ solo a se’ stessi…

Secondo i dettami dell’ Agopressione Cutanea, le punte di materiale rigorosamente atossico ed anallergico, a contatto della schiena nuda, già dopo pochi minuti stimolerebbero il sistema nervoso ( agiscono quindi come stimolatori con azione propriocettiva, ovvero stimolante del sistema neuro-motorio) inviando impulsi a livello spinale, fino al cervello, attivando la produzione di endorfina e di ossitocina.

Le endorfine sono chiamate anche “l’ormone della felicità”, in quanto bloccano gli impulsi del dolore producendo un senso di benessere. (diminuzione di dolori muscolari, al collo, cervicale ed alle articolazioni)
L’ossitocina è invece ” l’ormone dell’amore e della serenità”, in quanto regala un diffuso senso di tranquillità, nonché leggera sonnolenza ( contro stress, spossatezza e problemi nell’ addormentarsi)

Altri effetti da molti riscontrati sono lo e stimolo della circolazione sanguigna e linfatica, con relativo maggiore rifornimento di ossigeno ai muscoli ed agli organi. (problemi circolatori, cellulite, etc.).

MYSA SEMPRE CON TE
SE STAI CON MYSA, STAI BENE!

 

Cosa accade quando ci si sdraia sul tappetino Mysa

15 minuti: L’effetto di ago-pressione cutanea delle punte sul corpo stimola il rilascio di ossitocina ed endorfina.

20 – 30 minuti: I livelli di stress nel corpo diminuiscono, il sonno viene conciliato, si sciolgono le tensioni di mente e corpo, inoltre migliora la circolazione sanguigna ed il sistema linfatico.

Oltre i 45 minuti: Effetto Analgesico: A questo punto si potrebbero iniziare a riscontrare benefici di tipo analgesico, tipici dell’acupressione. Molti avvertono già un sollievo dal dolore, il metabolismo aumenta, e già le infiammazioni potrebbero iniziare a diminuire.

Un successo semplicemente impressionante tra gli utilizzatori, solo ora si tenta di spiegare scientificamente.

Cerchiamo ora di spiegare cosa c’è dietro agli effetti benefici che migliaia di appassionati hanno riscontrato nell’utilizzo dei nostri materassini e cuscini Mysa.

Tutto e’ iniziato circa sei anni fa’, dalla “riscoperta” del tappetino per agopressione come era stato concepito decenni addietro dal Russo Ivan Kuznetzov, seguito dalla creazione di una versione “Svedese”, con nuovi materiali e nuovo design delle punte.

Ed ecco poi l’evoluzione finale, con i nuovi Tappetini chiodati Mysa, che ne ha ottimizzato i benefici tramite un esclusivo design delle punte, una scelta oculata dei materiali, nuove forme, e l’abbinamento con altre terapie naturali, per dinamizzarne i benefici, rispetto agli altri modelli ormai “fermi” alla versione del 2006.

Risultato: un successo ancora più strepitoso, che ha stimolato un enorme interesse da parte degli operatori del settore, dai medici agli esperti in terapie naturali. Diverse scuole e cliniche stanno finalmente cercando di dare una spiegazione di carattere medico / scientifico al fenomeno mondiale “Spikemat”. Dopo spiegazioni che vanno dal placebo, ad un potente “Gate Effect”, allo stimolo dei meridiani, fino ai benefici tipici della Reflessologia, ora alcune cliniche, Università autorevoli ed Importanti ricercatori ne stanno cercando di capire le cause, ed in questo periodo stanno finalmente uscendo i primi studi indipendenti e test universitari.

Bisogna comunque premettere che chi è esperto di Riflessologia, Digitopressione, Agopuntura, Agopressione, o di tutte le altre terapie alternative simili a queste, non appena vede un articolo Mysa, dimostra spesso di capirne i benefici, e poterne comprendere le potenzialità, in modo immediato, e quasi “ovvio”, nella sua semplicità

Per maggiori informazioni visita anche la pagina APPARATO ARTICOLARE o QUI

Alga spirulina

La Spirulina è un’alga monocellulare, con configurazione fisica a spirale, che può crescere solamente in acque dolci molto alcaline. Originaria dell’America centrale e Africa centrale, attualmente viene coltivata in speciali fattorie acquatiche nelle regioni subtropicali.

La Spirulina è una delle più antiche forme di vita: è apparsa sulla Terra circa 3 miliardi di anni fa.

Oggi la Spirulina è considerata l’alimento del futuro per il suo elevatissimo contenuto proteico(circa il 70%) e le sue straordinarie concentrazioni di betacarotene(molto più della carota) e di tutte le altre vitamine (tra le quali spicca laB12, difficilmente reperibile negli alimenti vegetali) e minerali (ricca di ferro e rame e quindi è ottima nei casi di anemia), molti enzimi(tra cui la SOD, un potente antiossidante).

Le proteine della Spirulina sono estremamente facili da digerire e da assimilare, ed è completa perché possiede tutti gli amminoacidi essenziali (quelli che l’organismo non riesce a sintetizzare) in proporzione ottimale e 10 dei 12 amminoacidi non essenziali. Proprio per l’alto apporto di proteine è molto consigliata agli sportivi, e ai vegetariani e ai vegani(soprattutto per la B12).

Alga spirulina ha proprietà antibiotiche, inibisce la crescita di batteri, lieviti e funghi. Questo superalimento ha una concentrazione eccezionale di nutrienti funzionali quale non si è mai vista in nessun cibo, pianta, erba o cereale. Studi eseguiti in USA e Giappone hanno dimostrato un’attività antivirale contro diversi virus (hiv, herpes simplex, citomegalovirus); questa azione antivirale sarebbe data dal calcium spirulan, un polisaccaride che contiene sia zolfo che calcio, che impedirebbe al virus di penetrare nella cellula

È stato dimostrato che la ficocianina e i polisaccaridi della spirulina aumentano la produzione di macrofagi, contribuiscono alla riproduzione del midollo spinale, rafforzano il sistema immunitario e la capacità di resistenza alle malattie.

Per la ricchezza di minerali basici, la spirulina contribuisce a ristabilire l’equilibrio acido-base rendendo più alcalini i tessuti.

Altri aspetti molto importanti della Spirulina è la presenza di alti livelli di clorofilla (disintossicante da metalli e tossine), di magnesio(essenziale in tutte le funzioni biologiche), della Vitamina A(contro l’acne e per la salute degli occhi e delle ossa), delle Vitamine E e F (salute del cuore e dei vasi sanguigni). Stimolando le cellule staminali del midollo spinale, vengono rinforzati e riequilibrati i globuli bianchi (effetto immunostimolante) e i globuli rossi (azione antianemica).

Una regolare assunzione di Spirulina aiuta a completare la nostra alimentazione, spesso povera di micronutrienti(farinacei, zuccheri, cibi pronti non contengono nutrienti; la frutta e verdura coltivate con erbicidi e pesticidi sono povere di nutrienti) e impoverita maggiormente dalla sedentarietà, dallo stress e dall’inquinamento, tutti fattori che indeboliscono il nostro organismo rendendoci più vulnerabili. Le dosi quotidiane di solito riportate sulle confezioni sono da 2 a 4 grammi al giorno.

PRINCIPI ATTIVI:

  • 65% Proteine (8 aminoacidi essenziali)
  • 18% Carboidrati (fra cui il ramnosio che favorisce il metabolismo del glucosio); fibra.
  • 7% Minerali (Calcio, Magnesio, Ferro, Potassio, Zinco, Rame, Manganese, Cromo, Selenio),
  • 5% Vitamine naturalmente ricca di betacarotene, vitamine (complesse B, D, E, K)
  • 5% Lipidi – tra i quali gli acidi grassi essenziali Omega6.
  • Sali minerali (Ca, K, P, Na, Mg, S, Cl, Fe, Zn, Mn, Cu, Co, Ni, Mo, Cr).
  • Pigmenti quali clorofille, ficocianine, caroteni e xantofille (mixoxantofilla, zeaxantina, criptoxantina, echinenone).

INDICAZIONI:

  • Affaticamento
  • Attività sportiva
  • Invecchiamento precoce
  • Alimentazione squilibrata
  • Stress psico fisico
  • Immunostimolante

Alga spirulina a confronto:

1,65 volte più proteine della soia e 3 volte dei fagioli

8,4 volte più calcio del latte

34 volte più ferro degli spinaci

25 volte più betacarotene delle carote

3 volte più vitamina B12 di quella presente nelle uova

 

Nel 1974 è stata nominata come “alimento del futuro” durante la Conferenza Mondiale dell’Alimentazione dell’ONU, considerata la sua digeribilità e la sua capacità di contenere al suo interno elementi nutritivi che non si trovano spesso in natura: perfetta per conferire energia e per migliorare il proprio stato di salute. Aztechi e Maya ne conoscevano il grande valore e l’effetto curativo: molti erano gli utilizzi nel quale veniva applicata, ed era considerata addirittura come “il cibo degli dei”, perché in grado di fornire energia rapidamente e di aumentare le capacità di resistenza.