OLIO DI ARGAN: straordinarie virtù e proprietà

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari.

L’olio di Argan viene utilizzato in campo cosmetico grazie alle sue proprietà antiossidanti, emollienti, idratanti e fortemente elasticizzati. E’ uno degli oli più importanti per il ringiovanimento cutaneo grazie al suo contenuto di Vitamine E e di diversi acidi grassi essenziali. Questo preziosissimo olio, estratto dai frutti della pianta di Argania Spinosa che cresce esclusivamente nel sud del Marocco, viene impiegato da millenni dalle donne berbere come elisir di bellezza. Ora anche la scienza ufficiale ha dovuto riconoscere le incredibili proprietà dell’olio di Argan ed è anche questo uno dei motivi per cui la sua diffusione è sempre più massiccia (seppur limitata, visti i suoi costi non certo popolari). Le varietà di Olio di Argan prodotte, che differiscono per la tostatura dei noccioli e per il tipo di uso, sono due: l’olio cosmetico, più chiaro ed usato sulla pelle, sui capelli, per le unghie e per i massaggi e l’olio alimentare, più scuro, dal sapore forte e deciso, adoperato per la cucina quotidiana. L’olio di Argan nonostante sia molto idratante non è grasso e non unge, cosa che lo rende ancora più sfruttabile in ogni occasione, anche prima di vestirsi. Se usato in modo costante, riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea.

Di seguito gli ambiti di applicazione dell’olio di Argan per la nostra bellezza:

PELLE
Contenendo sostanze antiossidanti e acidi grassi essenziali l’Olio di Argan è uno dei migliori rimedi esistenti contro l’invecchiamento della pelle. La protegge contro gli aggressori esterni (sole, metalli pesanti, smog, vento, inquinanti vari tra cui sostanze tossiche inalate, ingerite o assorbite attraverso la cute) stimola la rigenerazione e l’ossigenazione della pelle. Dona elasticità e svolge un’importante azione antiage. L’olio di Argan penetra rapidamente nella pelle lasciandola idratata e non unta.

Con l’olio di Argan è possibile preparare uno scrub per il corpo aggiungendovi un po’ di sale da cucina. Con l’aggiunta di zucchero è invece ottimo per la pelle delle labbra. Le rende morbide e prive di pellicine. Può essere utilizzato per le smagliature prodotte dalla gravidanza poche gocce di olio applicate direttamente sulla pelle donano luminosità e morbidezza alla cute. Dopo la doccia bastano 6 o 7 gocce di olio sulla pelle ancora umida facendola assorbire con un delicato messaggio. Aggiungere 6/7 gocce di olio di Argan nell’acqua della vasca da bagno contribuisce alla detersione rendendo la pelle morbida e priva di impurità l’olio può essere utilizzato anche per la pelle del seno. Massaggiando delicatamente qualche goccia di olio si preserva l’elasticità della pelle, fragile e delicata, del seno.

VISO
Grazie alla considerevole presenza di Vitamina E,bastano una goccia al mattino ed una alla sera per combattere efficacemente la formazione di rughe ed ostacolare i processi di invecchiamento cellulare. poche gocce di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni..

CAPELLI
L’olio di Argan è adatto per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza ed idratazione. Alimentando le fibre capillari conferisce ai capelli brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.Per rendere i capelli nutriti e setosi si può scaldare qualche goccia d’olio tra le mani e strofinarlo delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora e poi procedere con il solito lavaggio.

UNGHIE
L’olio di Argan cura le unghie fragili proteggendole contro le aggressioni esterne.
E’ sufficiente miscelare l’olio in pari quantità con del succo di limone ed immergere le mani nel composto per almeno 10 minuti. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente una volta alla settimana per circa 2 mesi. In questo modo le unghie e le cuticole avranno un aspetto sano e curato. L’olio si può anche applicare sulle unghie ogni sera prima di coricarsi

MASSAGGI
L’olio di Argan viene usato per i massaggi. E’ ottimo come decontratturante muscolare.

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argan, o di Argane, viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero alto da 8 a 10 metri, in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile. Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nellaregione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Il suo valore è dato anche dalle numerose proprietà in esso contenute e dalle applicazioni che se ne possono fare per la bellezza e per la salute di capelli e pelle. L’olio di Argan è, infatti, ricco diacidi insaturi e di Vitamina E (ripara le membrane cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberie svolge un effetto antiage) che lo rendono un alleato perfetto per idratare, nutrire e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne. La Vitamina E presente nell’olio di Argan agisce da antiossidanteed è un coadiuvante nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e di quello muscolare.

L’olio di Argan è composta anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, laVitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante, l’olio di Argan riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea . Inoltre, questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

Tra gli altri Usi per la salute dell’Olio di Argan
•Bruciature. Aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore
•Psoriasi. L’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione. Va applicato due volte al giorno.
•Piaghe da decubito. Applicare due volte al giorno l’olio di Argan favorisce la scomparsa delle piaghe.

Shungite: la pietra che carica energia

Arriva dalla Russia una pietra dura molto particolare, un minerale capace di donare l’energia di vita. Ancora meglio dell’Orgonite, questa pietra è caratterizzata da straordinarie proprietà. Scopriamole insieme!

La Shungite, questo il suo nome, è una pietra nera opaca che viene estratta nel nord-ovest della Russia, precisamente in Carelia; prende il suo nome dal lago Shunga, il luogo di estrazione. In Russia è conosciuta e nota per i suoi incredibili benefici ormai da secoli; pensate che già lo Zar Pietro il Grande, tra il 1600 e il 1700, la utilizzava per contrastare i malanni della vecchiaia.

Si tratta di una pietra sedimentaria, una forma particolare di carbonio, che deriva da un processo di mineralizzazione di depositi di plancton, i quali risalgono a due milioni di anni fa. Si chiama fullerene la particolare composizione molecolare in cui si è organizzato il carbonio; questa particolare forma è stata scoperta da tre chimici in seguito ad alcuni studi in laboratorio, che li ha portati a ricevere il Premio Nobel per la chimica nel ’96.

I fullereni creano come una barriera meccanica per contrastare la diffusione di energia negativa, caratteristica che li rende molto interessanti, nonché oggetto di studio in vista della creazione di nuovi farmaci antitumorali e antibiotici.

Quali sono le proprietà della Shungite
Grazie alla sua struttura particolare, la pietra Shungite è dotata di svariate proprietà bioenergetiche, chimiche e fisiche. È in grado di neutralizzare le radiazioni e viene infatti utilizzata, ad esempio, per proteggersi da onde elettromagnetiche che vengono quotidianamente emanate dalla nostra tecnologia: televisori, computer, cellulari.

La Shungite non si carica negativamente, a differenza di altri cristalli, perciò i suoi effetti benefici non vengono rilasciati per irradiazione, bensì per vortice quantico. È ideale per i soggetti che si sentono sempre stanchi e stressati; questo perché è capace di sostenere e alimentare la naturale energia vitale presente in ognuno di noi. La Shungite stimola il funzionamento del sistema immunitario; ecco perché sarebbe ideale portarla con sé durante periodi di particolare stress fisico come quelli influenzali, i cambi di stagione, ma anche durante la convalescenza in seguito, ad esempio, a un’operazione chirurgica.

Questa preziosa pietra è in grado di proteggere tutto l’ambiente in cui è inserita; armonizza il luogo, respinge le memorie negative e crea un’atmosfera calma, pacifica e rilassata.

Shungite: energia per il corpo, l’ambiente e le piante

La Shungite è addirittura in grado di migliorare la produttività delle colture di circa il 30%, rendendole anche più resistenti ad eventuali malattie; ecco perché si rivela un ottimo concime naturale. Il nostro pianeta, la Terra, sta attraversando una cosiddetta elevazione di frequenza; questa pietra permette di adattarsi più facilmente a questo cambiamento e facilita l’ascensione verso regni superiori.
Per quanto riguarda il suo utilizzo nell’arredamento, proprio per ciò che abbiamo precisato in merito alla sua capacità di migliorare l’ambiente dal punto di vista energetico, la Shungite è disponibile in diverse forme come piramidi, cubi, sfere… dei carinissimi, oltre che utili, dettagli di arredamento!

E per quanto concerne, invece, la protezione personale e i benefici per il nostro corpo e spirito, si trova la Shungite sotto forma di ciondoli da indossare, pietre da tenere in tasca, piastrine da attaccare al cellulare.

La shungite elite

La Shungite è quindi una pietra completamente naturale e si trova esclusivamente nella zona della Russia sopra menzionata, la regione della Carelia. Si è formata prima ancora che ci fosse vita nel pianeta Terra, circa 2 miliardi di anni fa. Ma la Shungite non è tutta uguale e il suo potere dipende dalla quantità di silicati e carbonio in essa contenuta. Si distinguono infatti ben 4 tipi di Shungite; tra queste menzioniamo la Shungite elite, quella di tipo I, che contiene tra il 90 e il 98% di carbonio e silicati.

La Shungite elite è rarissima: è di colore nero-argento, ha un aspetto simil metallico ed è molto leggera; è senza dubbio quella più pregiata e l’unica in grado di purificare l’acqua. Non è una pietra lavorabile perché è stratificata. Il prezzo della Shungite Elite è piu’ caro rispetto alla classica shungite.

La shungite contiene tutti gli elementi chimici della terra
Ha dell’incredibile il fatto che la Shungite sia l’unico minerale organico a contenere tutti gli elementi chimici presenti sul pianeta Terra (v. tavola periodica di Mendeleev); forse è proprio questo che la rende così straordinaria.

La Shungite funge da scudo protettivo contro le forze e le energie negative e la sua protezione non ha certamente una scadenza. Non è raro commettere l’errore di pensare che questa pietra, date le sue proprietà, modifichi in qualche modo le onde elettromagnetiche; agisce su esse, ma non le modifica, semplicemente riporta in armonia l’energia delle persone e degli ambienti.

Le abitudini quotidiane ci portano a frequentare luoghi molto diversi tra loro e, conseguentemente, con energie ambientali completamente diverse. Casa, posto di lavoro, ma anche supermercati, case di altre persone, locali, palestre e via discorrendo. Per non rischiare di ritrovarsi, magari in ambienti non proprio al massimo dell’energia positiva, privi di protezione è possibile avvalersi di un semplice ciondolo realizzato con la pietra Shungite. Indossarlo favorisce la stabilità mentale e spirituale, nonché una protezione costante della nostra salute, dal momento che soprattutto nell’era in cui viviamo non possiamo rinunciare alla tecnologia. Quest’ultima, purtroppo, è causa di un inquinamento elettromagnetico piuttosto dannoso per la nostra salute.

LA SHUNGITE PIETRA SCUDO CONTRO LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE

La Shungite, è un minerale naturale a base di 60 o 70 atomi di carbonio, proviene dalla Carelia, regione nel nord­ovest della Federazione Russa. Possiede capacità dielettriche e diamagnetiche e da queste deriva la capacità di trasformare le onde elettromagnetiche nocive in onde biocompatibili, ossia non dannose per il nostro organismo e per tutti imateriali organici (piante, animali etc.).

Proprietà 

In funzione della sua particolare struttura, la shungite possiede un certo numero di sorprendenti proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.

Scudo contro le radiazioni elettromagnetiche: una delle principali proprietà della shungite è la sua potente capacità di neutralizzare ogni tipo di radiazioni. Questa pietra è estremamente efficace per contrastare i danni causati dalle onde elettromagnetiche emesse dai moderni apparecchi elettronici senza fili : wifi, computer, cellulari, cordless, ecc… Sono state effettuate degli esperimenti bioenergetici con una serie di pietre note per le loro proprietà di protezione e la shungite ha dimostrato pienamente la sua grande capacità di rafforzare il corpo energetico , riattivare la circolazione dell’energia vitale e riparare i danni causati dalle radiazioni negative.

A differenza della tormalina nera che si carica negativamente e rapidamente, la shungite non si carica mai negativamente, grazie alle sue particolari caratteristiche molecolari (fullereni). Portare una pietra di shungite in tasca o indossare un ciondolo è un modo eccellente per proteggersi attivamente durante le giornate di lavoro in ufficio o durante i viaggi : aereo, treno, auto. Una piramide di shungite sulla vostra scrivania armonizzerà l’ambiente e creerà un’atmosfera calma e rilassante. Una sfera di shungite é piu’ appropriata per il soggiorno o la camera da letto. Salute Le ricerche bioenergetiche hanno testato con successo la shungite per diversi squilibri: Per le persone sempre stanche

Per le giornate di intesa attività, per rinforzare il sistema energetico dei malati e per attivare le loro capacità di guarigione, per i periodi di convalescenza, per ritrovare le forze perdute, per stimolare le difese immunitarie, rafforzare il corpo energetico in periodi di epidemie (compresa l’influenza) o cambiamenti di stagione.

Fanghi – fitoterapia e micoterapia contro la cellulite

ll suffisso “ite” nel linguaggio medico indica un processo infiammatorio, ma nel caso della cellulite, intesa come inestetismo caratterizzato da un processo degenerativo che interessa diversi strati della pelle, tale termine non è corretto, questa patologia in termini scientifici è meglio definita come: “Panniculopatia Edemato- Fibrosclerotica”

La cellulite ha origine da un insieme di cause, che vanno da predisposizioni genetiche, a cause ormonali, deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo ad alterazioni vascolari che possono produrre ritenzione idrica a livello degli arti inferiori. Molto spesso la situazione patologica della cellulite è aggravata dal tipo di vita condotta, alimentazione scorretta, diete incongrue, disturbi intestinali (stipsi), patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata, vita sedentaria, fumo, alcool, sono tutte concause della cellulite.

Di certo esiste una predisposizione genetica legata alla cellulite, in particolare certi geni possono enfatizzare la sensibilità agli effetti ormonali e proferire una più marcata fragilità capillare, che gioca un ruolo fondamentale nei processi di trasudazione di liquidi nei tessuti sottocutanei. Successivamente comportamenti alimentari scorretti e vita sedentaria ne enfatizzano l’insorgenza. Gli ormoni femminili svolgono un’azione fondamentale nella comparsa della cellulite, si potrebbe dire che sono strettamente legati a questo inestetismo, in quanto favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo in special modo nelle regioni delle cosce, glutei, ginocchia caviglie e in minor misura sull’addome. Gli ormoni possono essere anche causa di ritenzione dei liquidi e quindi contribuire all’insorgere della cellulite. Una scarsa efficienza della circolazione localizzata negli arti inferiori produce ritenzione idrica ed edemi.

Di notevole importanza risulta la dieta, difatti frequentemente per combattere la cellulite si agisce in primo luogo modificando l’alimentazione aumentando il consumo di frutta e verdura poiché per il loro alto apporto di fibra si favorisce l’attività intestinale, bere molta acqua per eliminare le sostanze tossiche, evitando però quella ricca di sodio in quanto tale elemento é capace di trattenere liquidi all’interno dei tessuti, impedendo un corretto scambio di liquido tra la cellula e l’esterno. Anche lo stress può essere causa della cellulite, la vita frenetica, affaticamento psichico e lo scarso riposo notturno, sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare delle modificazioni metaboliche che possono portare all’insorgenza della cellulite. Molte sono le cause che danno origine alla cellulite, spesso dipendente da vari fattori che si sommano fra loro. È causata da un’alterazione del microcircolo. Alcuni fattori non sono causati da noi e quindi non sono eliminabili. Questi li definiamo primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità). Gli altri fattori che sono collegati all’andamento della nostra vita li definiamo secondari. Sono collegati a patologie particolari o all’assunzione di farmaci. Infine esistono fattori aggravanti dovuti al nostro stile di vita che sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà).

I Fanghi erano una prerogativa dei centri estetici ma oggi sono in vendita prodotti ad uso casalingo dalla straordinaria efficacia come i FANCHI GUAM®, originali ed esclusivi. La grande diffusione di questo tipo di trattamento anticellulite e’ dovuto alla grande comodita’, infatti dopo l’applicazione generalmente e’ ncessario lasciar agire i fanghi per un periodo di circa 20-30 minuti durante i quali si puo’ tranquillamente continuare a fare cio’ che si stava facendo. Nella quasi totalita’ dei casi i fanghi sono a base di alghe, acqua marina e principi termali e dopo il periodo di attesa vengono lavati via con acqua tiepida. Un piccolo trucco ormai molto conosciuto e’ quello di avvolgere la parte interessata con la pellicola trasparente con il vantaggio di favorire l’assorbimento e ridurre la possibilita’ di sporcare.

I Fanghi d´Alga GUAM sono un modo intelligente di dedicare tempo al benessere ed alla bellezza del corpo. Efficaci, sicuri e del tutto naturali, loro proprietà portano a risultati immediati già alle prime applicazioni.

Per chi ha seri problemi di cellulite, si possono raggiungere sin dalle prime applicazioni diminuzioni del girocoscia di 2-3 cm. Grazie alla loro composizione esclusiva, stimolano e tonificano la pelle, rassodandola; le donano un’incomparabile morbidezza e mantengono l’elasticità della cute.

La fitoterapia si basa sul principio che alcune erbe contengono principi attivi in grado di riattivare la circolazione, favorire la diuresi, aumentare il catabolismo dei grassi, stimolare il fegato e i reni, organi essenziali per lo smaltimento delle tossine. Dalle piante si estraggono semi, radici, foglie, gemme, disponibili poi in erboristeria sottoforma di estratti secchi o di tintura madre. Questo trattamento e’ più indicato per la cellulite di recente insorgenza. Hanno proprietà diuretiche e drenanti il tarassaco, la gramigna, la bardana, la rosa canina, la regina dei prati e la betulla. Rusco, ippocastano, biancospino, amamelide e mirtillo nero invece sono indicati nel riattivare il microcircolo. Infine la quercia marina, la centella e il ginko biloba stimolano i processi metabolici e migliorano la resistenza del tessuto connettivo (tessuto che forma la parete dei vasi).

Per un drenaggio ancor più potente ed una azione in sinergia si può chiedere aiuto anche alla MICOTERAPIA con l’uso contemporaneo di POLIPORUS, fungo commestibile che cresce in Europa e in Asia in “cespi” di dimensioni e peso anche notevoli. In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico. Molto utile per la cellulite. Effettua un forte drenaggio linfatico di tutte le molecole tossiche.

La caratteristica principale del POLYPORUS, a differenza di tutti gli altri diuretici, è che non rilascia il potassio, per cui viene tutelata la funzione neuro-muscolare.

In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico.

Grazie alla sua funzione drenante migliora la stasi linfatica, di conseguenza contribuisce a ridurre la pressione arteriosa. E’ molto utile nei casi di ritenzione idrica, gonfiori a livello articolare ed effettua un forte drenaggio linfatico.

I tuoi capelli naturalmente

I capelli esaltano l’espressività del volto e definiscono l’immagine che comunichiamo agli altri. Contribuiscono in modo sostanziale all’autostima e dalla sicurezza determinando di conseguenza maggior successo nel lavoro, nella vita privata e nei rapporti sociali.

Abbandonarsi alla rassegnazione non serve a niente. Non è vero che non si possa fare nulla per prevenire la caduta dei capelli. I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato. Ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, utilizzando trattamenti cosmetricologici specifici e i nostri prodotti per l’igiene dei capelli, si potranno ottenere ottimi risultati. L’importante è agire tempestivamente.

Da molti anni la LORAL RADICCHIO è impegnata contro tutti i problemi di capelli e di cuoio capelluto.
Grazie alla ricerca e all’attenzione data ad ogni particolare scientifico e tecnico,è riuscita con grande entusiasmo a migliorare quello che già era un prodotto consolidato nel mercato.
Rispettando l’ambiente e la soddisfazione dei clienti anche il Trattamento Radicchio si rinnova per offrirvi sempre il miglior servizio.
Il ciclo vitale dei capelli
Il ciclo della crescita dei capelli consiste in tre fasi:
ANAGEN o della crescita attiva, che dura da un minimo di 2 ad un massimo di 6 anni;
CATAGEN o della regressione, di appena 3—4 settimane;
TELOGEN di circa 3 mesi, è la fase della caduta.
Ogni qual volta un capello arriva alla caduta tutti i follicoli ritornano, se le condizioni psicofisiche dell’individuo sono normali, alla fase ANAGEN e cosi via nel tempo.

Questo fenomeno è fisiologico: in altre parole a “caduta’ è in realtà un ricambio, un rinnovo, una ‘muta’ Sul numero preciso di capelli persi fisiologicamente in un giorno, sono stati riportati numerosi dati talvolta abbastanza contrastanti, Un individuo possiede mediamente dai 100.000 ai 180.000 follicoli piliferi.
In un cuoio capelluto sano, il 10% circa dei follicoli è in TELOGEN: ciò significa che il 10% dei capelli che abbiamo in testa sta per cadere, e per essere sostituito da “nuovi’ capelli. Il 90% di tutta la capigliatura è in fase di crescita. La caduta fisiologica dei capelli giornaliera può variare da 30-50 a 90-100 capelli al giorno, sempre a seconda del numero di pori piliferi.

Cos’è l’alopecia
Il termine ‘alopecia” indica caduta di capelli o calvizie, qualunque sia la causa o il tipo. La parola “Alopecia” deriva dal greco classico volpe, animale soggetto a muta, Nel cuoio capelluto umano l’attività di ogni follicolo pilifero sembra essere completamente indipendente da quella degli altri, in modo tale che il ricambio fisiologico dei capelli avviene senza conseguenze visibili per la capigliatura. Diventa una vera e propria “muta” quando si presentano zone di diradamento.

L’alopecia è una diffusa alterazione del cuoio capelluto che si manifesta con la rapida comparsa di chiazze, più o meno rotondeggianti, singole o multiple, in cui scompaiono i capelli, sia per caduta che per mancata riproduzione di nuovi capelli, dovuta ad inattività dei bulbi. Più che di una singola malattia, sarebbe più corretto parlare di “alopecie”, in quanto si tratta di forme diverse, soprattutto in relazione al loro momento causale, per cui si distinguono:

Alopecia infettiva: come conseguenza di una malattia infettiva (ad esempio, il tifo).
Alopecia medicamentosa: compare in quegli individui che sono stati sottoposti a trattamento antitumorale, oppure in coloro che eseguono terapie anticoagulanti, oppure per l’abbassamento del tasso di colesterolo e dell’attività tiroideo; infine, in coloro che fanno uso di prodotti riduttori della fame, nel corso di cure dimagranti.
Alopecia traumatica: dopo un intervento chirurgico, come conseguenza del parto (dopo 2-3 mesi) o di forti shock psico-affettivi.
Alopecia androgenetica (anche detta area celso: è forse la forma più comune e diffusa; si tratta di un’alopecia funzionale in cui la crescita dei capelli viene inibita da diversi fattori (predisposizione familiare, disordini ormonali. processi infettivi ad andamento cronico a carico dell’orecchio o dei denti, disturbi psico-somatici), senza lesioni irreversibili del bulbo. Può avere un’estensione relativamente limitata (alopecia decalvante parziale) oppure può interessare l’intero capillizio (alopecia decalvante totale),
Alopecia seborroica: è la seconda in ordine di frequenza dopo l’alopecia androgenetica; la caduta dei capelli, sottili e fragili di per sé stessi, è condizionata e favorita dalla presenza, in eccesso e qualitativamente anomala, di secrezione sebacea del cuoio capelluto; si accompagna in genere a desquamazione forforale (la cosiddetta forfora grassa).
Alopecia areata: si manifesta con la comparsa di una o più chiazze rotondeggianti del cuoio capelluto prive di capelli. Se non sì risolve spontaneamente entro pochi mesi l’affezione tende a progredire verso forme di alopecia totale.
Alopecia congenite: presente dalla nascita è quasi sempre associate a patologie.

Dall’alopecia bisogna ben distinguere il TELOGEN EFFLUVIUM,
Questo termine (telogen effluvium) significa caduta profusa dei capelli in fase telogen. Nel caso menzionato la percentuale di capelli in fase telogen, subisce un aumento che dal 10% circa può variare fino al 40% circa, provocando un diradamento diffuso. A volte il diradamento è più visibile e marcato nelle zone del vertice e temporali.

FORFORA E SEBORREA
E uno dei problemi più diffusi e fastidiosi: milioni di persone ne soffrono e spesso non ottengono risultati con i prodotti in commercio.
Le cause di formazioni della forfora sono in gran parte simili a quelle della seborrea: il problema dipende essenzialmente dalla formazione nel cuoio capelluto di sostanze irritanti (acidi a corta catena, aldeidi, chetoni, lipo-perossidi) derivati da auto-ossidazione degli acidi grassi insaturi (cosiddetti PUFA cioè Poly Unsaturated Fattv Acids) costituenti le normali secrezioni sebacee. Senza addentrarsi nei vari dettagli chimici e biologici di questo processo, si può sintetizzare che queste sostanze irritanti provocano da una parte irritazione delle strutture sebo-produttrici con contemporanea scomparsa delle normali attività antimicrobiche e sebo-statiche (seborrea), e dall’altra irritazione, prurito, disidratazione del Vepidermide, sviluppo abnorme della flora microbica nel cuoio capelluto, mitosi accelerate dello strato germinativo dell’epidermide con conseguente, abnorme desquamazione forfora.

E’ PERO OGGI POSSIBILE COMBATTERE CONCRETAMENTE QUESTI PROBLEMI CON SICURI RISULTATI.
Un preciso e metodologico trattamento dermocosmetico ed igienico con principi attivi e componenti naturali favorisce i seguenti risultati:
• un’azione scrostante e detergente;
• un’azione lenitiva e purificante delle strutture sebacee;
• un contenimento degli effetti negativi indotti da batteri e miceti;
• la prevenzione dei processi di auto-ossidazione degli acidi grassi insaturi (PUFA) mirando così ad una normalizzazione dei processi germinativi e sebacei dei cuoio capelluto con la conseguente scomparsa della forfora e/o della seborrea.

RIMEDI FINORA ADOTTATI
finora si è intervenuto praticamente con tre sistemi:
a) DIFESA E PREVENZIONE: nei limiti dei possibile attraverso lozioni (spesso di scarsa efficacia) e la pulizia dei cuoio capelluto con vari shampoo. Tali sistemi abbinati ad altri più sofisticati metodi moderni (ad esempio laser terapia e particolari diete alimentari) possono nella maggioranza dei casi rallentare e talvolta anche bloccare, la caduta patologica dei capelli. Non sembrava comunque possibile recuperare i capelli con bulbo atrofizzato: nei migliori dei casi la situazione rimaneva quella al momento della cura.
b) PROTESI: con un intervento puramente meccanico, si coprono zone calve con toupets, parrucchini ecc. Sono noti a tutti gli svantaggi ditali soluzioni:
alti costi, sostituzioni nel tempo, progressiva differenza nel colore con i propri capelli, spesso precaria stabilità, antiesteticità.
e) TRAPIANTO CHIRURGICO: recentemente il trapianto chirurgico ha ovviato ad alcuni di questi problemi ma rimane sempre, oltre al costo ed al trauma dell’intervento, il grave problema dei possibile rigetto e la ripetizione dell’intervento comunque dopo alcuni anni.

UNA CONCRETA POSSIBILITA’: IL RINFOLTIMENTO DEI CAPELLI
Non si tratta assolutamente di una speranza, ma di una realtà constatata e documentata nella maggioranza assoluta dei casi.
Non solo la soluzione al problema della caduta dei capelli ma anche una rivitalizzazione dei bulbi atrofizzati con progressiva produzione pilifera e rinfoltimento, sono i risultati che è possibile ottenere.
I bulbi piliferi dei cuoio capelluto che non producono più il capello appaiono come “quiescenti” e sembra tendano a morire completamente solo dopo molti anni di calvizie totale.
Infatti è stato verificato che possono riprendere una loro funzione germinativa: comincerà a spuntare una peluria poco pigmentata a ciclo vitale breve che verrà via via sostituita da capelli più robusti e pigmentati e così, con i tempi fisiologici necessari, tenderà a ripristinarsi un normale ciclo vitale. Non si tratta di un evento miracoloso che in un attimo porta la chioma ai livelli dell’adolescenza, però, soprattutto in persone giovani, si è riscontrato spesso un rinfoltimento in percentuali eccezionali anche in breve tempo.

Cosa favorisce la crescita di nuovi capelli
La salute, la crescita normale e continua dei capelli dipendono esclusivamente da un perfetto equilibrio delle funzioni germinative, sebacee ed in generale biologiche dell’insieme dei complesso pilifero, cutaneo ed epidermico dei cuoio capelluto.
Quando questi equilibri vengono compromessi è utile e importante operare degli opportuni interventi igienico-cosmetici che favoriscono la normalizzazione delle varie funzioni con l’apporto dei precisi e dosati elementi naturali essenziali alla vita dei capello, e cioè:
• interventi di pulizia e detersione delle impurità e degli eccessi di sostanze oleose o grasse;
• apporto di ossigeno e di complessi nutritivi con l’irrorazione sanguigna;
• apporto di indispensabili sali minerali (specialmente ferro, rame, zinco, zolfo);
• apporto delle vitamine assolutamente necessarie (specialmente le vitamine A, E, C, B, B6, PP, H).

La forma cosmetica più valida per gli interventi necessari è costituita dalla lozione a moderato tenere alcolico e dallo shampoo idoneo. Sono senz’altro controindicati tutti quei prodotti che contengano elementi chimici dannosi e che non rispondono ai seguenti requisiti:
• non devono soffocare il follicolo pilifero;
• non devono risultare troppo astringenti, limitando la circolazione capillare sanguigna;
• non devono denaturare le proteine delle cellule cutanee;
• non devono danneggiare il mantello idrolipidico cutaneo;
• non devono indurre un effetto secondario di aumento della secrezione sebacea (effetto rimbalzo);
• devono avere un PH iso—epidermico cioè fisiologico.

Quanto riportato sopra illustra sinteticamente i principali processi della vita e delle disfunzioni dei cuoio capelluto alla luce delle varie recenti conoscenze in materia.

La conoscenza di questi processi e di questi problemi permette anche di indicare, su basi più concrete, gli ideali interventi in campo dermocosmetico.

IL TRATTAMENTO TRICOLOGICO RADICCHIO
Il trattamento Radicchio, di precisa funzione dermocosmetica, è stato messo a punto da un barbiere Trevigiano, ormai famoso per questo, MarioLorenzin. Nel 1975, vedendo pian piano sfoltire i propri capelli e deluso da ogni altro intervento provato, decide di trovar da solo una soluzione cominciando, dopo accurati studi, da un’infusione di un particolare tipo di radicchio, da qui il nome da Lui dato al trattamento, che è stata poi via via integrata, modificata e migliorata negli anni successivi. Nel 1979 arrivarono i primi entusiasmanti riscontri; finalmente aveva trovato la sperata soluzione. Iniziò subito il trattamento ai propri clienti: i risultati furono eccezionali soprattutto da un punto di vista estetico. Da allora iniziò una fase di seria sperimentazione, con fotografie, documentazioni e riscontri, coadiuvato da altri barbieri in varie zone. I successi sono stati sorprendenti; anche personaggi popolari e importanti sono venuti da lui per questo trattamento; giornali, anche esteri, gli hanno dedicato molti articoli. Oggi il trattamento può considerarsi a punto, centinaia e centinaia di persone lo hanno adottato con esiti senz’altro positivi, verifiche antiallergiche sono state fatte, i risultati si mantengono e migliorano nel tempo, senza controindicazioni,

EFFICACIA E MECCANISMO D’AZIONE DELLA LOZIONE RADICCHIO NEL TRATTAMENTO DI ALOPECIA ANDROGENETICA
Gli ingredienti attivi contenuti nel “Cichorium Intybus” sono stati studiati per valutare la loro efficacia nel trattamento dell’alopecia androgenetica e per la cura del capello.
I loci del DNA geneticamente programmati del recettore citosolico del bulbo del capello, che sono portatori del carattere dell’alopecia androgenetica è stato già parzialmente dimostrato dalla presenza del gene responsabile per il carattere.

Una terapia efficace deve avere la capacità di ridurre la trasformazione intrafollicolare del diidrotestosterone e prevenire la captazione recettoriale, esercitando simultaneamente un’attività sull’adenil-ciclasi-CAMP-proteinachinasi-glicolìsi e sul metabolismo energetico del tricocheratinocita.

A questo scopo, il Servizio Tricologico, al Centro Resnati, Ospedale San Raffaele, Milano, ha intrapreso una ricerca sull’efficacia di un estratto di “Cichorium Intybus” in una soluzione glicoalcolica in un trattamento di un maschio (2° e 3° grado Hamilton) e una femmina (1 °e 2° grado secondo Luddwing) ‘affetti” da alopecia androgenetica (perdita di capelli). Lo studio venne realizzato in condizioni di doppio cieco contro una soluzione nota (placebo) usata come controllo, su un totale di 30 pazienti. I risultati ottenuti durante la ricerca sugli effetti del prodotto hanno dimostrato l’efficacia dei suddetti principi attivi non sistematici nel trattamento dell’alopecia androgenetica, in modo particolare la sua capacità di modificare i principali parametri coinvolti nel processo. Infatti, c’è una singolare modifica nei valori registrati per la percentuale dei bulbi in anagen e del rapporto anagen/telogen delle regioni frontali/vertice del capo, avvalendoci dell’uso del fototricogramma. Significante è anche l’incremento del capello situato nell’ area frontale/ vertice del cuoio capelluto. Il diametro del fusto del capello, è certamente uno dei più indicativi parametri dell’attività della stimolazione del tricocheratinocita. Il principale valore di base di 0.05 mm cambia a 0.09 mm dopo il trattamento con un miglioramento del 48% nell’area frontale/vertice del capo.

GLI STUDI CLINICI EFFETTUATI
Al fine di valutare la reale efficacia e tollerabilità del Trattamento Radicchio nella cura delle disfunzioni del cuoio capelluto sono stati svolti degli studi clinici, che qui vengono brevemente riportati.

Lo studio eseguito dal Dottor Simioni Francesco, specialista in dermatologia e venereologia, ha preso in considerazione 50 soggetti, uomini e donne, d’età media 23,5 anni, che presentavano un’alopecia di tipo androgenetico ed altri ed altri sintomi ad essa correlati (seborrea, forfora grassa secca, perdita eccessiva di capelli).
Ai pazienti è stato applicato il Trattamento Radicchio per tre mesi, seguendo le modalità d’impiego date dal produttore e durante questo periodo essi sono stati seguiti e visitati dal Dottor Simioni. Al termine dell’esperimento è stata redatta una valutazione finale:

“I fenomeni in oggetto del nostro studio, ed in modo particolare l’alopecia di tipo androgenetico sono conseguenza di una particolare situazione costituzionale, non reversibile. Ciò nonostante i risultati che abbiamo ottenuto possono considerarsi soddisfacenti; infatti, le percentuali di miglioramento dei tricogrommi (analisi computerizzata del copillizio) dopo tre mesi variano:
-per la fase ANAGEN del 35%;
– per la fase TELOGEN del 60%.
Abbiamo inoltre apprezzato un netto miglioramento dell’untuosità e della forfora e un parallelo incremento della crescita dei capelli a partire dal terzo mese circa. Il trattamento in esame è quindi da considerare valido, e, se condotto con costanza, rappresenta un pilastro contro l’evoluzione irreversibile verso la calvizie’ Dott. Simioni Francesco

Un secondo studio è stato condotto presso il Servizio Medico di Tricologia dell’Ambulatorio Resnati dell’ospedale San Raffaele dì Milano, sotto la responsabilità del Dottor Fabio Rinaldi.
In questo caso sono stati reclutati 26 soggetti d’ambo i sessi, d’età compresa tra i 18 e i 50 anni, che presentavano casi d’alopecia androgenetica. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: il gruppo A è stato trattato con il Trattamento Radicchio, il gruppo B è stato trattato con una lozione placebo, fornita dallo sperimentatore.
Per tutta la durata dell’esperimento (3 mesi) i soggetti sono stati sottoposti ad una serie di accertamenti clinici e strumentali (valutazione dermatologica dello stato della cute e del capillizio, tricogramma, valutazione microscopica del fusto dei capelli, sebometria, valutazione del pli cutaneo) che sono serviti a compilare una valutazione finale:

“La differenza tra i dati ottenuti nel gruppo A (principio attivo) e gruppo B (placebo) è evidente: i risultati positivi nel gruppo A raggiungono circa il 90% rispetto il 20% del gruppo trattato con placebo.
Senza dubbio è possibile concludere che l’applicazione costante della soluzione testata è stata in grado di:
– Arrestare la caduta dei capelli;
– Aumentare il numero dei bulbi in fase anagen;
– Ridurre i bulbi in fase anagen distrafica;
-Aumentare il diametro dei fusti con effetti positivi sull’alopecia androgenetica maschile e femminile”. Prof. Rinaldi Fabio

LA LOZIONE RADICCHIO
La Lozione Radicchio è un infuso idroalcolico (a modesto volume anidrico) di un particolare tipo di radicchio miscelato con altre selezionate erbe fresche: la mistura, esattamente dosata, viene lavorata sotto infuso a freddo per oltre 40 giorni in vasche speciali.
La lozione risultante è cosi alla fine satura di un completo insieme di vitamine, sali minerali e vari principi attivi derivati naturalmente dagli ingredienti vegetali freschi utilizzati.
E’ importante sottolineare che la Lozione Radicchio non contiene assolutamente composti chimici addizionati, estratti industriali vegetali (come quasi tutti i prodotti in commercio), conservanti, coloranti e profumi. E’ perciò un prodotto assolutamente puro e naturale (l’alcool stesso contenuto è
derivato esclusivamente dalla distillazione artigianale di prodotti vegetali) che attraverso particolari azioni igieniche e dermocosmetiche:
dissolve e pulisce le impurità ed i depositi eccessivi;
contribuisce ad ostacolare auto ossidazione degli acidi grassi insaturi;
favorisce il ripristino dell’equilibrio idro-lipidico cutaneo;
ostacola cosi l’eccesso seborroico e la formazione della forfora;
promuove l’apporto, attraverso il massaggio ed una maggior irrorazione sanguigna, degli essenziali elementi nutritivi per una vitale funzione germinativa dei bulbi dei capelli.

La lozione favorisce così il crearsi delle condizioni idonee alla regressione del processo di caduta dei capelli, al ristabilirsi del normale ciclo vitale dei capelli e specialmente al rinfoltimento dei capelli. I risultati, soprattutto estetici, possono essere sbalorditivi: in persone giovani sono solitamente rapidi, in persona anziane, soprattutto se affette da calvizie di lunga data, più lenti anche se concreti.

LO SHAMPOO RADICCHIO
Per coadiuvare nel modo più valido l’efficacia della Lozione Radicchio è stato indispensabile studiare e mettere a punto uno shampoo speciale delicato di alta qualità senza controindicazioni verso tutte le specifiche caratteristiche della lozione stessa e con precise proprietà iso-epidermiche.

Infatti lo Shampoo Radicchio, non solo non inibisce le azioni della Lozione ma, soprattutto:
• rispetta l’equilibrio lipidico del cuoio capelluto e dei capelli essendo a PH fisiologico;
• non induce ad un incremento della secrezione sebacea secondaria (effetto rimbalzo);
• non irrita gli strati più esterni dell’epidermide;
• non inibisce gli enzimi delle cellule cutanee;
• non elettrizza i capelli possedendo tensidi non ionici.

Pertanto, per questa sue caratteristiche, può essere tranquillamente usato, non solo nel trattamento dermo-cosmetico con la Lozione, ma ogni volta si desidera. Anzi ne è consigliabile l’uso il più spesso possibile: più il cuoio capelluto è libero e pulito più facilmente si instaurano i processi di normalizzazione e più facilmente si mantengono e migliorano i risultati conseguiti.

Perché si ingrassa?…Dimagrire! Ma come?

Spesso si desidera dimagrire per motivi di carattere estetico, dimenticando che il conseguimento, o il mantenimento, del peso ideale è un obiettivo da perseguire soprattutto per ragioni di salute.

Gli alimenti introdotti nel nostro corpo fungono da “combustibile” per le attività quotidiane. Se la quantità di calorie ingerite è superiore a quelle consumate, le calorie superflue si trasformano in grasso. Dimagrire non è facile e il metodo è uno solo:
far diventare negativo il bilancio calorico, introducendo meno calorie pur mantenendo una alimentazione varia ed equilibrata, e aumentando il dispendio di calorie attraverso l’esercizio fisico.
“La perdita di peso deve essere graduale e moderata”
Il miglior metodo per dimagrire in modo sicuro si basa su l’attuazione di un programma equilibrato di cui 3 sono e componenti fondamentali:

ADEGUATA ATTIVITA’ FISICA +
EQUILIBRATA ALIMENTAZIONE +
INTEGRATORI ALIMENTARI SPECIFICI

Gli integratori alimentari sono costituiti generalmente da sostanze vegetali come fibre ad azione saziante e altri principi attivi utili per contrastare la ritenzione idrica, per favorire la termogenesi, per contenere l’assorbimento dei grassi e degli zuccheri, per limitare il senso di fame.Spesso l’aumento di peso è associato ad una cattiva funzionalità del fegato e delle vie biliari, che intasandosi di sostanze di deposito o di scarto (tossine), ne impediscono il corretto e totale funzionamento. I nutrienti introdotti in eccesso non vengono trasformati in energia e si accumulano sottoforma di grasso, oppure vengono metabolizzati ma non smaltiti, generando accumulo di tossine e scorie.

IL DRENAGGIO
In questo caso l’approccio del drenaggio è assolutamente indispensabile. In ogni caso la strategia del drenaggio, indipendentemente dai trattamenti effettuati successivamente, è sempre raccomandata, in quanto un organismo ripulito è più ricettivo ai successivi trattamenti, che risultano pertanto più efficaci e duraturi nel tempo. Il drenaggio è una tecnica di eliminazione dei cataboliti, attraverso una stimolazione più o meno spinta degli organi emuntori (cute, apparato respiratorio, intestino, reni). Il drenaggio viene applicato per preparare l’organismo a un trattamento specifico, e può essere aspecifico, per aumentare la fisiologica funzione depurativa dell’organismo, o specifico, se agisce di prevalenza su un determinato organo emuntore o se viene effettuato in un preciso momento temporale.

Depressione stagionale

La depressione stagionale é una forma depressiva lieve che si ripropone ogni anno al cambio di stagione, in particolar modo con l’accorciamento della giornata di luce. Qui parliamo di alcuni rimedi naturali

In Autunno e in Primavera si può soffrire di piccole crisi depressive causate soprattutto dal cambiamento climatico e dalla diminuzione delle ore di luce solare .

La cosiddetta depressione stagionale é un tipo di depressione chiamata SAD ( Seasonal Affective Disorder ) che determina nella persona stanchezza , disinteresse per le attività che si svolgono normalmente, sonnolenza , calo del desiderio sessuale . Spesso tutto questo si accompagna ad un intenso desiderio di cibo e quindi ad un aumento del peso corporeo. Nella maggior parte dei casi questi disturbi scompaiono col sopraggiungere della bella stagione. E’ importante però tenere sotto controllo questo disturbo e una terapia consiste nell’esporsi quotidianamente alla luce solare, almeno un’ora al giorno, o davanti a luci particolari che riproducono esattamente la luce solare.
Per quanto riguarda l’ alimentazione chi soffre di SAD dovrà cercare di limitare l’eccesso di calorie assunte quotidianamente. Sarà sufficiente consumare a intervalli regolari pasti piccoli e nutrienti, a base di cereali integrali, carni magre, pesce, formaggi magri, molta frutta e verdura; preferire i carboidrati complessi come cereali, pasta, pane, patate, ed evitare zucchero e dolci; mangiare sempre seduti, masticando e inghiottendo con calma. In questo modo non si avvertirà il bisogno di assumere altro cibo.

Per quanto riguarda i RIMEDI NATURALI che possono essere d’aiuto ve ne sono vari.

Il primo è il MAGNESIO , minerale ormai assai conosciuto ed utilizzato anche nella medicina allopatica o ufficiale. Si utilizza negli stati di ansia, iperemotività sindromi premestruali. Lo si può trovare sotto forma di polvere o tavolette da assumere più volte al giorno ma vi sono anche alimenti ( forse un po’ troppo calorici ) che lo contengono in grande quantità come cacao, cioccolato e noci.

Una pianta che possiamo utilizzare anche in associazione con magnesio è la RHODIOLA ROSEA , un adattogeno che aiuta il nostro organismo a contrastare gli effetti negativi dello stress e adattarsi meglio nei confronti di ciò che ci disturba. Sembra che agisca favorevolmente anche sul calo del desiderio sessuale.

Vi sono piante con azione tonica e stimolante che possono aiutare in questi periodi contrastando lo stato di sonnolenza e apatia ed eventualmente anche quello del calo del desiderio sessuale.

GINSENG, MACA, ELEUTEROCOCCO, SUMA, DAMIANA , MUIRA PUAMA ,GUARANA’: Di solito vengono preferite le associazioni di queste piante ma possono essere utilizzate anche singolarmente. Se l’aumento del peso corporeo è eccessivo e con la sola dieta non si riesce a tornare al peso desiderato possiamo trovare un aiuto in rimedi naturali che accelerano il metabolismo come ANANAS , FUCUS , CITRUS AURANTIUM , CROMO POLINICOTINATO o rimedi naturali che riducono l’assorbimento come: GYMNEMA , GLUCOMANNANO , GARCINIACAMBOGIA, CHITOSANO .

Vi è un altro disturbo molto frequente soprattutto in Autunno ed in Inverno. Gli studiosi parlano di METEOROPATOLOGIA ed è una vera e propria scienza che si divide in meteorosensibilità e meteoropatia. Si è definiti meteorosensibili quando, al variare delle condizioni climatiche, si riacutizzano o si aggravano le malattie preesistenti. Si è definiti invece meteoropatici quando, sempre al variare delle condizioni climatiche, si manifestano disturbi di cui normalmente non si soffre. Anziani e bambini sono i più soggetti a risentire delle variazioni climatiche sia dal punto di vista fisico che psicologico poiché il loro organismo non ce la fa ad adattarsi subito ai cambiamenti esterni.

Da un punto di vista fisico un aiuto ce lo possono dare quelle piante che aumentano le nostre difese immunitarie e che possono essere utilizzate tranquillamente anche da bambini o anziani. Per esempio ECHINACEA o UNCARIA TOMENTOSA se somministrate dall’autunno per tutto il periodo invernale rafforzano l’organismo e anche una eventuale influenza o un raffreddore saranno affrontati e “sconfitti” con molta più facilità e velocità. Stesso discorso per PROPOLI o PAPAIA FERMENTATA .

Tra i fattori climatici che maggiormente aggravano i sintomi di chi soffre di METEOROPATIA vi sono l’umidità e il vento. Il grado ideale di umidità è del 50 – 60 % poiché l’aria eccessivamente secca può irritare le vie respiratorie mentre l’aria troppo umida ostacola la circolazione del sangue. Quando all’umidità eccessiva si associa un intenso caldo si possono avere molti fastidi: difficoltà di concentrazione, calo del rendimento fisico e intellettuale, disturbi cardiocircolatori, allergie.Il vento può indurre eccitazione ma, se persiste troppo, può determinare spossatezza. Alcuni venti provocano mal di testa, depressione, sbalzi di pressione. Il Föhn , vento caldo e secco che spira da nord a sud e si forma nelle regioni alpine, influisce sia sul fisico che sulla psiche provocando irritabilità, depressione, mal di testa, insonnia, disturbi della circolazione. Alla base di questi disturbi sembra che possa esserci l’influsso esercitato dalla carica elettrica dell’aria sul sistema nervoso centrale e il contrasto che si forma quando l’aria calda del Föhn e l’aria fredda della terra si incontrano.

Anche se gli studiosi non sono concordi sulle cause della meteoropatia sembra che alla sua origine vi sia la funzione svolta da una ghiandola, l’epifisi. Questa ghiandola influirebbe sul funzionamento delle ghiandole surrenali quando l’organismo è sotto stress e sulla tiroide. E’ stato scoperto che l’attività dell’epifisi è regolata dalla luce del sole e dai campi magnetici della Terra. Questa ghiandola stimola la produzione di MELATONINA , un ormone che viene prodotto quando è buio e la cui produzione si riduce nei periodi di stress e in età avanzata.

I possibili rimedi naturali ci vengono da piante ad attività adattogena come la RHODIOLA ROSEA, di cui abbiamo parlato prima. Altre piante efficaci sono quelle ad azione rilassante ed ansiolitica come VALERIANA, PASSIFLORA, TIGLIO, MELISSA, che assunte quotidianamente migliorano il tono dell’umore e la qualità della vita. Se è soprattutto il ritmo del sonno ad essere alterato allora possiamo utilizzare MELATONINA poiché probabilmente il nostro livello di stress ha determinato una riduzione di produzione endogena dell’ormone. Si deve prendere tutti i giorni una compressa 20 minuti prima di andare a letto e gli effetti cominciano a manifestarsi dopo 15 -20 giorni.

Per contrastare gli effetti negativi dei campi magnetici che si formano sulla Terra si può indossare un bracciale di rame. Sembra che il rame incida sul rapporto tra ioni positivi e negativi scaricando l’elettricità elettrostatica che si accumula nell’aria .

Tra gli oli essenziali da poter utilizzare per ottenere un effetto rilassante e per contrastare piccoli momenti di depressione vi sono TIMO e LAVANDA . Sopratutto la lavanda può essere messa su un fazzolettino di stoffa di cotone ed annusato spesso per potenziarne l’effetto e sfruttarne appieno le virtù.

Sovrappeso e obesita’: un problema di salute pubblica globale

Con 130 milioni di persone affette da obesità (un adulto su due e quasi un bambiuo su tre), il 53% della popolazione europea è sovrappeso, come confermano i dati ufficiali dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Nel mondo ci sarebbero oltre un miliardo di individui in sovrappeso, e circa 300 milioni di obesi. Cifre impressionanti, soprattutto se si considera che si tratta di una tendenza in forte aumento, e ancora più allarmante se si considera che il numero dei bambini di età inferiore ai 15 anni affetti da obesità ha superato i 22 milioni.

Oggi obesità e sovrappeso sono diventati una sfida per la salute pubblica che a livello mondiale sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia e costituisce uno dei maggiori problemi di salute non solo nei paesi industrializzati, ma anche in quelli in via di sviluppo. Si tratta di condizioni associate a morte prematura e ormai universalmente riconosciute come fattori di rischio per numerose patologie croniche, quali malattie cardiovascolari, ictus, diabete tipo 2, alcuni tipi di tumore.

La gravità ditale emergenza è stata a lungo sottostimata e solo negli ultimi anni comincia ad essere percepita come sfida per la salute pubblica e problema strategico, associato a notevoli implicazioni economiche.

E in Italia? Secondo i dati raccolti dalle ASL, 16 milioni di soggetti sono in sovrappeso e il numero di obesi supera i 5 milioni: il doppio rispetto a 10 anni fa. Insomma, oggi nel Belpaese il 35% delle persone è in sovrappeso, e ben il 10,7% è obesa, con una forte prevalenza nelle regioni del sud: se almeno un italiano su tre è sovrappeso, nel mezzogiorno si hanno punte di 4 su 10, e 1 su 10 è obeso. Al primo posto vi è la Basilicata (40,4% sovrappeso e 1.2% obesi), seguita da Campania (rispettivamente 39,8% e 11,2%), e Sicilia (38,2% e 10,9%). Ma la tendenza è in aumento anche nelle regioni del nord più virtuose (Piemonte, Valle D’Aosta e Lombardia).

La percentuale di popolazione obesa è salita all’8,5% nel 2005, al 9,9% nel 2006, al 10,7% nel 2007, con un trend in costante crescita. In tutto, il 42% della popolazione tra 18 e 69 anni di età è in eccesso ponderale. Si tratta di un fenomeno che tende a crescere con l’aumentare dell’età: superati i 50 anni, infatti, più di una persona su due pesa troppo. Si tratta di una condizione più frequente negli uomini, nelle persone meno istruite e in quelle che dichiarano di avere difficoltà economiche.

A risentirne maggiormente sono i maschi, con una percentuale doppia rispetto alle femmine (43,8% contro 26,8% delle donne), di età compresa tra i 45 e i 74 anni. Nell’adozione di comportamenti salutari quali ad esempio il controllo del peso corporeo, sono le donne a mostrare maggior attenzione: sette donne su dieci (61,9%) controllano il peso almeno 1 volta al mese, contro meno della metà dei maschi (46,4%). Anche nell’età infantile il problema è in aumento: il 12% dei bambini risulta infatti obeso, mentre il 24% è in sovrappeso: più di un bambino su tre, quindi, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età.

L’obesità rappresenta un importante fattore di rischio per la salute di un individuo. Un eccesso di peso con conseguente accumulo di grasso corporeo, può comportare soprattutto complicazioni cardiovascolari o a carico dell’apparato muscolo-scheletrico, ma forte è anche l’associazione fra obesità e diabete, malattie del fegato o colecisti, cancro, ipertensione.

Le conseguenze? Difficoltà nel lavoro, nei rapporti sociali e della vita quotidiana. Insomma, di obesità si muore: 390 persone ogni 100 mila abitanti ogni anno. Giovani adulti con un indice di massa corporea (BMI) di 35 o superiore hanno una riduzione nell’aspettativa di vita fino a 10 anni.

Il costo socio-economico dell’obesità incide in maniera cospicua sulla spesa sanitaria: tra costi diretti ed indiretti è stato stimato che il peso economico si aggira tra il 2% ed l’ 8%, valori confrontabili con i costi di gestione per le malattie neoplastiche.

Ecco perché il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, in collaborazione con l’UE e con l’OMS, si è impegnato nella realizzazione di programmi e strategie che possano contribuire a contrastare obesità e sovrappeso, con l’obiettivo di promuovere campagne informative per le quali la comunicazione risulta essere uno strumento fondamentale per creare le condizioni più favorevoli alle scelte che le persone possono fare per la propria salute.

Cerotti del benessere: ORIENTE (AGOPUNTURA) e OCCIDENTE (NANOTECNOLOGIA) finalmente insieme

Grazie alla sinergia tra Nanotecnologia applicata alla Biofisica e la millenaria scienza della Agopuntura lifewave ha creato i  cerotti in grado di risolvere dolori fisici, poter attingere al vero potenziale energetico del corpo umano, poter dormire migliorando la qualità del riposo, controllare l’appetito e di conseguenza il vostro peso e innescare un processo anti-invecchiamento in modo del tutto naturale. In poche parole: migliorare il benessere del corpo umano.

LifeWave è una nuova tecnologia consistente di strutture organiche ortomolecolari che interagiscono passivamente con il corpo umano allo scopo di indurre la modulazione del flusso degli elettroni e della frequenza termomagnetica. Il flusso di elettroni indotto aiuta il recupero di ioni calcio nelle fibre muscolari durante la fase di contrazione, consentendo l’utilizzo di maggiori porzioni di fibra muscolare durante la contrazione, in modo da poter compiere sforzi maggiori. La modulazione passiva delle frequenze termomagnetiche crea una condizione per cui viene incrementato il trasporto delle lunghe catene di acidi grassi attraverso la membrana mitocondriale per la conseguente beta-ossidazione e produzione di energia. Il risultato è un conseguente aumento di energia e resistenza in seguito all’uso di LW. Tutti i materiali sono stati clinicamente testati per quanto riguarda sicurezza ed efficacia. Tutti i prodotti LW sono prodotti in conformità con le norme FDA (Food and Drug Administration).

INTRODUZIONE
La tecnologia LifeWave rappresenta un approccio nuovo, brevettato e innovativo rivolto a migliorare la performance e ad aumentare la capacità di resistenza e l’energia. Il dispositivo LW consiste nella forma di un cerotto sportivo e come tale si applica a punti specifici del corpo, proprio come un comune cerotto o una placca transcutanea. I prodotti LW non contengono magneti, batterie, rame o metalli nocivi.

Non è un sistema di infusione transcutaneo, né niente del genere. Al contrario, si avvale di un sistema innovativo basato sulla normativa del FDA, con una selezione di elementi benefici di natura organica ortomolecolare, atti a far ottenere i risultati veramente sorprendenti che sono stati raggiunti da chi l’ha sperimentato. Il FDA ha stabilito che questi composti organici ortomolecolari sono innocui alla salute umana. E non solo. I componenti utilizzati nella innovativa ricerca condotta dagli scienziati di LW, sono descritti più dettagliatamente come strutture complesse di natura organica ortomolecolare in grado di svolgere un’azione termomagnetica levorotatoria, dovuta all’energia del protone dell’atomo associata ai campi termomagnetici, oppure un’azione destrogira termomagnetica causata dall’energia del protone dell’atomo associata ai campi termomagnetici.

In entrambi i casi, dal punto di vista pratico del dispositivo LW, gli elementi organici ortomolecolari utilizzati sono disposti parallelamente rispetto al piano della rotazione termomagnetica. Lifewave Products, LLC produce il cerotto sportivo presso impianti registrati all’’FDA che soddisfano i requisiti GMP e QSR.

IL PRINCIPIO. LA TEORIA. COME FUNZIONA.
Come funziona la tecnologia LW?
Il concetto LW si basa sul principio che l’energia del protone dell’atomo associata con il campo termomagnetico umano è in grado di interagire con materiali organici ortomolecolari passivi, a condizione che questi materiali siano disposti parallelamente al piano di rotazione, cosicché tale posizionamento induca il flusso di elettroni, in base a ben noti principi di elettrodinamica ufficialmente riconosciuti. E’ risaputo che nei generatori e negli alternatori elettrici convenzionali impiegati nell’industria l’elettricità è prodotta come risultato della rotazione relativa di campi magnetici in presenza di un conduttore come ad esempio, un filo di rame. Nella tecnologia e nei dispositivi LW, il corpo umano rappresenta sia il campo termomagnetico oscillante, sia il mezzo di conduzione (elettroliti).

Il sistema LW interagisce passivamente con questo campo termomagnetico, in modo da indurre il flusso di elettroni nel mezzo di conduzione, attraverso la modellazione di campo ed effetti di risonanza di feedback. Studi recenti nel campo degli effetti di tunnel quantici indotti a livello termico, hanno dato vita a sistemi in grado di creare emissioni termoioniche su una scala di soli 20 nanometri.

In questi sistemi, l’emissione di elettroni o di ioni è causata dalla temperatura dell’emittente. L’emissione aumenta rapidamente con un conseguente aumento di temperatura. Questi sistemi mimano in parte le condizioni esistenti a livello microscopico nell’essere umano. Inoltre gli studi portati avanti da Brownridge in laboratorio hanno dimostrato che sia i gradienti termici che le condizioni statiche termiche sono in grado di indurre gradienti potenziali in certe sostanze organiche cristalline, dove le vibrazioni ioniche enarmoniche di tali sostanze mancano di un centro di simmetria e, di conseguenza, producono una polarizzazione cristallina. Quindi, questi sistemi che producono un flusso di elettroni ed un potenziale sono presenti a livello microscopico nell’essere umano. Si sa che l’emoglobina è il pigmento delle cellule rosse del sangue che contiene ferro. Il suo compito è trasportare ossigeno dai polmoni ai tessuti. Si sa anche che il collagene è una proteina fibrosa insolubile presente nel tessuto connettivo (come la pelle, le ossa, i legamenti e la cartilagine) che contiene rame. Inoltre, nel corpo umano è presente un differenziale naturale di temperatura tra centro e periferia.

In fisica, l’effetto Seebeck descrive un fenomeno secondo il quale quando in un sistema composto di due metalli (per esempio ferro e rame), uno dei due ha temperatura superiore all’altro, si creerà un flusso di corrente. L’effetto termoelettrico di Thomson è la designazione del gradiente potenziale lungo un conduttore che accompagna un gradiente di temperatura. Il fenomeno termomagnetico si manifesta per il fatto che la potenza termoelettrica e termomagnetica si misura in base alla forza elettromotoria prodotta dalla differenza unitaria di temperatura, in questo caso la differenza di temperatura tra il centro e le estremità. In breve, nell’uomo sono presenti tutte le condizioni necessarie per generare dei campi termomagnetici e un flusso di elettroni.

La tecnologia del LW è un dispositivo passivo, basato su un nuovo ed esclusivo processo di costruzione di composti organici ortomolecolari benefici, allo scopo di migliorare la performance umana, grazie all’interazione del dispositivo con il campo termomagnetico umano. In LW si è convinti del fatto che detta interazione del dispositivo LW con l’individuo induca un aumento del flusso di elettroni nell’individuo stesso. Questa interazione non è diversa da quella che avviene in un generatore elettrico in cui l’elettricità è prodotta da magneti in movimento, o da campi magnetici. Nell’uomo, l’aumento del flusso degli elettroni ha molti effetti benefici evidenti, come l’aumento immediato e misurabile della forza fisica, l’aumento della capacità di resistenza e la diminuzione del dolore.

CAMPI MAGNETICI E TERMOMAGNETICI
I campi termomagnetici nascono come risultato di sostanze dissimili che formano giunzioni lungo un gradiente termico. L’effetto termoelettrico è noto da più di 150 anni e fu scoperto da Michael Faraday. Nell’uomo, l’emoglobina che contiene ferro, forma giunzioni microscopiche e macroscopiche con il collagene che contiene rame, giunzioni che si manifestano lungo un gradiente termico che inizia al centro, con un calo di temperatura corrispondente alle estremità.

I campi magnetici tradizionali (H) sono definiti come la regione che circonda una carica in movimento, come quando gli elettroni si muovono attraverso un conduttore. Tali condizioni si verificano anche nel corpo umano, sebbene al centro di questo argomento ci sia il campo termomagnetico. Inoltre, elementi come il ferro, in grado di essere magnetizzati permanentemente, sono definiti ferromagnetici (come risultato di un allineamento parallelo di dipoli magnetici confinanti), mentre elementi come il rame si definiscono diamagnetici (un magnetismo non permanente dove le suscettibilità magnetica è negativa; il diamagnetismo trova la sua chiara espressione nella super conduttività).

I campi termomagnetici tuttavia di distinguono sia dal fenomeno ferromagnetico sia dal comportamento diamagnetico, per il fatto che il campo termomagnetico prodotto non è il risultato di un allineamento di dipoli magnetici, ma piuttosto è il risultato di una condizione termicamente indotta di cariche di elettroni che si muovono attraverso un conduttore. Come caso pertinente, se prendessimo una sbarra di rame e la mantenessimo ad un gradiente di temperatura da una estremità all’altra, se il calore di una delle estremità fosse abbastanza elevato, si manifesterebbe un aumento termico dell’energia cinetica degli elettroni dell’orbita esterna, il che provocherebbe un rilascio di elettroni nello spazio.
In pratica, a causa della conduttività elettrica del rame, un enorme numero di elettroni si sposterebbe verso l’estremità fredda della barra di rame, con la velocità di propagazione del calore. Gli elettroni eccitati dell’estremità fredda della barra viaggerebbero ora in direzione dell’estremità calda, circondando la barra di rame con un fenomeno giroscopico. Il risultato sarebbe un voltaggio basso (millivolt) in presenza di corrente alta.

Nel corso di esperimenti che avevano come fine di produrre campi termomagnetici molto ampi (10000 Gauss), si sono create delle condizioni per cui gli EMF di un anello con giunzioni di ferro e rame (a un gradiente termico) viaggiavano a velocità lineare pari alla propagazione del calore, con il risultato che l’energia cinetica nella rotazione orbitale degli elettroni era così forte che i gusci dell’elettrone viaggiavano a livello della stessa orbita. Di conseguenza, al centro dell’anello erano esposte porzioni dell’energia dei protoni di atomo. E’ evidente quindi che questo fenomeno termomagnetico è unico e si distingue chiaramente dal classico comportamento ferromagnetico e diamagnetico.

DISPOSITIVI TERMOMAGNETICI
Schroeder ha compiuto studi in campi termomagnetici prodotti artificialmente, studi che hanno trovato applicazione pratica nella conversione diretta dalla perdita di calore al magnetismo. In questi dispositivi, si crea un’unità generatrice a basso voltaggio con segmenti alterni di metalli diversi, posizionati a mo’ di spirale, a forma di cappio o di toro in cui il riscaldamento ed il raffreddamento di giunzioni alterne causa un voltaggio basso, ma un elevato flusso di corrente, dipendente dal differenziale di temperatura tra le giunzioni alterne, dall’area di giunzione e dalla dimensione dell’unità. Il voltaggio generato dal riscaldamento e raffreddamento delle giunzioni di metalli diversi è inferiore a un volt, ma in segmenti di metalli diversi modellati in modo appropriato e disposti in forma toroidale, con il riscaldamento ed il raffreddamento delle giunzioni si ottiene un ampio flusso di corrente.

Nell’uomo le proprietà del campo termomagnetico sono simili a quelle replicate nel dispositivo sopra menzionato, cioè una condizione di basso voltaggio e un elevato flusso di corrente. Questo fatto è conforme ai parametri fisiologici della microbiologia umana, nel senso che il potenziale delle cellule è tra i 45mV e i 70mV. Perciò il campo termomagnetico prodotto dall’uomo e di conseguenza qualsiasi flusso di elettroni risultante da tale campo, sarebbe completamente compatibile con il potenziale cellulare esistente presente nell’uomo.

FORZA – LA TEORIA DEL FUNZIONAMENTO
Gli utilizzatori del dispositivo e della tecnologia LW, hanno sperimentato un immediato aumento palese della forza fisica , pochi minuti dopo l’applicazione del dispositivo LW. Non si tratta di un aumento della forza indotto da sostanze chimiche, come nel caso di steroidi anabolizzanti, ecc., ma piuttosto di un fenomeno nel quale la massa muscolare presente è utilizzata in modo più efficiente, grazie all’aumento del flusso di elettroni. Per capire come ciò sia possibile, se esaminiamo il sistema muscolare scheletrico striato, vediamo che l’insieme di nervi volontari è sottoposto al controllo conscio, per il fatto che questi nervi sono diramazioni del sistema nervoso periferico cerebrospinale (il cervello e il midollo spinale costituiscono l’asse cerebrospinale). Le stesse fibre muscolari sono tessuti composti da cellule contrattili che effettuano il movimento a seguito del processo di eccitamento che si manifesta nelle fibre nervose in conseguenza a uno stimolo (impulso nervoso).

Attualmente la ricerca medica crede che l’impulso nervoso abbia la natura di un’onda di disturbi elettrochimici. L’efficienza con la quale ampi gruppi di muscoli si contraggono si può definire come il numero di fibre muscolari utilizzate in una contrazione diviso per il numero di fibre presenti in quel gruppo muscolare. Si crede che in realtà la maggior parte delle persone contragga solo una piccola percentuale di fibre muscolari in un dato gruppo per un dato impulso nervoso (bassa efficienza dell’uso della massa muscolare come funzione del numero di fibre muscolari contratte diviso per il numero di fibre muscolari presenti; non tutte le unità motorie rispondono a un dato stimolo).
Se noi ora inducessimo una condizione per cui la forza totale disponibile per l’impulso nervoso potesse essere aumentata al punto da far contrarre un maggior numero di fibre muscolari per un dato gruppo di muscoli, l’efficienza reale delle fibre striate aumenterebbe. Poiché nella fase di contrazione si contrarrebbero più fibre muscolari in un gruppo, più unità motorie risponderebbero a un dato stimolo. Quindi la forza muscolare potrebbe aumentare.

In LifeWave Products, LLC si è convinti che questa sia una spiegazione ai fenomeni che si manifestano negli utilizzatori della tecnologia LW, cioè un immediato e tangibile aumento della forza e della capacità di resistenza dopo pochi minuti di applicazione della tecnologia LW.

A sostegno di questa spiegazione, possiamo citare il lavoro svolto da Mower per l’aumento della contrattilità muscolare a seguito di stimolazione bifasica. Nel corso di questo lavoro, Mower afferma che grazie alla stimolazione bifasica si ottiene un miglioramento nella funzionalità miocardica. La combinazione delle pulsazioni catodiche con quelle anodiche basate su uno stimolo o su un condizionamento, garantiscono migliore conduzione e contrattilità nella stimolazione anodica, mentre viene eliminato l’inconveniente dell’aumento della soglia di stimolazione. Il risultato consiste in un’onda depolarizzante dotata di maggiore velocità di propagazione. Questo aumento di velocità di propagazione comporta una maggiore contrazione cardiaca e, di conseguenza, un aumento del flusso sanguigno. I muscoli striati possono anche essere stimolati per via elettrica, chimica, meccanica o a seguito di un cambiamento di temperatura. Nel caso in cui il muscolo sia stimolato da un neurone motorio, il neurone trasmette un impulso che attiva tutte le fibre muscolari sotto il suo controllo, cioè, quelle fibre muscolari che costituiscono la sua unità motoria. La depolarizzazione in un’area della membrana stimola la depolarizzazione anche nelle aree adiacenti, con il risultato che si viene a creare un’onda depolarizzante che si propaga lungo la membrana dal punto della stimolazione in tutte le direzioni. Quindi, quando un neurone motore trasmette un impulso, tutte le fibre muscolari di quell’unità motoria sono stimolate a contrarsi simultaneamente. La forza minima necessaria per provocare la contrazione è detta stimolo soglia. La credenza comune ritiene che, quando si raggiunge questo livello di stimolo, aumentando il livello dello stimolo, la contrazione non aumenti. Inoltre, dato che le fibre muscolari di ogni muscolo sono organizzate in unità motrici, e che ogni unità motrice è controllata da un unico neurone motore, tutte le fibre muscolari in un’unità motrice vengono stimolate contemporaneamente. Tuttavia, il muscolo nel suo insieme è controllato da molte diverse unità motrici che reagiscono a diverse soglie di stimolo. E così, quando a un muscolo si applica un determinato stimolo, qualche unità motoria potrebbe reagire e qualche altra no.

Quindi, mezzi artificiali di impulsi catodici e anodici applicati esternamente allo stimolo bifasico, comportano un aumento e una migliore contrazione dei muscoli striati. Allo stesso modo lo stimolo dei muscoli striati può servire a preservare il percorso neurale, cosicché, in seguito alla guarigione delle fibre nervose associate al tessuto stimolato, i pazienti ‘ricordano’ come contrarre quel particolare muscolo.

In breve, per un dato stimolo applicato a un muscolo striato, non tutte le unità motorie risponderanno a quello stimolo, per cui non tutte le fibre muscolari di quel gruppo si contrarranno a seguito di un certo stimolo in quella fase di contrazione. La stimolazione bifasica applicata esternamente ha dimostrato la capacità di aumento della fase di contrazione, al fine di aumentare o migliorare il livello di contrattilità. Nel dispositivo LW, il flusso indotto di elettroni è creato da un mezzo esterno passivo in modo nuovo e del tutto innovativo, con il risultato finale di un miglioramento nella fase di contrazione di un determinato gruppo muscolare, nel senso che più unità motorie sono in grado di rispondere a un determinato stimolo.

Per una documentazione ulteriore e di supporto, sono stati pubblicati studi sul Giornale di Elettrofisiologia Cardiovascolare, per citare solo un esempio, a sostegno delle affermazioni precedenti. Inoltre, fin dagli anni settanta è risaputo (Becker) che il mantenimento di un potenziale localizzato nel corpo umano, fa sì che in quell’area vengano attirati ioni di calcio. Questo metodo è stato utilizzato con successo da Becker per migliorare la velocità di guarigione nel caso di fratture ossee.

Nel dispositivo LW, un flusso indotto di elettroni potrebbe avere lo stesso effetto di apportare ioni di calcio alla fibra muscolare, allo scopo di incrementare l’efficienza dell’uso della massa muscolare.

Si sa che il muscolo striato è attivato da nervi motori sotto controllo volontario e ciò ha a che fare con la locomozione. Esso è composto di fibre larghe e lunghe che consistono di cellule multinucleate. All’interno di ogni fibra ci sono miofibrille longitudinali, ognuna con un suo modello distinto di bande, determinato dalla distribuzione delle proteine actina e miosina. Le bande di unità ripetute si chiamano sarcomeri. I modelli delle bande di miofibrille nella fase di contrazione e rilassamento, sono facilmente distinguibili. La contrazione di muscoli volontari appare più chiara alla luce della teoria dei ‘filamenti scorrevoli’. Innanzitutto, il muscolo ha bisogno di un impulso da parte di un nervo motore.

In secondo luogo, i filamenti di actina e di miosina si mettono in contatto per creare un complesso che si chiama actomiosina. Questo complesso si può formare solo in presenza di ioni calcio. Dato che le fibre muscolari sono organizzate in unità motorie, ed ogni unità motoria è controllata da un unico neurone motore, tutte le fibre muscolari in un’unità motoria vengono stimolate contemporaneamente. Tuttavia, l’intero gruppo muscolare è controllato da molti diverse unità motorie che rispondono a diverse soglie. Perciò, a seguito di una contrazione muscolare non tutte le fibre muscolari si contraggono nella fase di contrazione (basso livello di efficienza dell’uso della massa muscolare).

La tecnologia LW è un dispositivo passivo composto di strutture organiche orto molecolari posizionate parallelamente rispetto al piano della rotazione termomagnetica umana. Questo dispositivo provoca nell’utilizzatore un flusso indotto di elettroni, proprio come accade in un generatore di elettricità. Questo migliora l’efficienza della contrazione muscolare, reclutando più ioni calcio per attrazione (il che dà luogo alla formazione di actomiosina) e migliora l’efficienza nell’uso della massa muscolare (più fibre muscolari in un gruppo si contraggono durante la fase di contrazione). Il risultato finale è che già dopo pochi minuti dall’applicazione del dispositivo LW, il soggetto è fisicamente più forte.

RESISTENZA – LA TEORIA DEL FUNZIONAMENTO
Le persone che hanno sperimentato il dispositivo LW e la sua tecnologia hanno notato un aumento immediato e palese di resistenza fisica, dopo solo pochi minuti. I risultati attualmente ottenuti variano da un miglioramento minimo dell’8% a un massimo del 400%. La modulazione passiva di frequenza termomagnetica del dispositivo LW crea una condizione nella quale il trasporto di una catena lunga di acidi grassi attraverso la membrana mitocondriale per la successiva beta-ossidazione e produzione di energia è attivata o migliorata. Ciò offre all’utilizzatore maggior energia e resistenza.

Per capire come questo fenomeno sia possibile, basta esaminare il processo metabolico che ha a che fare con le sorgenti primarie di energia nel corpo umano. Al fine di questa discussione, focalizzeremo l’attenzione sugli acidi grassi, idrocarburi nei quali uno degli atomi di idrogeno è stato rimpiazzato da un gruppo carbossile, descritto anche come acido alifatico monobasico composto da un radicale alchile legato a un gruppo carbossile.

I grassi acidi essenziali (definiti tali per il fatto che ci mantengono sani e perché non vengono sintetizzati dal corpo umano) sono per esempio i grassi acidi insaturi come l’acido linoleico, linolenico e arachidonico. Il compito metabolico degli acidi grassi può essere in parte descritto per il fatto che gli acidi grassi rappresentano una delle fonti primarie di energia per gli esseri umani e, attraverso la beta-ossidazione, vengono suddivisi in unità di base di energia. Quello che è più interessante è che, affinché questo processo possa funzionare, occorre che gli acidi grassi entrino nel mitocondrio per la beta-ossidazione, ed essi non sono in grado di penetrare da soli la membrana mitocondriale.

Oltre al metabolismo dei lipidi, il mitocondrio è implicato nella sintesi delle proteine e, sia con il microscopio a contrasto di fase che con il microscopio elettronico, si possono vedere i filamenti o i bastoncini mitocondriali del diametro di 0,5 micrometri. Questa informazione è significativa per il fatto che nella tecnologia LW, si devono selezionare materiali e strutture in base a frequenze risonanti e simpatiche dei mitocondri durante il processo di sintesi delle proteine e del metabolismo dei lipidi, mentre d’altra parte non si interferisce con l’altro obiettivo primario della tecnologia, cioè sostenere il reclutamento di ioni calcio nelle fibre muscolari (per la formazione di actomiosina).

Nel corpo umano, per superare il problema dell’incapacità degli acidi grassi di spostarsi dal citosolo (porzione solubile della cellula) attraverso la membrana mitocondriale, diversi ricercatori hanno stabilito che vari nutrienti sono essenziali per trasportare lunghe catene di acidi grassi dal citosolo attraverso la membrane mitocondriale per il metabolismo e l’ossidazione degli acidi grassi e per la produzione di energia.

Tuttavia sono possibili altri metodi per assistere gli acidi grassi attraverso la membrana mitocondriale, oltre all’uso dei nutrienti. Nel corso degli esperimenti attuati dall’autore, si è scoperto un metodo che implica una fonte di energia attiva in grado di aumentare sia la motilità delle cellule che il ritmo metabolico. In questo metodo, si utilizza un generatore come fonte di onde di forma e di multifrequenze per un radio trasmettitore. Il radio trasmettitore era usato per produrre un’onda portante di alta frequenza, mentre il generatore forniva le frequenze ‘primarie’ di studio. Si usava un amplificatore lineare per aumentare le uscite del trasmettitore fino a circa 300 watt, e l’antenna nel sistema usata per trasmettere il segnale, era un ricettacolo che produce plasma ad alta impedenza.

Durante l’esperimento, si faceva un esame in vitro nel quale si studiavano le varie modulazioni di frequenza per vedere gli effetti sulla mobilità della cellula e sulla velocità del metabolismo mitocondriale. Alla fine, si è scoperto che usando questa apparecchiatura in vitro, si potrebbero alterare attivamente sia la mobilità della cellula che la velocità del metabolismo mitocondriale, nel senso che potrebbe essere sia aumentato che diminuito, grazie a specifiche modulazioni di frequenza. Tali modulazioni di frequenza dipenderebbero dal tipo di cellula esaminata, dal materiale metabolizzato, ecc. Per ottenere l’effetto desiderato di aumentare il metabolismo in modo passivo (soprattutto di aumentare la velocità di beta-ossidazione degli acidi grassi, permettendo agli acidi grassi il passaggio attraverso la membrane mitocondriale), l’autore ha costruito un dispositivo LW, che consiste di strutture organiche ortomolecolari progettate per interagire passivamente con il campo termomagnetico del corpo umano, al fine di creare un sistema di modulazione di frequenza termomagnetica.

Nell’esperimento descritto prima, l’effetto desiderato (l’aumento del metabolismo della cellula) si è ottenuto attivamente, associando la frequenza desiderata a una fonte di plasma ad alta energia. Nel dispositivo LW, la frequenza desiderata si ottiene passivamente grazie a una selezione delle sostanze, alla disposizione delle sostanze e al processo al quale vengono sottoposte. Tale dispositivo interagisce con il corpo grazie alla modulazione passiva del campo termomagnetico presente nel corpo umano. Il risultato che è apparso evidente agli utilizzatori del dispositivo LW, consiste in un enorme aumento dei livelli di resistenza e di energia, nel giro di pochi minuti. Per citare un esempio, nel corso di un test, si chiedeva a dei volontari di compiere un esercizio, come push up, o altri esercizi di performance fisica, e poi di ripetere quell’esercizio il più possibile. In tutti i casi le persone erano in grado di compiere più volte l’esercizio utilizzando il LifeWave piuttosto che senza. Un esempio significativo è costituito da un praticante di body building che ha sollevato 100 libbre per un ciclo di tre ripetizioni senza LW. Con i cerotti LW indossati per un minuto, la stessa persona era in grado di sollevare nove volte lo stesso peso.

RISULTATI OTTENUTI
Si è selezionato un gruppo di più di 50 persone qualsiasi. Ogni persona si è resa disponibile a partecipare a una serie di test allo scopo di raccogliere dati preliminari sull’efficacia della tecnologia LW. Questi test non hanno niente a che fare con i test di laboratorio. Alcune delle informazioni ricercate con questi test riguardano variazioni di forza, di resistenza e di diminuzione del dolore. Come indicatore di base, veniva proposto ad ogni individuo un semplice test di resistenza basato su protocolli convenzionali di terapia fisica , come l’adduzione delle braccia. In ogni caso, tutte le persone mostravano un aumento di forza con il LW.

In studi basati su un numero maggiore di individui, si chiedeva di compiere dei test portando dinamometri e sollevando pesi a volontà. Come esempio campione, una persona produceva una pressione nominale con le mani di 140 libbre in un test di controllo. Con il cerotto LW la pressione esercitata aumentava fino a 160 libbre. Un altro esempio campione è quello di una persona che durante un test di controllo sollevava alla panca 385 libbre e, con il cerotto LW 415 libbre.

Riguardo alla resistenza, si otteneva un miglioramento del 25% e anche di più con il cerotto LW. Come esempio campione, un individuo che sollevava alla panca 200 libbre per otto cicli senza LW, riusciva a sollevare lo stesso peso per 12-16 cicli, con il cerotto LW.

Ci sono anche dozzine di casi di lenimento del dolore ottenuti con il cerotto LW. Alcuni esempi sono quelli di dolori muscolari, mal di schiena, mal di testa, tendiniti e molti altri. I fenomeni che sono stati osservati sono comuni anche ad altri sistemi. Ma il sistema con cui LW ottiene questi risultati è nuovo e innovativo. Per esempio nella terapia fisica si usano impulsi elettrici per stimolare gruppi di muscoli volontari a contrarsi sotto effetto della stimolazione. Questi metodi sono noti comunemente come EMS, stimolatori muscolari elettrici o elettronici. Provocano fasi di contrazione e di rilassamento nei gruppi muscolari. Con il metodo LW, secondo la modalità presentata, si può ottenere un miglioramento netto nell’efficienza della massa muscolare totale utilizzata in fase di contrazione, grazie a un aumento nel flusso di elettroni, nel corso dell’onda di alterazione elettrochimica creata da un impulso nervoso (più unità motorie rispondono durante la fase di contrazione).

In studi condotti con volontari presi tra una larga fetta di popolazione, in tutti i casi le persone testate mostravano un immediato aumento di forza fisica in rapporto diretto all’uso del cerotto LW. In altri studi, gli utenti del sistema LW hanno riportato miglioramenti da una serie di dolori con cause muscolari, mal di testa ed altri tipi di dolore. In tutti i casi, la sparizione del dolore avveniva dai 2 ai 30 minuti.

UNO STUDIO DEL MONDO REALE
Il seguente studio eseguito in modo autonomo da una terza parte indipendente, è stato fatto da Joseph A. Goodson MS, ATC, capo allenatore atletico del College Morehouse di Atlanta, GA. Segue una breve esposizione del test e dei risultati ottenuti.

Un gruppo di 40 atleti è stato scelto a caso per partecipare ai test di LW. Gli atleti venivano così suddivisi: al primo gruppo appartenevano 10 atleti di atletica leggera e velocisti, ed è stato utilizzato come gruppo di controllo; al secondo gruppo appartenevano 10 atleti di atletica leggera e velocisti , ed è stato utilizzato per testare il cerotto LW; il terzo gruppo era formato di 10 giocatori di football, ed è stato utilizzato come gruppo di controllo; il quarto gruppo era formato da 10 giocatori di football ed è stato utilizzato come gruppo per testare il cerotto LW. A tutti gli atleti come prima cosa veniva chiesto di partecipare a un esame di protocollo, che sarebbe servito come punto di riferimento per il confronto. I dati di tale test sono stati raccolti per tutti gli atleti nel corso della prima settimana dello studio. I test di controllo e gli esperimenti sarebbero stati eseguiti in tutti i gruppi nella settimana successiva.

Per gli atleti di atletica leggera e i velocisti, i test consistevano in sessioni di scatto della durata di 90 minuti. Ogni atleta veniva monitorato per notare la presenza di una reazione potenzialmente avversa, durante il test, come per esempio un cambiamento anomalo nel battito cardiaco,ecc. Alla fine dei test, veniva chiesto agli atleti di compilare un questionario, e un referto soggettivo di come si sentivano durante gli scatti e dopo. Informazioni interessanti riportavano come gli atleti erano in grado di ricuperare tra una sessione e l’altra, la presenza di crampi durante e dopo gli scatti, presenza di dolori e, in generale, qualsiasi sensazione energetica alla fine delle sessioni. Per i giocatori di football, i test consistevano di sessioni di sollevamento pesi della durata di 60 minuti. Ogni atleta veniva monitorato per vedere se era presente una reazione potenzialmente avversa nel corso del test, come un cambiamento anomalo nel battito cardiaco, ecc. Questi atleti svolgevano regolarmente sessioni di sollevamento pesi, secondo il piano del preparatore atletico, che consistevano in esercizi alla panca, al manubrio, per le spalle, sollevamenti a strappo, ecc. Ogni esercizio veniva svolto in 3 set di 8 ripetizioni.

Durante il test, veniva chiesto agli atleti di compilare un questionario e dare un resoconto, sia oggettivo che soggettivo, dei risultati ottenuti negli esercizi di sollevamento pesi.Informazioni interessanti includevano il peso che l’atleta riusciva a sollevare, come riusciva a recuperare tra gli esercizi, la presenza di crampi muscolari, di dolori e, in generale, qualsiasi sensazione di energia al completamento delle sessioni. Nel primo gruppo, il gruppo di controllo di atleti di atletica leggera e di velocisti, non c’è stato nessun cambiamento significativo durante le due settimane di esperimento. Dopo ogni sessione di velocità della durata di 90 minuti, la maggior parte degli atleti riferiva alla fine stanchezza e dolori muscolari.

Nel secondo gruppo, il gruppo di test di atletica leggera e di velocisti che hanno usato i cerotti LW, è emersa una differenza significativa tra la performance iniziale e quella del test. Dieci atleti su dieci riportavano che quando usavano i cerotti LW avevano più energia in velocità e un maggior recupero tra una sessione e l’altra. Inoltre, coloro che usavano il LW riferivano di avere energia alla fine della sessione, mentre i crampi erano rari o del tutto assenti, come pure i dolori.

Nel terzo gruppo, il gruppo di controllo per i giocato ridi football, non si notava nessuna differenza durante le due settimane in cui l’esperimento ha avuto luogo. Dopo ogni sessione da 60 minuti di sollevamento pesi, questi atleti riferivano stanchezza fisica e dolore.

Nel quarto gruppo, il gruppo testato di calciatori che avevano usato i cerotti LW, si riscontrava una differenza significativa tra la performance iniziale e quella del test. Tutti gli atleti riferivano che con l’uso dei cerotti LW avevano più energia nella fase del sollevamento pesi, e anche un miglioramento notevole nella quantità di pesi che erano in grado di sollevare. Qualche esempio significativo: l’atleta n. 1 sollevava al manubrio 65 libbre nello studio di base, in 3 set di 8 ripetizioni. Ma se usava i cerotti LW riusciva a fare 3 set di 8 ripetizioni con 80 libbre. L’atleta n.2 sollevava alla panca 185 libbre, nel corso dello studio di base, per 3 set di 8 ripetizioni ciascuna, mentre con i cerotti LW, sollevava 225 libbre, per 3 set di 8 ripetizioni. L’atleta n.3 sollevava a strappo 90 libbre nello studio di base, per 3 set di 8 ripetizioni, mentre con i cerotti LW, era in grado di sollevare a strappo 180 libbre in 3 set di 8 ripetizioni.

APPLICAZIONE PRATICA
In generale, il dispositivo LW teoricamente può essere applicato in ogni punto del corpo umano in cui si voglia promuovere una reazione benefica. Tuttavia, come nota interessante, i punti di applicazione più efficaci sembrano corrispondere con i punti descritti dal sistema dell’agopuntura. Tale correlazione non dovrebbe destare sorpresa, dato che i punti dell’agopuntura coincidono tipicamente con punti di alto potenziale elettrico, come ha scoperto Walter Rawls.
Per esempio, in tutti i test citati, i cerotti LW venivano collocati lungo la linea mediana della regione epigastrica, nella depressione situata al centro del petto. Nell’agopuntura, questo punto viene chiamato ‘Shanzhong’ e si dice che sia situato lungo il canale Ren sulla linea mediana anteriore all’altezza del quarto spazio intercostale. Inoltre, un altro punto interessante per la collocazione del cerotto LW, sarebbe la linea mediana della regione ombelicale, ‘Zonggji’, quattro ‘cun’ sotto l’ombelico, punto in cui si incontra con il canale Ren.
Nel caso in cui si utilizzi il sistema a due cerotti, quello chiaro e quello scuro, il cerotto chiaro si applica sull’avambraccio destro, mentre quello scuro sull’avambraccio sinistro. E’ stato osservato che nella maggior parte dei casi l’effetto LW è più forte ed evidente nel caso in cui si usino i due cerotti complementari, anziché uno singolo (solo il bianco). Questo si può capire chiaramente in termini di superficie esposta, ed anche per il flusso di elettroni in una zona localizzata piuttosto che il flusso di elettroni tra due zone lontane.

UN TEST SEMPLICE
Per coloro che sono nuovi alla tecnologia LW, ci sono diversi test semplici e veloci, a conferma dell’ efficacia del dispositivo LW. Per esempio, dapprima si può far eseguire alla persona un esercizio come un push up per più volte possibile (un solo set, finché la persona non riesce ad andare avanti). Poi si applica il cerotto, si aspetta qualche minuto, o che la persona si sia un po’ riposata, e le si chiede di fare quanti più push up riesce, un solo set, finché non si ferma. Nella maggior parte dei casi, appare evidente che con i cerotti LW è possibile fare più push up. Di fatto, in questo semplice test, si nota un miglioramento del 25% nella performance.

STUDI CLINICI
Tutti i componenti dei cerotti LW sono stati testati clinicamente dal punto di vista della sicurezza e dell’efficacia. Sono stati fatti studi in doppio cieco allo scopo di stabilirne l’efficacia nel campo dell’atletica, cioè del miglioramento della forza e della resistenza. Nei test svolti da LW, oltre il 99% degli utenti riferiva un miglioramento dal punto di vista della forza e/o della resistenza, nel giro di pochi minuti da quando il prodotto veniva applicato. Non solo, la maggior parte di utenti che soffriva di dolori muscolari o di qualche tipo di fastidio, trovava sollievo in un tempo dai 2 ai 30 minuti dall’applicazione dei cerotti. Inoltre, tutti i componenti usati per i prodotti LW sono elencati nel FDA 21 CFR, e realizzati in luoghi di produzione registrati presso il FDA.

CONCLUSIONE
In conclusione, in base agli effetti benefici osservati e riportati da centinaia di utilizzatori dei cerotti LW, è chiaro che si verifica un miglioramento fisiologico evidente, positivo ed effettivo nella risposta dell’unità motoria e del sistema muscolare volontario, grazie al fatto che l’applicazione del dispositivo LW rappresenta un fenomeno nuovo e di valore. Man mano che verranno raccolti più dati dalla LifeWave Products, LLC e da altri laboratori, si realizzerà una maggior comprensione sui miglioramenti ottenuti. La Società LifeWave, LLC è impegnata ad offrire al consumatore esclusivamente una tecnologia sicura ed avanzata che promuova forza, resistenza e benessere. Grazie al dispositivo LW, l’atleta professionista e chiunque desideri un aumento di forza, di resistenza o alleviare il dolore, può ottenere questi risultati in pochi minuti dall’applicazione del cerotto LW.

L’INVENTORE
Mentre era impegnato negli studi universitari e nel master alla Pace University, negli anni 80, Schmidt ricevette una borsa di studio da una società privata del New Jersey, allo scopo di svolgere ricerche su terapie nuove e alternative per i neuroblastomi immunogenetici e non immunogenetici. Questa ricerca, portata avanti con il supporto dell’Ospedale Infantile di Philadelphia, diede vita alla scoperta di un nuovo metodo per eliminare selettivamente le cellule cancerogene C1300 e TBJ, senza danneggiare le cellule sane.

Negli ultimi 15 anni, Schmidt è stato un vero innovatore nel campo della ricerca e dello sviluppo. Gli sono state attribuite molte invenzioni, tra cui, solo per citarne alcune, una batteria biomimetica, la plastica organica, il progetto di una nuova sonda ultrasonica e di un nuovi anodi per celle di combustibile. Non solo ha sviluppato nuove metodologie e brevetti per la produzione del gas idrogeno dall’acqua, ma ha dato anche il suo contributo per l’integrazione di questi sistemi con camere di combustione alimentate da diversi carburanti e di dispositivi e di motori a turbina prive di lama.

Schmidt è inoltre responsabile di un lavoro di ricerca per la Marina Militare sui metodi per produrre ossigeno. Grazie al suo contributo alla ricerca, è stato invitato dalla Marina Militare a far parte del team per il progetto della nuova generazione di sottomarini. Tra i riconoscimenti ottenuti, Schmidt ha ricevuto una laurea HC dalla International Hall of Fame, grazie alle scoperte fatte in campo genetico e metallurgico. E’ un ex membro del Board of Directors (Comitato di Direzione) per NuPro Innovations Inc., una società gestita pubblicamente e impegnata nella vendita di un prodotto polimero metaforico. Attualmente, Schmidt è presidente della LifeWave Products, LLC. E’ il principale ricercatore e inventore della tecnologia LW.

DOMANDE FREQUENTI SU LW
1) Come funziona LW se non viene rilasciata nessuna sostanza nel corpo?
Si ritiene che la tecnologia di LW presente nei cerotti comunichi con il corpo attraverso il campo magnetico del corpo umano. Questo è noto come modulazione di frequenza e trasferimento di energia risonante. Per ulteriori spiegazioni a riguardo, si rimanda al sito LW.

2) Cosa contengono i cerotti?
I cerotti contengono una miscela in attesa di brevetto di aminoacidi, acqua, ossigeno ed elementi organici su un substrato di poliestere sigillato in un guscio di polimero. Tutti i componenti attivi fanno parte della lista di sostanze ammesse dal FDA 21 CFR e sono garantiti innocui per la salute.

3) Si tratta di cerotti transcutanei? Che sostanze rilasciano nel corpo?
Non viene rilasciata nessuna sostanza nel corpo, dato che NON si tratta di cerotti transcutanei. Il principio si basa su una scienza completamente nuova e su un approccio energetico innovativo, per sviluppare resistenza, energia e migliorare la performance.

4) Il LW è un prodotto sicuro?
Tutti i componenti attivi del LW sono elencati dall’FDA sotto il 21 CFR e sono riconosciuti come prodotti innocui. LW è prodotto in stabilimenti registrati presso l’FDA. Se hai problemi di salute o sei in dubbio, tuttavia, sei invitato a consultare un medico prima di usare il prodotto.

5) Cosa si sente quando si applica LW?
Probabilmente nulla. LW NON E’ uno stimolante, come la caffeina o l’efedra. Quello che si nota è un livello di energia costante e stabile nel corso della giornata. Se fai attività sportiva, sarai in grado di vedere miglioramenti nella quantità di esercizi o nella durata dell’attività, senza stancarti.

6) LW è stato testato clinicamente?
Sì, è stato testato clinicamente nelle più importanti università. Studi in doppio cieco hanno rivelato che LW è in grado di aumentare l’energia e la resistenza già dalla prima applicazione.

7) Per quanto tempo deve essere portato il cerotto?
Si consiglia di portare il cerotto per 12 ore o anche meno.

8) Quante volte si deve portare il cerotto?
Al fine di ottenere il miglior risultato, il cerotto va portato o a giorni alterni, o per quattro giorni, sospendendo poi l’uso per i tre giorni consecutivi, a meno che non siano date disposizioni diverse dal medico.

9) C’è un’ età minima per l’uso del cerotto?
Crediamo che il prodotto sia innocuo ed efficace. Tuttavia lo vendiamo solo agli adulti.

10) Come si può fare affinché il cerotto non si stacchi?
Il cerotto LW utilizza lo stesso adesivo usato per altri comuni cerotti. Il sudore e l’uso di oli per il corpo chiaramente influenzano la capacità di adesione. La pelle pertanto dovrebbe essere pulita e asciugata prima dell’applicazione, per poter avere il massimo beneficio dall’uso. Gli sportivi applicano il cerotto al polso e poi ci mettono sopra del nastro adesivo, per essere certi che il cerotto non si sposti. I nuotatori puliscono il punto dove va applicato con alcool prima di applicarlo. Il punto più comune è l’angolo dove la clavicola e la spalla si congiungono. Altri utilizzatori che fanno sport dove si suda molto, utilizzano una polsiera per tenere il cerotto a posto.

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Nuova tecnologia per il sollievo del dolore

Siamo tutti abituati a pensare che dobbiamo assumere qualche sostanza (come le vitamine) per migliorare la nostra salute. Sebbene una nutrizione sana, l’assunzione di acqua e l’esercizio fisico siano componenti essenziali di uno stile di vita sano, i nostri organismi richiedono anche un flusso continuo di energia. Per esempio, i nostri cervelli e nervi trasmettono segnali elettrici ai muscoli affinchè possono utilizzare l’energia chimica immagazzinata per contrarsi.

È risaputo da migliaia di anni che frequenze particolari dello spettro visibile possono provocare cambiamenti specifici nell’organismo. Quando usciamo all’aperto, una certa frequenza di luce fa sì che il nostro organismo produca vitamina D. Una diversa frequenza di luce (UV) provoca la produzione di melanina, la sostanza chimica che ci fa abbronzare.

I cerotti IceWave fanno uso di questa tecnologia per stimolare i punti dell’agopuntura sul corpo in modo da migliorare il flusso d’energia e alleviare il dolore entro pochi minuti dall’uso senza dover assumere alcun medicinale.

I cerotti IceWave, prodotti dalla LifeWave, sono strumenti estremamente potenti per il sollievo di piccoli dolori. Da un punto di vista elettrico, le zone infiammate e doloranti del corpo hanno una conduttività ridotta. In un qualunque momento, quindi, alcune parti del corpo avranno una conduttività elettrica maggiore rispetto ad altre aree. Come analogia, si pensi ad una catena montuosa che ha picchi e valli: i picchi rappresentano le aree con alta conduttività e le valli rappresentano aree con una conduttività elettrica bassa.

L’idea è che, applicando adeguatamente i cerotti IceWave, si possa riequilibrare la conduttività ed il flusso di energia nelle aree che sono al di sotto del livello normale di conduttività. LifeWave ha progettato e prodotto dei cerotti che contengono cristalli biomolecolari nano strutturati che inviano istruzioni specifiche al corpo attraverso i punti di agopuntura.

I cerotti LifeWave usano la radiazione ad infrarossi ad ampio spettro emessa dal corpo come una sorgente di energia che attiva i nano-cristalli all’interno dei cerotti.

I cerotti agiscono come antenne molecolari e centri di trasmissione di informazioni. I cerotti LifeWave non sono transdermici, cioè non trasmettono alcun componente chimico al corpo.

I prodotti Lifewave sono dei cerotti per la fotobiomodulazione senza fili (wireless Photobiomodulation products.