L’ossido nitrico (NO) è una delle molecole più importanti per il corretto funzionamento dei nostri vasi sanguigni. Viene prodotto naturalmente dalle cellule dell’endotelio, il sottile rivestimento interno delle arterie e dei vasi sanguigni, e svolge un ruolo fondamentale nella regolazione del tono vascolare.
Quando la disponibilità di NO è adeguata, i vasi sanguigni sono in grado di modulare il proprio diametro e adattare il flusso alle esigenze dei tessuti.
Per questo motivo, il rapporto tra ossido nitrico, endotelio, eNOS e microcircolazione è da tempo oggetto di ricerca scientifica.
Un aspetto particolarmente interessante riguarda il possibile rapporto tra la produzione di NO e gli effetti biologici associati al lontano infrarosso (FIR, Far Infrared Radiation).
Ossido nitrico: la molecola che aiuta i vasi a rilassarsi
L’ossido nitrico, abbreviato in NO, è una piccola molecola gassosa prodotta dall’organismo e coinvolta in numerosi processi fisiologici.
A livello vascolare, l’NO viene prodotto principalmente dalle cellule endoteliali attraverso l’azione dell’enzima eNOS, acronimo di endothelial nitric oxide synthase.
L’eNOS utilizza la L-arginina come substrato per produrre ossido nitrico. Una volta formato, l’NO diffonde verso la muscolatura liscia della parete vascolare, dove contribuisce al suo rilassamento e quindi alla vasodilatazione.
Questo meccanismo permette ai vasi di adattarsi continuamente alle necessità dell’organismo.
L’NO è inoltre coinvolto nella regolazione dell’interazione tra sangue e parete vascolare, contribuendo al mantenimento della normale funzione endoteliale.
Una revisione scientifica sul ruolo del sistema eNOS/NO nella funzione vascolare evidenzia proprio l’importanza dell’ossido nitrico come mediatore della vasodilatazione e della fisiologica funzione dell’endotelio.
Endotelio e microcircolazione: perché sono così importanti?
L’endotelio non è semplicemente un rivestimento interno delle arterie. È un tessuto metabolicamente attivo che comunica continuamente con il sangue e con le cellule della parete vascolare, partecipando alla regolazione del tono dei vasi, della permeabilità, dell’infiammazione e dell’emostasi.
Quando la funzione endoteliale è efficiente, i vasi riescono a rispondere adeguatamente alle variazioni delle richieste metaboliche dei tessuti.
Con l’età e in presenza di diversi fattori di rischio, tra cui sedentarietà, fumo, alterazioni metaboliche e stress ossidativo, la funzione endoteliale può invece diventare meno efficiente.
La ridotta disponibilità di NO è considerata uno degli elementi caratteristici della disfunzione endoteliale. Il risultato non è necessariamente una malattia specifica, ma una modificazione della capacità fisiologica del sistema vascolare di adattarsi alle esigenze dell’organismo.
Cosa significa microcircolazione?
Quando parliamo di microcircolazione ci riferiamo alla rete costituita soprattutto da arteriole, capillari e venule. È a questo livello che avvengono importanti scambi tra sangue e tessuti:
- ossigeno;
- nutrienti;
- acqua;
- metaboliti;
- anidride carbonica.
Una corretta regolazione del microcircolo è quindi essenziale per garantire ai tessuti un adeguato apporto di ossigeno e nutrienti e per favorire l’eliminazione dei prodotti del metabolismo. La microcircolazione non è però un sistema statico. Il diametro dei piccoli vasi varia continuamente in risposta a numerosi segnali, tra cui proprio quelli prodotti dall’endotelio.
Tra questi segnali, l’ossido nitrico occupa un ruolo importante.

Che cosa sono gli infrarossi FIR?
La sigla FIR deriva dall’inglese Far Infrared Radiation, cioè radiazione infrarossa lontana. Gli infrarossi fanno parte dello spettro della radiazione elettromagnetica e comprendono diverse lunghezze d’onda.
La tecnologia FIT Therapy® utilizza materiali progettati per riflettere verso il corpo una parte selezionata della radiazione infrarossa emessa naturalmente dal corpo stesso. È quindi importante distinguere questa tecnologia dalle apparecchiature che producono calore dall’esterno.
I dispositivi FIT Therapy® disponibili presso Erboristeria Arcobaleno comprendono diverse soluzioni, tra cui cerotti e dispositivi destinati al comfort muscolare, al movimento e al benessere quotidiano. (Scopri la gamma Infrared di Erboristeria Arcobaleno).
FIT Therapy® e principio della riflettanza
Uno degli elementi caratterizzanti della FIT Therapy® è il principio della riflettanza. I materiali utilizzati nei dispositivi sono progettati per riflettere una parte degli infrarossi emessi naturalmente dal corpo. Non si tratta quindi di un dispositivo che rilascia un principio farmacologico.
La tecnologia è stata sviluppata per sfruttare la radiazione infrarossa nell’ambito del benessere e del supporto alla funzione muscolo-scheletrica.
La pagina dedicata alla tecnologia FIR descrive inoltre studi sulla microcircolazione effettuati mediante capillaroscopia, nei quali è stato osservato un aumento del flusso microcircolatorio dopo l’applicazione di un dispositivo FIT Therapy®. Questi dati vanno comunque interpretati nel contesto dello specifico dispositivo e dello studio effettuato, senza estenderli automaticamente a tutti gli effetti cardiovascolari del FIR.
FIR e ossido nitrico: cosa dice la ricerca scientifica?
È proprio a questo punto che diventa interessante il rapporto tra FIR, eNOS e NO. La ricerca sperimentale ha studiato la possibilità che l’esposizione al lontano infrarosso possa influenzare le vie cellulari coinvolte nella produzione di ossido nitrico.
Uno studio pubblicato nel 2013 su Biochemical and Biophysical Research Communications ha osservato che il FIR aumentava la fosforilazione dell’enzima eNOS a livello della serina 1179 e contemporaneamente la produzione di NO in cellule endoteliali. Lo studio ha inoltre analizzato il coinvolgimento del calcio intracellulare e della CaMKII nella risposta osservata.
Si tratta di un risultato interessante perché suggerisce un possibile collegamento molecolare: FIR → attivazione di eNOS → aumento della produzione di NO
Il ruolo dell’eNOS
L’eNOS rappresenta quindi uno dei punti centrali del meccanismo. Quando l’enzima viene attivato correttamente, aumenta la produzione di ossido nitrico nell’endotelio.
L’NO raggiunge la muscolatura liscia della parete vascolare e contribuisce al suo rilassamento. Per questo motivo, l’attività dell’eNOS è strettamente collegata alla capacità dell’endotelio di partecipare alla regolazione del tono vascolare.
La ricerca ha individuato diversi meccanismi attraverso i quali il FIR potrebbe influenzare questa via.
Un altro studio sperimentale, pubblicato nel 2019, ha osservato un aumento della fosforilazione Akt/eNOS e della produzione di NO in cellule endoteliali umane e tessuti aortici esposti a FIR. Lo studio ha inoltre analizzato il possibile ruolo della tetraidrobiopterina (BH4), un importante cofattore necessario al corretto funzionamento dell’eNOS.
FIR, eNOS e microcircolo: una possibile connessione
Mettere insieme questi dati permette di comprendere perché il rapporto tra FIR e microcircolazione sia interessante dal punto di vista scientifico.
Il modello biologico può essere rappresentato in modo semplice: FIR → eNOS → NO → rilassamento della muscolatura vascolare → regolazione del flusso
Naturalmente, nella realtà il processo è molto più complesso. La funzione endoteliale dipende da numerosi mediatori e da un equilibrio continuo tra segnali vasodilatatori, vasocostrittori, stato ossidativo, infiammazione, pressione di flusso e condizioni metaboliche. Il NO è quindi uno dei protagonisti, non l’unico.
FIR e stress ossidativo
Un altro elemento da considerare è lo stress ossidativo. L’ossido nitrico prodotto dall’endotelio può reagire con alcune specie reattive dell’ossigeno. Quando lo stress ossidativo aumenta, la quantità di NO biologicamente disponibile può diminuire. Questo significa che la salute dell’endotelio non dipende soltanto dalla quantità di NO prodotto, ma anche dalla sua biodisponibilità.
La letteratura sul FIR ha studiato anche il possibile coinvolgimento di meccanismi cellulari legati allo stress ossidativo e alla risposta antiossidante. Una revisione sistematica sugli effetti del far infrared analizza proprio il rapporto tra FIR, funzione endoteliale, eNOS e NO, evidenziando l’interesse della ricerca verso questi meccanismi.

FIT Therapy® e osservazione del microcircolo
Tra gli aspetti più interessanti della tecnologia FIT Therapy® abbiamo approfondito anche il possibile rapporto con la microcircolazione. In un’osservazione effettuata mediante capillaroscopia, dopo l’applicazione di un cerotto FIT Therapy® sono state rilevate modificazioni del microcircolo a livello del letto ungueale, con un incremento della velocità del flusso microcircolatorio.
La capillaroscopia consente infatti di osservare direttamente i piccoli vasi e le dinamiche del microcircolo superficiale. Il dato osservato è interessante perché si inserisce nel più ampio interesse scientifico verso gli effetti degli infrarossi FIR sulla perfusione dei tessuti e sulla funzione vascolare.
È comunque importante interpretare correttamente questo risultato: si tratta di un’osservazione riferita a uno specifico dispositivo e a uno specifico contesto di valutazione e non può, da sola, dimostrare un effetto terapeutico generale sulla circolazione o sulle patologie vascolari.
Il possibile ruolo del FIR nel benessere vascolare
La ricerca sul lontano infrarosso ha quindi individuato diversi possibili meccanismi biologici. Tra quelli maggiormente studiati troviamo:
- modulazione della funzione endoteliale;
- coinvolgimento dell’eNOS;
- produzione di ossido nitrico;
- modificazione del tono vascolare;
- aumento del flusso sanguigno in determinati contesti sperimentali;
- possibili interazioni con i meccanismi dello stress ossidativo.
Una revisione scientifica ha analizzato proprio gli studi disponibili sul FIR e sulla sua possibile relazione con la funzione cardiovascolare e vascolare.
FIR, NO e microcircolazione: cosa possiamo dire oggi?
Le evidenze scientifiche rendono interessante il rapporto tra lontano infrarosso, eNOS e ossido nitrico. Gli studi sperimentali hanno mostrato che determinate esposizioni FIR possono modulare l’attività dell’eNOS e aumentare la produzione di NO. Altri studi hanno analizzato possibili effetti sulla funzione vascolare e sulla microcircolazione.
Tuttavia, non è corretto trasferire automaticamente questi risultati a qualsiasi prodotto FIR o affermare che una tecnologia specifica possa prevenire o curare patologie cardiovascolari.
È invece interessante continuare a studiare come le diverse tecnologie FIR possano interagire con i naturali meccanismi di regolazione del microcircolo e della funzione endoteliale.
Una scoperta premiata dalla scienza
L’importanza dell’ossido nitrico (NO) per la fisiologia dei vasi sanguigni è stata riconosciuta dalla comunità scientifica internazionale anche attraverso il Premio Nobel per la Fisiologia o la Medicina del 1998, assegnato a Robert F. Furchgott, Louis J. Ignarro e Ferid Murad per le loro scoperte riguardanti il ruolo dell’ossido nitrico come molecola di segnalazione nel sistema cardiovascolare.
Le loro ricerche hanno contribuito a chiarire come l’NO partecipi alla regolazione del tono dei vasi sanguigni e alla comunicazione tra le cellule dell’endotelio e la muscolatura vascolare.
Il Nobel, quindi, riguarda direttamente la scoperta e la comprensione del ruolo biologico dell’ossido nitrico, non la tecnologia FIR. Il collegamento con il lontano infrarosso nasce successivamente dalla ricerca che ha studiato i possibili effetti del FIR sulla funzione endoteliale, sull’attività dell’eNOS e sulla produzione di NO.
Oggi il rapporto tra FIR, eNOS, ossido nitrico e microcircolazione rappresenta un interessante ambito di ricerca. Alcuni studi sperimentali hanno infatti osservato una modulazione della produzione di NO dopo esposizione a specifiche radiazioni FIR, aprendo nuove prospettive sul possibile ruolo di questa tecnologia nel supporto alla funzione vascolare e al microcircolo.
È però importante distinguere i risultati della ricerca scientifica dai claim terapeutici: gli studi sul FIR non consentono di affermare che questa tecnologia possa curare malattie cardiovascolari o sostituire le terapie mediche.
In conclusione
L’ossido nitrico (NO) è una molecola fondamentale per la fisiologica regolazione dei vasi sanguigni. Prodotto dall’endotelio attraverso l’enzima eNOS, contribuisce al rilassamento della muscolatura vascolare e alla regolazione del flusso sanguigno.
Il lontano infrarosso (FIR) è stato studiato per il suo possibile coinvolgimento proprio in questa via biologica.
La sequenza più interessante può essere sintetizzata così: FIR → eNOS → NO → regolazione del tono vascolare → microcircolazione
La FIT Therapy®, disponibile presso Erboristeria Arcobaleno, utilizza una tecnologia basata sulla riflettanza degli infrarossi lontani e si inserisce nel più ampio campo delle tecnologie FIR dedicate al benessere e al comfort della persona. La ricerca scientifica sul rapporto tra FIR, endotelio, NO e microcircolazione è ancora in evoluzione, ma rappresenta un campo particolarmente interessante per comprendere meglio l’interazione tra radiazione infrarossa, cellule e fisiologia vascolare.
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Bibliografia
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- Kim S, Lee I, Song HJ, et al. Far-Infrared-Emitting Sericite Board Upregulates Endothelial Nitric Oxide Synthase Activity through Increasing Biosynthesis of Tetrahydrobiopterin in Endothelial Cells. Oxid Med Cell Longev. 2019;2019:1813282. PubMed
- Hsu YH, et al. Far-infrared therapy for cardiovascular, autoimmune, and other chronic health problems: A systematic review. Evid Based Complement Alternat Med. 2015. Full text
- Radiazione infrarossa lontana (FIR): effetti biologici e applicazioni mediche. PubMed
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