A cura di “Il Giornale delle Fondazioni” intervista di Roberta Bolelli a Carlo Ventura, Direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’INBB. Ogni cellula produce vibrazioni meccaniche, reagendo a suoni, oscillazioni dei campi magnetici, luce: si tratta di energia fisica che può essere potenzialmente utilizzata per riprogrammare cellule malate verso l’autoriparazione.

Il Prof. Carlo Ventura è nato a Trani (Bari) il 29-05-1958. Laureato in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Bologna, ha conseguito sia il titolo di Specialista in Cardiologia che di Dottore di Ricerca in Biochimica presso la medesima Università. Ha trascorso ripetuti periodi di ricerca negli Stati Uniti presso il Laboratory of Cardiovascular Science (L.C.S.) del National Institute on Aging (N.I.A.) – National Institutes of Health (N.I.H.) di Baltimora. Attualmente è Professore Ordinario di Biologia Molecolare presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Bologna. E’ direttore del Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB) (www.inbb.it). Dirige la “Divisione di Bologna” dell’INBB, comprendente le Unità di Ricerca di Bologna, Firenze e Siena dell’INBB.  E’ Editor-in-Chief di World Journal of Stem Cells (2020 IF 5.326, Journal Citation Reports).

Nel 2010, nel contesto dell’INBB, ha fondato VID art|science (http://vidartscience.org), movimento internazionale che sviluppa un percorso transdisciplinare di Artisti e Scienziati nella convinzione che ogni manifestazione artistica possa parlare alle dinamiche più profonde della nostra biologia. E’ membro della American Society of Biochemistry and Molecular Biology (ASBMB) e della Cell Transplant Society. E’ autore di oltre centocinquanta pubblicazioni in estenso sulle più importanti riviste internazionali di biologia cellulare e molecolare.

PRINCIPALI SCOPERTE
Carlo Ventura ha scoperto i recettori delle endorfine nelle cellule miocardiche, assieme ad alcune vie di trasduzione del segnale ad essi accoppiate che sono risultate agire come regolatori fondamentali della omeostasi citoplasmatica del Ca2+ e del pH e della contrattilità miocardica.

Ha scoperto i recettori nucleari delle endorfine e segnali intranucleari associati con l’orientamento cardiaco in cellule staminali embrionali murine e umane adulte di diversa origine. Dopo questa scoperta è stato introdotto il termine “intracrino” per identificare un meccanismo o una molecola in grado di controllare l’omeostasi cellulare agendo a livello del nucleo o di un compartimento intracellulare. Queste scoperte hanno aperto la strada a nuovi approcci di ingegneria tissutale e rigenerazione miocardica.

Ha sintetizzato e sviluppato nuovi agenti, esteri misti di acido ialuronico, butirrico e retinoico (HBR), dotati di “logica differenziativa e paracrina” in grado di generare una resa elevata di cardio-/vasculo-genesi in vitro a partire da cellule staminali embrionali murine o mesenchimali umane, assieme ad una efficiente riparazione cardiovascolare in vivo in modelli animali di piccola (ratto) e grossa taglia (maiale) sottoposti ad infarto miocardico e trapianto intracardiaco di cellule staminali mesenchimali umane precondizionate ex vivo con HBR.

Ha scoperto che le energie fisiche (campi magnetici pulsati a frequenza estremamente bassa), radiofrequenze (radioelectric conveyed fields) e le energie vibrazionali (nanomeccaniche) sono capaci di orchestrare l’orientamento e il differenziamento terminale delle cellule staminali, aumentando la pluripotenzialità cellulare, senza l’intervento di agenti chimici o il trasferimento genico mediante vettori virali. Queste scoperte stanno aprendo la strada ad una strategia di “riprogrammazione diretta”, in situ, delle cellule staminali, dove queste già si trovano, residenti in tutti i tessuti del corpo umano. Gli studi in corso stanno puntando alla realizzazione di una nuova forma di medicina di precisione che non richieda il trapianto di cellule e tessuti, e sia basata sul potenziamento delle intrinseche capacità di autoguarigione.

Ventura ci porta verso le nuove frontiere della ricerca scientifica. “Le cellule come comunicazione, sonorità, trasformazione. Le cellule, forme elementari e fondamentali della vita, si dispiegano, interagiscono, si rigenerano, comunicano mediante vibrazioni, percepiscono ed emettono sonorità (…) per questo abbiamo concentrato la nostra ricerca sulla possibilità che l’energia sonora possa governare la differenziazione cellulare. Di qui nasce la nostra sperimentazione del rapporto tra la musica e la dinamica cellulare, attraverso le collaborazioni con Milford Graves leggenda nel mondo del Jazz e con il Maestro Bruno Oddenino protagonista della musicoterapia e della bioarmonia”.

Uno straordinario esploratore dei confini tra Arte e Scienza è il Prof. Carlo Ventura, Ordinario di Biologia Molecolare presso la Scuola di Medicina dell’Università di Bologna, il Laboratorio Nazionale di Biologia Molecolare e Bioingegneria delle Cellule Staminali dell’Istituto Nazionale di Biostrutture e Biosistemi (INBB), Eldor Lab, e GUNA ATTRE (Advanced Therapies and Tissue REgeneration), entrambi presso gli “Acceleratori di Innovazione” del CNR di Bologna. E’ anche membro della American Society of Biochemistry and Molecular Biology (ASBMB) e della Cell Transplant Society.

Nel 2010, nel contesto dell’INBB, ha fondato VID art|science, per sviluppare un percorso transdisciplinare di Artisti e Scienziati verso il riconoscimento dell’unità intrinseca delle arti e delle scienze partendo dalla convinzione che ogni manifestazione artistica possa parlare alle dinamiche più profonde della nostra biologia.
Partendo dalla presa d’atto che il progresso ha spesso portato a una frammentazione della conoscenza e al conseguente divario tra studi umanistici e scienze, VID art|science promuove approcci transdisciplinari nelle arti e nelle scienze per esplorare l’unità delle arti visive, della musica, del movimento, dei concetti scientifici e delle espressioni multiculturali.

Lo abbiamo incontrato, incuriositi e interessati dagli elementi innovativi della sua ricerca e ne parliamo direttamente con lui.

COSA STA ACCADENDO OGGI NELLA BIOLOGIA E NEL RECUPERO DI QUESTA VISIONE UNITARIA TRA ARTE E SCIENZA?
Io credo che si stia aprendo una nuova prospettiva di superamento della separazione tra la cultura scientifica e la cultura umanistica, di una cultura che unisca il pensiero creativo di questi due mondi e le competenze dei loro protagonisti per dar vita a processi di innovazione profonda verso nuove frontiere della conoscenza. Questa non è soltanto un’aspirazione, ma deriva dalle esperienze maturate sul campo.

LA SUA RICERCA HA MOSTRATO COME LE CELLULE RISPONDANO CON DELLE VIBRAZIONI AGLI IMPULSI DEL SUONO, DELL’ARTE, DELLE EMOZIONI. QUINDI SI PUÒ AFFERMARE CHE L’ARTE E IN PARTICOLARE LA MUSICA INFLUENZANO LA DINAMICA DELLE NOSTRE CELLULE?
Per molto tempo la scienza ha ritenuto che le funzionalità e il comportamento delle cellule e quindi le terapie fossero governabili attraverso strumentazioni chimiche. La nostra ricerca ha invece dimostrato che la loro evoluzione è influenzata da energia fisica. Dopo la trasformazione di cellule staminali in cellule miocardiche attraverso l’esposizione a campi magnetici di bassissima frequenza, più di recente abbiamo sperimentato come l’esposizione a campi radioelettrici mediante un convogliatore REAC (Radio Electric Asymmetric Conveyer) può trasformare cellule staminali embrionali murine e cellule staminali umane adulte in cellule cardiache, nervose, vascolari, muscolari. Straordinaria ulteriore possibilità è quella di «riprogrammare» cellule umane adulte non staminali, un fattore importante per i processi di autoguarigione.

Ulteriore passaggio di questa ricerca è la nostra scoperta che dalle cellule promanano vibrazioni acustiche e che queste si modificano in relazione ai compiti che esse svolgono. Per cui abbiamo concentrato la nostra ricerca sulla possibilità che l’energia sonora possa governare la differenziazione cellulare. Di qui nasce la nostra sperimentazione del rapporto tra la musica e la dinamica cellulare, attraverso le collaborazioni con Milford Graves leggenda nel mondo del Jazz e con il Maestro Bruno Oddenino protagonista della musicoterapia e della “bioarmonia”.

ANCHE LEI QUINDI VEDE NELL’ART THERAPY UNA NUOVA FRONTIERA DELLA SALUTE?
L’arte può influenzare la dinamica delle nostre cellule staminali. In particolare che uno stimolo fisico sonoro ne possa stimolare il differenziamento è stato l’esito di una nostra sperimentazione che ha portato ad un brevetto congiunto dell’Università di Bologna e dell’Università della California-Los Angeles.
Le cellule del corpo umano generano continuamente vibrazioni e suoni che narrano il loro stato di salute o di sofferenza. Opportunamente convogliati alle cellule staminali, questi suoni sono in grado di farle trasformare nelle cellule mature del nostro organismo.
La musica e la parola, attraverso il potere diffusivo del suono, possono raggiungere queste cellule dove già si trovano, in ogni organo e tessuto del corpo umano, rendendole capaci di avviare addirittura un processo di autoguarigione.

QUINDI L’AUTOGUARIGIONE È POSSIBILE?
L’aumento della vita media comporta la necessità di un miglioramento delle condizioni di efficienza fisica e mentale anche nei soggetti anziani e allo stesso tempo pone l’esigenza di sviluppare terapie capaci di sostituire o rigenerare organi danneggiati da processi patologici o traumi.
La medicina rigenerativa rappresenta un vastissimo campo di ricerca sull’auto-guarigione (self-healing) perché il corpo possa utilizzare propri meccanismi per ricreare le cellule, ricostruire i tessuti e riparare gli organi danneggiati da malattie, traumi o semplice invecchiamento, ripristinandone le funzioni.
Nel complesso, dalle nostre scoperte emerge una nuova visione della biologia cellulare capace di generare nuovi approcci terapeutici basati sull’impiego di energie fisiche (campi elettromagnetici, vibrazioni del suono, luce, musica, parole) per raggiungere direttamente le cellule staminali dove queste si trovano in vivo, in qualsiasi tessuto del nostro corpo. Grazie alla natura diffusiva di queste energie, la riprogrammazione delle cellule staminali potrà essere effettuata in situ aprendo la strada ad una medicina rigenerativa basata sulla stimolazione della naturale capacità dei tessuti di sviluppare percorsi di autoguarigione, senza la necessità di trapianto di cellule staminali.

LA SUA PROSPETTIVA È UN APPROCCIO TRANSDISCIPLINARE CHE HA DATO VITA ACELLULE VID ART|SCIENCE, IL LABORATORIO DI SCIENZA ED ARTE DA LEI FONDATO. CI PUÒ PARLARE DELLE SUE INIZIATIVE E DEI SUOI SVILUPPI?
VID art|science è un movimento internazionale di Artisti e Scienziati accomunati dalla convinzione che ogni manifestazione artistica possa parlare alle dinamiche più profonde della nostra biologia. Negli ultimi anni si è sempre di più assistito allo sviluppo di percorsi di Arte e Scienza, in cui l’Arte si mostra capace di raccontare un percorso scientifico.
In questo contesto, dalla collaborazione con Julia von Stietencron (Designer e Artista Tessile che di VID è Direttore Artistico) sono nati diversi progetti innovativi di sperimentazione e approfondimento del rapporto Arte e Scienza.

Per esempio HeArt, Healing Art of the Heart (l’Arte del Cuore di portare sollievo, guarigione) un ambiente multisensoriale che diventa da un lato specchio delle nostre emozioni, dall’altro un luogo in cui l’Arte stessa genera forme e suoni capaci di donare bellezza, serenità e benessere. Con HeArt non rappresentiamo lo spettro di frequenze associate al battito cardiaco, ma rendiamo visibili tutte le vibrazioni del cuore umano, anche quelle non udibili, sotto forma di onde capaci di creare forme in continua evoluzione in un mezzo liquido, grazie ad un software sviluppato dal Dr. Marco Tausel nell’ambito del Team di VID art|science, in collaborazione con l’Institute of Hearth Math (Boulder Creek, California, USA). Lo spettatore diviene così esploratore delle forme d’Arte generate dal pulsare del proprio cuore, in un nuovo paesaggio interiore in cui vivere un’aumentata capacità di serenità e benessere.

MA ANCHE MUSICA E PAROLE INFLUENZANO IL SISTEMA CELLULARE?
Certo. Il Progetto Cell Melodies – che ha preso avvio da un primo evento realizzato proprio a Bologna, con la partecipazione di Milford Graves e Alessandro Bergonzoni – si esprime in eventi teatrali nei quali, sul palco, di fronte alla platea, oltre all’Artista ci sono anche cellule staminali umane adulte poste sul piano di lavoro di un microscopio. Mediante un sistema di Hyperspectral Imaging possiamo cogliere e rendere visibili le vibrazioni emesse dalle cellule staminali in risposta alle vibrazioni sonore, sia che si tratti di ritmi percussori, suoni di strumenti musicali o il suono della voce umana. Non solo. Possiamo seguire anche lo spettro delle vibrazioni emesse dall’Artista e analizzare lo spettro vibrazionale degli spettatori. Dalle risposte cellulari all’Arte possono scaturire nuove forme di espressione musicale, pittorica, narrativa e in definitiva artistica.

QUINDI VID PUÒ FAVORIRE SINERGIE SULL’INNOVAZIONE CREATIVA?
Sì. Ad esempio Le Stanze – struttura fondata nel 2018 da Julia von Stietencron con altre tre stiliste, unendo professionalità di diversi ambiti del design in attività che vanno da progetti in ambito sociale ed equo-solidale fino a collaborazioni artistiche e tecnologicamente innovative – sta realizzando (con il contributo per la parte tecnologica di Marco Tausel e mio) una collezione disegnata per incorporare wearables altamente tecnologici, capaci di aumentare lo stato di benessere della persona. Questi wearables saranno configurati come “ibridi” di materiali naturali con “nanostrutture” tecnologicamente avanzatissime. Per questo si parla di nanomotions. I segnali inviati dai wearables saranno codificati per aumentare lo stato di benessere di cellule e tessuti, incluso il benessere delle cellule staminali che, come è ormai dimostrato, risiedono in tutti i tessuti del corpo umano. Si aprono così nuove prospettive nel mondo della connettività, la connessione con noi stessi, col nostro interno.

Esperienze straordinarie, la cui sintesi più suggestiva forse possiamo trovare nelle parole di Alessandro Bergonzoni: «Quando Carlo Ventura, dopo un mio spettacolo, ha detto che quell’ “invisibile frequenza” che producevo era rappresentabile, guardabile e dimostrabile, ho accettato di diventare cavia, studio umano e parte di questa ricerca. Eccomi a disposizione per una prova–esperimento su strato e dimensione di un nuovo processo artistico scientifico».

Nelle antiche tradizioni spirituali si riscontra una comune identificazione nella vibrazione sonora come origine di ogni cosa, ed in particolare si attribuisce al suono come Parola, il potere di creare. Il mantra (mantra: parola che libera la mente).

Da epoche molto antiche i suoni e la armonie musicali hanno trovato applicazioni terapeutiche.
-E’ noto il passo bibblico che racconta la guarigione del Re Saul da uno stato depressivo, con somatizzazioni, grazie al suono dell’arpa di Davide.
– I narratori greci ci raccontano di Alessandro il Grande che curava i suoi disturbi psichici e somatici con le melodie della lira.
– Negli antichi manoscritti cinesi di Su Ma T’sien si legge che “la nota Tche agisce sul cuore e conduce l’uomo all’armonia dei riti perfetti”.
– Indicazioni che trovano sintonia con gli studi di Pitagora il quale usava melodie diatoniche, cromatiche ed enarmoniche per guarire il corpo e la mente, trasformando le emozioni negative in movimenti positivi dell’anima.
– Anche P.Deunov e M.O.Aivanhov danno estrema importanza alle potenzialità di guarigione dei suoni musicali, ed in particolare, per quanto riguarda i disturbi cardiaci, alle melodie intonate sul do naturale. A tale nota correlano la possibilità di generare rapidamente uno stato di calma e di gioiosità interiore che aiuta a mostrarsi positivi e vitali verso la vita.

Dagli ultimi studi sulla fisica quantistica è emerso che tutti gli organi del corpo umano ed ogni singola cellula emettono una particolare frequenza, e allo stesso tempo sono in grado di captare come delle antenne le frequenze provenienti dall’esterno.

Tali frequenze entrando in risonanza, portano le cellule ad emettere dei biofotoni* che sono il linguaggio di comunicazione che avvia una serie di processi: dall’auto-guarigione all’espulsione di sostanze nocive dal liquido intracellulare.
Possiamo quindi dire che in ogni istante il nostro corpo ed ogni singola cellula emettono una particolare e melodica sinfonia, ma quando una sola cellula è in disarmonia questa melodia diventa una cacofonia che porta squilibrio a tutti i processi metabolici e catabolici, al corpo, alla mente e allo spirito.
*Il termine “biofotoni” indica il fenomeno di emissione di energia luminosa da parte dei tessuti viventi. Ogni cellula emette segnali specifici, propri e caratteristici.
Ogni particella del nostro corpo ha una particolare frequenza vibratoria, più particelle con la medesima frequenza compongono un tessuto o un organo che risuonerà alla medesima frequenza (Risonanza libera).

Da ciò ogni organo risponde ad una frequenza specifica.

A tal proposito sono stati eseguiti degli studi approfonditi da Barbara Hero, una studiosa Americana che ha catalogato la frequenza propria degli organi del corpo umano e li ha messi in relazione con le note musicali della scala accordata con il LA di riferimento a 432Hz.
Noi siamo esseri complessi composti da molti organi differenti e da un numero infinito di particelle.
In altre parole potremmo dire che il corpo umano è un sistema vibrante complesso e ogni parte del nostro corpo possiede delle Frequenze di risonanza specifiche, l’insieme di queste frequenze crea un complesso armonico che determina il nostro grado personale di frequenza.
Potremmo paragonarci ad una grande orchestra: quando siamo in una condizione di equilibrio e armonia significa che tutti gli elementi che compongono l’orchestra stanno suonando in armonia tra di loro, ma se uno degli elementi dell’orchestra inizia a suonare delle note errate che non corrispondono all’armonia generale, creerà una condizione di disarmonia che influenzerà l’andamento di tutta l’orchestra.

FREQUENZE E NOTE DI ALCUNI ORGANI E PARTI DEL CORPO:

Esiste quindi un codice vibrazionale – di suono – che ci “racconta” quello che stanno facendo le cellule. Gli scienziati lo hanno applicato alla medicina rigenerativa, alle nostre cellule staminali ed esse si sono contratte “firmando” il proprio suono orizzontale e verticale, facendoli suonare insieme (orizzontale è un suono ondeggiante più basso, profondo, in linea retta; verticale si sente un ondeggiare verticale). Portando questi suoni e vibrazioni, con macchinari adattati appositamente, a una cellula staminale del grasso. Dopo due settimane, la cellula è diventata cellula miocardica che batte e si contrae, un micro cuore in vitro, qualcosa in cui non si sarebbero mai trasformate.

ECCO L’IDEA DELLA MEDICINA RIGENERATIVA: sfruttare questi codici, comprenderli, e sfruttare il potenziale diffusivo di queste energie fisiche. Noi tutti siamo cioè permeabili ai suoni, alla luce, ai campi elettromagnetici. Si possono raggiungere le cellule staminali dove già si trovano. Infatti, sono presenti in tutti i tessuti del corpo umano, le possiamo riprogrammare per realizzare una medicina rigenerativa che non ha bisogno di trapianti di tessuti ma che va a potenziare qualcosa che già tutti abbiamo dentro di noi: il cosiddetto potenziale di auto guarigione.
Suoni, movimenti, vibrazioni: al variare della musica esterna, le cellule cambiano il loro ritmo, la loro vibrazione. Dapprima le cellule sono andate dietro la vibrazione e melodia esterna, poi hanno sviluppato un ritmo loro proprio. Urlando o parlando pacatamente, le cellule rispondono, sorprendentemente parlando esse capiscono fin dentro il loro nucleo. La musica può parlare a dinamiche profonde del nostro essere.

Gli esseri umani sono parte della natura vibratoria dell’universo. Così come noi non vediamo tutte le radiazioni elettromagnetiche, sentiamo vibrazioni con le orecchie da venti a massimo ventimila hertz ma non possiamo sentire di più, che pure esiste. L’armonia melodica musicale fa vibrare in fase le nostre cellule. “Parla” alle dinamiche più profonde della nostra biologia.

Fonti:
– www.ilgiornaledellefondazioni.com/content/siamo-musica
– https://opinione.it/hi-tech
– Carlo Ventura, David Muehsam, Life rhythm as a Symphony of Oscillatory Patterns: Electromagnetic Energy and Sound Vibration Modulates Gene Expression for Biological Signaling and Healing.

https://www.erboristeriarcobaleno.it/energie-sottili-cosa-sono/

Nodi di Hartmann

La Terra è composta da una griglia energetica che ricopre l’intero Pianeta. Che influenza ha questa struttura sulla qualità della nostra vita e soprattutto sulla nostra salute?

È stato riscontrato che i cani diventano inquieti e nervosi quando sentono avvicinarsi il pericolo e addirittura percepiscono quarantotto ore prima, l’arrivo di un terremoto. I giapponesi, ad esempio, si fanno aiutare dalle tortore a prevedere catastrofi naturali. In un laboratorio di studi di San Paolo in Brasile, pronosticano con stupefacente precisione l’arrivo di tifoni e cicloni, per mezzo della sensibilità dei gatti.

I nostri animali domestici sono dotati di facoltà extrasensoriali eccellenti. Sentono quando il padrone sta per morire o è in pericolo, anche se è lontano centinaia di chilometri. Hanno la capacità di leggere nella mente e intuire stati d’animo, di attraversare un continente alla ricerca del padrone perduto, e addirittura presagire e salvare i padroni da un imminente evento nefasto.

Questi esempi e moltissimi altri simili, dimostrano senza alcun dubbio, come tali esseri che l’uomo con ingiusta e sciocca presunzione considera inferiori, abbiano saputo mantenere il contatto con le energie “sottili” che permeano la Natura, e che l’uomo cosiddetto “civilizzato”, prigioniero del cemento, della tecnologia avanzata e di falsi miti del progresso, ha spesso irrimediabilmente perduto.

I nostri fedeli amici, frastornati dai molteplici inquinamenti dell’ambiente, dalla distruzione dei loro habitat naturali e dall’indegno e spietato sfruttamento al quale l’uomo li ha sottoposti, continuano nonostante tutto a sentire il loro legame con il grandioso e mistico tempio che è la Natura.

In sostanza, secondo alcuni studiosi, tutto il mondo animale interagisce con linee d’energia che pervadono l’intero pianeta. Secondo questi ricercatori, la Terra è circondata da una fitta rete di linee verticali ed orizzontali, un po’ come sul nostro mappamondo vediamo le linee di latitudine e di longitudine, ma molto più fitte, intorno ai 2 metri e mezzo, tra una linea e l’altraQuando queste linee orizzontali e verticali si congiungono, creano zone energeticamente perturbate, conosciute come i “nodi di Hartmann”. Da questi nodi, si formerebbe un’energia ascensionale che andrebbe ad interagire con la superficie esterna del pianeta.

Queste linee di energia, ricoprono tutta la nostra Terra come una gigantesca griglia sotterranea, che trasmette alla superficie parte dell’energia che in esse fluisce, finendo per interessare direttamente cose, animali e uomini. Gli animali sentono questa energia e reagiscono di conseguenza: ad esempio, il cane ha un’istintiva antipatia per le zone perturbate, mentre il gatto ama le vibrazioni dei raggi tellurici della rete e sceglie i luoghi a maggiore sollecitazione. Le api producono una quantità tripla di miele se sono su un nodo, le termiti e le formiche, invece, cercano le zone di più intensa irradiazione per costruirvi le loro dimore.

 

È fondamentale precisare che le fasce sono indice di vitalità della terra, in quanto essere vivente e non sono nocive di per sé. La nocività si manifesta quando questi campi elettromagnetici naturali entrano in conflitto con quelli artificiali, accumulando livelli di energia in eccesso.

Secondo i ricercatori, più si intrecciano le linee, più si formano potenti nodi radianti, che possono far sviluppare le geopatologie (anche gravi in caso di stazionamento prolungato su questi flussi energetici tellurici).

Ma cosa sono le geopatie?

Sono patologie, disturbi o alterazioni biologiche, causate da radiazioni naturali che si intrecciano con quelle artificiali.

Questa rete che ricopre tutto il pianeta, fu scoperta per caso dal dottor Ernest Hartmann, quando riscontrò un netto miglioramento nelle condizioni di una paziente, dopo che il suo letto venne spostato di alcuni decimetri dalla posizione precedente. A questa sua scoperta seguirono molti studi, da cui nacque la conoscenza delle suddette fasce che presero il suo nome.

Hartmann studiò per 12 anni gli effetti patogeni prodotti su 24.000 topi di laboratorio. Dopo aver rilevato il reticolo nella zona dell’esperimento, Hartmann collocò delle gabbie con 12.000 topolini nelle zone neutre della rete, mentre posizionò le gabbie con i restanti 12.000 sui nodi del reticolo, poi inoculò in tutti i topolini la stessa quantità di cellule tumorali. Nelle settimane successive constatò che i topolini che vivevano sui nodi si ammalarono tutti di cancro e morirono nel giro di 40 giorni, mentre la malattia crebbe durante i primi giorni nei topolini posizionati in zona neutra poi si stabilizzò per un lungo periodo. Alla fine del periodo di osservazione, erano sopravvissuti 8.000 topolini, il cui organismo, non indebolito dal campo di disturbo geopatico, era riuscito a vincere la malattia.

Già intorno al 1930, il Barone Van Pohl aveva portato una serie di statistiche che confermavano la diretta connessione tra stress geopatici e tumori. A Vilsbirburg, una città della Baviera, egli aveva controllato la posizione dei letti di 54 persone morte di cancro in un anno. E dopo aver segnato una mappa dei luoghi geopatici della città, confermò che tutti i 54 soggetti abitavano in zone ad alto rischio geopatico.

Molte altre ricerche di questo tipo hanno confermato il rapporto diretto tra luoghi geopatici, tumori e altre malattie: depressioni, disturbi mentali, perdita di sonno e di energia, senso di stanchezza e spossatezza fisica e mentale, mal di testa, nausea, rallentamento delle funzioni metaboliche.

Il sonno è la fase più esposta allo stress geopatico e allo stress elettromagnetico, perché ci vede inermi in balia delle onde elettromagnetiche. Sia quelle generate da fattori esterni legati all’attività umana (cavi e fili elettrici, compresi quelli nascosti nei muri, elettrodomestici, wi-fi, dispositivi vari…) sia quelle generate da una geopatia vera e propria, connessa alla presenza di condizioni particolari del sottosuolo.

È dimostrato che il corpo umano, per potersi liberare dalle tossine durante il sonno, necessità di condizioni alcaline. I campi elettromagnetici invece aumentano l’acidità, cioè la situazione opposta, che è causa di cancro e altre malattie. Vivendo, quindi, per lunghi periodi in particolari zone geopatiche, il corpo umano reagisce per adeguarsi alle variazioni, ma così facendo può facilmente sviluppare malattie.

Quali sono le zone con forte rischio?

Gli edifici costruiti sopra fessure geologiche del terreno, falde acquifere, sorgenti sotterranee, falde freatiche, concentrazioni di metano o altri gas. In corrispondenza di nodi di Hartmann, tutte le radiazioni generate da questi elementi, sono riportate in superficie. La situazione si aggrava ulteriormente se, in corrispondenza del nodo, abbiamo il pilastro delle fondamenta in cemento armato, poiché esso condurrà le radiazioni per tutto l’edificio.

Quello che possiamo fare è informarci in merito. Esistono rimedi totalmente naturali che sono in grado di neutralizzare l’energia del reticolo e dei nodi. La shungite, per esempio, è un materiale che neutralizza l’influenza del nodo.

Come fare?

Per prima cosa bisogna capire se negli ambienti in cui passiamo più tempo fermi (il letto, la scrivania al lavoro, il divano) vi sono nodi di Hartmann che possono indebolire l’energia dell’organismo. Ci sono diversi strumenti in commercio, non troppo costosi che ci aiutano a farlo, oppure ci si può rivolgere ad un tecnico specializzato.

Una volta individuati i nodi principali, si posiziona in quel punto una piramide di shungite pura. Questa straordinaria pietra, dalle molteplici qualità, è in grado di neutralizzare l’energia del nodo migliorando la qualità della nostra vita. Inoltre, si possono adoperare in fase di costruzione o ristrutturazione, guaine schermanti bioedili da posizionare nella soletta, che isolano fino a 10 piani circa. Esistono in commercio stuoie schermanti certificate da utilizzare sotto il materasso.

Sin dall’antichità gli insediamenti umani non sono mai stati casuali. Dolmen, obelischi, menhir, piramidi e grandi cattedrali ne sono un esempio. Nulla era dato al caso. Grande attenzione veniva data non solo alle risorse che un territorio offriva, ma anche alla sua “salute energetica”. Per percepire tale salute, si utilizzavano metodi legati ad abilità oggi non più considerate attendibili, quali la radiestesia, le capacità rabdomantiche, le visioni o le divinazioni.

In ogni caso, un luogo doveva emanare un certo tipo di energia per essere adibito ad una certa funzione e, non a caso, i templi erano situati in posti con determinate caratteristiche. Esiste una fisiologia energetica della Terra, che in qualche modo era palese ai nostri predecessori, ma che oggi purtroppo è scientemente occultata.

 
Articolo di Tina Camardelli
Fonte: https://www.ilsapere.org/nodi-hartmann-gli-effetti-sulla-nostra-salute/

L’ALBERO DELLA VITA NELLE DIVERSE CULTURE

L’albero della vita è presente in tantissime culture, antiche e non, oltre che in moltissimi miti e credenze ancora attuali. È un elemento ricorrente, il cui significato cambia leggermente, ma rimane comunque l’inizio della vita. Un inizio che può essere metaforico o letterale.

Nella Bibbia era presente come simbolo di una vita esente da preoccupazioni, in opposizione all’albero della conoscenza. Nella mitologia egizia, da un albero emersero il primo uomo e la prima donna emersero da un albero: in questo caso nell’albero della vita erano racchiusi sia la vita che la morte. Nella mitologia cinese è presente un albero che produce frutti preziosi, che rendono chi li mangia immortale: il frutto nasce però una volta ogni 300 anni.

Dell’albero della vita vengono sempre evidenziati la forza della vita generatrice, che fa nascere rami, foglie, frutti; e la ricchezza del frutto generato, simbolo di abbondanza, che porta benefici, anche se in diversi modi.

Un simbolo riscontrabile nelle religioni del mondo da migliaia di anni e rimasto inalterato… E’ il “codice della creazione” , punto di partenza di ogni forma di vita. Unito alla Piastra Tesla, questo simbolo amplifica il suo effetto armonizzante e consente allo stesso tempo di rendere la piastra doppiamente efficace. La piastra viene lavorata a mano e con l’aiuto del laser il simbolo diviene parte del materiale stesso della piastra. Un’opera accurata ed artigianale. Un prodotto che TeslaVital® , il produttore,  propone con molto amore e gioia.

La tecnologia Taopatch unisce le conoscenze dell’antica medicina con quelle più moderne della medicina quantistica in piccoli dispositivi “adattivi” per il corpo umano.

La medicina tradizionale cinese

Nell’antica medicina c’è una grande saggezza e una profonda conoscenza dell’organismo e dell’individuo, soprattutto in una delle più antiche: la medicina tradizionale cinese. Tra le varie tecniche della MTC, una delle più famose è l’agopuntura, una tecnica naturale per il benessere e la salute i cui fondamenti si basano sul concetto di energia ed equilibrio.

Nell’agopuntura, la mappa di riferimento è il sistema energetico che è costituito da un complesso sistema di canali energetici (chiamati meridiani) che corrono lungo tutto il corpo. In questo sistema fluisce l’energia che alimenta tutto l’organismo. La loro esistenza, per chi non lo sapesse, è stata scientificamente dimostrata pochi anni fa, attraverso mezzi di contrasto innovativi e sono stati rinominati Sistema di Bonhang o Primo Vascular System (ci sono tutte le pubblicazioni ufficiali nelle riviste internazionali). Secondo la MTC la malattia insorge quando si presenta un disequilibrio nel sistema, individuabile in un ristagno (o blocco) energetico nei meridiani (o in alcuni punti specifici) che non permette il libero fluire dell’energia. La tecnica dell’agopuntura infatti agisce lungo i meridiani attraverso la stimolazione di specifici punti, chiamati agopunti, per ripristinare l’equilibro energetico ed eliminare lo scompenso, tramite stimolazione con aghi, digitopressione o attraverso moxibustione. Questa pratica è usata tutt’oggi, anche in occidente, soprattutto come medicina preventiva, infatti nella concezione della medicina tradizionale non si cura il sintomo, ma piuttosto si agisce per mantenere uno stato di salute ottimale. La medicina quantistica L’evoluzione della scienza – da Einstein che sosteneva che tutto fosse energia, fino ai giorni nostri con la moderna fisica quantistica – ci ha aperti sempre più ad una visione “energetica” e “sottile” della materia.

Tanto per usare le parole di Nicola Tesla: “Oggi, siamo consapevoli che anche i pensieri sono energia e informazione e in questo nuovo scenario le prospettive per comprendere come è possibile interagire con la materia diventano “incredibili”. Grazie a questa nuova consapevolezza la visione della salute cambia: si riesce a comprendere che la malattia si presenta quando c’è uno scompenso informazionale, quando cioè le frequenze e le informazioni non sono coerenti con il sistema, creando così una distorsione funzionale all’interno dell’organismo. E’ tutta questione di biofotoni Grazie alla teoria dei biofotoni del Úsico F.A. Popp, oggi sappiamo che ogni cellula e ogni organo assorbe ed emette biofotoni (energia luminosa o “quanti energetici”), che permettono il passaggio delle informazioni tra le cellule. Queste informazioni vengono gestite attraverso il sistema elettromagnetico dell’organismo, il cui stato ottimale rappresenta la base per la salute. Se infatti avviene uno squilibrio o un’alterazione in questo sistema di informazioni, si iniziano a creare i presupposti per l’insorgere della malattia. Questo dimostra che la vita biologica di qualsiasi essere vivente è un evento fisico di natura informazionale e quindi elettromagnetica. Stando così le cose, per ripristinare lo stato ottimale del sistema si può intervenire sullo scompenso direttamente attraverso il campo di informazione. Informazioni che curano.

E se si riuscisse a trasmettere informazioni “corrette”, coerenti al sistema in squilibrio? Oggi, in realtà, già esistono alcune realtà che da tempo utilizzano con successo questo approccio.

Con questo approccio si possono “trasmettere” informazioni che ripristinano il naturale stato di salute del sistema senza l’utilizzo di sostanze chimiche. Un input utile all’organismo può essere “trasmesso” sotto forma di frequenza e non solo attraverso una molecola chimica.

Il connubio vincente: TaoPatch.

Se fosse possibile trasmettere all’organismo le informazioni utili per ripristinare lo stato di salute ottimale? E’ possibile “trasferire” le informazioni che mancano in un sistema in squilibrio per ripristinare lo stato di salute?  Sembra che qualcuno si stia avvicinando a questo…. Oggi esiste una realtà italiana, la Tao Technologies, che ha realizzato una tecnologia in grado di farlo. I Taopatch, infatti, sono dispositivi in grado di trasmettere informazioni coerenti con l’organismo grazie ad una tecnologia quantistica.

I dispositivi Taopatch riescono a trasmettere fotoni coerenti con il corpo umano (della stessa lunghezza d’onda) attraverso l’applicazione degli stessi su precisi punti, come recettori, trigger point, ma usati anche lungo meridiani energetici. Il merito di Fabio Fontana, founder della Tao Technologies, è quello di essere riuscito ad unire l’antica scienza della MTC con le più innovative tecnologie in piccoli microchip di nemmeno 2 cm2

I Taopatch appaiono come piccoli dischetti di materiale plastico all’esterno ma super-tecnologico all’interno. I Taopatch sono dispositivi che possono essere utilizzati da tutti 24h al giorno, ma prevedono protocolli di applicazione specifici. Infatti i destinatari principali di questa tecnologia sono medici e professionisti della salute e benessere che, dopo un percorso formativo dedicato all’applicazione dei Taopatch, possono utilizzarli nei propri studi per i propri pazienti. Il principale ambito di applicazione dei dispositivi riguarda la propriocezione, ovvero il sistema dell’organismo atto al controllo del movimento, della postura e della gestione del corpo nello spazio. Tuttavia, l’utilizzo dei Taopatch, oggi ha dato ottimi riscontri in molti campi e viene utilizzato da professionisti e privati sia in ambito medico, che sportivo.

Ridurre o eliminare alcuni dolori in pochi minuti, se dovuti ad errati schemi posturali

Favorire un recupero energetico e un aumento del benessere globale

Ottimizzare le prestazioni fisiche e biologiche

Incrementare la propriocezione

Personalmente ho trovato beneficio nell’utilizzo dei Taopatch sia a livello posturale, che a livello energetico, constatando un aumento generale dell’energia e del benessere. Li ho utilizzati anche per trattare delle particolari problematiche di intestino e pancreas, riuscendo a trovare un sostegno importante che non ho trovato con altri metodi. Oggi, la sperimentazione di questa tecnologia, che la Tao Technologies sta portando avanti in ambito clinico, sta dando riscontri positivi anche nell’applicazione in casi di patologie complesse come nei disordini del movimento della sclerosi multipla, facendo ben sperare che in un breve futuro l’evoluzione della medicina quantistica possa apportare supporto e benefici in tutti gli ambiti della salute della persona, fisica e non solo.

 

Arriva dalla Russia una pietra dura molto particolare, un minerale capace di donare l’energia di vita. Ancora meglio dell’Orgonite, questa pietra è caratterizzata da straordinarie proprietà. Scopriamole insieme!

La Shungite, questo il suo nome, è una pietra nera opaca che viene estratta nel nord-ovest della Russia, precisamente in Carelia; prende il suo nome dal lago Shunga, il luogo di estrazione. In Russia è conosciuta e nota per i suoi incredibili benefici ormai da secoli; pensate che già lo Zar Pietro il Grande, tra il 1600 e il 1700, la utilizzava per contrastare i malanni della vecchiaia.

Si tratta di una pietra sedimentaria, una forma particolare di carbonio, che deriva da un processo di mineralizzazione di depositi di plancton, i quali risalgono a due milioni di anni fa. Si chiama fullerene la particolare composizione molecolare in cui si è organizzato il carbonio; questa particolare forma è stata scoperta da tre chimici in seguito ad alcuni studi in laboratorio, che li ha portati a ricevere il Premio Nobel per la chimica nel ’96.

I fullereni creano come una barriera meccanica per contrastare la diffusione di energia negativa, caratteristica che li rende molto interessanti, nonché oggetto di studio in vista della creazione di nuovi farmaci antitumorali e antibiotici.

Quali sono le proprietà della Shungite
Grazie alla sua struttura particolare, la pietra Shungite è dotata di svariate proprietà bioenergetiche, chimiche e fisiche. È in grado di neutralizzare le radiazioni e viene infatti utilizzata, ad esempio, per proteggersi da onde elettromagnetiche che vengono quotidianamente emanate dalla nostra tecnologia: televisori, computer, cellulari.

La Shungite non si carica negativamente, a differenza di altri cristalli, perciò i suoi effetti benefici non vengono rilasciati per irradiazione, bensì per vortice quantico. È ideale per i soggetti che si sentono sempre stanchi e stressati; questo perché è capace di sostenere e alimentare la naturale energia vitale presente in ognuno di noi. La Shungite stimola il funzionamento del sistema immunitario; ecco perché sarebbe ideale portarla con sé durante periodi di particolare stress fisico come quelli influenzali, i cambi di stagione, ma anche durante la convalescenza in seguito, ad esempio, a un’operazione chirurgica.

Questa preziosa pietra è in grado di proteggere tutto l’ambiente in cui è inserita; armonizza il luogo, respinge le memorie negative e crea un’atmosfera calma, pacifica e rilassata.

Shungite: energia per il corpo, l’ambiente e le piante

La Shungite è addirittura in grado di migliorare la produttività delle colture di circa il 30%, rendendole anche più resistenti ad eventuali malattie; ecco perché si rivela un ottimo concime naturale. Il nostro pianeta, la Terra, sta attraversando una cosiddetta elevazione di frequenza; questa pietra permette di adattarsi più facilmente a questo cambiamento e facilita l’ascensione verso regni superiori.
Per quanto riguarda il suo utilizzo nell’arredamento, proprio per ciò che abbiamo precisato in merito alla sua capacità di migliorare l’ambiente dal punto di vista energetico, la Shungite è disponibile in diverse forme come piramidi, cubi, sfere… dei carinissimi, oltre che utili, dettagli di arredamento!

E per quanto concerne, invece, la protezione personale e i benefici per il nostro corpo e spirito, si trova la Shungite sotto forma di ciondoli da indossare, pietre da tenere in tasca, piastrine da attaccare al cellulare.

La shungite elite

La Shungite è quindi una pietra completamente naturale e si trova esclusivamente nella zona della Russia sopra menzionata, la regione della Carelia. Si è formata prima ancora che ci fosse vita nel pianeta Terra, circa 2 miliardi di anni fa. Ma la Shungite non è tutta uguale e il suo potere dipende dalla quantità di silicati e carbonio in essa contenuta. Si distinguono infatti ben 4 tipi di Shungite; tra queste menzioniamo la Shungite elite, quella di tipo I, che contiene tra il 90 e il 98% di carbonio e silicati.

La Shungite elite è rarissima: è di colore nero-argento, ha un aspetto simil metallico ed è molto leggera; è senza dubbio quella più pregiata e l’unica in grado di purificare l’acqua. Non è una pietra lavorabile perché è stratificata. Il prezzo della Shungite Elite è piu’ caro rispetto alla classica shungite.

La shungite contiene tutti gli elementi chimici della terra
Ha dell’incredibile il fatto che la Shungite sia l’unico minerale organico a contenere tutti gli elementi chimici presenti sul pianeta Terra (v. tavola periodica di Mendeleev); forse è proprio questo che la rende così straordinaria.

La Shungite funge da scudo protettivo contro le forze e le energie negative e la sua protezione non ha certamente una scadenza. Non è raro commettere l’errore di pensare che questa pietra, date le sue proprietà, modifichi in qualche modo le onde elettromagnetiche; agisce su esse, ma non le modifica, semplicemente riporta in armonia l’energia delle persone e degli ambienti.

Le abitudini quotidiane ci portano a frequentare luoghi molto diversi tra loro e, conseguentemente, con energie ambientali completamente diverse. Casa, posto di lavoro, ma anche supermercati, case di altre persone, locali, palestre e via discorrendo. Per non rischiare di ritrovarsi, magari in ambienti non proprio al massimo dell’energia positiva, privi di protezione è possibile avvalersi di un semplice ciondolo realizzato con la pietra Shungite. Indossarlo favorisce la stabilità mentale e spirituale, nonché una protezione costante della nostra salute, dal momento che soprattutto nell’era in cui viviamo non possiamo rinunciare alla tecnologia. Quest’ultima, purtroppo, è causa di un inquinamento elettromagnetico piuttosto dannoso per la nostra salute.

 

La Shungite, è un minerale naturale a base di 60 o 70 atomi di carbonio, proviene dalla Carelia, regione nel nord­ovest della Federazione Russa. Possiede capacità dielettriche e diamagnetiche e da queste deriva la capacità di trasformare le onde elettromagnetiche nocive in onde biocompatibili, ossia non dannose per il nostro organismo e per tutti imateriali organici (piante, animali etc.).

Proprietà 

In funzione della sua particolare struttura, la shungite possiede un certo numero di sorprendenti proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.

Scudo contro le radiazioni elettromagnetiche: una delle principali proprietà della shungite è la sua potente capacità di neutralizzare ogni tipo di radiazioni. Questa pietra è estremamente efficace per contrastare i danni causati dalle onde elettromagnetiche emesse dai moderni apparecchi elettronici senza fili : wifi, computer, cellulari, cordless, ecc… Sono state effettuate degli esperimenti bioenergetici con una serie di pietre note per le loro proprietà di protezione e la shungite ha dimostrato pienamente la sua grande capacità di rafforzare il corpo energetico , riattivare la circolazione dell’energia vitale e riparare i danni causati dalle radiazioni negative.

A differenza della tormalina nera che si carica negativamente e rapidamente, la shungite non si carica mai negativamente, grazie alle sue particolari caratteristiche molecolari (fullereni). Portare una pietra di shungite in tasca o indossare un ciondolo è un modo eccellente per proteggersi attivamente durante le giornate di lavoro in ufficio o durante i viaggi : aereo, treno, auto. Una piramide di shungite sulla vostra scrivania armonizzerà l’ambiente e creerà un’atmosfera calma e rilassante. Una sfera di shungite é piu’ appropriata per il soggiorno o la camera da letto. Salute Le ricerche bioenergetiche hanno testato con successo la shungite per diversi squilibri: Per le persone sempre stanche

Per le giornate di intesa attività, per rinforzare il sistema energetico dei malati e per attivare le loro capacità di guarigione, per i periodi di convalescenza, per ritrovare le forze perdute, per stimolare le difese immunitarie, rafforzare il corpo energetico in periodi di epidemie (compresa l’influenza) o cambiamenti di stagione.

Il dottor Bach sapeva che la buona salute dipende dall’armonia tra i fattori spirituali, mentali ed emotivi, come già prima di lui Ippocrate, Paracelso e Hahnemann avevano scoperto. Gli effetti della disarmonia si traducono in umori e pensieri negativi dei quali ognuno di noi è periodicamente vittima.

L’estratto universale è un rimedio utilissimo in molte situazioni e in casi di emergenza e, come pronto soccorso, agisce di norma molto rapidamente. Nonostante l’Estratto Universale possa essere utilizzato in varie circostanze, non deve essere considerato una panacea o tanto meno può essere sostituito a cure mediche ortodosse. Può essere utilizzato in situazioni di tensione non troppo grave per ristabilire l’equilibrio emotivo e psicologico e in situazioni critiche prima e durante la somministrazione di altri prodotti.
L’Estratto Universale dovrebbe essere sempre a portata di mano di tutti: sia nello studio di coloro che si  occupano di salute, sia nel corredo di pronto soccorso che tutti quanti dovremmo tenere in casa e in auto.

Il dottor Edward Bach: un pioniere della guarigione
Il principio essenziale che consiste nel curare il malato e non la malattia, era diventato la base del sistema di cura del dottor Bach: le malattie, sono il risultato della disarmonia tra lo stato mentale e lo stato fisico di una persona; sono quindi le manifestazioni fisiche di uno stato mentale negativo. Il dottor Bach rilevò che una profonda disarmonia nella persona sofferente, come la preoccupazione, l’ansia e l’impazienza, indebolisce a tal punto la vitalità individuale che
il corpo perde le sue difese naturali e diviene vulnerabile alle infezioni e ad altri stati di malattia.

La sua filosofia era che la salute è lo stato di perfetta armonia tra anima, mente e corpo; la malattia è il risultato della mancanza di armonia tra questi elementi. Quando non seguiamo le indicazioni della nostra anima, ascoltando le nostre intuizioni, la nostra conoscenza del “bene”, le malattie si sviluppano nel nostro corpo come risultato di un atteggiamento di resistenza, ma sono anche, paradossalmente, un processo di guarigione, perché ci ammoniscono dal perseverare nel compiere azioni sbagliate.

La guarigione completa, diceva il dottor Bach, dipende dai seguenti fattori:
• la consapevolezza, dentro di noi, di avere la capacità di superare il male;
• la conoscenza del fatto che la malattia è dovuta alla disarmonia tra la personalità e l’anima;
• il nostro desiderio e capacità di scoprire la mancanza che ha creato il conflitto;
• la rimozione di quella mancanza sviluppando la virtù ad essa opposta.

Il dottor Bach era estremamente convinto che se vogliamo riconquistare lo stato di salute dobbiamo essere disposti a cambiare.
La natura non può in alcun modo nuocerci quando siamo felici e in completa armonia. Riferendosi ai suoi rimedi il dottor Bach scrisse: ” Essi sono in grado…di risvegliare la nostra vera natura, e di condurci più vicino alle nostre anime…Essi curano, non attaccando la malattia, ma infondendo nel nostro corpo le meravigliose vibrazioni della nostra Suprema Natura in presenza delle quali le malattie svaniscono come neve al sole…”

Alla luce della tranquillità e dell’armonia interiore che il dottor Bach stesso aveva provato quando era immerso nella natura, concluse che il miglioramento degli stati d’animo negativi che causano le malattie doveva essere trovato attraverso le piante, gli alberi e le erbe dei campi.

Ancora oggi i Rimedi dei Fiori di Bach vengono preparati dal Laboratorio Erboristico Di Leo esattamente allo stesso modo in cui li preparava il dottor Bach e la semplicità è la chiave di questo sistema di guarigione.

L’Estratto Universale: il prodotto d’emergenza del dottor Bach
L’Estratto Universale fu chiamato dal dottor Bach “rimedio di soccorso” per i suoi effetti calmanti e stabilizzanti sulle emozioni nel corso di una crisi.

L’Estratto Universale è composto dai seguenti cinque rimedi floreali :
1. Impatiens: per impazienza, irritabilità, agitazione spesso accompagnate da tensione. Questi stati possono spesso dar luogo a tensione e dolore muscolare.
2. Clematis: per stati di incoscienza, sensazione di distacco dalla realtà senso di mancamento e sensazioni di estraneità che spesso accompagnano un trauma.
3. Rock Rose: per stati di terrore, panico e isteria.
4. Cherry Plum: per il timore di perdere il controllo sia fisico che mentale.
5. Star of Bethlehem: per traumi sia mentali che fisici.

Come utilizzare l’Estratto Universale

L’Estratto Universale è disponibile come liquido concentrato.
Può essere utilizzato da solo o in combinazione con altri Fiori di Bach. Inoltre esso si è dimostrato particolarmente efficace associandolo ad altri rimedi e varie modalità terapeutiche, come la chiropratica, il massaggio o le cure odontoiatriche.

Come riportato in molti esempi, l’Estratto Universale è completamente atossico, non provoca assuefazione e non ha effetti collaterali. E’ comunque doveroso sottolineare che non deve essere considerato una panacea ed è errato pensare che possa sostituire cure mediche di pronto soccorso.
In situazioni gravi come gli incidenti è indispensabile chiamare subito un medico o un’ambulanza.

L’Estratto Universale esercita un effetto calmante e stabilizzante in una vasta gamma di situazioni di tensione tra cui il nervosismo, l’ansia e lo stress derivante da crisi di sconforto, grossi spaventi, isteria, angoscia e disperazione.

Anche situazioni di tensione di minore incidenza come il dover affrontare discussioni animate, sostenere gli esami, tenere un discorso o sottoporsi a un colloquio di lavoro vengono decisamente facilitate grazie all’assunzione Estratto Universale.

L’ oro è un metallo prezioso, anche per la nostra salute. In forma colloidale, ha delle proprietà terapeutiche incredibili. L’ oro colloidale è un rinnovatore dell’ energia vitale sia a livello chimico che bio energetico.

Innanzitutto bisogna chiarire la differenza tra Oro inorganico, quelli che tutti conosciamo è l’ Oro “organico” in forma colloidale, ossia utilizzabile dall’ organismo umano. L’oro colloidale è una sospensione colloidale di particelle d’oro di dimensione sub-micrometrica in un fluido. Il liquido ( tipicamente acqua )assume un intenso colore rosso (per particelle di dimensione inferiore a 100 nm), o un colore giallo sporco (per particelle di dimensioni maggiori).

L’ oro colloidale agisce a due livelli che si combinano tra di loro e ne giustificano l’ efficacia.

•il piano fisico o cellulare, che tutti conosciamo. A livello cellulare, la sua presenza contribuisce a creare le condizioni ottimali affinché le cellule possano operare al meglio. In questo senso si comporta come un catalizzatore che facilita le fisiologiche funzioni. In caso di alterazione di questi processi, contribuisce a riequilibrare le funzioni. Comprensibile, quindi che sia utile in moltissime patologie, anche di tipo degenerativo.

•Il piano energetico, Questo livello è sconosciuto ai più, tuttavia non se ne può ignorare ne l’ esistenza tantomeno l’ importanza come la stessa fisica quantistica ha dimostrato recentemente. L’ oro innalza la frequenza di risonanza propria delle cellule che lo ospitano. L’ acqua stessa energizzata in cui sono presenti le nano particelle di oro, hanno un effetto benefico su tutto il corpo e favorisce la distribuzione di una frequenza armonica che ottimizza la frequenza generale di risonanza armonica della cellula elevandola a livelli maggiori e più “sani”. A questo proposito invito a leggere questo articolo.

L’oro colloidale è uno dei maggiori rinnovatori della nostra forza vitale. Agisce in profondità sul DNA delle cellule creando l’ambiente ottimale affinché il corpo possa reagire ed invertire le condizioni degenerative.

L’oro può essere usato per combattere moltissime malattie e tuttora nuovi studi riescono a fare luce sulle sue molteplici proprietà. Può essere usato per curare l’ artrite i reumatismi e la sifilide. Si è dimostrato utile contro la tubercolosi, la sclerosi multipla, disfunzioni sessuali, problemi spinali, lupus discoide, incoordinazione ghiandolare e nervosa, asma bronchiale. Nell’ Alzheimer in vitro si è visto che la combinazione di irradiazione a microonde e oro colloidale può distruggere le fibre e placche beta-amiloidi . L’oro colloidale ha un effetto diretto sulle cellule in particolar modo su quelle del cervello e nervose, ha proprietà sedative che tuttavia non intaccano la trasmissione degli impulsi nervosi.

L’ oro colloidale ed il Cancro
Il dott. Edward H. Ochsner, medico chirurgico ad Augustana, negli USA, ha scritto che l’oro colloidale può avere un effetto inibitorio sulla crescita dei tumori. Le sue ricerche hanno dimostrato che può contribuire a ridurre le dimensioni dei tumori, alleviare il dolore, migliorare l’appetito e la digestione, e aumentare il peso e la forza fisica”. È insapore, non è tossico e viene preparato senza additivi, trasportatori né coloranti, con lo stesso processo con cui produciamo il nostro “argento colloidale originale”.

L’oro colloidale originale è noto per le sue proprietà antiinfiammatorie.
Pare che sia efficace per alleviare il dolore e il gonfiore causato da artrite, reumatismi, borsite e tendinite. In passato veniva usato per placare il bisogno di assumere alcol, per disturbi digestivi, problemi circolatori, depressione, obesità e ustioni. Si ritiene che sia molto efficace per ringiovanire le ghiandole, nel prolungare la vita e migliorare le funzioni cerebrali.

Umore ed instabilità emotiva.
L’ instabilità emotiva, ansia paura angoscia e depressione trovano nell’ oro colloidale un valido nemico. Il suo effetto è di bilanciare ed armonizzare l’ equilibrio mentale, senza contare il suo effetto positivo sull’a attività del cuore ( migliora la circolazione sanguigna).

L’oro ha effetti benefici sugli organi pigri, in particolare sul sistema digestivo e il cervello. È stato usato in casi di incoordinazione ghiandolare e nervosa, poiché contribuisce a ringiovanire le ghiandole, stimolare il sistema nervoso e alleviare la pressione nervosa. Il meccanismo di riscaldamento del corpo può trarre beneficio dall’oro, in particolare per i colpi di freddo, le vampate di calore, e il sudore notturno. Usato quotidianamente con l’argento colloidale, l’oro colloidale originale può coadiuvare il sistema di difesa naturale del nostro organismo, combattere le malattie e favorire una rinnovata vitalità e longevità.

Gli usi dell’ oro in medicina e per la salute
L’ oro è stato utilizzato per secoli in svariati campi. In medicina per alcuni strumenti chirurgici e nella medicina tradizionale cinese per aghi usati in agopuntura. L’oro colloidale viene anche utilizzato in un particolare tipo di elettroforesi ed in odontoiatria (ponti). In sospensione colloidale può essere utilizzato anche in creme e balsami per aumentare l’ efficacia della formulazione.

L’oro è il grande bilanciatore del chakra del cuore, che è forse il chakra più potente. Spesso si ritiene erroneamente che i chakra superiori siano i più importanti. Il chakra del cuore ha bisogno del metallo più puro che agisca da grande bilanciere. Per questo l’oro è sempre stato il grande legame alchemico con l’uomo. Non a caso il campo energetico che avvolge ogni essere vivente si chiama campo AURICO, che deriva dall’oro. Si racconta che a Gesù vennero offerti oro, incenso e mirra.

Naturalmente il cuore è fondamentale per i flussi circolatori del corpo fisico. Solo questo basterebbe a renderlo un maestro guaritore. L’oro tuttavia è anche collegato al timo. Grazie a questa proprietà aggiuntiva, riteniamo che l’oro abbia proprietà benefiche per l’intera forma fisica.
Le attività del cuore e del timo sono intese a bilanciare la struttura psicofisica durante i primi sette anni di vita e possono penetrare nell’intero sistema endocrino e ringiovanirlo. Tutto ciò avviene grazie a questo elisir colloidale o in presenza di un supplemento di oro fisico nella dieta quotidiana.

L’oro si trovava nei seguenti vegetali: tuberi, camomilla, tarassaco, fuco, alghe, e nel grano, specie se coltivato su terreno con tracce d’oro. L’elisir d’oro facilita l’assorbimento di oro, magnesio, ossigeno, fosforo, argento, e vitamine A, B, D e E.

La carenza d’oro nell’organismo è una delle cause principali della sclerosi multipla e di molti disturbi neurologici. La carenza d’oro tende infatti a sconvolgere la capacità di assimilare minerali e vitamine, specie da parte dei tessuti muscolari e del sistema nervoso. Ingerendo oro attraverso il cibo o usando l’oro colloidale si può rigenerare il corpo.

-migliora la focalizzazione mentale e la capacità di concentrazione;
-migliora la capacità di apprendimento, rendendola più veloce;
-migliora la vista;
-aumenta la funzione cognitiva;
-aumenta l’acutezza mentale;
-aumenta la capacità psichica;
-aumenta la forza di volontà;
-provoca un senso generale di benessere;
-migliora l’energia, l’attenzione, la capacità di concentrazione e di meditazione;
-migliora la stabilità emotiva;
-migliora la pazienza;
-aumenta la libido;
-riduce la dipendenza da: caffeina, nicotina, alcol e carboidrati;
-riduce lo stress e l’ansietà;
-riduce, fino ad eliminarla, la depressione;
-migliora il coordinamento motorio ed il coordinamento mentale sul motorio;
-riduce il dolore causato da artrite;
-riduce il senso di stanchezza;
-migliora la coordinazione cervello-mano-occhio con migliori risultati in campo sportivo.

L’uso di bruciare incenso si è molto diffuso, in questi ultimi decenni, anche in Italia. Accendere un bastoncino di incenso o bruciare delle resine ha infatti influenze positive sulla persona e sull’ambiente. Vengono riconosciuti alla fumigazione mediante incenso effetti stimolanti, calmanti, armonizzanti ed equilibranti, apportatrici di un pensiero ed emozioni positive. Gli incensi possono inoltre essere usati per attività più pratiche, come la purificazione di stanze ed ambienti, grazie alla loro funzione antisettica, antibatterica, insettorepellente e antivirale.

L’incenso è la resina solidificata proveniente dalle secrezioni delle piante della famiglia delle BURSERACEE, ripartite in 17 generi e a loro volta in circa 600 specie. In Etiopia ne crescono principalmente due generi, la Boswellia, (che dà origine all’incenso, detto olibanum, da lubàn, incenso in ambo) presente con sette specie, e la Commyphora, pianta diffusa in oltre 50 specie differenti, dalla quale proviene la famosa mirra. Possono avere una dimensione che varia dall’arbusto alla pianta di alto fusto.
La produzione della resina avviene o per essudazione spontanea dalla pianta, o tramite un metodico processo d’incisioni sul tronco, dal quale comincia ad essudare una sorta di lattice. Dopo circa un mese la gommoresina è sufficientemente indurita da essere raccolta.

Il tronco della Boswellia può essere inciso fino ad un massimo di 12 volte in un anno, con un intervallo di 15- 25 giomi, da settembre a giugno (prima che inizi la stagione delle piogge), e ogni pianta può produrre da uno a tre kg di resina.

La raccolta dell’incenso risulta essere un lavoro molto importante per i contadini e i pastori dediti a questa attività, garantendo loro un reddito anche nel periodo della stagione secca, in cui è quasi impossibile praticare l’agricoltura. Inoltre la Boswellia e la Commyphora riescono a crescere anche in terreni aridi e rocciosi, con un suolo fertile di 20cm appena di profondità, e le loro foglie costituiscono nella stagione secca una fondamentale fonte di nutrimento per capre, cammelli ed altri erbivori ed un refrigerio con la propria ombra per piante, uomini e animali. Svolgono inoltre un ruolo fondamentale nella preservazione del suolo dalla desertificazione.

Nel solo Tigray (regione a nord, confinante con l’Eritrea) i lavoratori stagionali impiegati annualmente nella raccolta dell’incenso sono 7000, tra i quali il 31% sono donne, Gli uomini sono tradizionalmente dediti all’incisione della pianta e alla raccolta; le donne, invece si occupano della selezione e della classificazione.

In Etiopia l’incenso è chiamato comunemente “ettan”, ma assume nomi comuni differenti.

L’incenso e la mirra da sempre sono utilizzati sia a scopo religioso, che curativo, o come elemento nei riti quotidiani, In Etiopia, ad esempio, in ogni cerimonia del caffè che si rispetti, un rito che gli etiopi celebrano diverse volte al giorno (bevendone ogni volta tre tazze), viene fatto annusare il dolce profumo dell’incenso; preferito in questo caso risulta essere l’aroma rilassante dei lubanja, ideale per ricreare un’atmosfera lieta ed accogliente per l’ospite,

Nella medicina tradizionale etiopica, la resina della Boswellia e della Commyphora è utilizzata per diverse patologie, soprattutto come antisettico ed antibatterico, febbrifugo, espettorante e come cura per le linfonodopatie, e nelle regioni dei bassopiani, si mastica per alleviare la sete nei giorni più infuocati; la corteccia è masticata per lenire i disturbi allo stomaco. L’incenso è un ottimo rimedio naturale anche per allontanare insetti e zanzare.

Le energie sottili sono intorno e dentro di noi, guidano il nostro corpo e la nostra mente

Le energie sottili sono parte profonda e integrante della nostra realtà quotidiana (siamo composti anche di energia sottile) ed è indispensabile conoscerle a fondo per un buon equilibrio psico-fisico.
Da quelle geopatogene alle ley line; su quest’ultime sono costruite quasi tutte le cattedrali romaniche e gotiche.
Ogni energia “densa” come il calore, l’energia eletttrica, l’energia nucleare, è composta anche dalla componente sottile; ma non è vero il contrario.

Le energie sottili sono quelle che percepiamo quando incontriamo qualcuno e sentiamo piacere o meno senza aver detto una parola: la percezionee è avvenuta tramite il contatto delle rispettive auree.

Le energie sottili sono l’energia Reiki, diretta o a distanza, le energie sottili sono quelle che un chakra “respira”, esattamente come se fosse un polmone, immettendo dentro il nostro organismo energia pulita ed espellendo energia di scarto.
Le energie sottili si possono rilevare con la radiestesia o altri metodi di misurazione come il palming.

Il nostro corpo fisico è reso vivo e vitale da una struttura energetica generalmente invisibile, ma reale, fatta di forza vitale, ovvero (ciò che è lo stesso) di energia sottile. Questa struttura, che possiamo chiamare corpo di energia sottile, è la “mente” e la memoria che guida il corpo fisico, i suoi organi, i suoi sistemi. Il corpo sottile è anche la guida degli stati di coscienza, delle emozioni, dei pensieri e della creatività. Quando esso è sano e carico di energia sottile, noi siamo sani e pieni di benessere. Quando si ammala, prima o poi, compaiono sintomi sgradevoli, malesseri e infine malattie.

L’energia sottile è prodotta da ogni campo di energia densa (elettricità, magnetismo, luce, calore, gravità, ecc.) ed anche da ogni essere vivente. I campi di energia densa, come l’elettricità ed il magnetismo, ne producono di due modalità diverse: Plus, che ha un effetto attivante sugli organismi viventi e Minus, che ha un effetto sedatorio e inibente.

Noi siamo circondati da un numero enorme di energie dense, ognuna delle quali può avere un profondo effetto sul nostro corpo di energia sottile e, pertanto, sulla nostra salute fisica e psichica. L’energia sottile si presenta inoltre con altre due modalità: energia pura ed energia congesta o sporca.

L’energia pura attiva e nutre il corpo di energia sottile, quella congesta può trasformarsi in sintomi sgradevoli, in malesseri e perfino in malattie.

Le energie congeste sono prodotte da tutte le apparecchiature elettroniche, in alcuni casi dal pianeta stesso ed anche da organismi malati. E’ perciò essenziale vivere in un ambiente depurato, soprattutto sotto l’aspetto delle energie sottili, da ogni energia sporca, congesta e ammalata.

Noi riceviamo costantemente dal pianeta, dalle piante, dal sole e dall’intero cosmo formidabili quantità di energia sottile. Gli alberi, insieme alle caratteristiche imperdimensionali del globo, operano una vera e propria “trasmutazione energetica”, trasformano, cioè, le energie insalubri e congeste in energie pure e vitalizzanti.

Si tratta non solo di energie di natura fisica, ma anche astrali e mentali.
Grazie a queste inesauribili fonti energetiche si fornisce quotidianamente e ci mantiene vivi e vitali. Quando queste fonti vengono a mancare, ci sentiamo depressi e stanchi.

Noi percepiamo la realtà esterna tramite i nostri sensi ed è proprio sulla base dei segnali che tramite essi vengono trasmessi al cervello che ci formiamo un’immagine mentale di quello che ci circonda. Ci sono però percezioni, a volte sporadiche a volte ricorrenti, che esulano dall’ordinario livello percettivo: sono di vario tipo e natura e vengono grossolanamente definite come “extra-sensoriali”.

Se non ci facciamo suggestionare dall’idea che si tratti di qualcosa di magico, quindi irreale o irraggiungibile, ci renderemo conto che tali percezioni le abbiamo tutti, anche abbastanza comunemente, ma che il più delle volte le soffochiamo negandone l’esistenza o l’importanza.

La dimensione extra-sensoriale più facilmente raggiungibile è quella delle cosiddette “energie sottili”, così chiamate in contrapposizione alle altre forme d’energia comunemente note (elettricità, radioattività, calore, elettro-magnetismo, ecc.), denominate “energie dense”.

Su quest’argomento c’è, comprensibilmente, ancora parecchia confusione dovuta al fatto che le conoscenze che oggi ne abbiamo sono di diversa origine ed estrazione: le grandi tradizioni antiche, in particolare quella indiana e quella cinese, le tradizioni esoteriche occidentali, sebbene in forma molto confusa, le esperienze di chiaroveggenti e sensitivi ed infine gli esperimenti dei ricercatori contemporanei, anche con l’ausilio della moderna tecnologia.

Le energie sottili nel corso della storia e ovunque nel mondo sono state studiate ed esse si riferiscono termini come “Prana”, “Chi” o “Qi”, “Orgone”, e “Forza vitale”.

Nonostante a tutt’oggi, soprattutto a causa dell’assenza di un idoneo trasduttore sottile-elettrico, non esistano strumenti di rilevazione diretta delle energie sottili e, pertanto, della loro influenza sull’organismo e sulla psiche, un’enorme mole di lavori, condotti con razionalità e metodo scientifici, ne dimostra tuttavia la loro esistenza. Rilevazioni indirette possono essere condotte con i test Kiniesiologici e con strumenti come il Vega Test, la Macchina Mora, il Biotest ed altri.

Con il termine “energie sottili” s’intende riferirsi sia alle bio-energie, che presiedono e sostengono lo sviluppo della vita biologica, sia a tutte le altre manifestazioni energetiche “occulte” presenti in natura: energie telluriche, ambientali, cosmiche, fino ad includere le energie psichiche.

Negli anni ’50, celebri sono le indagini, peraltro effettuate con puntigliosa precisione, dal Dr. Wilhelm Reich, su quelle che lui chiamava energie orgoniche e sulla relazione esistente tra loro e i blocchi caratteriali. Nei suoi ultimi anni, Reich lavorò alacremente indagando sulla connessione tra le energie orgoniche (o sottili) e l’insorgenza del cancro, arrivando a concludere che esse potevano essere considerate fattore causativo non solo del cancro, ma anche di numerose altre malattie, comprese le psichiche. Wilhelm Reich, medico e psicoanalista (fu allievo di Freud), inventò la prima macchina ad energia sottile: l’accumulatore orgonico. L’accumulatore orgonico era uno strumento semplicissimo costituito da più strati di materiale isolante alternato a materiale conduttivo. Questo accumulatore aveva le capacità di assorbire grandi quantità di energia sottile ambientale, che poteva poi essere utilizzata dirigendola, proiettandola verso una parte malata del corpo o su tutta la persona. Lo strumento aveva potenzialità incredibili, ma presentava molte imperfezioni, in molti casi i risultati furono sorprendenti, in molti altri, deludenti.

Uno dei difetti principali dell’accumulatore orgonico era di accumulare qualsiasi tipo di energia ambientale, cioè non era in grado di selezionare le energie entranti e questo comportava oltre che fallimenti anche gravi rischi. L’idea era comunque grandiosa e rivoluzionaria.

Per quanto attiene le ricerche sulle possibili influenze nefaste di energie sottili di origine naturale, non si può non ricordare l’immenso lavoro condotto dal Dr. Hartmann, sui cosiddetti nodi geopatogeni. Hartmann collezionò un’impressionante massa di dati, che dimostrava in modo incontrovertibile che dei ratti posti su nodi geopatogeni sviluppavano il cancro con una frequenza statisticamente significativa, rispetto a quelli di controllo, posti su zone neutre. Va ricordato altresì il numero dei suoi esperimenti, che, alla fine, raggiunsero il ragguardevole numero di 30.000 ratti trattati.

Negli anni ’60, il Dr. Bernard Grad, negli USA, studiò i possibili effetti delle energie sottili sull’acqua, sui vegetali, sugli animali e sugli esseri umani, in una ricerca sovvenzionata da una multinazionale farmaceutica, con grande disponibilità di mezzi. Tale ricerca era stata finanziata nella speranza di poterne dimostrare l’infondatezza, ma, con sorpresa dello stesso Grad, dimostrò invece che le energie sottili esistono e possono avere influenze positive o negative sulla salute fisica e psichica.

Malcom Rae, grande radioestesista inglese, scoprì e dimostrò che è possibile memorizzare “la firma energetica”, o se si preferisce il “timbro”, di una cellula, di un organo, di una malattia, di un pensiero di un emozione, del livello d’intelligenza di una persona, dello stato di salute di una persona in un particolare momento della sua vita, ecc.

Il Dr Roberto Zamperini riscoprì questo concetto che definì in seguito Caratteristica Vibratoria: tutte le cose sono caratterizzate da una funzione vibratoria complessa e dinamica che permette, non solo di individuarla in Diagnosi Sottile, ma anche di considerarla bersaglio preciso per l’invio di energie sottili specifiche.

Siamo immersi in un universo energetico che ci permea e con il quale siamo in un continuo interscambio d’energie di ogni tipo. A questo proposito sarebbe forse più appropriato parlare di un “multiverso” in quanto non c’è un’unica sfuggente “energia vitale”, come si sarebbe spinti a credere di primo acchito, bensì un sistema complesso di energie sottili di diverso ordine e grado che operano su più livelli o dimensioni contemporaneamente.

Si parla di energie telluriche e dell’acqua, sia benefiche che nocive, di energie cosmiche, provenienti dal sole e da altri corpi celesti, dell’energia d’una foresta o del fuoco… fino ad arrivare all’ influenza psichica delle altre persone (energia mentale ed emozionale), sia essa positiva o negativa da cui, secondo alcuni, è bene schermarsi…

R. Zamperini ha coniato il termine DOMOTERAPIA (terapia della casa) per indicare gli interventi di tipo energetico utili per ottenere un ambiente energicamente sano e vitale, in cui poter vivere o lavorare senza disperdere inutilmente la propria energia.

Mentre nel libro “Terapia della casa” vengono indicati molti semplici accorgimenti che si possono adottare in questo senso, anche senza l’utilizzo della Tecnologia Cleanergy, a livello professionale un intervento profondamente efficace di Domoterapia spesso richiede l’utilizzo del Maxi Cleanergy e/o dell’Antennza Zamperini.

Le energie sottili non sono un’esclusiva degli esseri viventi ma una controparte per così dire “occulta” di tutto ciò che ci circonda: oggetti, minerali, gas, alimenti, bevande, manifestazioni energetiche, ecc.
Ci sono però energie “sporche” dannose per gli organismi viventi ed energie “pulite” e benefiche. La prima cosa da apprendere è come riconoscerle!

Per esempio l’energia sottile prodotta da un telefono cellulare è ben diversa da quella emessa naturalmente da un cristallo di quarzo appena estratto dalla montagna!

Una spada che ha ucciso, se misurata per esempio col biotensor o col palming, verrà trovata piena di energia negativa o congesta, l’acqua di Lourdes, la troveremo piena di energia positiva come molti cristalli di Masaru Emoto, una lettera d’amore, con la stessa valenza dell’acqua di Lourdes. Un oggetto può talvolta emanare negatività soltanto per la sua forma e qui si entra in un altro grande campo, quello delle “onde di forma”, sulle quali si basa anche il Feng Shui che cerca, tra l’altro, di eliminare dalle nostre abitazioni gli spigoli (dalle pareti, dai mobili, ecc.) la cui forma, appunto, emette delle onde per noi nocive, seppur di minore intensità di un nodo di Hartmann. Per questo le case organizzate con i criteri del Feng Shui hanno caratteri morbidi, tondeggianti.

Dal cosmo giungono le radiazioni elettromagnetiche del sole, della luna, dei pianeti e delle costellazioni e la terra emana energia elettromagnetica e radioattività naturale. Questa energia ha molti nomi dai più antichi; Ch’i, Prana, Numina agli attuali Soffio, Matrix divina, energia orgonica di Reich essa è in continuo mutamento seguendo una legge di ciclicità che resta costante.
Anche noi siamo costituiti da forma addensata di energia e questa nostra realtà immateriale è tanto più vera di quella fisica; le malattie, prima che si palesino a livello fisico, si manifestano a livello energetico nel nostro “corpo sottile” cioè nella sfera energetica che avvolge in modo invisibile il nostro corpo fisico.

Possiamo fare l’esempio della cura con la Pranoterapia, con il potere vibrazionale di certe piante, dei cristalli, i colori, la musica fino alle cure matriarcali giunte sino a noi legate al potere vibrazionale delle acque, (pozzi sacri, il rito battesimale, Lourdes ), una delle cure più potenti visto che il nostro organismo è fatto con il 75% di acqua.

Il luogo dove viviamo, l’ufficio, la casa, il giardino, con la sua qualità energetica, agisce sul nostro corpo sottile e in questo senso condiziona la nostra vita.

Citando i saperi antichi; esistono luoghi di guarigione ( luoghi ad alta energia o luoghi di potenza che danno questa energia alle persone) e luoghi di malattia.

La salute quindi è l’espressione di un’armonia che deve esistere tra il microcosmo, l’uomo, ed il macrocosmo che lo circonda.