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Funghi medicinali per stare bene

L’ uso dei funghi medicinali come alimento o come integratore sta, negli ultimi decenni, diventando sempre più diffuso, sia da parte di medici, nutrizionisti e naturopati, sia da parte dei pazienti stessi che stanno apprendendo l’uso alimentare, tradizionale ed antico dei funghi che è quello di migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.

Del resto, il loro uso terapeutico in oriente da centinaia di anni e le solide ed inconfutabili ricerche scientifiche moderne hanno suscitato l’interesse dei media e della stampa in particolare sulle possibilità terapeutiche offerte dai funghi edibili. Molta di questa eccitazione è stata generata da ricerche scientifiche prodotte in rapida successione in vari paesi del mondo: dal Giappone agli Usa, dalla Cina all’Inghilterra, dal Brasile alla Corea.

Da queste ricerche emergono dei dati univoci, ovvero che i funghi medicinali in toto, parti di essi od i loro estratti, hanno vari effetti benefici a livello organico. In particolare la maggior parte dei funghi medicinali agisce, ognuno in maniera specifica, ma tutti in generale su il metabolismo glucidico e lipidico, la chelazione di metalli pesanti, il riequilibrio del sistema immunitario e l’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare.

E’ quindi ormai chiaro che i funghi possono sostanzialmente aiutare i pazienti in patologie per le quali la medicina ufficiale non ha proposte terapeutiche semplici o prive di effetti collaterali. Tra queste patologie possiamo includere:

diabete, ipercolesterolemia, aterosclerosi, cancro, virosi di vario tipo (epatite C, HPV, Herpes virus, Epstein virus … ), asma, allergie, etc …

I funghi terapeutici hanno in comune le seguenti importanti funzioni più altre caratteristiche peculiari per ogni singola specie:

1) Stimolano le difese Immunitarie → Globuli bianchi, Anticorpi, Interferone

2) Aumentano la funzionalità depurativa del fegato in quanto contengono quasi tutti i 100-150 enzimi depurativi del fegato umano

3) Aumentano la forza del cuore e migliorano la circolazione: ↑ flusso arterie coronarie del cuore ↑ ossigenazione e nutrimento del cuore ↑ la fluidità del sangue, regolano la pressione

4) Aiutano a Dimagrire e a ridurre colesterolo grassi e glicemia in eccesso

5) Aumentano le energie Psico-Fisiche: – sono ottimi anti stress ed antifatica – ansiolitici ed antidepressivi, possono aiutare a ridurre o anche a sospendere gli psicofarmaci

6) Ripuliscono e rendono in salute il derma con vari effetti: – effetto cosmetico – antinfiammatorio efficace nelle dermatiti infiammatorie – antistaminico efficace nelle dermatiti allergiche

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La Micoterapia a bassi dosaggi che segue le regole della natura

Immunomicoterapia

E’ un supporto immunologico a base di funghi medicinali che sfrutta i componenti attivi per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria, supportando lo stato nutrizionale del consumatore garantendo una migliore qualità di vita. 

Il vantaggio di usare i funghi medicinali deriva dal fatto che sono “Super-Alimenti” funzionali adattogeni che lavorano in contemporanea su i 4 grandi sistemi di regolazione:

  • SISTEMA PSICHICO
  • SISTEMA ENDOCRINO
  • SISTEMA NERVOSO
  • SISTEMA IMMUNITARIO

L’equilibrio PNEI ( PsicoNeuroEndocrinolmmunologia ) è una condizione fondamentale per il mantenimento di un perfetto stato di salute.

Il Sistema Immunitario

Il “Farmaco” più intelligente

Una risposta equilibrata del sistema immunitario è di fondamentale importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a: infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano, a trattamenti farmacologiciterapie chemioterapicheantibiotiche, a uno stile di vita non corretto (mal nutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana), oppure a carenze vitaminiche e mineraliche dovute a una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

Unico metodo che rende biodisponibile per via orale il più potente betaglucano in natura del fungo Shiitake, con minor costi e massima efficacia

ß-D-Glucani 
I Funghi Medicinali svolgono attivita` adattogena o di Modificazione della Risposta Biologica (BRM). Questo avviene grazie al contenuto di ß-glucani che compongono la parete cellulare dei funghi. I ß-glucani sono polimeri lineari costituiti da unita` monomeriche di glucosio unite da legame ß-(1-3) e da ramificazioni ß-(1-6), aventi dimensioni variabili e che sono in grado di modulare l’attivita` del sistema immunitario[1][2].

I numerosi studi e ettuati hanno dimostrato che la loro attivita` sembra dipendere dalla dimensione e dalla complessita` strutturale: la prerogativa principale affinche´ vi sia una funzionalita` a livello siologico e` la conformazione dello scheletro polisaccaridico, ma soprattutto dalla tripla elica con avvolgimento destrorso (e sostituenti idro lici localizzati sulla superficie esterna della stessa).

E` stata dimostrata la loro capacita` di modulare la risposta immunitaria non-specifica[3], stimolare la fagocitosi e la produzione di citochine specifiche[4][5].

L’azione protettiva dei ß-glucani e` dovuta alla loro capacita` di modulare la risposta immunitaria non-specifica, coinvolgendo diversi percorsi del sistema immunitario. D’altra parte, l’immunomodulazione specifica dei ß-glucani puo` attivare attraverso la via classica o alternativa il sistema del complemento, stimolare le cellule T e aumentare la produzione di anticorpi[6][7].

Questi percorsi includono l’attivazione dei macrofagi, la stimolazione del sistema reticoloendoteliale e l’attivazione delle cellule Natural Killer. I macrofagi sono il bersaglio principale per i ß-glucani che attivano queste cellule aumentandone dimensione e numero, stimolando la secrezione del fattore di necrosi tumorale (tNF) e aumentandone la fagocitosi degli antigeni. La stimolazione dei macrofagi avviene tramite il legame del ß-glucano con il recettore Toll-Like 2 (TRL2) e stimolazione della produzione di TNF-a per il percorso del Fattore Nucleare -kß (NF-kß)[6][7][10][11]. L’azione immunostimolante dei ß-glucani puo` anche essere associata alla loro capacita` di attivare i leucociti[8].

Il “Farmaco” più intelligente

Una risposta equilibrata del sistema immunitario è di fondamentale importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a: infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano, a trattamenti farmacologici, terapie chemioterapiche, antibiotiche, a uno stile di vita non corretto (mal nutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana), oppure a carenze vitaminiche e mineraliche dovute a una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

Bibliografia

 

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Punti di Forza LENTINex®

Punti di Forza LENTINex®

Lentinex®, il β-glucano GlycaNova, ricavato con un processo particolare di fermentazione del micelio del fungo Lentinula Edodes (Shiitake), conserva la configurazione a tripla elica, un peso molecolare superiore a 104 Dalton.

unicita lentinex

Unicità di LENTINex®

La capacità di modulare l’immunità dipende strettamente dalla massa molecolare, dalla conformazione, dalla solubilità, dal grado e posizione delle sue ramificazioni.

1. Peso Molecolare

  • I β-glucani ad alto peso molecolare (prevalenti in natura) possono attivare direttamente i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica, antivirale e citotossica[9].
  • I β-glucani di peso molecolare intermedio hanno un’attività biologica in vivo, ma gli effetti cellulari sono meno evidenti.
  • I β-glucani di basso peso molecolare sono generalmente considerati inattivi[9].

È importante considerare che un composto o un farmaco ad alto peso molecolare è difficilmente assorbibile; questo è dovuto all’ingombro sterico e ai numerosi gruppi funzionali che possono comporre la molecola e causare difficoltà nel superare il doppio foglietto fosfolipidico che compone la membrana plasmatica.

Il Lentinex ha un peso molecolare superiore a 104 Dalton.

2. Solubilità

Questo parametro è estremamente importante ed influenza attivamente la biodisponibilità di un determinato principio attivo.
Una bassa biodisponibilità si osserva comunemente con preparazioni orali poco idrosolubili che vengono assorbite troppo lentamente (per esempio compresse o capsule). Inoltre, un principio attivo polare o ionizzato non è in grado di superare efficacemente la membrana epiteliale.

Il Lentinex® è una soluzione acquosa di β-glucano (Lentinano β 1-3,1-6). La forma farmaceutica in fase liquida lo rende più assorbibile e gli consente di essere assunto per via sublinguale, saltando il sistema portale e il conseguente metabolismo epatico. Questo incide positivamente sulla biodisponibilità che risulta superiore rispetto a quanto si ottiene con altri prodotti a base di β-glucani in polvere.

3. Struttura a Tripla Elica

ll Lentinano è un β-glucano estratto dal micelio del fungo Shiitake che si è dimostrato essere la molecola attiva principale in grado di modulare efficacemente il sistema immunitario a basso dosaggio (low dose).

Questo β-glucano è composto da una catena glucosidica β-1,3 con ramificazioni β-1,6[13] ed è attiva se caratterizzata da una struttura a tripla elica in cui le singole catene si legano tra loro.

struttura tripla elica

Uno studio ha dimostrato che il lentinano a tripla elica ha mostrato l’attività antitumorale più alta in vivo, con un rapporto di inibizione del 49,5%, simile a quello del 5-fluorouracile (50,5%)[14] senza effetti collaterali indotti dalla terapia farmacologica.

Il Lentinex® è l’unico brevetto costituito esclusivamente da β-glucano Lentinano β 1-3,1-6, solubile, con struttura a tripla elica ad alto peso molecolare.

Lentinex from Netron on Vimeo.

Integrazione con un B-glucano solubile esportato dal fungo medicinale Shiitake, Lentinus edodes

(Clicca qui per accedere all’articolo completo)

Questo studio ha esaminato l’effetto e la sicurezza del β-glucano da L.edodes micelio, in soggetti sani e anziani.

Un totale di quarantadue soggetti sani (sia maschi che femmine) di età pari o superiore a 65 anni hanno partecipato a uno studio randomizzato, in doppio cieco controllato con placebo e sono stati assegnati in modo casuale a due gruppi trattati con LENTINEX ® da 2,5 mg / die o con placebo in cellulosa per via orale per sei settimane. Quando è stato analizzato un sottogruppo con valori di pretrattamento al di sotto della mediana di gruppo all’ingresso, è stata osservata una differenza statisticamente significativa nella risposta nelle cellule B

 

 

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L’ORO VERDE DELLA CALABRIA GRECA: IL BERGAMOTTO

L’ORO VERDE DELLA CALABRIA GRECA: IL BERGAMOTTO

Appartenenti alla stessa famiglia del colesterolo, i – fitosteroli -, a differenza del colesterolo che è presente solo negli alimenti di origine animale, sono presenti nelle piante e hanno effetto inverso. Pare infatti che possano ridurre l’assorbimento e quindi la concentrazione del colesterolo nel sangue.

bergamotto-fresco-proprieta

Citrus Bergamia Risso è il bergamotto, un innesto casuale di cedri, mandarini, limoni e aranci che fruttifica solo nella costa meridionale dello Jonio, grazie alla particolarità del microclima e del terreno. Più specificamente è giusto sottolineare che, lungo i cento chilometri di litorale tra Villa San Giovanni e Stilo, questo agrume produce un’essenza così forte, da fissare la fragranza dei migliori profumi del mondo.

Pare che il nome derivi dalla combinazione delle parole “pergamena” e “motta”, ovvero “difesa della pergamena” ma non è esclusa l’associazione con il termine Bey Armudi, cioè “Pero del Principe”, in allusione alla somiglianza con la pera bergamotta, una varietà dalla polpa succosa, acidula e profumata.

La sua prima attestazione sembra si possa far risalire al 1536, quando, in occasione del banchetto offerto dal cardinal Campeggi, in onore di Carlo V, furono serviti, Bergamini Confetti. Un sorbetto composto da una crema aromatizzata con bergamotto fu inventato, poco dopo, a Firenze da Bernardo Buontalenti, per Cosimo dei Medici.

Rifacendosi ai contadini dello Stretto di Messina che, dalla buccia di questo frutto ricavavano un olio essenziale, aromatizzante, purificante e curativo, Procopio dé Coltelli creò una particolare “acqua di bergamotto” che introdusse alla corte di Luigi XIV di Francia. Versailles se ne innamorò fin da subito, dal momento che era un efficace palliativo ai cattivi odori dell’epoca. Contemporaneamente, un mercante novarese, Gian Paolo Feminis, aveva avuto modo di comprendere l’efficacia dell’olio dell’agrume per fissare tutte le altre fragranze, rivelandosi un efficiente ingrediente per la profumeria. Emigrato in Germania, confezionò nel 1680 un unguento, l’aqua admirabilis, da cui nel 1704 si brevettarono le acque aromatiche che presero il nome della città tedesca. Era nata l’acqua di Colonia.

Da allora il bergamotto resta uno dei grandi prodotti basilari per la realizzazione del profumo. Il suo consumo fu tale che, a partire dal 1750, la costa reggina vide ricoprirsi di bergamotteti, necessari per andare incontro alla crescente domanda, nell’Ottocento estesa anche al mercato alimentare. Nel 1830, la ditta inglese Twining lanciò il suo più famoso tè, l’Earl Grey Tea, aromatizzato al bergamotto, attribuendo ingannevolmente al prodotto origini cinesi. Poco dopo l’agrume calabrese fu impiegato anche per la realizzazione delle Caramelle di Nancy e così fecero molte case di liquori inglesi, statunitensi e francesi. L’industrializzazione del processo di estrazione dell’olio essenziale dalla buccia di bergamotto inizia nel 1844 con l’invenzione della macchina calabrese da parte del reggino Nicola Barillà.

Prima di allora l’essenza veniva estratta dalla scorza per pressione manuale, fatta assorbire da spugne naturali, collocate in appositi recipienti detti concoline.
Macchinari, processi di lavorazione antichi e moderni, insieme ad interessanti foto d’epoca sono esposti nel Museo del Bergamotto a Reggio Calabria, alle spalle del più noto Museo Archeologico Nazionale della Magna Grecia. Oggi sono 650 le aziende agricole coinvolte nel processo di produzione del bergamotto, 7.000 gli addetti e 1300 gli ettari ricoperti dall’agrume che nel 1999 ha ricevuto la denominazione D.O.P. Il suo impiego spazia dall’industria cosmetica a quella alimentare, dove il bergamotto viene utilizzato come aromatizzante di prodotti dolciari, di liquori e bevande dal gusto unico. Persino la buccia, rovesciata e trattata, è utilizzata per fare delle caratteristiche tabacchiere per il tabacco da pipa.

Recente è l’impiego nell’industria farmaceutica, derivante dalle proprietà dell’agrume nella cura di glicemia e colesterolo, grazie alla presenza di due flavonoidi, denominati brutieridina e melitidina. Somministrando una o più porzioni da 500 mg di estratto a individui con colesterolo alto, è stato infatti registrato l’aumento di colesterolo buono, di contro alla diminuzione di colesterolo cattivo.

Testo di Pasquale Faenza