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Dall’Oriente il “cibo degli dei” per il tuo benessere

La Micoterapia è la scienza che studia e utilizza i Funghi per migliorare la salute dell’uomo e degli animali. Agisce sia sulle cause che sui sintomi, riportando le funzioni dell’organismo ad un miglior funzionamento.

La natura in tutte le sue manifestazioni è depositaria di poteri che le popolazioni antiche  sapevano riconoscere e interpretare;  molto spesso gli elementi naturali erano venerati e considerati divini. Ogni essere vivente interagisce con l’ambiente attraverso codici energetici che tendono alla condizione di equilibrio; qualsiasi intervento che non rispetti tale equilibrio provoca una rottura dell’omeostasi che inevitabilmente ricade a cascata su tutti gli organismi. La civiltà moderna trascinata dall’impeto di nuove conoscenze e conquiste ha trascurato il sapere di antiche memorie e oggi non sono altro che il retaggio di un lontano passato.

La natura nel suo complesso non è altro che la prima più importante farmacopea conosciuta sin dai tempi antichi ed in particolare alcuni funghi sono da secoli utilizzati come rimedi naturali nelle medicine tradizionali. A partire dagli anni sessanta istituti di ricerca in Giappone si sono interessati alle proprietà di alcune specie e hanno cominciato a studiarle per verificare se le valenze empiriche potessero avere un fondamento scientifico. Gli studi successivi, sempre più numerosi e condotti in tutto il mondo, hanno stabilito che in alcune specie fungine sono contenuti numerosi composti dei quali si sono verificate le proprietà benefiche.

I funghi medicinali favoriscono un riequilibrio generale dell’organismo, migliorandone il funzionamento senza causare effetti collaterali e per questi motivi sono definiti adattogeni. Hanno azione aspecifica indipendente dallo stato di salute con effetto lento e progressivo. La combinazione mirata di più funghi, spesso produce un maggiore effetto benefico grazie all’azione sinergica dei diversi composti attivi. Tutti i funghi medicamentosi hanno la proprietà più o meno marcata di stimolare il sistema immunitario spesso alterato da molteplici stress che riducono le funzionalità dell’organismo e provocano stati di infiammazione cronica con la possibile insorgenza di patologie degenerative. L’assunzione quotidiana del fungo associata ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita equilibrato, favorisce il recupero o il mantenimento dell’omeostasi, apporta vitalità, tonifica la funzionalità organica e  protegge il metabolismo cellulare.  E’ consigliata inoltre l’assunzione del fungo in associazione alla vitamina C per favorirne l’assimilazione

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Hericium Erinaceus nelle patologie croniche dell’intestino

micoterapia

Abstract

La Calprotectina è una proteina del gruppo delle S-100 che ha numerose funzioni cellulari. È uno dei principali costituenti (60% delle sostanze solubili e 5% delle proteine totali) del citoplasma dei granulociti neutrofili, ma si trova anche nei monociti e nelle cellule epiteliali. In corso di infiammazione intestinale, i leucociti attraversano la parete intestinale e rilasciano la calprotectina nel lume intestinale così che possiamo riscontrarla e determinarne la concentrazione attraverso un’analisi delle feci. La concentrazione di calprotectina fecale (FC = fecal calprotectin) correla con il numero di granulociti che attraversano la mucosa e arrivano al lume  intestinale. Tale dosaggio può essere molto utile nel distinguere un colon irritabile (IBS = irritable bowel syndrome) da una patologia infiammatoria intestinale (IBD = inflammatory bowel disease) come il morbo di Crohn (CD) e la rettocolite ulcerosa (UC) sia negli adulti che nei bambini.  La concentrazione di FC correla con la gravità della condizione clinica e dell’infiammazione, con il livello di attività di patologie come il morbo di Crohn e la rettocolite ulcerosa, e può essere usato per monitorare l’andamento di malattia e per ottimizzare l’intervento terapeutico nei pazienti con patologie croniche e cronico-degenerative intestinali. Il dosaggio della FC è una strategia diagnostica che può evitare inutile colonscopie, che, oltre ad essere invasive, poco tollerate e costose, possono avere rischi associati. La FC è un marker stabile di infiammazione, (non viene degradata facilmente), è facilmente determinabile con l’analisi delle feci e per questo può essere utilizzata come strumento di screening per identificare pazienti con IBD, distinguendoli da quelli con IBS che non necessitano di colonscopia.

Molte altre patologie diverse dalla IBD, come le parassitosi e le patologie neoplastiche, coinvolgono il tratto gastroenterico e possono aumentare i livelli di FC.

L’ Hericium erinaceus (H. erinaceus) è un fungo noto da oltre 1000 anni nella tradizione medica orientale, principalmente in Cina e in Giappone, dove è stato usato per numerose problematiche di salute. H. erinaceus contiene numerose molecole biologicamente attive con attività anti-infiammatoria, anti-batterica, anti-tumorale e citotossica, e molecole molto particolari a basso peso molecolare, erinacine nel micelio ed ericenoni nel corpo fruttifero, in grado di attraversare la barriera ematoencefalica e di stimolare la sintesi di Nerve Growth Factor (NGF) a livello cerebrale. Numerosi studi hanno dimostrato la sua capacità di migliorare situazioni infiammatorie gastrointestinali, dalla gastrite alle malattie cronico-degenerative dell’intestino quali IBD, UC e CD.

In questo studio osservazionale 56 pazienti, 23 UC, 12 CD, 11 IBD e 10 con situazioni infiammatorie intestinali diverse (carcinoma colo-rettale, mesotelioma peritoneale, e parassiti intestinali), tutti con elevati livelli di FC iniziale (T0) sono stati supplementati per 3 mesi con 2 grammi al giorno (1 grammo prima di pranzo e 1 grammo prima di cena) con una particolare formulazione di  H. erinaceus, costituita da 80% di micelio e corpo fruttifero e 20% di estratto idroalcolico (A.V.D. Reform S.r.l., Noceto, Italy). Dopo 3 mesi è stata effettuata la rivalutazione della FC (T3) che era significativamente ridotta in tutti i gruppi. Il gruppo con UC ha evidenziato una riduzione del 74,5%; il gruppo CD del 74,8%; il gruppo con IBD del 75,8% e il gruppo con problematiche miste una riduzione del 70,1%. Tutti i soggetti hanno riportato notevole miglioramento o remissione dei sintomi e miglioramento della qualità della vita.

L’integrazione con questa particolare formulazione di H. erinaceus ha portato a un significativo controllo dell’infiammazione, confermato da una importante riduzione dei livelli di FC. Questi  dati forniscono un razionale per utilizzare H. erinaceus come potenziale supporto preventivo e come trattamento complementare di patologie infiammatorie gastro-intestinali.

… per l’articolo completo si rimanda al numero di Ottobre 2018 della rivista Natural 1

La micoterapia è una branca della fitoterapia, di origine cinese, che consiste nel curare diverse patologie tramite l’utilizzo dei funghi.

La micoterapia ha una storia millenaria: la prima testimonianza etnomicologica, la più antica, sinora individuata, risale a un periodo fra i 9.000 e i 7.500 anni fa: un’incisione in una grotta nel sud-est dell’Algeria, che riproduce delle figure in movimento, le quali tengono nella propria mano destra un fungo. Per millenni appannaggio della Medicina Tradizionale Cinese, negli ultimi decenni l’utilizzo dei macrofunghi si è notevolmente diffuso anche in Occidente, con una fiorente offerta di prodotti commerciali, tanto da rendere quello della micoterapia un settore sempre più interessante per il prossimo futuro.

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Polyporus umbellatus: il fungo diuretico

Il Polyporus umbellatus, fungo medicinale noto per le proprietà diuretiche, in realtà possiede molte altre qualità eccezionali, documentate da numerosi studi scientifici.

Storia

In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus umbellatus è indicato per le patologie conseguenti a umidità-ristagno ed è quindi estensivamente usato come diuretico naturale. È stato e viene utilizzato anche per molte affezioni urologiche. Ai gironi nostri, secondo l’Istituto Micologico Tedesco (Mycotroph), il Polyporus umbellatus è il fungo terapeutico con più spiccato tropismo per il sistema linfatico, è utile quindi in tutte quelle situazioni cliniche in cui spicchi il coinvolgimento di tale apparato.

La leggenda del polyporus

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Polyporus umbellatus viene chiamato Zhu Ling ed è considerato un importante diuretico naturale. Il fungo aumenta la produzione di urina e stimola l’escrezione di sodio e cloro, senza però che ci sia una concomitante perdita di potassio, che protegge muscoli e nervi, come avviene con l’utilizzo dei normali diuretici. Riduce la ritenzione idrica e la stasi linfatica, aiutando a ridurre gonfiori ed edemi. È però sconsigliato un suo impiego prolungato nei soggetti che presentano debolezza renale e mancanza di liquidi, in quanto il fungo stimolerebbe un’azione di drenaggio su un organo, il rene, in deficit energetico, incapace di rispondere.

Caratteristiche generali

Il corpo fruttifero si compone di un unico gambo massiccio, biancastro da cui si dipartono varie ramificazioni cilindriche, che a loro volta si suddividono in rami più piccoli, più corti, sull’estremità dei quali si aprono numerosi cappelli sovrapposti e debordanti (a volte più di cento). I cappelli sono del diametro di 2-4 cm, tondeggianti, con l’orlo sottile ondulato, spesso fessurato. La superficie è squamosa e di colore grigio più o meno chiaro o nocciola-giallastro. La faccia inferiore è tappezzata di tubuli bianchi corti che terminano in altrettanti pori rotondi. Il corpo fruttifero, nel suo insieme, può raggiungere i 50 cm di diametro e può pesare anche alcuni chili.

La carne dei cappelli è bianca e tenera mentre quella delle ramificazioni è alquanto fibrosa. Il fungo odora di farina ed è di sapore gradevole. Il Polyporus umbellatus è un fungo commestibile e viene considerato una prelibatezza, purché giovane. Infatti, facilmente si altera e si decompone e in tale stato emana un cattivo odore. Una volto colto, va perciò consumato al più presto. Il Polyporus umbellatus spunta, in folti gruppi, a mazzo, da un corpo bulboso nerastro, lo sclerozio, nascosto nell’humus del bosco nelle vicinanze di vecchi faggi o querce, sopra tronchi d’alberi e su ceppaie. È un fungo saprofita o parassita, commestibile, non molto comune, diffuso nelle zone settentrionali temperate dell’Europa e dell’Asia, nel periodo estivo e autunnale. Si può confondere con la Grifola frondosa che però ha cappelli a forma di ventaglio e gambo laterale.

Componenti generali del Polyporus

Questo fungo contiene ergosterina, acido-alfa-idrossi-tetra-eicosanoico, biotina, oltre a polisaccaridi e polipeptidi vari. È inoltre ricco di Calcio, Potassio, Ferro. Nel fungo sono presenti anche piccole quantità di Sodio e gli oligoelementi Manganese, Rame e Zinco. Contiene poi al suo interno proteine, grassi, carboidrati e fibre vegetali, importantissime per una corretta digestione degli alimenti e come prebiotico per la flora intestinale.

Sostanze bioattive

Il fungo contiene principalmente:

  • Sali minerali:
    • Potassio
    • Ferro
    • Calcio
    • Zinco
  • Acidi grassi insaturi
  • Tutti gli amminoacidi essenziali ed i più comuni non essenziali
  • Poliporusteroni A, B, C, D, F e G
  • Polyporoid A, B e C
  • Ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one)
  • Biotina

Studi scientifici

Dal Polyporus umbellatus sono stati isolati 7 composti triterpenici con importanti attività antiossidanti e con diverse azioni a livello cellulare. L’attività più importante del fungo si esplica come diuretico per il corpo e studi in vitro eseguiti su cavie da laboratorio avvalorano questa sua proprietà. Studi eseguiti in vitro confermano che questo fungo ha importanti proprietà per la cura del benessere dell’organismo che possono essere sfruttati per il trattamento di diverse problematiche che possono colpire l’individuo.

Azione diuretica

L’azione diuretica è stata dimostrata a livello scientifico. È stata infatti isolata una sostanza chiamata ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one) con dimostrati effetti diuretici anti-aldosteronici ed effetti indiretti sul canale ionico Na+/K+. I dati sperimentali dimostrano che ergone aumenta il volume urinario in stati di ritenzione idrica o nei casi di riassorbimento dell’acqua, iatrogeni da mineralcorticoidi. Altre molecole con azione diuretica isolati dal Polyporus sono l’ergosterolo e il d-mannitolo. Gli effetti diuretici del Polyporus a dosaggi diversi sono stati studiati eparagonati agli effetti del furosemide, un diuretico di sintesi. Il vantaggio molto importante del Polyporus è dato dal fatto che, a differenzadei diuretici farmacologici, permette l’eliminazione di sodio e cloro, ma mantiene il potassio a livello intracellulare.

Azione antipertensiva

Il Polyporus agisce regolando la pressione sanguigna, quando l’innalzamento è mediato da un aumento di aldosterone, in situazioni quindi di aumento pressorio da ipervolemia, ossia quando la pressione si regolarizza con i diuretici.

Azione di prevenzione renale e vescicale

Tradizionalmente questo rimedio è stato utilizzato anche per la prevenzione e il trattamento dei calcoli urologici (litiasi renale e vescicale – renella) e per prevenire e trattare nefriti e pielonefriti. Studi su modelli animali (ratti) hanno dimostrato che l’ergone somministrato preventivamente, oltre ad agire come diuretico antialdosteronico, è in grado di proteggere i reni dal danno fibrotico interstiziale iniziale indotto da sostanze chimiche nefrotossiche.

Azione antimicrobica sul tratto genito-urinario

Il Polyporus effettua azione inibitoria nei confronti delle infezioni urogenitali da Chlamydia trachomatis e da micoplasmi (es. Ureaplasma urealyticum), batteri intracellulari, trasmissibili per via sessuale e agenti eziologici di sterilità sia maschile che femminile, delle prostatiti infettive nell’uomo e delle stenosi della cervice uterina della donna. Da un lato sfiamma le mucose vescicali, dall’altro la sua azione di potenziamento immunitario permette di recuperare da situazioni infettive e soprattutto di prevenirle.

Promuove la crescita dei capelli

Uno studio sulla crescita di capelli in scalpi umani in vitro ha dimostrato che basse dosi di fungo (1.28 e 6.4 μg/ml) ne stimolavano in modo

significativo la crescita, mentre alte dosi (4 e 20 mg/ml) la inibivano (Sun et al, 2005).

I componenti bioattivi identificati per questa funzione sono la 3,4 diidrossibenzaldeide, acetosyringe e polyporusterone A e B.

Azione antiossidante

Protegge i globuli rossi dall’emolisi indotta da 2,2-azo-bis(2- amidinopropane)-dihydrochloride (AAPH). L’effetto di inattivazione dei radicali liberi è dose-dipendente. Anche in questo caso sono state isolate le sostanze ritenute le principali responsabili dell’azione antiossidante protettiva nei confronti dei globuli rossi: polyporusterone A e polyporusterone B.

Dati scientifici hanno dimostrato che non solo l’estratto, ma anche il fungo intero è molto efficace nel controllo dei radicali liberi.

Si tratta di un fungo in grado di togliere “umidità” e quindi tossine, in particolare di natura acida.

Migliora la stasi linfatica e l’eliminazione delle tossine dalla matrice. In naturopatia ciò significa ridurre la demineralizzazione conseguente all’acidosi mesenchimale e quindi a risparmiare minerali. I minerali permettono di “strutturare” i tessuti, quindi, con l’assunzione di Polyporus, i capelli si rinforzeranno, la pelle assumerà un aspetto migliore e più tonico, la matrice sarà più “pulita” e il linfatico verrà drenato e favorirà l’espulsione delle tossine ristagnate attraverso la diuresi.

I minerali sono anche cofattori enzimatici, quindi l’attività enzimatica sarà sostenuta con conseguente miglioramento generale del metabolismo e aumento dell’energia vitale.

In assenza di “acidosi mesenchimale” non ci sarà precipitazione del calcio sotto forma di ossalati o urati di calcio a livello urinario e si ridurrà il rischio di renella e calcoli urinari. La vescica e i reni saranno sfiammati e sostenuti nel loro funzionamento.

Non è un semplice diuretico o drenante linfatico. Come tutti i funghi ha sinergie di composti, tra cui polisaccaridi e metaboliti secondari (ergosterolo, ergone, …), in grado di agire sul sistema immunitario migliorandone la funzione; ciò lo rende un rimedio ad azione molto più profonda tanto che è utilizzato di sostegno, come prevenzione e trattamento, nelle infiammazioni e infezioni acute e croniche del sistema genito-urinario sia nei confronti di batteri extra ed endocellulari, che di funghi patogeni e virus.

Per lo stesso motivo sostiene l’organismo in corso di patologie più importanti quali i linfomi e le leucemie e il carcinoma della vescica, che affliggono i tessuti/organi/meridiani da esso sostenuti e tonificati.

Convalidazioni scientifiche

 

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12 funghi medicinali: quasi per ogni disturbo è nato un fungo!

Né piante né animali, ma esseri viventi peculiari, da poco inseriti in un regno a parte denominato appunto regno dei funghi. Organismi che, si è scoperto, svolgono un ruolo essenziale nell’equilibrio dell’ambiente ma anche per la salute dell’uomo. I funghi esercitano infatti un’azione rigenerativa, sia per l’ecosistema che per l’organismo umano.

Reishi
Il Reishi, noto anche con il suo nome scientifico, Ganoderma lucidum, è un fungo saprofita della quercia e del castagno. È uno dei funghi orientali più̀ noti ed apprezzati. È conosciuto anche come “fungo della vita eterna”. Ha la proprietà di rinforzare le difese dell’organismo, inoltre i suoi polisaccaridi hanno un’azione immunomodulatoria, per questo ha la capacità di migliorare la funzione immune. È un fungo adattogeno, ha proprietà antiossidanti, rilassanti, e come detto è un ottimi supporto per il sistema immunitario. Inoltre il Reishi esplica un’azione antinfiammatoria e può essere utile anche nel trattamento delle problematiche allergiche.

Cordyceps
Anche questo fungo,il Cordyceps sinensis, è un adattogeno. Ha la proprietà di aiutare il corpo a sfruttare meglio l’ossigeno. Per questo motivo può essere consigliato per migliorare la resistenza fisica e per i periodi di convalescenza da malattia.
Inoltre, Cordyceps è un ottimo supporto per il trattamento di tutti i tipi di debolezza, rafforza il sistema immunitario ed ha un’azione anti-invecchiamento.
Recenti studi hanno anche riconosciuto al Cordyceps proprietà stimolanti del sistema immunitario e proprietà̀ antibatteriche e antivirali.

Maitake
Il Maitake, o Grifola frondosa, ha proprietà toniche adattogene, con la capacità di ristabilire l’armonia dell’organismo dopo uno stress fisico e mentale. Inoltre, in Giappone viene assunto come integratore alimentare per rinforzare le difese immunitarie. Ne beneficiano particolarmente le persone debilitate e che si ammalano frequentemente. Il Maitake è anche chiamato “Re dei funghi” grazie ad una miscela di betaglucani, conosciuti come Frazione-D e MD, in grado di stimolare in modo significativo il sistema immunitario, inibendo anche la crescita tumorale.
Al Maitake è, inoltre, riconosciuta la capacità di ridurre i principali fattori di rischio della sindrome metabolica: glicemia e trigliceridi elevati, valori bassi colesterolo “buono” (HDL), ipertensione, obesità a mela, alti valori di acidi urici.

Shiitake
Lo Shiitake o Lentinus edodes, è forse uno dei più noti funghi medicinali, molto utilizzato ed apprezzato anche nella cucina macrobiotica. Sui tratta infatti di un fungo nutriente con molte proprietà nutrizionali, che svolge azione tonificante, antiage dell’intero organismo. Alcuni studi scientifici hanno verificato un’azione preventiva nei confronti di alcuni tumori

Agaricus (ABM)
Il fungo Agaricus blazei murill è originario del Brasile ed è molto utilizzato anche in oriente nell’ambito delle terapie naturali. Svolge funzione immunostimolante. Inoltre, ha proprietà antiossidanti ed è un coadiuvante del fisiologico metabolismo dei carboidrati. Migliora le naturali difese dell’organismo.

Coriolus
Coriolus versicolor ha un effetto di potenziamento del sistema immunitario (aumenta le difese cellulari di 1° livello (Th1), che sono la linea difensiva più importante contro i batteri, composto da globuli bianchi, linfociti naturali killer, macrofagi; aumenta le difese anticorpali, di 2° livello (Th2), la linea difensiva che interviene, per potenziare l’azione immunitaria in generale o quando serve l’intervento degli anticorpi). Stimola le difese dell’ospite soprattutto nei confronti di malattie virali. Questo fungo è un componente fondamentale dell’armamentario della medicina tradizionale asiatica. Negli anni 80 il governo Giapponese ha approvato l’uso di estratti di questo fungo (PSK e PSP) come supporto al trattamento di varie forme tumorali.

Hericium erinaceus
L’Hericium è un fungo raro considerato una prelibatezza anche se un pò coriaceo, si sviluppa preferibilmente su alberi di quercia ancora vivi oppure faggio, noce, platano e altre latifoglie. È un fungo parassita, il corpo fruttifero somiglia al corpo di una scimmia per cui in Asia è chiamato testa di Scimmia. Contiene potassio, zinco, ferro, germanio, selenio e fosforo. Ricco di amminoacidi essenziali e contiene ß-glucani e vari polisaccaridi. Utilizzato storicamente nella medicina tradizionale cinese (MTC) per migliorare la digestione e le intolleranze alimentari.

Polyporus umbellatus
Fungo commestibile che cresce in Europa e in Asia su terreni boschivi costituiti da querce e faggi, in ammassi anche di oltre 20 kg, di colore marrone chiaro. In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus è molto utilizzato come diuretico naturale e tali sue proprietà sono state confermate dalla ricerca medica moderna. n particolare stimola l’escrezione urinaria di sodio e cloro senza però perdita di potassio, grazie alla sua funzione drenante migliora la stasi linfatica ed aumenta l’eliminazione dei liquidi attraverso le urine.

Coprinus
Fungo commestibile comune in tutto il mondo che cresce a gruppi in prati o luoghi insoliti come il verde urbano e con l’invecchiamento assume un colore bluastro ed è per questo comunemente chiamato Fungo dell’Inchiostro. Molto interessante dal punto di vista benefico perché contenente vit.C, D, B (soprattutto Niacina), E, minerali, potassio (in grande quantità), calcio, vanadio, ferro, rame, zinco, molte proteine e 20 amminoacidi tra cui 8 essenziali. Grazie al contenuto di vanadio il Coprinus è un fungo che in MTC è usato prevalentemente come supporto ipoglicemizzante.

Auricularia
Comune fungo commestibile sessile, con brevissimo gambo a forma di orecchio, di colore rosso-brunasco scuro, cresce su vecchi alberi morti o su parti morte di alberi vivi. In Oriente viene spesso aggiunto ai vari piatti, non tanto per il sapore ma per la credenza tradizionale che migliori respirazione, circolazione ed in generale il benessere. Oltre a molte vitamine e polipeptidi, il fungo contiene importanti minerali, quali: potassio, calcio, magnesio, rame e silicio.

Pleurotus ostreatus
Si tratta di un fungo commestibile dalla carne bianca, incorporato in un corpo bianco, grigio o marrone, senza piedi e con una forma che ricorda un ostrica e può raggiungere i 25 cm di diametro. La sua carne è molto apprezzata sia per il suo gusto sia per la sua fragranza, in Occidente come in Oriente . Nutrizionalmente, oltre al suo contenuto proteico, si evidenzia per la relativa abbondanza di vitamine del gruppo B, vitamina D e zinco. Ampiamente impiegato in Cina come rilassante muscolare e soprattutto contro contratture e tendiniti. È anche usato per il mal di schiena e dolori muscolari in generale.

Chaga
Il chaga e’ un fungo terapeutico conosciuto e utilizzato dai popoli siberiani da tempi remoti. Il termine (traslitterazione dal cirillico caga – in occidente piu’ diffuso come chaga) deriva dalla lingua dei Komi-Permiacchi, una minoranza etnica che si era insediata in Siberia nella valle del fiume Kama, ad ovest degli Urali. In lingua Komi con il termine tšak venivano un tempo designati tutti o funghi legnosi e spugnosi che crescono sugli alberi. Oggi invece con il nome “chaga” si intende solo una specie di questi funghi, piu’ precisamente l‘inonotus obliquus, famoso in tutta la Russia e ora anche al di la’ dei suoi confini grazie alle sue proprieta’ terapeutiche e nella fattispecie antitumorali.
Il chaga si riproduce tramite spore, che germinano infiltrandosi nelle zone danneggiate della corteccia di alberi vivi e formano col tempo un’escrescenza legnosa. Ama il clima freddo e nella maggiorparte dei casi cresce sul tronco delle betulle per questo viene comunemente chiamato “fungo nero di betulla”.

I funghi sono catalizzatori di tossine ed anticrittogamici. Perció i funghi di bosco o funghi che crescono spontanei sul territorio non possono essere utilizzati come terapici perché sono giá caricati con tossine dal fondo dove crescono e dall´inquinamento.

Nella scelta di prodotti micoterapici, i funghi medicinali e per un’alimentazione sicura è necessario porre al venditore domande in merito ai punti qui di seguito:
• I funghi sono certificati di produzione biologica?
• Dove si trova la coltivazione?
• Dov’è lavorato il prodotto?
• Ci sono informazioni sui metodi di essiccazione?
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Dottor Umberto Trecroci e Micoterapia

Umberto Trecroci è un Cardiologo italiano esperto in Medicina Fisiologica di Regolazione e Low Dose. È relatore a numerosi corsi e congressi di cardiologia clinica integrata e collaboratore dell’associazione del Prof. Franco Berrino “La Grande Via”, di cui è referente per la regione Emilia Romagna. Inoltre, Il Dott. Trecroci è esperto in Micoterapia e Micologia farmaceutica, Micro-immunoterapie, Omotossicologia e Nutrizione integrata.

La Micoterapia è una tecnica olistica che trae il suo fondamento dalla fitoterapia e che fa parte della Medicina Integrata, ovvero le pratiche mediche non convenzionali che sono integrate alla pratica clinica convenzionale, e che si avvale dell’impiego dei Funghi Medicinale per trattare o prevenire la formazione di diverse patologie. Questa branca della Medicina Integrata mira ad intervenire sulle cause che portano allo sviluppo del problema e non sul problema stesso.

Questo è uno dei fondamenti base su cui poggia la Medicina Tradizionale Cinese (MTC) ed il tipo di approccio per l’utilizzo della Micoterapia, ovvero mirare alla rimozione della causa, portando a una riduzione e, con il tempo, alla scomparsa dei sintomi. Poiché le cause che hanno portato all’esordio di una patologia sono generalmente personali e dipendono dalla costituzione del soggetto, anche i funghi vengono utilizzati in un’ottica personalizzata che guarda, oltre alla malattia, anche le predisposizioni patologiche della persona.

Figure professionali specializzate in quest’ambito come il Dottor Trecroci sono fondamentali per il paziente affinché quest’ultimo possa ottenere il massimo risultato in ogni ambito di trattamento: è indispensabile realizzare la giusta anamnesi per ottenere una corretta diagnosi della patologia e adottare il regime terapeutico idoneo. Impostare un supporto di Medicina Integrata, con l’impiego della Micoterapia, deve seguire questa metodica che deve essere messa in atto da figure mediche specializzate, soprattutto per salvaguardare la salute del paziente.

Questo il link – https://www.umbertotrecroci.it/ – per collegarsi direttamente al sito del Dottor Trecroci e di seguito i video in cui parla di Micoterapia.