, , ,

LENTINEX – ImmunoMicoFermentato di SHITAKE

Il sistema immunitario è di notevole importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri Immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a :

  • infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano,
  • a trattamenti farmacologici,
  • terapie chiemioterapiche, antibiotiche
  • a uno stile di vita non corretto ( malnutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana)
  • carenze di vitamine e minerali dovuti ad una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

ImmunoMicoFermentato low dose

È un supporto immunologico a base di funghi medicinali fermentati . E’ un brevetto internazionale che permette l’assorbimento per via orale del lentinano del fungo Shitake , cambiando il paragadima dose-dipendente in low dose.

Sfrutta quindi, i componenti più attivi dello Shitake come β-1,3-1,6 glucano per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria che con dosaggi minimi grazie alla brevettata fermentazione, garantisce ottimi risultati in termini di tempo, costo e benefici sul miglioramento della qualità della vita.

E ‘il trattamento più sicuro, in quanto segue le regole della natura, lavorando sull’intero organismo senza creare danno, con il massimo rispetto e la minima quantità, grazie al mantenimento della struttura a tripla elica, l’alto peso molecolare e la solubilità.

Il Lentinano è un beta-glucano estratto dal micelio del fungo Shitake che si è dimostrato essere la molecola attiva principale in grado di modulare efficacemente il sistema immunitario a basso dosaggio (low dose).

Indicato come

  • Immunomodulante;
  • Stati di immunosoppressione, anche conseguenti a trattamenti farmacologici;
  • Attivare i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e citotossica;
  • Azione preventiva contro le infezioni virali e batteriche da Helicobacter pylori, Leishmania major e Leishmania donovani, Candida albicans, Toxoplasma gondii, Streptococcus suis, Plasmodium berghei, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Mesocestoides corti, Trypanosoma cruzi, Eimeria vermiformis e Bacillus anthracis;
  • Stati di affaticamento;
  • Ansia,
  • Stress;
  • Insonnia;
  • Miglioramento della qualità della vita del paziente oncologico;
  • Modulazione dei valori pressori.

Caratteristica del prodottoLentinex®, il β-glucano GlycaNova, è un prodotto ricavato con un processo particolare di fermentazione del micelio del fungo Lentinula Edodes (Shiitake). Lentinex® è prodotto in Norvegia, una delle principali società biotecnologiche nella produzione di polisaccaridi biologicamente attivi come i β-glucani.L’azienda ha sviluppato una tecnologia di produzione unica e brevettata, garantendo una qualità e purezza del prodotto costante nel tempo.Lentinex® viene prodotto utilizzando materie prime per uso alimentare e non prevede pertanto l’uso di pesticidi, metalli pesanti, solventi, insetticidi o altri materiali contaminanti spesso presenti nei prodotti a base di funghi.

Dose giornaliera

1 ml (10 gocce) al mattino, da prendere in acqua o in un liquido caldo, a stomaco vuoto.

Lentinex è un integratore in fase liquida a base di estratto di fungo Shiitake (Lentinula edodes) fermentato.

La Lentinula edodes è il primo macrofungo medicinale ad essere impiegato con le moderne biotecnologie; è il secondo fungo commestibile più popolare e ricercato nel mercato globale, a cui vengono attribuiti non solo un ottimo valore nutrizionale ma anche un potenziale terapeutico. È la fonte di numerosi preparati ben studiati con comprovate proprietà farmacologiche, in particolare il polisaccaride Lentinano e l’eritadenina.

Attraverso il processo di fermentazione dello Shiitake si mira ad esaltare la componente polisaccaridica del fungo, in particolare quella del betaglucano Lentinano (principale composto bioattivo del fungo). La fermentazione è caratterizzata da una serie di processi chimici di demolizione parziale di sostanze organiche, con la produzione di composti più semplici o di specifici derivati. Questo avviene tramite l’impiego di enzimi o microorganismi specializzati che dal processo fermentativo ricavano energia per il loro sviluppo e proliferazione. L’industria farmaceutica impiega i processi fermentativi soprattutto per la produzione di antibiotici (penicilline, antibiotici semisintetici).

Il particolare processo di fermentazione dello Shiitake contenuto nel Lentinex permette di ottenere un Novel Food in fase liquida ad alto contenuto di Lentinano che conservare la configurazione a tripla elica, un peso molecolare superiore a 104 Dalton e un’alta solubilità. Queste tre caratteristiche sono fondamentali affinché il prodotto somministrato sia assorbibile dal nostro organismo; inoltre la formulazione in fase liquida consente una somministrazione orale per via sublinguale, una forma di assunzione molto rapida e quindi molto più potente.

La Fermentazione è un processo metabolico attraverso cui gli esseri viventi ricavano energia da specifiche molecole organiche (carboidrati e raramente amminoacidi) in assenza di ossigeno. L’energia ricavata viene impiegata dai microorganismi per produrre ATP, composto ad alta energia indispensabile nelle reazioni metaboliche. Avviene solitamente nei funghi unicellulari o nei batteri, ma si verifica anche nell’uomo in particolari condizioni (produzione di acido lattico a livello muscolare). Per sintetizzare al meglio il concetto di fermentazione è possibile indicarla come “respirazione in assenza di ossigeno”.

La fermentazione rappresenta uno dei più semplici sistemi biologici per ottenere energia dagli alimenti e viene sfruttata prevalentemente per migliorare gusto e conservabilità delle sostanze di origine ma anche per arricchirle di alcune molecole nutrizionalmente pregiate (proteine, e vitamine). La fermentazione dei funghi viene utilizzata per aumentare la concentrazione polisaccaridica (in particolare la quantità di beta-glucani), rendere i beta-glucani solubili nei liquidi (quindi più assorbibili), ad alto peso molecolare (superiore a 104 Da) e con struttura a tripla elica (indispensabile per la bioattività della molecola). La particolare tecnica di fermentazione (brevetto Europeo) impiegata dall’azienda GlycaNova consente di ottenere un preparato, a base di Funghi Medicinale, ad alto contenuto di beta-glucani per uso topico e per somministrazione orale.

, ,

Studio Università su Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Queste due specie, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico dei due integratori in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

Studio-cordycepsreishi_Univ.Pavia : studio completo in formato pdf.

 

, , , ,

Funghi medicinali per stare bene

L’ uso dei funghi medicinali come alimento o come integratore sta, negli ultimi decenni, diventando sempre più diffuso, sia da parte di medici, nutrizionisti e naturopati, sia da parte dei pazienti stessi che stanno apprendendo l’uso alimentare, tradizionale ed antico dei funghi che è quello di migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.

Del resto, il loro uso terapeutico in oriente da centinaia di anni e le solide ed inconfutabili ricerche scientifiche moderne hanno suscitato l’interesse dei media e della stampa in particolare sulle possibilità terapeutiche offerte dai funghi edibili. Molta di questa eccitazione è stata generata da ricerche scientifiche prodotte in rapida successione in vari paesi del mondo: dal Giappone agli Usa, dalla Cina all’Inghilterra, dal Brasile alla Corea.

Da queste ricerche emergono dei dati univoci, ovvero che i funghi medicinali in toto, parti di essi od i loro estratti, hanno vari effetti benefici a livello organico. In particolare la maggior parte dei funghi medicinali agisce, ognuno in maniera specifica, ma tutti in generale su il metabolismo glucidico e lipidico, la chelazione di metalli pesanti, il riequilibrio del sistema immunitario e l’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare.

E’ quindi ormai chiaro che i funghi possono sostanzialmente aiutare i pazienti in patologie per le quali la medicina ufficiale non ha proposte terapeutiche semplici o prive di effetti collaterali. Tra queste patologie possiamo includere:

diabete, ipercolesterolemia, aterosclerosi, cancro, virosi di vario tipo (epatite C, HPV, Herpes virus, Epstein virus … ), asma, allergie, etc …

I funghi terapeutici hanno in comune le seguenti importanti funzioni più altre caratteristiche peculiari per ogni singola specie:

1) Stimolano le difese Immunitarie → Globuli bianchi, Anticorpi, Interferone

2) Aumentano la funzionalità depurativa del fegato in quanto contengono quasi tutti i 100-150 enzimi depurativi del fegato umano

3) Aumentano la forza del cuore e migliorano la circolazione: ↑ flusso arterie coronarie del cuore ↑ ossigenazione e nutrimento del cuore ↑ la fluidità del sangue, regolano la pressione

4) Aiutano a Dimagrire e a ridurre colesterolo grassi e glicemia in eccesso

5) Aumentano le energie Psico-Fisiche: – sono ottimi anti stress ed antifatica – ansiolitici ed antidepressivi, possono aiutare a ridurre o anche a sospendere gli psicofarmaci

6) Ripuliscono e rendono in salute il derma con vari effetti: – effetto cosmetico – antinfiammatorio efficace nelle dermatiti infiammatorie – antistaminico efficace nelle dermatiti allergiche

,

Funghi: la saggezza della medicina orientale

I funghi sono stati a lungo apprezzati nella medicina naturale. Gli archeologi hanno trovato resti e testimonianze delle persone che utilizzavano i funghi nel lontano 3300 a.C. I funghi hanno una loro propria branca della medicina che è nota come “micoterapia”.

 

Il termine micoterapia letteralmente sta a significare “terapia con i funghi medicinali”; è una tecnica olistica, derivante dalla fitoterapia, che utilizza i funghi medicinali per trattare o prevenire la formazione di diverse patologie. Questa pratica è utilizzata come trattamento complementare e comprende alcuni dei rimedi più antichi conosciuti. Questi sono stati usati per migliaia di anni in Asia e l’interesse in questa terapia si sta diffondendo rapidamente in Europa. I funghi sono utilizzati principalmente come rimedi che compongono la medicina tradizionale (MTC), i cui principi si trovano sul taoismo, e gli antichi cinesi credevano che i funghi rafforzassero il corpo e impedissero la formazione delle patologie e la gente, curandosi con questi nutraceutici, riuscì così a vivere una vita più lunga. La ricerca moderna ha dimostrato che le specie cinesi e giapponesi di funghi sono particolarmente ricche di composti che danno numerosi benefici al corpo, migliorando il sistema immunitario e combattendo le malattie.

Indispensabile affinché si voglia ottenere un qualche effetto benefico sull’organismo, bisogna aver cura di assumere dei funghi medicinali coltivati in Europa, controllati, lavorati in modo tale da non deturparne le proprietà salutari e certificati di standard biologico europeo e GMP. È importante sapere che gli standard di coltivazione biologica europea sono molto migliori di quelli asiatici, molto meno restrittivi e più permissivi. Un prodotto che rispetta le norme GMP (di buona fabbricazione) è sicuramente un prodotto valido e sicuro, privo di contaminati e di sicuro affidabilità.

Sono stati identificati oltre 14.000 diversi tipi di funghi, anche se solo circa 3.000 sono considerati commestibili per l’uomo. Molte specie sono estremamente velenosi o contengono sostanze chimiche psicoattive e allucinogene e circa 700 tipi di funghi sono stati riconosciuti come aventi proprietà medicinali.

Praticamente ogni forma di fungo hanno prevenzione delle malattie e componenti di combattimento, oltre ad essere ingredienti di cottura versatili. I funghi contengono fibre e sono caratterizzati da alti livelli di vitamine e minerali come riboflavina, niacina, acido pantotenico, vitamina D, potassio e selenio. Alcune varietà di funghi come lo Shiitake e il Maitake contengono alti livelli di potente antiossidante conosciuto come L-ergotioneina. Sono anche una buona fonte di proteine, importanti per chi segue una dieta vegetariana o vegana, e possono essere facilmente utilizzati per creare una vasta gamma di piatti deliziosi e possono essere facilmente accompagnati con ortaggi vari, zuppe e altri alimenti in genere. Sono considerati, però, dei veri e propri nutraceutici, cioè non dei semplici alimenti, ma dei veri e propri farmaci. Il panorama scientifico sta rivolgendo grande interesse verso questi organismi e sempre più studi iniziano a esser effettuati; la maggior parte arrivano dall’Oriente, dove la tradizione micoterapeutica è più antica e radicata. Inizialmente, in occidente, si isolavano specifiche biomolecole per studiarne gli effetti, ma solo di recente si sono concentrate le attenzioni nella pianta nella sua “totalità e completezza”, arrivando a comprendere quanto sia fondamentale l’armoniosa sinergia di tutte le componenti del fungo affinché questo possa avere un efficace effetto benefico sull’organismo. Secondo alcuni micologi, le proprietà medicinali dei funghi sono connesse proprio alla loro straordinaria capacità di scomporre la materia organica. Infatti, in questo processo i funghi entrano continuamente in contatti con batteri patogeni, per sopravvivere ai quali devono necessariamente avere difese immunitarie molto forti e attive. Queste proprietà antipatogeniche sarebbero all’origine dell’azione immunostimolante dei funghi sull’organismo.

Di seguito sono elencati i funghi medicinali più importanti:

I. Agaricus blazei Murrill. È il fungo medicinali con la concentrazione maggiore di polisaccaridi. A differenza degli altri funghi medicinali, la sua tradizione non è originaria del lontano Oriente, ma di una cittadina di montagna del Brasile. Ottimo nel stimolare il sistema immunitario, è ricco di proteine, carboidrati e fibre.

II. Auricularia auricula-judae. Fungo medicinale abbastanza diffuso, di consistenza gelatinosa e parassita del legno. Il suo nome deriva dalla leggenda secondo cui crebbe per la prima volta sull’albero in cui si impiccò il famoso discepolo traditore. Ha un notevole contenuto di minerali e vitamine , antiossidanti, minerali, soprattutto calcio e ferro, e adenosina. È un ottimo supporto per il sistema cardiovascolare.

III. Coprinus comatus. Fungo che cresce spontaneo anche nei nostri prati, soprattutto quelli ricchi di materiale organico e nei letamai. È famoso per la produzione di una specie di inchiostro più resistente della china, in seguito ad un processo di liquefazione per autodigestione. È ricchissimo di Vanadio, minerale che aumenta la sensibilità delle cellule all’insulina, e Ferro che riduce l’effetto inibente del Vanadio sull’azione di altri enzimi.

IV. Cordyceps sinensis. Fungo prezioso che nasce dalla larva di un lepidottero nel Tibet. La sua composizione è molto varia e comprende aminoacidi essenziali, vitamine (E, K e gruppo B), proteine, nucleosidi (cordicepina in particolare) e minerali come ferro, zinco, rame e magnesio. È un fungo rinvigorente e che accresce l’energia vitale.

V. Coriolus o Trametes versicolor. Fungo di non difficile reperibilità, comune in Europa, in Asia e in America. È molto conosciuto perché da un suo biocomponente estratto, il PSK, si è prodotto un farmaco antitumorale adiuvante in alcuni paesi. Studi certificano una sua spiccata azione antivirale.

VI. Ganoderma lucidum. Conosciuto in Cina e Giappone con il nome di Reishi, è considerato il fungo dell’immortalità e più efficace dello stesso ginseng. È un adattogeno e, di conseguenza, in possesso di diverse proprietà che ne fanno un nutraceutico straordinario e molto versatile.

VII. Grifola frondosa. Conosciuto con il nome di Maitake, è considerato il “re dei funghi”. In passato, era considerato prezioso come l’argento, vista la sua rarità, e viene utilizzato da sempre come supporto immunologico e in caso di obesità e sovrappeso.

VIII. Hericium erinaceus. Fungo caratteristico dall’aspetto simile alla criniera di un leone, da sempre utilizzato nella medicina tradizionale cinese per problematiche legate all’apparato digerente. Contiene importanti minerali, come potassio, fosfati e altri oligoelementi.

IX. Lentinula edodes. Conosciuto in Cina e Giappone con il nome Shiitake, è ricchissimo di fibre vegetale e ha un importante effetto prebiotico. Diversi studi su questo fungo ne hanno certificato un importante azione sui batteri che provocano la caria e la Candida albicans.

X. Pleurotus ostreatus. Chiamato anche “fungo orecchione”, è un fungo abbastanza comune, avente valore nutrizionale considerevole: 100g di questo fungo forniscono 38 calorie e contengono il 15-25% di proteine. È ricco di componenti salutari, in particolare di lovastatina appartenente alla famiglia delle statine, che viene utilizzato in associazione alla dieta, all’esercizio fisico ed alla ricerca della perdita di peso per ridurre l’ipercolesterolemia.

XI. Polyporus umbellatus. Fungo che può crescere fino a dimensioni considerevoli, è delicato e molto fragile, composto da cappelli affiancati e sovrapposti. In Medicina Tradizionale veniva usato in caso di stasi dei fluidi ed era impiegato come efficace diuretico e detossificante.