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Lattanza di pesce

Lattanza di pesce

La Lattanza di pesce ha il più alto contenuto di fosforo fra gli alimenti organici. Il fosforo organico della lattanza si trova in uno stato particolarmente assimilabile e attivo, interviene così efficacemente nella fisiologia delle funzioni nervose e psichiche, dell’attenzione, della concentrazione ed in modo particolare della memoria. In quanto composta di particolari acidi grassi polinsaturi, assai ricchi anche di DNA, oltre che di fosforo e proteine, la lattanza opera nella rigenerazione del tessuto cerebrale.

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In linea con l’azione di rivitalizzazione, volta alla restaurazione delle funzioni vitali attraverso elementi naturali che concentrano l’essenza della vita e hanno un’origine marina, presentiamo la lattanza di pesce. La lattanza, o latte di pesce, è costituita da sperma di pesce maschio, che si presenta sotto forma di una sostanza colloidale molle e bianca, che assomiglia a del latte cagliato. Generalmente la lattanza è di aringa  o di carpa o di altri pesci, ma la migliore lattanza è di merluzzo bianco (Gadus morhua).

La lattanza di pesce presenta una concentrazione organica e bilanciata di aminoacidi essenziali coordinati a diversi oligoelementi fondamentali e vitamine, di cui le principali sono del gruppo B. Ma specialmente la lattanza ha il più alto contenuto di fosforo fra gli alimenti organici, in rapporto alla massa, ne contiene dal 7 al 10%.

Il fosforo organico della lattanza si trova in uno stato particolarmente assimilabile e attivo, interviene così efficacemente nei processi di ossificazione, ma specialmente è fondamentale per le funzioni nervose, migliora l’attenzione, la concentrazione e in modo particolare la memoria.

In quanto composta di particolari acidi grassi polinsaturi, assai ricchi anche di DNA,  oltre che di fosforo e proteine, la lattanza opera nella rigenerazione del tessuto cerebrale e, più in generale, rigenera i tessuti che vanno incontro a degenerazione,  rimuove le cellule morte e indirettamente agisce sulla pelle e sulla distensione delle rughe, infine fornisce una specifica rivitalizzazione delle principali funzioni nervose e psichiche.

Può essere utile una integrazione di lattanza di pesce:

– Per sostenere l’equilibrio delle funzioni nervose, la concentrazione,

l’attenzione, e specialmente la memoria.

– Per risolvere i disturbi del sonno.

– Per migliorare le funzioni nervose in generale, o per sostenerle in periodi di stress o fatiche specifiche.

– Per la preparazione e il sostegno in caso di esami scolastici.

– Per recuperare stati di degenerazione nervosa, problemi di senescenza, problemi di memoria, confusione mentale, sclerosi, demenza senile,  morbo di Alzheimer.

– Per fare fronte ai processi di invecchiamento nervoso.

– Per favorire la buona costituzione ossea.

– Per consentire una rigenerazione cellulare generale.

– Per intervenire in situazione di ridotta fecondità o in casi di sterilità maschile e femminile.

Bibliografia
Gentile, H., L’integrazione alimentare rivitalizzante, 2011.
Hoareau, D., Nutrithérapie marine, Parigi, 2009.
Secondé, J.-C., Les aliments de la mer: Se soigner, rajeunir, mieux vivre, Parigi, 2006.

 

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Stress e Polpa D’ostrica

Polpa essiccata di ostriche

L’ostrea edulis è un “frutto di mare” assai noto fin dalla remota antichità, sia per la capacità  di produrre perle, sia per le proprietà salutari eccellenti che presenta. Per Omero,  la perla è una costituzione di origine divina, una sfera di luce manifestata nell’essenza del frutto abissale marino. Per le sue caratteristiche l’ostrica ha una stretta relazione con il  potere e la funzione venerea, che è generatrice di vita e di potenza.

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A Roma le ostriche erano molto diffuse, i romani della fine della Repubblica, e specie quelli  dell’Impero, le consumavano frequentemente, inoltre divennero abili coltivatori e approfonditi  intenditori di tutte le varietà, giungendo a distinguere le caratteristiche delle ostriche  delle varie località marine.

Plinio, nella sua opera enciclopedica, dà ampia descrizione dei tipi di ostriche.
Secondo Plinio (H.N. XXXII, 21), la ostrea, che deriva il suo nome dal greco ostreum o ostreon,  ovvero il nicchio degli animali testacei, termine connesso a osteon, osso craniale, copertura  ossea testacea che ha relazione con il cranio, deve avere la palma della mensa, in quanto guarisce molti malanni, come ulcere, catarri, febbri, infiammazioni della pelle e eruzioni.

In generale le ostriche danno abbondanza di umore vitale, umidità e freschezza, tono generativo e renale, energia e vivacità.
Per la forma bivalve e per il mollusco simile all’organo genitale femminile venereo, secondo la scienza delle analogie e delle corrispondenze le ostriche vennero associate al potenziamento delle funzioni sessuali e generative.

Nel periodo medioevale, a causa di queste caratteristiche, non vennero particolarmente promosse, ma nel Rinascimento, con la restituzione della medicina antica, si approfondirono le ampie virtù delle ostriche, le quali venivano ancora mangiate prevalentemente cotte e in modo molto minore crude. L’esame medico approfondito portò, fra il XVI e il XVIII secolo, a promuovere l’uso delle ostriche fresche per attingere pienamente alle loro qualità nutritive e medicamentose.

Dal Settecento, grazie anche alla descrizione e alla promozione fatta da Giacomo Casanova, l’ostrica venne indicata sempre più come alimento “afrodisiaco”, ancora una volta le virtù veneree e l’azione sulle funzioni essenziali della vitalità e della generazione vengono messe in risalto.

Con lo sviluppo della scienza biochimica analitica, fra l’Ottocento e il Novecento, viene messo in luce che le ostriche hanno un altissimo contenuto di zinco, sostanza che accentua in maniera sensibile la funzionalità degli ormoni sessuali e del testosterone, perciò agisce sulla salute degli apparati riproduttivi maschili e femminili, sulla fertilità di entrambi i sessi, sulla funzionalità degli organi sessuali e del coito. Il mollusco dell’ostrica non contiene solamente lo zinco, ma è una vera e propria miniera di sostanze vitali, di proporzioni, qualità e specificità tali da costituire una vera e propria panacea per l’intero sistema organico, osseo e nervoso.

 

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Come affrontare i problemi di erezione?

Cause e rimedi

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Meccanica e fisiologia dell’erezione
Per capire quali potrebbero essere i problemi di erezione e le cause scatenanti, dobbiamo avere chiaro cosa accade al corpo di un uomo, a livello fisiologico, durante un’erezione.
Innanzitutto questo processo è fondamentale per poi permettere il rapporto sessuale e quindi la riproduzione.

L’erezione consiste nel rilassamento delle arterie del pene. Dilatandosi le arterie si allargano,ricevono più sangue e il pene si gonfia. Tale gonfiore comprime le vene che si trovano sulla superficie del pene imprigionando il sangue, che fa fatica a ripartire. Più sangue che arriva e meno che se ne va: è l’erezione. Il pene aumenta di volume, allungandosi ed espandendosi, e diventa rigido. Questo processo è noto come tumescenza.

L’erezione riflette un equilibrio dinamico tra forze eccitatorie ed inibitorie, mentre il sistema nervoso simpatico, vasocostrittore, tende ad inibire l’erezione, il sistema parasimpatico, vasodilatante e mio-rilassante, costituisce una delle forze eccitatorie.

Ne esistono diversi “tipi” a seconda dei segnali che la provocano, e che possono originare nei genitali o nel cervello. Si distinguono infatti in:
1. Erezione riflessa, si realizza in seguito a stimolazione dei genitali esterni e delle zone erogene del corpo;
2. Erezione psicogena, si raggiunge grazie a stimoli sessuali elaborati a livello del Sistema Nervoso Centrale (fantasie, stimoli immaginativi, visivi, uditivi, olfattivi ecc.);
3. Erezione notturna: si verifica spontaneamente durante le fasi di sonno REM in ogni soggetto sano, mediamente 4 volte per notte, il cui significato si pensa sia legato alla preservazione dell’integrità delle strutture del pene (completa e continua ossigenazione).
4. Infine l’erezione peniena è l’effetto della cascata di eventi psico-neuro-endocrino (relativa agli ormoni) -vascolari, che si attiva in seguito a stimoli riflessi o centrali.

La risposta sessuale è una sequenza temporale di numerose fasi che, nell’insieme, descrivono un ciclo:
– il desiderio sessuale o libido
– l’eccitazione genitale, cioè l’erezione
– la fase di plateau, ossia il periodo di eccitazione sessuale protratto, durante il quale la respirazione diventa più rapida e superficiale, i muscoli scheletrici si tendono ed aumenta la frequenza cardiaca.
– l’orgasmo
– la risoluzione o eiaculazione

Cosa può causare problemi di erezione?
La disfunzione erettile, un tempo definita “impotenza sessuale”, è l’incapacità di ottenere e mantenere un’erezione soddisfacente per l’attività sessuale.
I problemi di erezione, per essere davvero considerati una patologia, devono essere presenti in modo costante. In altre parole, una disfunzione occasionale non è da considerare patologica: sono molti gli uomini assolutamente sani che talvolta vanno incontro a defaillance.

Alla base di un deficit dell’erezione possono esserci molti fattori:

a) Stress: lo stress o altri fattori psicologici o forti ansie possono provocare quella che viene anche detta disfunzione erettile psicogena.

b) Diabete: diversi studi hanno dimostrato che esiste una stretta correlazione tra diabete e disfunzione erettile. ììInfatti la presenza nel sangue di una quantità eccessiva di glucosio provoca danni ai piccoli vasi sanguigni. Lo zucchero in eccesso si lega infatti alle pareti dei vasi rendendoli meno elastici e impedendone perciò la naturale estensione necessaria al trasporto di adeguate quantità di sangue. Questa condizione comporta un minore afflusso di sangue nel pene e di conseguenza un ridotto aumento delle dimensioni e della turgidità durante l’erezione.
In termini più generici questo fattore scatenante rientra nelle disfunzioni erettili organiche, quindi dovute a fattori fisici, il diabete infatti non è l’unica patologia che può comportare problemi di erezione.

c) Carenza di aminoacidi: anche tale fattore rientra nelle disfunzioni erettili organiche e coinvolge ugualmente il metabolismo. Tale scompenso biochimico non permette all’organismo di produrre la giusta quantità di energia quando necessario e di mantenere toniche le fibre muscolari.

d) Abuso di farmaci: alcuni farmaci possono causare direttamente o indirettamente problemi di erezione (in questo caso si parla di disfunzione erettile farmacologica).

Qual è il giusto approccio a questi disturbi?
– In caso di stress, si rivela fondamentale “correggere” quegli squilibri ormonali che lo alimentano. E’ possibile ad esempio limitare i livelli di adrenalina, cortisolo e altri ormoni dello stress con l’utilizzo di alcune piante adattogene che, quando siamo particolarmente stressati, produciamo in eccesso.
– E’ indispensabile alimentarsi nella maniera corretta, introducendo cibi ad alto valore nutritivo e non raffinati e lavorati industrialmente. In questo modo agevoliamo il corpo a gestire i livelli di zucchero nel sangue, evitando la condizione diabetica. Se però questa fosse già in atto e una corretta alimentazione non fosse sufficiente, è altamente consigliato fornire al corpo vitamina D, magnesio, estratto di cannella, carnitina, vitamine del complesso B.
– Per mantenere un tono vascolare ben elastico è necessario fornire al corpo la vitamina C.

– In caso di carenze aminoacidiche è importante colmarle attraverso le proteine del cibo (pesce, uova, carne, ecc.) e in caso attraverso un apporto ulteriore di aminoacidi in forma libera.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

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Auricoloterapia come autoterapia moderna ed efficace

L’auricoloterapia è una disciplina terapeutica riconosciuta dall’Organizzazione Mondiale della Sanità volta alla cura ed al benessere attraverso la stimolazione del padiglione auricolare.  È una scienza di antichissima data. Già gli Egizi conoscevano l’utilizzazione del padiglione auricolare a scopo terapeutico. È noto oggi alla scienza medica che con l’auricoloterapia stimolando determinati punti dell’orecchio si inducono neurotrasmettitori a produrre endorfine.

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AUTOTERAPIA BREVETTATA

I sistemi ZERODIET® e ZEROSMOKE® e MENO-STRESS® e CONCENTRA® e VIGOR® e NAUSEASTOP® si avvalgono di un’innovativa terapia brevettata che unisce i vantaggi DELL’AURICOLOTERAPIA ANTICA aggiungendo una tecnologia che sta dando risultati eccellenti nei trattamenti per:

Si tratta di dispositivi medici consistenti in due biomagneti che applicati all’orecchio, senza forarlo, esercitano una pressione programmata su determinati nervi neurotrasmettitori.. I biomagneti, composti di metalli nobili e ricoperti in oro, sono di forma e composizione diversa per ognuna delle terapie, così come differenti sono i punti e i tempi di applicazione. Presenti con grande successo al SANA, questi dispositivi rigorosamente Made in Italy, vengono distribuiti tramite una qualificata rete vendita e supportati da un forte impegno di marketing, con una comunicazione innovativa su diversi media e un efficiente servizio clienti.

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Zerosmoke® è un’innovativa terapia brevettata che unisce i vantaggi di sistemi validi già utilizzati in auricoloterapia e agopuntura, ma aggiunge una tecnologia che sta dando risultati eccellenti (più dell’80%) nel trattamento della dissuefazione dal fumo.
È noto alla scienza medica che con l’agopuntura e con l’auricoloterapia, stimolando determinati punti dell’orecchio si inducono i neurotrasmettitori a produrre endorfine; le stesse che produce il fumatore inalando la nicotina.
Producendo le stesse endorfine in maniera alternativa alla nicotina, il desiderio di fumare e di conseguenza la dipendenza va a diminuire fino a zero nel giro di 6-7 giorni.
I due magneti ZEROSMOKE, posizionati in una determinata zona dell’orecchio, attraendosi tra di loro esercitano una stimolante pressione programmata che attiva i neurotrasmettitori a produrre endorfine, riducendo così la voglia di fumare.
I magneti sono ricoperti in oro sia perchè quest’ultimo è tra i migliori conduttori esistenti in natura, sia perchè essendo un materiale nobile e prezioso non provoca nessun tipo di allergia.
Il metodo è completato dal manuale contenente le istruzioni per l’uso ed una guida per il primo mese da non fumatore sviluppata con il CENTRO ANTIFUMO EUROPEO.
Nelle indicazioni in esso contenute ci sono inoltre le linee guida preparate dall’Arizona Smokers Helpline dell’Università dell’Arizona dal Tobacco Education and Prevention Program dell’Arizona Department of Health Services. Formando così un insieme efficacissimo per chi ha deciso di smettere di fumare. Approvato come Dispositivo Medico dal DIPARTIMENTO DELLA SALUTE AMERICANO.È un Dispositivo Medico CE.

I vantaggi di Zerosmoke®
• SEMPLICE: due piccoli magneti da applicarsi da soli senza forare l’orecchio, grazie alla loro proprietà si attraggono e restano in sede senza pericolo che si stacchino.
• PRATICO: non ti ruba tempo prezioso. È una terapia che puoi fare in qualsiasi momento della giornata.
• SICURO: non ha controindicazioni o effetti collaterali.
• EFFICACE: risultati da subito.

Una volta smesso di fumare, se capitasse a distanza di mesi o di anni di rimettere in bocca una sigaretta e avere paura di ricominciare, hai sempre i magneti a disposizione, grazie alla loro composizione (terre rare ed oro), la loro carica dura più di 100 anni.

COME FUNZIONA
I magneti vanno usati da un minimo di 3 ore ad un massimo di 4 ore al giorno, possibilmente a casa o comunque nel periodo in cui si è più tranquilli, ad esempio la sera dopo mangiato fino a quando si va a letto.
I due magneti sono di misure differenti, quello più piccolo va posto davanti all’orecchio e quello più grande dietro.
Questa operazione va fatta per 6/7 giorni durante i quali potete continuare a fumare normalmente come da abitudine. Alla scadenza del settimo giorno ridurrete sensibilmente la vostra dipendenza dal fumo e ciò risulterà molto facile.
Continuate ad utilizzare i magneti per altri 20-25 giorni per eliminare definitivamente la dipendenza dal fumo e seguite le indicazioni fornite nel manuale allegato.
Da questo momento, quando ti verrà offerta una sigaretta potrai rispondere con soddifsazione: NO GRAZIE HO SMESSO CON ZEROSMOKE!

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Zerodiet® è un’innovativa terapia brevettata che unisce i vantaggi di validi sistemi già utilizzati in auricoloterapia e agopuntura, aggiungendo una tecnologia che sta dando risultati eccellenti nei trattamenti per perdere peso senza sforzo da parte dell’utilizzatore.

È noto alla scienza medica che con l’agopuntura e con l’auricoloterapia, stimolando determinati punti dell’orecchio, si inducono neurotrasmettitori a produrre endorfine; le stesse che produciamo quando mangiamo traendone soddisfazione.
Il sistema Zerodiet si avvale di due biomagneti in materiale naturale che posizionati sul trago dell’orecchio sinistro (come da immagine) con la loro programmata pressione riducono sensibilmente la fame e l’appetito.

I due magneti provocano la stimolazione di due nervi neurotrasmettitori che svolgono due attività concomitanti: la prima a livello cerebrale con la produzione di un particolare tipo di endorfine che accelerano il processo di sazietà:
la seconda a livello fisico nell’apparato digerente dando la sensazione di saturazione ed inducendo l’individuo di conseguenza a mangiare meno di quello che avrebbe mangiato se non avesse avuto questi stimoli.

I magneti ZERODIET diventano inoltre un importante coaudiuvante quando vengono usati insieme a regimi alimentari controllati o diete.
I magneti sono ricoperti in oro sia perché quest’ultimo è tra i migliori conduttori esistenti in natura, sia perché essendo un metallo nobile e prezioso non provoca nessun tipo di allergia.

Testato e consigliato dall’I.S.I.A. Istituto superiore di Igiene Alimentare e da centri specializzati in USA e Canada. È un Dispositivo Medico CE

I vantaggi di Zerodiet®

• SEMPLICE: due piccoli magneti da applicarsi da soli senza forare l’orecchio. È sufficiente metterli in maniera che non cadano, nel giro di pochi minuti si autoposizioneranno da soli nel punto esatto.
• PRATICA: non ti ruba tempo prezioso. È una terapia che puoi fare in qualsiasi momento della giornata.
• SICURA: non ha controindicazioni o effetti collaterali.
• VERSATILE: si può utilizzare in concomitanza ad altri prodotti o regimi alimentari atti a ridurre il peso corporeo.
• EFFICACE: risultati visibili già da subito.

I magneti sono riutilizzabili in quanto la loro carica dura più di 100 anni.

COME FUNZIONA
I due magneti hanno forma diversa, vanno posti in quella sporgenza anteriore (trago) che copre l’ingresso del condotto uditivo: il magnete più piccolo con il foro centrale viene posizionato sulla parete esterna, mentre quello più grande va all’interno.

L’utilizzo dei magneti ZERODIET permette di mangiare dal 25 al 39% in meno di quello che si sarebbe mangiato senza il loro uso, e di conseguenza consente una perdita di peso che va dai 3,6 fino ai 5,3 Kg. Il tutto in 30 giorni senza privazioni e senza seguire alcun regime alimentare specifico.

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MenoStress® è un’innovativa terapia brevettata che unisce i vantaggi di validi sistemi già utilizzati in auricoloterapia e agopuntura, aggiungendo una tecnologia che sta dando risultati eccellenti nei trattamenti per ridurre Ansia, Stress e Insonnia.

È noto alla scienza medica che con l’agopuntura e con l’auricoloterapia, stimolando determinati punti dell’orecchio, si inducono neurotrasmettitori a produrre endorfine; le stesse che produciamo quando siamo pienamente efficienti e traiamo soddisfazione da quello che stiamo facendo.
Il sistema MenoStress si avvale di due biomagneti in materiale naturale che posizionati sulla parte anteriore del lobo dell’orecchio sinistro con la loro programmata pressione riducono sensibilmente lo stress, l’ansia e aiutano a prendere sonno naturalmente.

La terapia mediante pressione magnetica ha raggiunto un ruolo ben definito che recenti studi clinici e di laboratorio hanno studiato fin nei più fini meccanismi neurofisiologici.
La possibilità di intervenire sui comportamenti mediante la stimolazione di zone ben definite del padiglione auricolare è l’elemento peculiare nell’impiego di questa terapia per il trattamento della tensione nervosa.
Studi recenti hanno evidenziato che la stimolazione auricolare è capace di modificare in maniera significativamente positiva lo stato d’animo della persona dando come risultati:

1. il miglioramento del tono dell’umore
2. la diminuzione dell’ansia e dell’irritabilità 
3. il rilassamento muscolare dovuto a sovratensioni
4. l’aumento della capacità di prendere sonno quando richiesto.

I magneti sono ricoperti in oro sia perché quest’ultimo è tra i migliori conduttori esistenti in natura sia perché essendo un metallo nobile e prezioso non provoca nessun tipo di allergia.
È un Dispositivo Medico CE.

I vantaggi di MenoStress ®

• SEMPLICE: due piccoli magneti da applicarsi da soli senza forare l’orecchio. È sufficiente metterli in maniera che non cadano, nel giro di pochi minuti si autoposizioneranno da soli nel punto esatto.
• PRATICA: non ti ruba tempo prezioso. È una terapia che puoi fare in autonomia senza l’aiuto di terzi.
• SICURA: non ha controindicazioni o effetti collaterali.
• VERSATILE: Si può utilizzare in concomitanza ad altri prodotti atti a raggiungere lo stesso scopo.
• EFFICACE: risultati già dalle prime applicazioni.

I magneti sono riutilizzabili in quanto la loro carica dura più di 100 anni.

COME FUNZIONA
Posizionare i magneti 2 volte al giorno, 30 minuti al mattino dopo alzati, questo vi darà sia più carica sia più sicurezza nell’iniziare la vostra giornata e per 30 minuti la sera, dopo aver finito i vostri impegni, prima di andare a letto, questo vi darà la rilassatezza sia fisica che mentale per procedere ad un sonno riposante e ristoratore.

Come prevenzione metteteli per 30 minuti prima di un evento impegnativo (fase pressoria del magnete sul lobo) ad esempio ESAME, COLLOQUIO DI LAVORO, PRIMA DI SALIRE IN AEREO (se questo vi provoca ansia) ecc. e toglieteli prima dell’evento (fase depressoria del lobo).

La fase pressoria provocherà la riduzione dell’ansia e della tensione nervosa per affrontare l’evento e la fase depressoria darà la determinazione necessaria per portarlo a termine.

Come potete notare i magneti sono di dimensioni uguali per cui è lo stesso posizionare uno o l’altro davanti o dietro. Vanno posti in quella sporgenza inferiore (lobo) del vostro orecchio. È sufficiente metterli come si vede nel disegno perché con la loro pressione essi stimolino i neurotrasmettitori atti allo scopo, nel giro di pochi minuti si autoposizioneranno da soli nel punto esatto. Mettetevi davanti ad uno specchio (se è quello del lavabo chiudete il tappo dello stesso, eviterete che se uno dei due magneti vi cada vada a finire dentro lo scarico) e applicatevi i magneti nell’orecchio sinistro come già specificato e come indicato nel disegno. Sia se lo fate da soli sia che vi facciate aiutare assicuratevi che voi ed eventualmente il vostro partner abbiate le mani ben pulite. Una volta messi in posizione non toccateli più e non fateveli toccare da nessuno per tutto il tempo che li tenete.

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CONCENTRA® MIGLIORA LA TUA CONCENTRAZIONE

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CONCENTRA® è un’innovativa autoterapia brevettata che unisce i vantaggi di validi sistemi già utilizzati in auricoloterapia e agopuntura, aggiungendo una tecnologia che sta dando risultati eccelenti nei trattamenti per l’aumento della concentrazione nello studio, nello sport e nel lavoro.
Il sistema CONCENTRA® si avvale di due biomagneti in materiale naturale che posizionati come descritto più avanti con la loro programmata pressione aiutano sensibilmente ad aumentare la concentrazione.
I due magneti della terapia CONCENTRA® provocano la stimolazione di neurotrasmettitori che, agendo a livello cerebrale, favoriscono lo stato di attenzione attiva su uno specifico obiettivo.
I magneti sono ricoperti in oro sia perché quest’ultimo è tra i migliori conduttori esistenti in natura sia perché essendo un metallo nobile e prezioso non provoca nessun tipo di allergia.

La terapia mediante pressione magnetica ha raggiunto un ruolo ben definito che recenti studi clinici e di laboratorio hanno studiato fin nei più fini meccanismi neurofisiologici.
La possibilità di intervenire sui comportamenti mediante la stimolazione di zone ben definite del padiglione auricolare è l’elemento peculiare nell’impiego di questa terapia per il raggiungimento di uno stato di concentrazione attivo..
Studi recenti hanno evidenziato che la stimolazione auricolare è capace di modificare in maniera significativamente positiva la concentrazione della persona e danno:

1. un adeguato stimolo nel fondere azione e consapevolezza nella concentrazione prolungata sul compito o l’azione da svolgere;
2. l’aumento della capacità di focalizzare l’attenzione in un puro coinvolgimento (senza interesse per l’esito, evitando stress da prestazione);
3. dimenticanza di sé con elevata consapevolezza dell’attività che si sta svolgendo;
4. maggior chiarezza riguardo agli stimoli situazionali e alla migliore risposta da mettere in atto.

COME FUNZIONA
Posizionare i magneti nella parte alta della conca dell’orecchio appena sotto l’elice 2 volte al giorno, per circa 15 minuti alla volta nei periodi in cui la vostra concentrazione ha bisogno di essere aumentata. Per periodo si intende genericamente una settimana, ma anche per tempi fino a un mese. Periodi più lunghi rischiano di portare all’assuefazione la stimolazione auricolare con una resa sempre più bassa dell’effetto.

Come uso specifico si possono mettere per 30/40 minuti (fase pressoria del magnete) prima di un evento impegnativo. Vanno tolti poco prima di iniziare l’evento (inizio della fase depressoria del magnete). Queste due fasi (pressoria e depressoria) provocheranno, la prima, la carica del punto auricolare; la seconda, che dura circa 4 ore, la stimolazione cerebrale necessaria per aumentare considerevolmente la concentrazione. I magneti sono di dimensione e forma diverse, la base circolare piatta andrà posizionata dietro e la sfera davanti. Vanno posti nella parte alta del padiglione auricolare, appena sotto il bordo superiore (elice).

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MORPHEO ®  RIPOSA BENE, VIVI MEGLIO

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Il sistema MORPHEO ® si avvale di due biomagneti in materiale naturale che posizionati sul lobo dell’orecchio sinistro, con la loro calibrata pressione e decompressione, possono aiutare ad agevolare il sonno e a renderlo riposante. 

I due biomagneti della terapia MORPHEO ® provocano la stimolazione di una serie di neurotrasmettitori che agendo a livello cerebrale possono aiutare a riequilibrare le condizioni ottimali per dormire.

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VIGOR Plus ® AUTOTERAPIA CONTRO LA DISFUNZIONE ERETTILE E L’EIACULAZIONE PRECOCE

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Il sistema VIGOR Plus ® si avvale di due biomagneti in materiale naturale, che con la loro calibrata pressione e decompressione, possono aiutare il processo erettivo.

La stimolazione continua nel tempo con la terapia Vigor® può aiutare a modificare la capacità e la velocità dell’erezione nel maschio e a ritardare l’eiaculazione precoce, regolando i meccanismi psico-fisici della libido che si attivano prima e durante l’atto sessuale.

  • VIGOR Plus ®, applicato in un punto specifico dell’orecchio, sfrutta i principi dell’Auricoloterapia esercitando una pressione tale da intervenire su problematiche quali la mancata o debole erezione, l’impotenza e l’eiaculazione precoce.
  • VIGOR Plus ®, stimolando il padiglione auricolare, regola i meccanismi psico-fisici della libidoaiuta concretamente l’erezione e ritarda l’eiaculazione precoce.
  • VIGOR Plus ® non ha controindicazioni o effetti collaterali: il suo rivestimento in oro, infatti, lo rende ipoallergenico.
  • VIGOR Plus ® può essere usato da solo o in concomitanza con qualsiasi altro prodotto atto allo stesso scopo.
  • VIGOR Plus ® non è un prodotto medicinale e non si sostituisce al medico in caso di patologie.

FINO A 14 ORE DI DURATA!

Il dispositivo medico VIGOR Plus ® assiste uomini affetti da disfunzione erettile o eiaculazione precoce. I biomagneti VIGOR Plus ® sono ricoperti di oro, perché l’oro è un conduttore efficace che non dà allergia. I magneti indossati in un punto specifico dell’orecchio sinistro attivano dei neurotrasmettitori che a loro volta regolano e stimolano l’uso dell’organo genitale maschile e la libido.

Immagina di mettere un piccolo magnete diviso in 2 parti di soli 5 mm di diametro sull’orecchio sinistro e dopo appena 20 minuti di poter godere il piacere di un erezione e ritardare l’orgasmo per lungo tempo.

Troppo bello per essere vero?

Eppure gli studi clinici dimostrano che questo fenomeno è dovuto alla stimolazione di specifici punti riflessi dell’orecchio.

VIGOR Plus ®:

  1. facilita e accelera l’apporto di sangue arterioso ai corpi cavernosi del pene
  2. allunga la durata dell’erezione
  3. controlla la sensibilità specifica dell’organo evitando l’eiaculazione precoce o non voluta

In che modo?

Basta mettere i biomagneti sull’orecchio sinistro (senza ganci, ci pensa la forza magnetica!) ed è già possibile rimuoverli dopo soli 20 minuti. L’efficacia dei magneti ha effetto fino a 14 ore di fila con un’ora di applicazione! In aggiunta, uomini con eiaculazione precoce possono ritardare il momento dell’orgasmo.

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  • SEMPLICE è costituito da due piccoli biomagneti ricoperti in oro
  • PRATICO ti basta appena qualche secondo per l’applicazione
  • SICURO non ha controindicazione né effetti collaterali
  • VERSATILE puoi utilizzarlo anche in concomitanza con altri prodotti
  • EFFICACE puoi riscontrare risultati visibili fin da subito
  • DUREVOLE puoi utilizzarlo per più di un anno dalla sua prima applicazione
  • COMODO puoi indossarlo in qualunque momento della giornata

 

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NAUSEA STOP ® AUTOTERAPIA MAGNETICA AURICOLARE PER LA RIDUZIONE DEL SENSO DI NAUSEA E VOMITO

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Due biomagneti da applicare ad una specifica parte dell’orecchio. I due magneti della terapia NAUSEA STOP ® provocano la stimolazione di neurotrasmettitori che svolgono 2 attività concomitanti:

  • la prima a livello cerebrale, frenando e bloccando la sensazione di nausea;
  • la seconda a livello fisico nell’apparato digerente togliendo la spontanea contrazione della muscolatura che provoca il vomito.

Un metodo molto pratico che non ti ruba del tempo, poiché questi biomagneti sono molto facili da applicare. Non hanno controindicazioni o effetti collaterali e sono molto utili in caso di nausea o vomito durante il viaggio, si possono indossare per ridurre ed eliminare i sintomi.

L’oro è tra i migliori conduttori esistenti in natura, è un metallo nobile e prezioso e non provoca allergie. Può essere usato anche con altri prodotti, compatibile con programmi di dieta e dimagrimento. Questi biomagneti possono essere usati per 1 anno dal primo utilizzo.

 

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ZEROLAX ® AUTOTERAPIA PER FAVORIRE LE FUNZIONI INTESTINALI AD EFFETTO LASSATIVO

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ZEROLAX ® si avvale di due biomagneti in materiale naturale che, con la loro calibrata pressione aiuteranno ad agevolare le funzioni intestinali ottenendo un effetto lassativo.

I biomagneti, stimolando la conca auricolare, attivano neurotrasmettitori che svolgono due attività:

  • la prima, sul rilassamento dei muscoli intestinali
  • la seconda, sulla frequenza delle evacuazioni.

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Zafferano: tante proprietà salutistiche in un unico fiore

“Vale oro quanto pesa” un detto che si addice perfettamente a questa preziosa spezia di origine persiana considerata da sempre “l’oro rosso dell’oriente” Utilizzato in Medio Oriente a scopo rituale, aromatico e medicale fin dagli albori della civiltà, con l’espansione dei Parsi prima e dei Mori poi, lo zafferano si è diffuso da una parte verso India, Tibet e Cina, dall’altra in tutto il bacino del Mediterraneo.

Dried saffron spice and Saffron flowers

Apprezzato fin dall’antichità perla sua capacità di insaporire le vivande, è stato utilizzato per secoli dai maestri tintori per colorare di giallo le stoffe più preziose. Ha trovato inoltre un ampio impiego anche nella medicina tradizionale che lo utilizzava soprattutto per le sue proprietà stimolanti, afrodisiache, antidepressive, emmenagoghe e antispasmodiche.
Già usato nella Medicina Ayurvedica, lo zafferano ancor oggi occupa un posto importante nell’ambito della fitoterapia ufficiale; tra le monografie delle piante medicinali pubblicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) è presente infatti anche la monografia “Stigma Croci”, che descrive le caratteristiche, le proprietà biologiche e gli usi medicamentosi dello zafferano.

L’alto valore economico dello zafferano è dettato dalle modalità operative con cui si effettua la sua produzione. La spezia infatti è ottenuta dagli stimmi del fiore di Crocus sativus, una piccola pianta perenne della famiglia delle Iridacee incapace di generare semi fertili.

Tutte le operazioni colturali che riguardano la produzione dello zafferano vengono ancora oggi eseguite rigorosamente a mano, dalla messa a dimora dei bulbi, alla raccolta dei fiori, alla separazione degli stimmi. Quest’ultima fase è la più delicata perché i filamenti non presentano una colorazione omogenea; sono infatti di colore rosso solo nella parte che fuoriesce dal calice del fiore, che è quindi la più preziosa perché più ricca di sostanze funzionali, mentre nel resto della loro lunghezza sono bianchi nella porzione inserita nello stilo e gialli nella parte intermedia. La presenza o meno di queste parti poco funzionali nel raccolto determina la purezza e le proprietà della spezia.

Una volta raccolti, gli stimmi vengono sottoposti a un processo di essiccazione che ne garantisce la conservabilità; vengono poi confezionati e immessi sul mercato o come tali o sotto forma di polvere vermiglia. Per ricavare un chilo di zafferano bisogna raccogliere più di 150.000 fiori.

Usi tradizionali
In tempi antichi lo zafferano era considera¬to una vera panacea ed era impiegato nelle più svariate situazioni. I disturbi che venivano trattati con più frequenza sono: mestruazioni dolorose, lombalgia, dispepsia, spasmi bronchiali, asma, tosse, depressione ed eccitazione nervosa. Era molto considerato anche come afrodisiaco maschile mentre nelle donne, per la sua spiccata capacità di attivare la motilità uterina, veniva frequentemente utilizzato ad alte dosi come abortivo. Proprio per queste sue proprietà oggi se ne sconsiglia l’uso in gravidanza
Tra le applicazioni più curiose e interessanti viene ricordato l’uso in odontoiatria; lo zafferano infatti veniva impiegato come analgesico e sedativo in caso di problemi alle gengive e ai denti. Preparazioni a base di zafferano venivano anche utilizzate per frizionare le gengive dei bambini nel periodo della dentizione.
Mentre molti degli usi tradizionali sono oggi caduti in disuso, alcune delle attività biologiche svolte dallo zafferano hanno invece trovato conferma in vari studi scientifici, sperimentali e clinici, svolti negli ultimi anni.

Composizione chimica

Gli elementi chimici che conferiscono allo zafferano le sue specifiche qualità organolettiche sono: crocetina, crocina, picrocrocina e safranale.

Queste quattro molecole derivano tutte da un unico precursore, il carotenoide zeaxantina, dal quale derivano per degradazione enzimatica, a opera di una diossigenasi specifica.
La crocetina è un carotenoide abbastanza inusuale, caratterizzato da una catena di 20 atomi di carbonio e dalla presenza di due gruppi carbossilici, posizionati uno a ogni capo della catena.
Questi gruppi possono andare incontro a reazioni di esterificazione che nello zafferano coinvolgono in via preferenziale una particolare struttura zuccherina, il diglucoside p-D-genziobiosio; la reazione dà origine alla crocina, forma glicosilata idrosolubile della crocetina che determina il colore intenso tipico dello zafferano.

Concorrono a determinare il colore della spezia anche altri carotenoidi presenti negli stimmi del fiore come la 3-crocetina (monometilcrocetina), la y-crocetina (dimetilcrocetina), l’a-carotene, il 3-carote¬ne, il licopene e le stesse crocetina e zeaxantina.
Responsabile dell’odore caratteristico dello zafferano è invece il safranale, componente principale dell’olio essenziale, mentre il sapore amaro è dovuto alla presenza di picrocrocina, forma gliconica del safranale.
Nella spezia sono però presenti anche altri elementi chimici tra cui, alcaloidi, saponine e fitosteroli. Si ritrovano inoltre zuccheri, minerali, vitamine del gruppo B, in particolare vitamina Bl e B2, nonché composti volatili come a e 13-pinene ed eucaliptolo.
Uno zafferano di buona qualità dovrebbe contenere circa il 30% di crocina, tra il 5 e il 15% di picrocrocina e un 2,5% di composti volatili incluso il safranale.

Proprietà biologiche degli stimmi
La letteratura scientifica è ricca di lavori sperimentali dedicati allo studio delle proprietà biologiche dello zafferano e dei principi attivi che lo caratterizzano, tutti dotati di un profilo di attività piuttosto ampio.
Particolarmente ben documentati risultano essere gli effetti protettivi contro i danni indotti dai radicali liberi come pure le attività esercitate dallo zafferano a livello del Sistema nervoso centrale, in particolare gli effetti sul tono dell’umore.

Azione antiradicalica e citoprotettiva con¬tro lo stress ossidativo
La presenza nello zafferano di una grande quantità di carotenoidi dota la spezia di notevoli attività antiossidanti e antiradicaliche, proprietà documentata sperimentalmente sia in vitro che in vivo.

In vitro, sia l’estratto totale di zafferano che i suoi costituenti crocina, crocetina, dimetilcrocetina e safranale sono risultati in grado di neutralizzare il radicale DPPH.
L’attività antiradicalica dello zafferano e dei suoi costituenti è stata valutata in vitro anche come effetto citoprotettivo contro lo stress ossidativo, utilizzando per lo studio colture di cellule PC12 sottoposte a ipossia. La presenza di crocina nel mezzo di coltura proteggeva le cellule dal danno indotto dai radicali liberi che, se non controllati, possono anche provocare la morte cellulare.”

L’attività antiradicalica e citoprotettiva dello zafferano, della crocina e del safranale è stata confermata anche in vivo determinando in adeguati modelli sperimentali il livello di protezione contro il danno ossidativo indotto da ischemia o da sostanze genotossiche.
In base ai risultati ottenuti nelle varie sperimentazioni, si ritiene che gli effetti protettivi osservati siano dovuti alla capacità dello zafferano e dei suoi costituenti di preservare le difese antiossidanti, enzimatiche e non enzimatiche, naturalmente presenti nelle cellule.

Effetti sul Sistema nervoso centrale
Nella medicina tradizionale molte droghe naturali sono state utilizzate empiricamente per alleviare disturbi risultati poi dipendere da una disfunzione nell’attività del Sistema nervoso centrale.
Le proprietà antispasmodiche e sedative riconosciute da sempre agli stimmi di Crocus sativus hanno suscitato l’interesse dei ricercatori che hanno studiato a fondo il possibile meccanismo d’azione dei suoi costituenti.
I risultati ottenuti negli studi sperimentali indicano che i componenti dello zafferano agiscono sulle cellule cerebrali almeno a due livelli:
• proteggono le cellule neuronali con un meccanismo di tipo antiradicalico;
• agiscono sulla funzionalità dei neuro-trasmettitori con un meccanismo specifico.
Questa duplice attività giustifica i molteplici effetti positivi riscontrati nei modelli sperimentali a livello delle funzioni cerebrali, tra cui:
• mantenimento della plasticità neuronale
• capacità di sostenere memoria e apprendimento
• protezione dalle convulsioni indotte con farmaci

Per quanto riguarda l’attività sui neurotrasmettitori si ritiene che la crocina agisca prevalentemente sul sistema dopaminergico e noradrenergico, mentre il safranale sembrerebbe influenzare il sistema serotoninergico e il complesso recettoriale GABA benzodiazepine.
All’azione sui neurotrasmettitori sono certamente dovuti anche i benefici effetti esercitati dallo zafferano sul tono dell’umore, effetti conosciuti fin nell’antichità e riportati anche negli antichi trattati persiani di fitoterapia. Tra i potenziali effetti salutistici dello zafferano, l’azione positiva esercitata nei soggetti affetti da depressione è l’unica che ha già trovato un solido riscontro clinico.

Effetti sul tono dell’umore negli stati depressivi

La maggior parte delle persone affette da depressione presenta forme cliniche lievi o moderate e sono perciò piuttosto riluttanti a intraprendere trattamenti farmacologici di lunga durata, non scevri di effetti collaterali. Alternative terapeutiche più naturali, purché capaci di migliorare il tono dell’umore, possono offrire modalità di trattamento accettati anche dai pazienti più riluttanti.

Nell’uomo, l’attività antidepressiva del¬lo zafferano è stata oggetto di studi clinici comparativi che ne hanno confermato l’efficacia, in pazienti affetti da depressione lieve o moderata, a dosaggi piuttosto bassi, nell’ordine di 30 mg/die per os.

Ta le attività è stata riscontrata utilizzando sia estratti idroalcolici di stimmi che di petali; tuttavia la legislazione relativa all’uso salu¬tistico del fiore di Crocus sativus permette solo l’impiego degli stimmi, tal quali o sotto forma di estratto. I risultati ottenuti negli studi clinici, eseguiti applicando protocolli sperimentali molto rigorosi, hanno dimostrato che un trattamento di 6 settimane con estratto di zafferano, alla dose di 30 mg/die, è in grado di esercitare un effetto positivo sovrapponibile a quello esercitato dai farmaci antidepressivi Imipramina, somministrata alla dose di 100 mg/die, e Fluoxetina alla dose di 20 mg/die.

Contrariamente a questi farmaci però, il trattamento con zafferano presenta un migliore profilo di tollerabilità, sia per numero degli effetti indesiderati che per intensità. Rispetto al trattamento con Imipramina per esempio, il gruppo trattato con zafferano non presentava casi di sedazione ed era molto ridotta anche l’incidenza di effetti come “bocca secca” e “aumento di appettito”. Inoltre, gli effetti positivi dello zafferano sono risultati molto marcati anche rispetto ad un trattamento con il solo placebo, a sostegno di una oggettiva attività dell’estratto di zafferano sulle funzioni che, nell’uomo, modulano il tono dell’umore e la motivazione.

Per quanto riguarda il meccanismo d’azione dell’estratto di zafferano, sulla base del pro¬filo di attività riscontrato sia negli studi clinici che in quelli sperimentali, alcuni autori ritengono che l’effetto antidepressivo sia dovuto a un’azione inibitoria sul reuptake di dopamina e noradrenalina da parte della crocina e sul reuptake della serotonina da parte del safranale.

Oltre la medicina tradizionale
L’uso empirico delle piante medicinali, basato sull’esperienza e sulla tradizione, è risultato essere in molte occasioni una buona base di partenza per sofisticate ricerche scientifiche, rivelatesi poi fonte di preziose informazioni e di importanti sviluppi applicativi. Anche gli studi eseguiti sullo zafferano sono stati una fonte feconda di risultati, di nuovi spunti di ricerca e di interessanti indirizzi salutistici.Dalla mole di risultati scientifici disponi¬bili emerge con chiarezza l’attività modulatrice dello zafferano sulle funzioni cerebrali al cui livello sono stati riscontrati effetti complessi che coinvolgono diversi aspetti funzionali. Particolarmente rilevanti ci sembrano gli effetti positivi esercitati dall’estratto di zafferano sugli stati depressivi di lieve e moderata entità, situazioni di malessere che possono affliggere le perso¬ne anche quando devono fronteggiare forti avversità, affrontare situazioni di stress o decidere profondi cambiamenti esistenziali.
Prodotti a base di zafferano potrebbero perciò essere considerati come un utile supporto in caso di disagio psichico dovuto a situazioni contingenti, evitando così di dover ricorrere necessariamente all’assunzione, non sempre gradita, di farmaci di sintesi.