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SISTEMA IMMUNITARIO E ANTIOSSIDANTI – Tutte le informazioni

SISTEMA IMMUNITARIO E ANTIOSSIDANTI – Tutte le informazioni

Il sistema immunitario è particolarmente sensibile allo stress ossidativo. Le cellule immunitarie fanno molto affidamento sulla comunicazione cellula-cellula, in particolare tramite i recettori di membrana, per funzionare in modo efficace.

Le membrane cellulari sono ricche di acidi grassi polinsaturi che, se perossidati, possono portare a una perdita di integrità della membrana, alterazione della fluidità e provocare alterazioni nella segnalazione intracellulare e nella funzione cellulare.

È stato dimostrato che l’esposizione a ROS può condurre a una riduzione dell’espressione dei recettore di membrana. Inoltre, la produzione di ROS da parte delle cellule immunitarie fagocitiche può danneggiare le cellule stesse, se non sufficientemente protette dagli antiossidanti.

Una condizione di stress ossidativo è stata a lungo associata ad una maggiore suscettibilità alle malattie infettive: si ritiene che l’aumento della gravità e la suscettibilità alle malattie infettive sia il risultato di una ridotta risposta immunitaria conseguente a un cattivo bilancio tra ROS e antiossidanti, inducendo una meno efficace capacità di gestione della malattia infettiva.

Immaginando l’equilibrio tra specie radicaliche e antiossidanti come una bilancia a due piatti, con ROS da una parte e antiossidanti dall’altra, si ritiene che “ribaltare” l’equilibrio a favore del “piatto ROS” sia uno dei principali fattori che contribuiscono alla patogenesi di numerosi disturbi degenerativi come il cancro, malattie autoimmuni, cardiovascolari e al processo di invecchiamento in generale.

SISTEMA IMMUNITARIO

Notevoli miglioramenti della funzione immunitaria sono stati osservati in soggetti anziani a seguito di integrazione con nutrienti antiossidanti, ma esistono prove crescenti che tali effetti possono essere osservati anche in soggetti giovani sani.

L’associazione tra diete ricche di nutrienti antiossidanti e una ridotta incidenza di cancro sono state osservate in numerosi studi epidemiologici ed è stato suggerito che un’attivazione del sistema immunitario da parte degli antiossidanti potrebbe, almeno in parte, giustificare tale evidenza.

Ragion per cui può risultare cruciale mantenere l’equilibrio tra specie radicaliche e ROS tramite l’impiego di antiossidanti, al fine di rallentare, se non prevenire, l’insorgenza di molti disturbi legati all’età.

Un sistema immunitario “vigile” e “ben regolato” è determinante per salvaguardare la salute dell’organismo e prevenire la patogenesi di malattie cronico-degenerative, infezioni virali e batteriche.

ACIDO ASCORBICO (VITAMINA C)

L’acido ascorbico (noto anche come vitamina C) è un micronutriente essenziale per l’uomo, con funzioni pleiotropiche legate alla sua capacità di donare elettroni. È un potente antiossidante e cofattore di una famiglia di enzimi biosintetici e regolatori genici della monossigenasi e della diossigenasi: sono coinvolti nella sintesi di collagene, carnitina, catecolamine (adrenalina e noradrenalina) e ormoni peptidici (vasopressina), oltre a svolgere un ruolo di rilievo nella trascrizione genica e nella regolazione epigenetica.

La vitamina C contribuisce alla difesa immunitaria supportando varie funzioni cellulari del sistema immunitario innato e adattivo, regolando l’attivazione sia della risposta cellulare che umorale, sostiene la funzione della barriera epiteliale contro i patogeni e promuove l’attività scavenger della pelle, proteggendo quindi potenzialmente dallo stress ossidativo ambientale.

La vitamina C si accumula nelle cellule fagocitiche, come i neutrofili, e può migliorare la chemiotassi, la fagocitosi, la generazione di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e infine l’uccisione microbica. È anche necessaria per l’apoptosi e l’eliminazione dei neutrofili esauriti dai siti di infezione da parte dei macrofagi, riducendo così la necrosi/NETosi e il potenziale danno tissutale. Il ruolo della vitamina C nei linfociti è meno chiaro, ma è stato dimostrato che migliora la differenziazione e la proliferazione delle cellule B e T, probabilmente grazie ai suoi effetti sulla regolazione genica.

La carenza di vitamina C provoca un’immunità compromessa e una maggiore suscettibilità alle infezioni.

A loro volta le infezioni hanno un impatto significativo sui livelli di vitamina C per l’aumento dell’infiammazione e del fabbisogno metabolico. L’integrazione con vitamina C favorisce la prevenzione e la cura delle infezioni respiratorie e sistemiche. La prevenzione profilattica dell’infezione richiede assunzioni dietetiche di vitamina C che forniscano livelli plasmatici almeno adeguati, se non saturi (cioè, 100-200 mg/die), che ottimizzano i livelli di cellule e tessuti.

PROANTOCIANIDINE (OPC)

Le proantocianidine oligomeriche, anche note come OPC, sono sostanze antiossidanti appartenenti al gruppo dei flavonoidi, ovvero polifenoli metaboliti secondari delle piante. Alcuni flavonoidi sono in grado di inibire la lipoossigenasi altri, come la luteolina e la galangina, sono in grado di inibire la cicloossigenasi. Si ha in questo modo una doppia inibizione sulla cascata dell’acido arachidonico (antinfiammatorio e antiaggregante).

Esplicano importante attività antiossidante di cui sono ipotizzati due meccanismi: chelazione di metalli di transizione (in particolare ferro e rame) e inattivazione dei radicali liberi. In sinergia con la vitamina C, gli OPC funzionano come antiossidanti per l’acido ascorbico, probabilmente perché chelano il rame ed altri metalli, ritardando così la sua conversione a deidroascorbato; agiscono come accettori di radicali liberi, poiché quest’ultimi sono responsabili dell’ossidazione dell’ascorbato; aumentano l’assorbimento intestinale dell’acido ascorbico.

OLEUROPEINA DELL’OLEA EUROPAEA

Le proprietà farmacologiche dell’olio d’oliva, del frutto dell’olivo e delle sue foglie sono state riconosciute come componenti importanti della medicina e una dieta sana grazie al contenuto fenolico. Tra i composti fenolici che si trovano in tutte le parti della pianta di olivo il più importante è indubbiamente l’oleuropeina. Essa, come tutte le fitoalessine, ha diverse proprietà farmacologiche:
antiossidante
– antinfiammatora
– anti-aterogenica
– anti-cancro
– antimicrobici
– antivirali

Inoltre, l’oleuropeina ha dimostrato di essere cardioprotettiva[41] e ha dimostrato di esibire attività anti-ischemiche e ipolipidemizzante[42]. Azione antinfettiva. L’oleuropeina ha dimostrato possedere una forte attività antimicrobica nei confronti di batteri Gram-negativi, Gram-positivi e micoplasma. Strutture fenoliche simili all’oleuropeina sembrano produrre questo effetto antibatterico danneggiando la membrana batterica e/o degradando i peptidoglicani cellulari.

L’attività antinfettiva si esplica anche nei confronti dei virus: gli studi hanno evidenziato potenti attività antivirali contro Epstein-Barr Virus (EBV), virus dell’epatite, rotavirus, rinovirus, parvovirus canino e virus della leucemia felina. Gli studi hanno anche dimostrato che l’oleuropeina mostra una significativa attività antivirale contro il virus respiratorio sinciziale e il virus para-influenza.

Azione antiossidante

L’oleuropeina riduce i livelli intracellulari di specie reattive dell’ossigeno (ROS) e la quantità di proteine ossidate. È importante sottolineare che le colture cellulari trattate con oleuropeina presentano un ritardo nella comparsa della morfologia della senescenza.

Azione Ipoglicemizzante

L’azione antidiabetica dell’oleuropeina è supportata da recenti ricerche sperimentali e da studi clinici: la somministrazione giornaliera di circa 50 mg del polifenolo per 12 settimane a un gruppo di soggetti di mezza età, sovrappeso e, pertanto a rischio per lo sviluppo del diabete di tipo 2, ha ridotto la glicemia e migliorato sia la secrezione che la sensibilità all’insulina. A livello dei tessuti periferici, l’effetto sulla riduzione della resistenza all’attività insulinica appare essere basato su meccanismi comuni a quelli ipotizzati per la metformina.

Azione neuroprotettiva

Gli effetti anti-neurodegenerativi sono stati oggetto di una serie di studi effettuati sia su cellule neuronali in coltura che su animali modello, in situazione cerebrale simile a quella presente nel morbo di Alzheimer, la principale forma di demenza associata all’invecchiamento nell’uomo. Questi effetti, che mostrano una chiara dose-dipendenza, almeno in parte, essere ricondotti alla mobilizzazione del calcio dai depositi intracellulari con la conseguente attivazione di segnali che risultano nell’attivazione dell’autofagia.

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Funghi medicinali e i loro effetti antivirali

Il termine “Funghi” non identifica una categoria tassonomica. Questo termine dovrebbe indicare, secondo la definizione di Chang e Miles, “un macrofungo con un corpo fruttifero distintivo che può essere sia ipogeo o epigeo, grande abbastanza per essere visto ad occhio nudo ed essere raccolto con le mani”(1).

I funghi costituiscono almeno 14.000 specie conosciute, numero che può arrivare forse fino a 22.000.

Il numero di specie di funghi sulla terra è stimato essere approssimativamente intorno a 140.000, il che suggerisce che solo il 10% sono noti. Supponendo che la percentuale di funghi utili tra i funghi sconosciuti e non esaminate sarà solo il 5%, ciò implica che 7.000 specie ancora sconosciute potrebbero essere benefiche per l’umanità(2).

Anche tra le specie note la percentuale di funghi saggiate è molto bassa.

L’utilizzo dei funghi per il benessere dell’organismo, ha iniziato a prendere sempre più piede anche nel sistema occidentale; molte cose devono essere ancora scoperte, molte ricerche devono ancora essere effettuate, ma ciò che sappiamo sul loro conto e sul benessere che possono apportare alla nostra salute è di certo di buon auspicio.

Micoterapia

I funghi più studiati in questo campo, ad oggi, sono:

– Agaricus blazei Murrill

– Cordyceps sinensis

– Coriolus versicolor

– Ganoderma lucidum

– Grifola frondosa

– Lentinula edodes

I loro composti bioattivi, soprattutto i polisaccaridi, i beta-glucani e i triterpeni, sono molto studiati e sembrano possedere importanti attività antibatterica e antivirale.

AZIONE ANTIBATTERICA

I funghi necessitano di composti antibatterici e antimicotici per sopravvivere nel loro ambiente naturale; non sorprende quindi che composti antimicrobici, con attività più o meno forte ed efficace, potrebbero essere isolati da diversi funghi che potrebbero essere di beneficio per l’uomo(3). Ad esempio, l’acido ossalico è l’agente responsabile dell’effetto antimicrobico svolto dalla Lentinula edodes contro lo Staphylococcus aureus e altri batteri(4). Gli estratti etanolici di questo fungo possiedono attività antiprotozoaria contro il Paramecium caudatum(5).

AZIONE ANTIVIRALE

Diversi triterpeni estratti da Ganoderma lucidum (cioè Ganoderiol F(6), Ganodermanontriol(7), acido Ganodermico B(8)) sono agenti antivirali attivi contro il virus dell’immunodeficienza umana di tipo 1 (HIV-1). È stato calcolato che la concentrazione minima di Ganoderiol F e Ganodermanontriol, per completa l’inibizione dell’infezione da HIV-1 ad effetto citopatico in cellule MT-4, è di 7,8 microgrammi/ml.
È stata segnalata un’attività anti-HIV del terreno di coltura del micelio di Lentinula edodes (Shiitake) e della lignina idrosolubile di questo fungo(9,10). Il Lentinano solfato, estratto dallo Shiitake, ha completamente impedito l’effetto citopatico HIV-indotto(11). I polisaccaridi legati alle proteine PSK e PSP isolate da Coriolus versicolor (o Trametes versicolor) è stato trovato possedere un effetto antivirale in vitro sul virus dell’HIV e il citomegalovirus(12). Oltre l’efficace immunostimolazione operata da questi composti che caratterizzano il fungo, altri effetti svolti dai complessi polisaccaride-proteina contribuiscono all’attività antivirale, ad esempio all’inibizione del legame della glicoproteina 120 (gp120) dell’HIV-1 al recettore CD4 immobilizzato e all’inibizione dell’attività della trascrittasi inversa del virus(13). Inoltre, la Frazione D (MD-fraction) estratta dalla Grifola frondosa (Maitake) è stata testata in un trial a lungo termine in 35 pazienti affetti da HIV. L’85% di questi, dopo somministrazione della frazione estratta, ha segnalato un maggiore senso di benessere per quanto riguarda i vari sintomi e le malattie secondarie opportunistiche causate dall’HIV. Venti pazienti hanno mostrato un aumento della conta delle cellule CD4+ di 1,4-1,8 volte e otto pazienti una diminuzione di 0,8-0,5 volte(14).
Questo dimostra la possibile azione che i vari funghi possono avere in questo campo. Ovviamente bisogna sempre avere il parere di uno specialista medico e non eseguire mai di proprio conto un possibile piano di cura, questo peggiorerà solamente il decorso della malattia. È importante, inoltre, informarsi sull’origine, la coltivazione e i metodi di produzione dei funghi e dei loro estratti: funghi non biologici e non lavorati con le metodiche opportune possono causare gravi intossicazioni, reazioni allergiche anche gravi e provocare un peggioramento nella patologia.

Sono stati valutati vari funghi ad azione antivirale, in particolare:

– Inonotus obliquus (Chaga)
Contrasta lo stress ossidativo aberrante derivante dall’attività immunitaria conseguente a infezione virale acuta.
– Agaricus blazei Murrill (AbM)
La somministrazione di ABM ha portato alla negativizzazione degli indici di attività virale in pazienti con epatite B cronicizzata.
– Lentinus edodes (Shiitake)
Agisce antagonizzando le replicazione sia di RNA-virus che DNAvirus, in particolare: herpes, encefalite, poliovirus, morbillo, parotite, HIV.
– Grifola frondosa (Maitake)
Ha un effetto antivirale nei confronti del virus dell’epatite B. E’ utile nel trattamento dell’HIV perché protegge i linfociti T dalla distruzione, ritardando il progredire della malattia.
– Ganoderma lucidum (Reishi)
E’ utile per il suo effetto di stimolo immunologico che si esplica soprattutto in soggetti che si ammalano spesso per virosi in relazione ad uno stato di deficit immunologico fisiologico (età) o iatrogeno. L’azione antivirale diretta si esplica nei confronti di RNA-virus: due terpenoidi specifici hanno evidenziato la capacità di interagire con la neuraminidasi e inibire l’attività di rilascio della struttura virale neoformata.

 

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Graviola Raintree: un vero dono della natura sud americana

La Graviola è conosciuta per le sue proprietà contro il cancro, ma di fatto non è questo il motivo per cui viene usata da secoli dagli uomini della medicina del Sud America ma per curare uno strabiliante numero di indisposizioni. La sua “vocazione” anticancro  e relativamente recente rispetto al suo uso classico millenario.

La graviola è un frutto tropicale ottenuto dalla pianta dell’Annona Muricata, una specie originaria dalle Antille e che cresce in molte regioni tropicali del Sud America. Proprio grazie agli alti contenuti di antiossidanti e vitamine, la graviola è considerata un superfood a tutti gli effetti

I frutti dell’Annona Muricata si presentano a forma di cuore e posseggono una consistenza fibrosa e ricca di succo. Infatti della graviola non si butta mai quasi nulla e dalle radici, alle foglie vengono utilizzate quasi tutte le parti della pianta.

Attenzione i dosaggi che vengono consigliati (nelle preparazioni con foglie e steli) usati prevalentemente come “aiuto” nei tumori sono spesso molto elevati e non devono essere usati per gli utilizzi “classici” della pianta ma in un dosaggio differente. Nel dubbio consultate un esperto Naturopata o un medico naturale o informatevi dal distributore.

Se Usate direttamente la foglie e rametti in tisana o altro non eccedete nel dosaggio o nell’uso giornaliero è una pianta molto potente!

20 Benefici della graviola

Grazie agli alti contenuti di vitamine e minerali, la graviola se consumata in moderazione può essere molto utile per la salute, grazie alle sue proprietà antivirali particolarmente efficaci ad esempio contro l’ herpes simplex.

Tra le sue annoverate proprietà vi è spesso confusione a causa delle larghe quantità di informazioni spesso contraddicenti tra gli esiti di diverse ricerche condotte sulla Annona Muricata, ma fondamentale il segreto per sfruttare al meglio la graviola è rispettare i limiti consigliati sul consumo.

Rafforza il sistema immunitario

La graviola contiene sostanze che aiutano le difese del nostro corpo e stimola la produzione di globuli bianchi, mentre gli antiossidanti contribuiscono nella lotta ad i radicali liberi. Questo frutto inoltre possiede una capacità antifebbrifica riconosciuta dalla FDA per il supporto della risposta immunitaria dell’organismo (Wu FE various J Nat Prod 1995 June).

Tra i contenuti presenti nella graviola indichiamo: acido gentistico, acido linoleico e muricarpentocina, acetogenine, anncatacina, annocatalina, annonacina, annohexocina, annomuricina, anomurina e anonolo.

Aiuta a dormire più facilmente

Nella graviola possiamo trovare anche il triptofano, una sostanza che promuove il sonno e facilita il rilassamento. Per tale ragione l’annona muricata è indicata contro l’insonnia, tra l’altro le sue foglie vengono utilizzata anche in aromaterapia per infusioni contro il sonno.

Analgesico naturale efficace nel sedare il dolore

I nativi nei paesi del Sud America hanno utilizzato le foglie dell’annona muricata da tempo immemore per trattare piccole ferite e ridurre la sensazione del dolore. La tradizione vuole che masticare le foglie e bere il succo di graviola aiutasse a guarire più in fretta. Gli aspetti sedativi e antiinfiammatori di questo imponente frutto tropicale lo rendono una soluzione ideale per tutti i tipi di dolore al corpo, sia all’interno che all’esterno.

Protegge gli occhi ed è ricco di antiossidanti indispensabili

Molti dei benefici per la salute della graviola sono considerati come derivati ​​dalle sue proprietà antiossidanti. Diversi studi dimostrano come i fitonutrienti presenti nella graviola posseggono livelli elevati di composti antiossidanti, tra cui alcaloidi, saponini, terpenoidi, flavonoidi, coumarini, lattoni, antrachinoni, tannini, glicosidi cardiaci, fenoli e fitosteroli . Ulteriori ricerche hanno evidenziato che gli antiossidanti possono aiutare contro diverse malattie agli occhi in particolare legale all’avanzare dell’età. Una ricerca condotta dal National Eye Institute, ha trovato gli antiossidanti particolarmente efficaci, specialmente se consumati in combinazione con vitamina C, vitamina E, beta-carotene e zinco. I risultati sono stati impressionati, con un 25% di miglioramento in coloro che erano già effetti da simili disturbi.

Utile per eliminare tosse e muco

Se stai lottando contro tosse grassa o ti senti intasato, la graviola può esserti d’aiuto, infatti è in grado di decongestionare e liberare le vie aree. Ma non solo perché il succo di graviola ad esempio possiede in parte una funzione espettorante, in grado di liberare il muco e ridurre anche l’infiammazione di cavità nasali e tratti respiratori.

Efficace contro parassiti

La graviola è utilizzata nell’America Latina come rimedio popolare contro i parassiti data la sua efficacia nel combattere e la Schistosomiasi, una parassitosi causata da Platelminti del genere Schistosoma.

Si rivela anche particolarmente utile per la maggior parti delle infezioni parassitare più comuni, sotto forma di infuso con foglie di Annona Muricata è possibile realizzare una bevanda per pulire il tratto gastrointestinale. Inoltre la riboflavina può aiutare nell’inibire i parassiti all’interno del corpo.

Facilita la prevenzione delle infezioni del tratto urinario

Sotto forma di succo, la graviola può donare benefici anche nella prevenzione delle infezioni delle vie urinarie, in particolare dell’uretrite e dell’ematuria.

Vitamine B1 e B2 aiutano il cuore e migliorano il metabolismo

La vitamina B1 accelera il metabolismo, facilita la circolazione del sangue e previene i disturbi nervosi. Inoltre la graviola contiene la vitamina B2, che è vitale per il corretto funzionamento del nostro organismo e include effetti sul del sistema nervoso e la manutenzione del muscolo cardiaco.

Trattamento delle ulcere della bocca

Se hai una pustola in bocca che proprio ti dà fastidio, sbuccia una graviola e appoggiaci un pezzo di frutta sopra. Questo gradualmente diminuirà le dimensioni delle ulcere e ridurrà il senso di irritazione

È un rimedio naturale per l’artrite

L’Applicazione topica di una infusione di foglie di graviola è nota per alleviare il dolore causato da artrite e reumatismi. Potete immergere un panno pulito nell’infuso ancora caldo e applicarlo sulla zona interessata, per massimo due volte al giorno.

Antivirale ed antisettico efficace contro le infezioni

La Graviola è spesso usato per trattare le infezioni causate da batteri e parassiti, inclusa la leishmaniosi. È anche usato per trattare l’herpes, tosse e vomito. Le infezioni batteriche e virali possono causare tosse, starnuti, febbre e altri sintomi e, sebbene questi sintomi possono essere frustranti, sono efficaci dal momento che fanno parte del metodo che il corpo usa per far scattare il sistema immunitario per Corpo di qualsiasi infezione.

Antidepressivo naturale efficace nel sedare lo stress

Il succo di graviola è stato utilizzato come rimedio naturale contro lo stress per secoli. Del frutto dell’Annona Muricata spicca una ricerca che illustra la possibile capacità della graviola nello stimolare i I recettori serotoninergici (o della serotonina) indispensabili poiché modulano dei neurotrasmettitori ed influenzando diversi processi neurologici e biologici come aggressività, ansia e appetito. (Roman G; Curr. Op. Neurology 1998; 11:539) e (Bourne RR. West Indian Med J 1979 28:2).

Rallenta l’invecchiamento ed è potente frutto antiaging

La graviola è una ricca fonte di vitamina C ed acido ascorbico ma anche di preziosi antiossidanti che svolgono un ruolo importante nella lotta contro i radicali liberi responsabili dell’invecchiamento della pelle. Eliminando i radicali liberi, si può letteralmente ridurre i segni più evidenti dell’invecchiamento come le rughe.

Aiuta le ferite a cicatrizzare più in fretta

La parte carnosa del frutto può essere applicata su una piccola ferita per almeno 3 giorni. Ciò non solo accelererà il processo di guarigione ma anche impedisce le infezioni batteriche. Una decozione di foglie dell’annona muricata è utile per il trattamento dell’infiammazione e dei piedi gonfi.

Elimina i pidocchi

I pidocchi sono uno di quei parassiti che si moltiplicano rapidamente, e che possono danneggiare i capelli. Un decotto fatto preparato con le foglie di graviola può essere applicato al tuo cuoio capelluto per liberarsi dei pidocchi.

Bolle della pelle? Nessun problema

Le bolle sono un disturbo della pelle che si caratterizza per il dolore immenso e persino ha il rischio di catturare l’infezione. Queste possono verificarsi sul corpo o sul viso, quindi interferiscono con la salute e la bellezza della pelle. Le foglie di graviola o anche il succo possono essere un rimedio naturale per eliminarle.

Aiuta contro l’eczema

È possibile macinare alcune foglie di graviola e applicarle regolarmente sulle zone colpite due volte al giorno. Questo aiuterà a alleviare il dolore causato dall’eczema oltre a diminuirne gli effetti visibili.Un composto di foglie di graviola e acqua di rose può essere applicata sulla pelle per prevenire la comparsa di punti neri e di altri problemi cutanei.

La Graviola è utilizzata dalla medicina popolare da secoli per:

  • ipertensione
  • influenza
  • sfoghi
  • nevralgia
  • artrite
  • reumatismi
  • diarrea
  • nausea
  • dispepsia
  • ulcera
  • tricofizie
  • scorbuto
  • malaria
  • dissenteria
  • palpitazioni
  • nervosismo
  • insonnia
  • febbre
  • bolle
  • spasmi muscolari

AVVISO IMPORTANTE

Graviola è diventata famosa per alcuni ingredienti attivi contenuti principalmente nelle foglie e negli steli della pianta, le Annonacee acetogenine. ATTENZIONE ALL’ETICHETTA: Gli studi sulle acetogenine sono stati condotti usando estratti delle foglie e degli steli. Sebbene questi composti siano contenuti anche nei semi del frutto di graviola, tuttavia se ne sconsiglia l’utilizzo poiché alcune ricerche hanno documentato possibili effetti neurotossici dei semi del frutto in caso di assunzione prolungata. Allo stato attuale, si consiglia l’assunzione di integratori contenenti prevelentemente foglie e steli di graviola.

La Graviola è una sostanza completamente naturale senza effetti collaterali a parte una possibile lieve scombussolamento gastrointestinale se preso a stomaco pieno ad alti dosaggi (superiore a 5 gr)

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  1. Unpublished data, National Cancer Institute. Anon: Nat Cancer 1st Central Files–(1976)

from Napralert Files, University of Illinois, 1995

  1. Bioorg Med Chem 8(1):285-90, 2000
  2. J Nat Prod 59(2):100-108, 1996
  3. Phytochemistry 49(2):565-71, 1998
  4. J. Nat Prod 58(6):902-908, 1995

 

 

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La Micoterapia – Dall’Oriente il “cibo degli dei” per il tuo benessere

La Micoterapia è la scienza che studia e utilizza i Funghi per migliorare la salute dell’uomo e degli animali.

Agisce sia sulle cause che sui sintomi, riportando le funzioni dell’organismo ad un miglior funzionamento.

La natura in tutte le sue manifestazioni è depositaria di poteri che le popolazioni antiche  sapevano riconoscere e interpretare;  molto spesso gli elementi naturali erano venerati e considerati divini. Ogni essere vivente interagisce con l’ambiente attraverso codici energetici che tendono alla condizione di equilibrio; qualsiasi intervento che non rispetti tale equilibrio provoca una rottura dell’omeostasi che inevitabilmente ricade a cascata su tutti gli organismi.

La natura nel suo complesso non è altro che la prima più importante farmacopea conosciuta sin dai tempi antichi ed in particolare alcuni funghi sono da secoli utilizzati come rimedi naturali nelle medicine tradizionali.

A partire dagli anni sessanta istituti di ricerca in Giappone si sono interessati alle proprietà di alcune specie e hanno cominciato a studiarle per verificare se le valenze empiriche potessero avere un fondamento scientifico.

Gli studi successivi hanno stabilito che in alcune specie fungine sono contenuti numerosi composti dei quali si sono verificate le proprietà benefiche.

La micoterapia e i funghi medicinali favoriscono un riequilibrio generale dell’organismo, migliorandone il funzionamento senza causare effetti collaterali e per questi motivi sono definiti adattogeni. Hanno azione aspecifica indipendente dallo stato di salute con effetto lento e progressivo. La combinazione mirata di più funghi, spesso produce un maggiore effetto benefico grazie all’azione sinergica dei diversi composti attivi.

Tutti i funghi medicamentosi hanno la proprietà più o meno marcata di stimolare il sistema immunitario spesso alterato da molteplici stress che riducono le funzionalità dell’organismo e provocano stati di infiammazione cronica con la possibile insorgenza di patologie degenerative. Inoltre l’assunzione quotidiana del fungo associata ad una corretta alimentazione e a uno stile di vita equilibrato, favorisce il recupero o il mantenimento dell’omeostasi, apporta vitalità, tonifica la funzionalità organica e  protegge il metabolismo cellulare.

Consigliata inoltre l’assunzione del fungo in associazione alla vitamina C per favorirne l’assimilazione

Per maggiori informazioni visita anche la pagina sui FUNGHI o QUI

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Nutraceutici biodinamici: la nuova frontiera dell’integrazione

Il programma della vita di ogni individuo è scritto nei geni, certamente, ma la straordinaria macchina biochimica che sostiene i processi vitali è costituita dagli enzimi: poco più di cinquemila, nell’uomo, talmente importanti che un singolo difetto enzimatico viene a definire una cosiddetta “malattia rara”.
Come ogni macchina anche quella enzimatica può logorarsi, provocando patologie: la novità consiste nell’approccio “endogeno”, una sorta di rimodulazione verso la normalità enzimatica, che non poteva venire che dall’utilizzo razionale di loro substrati: in ambito energetico, quindi, zuccheri.

Nel panorama vasto e variegato dei cosiddetti “Integratori alimentari” si è aperto così un nuovo scenario, quello dei Nutraceutici biodinamici, espressione di una “modulazione fisiologica biodinamica” che si propone come nuovo punto di riferimento, finalizzato a regolare fisiologicamente il moto elettronico che è la forza trainante (biodinamica, appunto) dei sistemi enzima/substrato che sostengono i processi ossidoriduttivi (Ciclo di Krebs/Catena respiratoria mitocondriale) dal cui funzionamento dipendono il metabolismo cellulare e, in ultima analisi, la vita stessa.

I Nutraceutici biodinamici, frutto di ricerca italiana, sono ottenuti dalla trasformazione biotecnologica di materie prime estratte da Zea mais coltivato con procedimenti biologici/biodinamici: miscele di monosaccaridi, disaccaridi, trisaccaridi e polisaccaridi, a volte arricchiti con cofattori e/o coenzimi, ottenuta sottoponendo amido di mais di coltivazione biologica ad un procedimento biotecnologico chiamato “conversione enzimatica in sequenza a ciclo continuo”.
Il capostipite di questi prodotti è Citozym, il cui impiego (secondo precisi protocolli), si fonda sulla capacità di riattivare del tutto naturalmente enzimi la cui funzionalità compromessa è alla base delle patologie che si vanno a trattare. Da questa filosofia nasce anche Citoethyl, integratore biodinamico in grado di agire rapidamente (nel soggetto sano) in termini di degradazione dei metaboliti tossici dell’etanolo.
Al sito: http://www.citozeatec.it/   ulteriori informazioni su prodotti che, se in alcuni ambiti sono di stretta pertinenza medica, già fin d’ora destano grande interesse per chi abbia una visione naturopatica della salute e del suo mantenimento.
Prof. Andrea Savini
Membro Comitato Scientifico Quantum Italy
Membro Federazione Italiana Naturopati Riza
Membro International Society of Sports Nutrition
Membro Staff Medico -Sanitario Brianza Sport e Salute
Membro Gruppo Latino Mediterraneo di Medicina dello Sport
Presidente Commissione Tecnico Scientifica Naturopatia – A.Na.M.

Saint George University – Visiting Professor in discipline Scientifiche

Iscritto n° 183 – Registri Regionali Lombardi Operatori Discipline Bio-Naturali
Master Seminariale “Hermes”-Università degli Studi di Milano Milano
(Fonte: www.naturopatasavini.it)
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POLYPORUS UMBELLATUS

Fungo saprofita che cresce in estate e in autunno sulle radici di faggi, aceri e querce. Il corpo fruttifero consiste di molte cappelle piuttosto piccole, rotondeggianti di colore marroncino chiaro, con la parte sotto bianca, tutte fuse insieme in un’unica struttura che può raggiungere i 30-50 cm. Viene utilizzato tutto del fungo, ha un sapore dolce e per le sue proprietà diuretiche è molto utilizzato in MTC.

In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus umbellatus è indicato per le patologie conseguenti a umidità-ristagno ed è quindi estensivamente usato come diuretico naturale. È stato e viene utilizzato anche per molte affezioni urologiche. Ai gironi nostri, secondo l’Istituto Micologico Tedesco (Mycotroph), il Polyporus umbellatus è il fungo terapeutico con più spiccato tropismo per il sistema linfatico, è utile quindi in tutte quelle situazioni cliniche in cui spicchi il coinvolgimento di tale apparato.

LA LEGGENDA DEL POLYPORUS

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Polyporus umbellatus viene chiamato Zhu Ling ed è considerato un importante diuretico naturale. Il fungo aumenta la produzione di urina e stimola l’escrezione di sodio e cloro, senza però che ci sia una concomitante perdita di potassio, che protegge muscoli e nervi, come avviene con l’utilizzo dei normali diuretici. Riduce la ritenzione idrica e la stasi linfatica, aiutando a ridurre gonfiori ed edemi. È però sconsigliato un suo impiego prolungato nei soggetti che presentano debolezza renale e mancanza di liquidi, in quanto il fungo stimolerebbe un’azione di drenaggio su un organo, il rene, in deficit energetico, incapace di rispondere.

CARATTERISTICHE GENERALI

Il corpo fruttifero si compone di un unico gambo massiccio, biancastro da cui si dipartono varie ramificazioni cilindriche, che a loro volta si suddividono in rami più piccoli, più corti, sull’estremità dei quali si aprono numerosi cappelli sovrapposti e debordanti (a volte più di cento). I cappelli sono del diametro di 2-4 cm, tondeggianti, con l’orlo sottile ondulato, spesso fessurato. La superficie è squamosa e di colore grigio più o meno chiaro o nocciola-giallastro. La faccia inferiore è tappezzata di tubuli bianchi corti che terminano in altrettanti pori rotondi. Il corpo fruttifero, nel suo insieme, può raggiungere i 50 cm di diametro e può pesare anche alcuni chili.

La carne dei cappelli è bianca e tenera mentre quella delle ramificazioni è alquanto fibrosa. Il fungo odora di farina ed è di sapore gradevole. Il Polyporus umbellatus è un fungo commestibile e viene considerato una prelibatezza, purché giovane. Infatti, facilmente si altera e si decompone e in tale stato emana un cattivo odore. Una volto colto, va perciò consumato al più presto. Il Polyporus umbellatus spunta, in folti gruppi, a mazzo, da un corpo bulboso nerastro, lo sclerozio, nascosto nell’humus del bosco nelle vicinanze di vecchi faggi o querce, sopra tronchi d’alberi e su ceppaie. È un fungo saprofita o parassita, commestibile, non molto comune, diffuso nelle zone settentrionali temperate dell’Europa e dell’Asia, nel periodo estivo e autunnale. Si può confondere con la Grifola frondosa che però ha cappelli a forma di ventaglio e gambo laterale.

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COMPONENTI GENERALI DEL POLYPORUS

Questo fungo contiene ergosterina, acido-alfa-idrossi-tetra-eicosanoico, biotina, oltre a polisaccaridi e polipeptidi vari. È inoltre ricco di Calcio, Potassio, Ferro. Nel fungo sono presenti anche piccole quantità di Sodio e gli oligoelementi Manganese, Rame e Zinco. Contiene poi al suo interno proteine, grassi, carboidrati e fibre vegetali, importantissime per una corretta digestione degli alimenti e come prebiotico per la flora intestinale.

SOSTANZE BIOATTIVE

Il fungo contiene principalmente:

  • Sali minerali:
    • Potassio
    • Ferro
    • Calcio
    • Zinco
  • Acidi grassi insaturi
  • Tutti gli amminoacidi essenziali ed i più comuni non essenziali
  • Poliporusteroni A, B, C, D, F e G
  • Polyporoid A, B e C
  • Ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one)
  • Biotina

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STUDI SCENTIFICI

Dal Polyporus umbellatus sono stati isolati 7 composti triterpenici con importanti attività antiossidanti e con diverse azioni a livello cellulare. L’attività più importante del fungo si esplica come diuretico per il corpo e studi in vitro eseguiti su cavie da laboratorio avvalorano questa sua proprietà. Studi eseguiti in vitro confermano che questo fungo ha importanti proprietà per la cura del benessere dell’organismo che possono essere sfruttati per il trattamento di diverse problematiche che possono colpire l’individuo.

FONTI

Stefania Cazzavillan (2011) – FUNGHI MEDICINALI, dalla tradizione alla scienza – NUOVA IPSA EDITORE
Ivo Bianchi (2008) – MICOTERAPIA – NUOVA IPSA EDITORE
Georges M. Halpern – I FUNGHI CHE GUARISCONO – EDIZIONI IL PUNTO D’INCONTRO
Ivo Bianchi (2013) – Il Fungo dell’Immortalità – MOS MAIORUM EDIZIONI

CONVALIDAZIONI SCIENTIFICHE

  • Traditional uses, phytochemistry, pharmacology, pharmacokinetics and quality control of Polyporus umbellatus (Pers.) Fries: A review.
  • Structure elucidation and immunological function analysis of a novel ?-glucan from the fruit bodies of Polyporus umbellatus (Pers.) Fries.
  • Inhibition of urinary bladder carcinogenesis by aqueous extract of sclerotia of Polyporus umbellatus fries and polyporus polysaccharide.
  • Bioactivity-directed isolation, identification of diuretic compounds from Polyporus umbellatus.
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LENTINEX – ImmunoMicoFermentato di SHITAKE

Il sistema immunitario è di notevole importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri Immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a :

  • infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano,
  • a trattamenti farmacologici,
  • terapie chiemioterapiche, antibiotiche
  • a uno stile di vita non corretto ( malnutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana)
  • carenze di vitamine e minerali dovuti ad una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

ImmunoMicoFermentato low dose

È un supporto immunologico a base di funghi medicinali fermentati . E’ un brevetto internazionale che permette l’assorbimento per via orale del lentinano del fungo Shitake , cambiando il paragadima dose-dipendente in low dose.

Sfrutta quindi, i componenti più attivi dello Shitake come β-1,3-1,6 glucano per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria che con dosaggi minimi grazie alla brevettata fermentazione, garantisce ottimi risultati in termini di tempo, costo e benefici sul miglioramento della qualità della vita.

E ‘il trattamento più sicuro, in quanto segue le regole della natura, lavorando sull’intero organismo senza creare danno, con il massimo rispetto e la minima quantità, grazie al mantenimento della struttura a tripla elica, l’alto peso molecolare e la solubilità.

Il Lentinano è un beta-glucano estratto dal micelio del fungo Shitake che si è dimostrato essere la molecola attiva principale in grado di modulare efficacemente il sistema immunitario a basso dosaggio (low dose).

Indicato come

  • Immunomodulante;
  • Stati di immunosoppressione, anche conseguenti a trattamenti farmacologici;
  • Attivare i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e citotossica;
  • Azione preventiva contro le infezioni virali e batteriche da Helicobacter pylori, Leishmania major e Leishmania donovani, Candida albicans, Toxoplasma gondii, Streptococcus suis, Plasmodium berghei, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Mesocestoides corti, Trypanosoma cruzi, Eimeria vermiformis e Bacillus anthracis;
  • Stati di affaticamento;
  • Ansia,
  • Stress;
  • Insonnia;
  • Miglioramento della qualità della vita del paziente oncologico;
  • Modulazione dei valori pressori.

Caratteristica del prodottoLentinex®, il β-glucano GlycaNova, è un prodotto ricavato con un processo particolare di fermentazione del micelio del fungo Lentinula Edodes (Shiitake). Lentinex® è prodotto in Norvegia, una delle principali società biotecnologiche nella produzione di polisaccaridi biologicamente attivi come i β-glucani.L’azienda ha sviluppato una tecnologia di produzione unica e brevettata, garantendo una qualità e purezza del prodotto costante nel tempo.Lentinex® viene prodotto utilizzando materie prime per uso alimentare e non prevede pertanto l’uso di pesticidi, metalli pesanti, solventi, insetticidi o altri materiali contaminanti spesso presenti nei prodotti a base di funghi.

Dose giornaliera

1 ml (10 gocce) al mattino, da prendere in acqua o in un liquido caldo, a stomaco vuoto.

Lentinex è un integratore in fase liquida a base di estratto di fungo Shiitake (Lentinula edodes) fermentato.

La Lentinula edodes è il primo macrofungo medicinale ad essere impiegato con le moderne biotecnologie; è il secondo fungo commestibile più popolare e ricercato nel mercato globale, a cui vengono attribuiti non solo un ottimo valore nutrizionale ma anche un potenziale terapeutico. È la fonte di numerosi preparati ben studiati con comprovate proprietà farmacologiche, in particolare il polisaccaride Lentinano e l’eritadenina.

Attraverso il processo di fermentazione dello Shiitake si mira ad esaltare la componente polisaccaridica del fungo, in particolare quella del betaglucano Lentinano (principale composto bioattivo del fungo). La fermentazione è caratterizzata da una serie di processi chimici di demolizione parziale di sostanze organiche, con la produzione di composti più semplici o di specifici derivati. Questo avviene tramite l’impiego di enzimi o microorganismi specializzati che dal processo fermentativo ricavano energia per il loro sviluppo e proliferazione. L’industria farmaceutica impiega i processi fermentativi soprattutto per la produzione di antibiotici (penicilline, antibiotici semisintetici).

Il particolare processo di fermentazione dello Shiitake contenuto nel Lentinex permette di ottenere un Novel Food in fase liquida ad alto contenuto di Lentinano che conservare la configurazione a tripla elica, un peso molecolare superiore a 104 Dalton e un’alta solubilità. Queste tre caratteristiche sono fondamentali affinché il prodotto somministrato sia assorbibile dal nostro organismo; inoltre la formulazione in fase liquida consente una somministrazione orale per via sublinguale, una forma di assunzione molto rapida e quindi molto più potente.

La Fermentazione è un processo metabolico attraverso cui gli esseri viventi ricavano energia da specifiche molecole organiche (carboidrati e raramente amminoacidi) in assenza di ossigeno. L’energia ricavata viene impiegata dai microorganismi per produrre ATP, composto ad alta energia indispensabile nelle reazioni metaboliche. Avviene solitamente nei funghi unicellulari o nei batteri, ma si verifica anche nell’uomo in particolari condizioni (produzione di acido lattico a livello muscolare). Per sintetizzare al meglio il concetto di fermentazione è possibile indicarla come “respirazione in assenza di ossigeno”.

La fermentazione rappresenta uno dei più semplici sistemi biologici per ottenere energia dagli alimenti e viene sfruttata prevalentemente per migliorare gusto e conservabilità delle sostanze di origine ma anche per arricchirle di alcune molecole nutrizionalmente pregiate (proteine, e vitamine). La fermentazione dei funghi viene utilizzata per aumentare la concentrazione polisaccaridica (in particolare la quantità di beta-glucani), rendere i beta-glucani solubili nei liquidi (quindi più assorbibili), ad alto peso molecolare (superiore a 104 Da) e con struttura a tripla elica (indispensabile per la bioattività della molecola). La particolare tecnica di fermentazione (brevetto Europeo) impiegata dall’azienda GlycaNova consente di ottenere un preparato, a base di Funghi Medicinale, ad alto contenuto di beta-glucani per uso topico e per somministrazione orale.

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Studio Università su Cordyceps e Reishi

Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Cordyceps e Reishi, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico di Cordyceps e Reishi in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

Studio-Cordyceps e Reishi_Univ.Pavia : studio completo in formato pdf.

Visita anche la pagina Micoterapia

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Hericium studio Università di Pavia

In anteprima lo studio pubblicato su pubmed eseguito presso Miconet, spinoff Università di Pavia su Micotherpy Hericium

Supplemento dietetico di Hericium erinaceus aumenta la memoria neurotrasmissione e la memoria di Ippocampo Mossy Fiber-CA3 nei topi wild-type

ABSTRACT
Hericium erinaceus (Bull.) Pers. è un fungo medicinale in grado di indurre un gran numero di effetti modulatori sulla fisiologia umana che vanno dal rafforzamento del sistema immunitario al miglioramento delle funzioni cognitive. Nei topi, integrazione alimentare con H. erinaceuspreviene la compromissione della memoria spaziale a breve termine e del riconoscimento visivo in un modello di Alzheimer. Sono stati recentemente segnalati altri effetti neurobiologici come l’effetto sulla crescita dei neuriti e la differenziazione nelle cellule PC12. Finora non sono state condotte indagini per valutare l’impatto di questa integrazione alimentare sulla funzione cerebrale in soggetti sani. Pertanto, abbiamo affrontato il problema considerando l’effetto sulle capacità cognitive e sulla neurotrasmissione ippocampale nei topi wild-type. Nei topi wild-type la supplementazione orale con H. erinaceusinduce, nel test di comportamento, un significativo miglioramento della memoria di riconoscimento e, nelle fette ippocampali, un aumento della corrente sinaptica eccitatoria spontanea ed evocata nella sinapsi muscosa-CA3 muscosa. In conclusione, abbiamo prodotto una serie di risultati a sostegno del concetto che H. erinaceus induce un effetto boost sulle funzioni neuronali anche in condizioni non patologiche.
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Funghi medicinali per migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.

L’ uso dei funghi medicinali come alimento o come integratore sta, negli ultimi decenni, diventando sempre più diffuso, sia da parte di medici, nutrizionisti e naturopati, sia da parte dei pazienti stessi che stanno apprendendo l’uso alimentare, tradizionale ed antico dei funghi medicinali che è quello di migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.

Del resto, il loro uso terapeutico in oriente da centinaia di anni e le solide ed inconfutabili ricerche scientifiche moderne hanno suscitato l’interesse dei media e della stampa in particolare sulle possibilità terapeutiche offerte dai funghi medicinali edibili. Molta di questa eccitazione è stata generata da ricerche scientifiche prodotte in rapida successione in vari paesi del mondo: dal Giappone agli Usa, dalla Cina all’Inghilterra, dal Brasile alla Corea.

Da queste ricerche emergono dei dati univoci, ovvero che i funghi medicinali in toto, parti di essi od i loro estratti, hanno vari effetti benefici a livello organico. In particolare la maggior parte dei funghi medicinali agisce, ognuno in maniera specifica, ma tutti in generale su il metabolismo glucidico e lipidico, la chelazione di metalli pesanti, il riequilibrio del sistema immunitario e l’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare.

E’ quindi ormai chiaro che i funghi medicinali possono sostanzialmente aiutare i pazienti in patologie per le quali la medicina ufficiale non ha proposte terapeutiche semplici o prive di effetti collaterali. Tra queste patologie possiamo includere:

diabete, ipercolesterolemia, aterosclerosi, cancro, virosi di vario tipo (epatite C, HPV, Herpes virus, Epstein virus … ), asma, allergie, etc …

I funghi medicinali hanno in comune le seguenti importanti funzioni più altre caratteristiche peculiari per ogni singola specie:

1) Stimolano le difese Immunitarie → Globuli bianchi, Anticorpi, Interferone

2) Aumentano la funzionalità depurativa del fegato in quanto contengono quasi tutti i 100-150 enzimi depurativi del fegato umano

3) Aumentano la forza del cuore e migliorano la circolazione: ↑ flusso arterie coronarie del cuore ↑ ossigenazione e nutrimento del cuore ↑ la fluidità del sangue, regolano la pressione

4) Aiutano a Dimagrire e a ridurre colesterolo grassi e glicemia in eccesso

5) Aumentano le energie Psico-Fisiche: – sono ottimi anti stress ed antifatica – ansiolitici ed antidepressivi, possono aiutare a ridurre o anche a sospendere gli psicofarmaci

6) Ripuliscono e rendono in salute il derma con vari effetti: – effetto cosmetico – antinfiammatorio efficace nelle dermatiti infiammatorie – antistaminico efficace nelle dermatiti allergiche

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