Quale Oligoelemento fa al caso mio?

In Naturopatia si parla spesso del concetto di terreno, cioè la costituzione organico-genetica-psicologica da cui deriviamo e di cui siamo costituiti prevalentemente. Nel momento in cui si comprendono le caratteristiche base di una determinata persona anche la terapia risulta più semplice ed efficace.

Esistono alcuni preparati che vanno a riequilibrare proprio il terreno di cui siamo fatti.

Immaginate di aver un fazzoletto di terra da coltivare ma essendo da tempo sfruttato risulta poco produttivo, cosa fate?

Cercherete di capire il tipo di terreno, e lo nutrirete degli elementi carenti. I naturopati cercano di fare la stessa cosa e si fanno aiutare dagli oligoelementi.

Gli oligoelementi sono dei catalizzatori, dei regolatori delle funzioni fondamentali del nostro organismo e fanno sì che esso funzioni in modo armonioso, equilibrato. Essi sono minerali contenuti in minime quantità nell’organismo, che svolgono un’azione di controllo potente, a volte determinante, su tutte le funzioni vitali.

E’ dunque corretto affermare che l’oligoterapia, insieme alla vitaminoterapia, è una terapia di apporto biologica e integrata.

Gli oligoelementi sono degli incredibili catalizzatori delle nostre funzioni o per meglio dire sono i catalizzatori degli enzimi, infatti molti di essi funzionano solo se attivati (catalizzati) dagli oligoelementi. Le reazioni enzimatiche del nostro organismo sono migliaia, quindi potete immaginare l’importanza degli oligoelementi nel nostro organismo.

Vediamone alcuni dei principali.

  • Bismuto – Coadiuvante fisiologico per le manifestazioni infiammatorie del cavo orale
  • Calcio – svolge un ruolo fondamentale nel fisiologico processo di mineralizzazione ossea, in molte attività enzimatiche e in numerose fasi della coagulazione del sangue
  • Cobalto – Coadiuvante fisiologico nel trattamento dell’arteriopatia obliterante degli arti inferiori, studi condotti da Henry Picard
  • Cromo – Complemento nutrizionale in grado di accelerare il metabolismo. Consente di ripristinare una normale sensibilità all’insulina, con minor formazione di adipe e maggior riassorbimento del tessuto adiposo immagazzinato
  • Ferro – Può essere utile come coadiuvante fisiologico nelle condizioni a rischio carenziale di ferro e nelle anemie da carenza di ferro
  • Fluoro – Coadiuvante fisiologico, può svolgere un’attività riparativa e protettiva per i denti e può conferire solidità alle ossa e resistenza ed elasticità ai tessuti di sostegno
  • Fosforo – Coadiuvante fisiologico, regolatore dell’eccitabilità neuromuscolare, assicura la formazione, il deposito e l’utilizzo dell’energia nella cellula
  • Iodio – Può agire favorevolmente sulla funzione tiroidea responsabile della regolazione del metabolismo basale, del livello energetico e della crescita
  • Litio – Oligoelemento elettivo nell’ansia cronica – depressiva
  • Manganese – Può favorire una fisiologica attività detossificante generale. Utile nel trattamento delle manifestazioni allergiche e iperergiche
  • Manganese-cobalto – E’ il complesso regolatore della diatesi neuroatritica .Viene consigliato nelle manifestazioni da distonia neurovegetativa, dominata da ansia e da diminuita capacità di concentrazione e memoria
  • Manganese-rame – Può agire favorevolmente sui processi infiammatori recidivanti e persistenti. Utile per il benessere del cavo orale e delle vie aeree
  • Potassio – Coadiuvante fisiologico, può favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso
  • Rame – Può essere utile come coadiuvante alimentare nei processi infiammatori anche a livello articolare e respiratorio
  • Rame-oro-argento – Può essere utile in tutte le manifestazioni caratterizzate da una risposta nulla o ridotta agli stimoli e dalla compromissione dei meccanismi difensivi . Facilita la ripresa generale, riduce l’incidenza delle infezioni
  • Selenio – Può essere utile per ostacolare i radicali liberi il cui accumulo minimo ma costante è all’origine dell’invecchiamento
  • Silicio – Coadiuvante fisiologico, svolge un’attività rimineralizzante, in particolare a livello scheletrico e degli annessi cutanei
  • Zinco – E’ l’oligoelemento essenziale della crescita, dell’integrità cellulare e della modulazione immunitaria. Può favorire il rinnovamento del tessuto cutaneo e stimolare la produzione del collagene, costituente fondamentale del tessuto osseo
  • Zinco-nichel-cobalto – E’ il complesso regolatore endocrino della “sindrome da disadattamento “dell’asse ipofiso-pancreatico. Può agire positivamente sulle alterazioni del metabolismo glucidico, nel sovrappeso e nell’obesità. Contrasta la fame eccessiva
  • Zinco-rame – Complesso regolatore endocrino, può agire positivamente sulle alterazioni della crescita e dei disturbi ormonali
  • Zolfo – Coadiuvante fisiologico con azione detossificante e di drenaggio cutaneo

 

Zolfo e benessere

Lo zolfo è il quarto minerale più abbondante nel corpo, così essenziale da essere presente in ogni cellula di origine animale e vegetale. Questo minerale è stato da sempre un nutriente sottovalutato, forse perché associato allo zolfo che tutti conosciamo, maleodorante e di origine inorganica, mentre andrebbe considerato per la sua importante presenza negli aminoacidi sulfurici quali metionina, cisteina (quindi glutatione) e taurina determinanti costituenti delle proteine. Il passaggio dello zolfo da inorganico ad organico avviene grazie a delle forme di vita marina molto semplici come le alghe e il fitoplancton che assimilano lo zolfo e lo convertono, generando una molecola volatile: il dimetil-solfuro.

Successivamente a questa trasformazione, le molecole di dimetil-solfuro si vanno a posizionare nella parte dell’atmosfera più ricca di ozono, dove, a causa della presenza della luce ultravioletta, generano il DMSO (dimetilsulfossido) e il MSM (metil-sulfonil-metano). Entrambi questi prodotti si dissolvono nell’atmosfera e si concentrano nelle nuvole, dove attraverso la pioggia e le altre precipitazioni atmosferiche, raggiungono finalmente la superficie terrestre per essere assorbite dalle piante ed usate per la formazione degli aminoacidi ed altri composti organosolforici.

Il MSM come abbiamo detto sopra, è quindi la forma naturale dello zolfo organico. Si trova in tutti gli organismi viventi ed è presente in basse concentrazioni nei nostri tessuti e fluidi corporei. Il MSM si trova anche in molte varietà di alimenti: vegetali, carne, pesce, frutta e latte. Sfortunatamente in seguito a certi trattamenti come lavaggio, cottura e altre metodiche coinvolte nella moderna preparazione di questi cibi per il loro consumo quotidiano, l’effettivo livello di MSM, di cui l’organismo ha bisogno per mantenersi in buona salute, va perso. Per questo motivo un’integrazione di MSM supplementare potrebbe essere vantaggiosa.

Questa sostanza si presenta in forma di polvere bianca, pura, stabile, inodore e insapore, non produce gas intestinali ma soprattutto è stata usata per molti anni come integratore alimentare senza provocare alcuna intolleranza o reazione allergica. L’uso dell’MSM è illimitato proprio per il fatto che è atossico; non ci sono rischi di sovradosaggio perché il nostro organismo lo immagazzina e lo utilizza nel momento del bisogno, eliminando le quantità in eccesso dopo dodici ore.

Lo zolfo è un elemento importante, è presente nei muscoli, nell’epidermide e nelle ossa per circa la metà della quantità totale presente nel nostro corpo. È presente nella cheratina, nelle unghie e nei capelli. È indispensabile per la formazione del collagene, il costituente primario della cartilagine e del tessuto connettivo; è responsabile della conformazione delle proteine del corpo attraverso la formazione di disolfuro.

Diversi sono gli studi che attribuiscono all’MSM proprietà curative e preventive di molti disturbi: il MSM ammorbidisce i tessuti e riequilibra la pressione sanguigna e cellulare, aiutando ad eliminare le sostanze tossiche; le persone che soffrono di artrite reumatoide, artrosi, dolori e crampi muscolari troveranno giovamento assumendo dosi supplementari di MSM.

Ma le proprietà curative di questa fantastica sostanza non finiscono qui:

lupus eritematoso, diabete, stress, disfunzioni polmonari, acidità di stomaco e molte allergie e intolleranze ai più comuni allergeni sono state trattate con successo con somministrazioni supplementari di MSM. Sebbene la risposta allergica non sia stata completamente eliminata, in soggetti con gravi allergie c’è stata una importante riduzione della sintomatologia.

 

Il MSM è tossico?

In biologia il MSM è classificato come una delle sostanze meno tossiche, ha un grado di tossicità simile a quello dell’acqua. Il comune sale da tavola è molto più tossico. La dose letale per topi di laboratorio è stata di 20 grammi per chilogrammo di peso. Quando è stato somministrato a dei volontari, non si sono verificati episodi di tossicità con 1g per chilo per 30 giorni di somministrazione. Iniezioni endovenose giornaliere di 0,5 g/Kg per 5 giorni a settimana non hanno prodotto risultati di tossicità misurabile su esseri umani. Il MSM è stato ampiamente testato come ingrediente alimentare senza ottenere alcuna reazione allergica. All’università Oregon Health Sciences University di Portland (USA) è stato eseguito uno studio sulla tossicità del MSM: più di 12.000 pazienti sono stati trattati con dosi di 2 grammi di MSM al giorno per più di sei mesi e non si sono riscontrati seri casi di tossicità.

 

Cosa può fare per noi?

Risposte ad allergie.

Il MSM per via orale ha alleviato la risposta allergica a pollini e alimenti. Le proprietà anti-allergiche del MSM sono state pari o migliori dei tradizionali preparati antistaminici.

Controllo dell’iperacidità.

Pazienti che hanno usato antiacidi e farmaci antagonisti dei recettori istaminici per controllare l’iperacidità hanno utilizzato il MSM con risultati eccellenti.

Controllo della costipazione.

Pazienti con costipazione cronica hanno ottenuto un sollievo immediato e continuativo con una somministrazione orale di 100 fino a 500 mg di MSM al giorno.

Altri studi clinici

Sono stati condotti molti studi sulle potenzialità del MSM come agente terapeutico per varie malattie. Queste includono sia patologie gravi che lievi; fra le altre artrite reumatoide, lupus, cancro al seno e al colon e il russare cronico. Qui di seguito alcuni di questi studi:

 

ARTRITE REUMATOIDE

Alcuni studi di laboratorio e su volontari hanno riportato significativi successi dalla somministrazione di MSM da 100 mg a 5 gr al giorno per un periodo medio di 19 mesi. La capacità del MSM di mantenere una buona permeabilità cellulare ha permesso una più facile eliminazione delle sostanze tossiche, (acido lattico, tossine), favorendo l’assimilazione dei nutrienti e riducendo contemporaneamente l’infiammazione.

 

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO

Il Lupus è una patologia infiammatoria di origine sconosciuta, (è considerata autoimmune). Colpisce principalmente giovani donne e bambini. Può iniziare con febbre o dopo diversi mesi di episodi febbrili e affaticamento. I sintomi comprendono dolori articolari come nell’artrite, macchie rosse della pelle, disfunzioni renali, (nefrite del lupus) e infezioni del tratto urinario. La malattia può provocare anche danni al cuore, polmoni, milza, sangue e al tratto gastrointestinale. Gli studi eseguiti su topi di laboratorio hanno mostrato che il MSM può avere effetti protettivi sia prima che dopo la comparsa dei sintomi.

 

DIABETE

Questa patologia deriva dall’insufficiente capacità dell’organismo di metabolizzare i carboidrati assunti con l’alimentazione provocando in questo modo un pericoloso innalzamento del livello degli zuccheri nel sangue che può portare severe complicanze cardiache, renali, oltre che cecità ed amputazioni. Le cause possono essere ricercate nell’insufficiente produzione di insulina, l’ormone preposto a metabolizzare i carboidrati oppure una resistenza delle cellule a quest’ultima. Il MSM, secondo alcuni studi, preso in dosi di almeno 2 gr al giorno, rende le cellule più permeabili permettendo un migliore bilanciamento dei livelli di zucchero nel sangue.

 

ACIDITÁ DI STOMACO

Secondo uno studio che ha preso in esame dei soggetti che assumevano antiacidi o gli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, nel 75% dei casi dopo una settimana di trattamento con 3 gr al giorno di MSM si è verificata la possibilità di ridurre ed in molti casi eliminare l’assunzione dei farmaci antiacidi.

 

ALLERGIE

Il MSM ha un ampio e profondo effetto benefico nel miglioramento di diverse risposte allergiche. Migliora la reazione allergica ad allergeni da inalazione, ingestione, contatto e infettivi. I soggetti degli studi hanno trovato una diretta correlazione fra la concentrazione del MSM usato e la resistenza agli allergeni.

Allergie ambientali.

Soggetti con allergie croniche a materiali ambientali presenti nelle case, polvere, polline, lana, pelo di animali, piume e diversi altri allergeni, hanno riportato un sostanziale fino a un completo sollievo dei loro sintomi dell’allergia con dosi di MSM varianti da 50 fino a 1000 mg al giorno. I sintomi variavano da congestione respiratoria ad infiammazione, prurito, catarro e malessere generale. Nonostante il MSM da solo non possa eliminare completamente la risposta allergica, la maggioranza dei soggetti ha riportato una significativa riduzione della necessità di assumere farmaci. Gli individui con asma allergica o febbre da fieno hanno controllato meglio i loro sintomi con la riduzione a un quarto o meno dei farmaci in precedenza necessari.

 

Allergie a cibi e medicinali.

I soggetti che avevano manifestato una risposta allergica a farmaci quali aspirina, anti-infiammatori non steroidei per l’artrite e antibiotici (orali) come pure quelli con allergie a vari tipi di cibo (cereali, gamberetti, latte, ecc.) hanno riportato sia una minore intolleranza che una completa tolleranza a queste sostanze assumendo da 100 a 1000 mg di MSM al giorno.

Riassumendo, gli studi finora condotti hanno dimostrato che il MSM è utile nelle seguenti condizioni:

 

DOLORE: cronico, denti, herpes zoster, nevralgia.

INFIAMMAZIONE: artrite reumatoide, cistite interstiziale, distorsioni.

MAL DI TESTA: emicrania, mal di testa da stress.

ALLERGIE: asma, febbre da fieno, intolleranze alimentari, acari della polvere

PELLE: cicatrici, ustioni, scottature solari, acne, sclerodermia.

CAPELLI E UNGHIE: tasso di crescita, unghie fragili.

MUSCOLI: crampi, fibromialgia, recupero da sforzo sportivo.

DIGESTIONE: bruciori di stomaco, reflusso acido, iperacidità, ulcere, effetti collaterali da anti- infiammatori FANS, infiammazioni intestinali, colon spastico, morbo di Crohn, costipazione.

DIABETE: resistenza all’insulina.

OCCHI: prevenzione della cataratta, lesioni.

BOCCA: igiene orale, mal di denti, problemi alla mandibola (TMJ)

PARASSITI: morsi e punture, repellente per insetti, giardia.

DISTORSIONI-STRAPPI: tendiniti, borsiti.

PROBLEMI NEUROLOGICI: herpes zoster, paralisi di Bell, sindrome del tunnel carpale.

CIRCOLAZIONE: mani e piedi freddi.

RESPIRAZIONE: debolezza polmonare, russare

DISINTOSSICAZIONE: ipersensibilità a farmaci, protezione contro inquinanti, rimozione del mercurio da otturazioni dentali.

ENERGIA: affaticamento, effetti dello stress.

IMMUNITÁ: recupero atletico dopo sforzo, malattie autoimmuni, artrite reumatoide, lupus.

Dosaggio

Una dose singola non è efficace per migliorare i sintomi. Perciò il MSM è somministrato periodicamente durante il giorno. Risultati apprezzabili di solito si ottengono entro tre settimane. Il dosaggio effettivo dipende dalla natura, dalla gravità dei sintomi e dal livello di MSM già presente nel sangue. Le persone sane sembrano avere livelli di MSM di almeno 1 ppm (parti per milione), mentre pazienti con i sintomi sopra descritti spesso hanno valori più bassi. Comunque, non è necessario sottoporsi ad analisi del sangue per trovare il livello di MSM, una quantità in eccesso non è dannosa dato la non tossicità di questa sostanza.

 

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Perché integrare la vitamina D

La vitamina D è uno dei fattori nutrizionali più importanti per la nostra salute, spesso viene sottovalutato, ma in realtà svolge un ruolo fondamentale per la nostra sopravvivenza. Essa è un ormone importantissimo per la nostra vita.

VitaminaD

Il sole e il cibo non bastano

Esiste in diverse isoforme, alcune più biodisponibili di altre, quindi più facilmente assimilabili dall’uomo.

La forma attiva e più facilmente assimilabile dall’uomo è la vitamina D3, anche detta colecalciferolo e la fonte migliore da cui reperirla è l’esposizione solare.

Purtroppo è impossibile ottenere buoni livelli di vitamina D affidandosi esclusivamente alla luce del sole, in quanto l’esposizione a cui dovremmo sottoporci dovrebbe essere quella delle ore più calde, nella fascia oraria tra le 12 e le 14, e che troviamo esclusivamente nella stagione estiva. In più, l’esposizione dovrebbe avvenire tutti i giorni e in assenza di protezione solare, perché la crema solare blocca quei raggi solari, gli ultravioletti, che ci permettono di attivare la vitamina d a livello di epidermide.

Si può capire quindi quanto questo fattore sia poco applicabile, e perché la sola esposizione solare non basta!

Anche le fonti alimentari di vitamina D purtroppo sono scarse. Essa infatti è contenuta in piccole concentrazioni, nel fegato, nell’olio di pesce e nei pesci marini, in forme difficilmente assimilabili dall’uomo.

Dunque possiamo affermare che neanche la sola alimentazione è sufficiente per ottenere dei buoni livelli di vitamina D!

Queste premesse ci permettono di capire quanto sia indispensabile integrarla ulteriormente attraverso dei prodotti suppletivi.

Ma a cosa serve questo ormone?

La vitamina D è conosciuta per il ruolo da protagonista che svolge nel metabolismo del calcio. Essa permette infatti il riassorbimento di calcio a livello intestinale e la deposizione dello stesso nelle ossa per poterle rinforzare; ma non è l’unica funzione di tale nutriente.

La vitamina D permette anche il riassorbimento del fosforo nei reni, interviene nella regolazione di molti geni (è quindi indispensabile per l’espressione genica), rinforza il sistema immunitario in quanto permette l’attivazione dei globuli bianchi.

Le sue funzioni “ad ampio spettro” fanno sì che tale nutriente, che agisce sia da ormone che da vitamina, possa avere un ruolo determinante nella gestione di patologie e disturbi cronici, come ad esempio il diabete, malattie autoimmuni e tante altre ancora.

A dimostrazione di ciò ci sono numerosi studi che osservano un’elevata correlazione tra forti carenze di vitamina D e l’aumento dell’incidenza di tali patologie.

Dati bibliograci dimostrano inoltre che l’integrazione suppletiva di concentrazioni ottimali di vitamina D può determinare la riduzione, o il miglioramento, di patologie croniche (da quello che interessano lo stomaco, all’intestino, fino al sistema nervoso, come le malattie neuro degenerative).

La vitamina D, in conclusione, ha un ruolo enorme per la salute del nostro organismo e del nostro metabolismo.

Dott.ssa Carolina Capriolo
Biologa Nutrizionista

 

La Vitamina C, il bioregolatore indispensabile per la vita

Il vantaggio delle nuove formulazioni a basso dosaggio altamente biodisponibili ed assimilabili in versione SPRAY sublinguale.

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CELLFOOD Vitamin C+ contribuisce al sano metabolismo della pelle e dei tessuti connettivi. Il collagene è il principale componente cellulare della pelle e dei tessuti connettivi del nostro corpo ed è la “colla” che tiene assieme il nostro corpo. Il collagene non può essere prodotto senza la Vitamina C, ed è anche necessario alla ricostruzione dei vasi sanguigni, alla guarigione di contusioni e di fratture ossee.

Una carenza di Vitamina C può alterare la produzione di collagene e causare dolori alle giunture, anemia, nervosismo, ritardo nella crescita, riduzione della risposta immunitaria, aumento della predisposizione alle infezioni. La forma estrema di questa carenza è chiamata scorbuto, una condizione evidenziata da gonfiore delle giunture, gengive sanguinanti, ed emorragia dei vasi sanguigni proprio sotto l’epidermide. Se non viene curato, lo scorbuto è una malattia fatale

Questa formula esclusiva contiene CELLFOOD, che aumenta la biodisponibilità di queste vitamine e minerali. Dato che i nutrienti sono colloidali (4-7 nanometri di diametro), ionici, e caricati negativamente, e a causa del fenomeno del movimento di Brown, essi rimangono sospesi in una soluzione liquida. Anche la maggior parte dei fluidi corporei, come il sangue e la linfa, sono colloidali e caricati negativamente, consentendo alla vitamina C in formato spray di essere assunto come un normale fluido corporeo che permette al contenuto nutritivo di passare immediatamente attraverso le membrane percettive di bocca, gola, ed esofago, ed entrare direttamente nel flusso sanguigno.

Il nostro corpo non la produce ma noi ne abbiamo estremamente bisogno. Ecco perché la nostra dieta non deve prescindere dall’assunzione di Vitamina C.

Fondamentale per il corpo umano e per prevenire molte malattie, dallo scorbuto ad alcuni tumori, la Vitamina C è presente in tante tipologie di frutta e verdura e viene assunta anche sotto altre forme. Delle sue straordinarie proprietà, dei benefici per il nostro organismo e di molto altro .

Che importanza ha la vitamina C nella nostra dieta?

La vitamina C è tra quelle che gli esseri umani non possono sintetizzare all’interno del proprio corpo. Tale svantaggio è condiviso con poche altre specie e, limitandoci ai mammiferi, tra tutte le circa 4500 diverse specie esistenti, siamo in un manipolo ulteriormente ristretto. Fino ai primi anni del 1900, l’unica fonte possibile era quella dietetica, sufficiente, ad esempio, a evitare lo scorbuto conclamato. La successiva sintesi chimica ha reso disponibile questa vitamina in maniera addizionale.

In quali categorie di frutta e verdura oltre agli agrumi è presente?

La vitamina C è presente in kiwi, ribes, fragole, meloni, lamponi, cachi, more, broccoli, peperoni, pomodori, finocchio, cavolini di Bruxelles, mirtilli, patate, verdure a foglia verde: lattuga, radicchio, spinaci, prezzemolo. Nella frutta il contenuto di vitamina C è maggiore prima della piena maturazione, conferendo il tipico sapore aspro.

Ne integriamo abbastanza? Qual è la dose ideale o in che quantità dovremmo assumerne?

In genere, con una dieta variegata ed equilibrata, ne assumiamo abbastanza da non avere sintomi evidenti di scorbuto. Già lo stesso scopritore, Gyorgyi, pensava che l’uso a questo solo fine fosse veramente ristretto. Oggi sappiamo che il paradigma degli anni ’20-’30, una malattia, una vitamina, era una semplificazione estrema. Una singola vitamina è coinvolta in numerosissime catene di reazioni e determina l’espressione di non uno ma decine e anche centinaia o migliaia di geni.

Trattandosi di una sostanza il cui assorbimento varia fortemente secondo l’individuo e dello stato di salute, non esiste una tabella applicabile, per esempio, in base all’età, al sesso, al peso. Aggiungiamo che avere cronicamente il pieno di vitamina C lancia un potente messaggio a tutto il corpo. Gli esseri umani hanno un mirabile organismo biologico che si adegua alle quantità dei nutrienti presenti variando di conseguenza non solo il metabolismo ma addirittura l’espressione genetica. Le dosi raccomandate partono dai 50mg ma le variazioni individuali sono elevatissime. Spesso si tende ad assumerne di più in presenza di un raffreddore conclamato passando da pochi grammi a svariate decine.

Purtroppo non tutta la vitamina C è uguale, bisogna tenere presente il tipo e via di somministrazione, la biodisponibilità e assimilazione. Esistono formulazioni spray sublinguale a basso dosaggio che possono essere somministrate più volte nella giornata garantendo un dosaggio ed una modulazione ottimale del fabbisogno di vitamina C. Inoltre queste formulazioni sono testate anche per il loro potenziale antiossidante che è una ulteriore garanzia di efficacia.

 Per contrastare quali patologie la vitamina C è particolarmente indicata? – Guarire con la Vitamina C

La vitamina C è stata impiegata da medici che ne hanno sperimentata l’efficacia in molte malattie anche gravi, anche se tali impieghi sono divenuti in larga parte, purtroppo, desueti. Forse l’esempio più clamoroso è l’impiego che ne è stato fatto nella poliomielite. Si tratta di una malattia per la quale anche oggi il trattamento medico standard offerto va poco al di là della cura caritatevole. Ebbene, alla fine degli anni ’40 ci furono ricercatori che sperimentarono e precisarono protocolli di cura a base di vitamina C: l’americano Klenner, in particolare, curò 60 casi con una percentuale di guarigione del 100%.

Un altro esempio d’importante patologia ci proviene dalla storia di un altro medico, il dottor Kalokerinos. Di origine greca, lavorò in Australia nei tempi in cui la mortalità neonatale dei bambini aborigeni era quasi del 50%, e la ridusse drasticamente somministrando vitamina C alle mamme e ai bambini una volta nati. Egli abbassò drasticamente anche i picchi di mortalità post vaccinali. Mi limito a citare il dottor Klenner quando asseriva che nell’attesa che il medico emetta la diagnosi, intanto si dovrebbe cominciate a somministrare vitamina C. Cosa comprensibilissima, poiché questa sostanza ci appartiene talmente che moriamo, e male, quando ne siamo privi.

E’ meglio assumere solo quella naturale contenuta nella frutta oppure possiamo sostituirla con pastiglie o polveri?

Se vogliamo evitare lo scorbuto, non servono pastiglie o polveri in quanto le piccole quantità richieste si possono ottenere direttamente dalla dieta. Se vogliamo livelli ottimali dobbiamo raggiungere concentrazioni sanguigne che si ottengono solo ingerendo quantitativi che rendono impossibile il ricorso alla forma biologica della frutta e della verdura. Sto parlando di quantità da 2 grammi in su, per cui, ipotizzando di mangiare arance che abbiano 50 mg, dovremmo ingerirne più di 40 al giorno. A coloro che vogliano fare qualcosa senza dover calibrare la propria dose nella maniera ottimale sopra descritta consiglio di iniziare partendo con 100mg tre volte al giorno e pian piano arrivare a mezza pasticca da un grammo cinque volte al giorno. Non è assolutamente semplice e pratico mangiare due arance tre volte al giorno, a cominciare dal problema di procurarsi un valido sostituto per tutte le stagioni. Non dico impossibile. Ma è chiaro che molti sono tentati dalla semplicità e preferiscono assumere la quantità prevista in compresse o polvere con acqua.

E’ consigliata la somministrazione di Vitamina C ai bambini?

E’ molto importante somministrarne quando si fanno le vaccinazioni. Più genericamente, una regola adottata da Klenner era di somministrare (in dosi divise, ovviamente) un grammo di vitamina C a un bambino di un anno e di aumentare di un grammo all’anno. I bambini sono esseri umani in formazione e per i quali i pericoli dell’esposizione ai veleni e alle radiazioni – pensiamo ai cellulari e al wi-fi per esempio -sono accentuati per le loro caratteristiche fisiologiche. Innalzare i loro livelli di vitamina C li fornisce di uno scudo protettivo innocuo e di grande spessore. Un concetto espresso anche dal dottor Saul nel libro Liberati dal dottore «Ho cresciuto i miei figli fino al college senza una singola dose di qualsiasi antivirale, antistaminico o antibiotico. Quello che hanno ricevuto sono state solo megadosi di vitamina C. Noi, come tanti altri genitori, abbiamo appreso i principi della terapia con vitamina C (quantità, frequenza e durata) stando vicino al letto dei nostri bambini alle tre del mattino».

Oggi si assumono molti integratori anche di vitamina C. Ciò è una conseguenza di una dieta diversa rispetto per esempio negli anni ‘50 o è motivata dall’avanzamento della ricerca scientifica in materia?

Una volta certi integratori non erano nemmeno disponibili quindi il confronto è difficile da farsi. Klenner li dava ai suoi bambini e così hanno fatto tutti i ricercatori sulle vitamine. Ora sono disponibili a prezzi accessibili e in formati anche avanzatissimi e una volta impensabili. Il progresso ha portato tanti problemi, ma qualche lato positivo ce l’ha.

L’assunzione di vitamina C ha delle controindicazioni?

Se prendete quantitativi elevati di vitamina C da fonti naturali – frutta e verdura – dovrete assumere quantitativi ben maggiori di altre sostanze, ad esempio antiparassitari, per cui si deve porre una maggior attenzione alla provenienza e in genere alla qualità del cibo. Il corpo umano è letteralmente imbevuto di vitamina C e alcuni organi ne hanno talmente necessità che la assorbono dal sangue anche quando questo ne possiede una concentrazione minore. Solo chi soffre di favismo sa già, nella sua lista di prodotti cui fare attenzione, che non può assumere quantitativi elevati e concentrati se non con la supervisione medica. Un consiglio: se si cominciasse l’integrazione, iniziare con dosi piccole e frequenti, mantenendo una stessa dose almeno per una settimana e poi aumentandola ma di poco. Così il corpo può abituarsi alla nuova abbondanza. Per lo stesso motivo, qualora si dovesse sospendere l’integrazione, conviene ridurre la dose in maniera graduale.

La grande differenza sulla vitamina C la fa la via di somministrazione:

il punto focale e di forza che fa la  differenza della nostra vitamina C spray è la grande biodisponibilità nella somministrazione sublinguale nella forma dispersa colloidale.  Tale caratteristica la distingue da tutti gli altri preparati presenti in commercio e ne permette una facilità di assunzione graduale, mantenendone costanti i livelli nel sangue, fatto che spesso è carente nei prodotti presenti in farmacia.

Non dimentichiamoci difatti che la vitamina C (o acido ascorbico) ha un determinato limite quantitativo nell’assorbimento per via orale e che, ad esempio, per un dosaggio di un grammo, presente nelle formulazioni in compresse, capsule o effervescenti, non supera realmente i 250 mg.

Inoltre gli studi confermano che la vitamina C a un grammo può avere un effetto proossidante,  con il risultato che ne va perduto quasi i 3/4 del contenuto effettivo. Per questo motivo è importante puntare sulla grande biodisponibilità di CELLFOOD Vitamin C Plus Spray  proprio perché costituisce un notevole punto di forza in tal senso.