Il Colostro è una speciale sostanza secreta dalle ghiandole mammarie di tutti i mammiferi al momento della montata lattea. E’ un liquido straordinario che contiene una sorprendente molteplicità di sostanze attive che possono essere divise in due gruppi principali: i cosiddetti fattori immunitari quelli definiti fattori di crescita.

Il colostro contiene inoltre vitamine, in particolare la vitamina A , la E , la B12 ma anche tracce di vit. D e la provitamina A (betacarotene). Per quanto riguarda i minerali è ricco di Zolfo. Lo Zolfo, come è noto, è importante per la riparazione dei tessuti e la sintesi del collagene. Inoltre il ferro presente nel colostro, grazie alla presenza di lattoferrina, è particolarmente assorbibile.

L’assunzione di colostro contribuisce ad incrementare lo stato di salute ed il benessere nei soggetti sani, ed a favorire la guarigione in quelli malati, debilitati od immunodepressi. Il colostro promuove una rapida cicatrizzazione delle mucose intestinali lese ristabilendone l’integrità.

Le principali sostanze attive del colostro:
Le immunoglobuline Ig sono i principali fattori immunitari presenti nel colostro bovino.
Chiamati anche anticorpi servono al nostro organismo per neutralizzare le tossine, virus e batteri presenti nel sistema linfatico e circolatorio. Sono grosse molecole proteiche costituite da centinaia di aminoacidi.

Le IgG incrementano la fagocitosi diretta alla neutralizzazione delle tossine (80-85% del totale degli anticorpi del siero). IgG 23% garantisce la presenza significativa di immunoglobuline G attive PER TUTTO IL SISTEMA IMMUNITARIO.
I fattori immunitari sono quelle sostanze che sono in grado di aiutare il nostro organismo a difendersi dalle aggressioni di agenti esterni più disparati (virus, batteri, funghi, protozoi, etc). Tra i fattori più importanti ci sono le immunoglobuline (le principali sostanze attive del colostro) la prolina, la lattoferrina(un potente antibatterico naturale) le citochine(agenti anticancerogeni) alcuni enzimi.

La lattoferrina è una proteina in grado di legare il ferro e possiede notevoli proprietà antivirali, antinfiammatorie ed antibatteriche. Essa è in grado di difendere il corpo dalla candidosi, dalla sindrome di affaticamento cronico, dall’herpes e dalle altre infezioni. La dinamica della lattoferrina è molto singolare, essendo in grado contemporaneamente di annientare i batteri e di rifornire di ferro il nostro corpo.
La lattoferrina in pratica toglie il ferro ai batteri, impedendo loro di riprodursi per renderlo disponibile alle nostre funzioni, prima fra tutte il rifornimento di ossigeno a tutte le nostre cellule.

Le citochine (agenti anticancerogeni) sono coinvolte nella comunicazione tra le cellule del nostro corpo. Esse possiedono attività antivirale ed antitumorale ed intensificano la durata della risposta immunitaria. Una di loro la interleuchina è un potente antinfiammatorio utile alle persone affette da artrite o da disordini di tipo infiammatorio. Un altro interleuchina è stato utilizzato per il trattamento di alcune forme di cancro.

LATTOFERRINA
La lattoferrina (o lattotransferrina) è una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice. Nota ormai da tempo (scoperta da Sorensen e Sorensen nel latte vaccino nel 1939), è stata recentemente rivalutata per le sue proprietà antiossidanti, immunomodulatrici ed antinfettive.
Tipica del latte, come il nome stesso fa intuire, la lattoferrina è presente anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico); ha inoltre un’azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative. Non è quindi un caso che la lattoferrina venga sfruttata anche dall’industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. Similmente, non è casuale nemmeno il fatto che la lattoferrina si concentri a livello di molte mucose, che per definizione sono quegli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.

L’effetto antivirale della lattoferrina è relazionato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso del virus e bloccando l’infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l’HIV.
Esistono anche evidenze circa un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti in ratti da laboratorio.
La capacità della lattoferrina di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio (entrambe fanno parte della stessa famiglia di proteine – dette transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L’attività della proteina viene mantenuta anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi.

Come anticipato, il primo latte che la donna produce dopo il parto, il colostro, è particolarmente ricco di lattoferrina, che favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il piccolo a debellare i patogeni responsabili delle gastroenteriti (coliche del neonato). Con il passare dei giorni la quantità di lattoferrina si riduce, parallelamente allo sviluppo delle difese immunitarie del piccolo. Questo è il motivo per cui le concentrazioni di lattoferrina nel latte vaccino sono piuttosto variabili (le mucche vengono munte molto a lungo dopo la nascita del vitello).

ALCUNI DATI: concentrazione di lattoferrina nel plasma venoso umano: 0.12 µg/ml; concentrazione di lattoferrina nel colostro umano: 3.1-6.7 mg/ml; lattoferrina nel latte umano: 1.0-3.2 mg/ml; lattoferrina nel latte vaccino: molto variabile, in letteratura da 1.15 µg/ml a 485.63 µg/ml.

Nel bambino la lattoferrina è anche un’importante fonte di ferro e ne facilita l’assorbimento. Il ferro è l’unico minerale presente nel latte materno in quantità inferiori rispetto ai fabbisogni del lattante; tale deficit viene comunque colmato dalle scorte accumulate durante la vita fetale (il latte materno è senza dubbio l’alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni).

La capacità della lattoferrina di legare il ferro ne suggerisce anche un possibile ruolo come agente antiossidante. Sequestrando il ferro in eccesso, impedisce infatti che questo produca i ben noti effetti pro-ossidanti (Fe2+ + H2O2 ? Fe3+ + OH· + OH).
Recenti studi hanno ascritto alla lattoferrina proprietà promotrici sull’attività degli osteoblasti e dei condrociti, cellule rispettivamente deputate alla produzione di tessuto osseo e cartilagineo.

In diagnostica, le concentrazioni di lattoferrina nelle feci possono essere valutate per ricercare la presenza di malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Queste patologie, infatti, si accompagnano tipicamente ad un aumento della lattoferrina fecale.

Discreta è la mole di studi sulle proprietà immunomodulanti della lattoferrina in modelli umani ed animali. Da molti di questi studi si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale. Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall’altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata solo ed esclusivamente previo specifico consiglio medico.

Le numerose proprietà del colostro bovino possono esplicarsi a pieno solo se i componenti attivi arrivano intatti nell’intestino. Questo organo infatti riveste un ruolo di fondamentale importanza per l’espletamento della funzione immunitaria, essendo la sede ove in linea generale gli agenti patogeni iniziano ad esercitare la loro azione negativa. E’ nel tratto intestinale che si giocano dunque gran parte delle strategie difensive del nostro corpo, non soltanto ad opera del sistema immunitario, ma anche della flora pro biotica. L’adesione alle pareti della superficie mucosa dell’intestino rappresenta nell’80% dei casi il primo passo per l’insorgenza delle patologie.

Un recente studio ha dimostrato come le immunoglobuline presenti nel colostro bovino, anche grazie alla contemporanea presenza di sostanze protettrici (glicoproteine) ed inibitori enzimatici (inibitori triptici), possano resistere agli attacchi degli enzimi presenti nel nostro apparato digerente per arrivare intatte nell’intestino dove esercitano la loro azione preventiva nei confronti della colite e di alcune forme di diarrea (quali quelle ad esempio provocate dal Clostridium difficile).

Approfondimento specialistico

 

Il “COLOSTRO”: una sostanza biologica di estremo interesse.

La funzione del colostro è quella di attivare il sistema immunitario, di facilitare la riparazione dei tessuti, di stimolare la produzione di particolari enzimi.

Nel colostro infatti, oltre agli anticorpi (immunoglobuline secretorie IgA), alle cellule immunitarie (macrofagi, neutrofili, linfociti ecc.) e agli importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono presenti le prostaglandine (PG) che hanno una importante funzione protettiva nei confronti della mucosa dell’apparato digerente ed intervengono nella liberazione di enzimi e nella regolazione della acidità.

A titolo di esempio della polivalenza del colostro, segnaliamo che grazie a questa azione di riequilibrio immunologico, sovente l’uso terapeutico di una preparazione di Colostro contribuisce anche al ripristino della tolleranza immunologica nel caso di intolleranze alimentari.

In relazione alla sede in cui il colostro viene utilizzato potremo quindi ottenere azioni di diverso genere, che potremmo riassumere nel concetto di aiuto naturale (è un alimento, e non un farmaco) ai processi fisiologici riparativi dei diversi tessuti: mucose digestive, pelle, ferite, ulcere.

Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio ( IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE).

La lactofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

Recentemante è stato pubblicato uno studio da un team di Clinici di Tor Vergata e della Sapienza, sulla rivista Journal of Molecular Sciences dal titolo: Lattoferrina, una probabile risposta al Covid. Lo studio ( https://www.mdpi.com/1422-0067/21/14/4903) ha approfondito i meccanismi d’azione della lattoferrina, suggerendo l’utilizzo di quest’ultima nel trattamento dei pazienti Covid positivi paucisintomatici ed asintomatici. L’effetto della lattoferrina contro il Covid può essere considerato anche in prevenzione come un’arma efficace nel controllo del contagio.

Il colostro contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

Le citochine trovate nel colostro (Interleuchina 1, 6, 10, Interferone G a Linfochine), sono le più ricercate per realizzare protocolli di cura del cancro, e la capacità anticancro di queste è dovuta alla morte selettiva apoptotica indotta nelle cellule maligne.

Questo, come molti altri integratori, oltre ad essere promettente, è già stato sperimentato con successo, non solo da medici ayurvedici da millenni, ma anche da naturopati e confermato da ricercatori; infatti esiste una grande mole (migliaia) di studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia.

EFFETTI
Nella pratica, il colostro ha dato buoni risultati nel trattamento dei disturbi più svariati. In generale si ottiene un miglioramento della salute e del benessere. Spesso anche gli sportivi assumono giornalmente il colostro per favorire la crescita muscolare e migliorare le prestazioni. Proprio gli sportivi riferiscono gli effetti sorprendenti del colostro. Dopo aver interrotto l’assunzione di questo prodotto del latte, infatti, non si sentono più così bene come quanto lo assumevano regolarmente.

In particolare la somministrazione di colostro è di ausilio soprattutto nelle malattie che debilitano il sistema di difesa dell’organismo, ad esempio i raffreddori, le infezioni, ecc. Effetti particolarmente positivi sono stati osservati anche negli individui che soffrono della sindrome da burn-out e stanchezza cronica. In questi casi il colostro è una vera e propria cura miracolosa. L’elenco delle possibilità d’impiego del colostro è molto lungo. Possono essere citate allergie, ferite e malattie autoimmuni (ad es. i reumatismi), nelle quali la somministrazione regolare di colostro ha aiutato molto pazienti. Il colostro è indicato anche per perdere peso, poiché la percentuale di fattori di crescita stimola la demolizione dei grassi.

INDICAZIONI
Gli effetti positivi del colostro sulla salute e sul benessere sono stati confermati da pazienti che lo assumono regolarmente tutti i giorni e da medici. I meccanismi d’azione esatti sono in parte spiegati dalla presenza di diverse sostanze che compongono il colostro, la cui combinazione porta a proprietà positive complessive.

Incremento del benessere: una delle azioni palesemente esplicate dal colostro è il miglioramento della salute e l’incremento del benessere, se integrato nell’alimentazione abituale.

Rafforzamento del sistema immunitario: oltre a questi effetti generali, il colostro incrementa soprattutto l’attività del sistema immunitario. Esplica una funzione antibatterica e aiuta a superare le infezioni virali o micotiche. Nel colostro sono contenuti complessivamente 37 diversi immunofattori benefici per l’organismo. Queste sostanze aiutano l’organismo a guarire dalle malattie o a rafforzare un organismo sano, in modo che non possa più contrarre infezioni.

Ausilio nei disturbi immunitari: in numerose malattie si verifica, d’altro canto, un’iperattività del sistema immunitario. Questi disturbi sono definiti anche malattie autoimmuni e portano il sistema immunitario ad attaccare i tessuti sani causando infiammazioni, dolori articolari, muscolari e nevralgie. Uno dei più frequenti disturbi immunitari è l’artrite reumatica, ma esistono anche altre malattie, come le allergie, l’asma, il diabete o la sclerosi multipla.

Il colostro ha la particolarità che, mediante una somministrazione regolare, è possibile agire in modo positivo sull’iperattività patologica del sistema immunitario.

DOSAGGIO
La quantità di colostro da somministrare giornalmente varia da individuo a individuo. Esiste tuttavia una regola generale “Prendere la quantità che fa stare bene!”. Vale a dire che ognuno deve scoprire la dose corretta per il proprio organismo. In generale la dose può variare da 1/2 a 14 capsule al giorno, in base al quadro clinico (una malattia allo stadio acuto o una pura e semplice profilassi a base di colostro per integrare un’alimentazione corretta e bilanciata).

EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI
Rispettando le dosi consigliate, non sono previsti effetti collaterali e non esistono controindicazioni. Un elevato dosaggio può inizialmente indurre disturbi addominali o diarrea, che tuttavia non devono essere considerati effetti collaterali! Al contrario, la somministrazione di colostro induce una disintossicazione e i dolori addominali sono i segnali di un iniziale processo di disintossicazione e indicano quindi che il colostro sta agendo.

ISTRUZIONI
Nella somministrazione del colostro in capsule è necessario osservare due regole fondamentali. Innanzitutto la capsula deve essere ingerita con qualche sorso d’acqua, in modo tale che il colostro possa passare velocemente attraverso lo stomaco e raggiungere l’intestino, dove sarà infine assimilato. In secondo luogo, la capsula di colostro deve essere ingerita mezz’ora prima del pasto o non oltre due ore dopo. Ciò incrementa l’efficacia del preparato.

COLOSTRO LACTOFER

Confezione: 60 capsule da 540mg
Prezzo: € 28,00
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Contiene colostro bovino e lattoferrina: un naturale sostegno per favorire le fisiologiche difese immunitarie e per una buona funzionalità intestinale.

Valido aiuto nei periodi di stress, cambio di stagione. Per una flora batterica in salute. Allergie.

Si suggerisce di assumere almeno 2 capsule al giorno.

 

 

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Prezzo: € 36.00

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Integratore alimentare con Lattoferrina e colostro di Capra, studiato e formulato per aiutare a rafforzare e ripristinare  le naturali  difese immunitarie  dell’organismo.

Integratore alimentare a base di lattoferrina e colostro di capra, studiato e formulato per aiutare a rafforzare e ripristinare  le naturali  difese immunitarie  dell’organismo, in modo totalmente naturale, con l’aiuto di piante medicinali  e di  particolarissimi attivi  di origine animale, nel totale  rispetto dei cicli  riproduttivi dell’animale stesso.

Consigliato per qualsiasi tipo di debilitazione fisica e mentale, aiuta a prevenire infezioni, forme  influenzali e virali, sostenendo e riattivando  il  sistema immunitario.

Aiuta a ripristinare la tolleranza immonologica nel caso di intolleranze alimentari.

Di grande aiuto anche per debellare i parassiti intestinali.

INGREDIENTI: Tabebuia (Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb) corteccia estratto secco titolato al 3% in naftochinoni, involucro capsula in gelatina vegetale: Idrossi-propil-metil-cellulosa, aceto di mele polvere, agente di carica: cellulosa, colostro di capra (deriva da latte), Melissa (Melissa officinali L.) foglie estratto secco titolato al 2% in acido rosmarinico, Acerola (Malpighia punicifolia L.) frutti estratto secco titolato al 17% in vitamina C, Rosa canina (Rosa canina L.) frutti estratto secco titolato al 70 % in vitamina C, Carciofo (Cynara scolymus L.) foglie estratto secco titolato al 2,5% in acido clorogenico, lattoferrina, zinco gluconato, rame gluconato

MODALITÀ D’USO: si consiglia di assumere una capsula al giorno  e 2  nelle fasi acute.

Non utilizzare in gravidanza e durante l’allattamento.

BIBLIOGRAFIA: Girolamo Orestano ( Farmacologia), Francesco Capasso (Farmacognosia), Da Legnano (Le piante medicinali), Aldo Poletti (Fiori e piante medicinali) Riza.it , cure naturali.it, Wikipedia, piante ed erbe medicinali, sapere salute.it, Ricerca organica, Ricerca chimica, Opus Saturni, Gioiello Auro, Esperimenti, Opere chimiche, Rivelazioni cabalistiche, Rugiada, Trattato dell’acqua, Errori degli Alchimisti, Quinta essenza,   Mirdad  Editore Collana di Alchimia,  Alfred Vogel (il piccolo medico), Herbarium : collezione inedita di piante del XVIII secolo conservata presso L’orto Botanico dell’Università di Padova, Energie sottile e la terapia energo-vibrazionale, Theatro  Farmaceutico di D’ Antonio De Sgobis, Libro primo della vera e artificiosa metodica farmaceutica, Dr. Godfried  Hertzka: Dio ci guarisce così le medicine di Santa Ildegarda, Cent’erbe  virtù terapeutiche e rimedi erboristici delle piante free books, C.E. MALAGA Plantas que curan  plantas que matan Editoria Mercurios.A.

 

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Prezzo: € 28.00

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Integratore alimentare con Lattoferrina e colostro di Capra studiato e formulato per aiutare i bambini  a rafforzare e ripristinare  le naturali  difese immunitarie  dell’organismo, in modo totalmente naturale, con l’aiuto di piante medicinali  e di  particolarissimi attivi  di origine animale, nel totale  rispetto dei cicli  riproduttivi dell’animale stesso. Consigliato per qualsiasi tipo di debilitazione fisica e mentale, aiuta a prevenire infezioni, forme  influenzali e virali, sostenendo e riattivando  il  sistema immunitario.

Aiuta a ripristinare la tolleranza immonologica nel caso di intolleranze alimentari.

Di grande aiuto anche per debellare i parassiti intestinali.

DOSE E MODO D’USO: si consiglia di assumere un cucchiaino di prodotto al giorno, e fino a  un massimo di 20 ml. in caso di sintomi acuti. Agitare prima dell’uso.

INGREDIENTI: acqua, miele di acacia, fruttosio, succo di sambuco, Tabebuia (Tabebuia avellanedae Lorentz ex Griseb) corteccia estratto secco titolato al 3% in naftochinoni, aceto di mele polvere, colostro di capra (deriva da latte), Acerola (Malpighia punicifolia L.) frutti estratto secco titolato al 17% in vitamina C Rosa canina (Rosacanina L.) frutti estratto secco titolato al 70 % in vitamina C, aroma ciliegia, conservante: potassio sorbato, Melissa (Melissa officinalis L.) foglie estratto secco titolato al 2% in acido rosmarinico, addensante: carbossimetilcellulosa, lattoferrina, rame gluconato, zinco gluconato.

BIBLIOGRAFIA: Girolamo Orestano ( Farmacologia), Francesco Capasso (Farmacognosia), Da Legnano (Le piante medicinali),  Aldo Poletti (Fiori e piante medicinali) Riza.it , cure naturali.it, Wikipedia.  G. Bartolozzi. IL SISTEMA IMMUNE (PARTE QUINTA). Da Wikipedia, l’enciclopedia libera.  Effect of a topical erythromycin-zinc formulation on sebum delivery. Evaluation by combined photometric-multi-step samplings with Sebutape. Pierard GE and Pierard Protective effect of Zinc on keratinocyte Activation markers induced by interferon or nickel. Gueniche   Acta derm Venereol,75(1): 19-23. 1995,Ricerca organica, Ricerca chimica, Opus Saturni, Gioiello Auro, Esperimenti, Opere chimiche, Rivelazioni cabalistiche, Rugiada, Trattato dell’acqua, Errori degli Alchimisti, Quinta essenza,   Mirdad  Editore Collana di Alchimia,  Alfred Vogel (il piccolo medico),Herbarium : collezione inedita di piante del XVIII secolo conservata presso L’orto Botanico dell’Università di Padova, Energie sottile e la terapia energo-vibrazionale, Theatro  Farmaceutico di D’ Antonio De Sgobis, Libro primo della vera e artificiosa metodica farmaceutica, Dr. Godfried  Hertzka: Dio ci guarisce così le medicine di Santa Ildegarda, Cent’erbe  virtù terapeutiche e rimedi erboristici delle piante free books, C.E. MALAGA Plantas que curan  plantas que matan Editoria Mercurios.A.

La lattoferrina è una glicoproteina composta da 703 aminoacidi, ad azione ferro-trasportatrice con proprietà immunomodulanti. Ad essa si riconosce un ampio spettro di funzioni biologiche che spaziano dalla modulazione immunitaria, fino al controllo della disponibilità di ferro. La lattoferrina è parte fondamentale dei globuli bianchi neutrofili (importanti componenti del sistema immunitario).

L’effetto potenziante delle difese immunitarie della lattoferrina è correlato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, bloccando l’infezione sul nascere.Tipica del latte, come il nome stesso fa intuire, la lattoferrina è presente anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico); ha inoltre un’azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative.

Non è quindi un caso che la lattoferrina venga sfruttata anche dall’industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. Similmente, non è casuale nemmeno il fatto che la lattoferrina si concentri a livello di molte mucose, che per definizione sono quegli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.

L’effetto antivirale della lattoferrina è relazionato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso del virus e bloccando l’infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l’HIV.

La lattoferrina si dimostra efficacie anche nella lotta a certe micosi – ad esempio, Candida.

Le proprietà immunostimolanti e antimicrobiche della lattoferrina

La lattoferrina è una proteina che ha dimostrato di avere proprietà immunostimolanti e antimicrobiche. Ad esempio, uno studio pubblicato sulla rivista scientifica “Microbial Pathogenesis” ha dimostrato che la lattoferrina può inibire la crescita di batteri patogeni come Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes.

Inoltre, la lattoferrina ha anche dimostrato di poter modulare la risposta immunitaria del nostro corpo. Un altro studio pubblicato sulla rivista “Immunology and Cell Biology” ha dimostrato che la lattoferrina può aumentare l’attività delle cellule natural killer, che sono importanti nella difesa del nostro corpo contro le infezioni e le cellule tumorali.

Esistono anche evidenze circa un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti in ratti da laboratorio.

La capacità della lattoferrina di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio (entrambe fanno parte della stessa famiglia di proteine – dette transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L’attività della proteina viene mantenuta anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi.

Il primo latte che la donna produce dopo il parto, il colostro, è particolarmente ricco di lattoferrina, che favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il piccolo a debellare i patogeni responsabili delle gastroenteriti (coliche del neonato). Con il passare dei giorni la quantità di lattoferrina si riduce, parallelamente allo sviluppo delle difese immunitarie del piccolo. Questo è il motivo per cui le concentrazioni di lattoferrina nel latte vaccino sono piuttosto variabili (le mucche vengono munte molto a lungo dopo la nascita del vitello).

La lattoferrina si dimostra efficacie anche nella lotta a certe micosi – ad esempio, Candida.

Discreta è la mole di studi sulle proprietà immunomodulanti della lattoferrina in modelli umani e animali. Da molti di questi studi si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale.

Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall’altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata solo ed esclusivamente previo specifico consiglio medico.

Negli integratori la lattoferrina è generalmente presente insieme a sostanze dotate di azione sinergica, come ceppi probiotici e FOS.

Benefici nutrizionali della lattoferrina

Oltre alle sue applicazioni in campo medico, la lattoferrina ha anche diversi benefici nutrizionali. Ad esempio, aiuta il nostro corpo ad assorbire meglio il ferro dai cibi che mangiamo, prevenendo la carenza di ferro e la conseguente anemia.

Inoltre, la lattoferrina può avere un ruolo nella prevenzione dell’obesità, in quanto aiuta a regolare l’appetito e il metabolismo del nostro corpo. Infine, la lattoferrina potrebbe essere utile anche per la salute del cuore, poiché sembra ridurre i livelli di colesterolo nel sangue.

Lattoferrina, una probabile risposta al Covid

Pubblicato uno studio da un team di Clinici di Tor Vergata e della Sapienza, sulla rivista Journal of Molecular Sciences

La recente pandemia da SarsCov2 ha riunito gli sforzi della comunità scientifica per identificare i target virali, perfezionando terapie mirate al controllo della malattia, che ha causato più di cinquecentomila decessi nel mondo.

Tra le considerazioni e gli approfondimenti scientifici un dato è emerso durante la fase cruciale della pandemia, ossia che i bambini pur essendo contagiati dal virus, hanno avuto sintomi decisamente più lievi degli adulti, e solo in rarissimi casi l’infezione si è aggravata.

Ancora molto c’è da capire su questo aspetto, ma tra le motivazioni si pone l’attenzione sul ruolo dell’immunità innata e umorale dei piccoli pazienti, con funzioni probabilmente più restrittive ed efficaci nei confronti del Covid-19 rispetto agli adulti. A ben vedere infatti il sistema di difesa dei bambini risponde rapidamente alle infezioni con l’immunità naturale aspecifica e con la produzione di anticorpi. Una proteina dell’immunità naturale, la lattoferrina presente già nel latte materno, protegge dalle infezioni come una rete a maglie strette, impedendo ai patogeni (virus, batteri, funghi) il passaggio nelle cellule della mucosa respiratoria e intestinale

Le proprietà antivirali ed antinfiammatorie della lattoferrina, intuisce e sostiene la Prof.ssa Elena Campione, Associato della UOSD di Dermatologia del Policlinico Tor Vergata, la candidano come molecola ideale per trattare i pazienti Covid19 positivi. Nel mese di aprile, quindi, è stato successivamente proposto insieme ai Proff. Luca Bianchi, Ordinario e Direttore della UOSD di Dermatologia e Massimo Andreoni, Ordinario di Malattie Infettive del PTV, uno studio clinico per i pazienti Covid19 paucisintomatici ed asintomatici per valutare l’efficacia e la sicurezza di una formulazione liposomiale innovativa di lattoferrina, somministrata per uso orale e ed intranasale. Questo trial clinico, sostiene il team di Tor Vergata, è stato il primo approvato, sull’utilizzo della lattoferrina nei pazienti Covid positivi a livello nazionale ed internazionale. I risultati ottenuti nei pazienti hanno dimostrato, per la prima volta l’efficacia della lattoferrina nel favorire, senza effetti avversi, la remissione dei sintomi clinici nei pazienti Covid-19 positivi sintomatici e la negativizzazione del tampone già dopo 12 giorni dal trattamento. Anche dagli esami ematici abbiamo osservato risultati notevoli che saranno presto pubblicati.

Accanto a questo studio clinico, un team coordinato dalla Prof.ssa Piera Valenti, Ordinario di Microbiologia dell’Università La Sapienza di Roma e Membro del Comitato Internazionale sulla Lattoferrina ha verificato in parallelo la qualità, la purezza e l’integrità della lattoferrina utilizzata. Ha inoltre eseguito delle prove in vitro sull’azione antivirale della lattoferrina dimostrando come questa proteina inibisca l’infezione da SARS-CoV-2, bloccando le fasi precoci dell’interazione virus-cellula.

La lattoferrina è una glicoproteina capace di sottrarre il ferro non legato dai fluidi corporei e dalle aree di flogosi, con capacità due volte superiori rispetto a quella della transferrina, così da evitare il danno prodotto dai radicali tossici dell’ossigeno e diminuire la disponibilità di ioni ferrici per i microorganismi che invadono l’ospite. E’ dotata di attività antivirale e antibatterica, è considerata uno tra i più importanti fattori dell’immunità naturale non anticorpale. È presente nelle mucose e nei granuli dei neutrofili insieme ad altri fattori quali il lisozima e la lattoperossidasi. I recettori specifici della lattoferrina sono presenti sulle cellule epiteliali a livello delle mucose, sui linfociti, monociti, macrofagi e piastrine.

La lattoferrina inibisce sia direttamente che indirettamente i diversi virus che causano malattie nell’uomo. Inibisce direttamente l’infezione virale legandosi ai siti dei recettori virali e/o agli eparansolfati delle cellule dell’ospite impedendo in tal modo che il virus infetti le cellule. La lattoferrina, inoltre, aumenta la risposta immunitaria sistemica all’invasione virale. Interessante notare che c’è una carenza sistemica di lattoferrina in chi è affetto da HIV. In svariati studi in vitro la lattoferrina ha dimostrato di avere potenti effetti antivirali contro la replicazione sia dell’HIV umano che del Citomegalovirus (CMV) senza mostrare alcuna citotossicità. Oltre all’HIV e al CMV, ulteriori studi hanno riscontrato che la lattoferrina inibisce l’infezione da Herpes Simplex di tipo 1 e 2. L’azione antivirale della lattoferrina è stata anche studiata in vitro nel 2011, nei confronti del virus da Sars-Cov, da un team di ricercatori cinesi, che hanno confermato un suo ruolo protettivo, grazie al legame all’eparansolfato che impedisce, quindi, l’entrata del virus.

Lo studio appena pubblicato dal team dei clinici di Tor Vergata, insieme ai Colleghi della Sapienza sulla rivista Journal of Molecular Sciences ha approfondito i meccanismi d’azione della lattoferrina, suggerendo l’utilizzo di quest’ultima nel trattamento dei pazienti Covid positivi paucisintomatici ed asintomatici. L’effetto della lattoferrina contro il Covid può essere considerato anche in prevenzione come un’arma efficace nel controllo del contagio.

A cura dell’Ufficio Stampa d’Ateneo (Fonte: https://web.uniroma2.it/)

 

 

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Prezzo: € 30,00

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La Lattoferrina è una proteina multifunzionale dalle proprietà antimicrobiche e antivirali che si trova principalmente nel latte materno, nella saliva e nelle lacrime, e nei granulociti neutrofili, cellule immunitarie che difendono l’organismo dalle infezioni di funghi e batteri.

La lattoferrina è una proteina che contiene ferro. Nel caso specifico del nostro prodotto, esso contiene un massimo di 0,07 mg di ferro per dose, pare all’1% dei valori nutrizionali di riferimento (NRV), quantità che non comporta accumuli di ferro ematici pericolosi. Un possibile aumento del ferro ematico potrebbe anche essere dovuto alle proprietà biologiche della proteina stessa, la quale ha un’alta affinità di legame per il ferro.

MODO D’USO
Si consiglia l’assunzione di uno stick pack al giorno, tal quale o diluito in poca acqua.

INGREDIENTI
Edulcorante: Addolcente èZucchero?® (eritritolo, glicosidi steviolici da foglie di Stevia rebaudiana Bertoni), lattoferrina (derivato del latte), maltodestrine, antiagglomerante: biossido di silicio.

 

Lattoferrina 200 Immuno Spray Naso 20 ml
Prezzo: € 17,00

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LATTOFERRINA 200 IMMUNO SPRAY NASALE è un dispositivo medico in soluzione salina, con Lattoferrina, che svolge un’azione decongestionante per effetto osmotico. Ottimale per l’igiene delle mucose nasali e per l’azione muco-fluidificante, dona sollievo in caso di raffreddore e rinite allergica, sintomi della sinusite, polveri e agenti inquinanti. Adatto per tutta la famiglia.

Utile in caso di:
Raffreddore e rinite allergica
Congestione nasale
Sintomi della sinusite
Polveri e agenti inquinanti
Igiene delle mucose nasali

INGREDIENTI
Lattoferrina (derivato del latte), acqua, sodio cloruro, acido citrico, potassio sorbato.

MODO D’USO (Agitare bene prima dell’uso).
Dai 6 ai 12 anni: 1 nebulizzazione per narice, 2 volte al giorno.
Dai 12 anni in su: 2 nebulizzazioni per narice, 2 volte al giorno.
Tenere il flacone in posizione verticale, introdurre nella narice la sua estremità e premere con moto rapido e deciso.

 

p234_0_07_05Baby Remargin Colostrum
30 capsule da 440 mg

Prezzo: € 18,00
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Integratore alimentare per favorire le naturali difese dell’organismo.

INGREDIENTI Colostro estratto secco atomizzato 10:1 (76,4%) 672 mg, Lattasi (ßgalattossidasi attività enzimatica 100’000 ALU/g, da fermentazione di Aspergillus Oryzae su maltodestrina di tapioca) 28 mg; (per la capsula) gelatina alimentare.
ISTRUZIONI PER L’USO: disperdere il contenuto di una capsula nel latte o in alimenti come succhi di frutta, spremute, centrifugati, ecc… fino ad un massimo di due capsule al giorno.

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p234_0_07_014Remargin crema
50ml Crema ad uso topico
“il primo soccorso” necessario a lenire e proteggere la pelle
Prezzo: € 17,00
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INGREDIENTI
Aqua, Colostrum, Prunus Amygdalus Dulcis Oil, Tocopheryl Acetate, Cetearyl Alcohol, Glycerin, Disodium Cocoyl Glutamate, Citrus Aurantium Dulcis Oil, Citrus Aurantium Bergamia Oil, Citrus Grandis Seed Extract, Citrus Aurantium Dulcis Seed Extract, Citrus Nobilis (seed) Extract, Citral, Geraniol, Linalool, d-Limonene.

ISTRUZIONI PER L’USO
Distribuire anche più volte al giorno sulle parti interessate con lieve massaggio. Un rossore più o meno marcato può manifestarsi per l’alta percentuale di colostro contenuto nella formulazione.

INDICAZIONI
Protezione della pelle sofferente coinvolta in numerosi incidenti domestici [acqua bollente, ferro da stiro, spruzzi di olio, abrasioni, escoriazioni, tagli, ferite).

A protezione di pelli seborroiche/grasse, reattive, facili alla desquamazione. A protezione di pelli particolarmente sensibili costrette a lunghi periodi di immobilità.

Dopo l’allattamento a protezione del seno materno,soprattutto nelle ragadi al capezzolo. A protezione delle pelli delicate dei bambini, negli arrossamenti da contatto. A protezione di pelli arrossate da eccessiva sudorazione (seni voluminosi – interno cosce) A protezione di pelli arrossate da esposizioni solari.

Dopo depilazione e rasature a protezione della pelle.

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Remargin Colostrum Ecospray 100 ml
per favorire la cicatrizzazione

Prezzo: € 20,00
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Indicazioni: aiuto naturale ai processi fisiologici di cicatrizzazione.

Modalità d’uso: nebulizzare anche piú volte al giorno sulle parti interessate.

Componenti:
aqua, colostrum, glycerin, cyanopsis tetragonalba, verbena officinalis, origanumvulgare, eugenia caryophyllus, ascorbic acid, citrus grandis, citrus dulcis, citrusnobilis, eugenol.

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colostrum-wdtrCOLOSTRUM GEL
USO TOPICO 30 ml
lenitivo e riepitelizzante
Prezzo € 11,00
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Efficace per il benessere della pelle sensibile ideale per tutta la famiglia, per la cute dei bambini e per quella senile. Lenitivo e riepitelizzante favorisce il rinnovamento cellulare.
Ad azione riepitelizzante su cute lesa e su parti estremamente delicate (zona perianale), favorisce il rinnovamento cellulare con effetto lenitivo e disarrossante.

Ingredienti
Aqua, Colostrum, Aloe Barbadensis Leaf Juice, Glycerin, Algin, Phenethyl Alcohol, Caprylyl Glycol, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Citrus Aurantium Dulcis Peel Extract, Citrus Limon Peel Extract, Cupressus Sempervirens Cone Extract, Eugenia Caryophyllus Bud Extract, Melaleuca Viridiflora Leaf Extract.

L’analisi dell’espressione genica e gli esiti istologici su Colostrum Gel Remargin hanno evidenziato i seguenti risultati:

– influenza diretta sul derma con neutralizzazione del danno
– incremento dello spessore del tessuto
– visibile ricostruzione e rimodellamento tissutale
– con colostro 100% italiano
– nuova formula senza conservanti e allergeni*
– brevetto originale Solimè 01298688, dal 1993
– prodotto verde

Colostrum Gel Remargin si applica una o più volte al giorno sulle parti interessate con un leggero massaggio, fino a completo assorbimento.
L’elevata percentuale di Colostro e dei principi attivi contenuti nella formula può dare luogo, subito dopo l’applicazione, a un leggero e temporaneo rossore o bruciore.

Provane l’efficacia in caso di:

– pelle sensibile, secca, irritata

– arrossamenti e pruriti (dovuti, ad esempio, all’utilizzo di detersivi oppure post rasatura o epilazione)

– lesioni o micosi della cute (ad esempio piccole vesciche ai piedi, dovute a sfregamento o compressione)

– mucose irritate o sensibili

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Colostro, Olio di Macadamia, Oli essenziali purissimi e materie prime naturali per una linea cosmeceutica dedicata all’igiene e alla cura del corpo, anche nei piccoli gesti di ogni giorno

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Remargin crema piedi 75ml
Idratante emolliente e protettiva
Prezzo: € 12,00
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INGREDIENTI/INGREDIENTS Aqua, Oryza Sativa Starch, Macadamia Ternifolia Seed Oil, Colostrum, Glycerin, Cetearyl Alcohol, Butyrospermum Parkii Butter, Tocopheryl Acetate, Phenethyl Alcohol, Caprylyl Glycol, Sodium Stearoyl Lactilate, Profumo/Parfum, Citrus Grandis Seed Extract, Citrus Aurantium Dulcis Seed Extract, Citrus Nobilis (seed) Extract, Benzyl Benzoate*.
* sostanze allergeniche dir. 2003/15/CE non utilizzate in quanto tali, ma naturalmente presenti negli ingredienti che compongono la formulazione.

ISTRUZIONI PER L’USO Applicare con lieve massaggio, anche più volte al giorno, su piedi asciutti e puliti, fino a completo assorbimento.

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Le informazioni sui principi attivi dei singoli componenti dei prodotti e sui prodotti stessi, desunte tutte da un’ampia sitografia presente in rete, e dai siti delle ditte fornitrici, non intendono trattare, curare alcuna malattia o patologia. Queste potrebbero, inoltre, riportare errori e/o omissioni. Pertanto ogni utilizzo improprio è a proprio rischio e pericolo. Si ricorda, altresì, che gli integratori alimentari non sono prodotti curativi e pertanto non possono vantare alcuna proprietà terapeutica. Le indicazioni, presenti sul sito, fanno riferimento all’impiego per il sostegno dell’organismo in periodi particolarmente difficili.

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