Bottega delle Anguane
Gioielli in macramè e pietre naturali
Gioielli fatti a mano, dove gemme, intrecci e creatività si incontrano

Gioielli fatti a mano, dove gemme, intrecci e creatività si incontrano


E se il tuo gioiello potesse raccontare qualcosa di te?
Attraverso un breve questionario puoi indicarci le emozioni, i colori, le pietre e lo stile che senti più vicini a te. Le tue risposte ci aiuteranno a creare una proposta personalizzata in macramè, scegliendo insieme la combinazione più adatta alla tua idea.
Dall’emozione alla pietra, dalla pietra all’intreccio: il tuo gioiello nasce da una storia che parla di te.
Quale emozione vuoi raccontare?
Serenità, amore, coraggio, equilibrio, creatività… scegli le parole che senti più vicine a te e raccontaci ciò che desideri esprimere attraverso il tuo gioiello.
Trova la gemma che ti rappresenta
In base alle tue preferenze, individuiamo una o più pietre naturali, considerando colori, caratteristiche della gemma e significati simbolici associati.
Dai forma alla tua idea
Scegli insieme a noi i colori dei fili, lo stile dell’intreccio e il tipo di gioiello. Ogni dettaglio contribuisce a rendere la creazione personale e armoniosa.
Un gioiello unico, pensato per te
Le tue scelte si trasformano in una proposta personalizzata in macramè, dove la pietra, i colori e l’intreccio si incontrano per raccontare la tua storia.
I gioielli in macramè con pietre e gemme naturali rappresentano un incontro armonioso tra la bellezza dei minerali e l’antica arte dell’intreccio a nodi.
Ogni creazione nasce dall’abbinamento tra fili, nodi, forme e pietre naturali, trasformandosi in collane, bracciali, ciondoli e altri gioielli da indossare. Ametista, quarzo rosa, labradorite, occhio di tigre, fluorite, agata e molte altre pietre possono diventare protagoniste di creazioni dalle forme e dai colori sempre diversi.
La naturale varietà delle gemme rende ogni gioiello particolare: sfumature, venature, forme e tonalità contribuiscono a creare combinazioni sempre nuove, capaci di valorizzare la personalità di chi le indossa.

Bottega delle Anguane nasce dall’incontro tra la passione per le pietre naturali e il fascino del macramè, una tecnica antica basata sull’intreccio e sull’annodatura dei fili.
Ogni gioiello viene realizzato a mano, con attenzione ai dettagli e alla scelta degli abbinamenti tra pietra e intreccio. Il risultato è una creazione che unisce la semplicità dei materiali naturali alla fantasia e alla creatività di chi la realizza.
Ogni pietra è diversa e ogni intreccio può assumere forme differenti: per questo ogni gioiello conserva caratteristiche proprie e un carattere particolare.
Le Anguane sono figure femminili leggendarie della tradizione popolare veneta, legate soprattutto all’acqua, alle sorgenti, ai torrenti e ai luoghi naturali. Il loro nome e le loro storie appartengono a un patrimonio di racconti tramandati nel tempo, particolarmente presente anche nel territorio vicentino.
Nelle diverse leggende le Anguane possono assumere caratteristiche differenti: talvolta vengono raccontate come giovani donne dalla straordinaria bellezza, altre volte come creature misteriose e imprevedibili che abitano vicino all’acqua, nelle grotte o tra le montagne. Proprio questa natura sfuggente le rende protagoniste di numerosi racconti popolari.
Il loro legame con l’acqua, con la natura e con i luoghi selvaggi richiama un mondo antico fatto di immaginazione, mistero e rispetto per l’ambiente naturale.
È da questo immaginario che nasce il nome Bottega delle Anguane: un nome che vuole evocare la bellezza della natura, il fascino delle pietre e quella dimensione un po’ magica che accompagna ogni creazione.
Pietre, colori, fili e intrecci diventano così parte di una storia che unisce natura, creatività e tradizione.
Le pietre naturali hanno da sempre affascinato l’uomo per la loro bellezza, le loro forme e i loro colori. Nel corso dei secoli molte gemme sono state associate a simboli, tradizioni e significati differenti.
Nel mondo delle discipline olistiche e della cristalloterapia, alle diverse pietre vengono tradizionalmente attribuiti particolari significati simbolici. La scelta di una gemma può quindi essere legata al colore, alla forma, alla tradizione oppure, semplicemente, all’affinità personale che si crea con una determinata pietra.
Ametista, quarzo rosa, labradorite, occhio di tigre, fluorite, agata e molte altre gemme possono così diventare non soltanto elementi decorativi, ma anche espressione di un gusto e di una scelta personale.

Il macramè è un’antica tecnica di intreccio che si basa sulla realizzazione di nodi successivi per creare decorazioni, accessori e manufatti.
Oggi questa tecnica è particolarmente apprezzata anche nella creazione di gioielli e oggetti decorativi, grazie alla possibilità di combinare fili, nodi, forme e colori in infinite composizioni.
Ciò che rende il macramè così particolare è proprio la sua lavorazione manuale. Ogni nodo viene realizzato seguendo un preciso disegno e l’intreccio progressivo dei fili permette di creare trame molto diverse tra loro.
Nel caso dei gioielli con pietre naturali, il macramè permette inoltre di valorizzare la gemma senza necessariamente utilizzare strutture metalliche tradizionali, trasformandola nel punto centrale della creazione.
Le radici del macramè affondano nella storia della tessitura. Fin dalle prime civiltà, i tessitori cercavano soluzioni per bloccare gli orditi e impedire che le trame si sfilacciassero una volta completato il tessuto. Da queste esigenze pratiche nacquero progressivamente diverse tecniche di annodatura e decorazione.
Una delle soluzioni più eleganti consisteva nella creazione di frange ornamentali, ottenute suddividendo i fili in gruppi regolari e intrecciandoli tra loro. Da semplici reti a maglie geometriche fino a motivi più elaborati, queste lavorazioni divennero nel tempo veri elementi decorativi.
L’uso di frange annodate è documentato già nelle antiche civiltà mesopotamiche: alcuni fregi assiri del IX secolo a.C. mostrano infatti abiti impreziositi da decorazioni ottenute con tecniche simili. Tra i reperti più significativi giunti fino a noi viene citata anche una tunica dell’Egitto romano, rinvenuta negli scavi di Qasr Ibrim sul Nilo e datata al I secolo a.C.
Nel corso dei secoli le tecniche di annodatura sono state associate a numerose tradizioni e racconti. Intrecci e nodi venivano utilizzati sia per esigenze pratiche sia per creare decorazioni e ornamenti.
Esistono inoltre testimonianze che collegano l’arte dell’annodatura alle antiche popolazioni marinare e mercantili del Mediterraneo, che utilizzavano intrecci e nodi sia per scopi pratici sia come forma di decorazione.
Questa lunga storia contribuisce ancora oggi al fascino del macramè, una tecnica capace di conservare il legame con la manualità pur adattandosi a forme e utilizzi contemporanei.
Non è possibile individuare con certezza un luogo preciso o una data esatta per la nascita del macramè. Tecniche basate sull’intreccio e sull’annodatura di fibre tessili sono infatti presenti in culture diverse e in epoche lontane.
Molti studiosi concordano tuttavia sull’origine araba del termine “macramè”. La parola potrebbe derivare da “mahramatun”, che significa fazzoletto, oppure da “mahrana”, termine associato alle frange ornamentali. Entrambe le interpretazioni richiamano la natura di questa lavorazione, basata sull’intreccio e sull’annodatura di fili.
Secondo alcune teorie, furono i popoli arabi a contribuire alla diffusione di questa tecnica nell’area mediterranea. Una delle ipotesi collega successivamente la sua diffusione in Italia ai marinai genovesi che, durante le lunghe traversate, realizzavano intrecci decorativi utilizzati come oggetti ornamentali o merce di scambio.
Un’altra ipotesi attribuisce parte della sua diffusione ai crociati che, tornando dall’Oriente, portarono in Europa manufatti realizzati con tecniche di annodatura.
Tra il XVI e il XVII secolo le tecniche di macramè trovarono ampia diffusione in Italia. Inizialmente praticate anche nei conventi e nei monasteri, vennero successivamente utilizzate in diversi contesti della vita quotidiana.
Grazie alla sua versatilità, il macramè veniva impiegato per realizzare corredi, decorazioni tessili, ornamenti destinati agli edifici religiosi e manufatti per la casa.
Nel corso del tempo queste tecniche sono state tramandate e reinterpretate, arrivando fino ai giorni nostri e trovando nuovi impieghi nella moda, negli accessori e nella creazione di gioielli.
Ogni creazione della Bottega delle Anguane nasce dall’incontro tra la manualità del macramè e la bellezza naturale delle pietre.
I filati vengono intrecciati e annodati per accompagnare la gemma, valorizzandone forme, colori e sfumature. Il risultato è un gioiello originale, pensato per chi ama indossare materiali naturali e creazioni dal carattere personale.
Un filo dopo l’altro, una pietra dopo l’altra, il macramè diventa così un modo per trasformare la materia naturale in qualcosa da indossare e custodire.

Collane, bracciali, ciondoli e gioielli con pietre naturali: scopri le creazioni della Bottega delle Anguane e lasciati ispirare dall’incontro tra gemme, colori e intrecci.
Ogni creazione può avere caratteristiche proprie, proprio perché le pietre naturali presentano forme, venature e sfumature che rendono ogni pezzo particolare.
Scopri i nostri gioielli in macramè e pietre naturali.
Per informazioni sulle creazioni e per eventuali progetti personalizzati, contatta Erboristeria Arcobaleno a Schio (VI).
Bottega delle Anguane – dove la bellezza delle pietre incontra l’arte dei nodi.
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