INTEGRATORI BIODINAMICI

“La trasformazione dell’energia è la primaria funzione degli esseri viventi”
(P. Ferorelli)

CITOZEATEC è una Azienda nata nel 2006, forte di una pluridecennale esperienza enzimologica, che utilizza le più avanzate Biotecnologie Industriali a Conversioni Enzimatiche sequenziali per produrre i propri Integratori Alimentari che vengono definiti Biodinamici grazie alla loro capacità di favorire i metabolismi bio-energetici intracellulari (Ciclo di Krebs, Glicolisi, Gluconeogenesi, Ciclo dell’Urea, ecc.) che sono fondamentali per tutti gli altri metabolismi della cellula.

L’esperienza di oltre trent’anni di lavoro del Responsabile della Ricerca & Sviluppo nel campo delle biotecnologie delle conversioni enzimatiche in sequenza, costituisce il know-how alla base delle ricerche che hanno portato ad identificare gli enzimi e sviluppare sia le sequenze enzimatiche che le particolari condizioni di reazione, che “copiando” le medesime sequenze biologiche della cellula umana hanno permesso di “costruire” i substrati che gli enzimi cellulari sono in grado di riconoscere ed utilizzare per liberarsi di eventuali antagonisti presenti nei loro siti attivi ed essere nuovamente disponibili per le sintesi metaboliche enzimatiche necessarie alla cellula.

Le ricerche di base, condotte in molte Università nazionali ed estere, fra cui l’Università di Tor Vergata (Roma), mettono in evidenza una serie di dati che confermano la particolare predisposizione degli Integratori Biodinamici di “entrare in comunicazione biochimica” con i metabolismi intra-cellulari. Tutto questo rende realistica la possibilità di favorire una efficace regolazione dell’omeostasi (dinamica) dell’organismo in situazioni metaboliche più o meno compromesse, o in momenti di maggior richiesta metabolica energetica.

Il moto perpetuo degli enzimi: la visione biodinamica

Antichi sogni alchemici e secoli di tentativi di produrre una macchina che produca energia in contraddizione con i princìpi della Termodinamica si sciolgono come neve al sole davanti all’evidenza della Vita, dove lo stato “metastabile” dei costituenti cellulari è condizione essenziale per il mantenimento della vita stessa. Il “moto perpetuo” esiste già in natura, ed è sostenuto dagli enzimi, gli infaticabili “operai” che catalizzano tutte le reazioni biologiche dei viventi.

Ciò nonostante esiste un vuoto nelle conoscenze e una profonda lacuna nell’insegnamento, tali che l’attenzione medica agli enzimi è stata pressoché unicamente rivolta all’aspetto diagnostico (enzimi epatici, ad esempio, il cui innalzamento ha significato patognomonico) mentre ben diverso sarà l’atteggiamento dopo i successi clinici che la Terapia Complementare Enzimatica, fondata sui princìpi della Enzimologia biodinamica, sta evidenziando in progressione esponenziale.

Gli enzimi sono macromolecole proteiche in cui la struttura conformazionale è depositaria di “memorie”, interattive con i substrati specifici, gli Enzimologi “classici” consideravano il sito attivo dell’ enzima come una struttura rigida e l’adattamento di un substrato nel sito attivo più o meno come quello di una chiave nella serratura (analogia suggerita per la prima volta nel 1894 dal biochimico tedesco Emil Fischer).

Questo modello a “chiave e serratura”, rendeva conto della specificità enzimatica ma non contribuiva a comprendere la vera natura dell’evento catalitico. Una visione più utile dell’ interazione enzima–substrato deriva dal modello dell’adattamento indotto (moto perpetuo enzimatico o biodinamico). Questo modello presuppone che il legame iniziale della molecola di substrato al sito attivo distorca sia l’enzima che il substrato, stabilizzando la molecola di quest’ultimo nel suo stato di transizione e rendendo in tal modo il legame più suscettibile all’attacco catalitico.

La distorsione dell’ enzima implica un cambiamento conformazionale della molecola di enzima e pertanto della stessa configurazione del sito attivo. Questo cambiamento posiziona gli opportuni gruppi chimici della macromolecola enzimatica in modo ottimale per la reazione catalitica in cui sono coinvolti, aumentando la probabilità della reazione.

In modo più specifico, il cambiamento conformazionale, porta nel sito attivo le catene laterali degli amminoacidi che sono essenziali per il processo catalitico ma che non si trovano nelle immediate vicinanze del sito attivo nella conformazione non indotta: nel caso della carbossipeptidasi A, per esempio, il legame del substrato porta tre residui amminoacidici critici, una arginina, un glutammato e una tirosina, nel sito attivo. La dimostrazione che questi cambiamenti conformazionali avvengono dopo il legame del substrato è venuta da studi di diffrazione ai raggi x (Vittorio Luzzati, cristallografo esperto di raggi X, Rosalind Elsie Franklin, Linus Pauling ) su proteine cristallizzate.

La cristallografia ai raggi x viene utilizzata per determinare la forma di una molecola di enzima con e senza substrato legato al sito attivo. Gli enzimi quindi, in condizioni favorevoli, possono elaborare i substrati per le cellule (specie-specifici) in moto perpetuo e sequenziale: da qui la grande svolta della Enzimologia biodinamica.

La rivoluzione copernicana della Terapia complementare enzimatica

Concetti difficili? No, semplicemente un altro piano di pensiero: così come nell’universo la Geometria euclidea lascia il posto ad altri modelli matematici, analogamente i princìpi della catalisi chimica (cioè del superamento di soglie di attivazione per reazioni termodinamicamente possibili) assumono una diversa “plasticità” nel mondo subcellulare degli enzimi.

Le strategie che ne derivano, in termini di Terapia Complementare Enzimatica (TCE), sono la rivoluzione copernicana della Medicina: agire secondo natura, “dialogando” con gli enzimi nel solo linguaggio ad essi comprensibile, quello dei substrati. Qualcuno ha definito la TCE come la prima “terapia intelligente” e non siamo lontano da vero visto che “intus ligere” significa “leggere dentro”: esattamente quanto accade dopo assunzione di preparati biodinamici che identificano immediatamente le situazioni conformazionali enzimatiche responsabili di disturbi e patologie.

I protocolli, che in numero crescente arricchiscono il bagaglio interventistico biodinamico, sono studiati in funzione delle presumibili carenze della funzionalità enzimatica e hanno mediamente (nelle patologie croniche) una durata di 130 giorni prima di eventuali aggiustamenti: patologie sviluppatesi in mesi ed anni non possono certamente regredire in qualche giorno.

Ne derivano due necessità: l’apertura mentale dei “curanti” a questa nuova visione “di terreno” e la consapevolezza dei “curati” che, unicamente assecondando la natura, si possono ottenere risultati, a volte eclatanti, come le recenti ricerche evidenziano, anche in Oncologia. E’ stato scritto che le malattie non esistono, sono solo espressione di una autodifesa: imparare a conoscerle nella nuova luce dell’Enzimologia biodinamica può e deve rappresentare la svolta. Sarò ben lieto di ospitare un contraddittorio.

La Terapia Complementare Enzimatica (TCE) con preparati biodinamici – a cura del prof. Stefano Lenzi medico degli ambulatori della Corte Costituzionale

Gli enzimi sono molecole di natura proteica, essenziali per la vita, che “catalizzano” (cioè rendono possibili) tutte le reazioni biochimiche che avvengono nella cellula, assumendo di fatto il ruolo di unita` funzionale del metabolismo. Organizzati in sequenze, catalizzano le numerose reazioni attraverso le quali le sostanze nutrienti sono degradate, estraendone energia e piccoli precursori che sono a loro volta utilizzati per la sintesi di molecole indispensabili a tutte le funzioni vitali.

Un esempio interessante è la digestione della carne, composta essenzialmente da proteine, da parte del nostro apparato gastrointestinale: la carne ingerita è scissa nei vari componenti dagli enzimi secreti dallo stomaco e dall’intestino in solo un paio d’ore; si consideri, come confronto, che per ottenere chimicamente la stessa degradazione, occorrerebbe far bollire la carne per una notte in acido cloridrico concentrato.

Un enzima facilita la reazione a cui è deputato attraverso l’interazione tra “substrati” (le molecole che partecipano alla reazione) e il proprio “sito attivo”, cioè la parte della proteina enzimatica in cui avvengono le reazioni, formando un complesso; a reazione avvenuta il prodotto nale viene rimosso dall’enzima, che torna pronto per dare inizio ad una nuova reazione. Questi complessi meccanismi sono caratterizzati da altissima “specificità”, che coincide di fatto con una perfetta aderenza conformazionale fra substrato e sito attivo, una specificità talmente elevata da controllare ogni processo vitale, nelle cellule vegetali come in quelle animali, in modo preciso e selettivo. Ernst Gu¨nter in “Lebendige Nahrung” definisce gli enzimi “sostanze speciali, che contengono la scintilla della vita, controllando i processi biochimici di singoli organi negli esseri umani, animali e piante, in modo cosi preciso, da sembrare dotati d’intelligenza”. Questa “intelligenza” comporta “memoria”, in senso sterico, conformazionale: solo substrati in grado di essere riconosciuti da tale memoria possono dare luogo a reazioni fisiologiche …..>>>>>

(Fonte: http://www.pasqualeferorelli.it)

Alterazioni molecolari e strutturali della cellula (Pasquale Ferorelli, R&D Citozeatec)

Virtualmente tutte le forme di danno d’organo cominciano con alterazioni molecolari o strutturali all’interno della cellula; tuttavia cellule di diverso tipo nei tessuti interagiscono continuamente le une con le altre, e un complesso sistema di matrice extracellulare e` necessario per l’integrità` degli organi.

La cellula normale e` limitata ad un ambito piuttosto ristretto di strutture e funzioni dei programmi genetici che regolano il suo metabolismo, il suo differenziamento e la sua specializzazione, dai rapporti con le cellule vicine, oltre che alla disponibilita` dei substrati metabolici.

Adattamento, danno reversibile e morte possono essere considerate fasi di un progressivo deterioramento della normale funzione e struttura cellulare […]

Consulta il documento completo

Ulteriori informazioni sul sito della casa produttrice: http://www.citozeatec.it/documentazione/protocolli-patologie.html)


CITOZYM

Quando un danno genetico si affaccia, soprattutto a livello cellulare, si hanno delle trasformazioni che possono cambiare l’insieme delle sequenze ammino­acidiche e questi cambiamenti di solito hanno dei nomi e degli effetti spiacevoli: invecchiamento accelerato, insorgenza di condizioni che riducono le risposte immunitarie e vari altri fenomeni ascrivibili ad alcune classi di alterazioni.

Poiché ogni anomalia è la conseguenza di una caduta di energia in quel particolare settore, occorre intervenire fino a ridosso dei cromosomi mettendo a disposizione tutta una serie di amminoacidi e di precursori enzimatici che danno una spinta alla riattivazione e a quelle distonie biologiche casuali o ereditarie.

Nello stesso modo, quando una proteina di trasporto transmembrana perde la sua capacità di trasporto, occorre mettere a disposizione un patrimonio energetico e proteico che faciliti il riconoscimento dei peptidi prodotti dalla digestione di proteine estranee.

È necessario pertanto, per correggere un’anomalia, potenziare notevolmente le capacità di naturale riparazione o di modifica di una cellula da parte del sistema (lisosomi, macrofagi, istoni, ecc.). Solo così le necrosi, fibre di cellule ecc. potranno essere metabolizzate e recuperate nei suoi amminoacidi.
È lecito anche affermare che, in luogo di farmaci sintetici, occorrerebbe disporre di una combinazione di proteine in grado di interagire nei processi duplicativi delle cellule. Le cellule dovrebbero possedere una gamma di apo e co-enzimi in grado di modulare, partecipando in forma diretta, la sintesi delle proteine promosse sia nella replicazione del DNA sia nelle eventuali fasi di correzione degli errori di trascrizione.

Citozym detossifica, fornisce la giusta rotazione alla catena dei nutrienti e amminoacidi, codifica le proteine per il ripiegamento delle immunoglobuline e media i processi di riconoscimento cellula-cellula.

Citozym grazie alla sua memoria fornisce, inoltre, un patrimonio biochimico necessario alle proteine di controllo delle proteine di adesione non allontanate, per difetti al gruppo e-amminico dei residui di lisina, che non sono in grado di reagire con la proteina ubiquitina.

Citozym, come già detto in precedenza, è stato conformazionato dalla sequenza di enzimi simili a quelli presenti nei cicli metabolici delle cellule naturali (eucariote). Nell’evento catalitico gli enzimi hanno infatti donato al Citozym e a tutti i prodotti della linea Citozeatec l’informazione biologica delle proteine, dette enzimi. Citozym, quindi, è una sostanza energetica (esoergonica) munita di informazione a cascata degli enzimi impiegati nelle conversioni catalitiche.

La qualità del prodotto è determinata sia dai tempi di permanenza a contatto con l’enzima, sia dal numero di popolazione di enzimi immessi nei reattori biologici, differenti in ogni reattore, così da ottenere le giuste memorie ed essere riconosciuto dagli enzimi della cellula a pari dinamismo.

Una facile riprova che Citozym e tuttti i prodotti della sua specie sono ricchi di questa memoria specifica delle cellule si ha spalmando un po’ di prodotto sulle mani; con grande sorpresa si scopre l’aumento del sistema emodinamico (proteine, linfa, sangue ecc.).

Questo permette a Citozym di far collidere immediatamente le eventuali tossine in circolazione, opsonizzare i corpi estranei compresi gli antigeni e trasportarli verso i siti di eliminazione.

Le proprietà peculiari di Citozym sono altresì quelle di stimolare le difese immunitarie, attivando i meccanismi di eliminazione attraverso gli enzimi lisosomi, perossisomi, macrofagi ecc.

Per tale motivo durante l’assunzione del prodotto potrebbe verificarsi un aumento del meteorismo dovuto alla conversione delle tossine in stato gassoso ed acqua. In alcuni casi si può assistere a scariche diarroiche (senza per questo provocare disidratazione dei tessuti) che scompaiono dopo alcuni giorni con l’abbassamento della quantità delle tossine.


CITOZYM 500 ml
integratore alimentare a base di nutrienti e amminoacidi, ad azione detossificante.
Prezzo: € 55,00

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Citozym Sciroppo è un integratore alimentare biodinamico ad azione energetica, composto da:
– fruttosio 11 g
– acido ascorbico 500 mg
– acido citrico 120 mg
– acido folico 3.3 mg
– acido pantotenico 56 mg
– polisaccaridi 8.59 g
– enzimi vegetali estratti dal fungo Aspergyllus ..>> approfondimento

Il prodotto è utilizzato come coadiuvante per garantire un metabolismo efficiente, il che significa non solo potenziare le difese immunitarie, ma anche contribuire alla prevenzione di patologie gravi o particolari.

 

A cosa serve citozym
Citozym Sciroppo è un integratore che ha il potere di disintossicare e stimolare le difese immunitarie del nostro organismo, attivando i meccanismi di eliminazione tramite enzimi, lisosomi, macrofagi, perossisomi ed altri elementi. L’assunzione del prodotto può infatti provocare all’inizio della terapia, un aumento di meteorismo, dovuto proprio alla conversione delle tossine allo stato gassoso e in acqua. A volte può anche accadere che un danno genetico a livello cellulare inneschi un cambiamento nell’insieme delle sequenze amminoacidiche, il che si traduce in problemi come l’invecchiamento accelerato o condizioni fisiologiche con risposte immunitarie ridotte. In questi casi Citozym interviene favorendo la regolazione dei metabolismi energetici, il controllo dello stress ossidativo e l’eliminazione di tossine e corpi estranei (inclusi gli antigeni).

Citozym, integratore naturale biodinamico
Lo sciroppo Citozym è essenzialmente composto da prodotti agricoli non transgenici, coltivati su terreni controllati e riconosciuti come biochimicamente sani.

Questo è molto importante soprattutto perché gli enzimi escludono dal loro processo di lavorazione tutte quelle sostanze che sono modificate geneticamente. L’integratore è un perfetto mix di ingredienti che riescono ad interagire nei processi duplicativi delle cellule e a modulare nelle fasi di replicazione del DNA e di correzione degli errori di trascrizione.

Come assumere il Citozym
L’integratore può essere assunto indistintamente da qualunque persona, a qualunque età. Si suggerisce di assumere un cucchiaio al giorno ca. 7 ml (pari a 9 gr.) diluito in acqua. Per dosaggi diversi consultare sempre il proprio medico di fiducia.

Citozym controindicazioni ed effetti collaterali
Non sono stati segnalati particolari effetti collaterali, se non un aumento del meteorismo ed eventuali scariche diarroiche.

L’insorgere di queste ultime potrebbe presentarsi soprattutto nei primi giorni di assunzione del prodotto, ma generalmente tendono a scomparire in poco tempo, in corrispondenza della diminuzione di tossine.

In ogni caso, non è conveniente sospendere l’assunzione di Citozym in questo caso, ma si consiglia piuttosto di ridurne il dosaggio a metà, associare dei fermenti tipo il Saccaromicetes Boulardi, per poi riprendere con la dose indicata non appena passato il problema.

Citozym non è un medicinale, non vanta proprietà terapeutiche, in caso di patologie va sempre richiesto il consiglio del proprio medico.

Citozym è un integratore naturale che è stato studiato all’Università di Tor Vergata di Roma con risultati positivi in molte patologie degenerative.

Ergozym Plus 24 Stick Monodose 10 Ml
Prezzo: € 35,00

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E’ uno dei prodotti con attività complementare e sinergica dell’Integrazione Nutraceutica Biodinamica per un apporto energetico particolarmente efficace.

I substrati molecolari, ma soprattutto la presenza di numerosi coenzimi (Vitamine) contenuti nell’ Ergozym Plus sono utili per sostenere le attività enzimatiche cellulari, con particolare riferimento al metabolismo glucidico e mitocondriale (Glicolisi, Ciclo di Krebs e metabolismi correlati: ciclo dell’urea, beta-ossidazioni degli acidi grassi, gluconeogenesi, ecc.).

Composizione: Acqua, Maltosio, Polissacaridi, Maltotriosio, Inositolo, Destrosio, Mannitolo, Glucosamina, Istidina, Acido Piruvico, Metionina, Acido Tartarico, Biotina (Vitamina B8/H), Calcio pantotenato (Vitamina B5), Vitamina B3 (niacina), Riboflavina (vitamina B2), Piridossina (vitamina B6), vitamina A, Acido folico (Vitamina B9), Cianocobalamina (vitamina B12, Amilasi, Lattasi

Posologia: 1 stick da 10 ml, a colazione

Propulzym Stick 10 Ml 30 Bustine
Prezzo: € 19,00

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Integratore alimentare a base di una miscela di amminoacidi a corta catena.

E’ costituito da una particolare miscela di amminoacidi a corta catena che vengono utilizzati per il bilanciamento energetico, coprendo le eventuali altre carenze biochimiche non coperte da Citozym ed Ergozym.

Grazie all’ elevata capacità di penetrazione questi aminoacidi possono raggiungere velocemente anche siti a bassa vascolarizzazione.

Un effetto non certamente secondario, è la capacità del Propulzym di intervenire sulla stabilità del pH e sull’attività peristaltica, apportando un considerevole aiuto all’assimilazione dei cibi e alla evacuazione dei cataboliti intestinali.

La sua attività, sempre in sintonia con Citozym ed Ergozym apporta memoria utile per il controllo del colesterolo.

Citovigor 24buste Stick Pack
Prezzo: € 30.00

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Favorisce il metabolismo energetico e l’equilibrio protidemico fisiologico.
Composizione: maltosio, lecitina di girasole, maltotrioso, polisaccaridi (di origine vegetale), Nocciole tostate IGP, destrosio, inositolo, mannitolo, glucosamina, istidina, acido piruvico, metionina, acido tartarico, calcio delta pantotenato, vitamina B3/PP, betacarotene, riboflavina (vit. B2), acido folico, piridossina (Vit B6), biotina, cobalamina (vit. B12), fenilalanina, isoleucina, valina, tirosina.

Posologia: 1 stìck al giorno o colazione o tarda mattinata

Ruolo degli zuccheri
Il metabolismo energetico umano si basa, in sintesi, sulla biochimica di trasformazione e utilizzo di due tipologie di zuccheri: esosi (ci 6 atomi di carbonio) e pentosi (o 5 atomi di carbonio). I primi, attraverso la glicolisi, vengono trasformati fino a piruvato e Acetil-CoA per poi entrare nel Ciclo di Krebs e fornire ATP, ma anche per sostenere diversi metabolismi correlati al ciclo stesso (b-ossidazione degli acidi grassi, ciclo dell’urea, sintesi aminoacidica, gluconeogenesi, ecc.).

I pentosi, in parte sono orientati verso la sintesi dei nucleotidi (RNA, ecc.).

Ruolo degli aminoacidi

Gli aminoacidi sono composti organici quaternari formati da carbonio, ossigeno, idrogeno e azoto: alcuni di essi contengono anche atomi di zolfo, un elemento che ha una rilevante importanza dal punto di vista nutrizionale.

Svolgono nell’organismo tre diverse funzioni:

* costituiscono gli elementi di base delle proteine, nelle quali sono uniti l’uno con l’altro mediante legami peptidici
* come tali o in forme da essi derivate, danno origine ad alcuni ormoni e mediatori chimici, oltre che ad altre molecole di importanza biologica
* rappresentano un’essenziale fonte di energia per l’organismo

A livello tissutale è necessaria la presenza di un appropriato ed equilibrato patrimonio proteico per una adeguato rigenerazione e/o riparazione delle strutture cellulari.

 

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Le informazioni sui principi attivi dei singoli componenti dei prodotti e sui prodotti stessi, desunte tutte da un’ampia sitografia presente in rete, e dai siti delle ditte fornitrici, non intendono trattare, curare alcuna malattia o patologia. Queste potrebbero, inoltre, riportare errori e/o omissioni. Pertanto ogni utilizzo improprio è a proprio rischio e pericolo. Si ricorda, altresì, che gli integratori alimentari non sono prodotti curativi e pertanto non possono vantare alcuna proprietà terapeutica. Le indicazioni, presenti sul sito, fanno riferimento all’impiego per il sostegno dell’organismo in periodi particolarmente difficili.