Il Renaco è un albero tipico della foresta tropicale, la sua caratteristica principale consiste nella capacità di lasciar scendere dai lunghi rami che possiede delle radici aeree che scendono fino al terreno. Una volta arrivate al terreno attecchiscono e lentamente, con il passare del tempo, danno origine a un nuovo tronco.
In questa maniera da un singolo tronco originano vari alberi che finiscono con il costituire una foresta nella foresta. Al centro l’albero più antico e più grande, praticamente circondato da un intrico di radici aeree che diventano un labirinto. Le leggende dei popoli dell’Amazzonia da sempre hanno considerato questo singolare albero come la dimora di forze ed entità spirituali.

Il complesso intrico delle sue radici suscitava in esso il senso di lontane energie e di arcani incanti. 

RE.NA.CO. è un azienda specializzata in prodotti a base di piante, alimentari e medicinali, delle ultime grandi zone naturali del pianeta. Amazzonia Ande ed Himalaya sono alcune delle aree in cui opera.
Propone delle formule originali 
sviluppate sotto la diretta supervisione degli anziani sciamani dei gruppi indigeni con cui lavoraTutti i prodotti promossi vengono raccolti in maniera sostenibile secondo le conoscenze proprie di tradizioni antiche e trasmesse di generazione in generazione. Estrema ne è stata prestata al rispetto dell’habitat ecologico, da cui derivano le piante utilizzate e alle formulazioni.

Estrema attenzione è stata prestata al rispetto dell’habitat ecologico, da cui derivano le piante utilizzate, e alle formulazioni , realizzate secondo i metodi tradizionali. Nello spirito di valorizzazione delle conoscenze indigene viene fornito un servizio di documentazione su tali prodotti e di consulenza sul loro impiego.

Le nostre ricerche ed il nostro servizio di documentazione sono parte integrale del nostro impegno per la valorizzazione e la conservazione delle risorse naturali con cui operiamo. Tutte le piante proposte dalla RENACO vengono identificate tramite esame istologico e istochimico.

La foresta Amazzonica è l’ultimo grande paradiso della biodiversità rimasto ancora intatto nel nostro pianeta. Un ambiente lussureggiante e ricco di mille tesori ancora da scoprire: le sue piante, utilizzate da millenni dagli indigeni, hanno fornito a questi preziosi aiuti per sopravvivere in un ambiente denso di pericoli e di insidie. Perdere la propria efficienza fisica per un indigeno dell’Amazzonia significa spesso rinunciare alla propria incolumità. Per questo essi hanno selezionato nel corso dei secoli le piante migliori per sfruttare al massimo le risorse fisiche e mentali del corpo umano.

Oggi questi rimedi, grazie a RENACO, sono finalmente disponibili anche per l’uomo moderno: attraverso una rigorosa lavorazione, che rispetta quanto trasmesso dalle tradizioni indigene, ed un opera di attenta validazione scientifica, cerchiamo di offrire gli ultimi tesori che Madre Natura ha saputo preservare per noi fino al terzo millennio.
Le piante medicinali, sono un patrimonio dell’intera umanità da recuperare e salvaguardare nel rispetto delle tradizioni, tramandate fino a noi dalle popolazioni più antiche del mondo che coltivavano e se ne servivano da tempi memorabili.

La natura è una foresta di linguaggi in cui s’intreccia in modo inseparabile con il corpo e la salute dell’uomo, che non è un’entità astratta e distante ma un insieme complesso da ascoltare e da seguire.

Il chaga e’ un fungo terapeutico conosciuto e utilizzato dai popoli siberiani da tempi remoti. Il termine (traslitterazione dal cirillico caga – in occidente piu’ diffuso come chaga) deriva dalla lingua dei Komi-Permiacchi, una minoranza etnica che si era insediata in Siberia nella valle del fiume Kama, ad ovest degli Urali. In lingua Komi con il termine tšak venivano un tempo designati tutti o funghi legnosi e spugnosi che crescono sugli alberi. Oggi invece con il nome “chaga” si intende solo una specie di questi funghi, piu’ precisamente l‘inonotus obliquus, famoso in tutta la Russia e ora anche al di la’ dei suoi confini grazie alle sue proprieta’ terapeutiche e nella fattispecie antitumorali.

Il chaga si riproduce tramite spore, che germinano infiltrandosi nelle zone danneggiate della corteccia di alberi vivi e formano col tempo un’escrescenza legnosa. Ama il clima freddo e nella maggiorparte dei casi cresce sul tronco delle betulle per questo viene comunemente chiamato “fungo nero di betulla”.

Proprietà terapeutiche del fungo Chaga
Le escrescenze di chaga vengono utilizzate a scopi medicinali. Di norma vengono raccolte durante tutto l’anno ma il momento migliore è l’autunno o la primavera. Vengono selezionate solo le escrescenze di chaga provenienti da alberi vivi di betulla, mentre non sono adatte all’uso quelle formatesi su alberi morenti o morti e su alberi che crescono in ambiente molto umido. Non vengono inoltre trattate le escrescenze vecchie, grandi, in evidente sgretolamento, nonche’ quelle che crescono sulla parte inferiore del tronco o che presentino una colorazione nera sull’intero spessore.

Il fungo chaga ha numerose proprieta’ terapeutiche: migliora il metabolismo, nella fattispecie attiva il ricambio nel tessuto cerebrale e accelera l’attività dei sistemi enzimatici. Il Chaga contribuisce inoltre a regolare il funzionamento dell’apparato cardiovascolare e respiratorio, stimola l’ematopoiesi (favorisce l’incremento del livello dei leucociti), agisce come tonico, aumentando la resistenza alle malattie infettive, possiede proprietà anti-infiammatorie sia a uso topico che per assunzione orale, migliora l’attività citotossica dei farmaci anti-tumorali, rallenta la crescita di neoplasie, facendole regredire e frenando lo sviluppo di metastasi. L’assunzione di chaga durante il periodo di cura contribuisce a migliorare lo stato di salute dei pazienti e la loro risposta ai trattamenti antitumorali.

I preparati a base di chaga hanno proprieta’ antispasmodiche, diuretiche, ricostituenti, anti-microbiche e gastroprotettive, contribuendo a normalizzare l’attività del tratto gastrointestinale e della microflora intestinale e favorendo la cicatrizzazione delle ulcere dello stomaco e del duodeno. Il chaga è inoltre utilizzato nel trattamento di malattie dermatologiche, odontostomatologiche e otorinolaringologiche .

Il chaga e’ utilizzato nell’industria farmaceutica per la produzione del farmaco Befunginum (Befungin), un estratto del fungo arricchito da cloruro o solfato di cobalto. Il Befungin e’ consigliato nel trattamento di tumori maligni di varia localizzazione, nella gastrite cronica e nella discinesia gastrointestinale.

A quale fine e’ più spesso usato il chaga?
In Russia e in altre zone dell’Europa Centrale (Bielorussia, Polonia) il chaga è conosciuto da tempi immemorabili e largamente utilizzato nella medicina popolare per far fronte a disturbi di diverso genere, dalle patologie piu’ comuni del tratto gastro-intestinale ai problemi dermatologici e alle malattie oncologiche. Questo fungo possiede infatti eccellenti proprietà anti-infiammatorie e contiene componenti attive che rafforzano in modo naturale il sistema immunitario, migliorano le funzioni dell’organismo e il metabolismo. Di cio’ si erano spontaneamente avveduti gli abitanti delle zone periferiche della Russia, lontane da ospedali e farmacie e costretti ad affrontare malattie spesso in modo autonomo, sfruttando le risorse del territorio.

Le proprieta’ immunostimolanti, immunomodulanti e adattogene furono scientificamente provate negli anni ’50 del secolo scorso, quando in Unione Sovietica lo stato diede inizio a una ricerca sistematica e furono condotti numerosi esperimenti in vitro e in vivo oltre a studi clinici su pazienti oncologici al fine di investigare le caratteristiche del chaga. Il risultato fu l’inserimento del chaga nella farmacopea di stato dell’URSS.

Il primo preparato a base di chaga fu prodotto nel 1958 ed e’ in vendita a tutt’oggi nelle farmacie della Russia. Si e’ stabilito che l’assunzione di chaga favorisce la normalizzazione del funzionamento dei sistemi cardiovascolare e respiratorio, e’ utile in disturbi del tratto gastro-intestinale, specie in stati precancerosi, e’ un rimedio antidolorifico, consigliato anche nella terapia combinata in casi di patologie oncologiche di 3 e 4 stadio per alleviare I sintomi della malattia, esercita un’azione immunostimolante e immunomodulante, puo’ essere usato per applicazione topica per la cicatrizzazione di ferite e lesioni cutanee. Viene spesso consigliato nel trattamento del lupus eritematoso, della psoriasi e applicato localmente per alleviare il dolore di lesioni cutanee causate da herpes zoster. Nonostante il chaga non abbia severe controindicazioni si consiglia comunque di consultare sempre il medico prima di introdurre il chaga nel regime alimentare di un paziente.

Preparati a base di fungo chaga sono assolutamente sconsigliati:
• in caso di assunzione di farmaci anticoagulanti: ricerche di laboratorio hanno dimostrato che il chaga può scatenare effetti collaterali;
• in caso di assunzione di farmaci per diabetici: ricerche di laboratorio hanno dimostrato che il consumo di chaga da parte di pazienti affetti da diabete abbassa i livelli di zucchero nel sangue, causando effetti collaterali.

Vanno inoltre sottolineate le seguenti controindicazioni, dovute alle sostanze che si accumulano nel chaga nel corso della sua crescita:
1. L’assunzione di chaga e’ categoricamente controindicata a bambini e donne incinte – due categorie di persone nel cui organismo avvengono rapidi processi di divisione cellulare e reazioni biochimiche. Il chaga è ricco di sostanze che bloccano l’attività vitale delle cellule, frenandone lo sviluppo.
2. Avendo il chaga un effetto lassativo, è assolutamente sconsigliato in casi di dissenteria e diarrea.
3. Gli acidi presenti nel fungo chaga sono incompatibili con il gruppo delle penicilline e con il glucosio, pertanto in caso di assunzione di antibiotici o di somministrazione di soluzioni di glucosio per via endovenosa e’ rigorosamente vietato il consumo di preparati a base di chaga.

Dieta da seguire nel periodo di assunzione di preparati a base di chaga
Quando si affronta una cura con preparati di fungo chaga e’ preferibile seguire una dieta a base di latticini e verdure: zuppe di verdure, frutta e verdura fresca, yogurt, latte, formaggio fresco, ricotta, cereali, pasta, piatti a base di uova, pane con crusca, gelatine e composte, succhi di frutta e smoothies di verdura, acqua minerale, tè nero non fortei, tisane di erbe.
Va invece moderato o del tutto escluso il consumo di piatti piccanti e speziati, conserve in scatola, carne, salumi e affumicati, brodi di carne, grassi, in particolare la margarina, piatti molto caldi o troppo freddi, tè forte e caffè, aglio e cipolla.
(fonte chagavero.it)

CHAGAFUNGUS 60 capsule da 366 mg
Prezzo: € 24.00

pulsante_acquista2

Adattogeno, antiossidante. Il fungo dell’immortalita’ grazie alla presenza di preziose sostanze adattogene e antiossidanti.

Cosa contiene: Chaga (Inonqqus obliquus) corpo fruttifero estratto secco 266 mg titolato al 30% in polisaccaridi 80 mg.

Da sapere: Il Chaga, Inonotus obliquus, contiene numerose sostanze adattogene e antiossidanti che favoriscono la forza fisica e potenziano il tono muscolare. Produce una serie di sostanze protettive come: enzimi, antiossidanti e antibatterici. L’uso costante nel tempo del Chaga alcalinizza il pH del corpo umano, alleviando lo stress ed eliminando l’acidità che è responsabile dell’insorgere della maggior parte delle malattie. Utile in qualsiasi periodo dell’anno, è consigliato durante i cambi stagionali, specialmente in inverno e primavera, per sostenere le difese immunitarie e per allentare tensione e stanchezza.

Come si assume: per un corretto uso alimentare si consiglia di assumere 2 capsule durante la giornata.

Associazioni: Res Age, Camu Camu, Camu Zinc, Maca Mass, Jiao Energy

spazio

IL NUOVO INTEGRATORE SPECIFICO UTILE NELLA TERAPIA ANTIEMICRANICA

Dalla sinergia di tre piante medicinali antiche e molto utilizzate sin dal passato nasce un nuovo rimedio naturale: il suo nome è  CAPO DOLCE.

capo_dolce

Ansia, stress lavorativo, irritabilità, preoccupazioni che ci accompagnano anche nel momento di riposo, disturbi del sonno, incapacità ad approfittare di momenti di pausa, umore che stenta a risalire, accompagnati dai classici mal di testa del fine settimana o da surmenage psico-fisico sono ormai disturbi che circondano la nostra realtà quotidiana e lentamente ci fanno scivolare verso un’anergia psico-fisica da cui fatichiamo a riprenderci, il tutto a discapito del nostro bagaglio emozionale che stenta poi a farci vivere momenti sereni nelle relazioni col prossimo.

CAPO DOLCE prova ad aiutarci proprio nei periodi e nei momenti di forte stress mentale, magari accompagnati dai soliti terribili mal di testa del dopo pranzo o del ritorno al lavoro.

CAPO DOLCE offre, grazie ai suoi componenti, un attento equilibrio nel dosaggio degli estratti e la presenza di sole sostanze di origine naturale rende il prodotto estremamente tollerabile.

Il profilo applicativo di CAPODOLCE è mirato principalmente al sistema nervoso e come le ultimissime ricerche confermano, non solo per quanto riguarda l’umore, lo stress, il sonno, la mancanza di regolarità nel “fare” quotidiano, ma anche nei problemi cefalalgici, nondimeno nelle condizioni neurodegenerative e di depressione.

CAPODOLCE grazie alla presenza di Teobromide®, (estratto brevettato di Theobroma cacao) e di estratto di Stachys oftìcinalis è indicato per apportare un miglioramento della sintomatologia dolorosa negli attacchi di tipo primario del “mal di testa”, per un miglioramento del tono dell’umore, per garantire una maggior reattività fisica ed aumentare la capacità di affrontare situazioni di stress e per un miglioramento della qualità del sonno.

Teobromide® è un estratto brevettato ricavato da una miscela selezionata di fave di Theobroma cacao.

Il fitocomplesso è caratterizzato, oltre che da componenti flavonoidiche di notevole importanza antiossidante sia a livello cardiaco che neurologico, anche dalla presenza di molecole neurotrope attive che garantirebbero un miglioramento del tono dell’umore. Molecole come la Serotonina, la Clovamide, la Tetraidro 13-carboline, l’Anandamide (in tracce), le Tetraisochinoline, la Teobromina, agiscono come sostanze ad effetto neuro farmacologico mirato al sistema serotoninergico favorendo:
– l’inibizione delle monoamminossidasi (MAO)
– l’inibizione della tiroxina idrossilasi e dell’uptake delle catecolamine
– il rilascio delle ß-endorfine (queste azioni si concretizzano in un effetto antidepressivo)
– la riduzione di cAmp intracellulare con “up” regolazione dell’ATP intracellulare che garantisce un effetto tonico.

E’ comunque interessante notare più nello specifico che Serotonina, Tetraidroisochinoline, Anandamide e Tetraidro B-carboline agiscono sinergicamente in neuro modulazione sia attivando i recettori del 5-HT1 che inibendo le monoamminossidasi, ma cosa ancor più interessante, aumentando la sintesi di melatonina.

L’estratto secco di Stachys officinalis altro non è che l’estratto dell’erba Betonica, un’erba considerata panacea sin dall’epoca classica. Antonio Musa, medico dell’imperatore Augusto (63 a.C. – 14 d.C.), sosteneva che la Betonica può curare 47 differenti malattie. La pianta è sempre stata particolarmente apprezzata come rimedio per il mal di testa e deve forse il suo nome alla parola celtica betony che significa “buona testa”.

I costituenti principali sono alcaloidi (stachidrina e betonicina), betaina, colina, flavonoidi in forma glucosidica, iridoidi, tannini, saponine. Tutta la pianta contiene inoltre sostanze resinose e mucillaggini. Per quanto riguarda le attività terapeutiche la betonica era una volta il rimedio supremo per tutte le malattie della testa e infatti il suo uso e’ ancora ammesso. E’ un blando sedativo, riduce lo stress nervoso e la tensione, utile nell’isterismo, nelle palpitazioni, nevralgie, disturbi premestruali.

La sinergia tra Teobromide® e Stachys ofiìcinalis permette una maggior efficacia di CAPO DOLCE nei confronti degli attacchi emicranici, favorendo una riduzione della sintomatologia in tempi assai brevi.
Capodolce facilitando l’omeostasi a livello delle terminazioni nervose implicate negli attacchi cefalalgici (ad esempio quelle del plesso avventiziale trigeminale) favorisce una efficace riduzione del dolore.

separatore_bianco

spazio

capo_dolceCAPO DOLCE
20 CAPSULE DA 500 MG

Prezzo: € 16,00

pulsante_acquista2

Quando si utilizza CAPO DOLCE?

Sicuramente nei momenti di stress acuto, negli attacchi di emicrania, come coadiuvante nel trattamento del miglioramento del tono dell’umore, nelle dissonnie e, attualmente ancora in fase di studio, come preventivo della senescenza neurologica.

Per favorire un miglior assorbimento e garantire un’attivita farmacocinetica migliore si consiglia di assumere CAPO DOLCE dopo i pasti (soprattutto dopo cena) o dopo aver consumato uno snack.

SI CONSIGLIANO 2-4 CAPSULE AL GIORNO DAASSUMERE DOPO I PASTI PRINCIPALI.

CAPO DOLCE è privo di effetti collaterali e/o controindicazioni se non a persone con ipersensibilità aduno dei componenti.

Avvertenze e precauzioni: per mancanza di adeguata documentazione si consiglia di non somministrare ai bambini al di sotto dei
12 anni. Sconsigliato l’utilizzo in gravidanza e durante l’allattamento. Non utilizzare in caso di assunzione di barbiturici, benzodiazepine, inibitori della ricaptazione della serotonina, IMAO, o antidepressivi di origine vegetale.
Il prodotto è privo di zuccheri, sale, amido, latte e lattoderivati, glutine, lievito, soia, coloranti e aromi artificiali, OGM.
Adatto a VEGETARTANI e ai VEGANS.

spazio

Il caffè rappresenta la bevanda più consumata al mondo, utilizzata da secoli per le sue virtù toniche-energetiche e per ridurre l’eccessiva STANCHEZZA FISICA E MENTALE. Attraverso il processo di tostatura o torrefazione, i semi di caffè acquisiscono un caratteristico ed inconfondibile aroma ma, purtroppo, questo succede a discapito di svariate sostanze nutritive che, essendo termolabili, vengono inevitabilmente degradate dall’alta temperatura utilizzata (200 – 250° C), che può portare addirittura alla carbonizzazione della cellulosa contenuta nei chicchi.

Oltre alla degradazione delle sostanze nutritive, nella tostatura del caffè avviene anche un processo (detto reazione di Maillard), in cui attraverso la combustione di carboidrati e proteine si possono formare, oltre alle sostanze aromatiche caratteristiche del caffè tostato, anche sostanze potenzialmente pericolose per la nostra salute (ad esempio: l’acrilamide, sostanza tossica e mutagena). Quindi il caffè verde e quello tostato hanno in comune solo l’effetto tonico-stimolante dovuto alla caffeina che, essendo stabile anche ad alte temperature, viene degradata solo in misura minore.

Solo recentemente si sono riscoperte la eccezionali proprietà del caffè verde, note da secoli ma fino ad oggi un po’ troppo sottovalutate. Il caffè verde contiene molte sostanze antiossidanti, tra cui la più conosciuta e abbondante è l’acido clorogenico, potente ANTIOSSIDANTE NATURALE che riduce lo stress ossidativo causato dai radicali liberi e può proteggerci dall’azione di sostanze tossiche e mutagene.

Tuttavia, con la torrefazione il caffè perde più del 90% di tale sostanza.

L’azione del caffè verde che interessa di più è sicuramente quella DIMAGRANTE, infatti il caffè verde possiede un effetto “brucia-grassi”, cioè promuove l’utilizzo dei grassi come “combustibile” per produrre energia.

Alcuni studi scientifici hanno evidenziato che la caffeina può favorire il catabolismo lipidico nelle cellule adipose. Studi effettuati sull’uomo hanno dimostrato che può aumentare la spesa energetica, migliorare le condizioni cliniche dei pazienti diabetici, promuovere il consumo di glucosio e, se assunta prima dell’esercizio fisico, favorire l’aerazione ed aumentare la lipolisi.

L’acido clorogenico, assieme ai suoi composti correlati, ha dimostrato di poter ridurre l’aumento del peso corporeo e l’accumulo di grasso viscerale. La caffeina sopprime l’assorbimento dei grassi, mentre l’acido clorogenico può stimolarne il metabolismo nel fegato e può inibire il metabolismo del glucosio a livello epatico.

Alcune ricerche hanno indicato che il consumo di caffè verde può portare a riduzioni del peso corporeo a lungo termine, un effetto che probabilmente è collegato ai noti effetti termogenici della caffeina e agli altri composti farmacologicamente attivi presenti nell’estratto di caffè verde.

Oltre agli effetti tonici e dimagranti, il caffè verde possiede diverse altre proprietà benefiche che lo rendono unico. Risulta utile per aumentare le performance atletiche riducendo la stanchezza e l’affaticamento, possiede un’azione cardiotonica, promuove la digestione e favorisce la diuresi e il drenaggio dei liquidi corporei.

Riassumendo i semi di caffè verde possiedono le seguenti proprietà:

– Azione tonica, dovuta principalmente alla presenza di caffeina (migliore tono muscolare, aumento capacità d’attenzione e concentrazione mentale);

– Sostegno metabolico (effetto termogenico, cioè promuove l’utilizzo dei grassi come “combustibile” per produrre energia, il cosiddetto “effetto brucia-grassi”).

– Aumento delle performance atletiche (riduzione della stanchezza e dell’affaticamento);

– Azione cardiotonica (aumento della contrattilità cardiaca e del numero di pulsazioni);

– Azione antiossidante (dovuta principalmente all’acido clorogenico);

– Azione digestiva (aumenta la secrezione gastrica);

– Azione diuretica e di drenaggio sui liquidi corporei

spazio

RICOFFE
Le proprietà e i benefici del caffè verde
CONFEZIONE: 60 CPS DA 500 MG
Prezzo: € 24,00

pulsante_acquista2

Componenti per capsula: Coffea arabica L. ES 400 mg titolati in acido clorogenico minimo 50%

SI CONSIGLIANO 2 CAPSULE AL GIORNO

RICOFFE è utile non tanto a chi ha fame nervosa bensì a chi è abituato a mangiare grandi quantità di cibo.

La pianta appartiene alla famiglia delle Rubiaceae e le sue origini si perdono nella notte dei tempi.
Si tratta di una semplice miscela arabica di caffè “crudo”, ovvero non torrefatto, sottoposto ad un processo di essicazione.
La consistenza dei chicchi di caffè verde è dura e cornea: difficili da macinare e tritare, i piccoli chicchi presentano generalmente un colore che varia dal verde al giallino.

I benefici del caffè verde sono riportati in una serie di studi, ancora molto sperimentali, comparsi tra l’altro sulla rivista “Gastroenrerology Research ancl Practice”.

Ad essere analizzate sono state le proprietà dimagranti del caffè verde, proprietà, oggetto di numerosissimi studi ed analisi scientifiche anche a riguardo del caffè torrefatto, con il quale si differenzia abbastanza, in quanto la lavorazione modifica sensibilmente le componenti dei chicchi; a cominciare dalla caffeina. In generale, la percentuale di caffeina è più bassa nel caffè verde rispetto alle miscele arabiche, poichè nei chicchi crudi la caffeina (o 1,3,7- trimetiLxantina) è associata all’acido clorogenico. formando il clorogenato di caffeina.

Questo comporta anche un diverso assorbimento da parte del corpo umano, che impiega molto più tempo per metabolizzare la caffeina, ma può anche beneficiare più a lungo delle sue proprietà.

Con il classico caffè il picco di caffeina avviene dopo 30-40 minuti, con uno sinaltimento veloce. Con quello verde si ha un assorbimento lento e continuo.

L’azione antifame del caffè verde non è una scoperta recente: la parola caffè viene dall’arabo Cahouch, il verbo che significa inappetire, avere poco appetito.

La caratteristica pnncipale è l’alto contenuto di acido clorogenico, un componente in grado di ridurre l’assorbimento di zuccheri da parte dell’intestino: tale effetto è deterninante per tenere sotto controllo la “fame di carboidrati” indotta da picchi insulinici, in modo da controllare appunto la metabolizzazione dei carboidrati e riducendo il livellodi zuccheri nel sangue.

Inoltre l’acido clorogenlco agisce insieme alle metil-xantine, lavorando sul volume degli adipociti (cellule adipose). agevolando e stimolando la lipolisi, migliorando il metabolismo e accelerando il naturale processo per il quale il nostro organismo brucia i grassi accumulati.

E’ utile inoltre per alzare di pochi gradi la temperatura corporea ed “eccitare” il metabolismo, ottenendo così un’azione dimagrante

L’azione dimnagrante è molto più efficace quando è associata a pratiche sportive che “riscaldano” l’organismo. come la corsa o la ginnastica.

spazio

Lipolysar Long Action
45 caps da 460 mg

Prezzo: € 22,00
pulsante_acquista2

Lipolysar Long Action è un prodotto naturale scoperto dai laboratori RENACO basato su un estratto di un fungo cinese, il Monascus purpureusLypolisar Long Action è composto dal particolare tipo di estratto di Monascus purpureus selezionato dai laboratori ricerca RENACO e da un estratto di Uva (Vitis vinifera) che con il suo effetto antiossidante coadiuva l’azione del Monascus.

Cosa contiene: Monascus purpureus estratto secco 270 mg, Vitis vinifera semi estratto secco 90 mg (monacolina totale per capsule 2,16 mg).

Come si assume: 1 capsula alla sera.

Avvertenze: non associare a farmaci ipocolesterolemizzanti contenenti statine. Le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica.

separatore_bianco

lipo320LIPO 320
30 capsule da 450 mg
Prezzo €: 23,00
pulsante_acquista2

Componenti per capsula
Riso rosso fermentato 200 mg
1,5% monacolina K(lipo 320) 3 mg
Riso nero 50 mg
20% antocianidine 10 mg
Uncaria 50 mg
Coenzima Q10 30 mg
Camu Camu 20 mg

Per un corretto uso si consiglia di assumere 1 capsula alla sera

separatore_bianco

Secondo lo studio di Benavente-Garcia et aI. (1999), nelle foglie di olivo, sono presenti principalmente 5 gruppi di composti fenolici:

Oleuropeosidi (oleuropeina e verbascoside),
Flavoni ( luteolin-7-glucoside, apigenin-7-glucoside, diosmetin-7-glucoside, luteolina e diosmetina ),
Flavonoli (rutina),
Flavan-3-oli (catechina),
Fenoli sostituiti (tyrosolo, idrossityrosolo, vanillina, acido vanillico e acido caffeico),
oltre a l’elenolide, l’N-pentatriacontano, l’acido oleanolicoin, l’Omo-oleastranolo, un chinone, vitamina K2-simile, acidi malico, tartarico, glicolico, lattico,
Glucosidi: oleoside, steroleoside,
Enzimi: lipasi, perossidasi, emulsina, Colina, Tannino pirogallico, Glucosio, Saccarosio, Mannitolo, olio essenziale.

Il composto più abbondante è l’oleuropeina, seguita da idrossityrosolo, dai flavon-7 glucosidi di luteolina e apigenina e dal verbascoside ed esplicano un’azione antiossidante superiore a quella delle vitamine C ed E, grazie alla sinergia tra flavonoidi, oleuropeosidi e fenoli. Tra le molecole più importanti presenti nell’olivo c’è I’IDROSSITIROSOL, un polifenolo naturale che è il migliore antiossidante che agisce come radical scavenger coinvolto nell’inibizione dei processi di ossidazione collegati ai fenomeni di alterazione cellulare tipici delle malattie degenerative e dell’invecchiamento (aterosclerosi, artriti, problemi cardiovascolari). E’ ritenuto in grado di attivare la formazione di glutatione, un forte agente antiossidante prodotto dalle nostre cellule. L’idrossitirosolo viene estratto in forma “industriale” con processi molto laboriosi che richiedono l’uso di notevoli quantità di solventi organici nocivi e infiammabili e adeguate apparecchiature di estrazione e di purificazione, dalle olive, dall’olio di oliva e dalle acque di vegetazione.

Le foglie dell’olivo hanno azione ipotensiva, ipocolesterolemizzante, ipoglicemizzante.

spazio

 

erboristeriarcobaleno-benessere-salute-antiossidanti-schio-olivo-renaco

Olivo 580

60 caps
Prezzo: € 22,00

pulsante_acquista2

Per coadiuvare il trattamento dell’ipertensione svolgendo un’azione di radical scavenging.

Olivo foglie estratto secco titolato al 12,5% min. in oleuropeina 580 mg
Altri usi
: aiuta a contrastare l’insorgenza della sindrome metabolica.

Come si assume: 2 capsule al giorno.

Avvertenze e precauzioni: Olivo 580 potenzia l’effetto di farmaci antipertensivi vasodilatatori, per cui è necessario porre attenzione nel caso in cui il paziente assuma farmaci appartenenti a questa categoria. Sono raramente possibili effetti collaterali, quali reazioni allergiche cutanee, quindi va valutata attentamente la somministrazione in soggetti predisposti a fenomeni allergici.

Le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.

separatore_bianco

Nidiur 60 capsule da 400 mg
Per proteggere e mantenere la piena funzionalità del fegato e reni.
Prezzo: € 22,00

pulsante_acquista2

Cosa contiene: Phyllanthus niruri estratto secco standardizzato al 15% in lignani 120 mg, Gentiana lutea estratto secco 120 mg, Phyllanthus amarus estratto secco standardizzato 3% phyllantine 60 mg.

Da sapere: Nidiur è un prodotto a base di Phyllanthus niruri, Phyllantus amarus e Genziana lutea che svolge un’azione disintossicante sul nostro corpo. Lavora a livello della funzionalità epatica e renale regolando l’equilibrio dei liquidi all’interno dell’organismo ed eliminando quelli in eccesso.

Nidiur ha, inoltre, un’importante effetto regolatore della diuresi che, a differenza degli altri preparati naturali e non, si manifesta in modo ritardato (dopo circa 8 ore). Ciò permette la sua assunzione prima di andare a letto evitando turbe del sonno e frequenti risvegli, causati dalla necessità di recarsi in bagno.

Le sue caratteristiche rendono Nidiur un preparato sicuro ed efficace in caso di sovraccarico epatico, con conseguente difficoltà digestiva, gonfiore e senso di pesantezza agli arti inferiori, necessità di supporto per la funzione urinaria.

Altri usi: azione protettiva sul fegato da sostanze nocive e da squilibri alimentari.
Come si assume: 1-2 capsule prima del pasto principale.

Come agisce Nidiur?
Nidiur è una vera e propria strategia elaborata per offrire al consumatore, in un solo prodotto, i migliori rimedi elaborati nel corso dei secoli dalle più importanti farmacopee. Il Phyllanthus amarus, è la pianta più importante impiegata negli squilibri epatici nella Medicina Ayurvedica; il Phyllanthus niruri il principale rimedio per i disturbi del fegato della Medicina Tradizionale Cinese, mentre la Gentianella nitida è senza dubbio il principale aiuto cui ricorre la Medicina Andina per gli stati di sovraccarico epatico.

La caratteristica principale di Nidiur è l’elevata concentrazione delle sue componenti. In particolare la concentrazione dell’estratto di Phyllantus amarus (3% di phyllanthine) risulta senza dubbio tra le più elevate. Essa viene preparata appositamente per Renaco da una delle maggiori aziende ayurvediche indiane.

Oltre alla funzionalità epatica NIDIUR è in grado di ristabilire anche la funzionalità RENALE.

AZIONE SULLA DIURESI E DISINTOSSICANTE: NIDIUR è un potente regolatore della diuresi urinaria , che viene stimolata in maniera naturale. In più è indicato in caso di GONFIORI e senso di PESANTEZZA AGLI ARTI INFERIORI.

 spazio

Chancapiedra 60 capsule da 400 mg
Prezzo: € 19,00

pulsante_acquista2

Prodotto a base di Phyllanthus niruri e Gentiana lutea: per prevenire ma anche eliminare la formazione di renella e calcoli renali.

Cosa contiene: Phyllanthus niruri estratto secco 100 mg, Gentiana lutea estratto secco 83 mg.

Da sapere: Chancapiedra (Phyllanthus niruri), nota anche come Spaccapietra è una pianta utile non solo in prevenzione, La Chancapiedra è infatti in grado di velocizzare al naturale eliminazione di cristalli e piccoli calcoli ai reni attraverso le urine, riducendo nel contempo anche i fenomeni infiammatori dell’apparato urinario.

Come si assume: si consiglia l’assunzione di 3 capsule al giorno.

Avvertenze: le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.

Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Nidiur, Reayang 3R

spazio

p248_0_16_04Alkadren 120 capsule da 500 mg
Prezzo: € 27,00

pulsante_acquista2

Quando il nostro sistema è sotto stress è utile un supporto dall’esterno per ritornare all’equilibrio acido-base.
Contiene: Magnesio 66 mg, Litotamnio 61 mg di cui calcio 20 mg, Sodio 11 mg, Ortica ES 50 mg di cui silice 1 mg, Equiseto ES 40 mg di cui silice 1 mg, Potassio carbonato 32 mg, Clorella 26 mg, Curcuma 20 mg di cui curcuminoidi 19 mg, Coriandolo ES 20 mg, Zinco 1 mg.
Alkadren grazie alla sua specifica formulazione e soprattutto grazie agli estratti di Coriadolo, Ortica e di Equiseto, favorisce l’azione chelante e l’allontanamento di tutte quelle sostanze biochimicamente “tossiche”, ovvero metaboliti di scarto, tossine, metalli pesanti, che potrebbero accumularsi a livello cellulare e con cui siamo costantemente in contatto, viste le condizioni ambientali in cui viviamo, ridonando il fisiologico trofismo cellulare.

La Chlorella riattiva i processi della difesa immunitaria e, insieme alla Curcuma, rigenera le funzioni epatiche e con il Coriandolo protegge l’organismo dagli agenti ossidanti che danneggiano ed invecchiano il nostro sistema biologico.
Completano la formula i sali minerali che sinergicamente rimineralizzano i tessuti e i fluidi corporei aiutando a ristabilire il giusto ritmo metabolico. Alkadren non contiene coloranti, aromi, lattosio e glutine.

Come si assume: 6 al giorno lontano dai pasti.
Associazioni: Nidiur, Citoyang Cardis, OsteoMass Plus, Citoyang Equiseto

 spazio

CAPISOL per il benessere della tua circolazione!
Confezione: 60 cps da 380 mg
Prezzo: € 27,00

pulsante_acquista2

CAPISOL è un innovativo prodotto frutto della ricerca RENACO studiato per il benessere dei tuoi capillari e del microcircolo. Abbiamo selezionato i due prodotti naturali che presentano la maggior evidenza scientifica e clinica al riguardo. Per il benessere del microcircolo esercita un’azione completa sia sulla componente arteriosa che su quella venosa.

Un preparato naturale a base di Centella asiatica standardizzato 10% asiaticoside e policosanoli da canna da zucchero che svolge un’azione rivitalizzante sulla circolazione sia sul versante venoso che su quello arterioso.

Cosa contiene: Centella asiatica estratto secco standardizzato 10% asiaticoside 200 mg, Policosanoli Octa 60-5 mg.

Da sapere: la Centella asiatica, standardizzata al 30% nella frazione terpenica, ha un’azione tonica sulla parete venosa riducendo la sensazione di pesantezza, il gonfiore e l’arrossamento della pelle. I Policosanoli, standardizzati al 60% in octacosanolo, sono in grado di riattivare la circolazione arteriosa. Agendo sinergicamente su due livelli Capisol è in grado di svolgere un’azione completa per migliorare la circolazione, eliminando la fastidiosa sensazione di “gambe pesanti” e prevenire la formazione di antiestetici capillari venosi.

Come si assume: fase acuta2 capsule al giorno per uno/tre mesi.Mantenimentouna capsula al giorno.

Avvertenze: le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

spazio

Arginina e prevenzione rischio cardiovascolare

La L-Arginina e un importante amminoacido che, se assunto ad alte dosi favorisce la produzione dell’ormone della crescita (GH).

Le sue funzioni sono analoghe a quelle di questo importante ormone (favorisce il mantenimento del trofismo muscolare, accelera la guarigione dalle ferite, favorisce l’utilizzo di grassi a scopo energetico, migliora l’attività cerebrale e le difese immunitarie, partecipa alla sintesi del collagene).

p237_0_08_01E’ pertanto indicata nella cura dell’obesità, nella terapia dell’HIV e come integratore per l’aumento della massa muscolare. L’arginina è un aminoacido essenziale per i bambini in fase di crescita ma non per gli adulti (dato che può essere sintetizzata dall’organismo, soprattutto a livello renale ed epatico). Nell’adulto l’arginina rientra comunque nella categoria degli “aminoacidi condizionatamente essenziali” (insieme a glicina, glutamina, prolina e taurina) perché ricopre un ruolo fondamentale nel mantenimento dell’omeostasi e delle funzioni dell’organismo.
In alcune condizioni patologiche l’arginina può essere sintetizzata ad una velocità insufficiente per far fronte ai reali bisogni e proprio a questa sua caratteristica deve l’appellativo di “amminoacido condizionatamente essenziale”.

L’arginina sta assumendo notevole importanza come precursore dell’ossido nitrico per le tante funzioni che quest’ultimo esplica nell’attività cellulare, nella trasduzione dei segnali biologici e nella difesa immunitaria.

separatore_bianco

Funzioni
Le funzioni dell’arginina sono molteplici: è un precursore della creatina e ne aumenta la velocità di sintesi; tuttavia non si sa ancora se tale proprietà sia in grado di influenzare positivamente la performance atletica.

L’arginina interviene inoltre nella sintesi di altri amminoacidi e in quella del glucosio, agendo in tal senso come aminoacido gluconeogenetico (l’arginina può cioè essere catabolizzata per produrre energia quando le scorte di glucosio scarseggiano).

E’ un prodotto intermedio del ciclo dell’urea e come tale contribuisce a detossificare l’organismo.

Durante un esercizio fisico l’ammoniaca prodotta deriva principalmente dalla deaminazione dell’AMP (adenosinmonofosfato) nelle cellule muscolari. Dato che l’accumulo di ammoniaca è uno dei fattori che determinano la fatica, il potere detossificante dell’arginina potrebbe essere molto utile anche negli sport di durata (ciclismo, corsa, sci di fondo ecc.).

In uno studio l’infusione endovenosa di arginina ha aumentato significativamente la concentrazione sierica di ormone della crescita e prolattina; per ottenere lo stesso risultato con la somministrazione per via orale i dosaggi di arginina dovrebbero essere elevatissimi, nell’ordine dei 250 mg/kg/die. Per favorire tale azione viene spesso consigliato di assumere integratori a base di arginina poco prima di coricarsi per il riposo notturno. Molti degli studi che hanno confermato tali proprietà anche a dosaggi inferiori sono stati condotti su gruppi di soggetti anziani, defedati ed in regime di ricovero, con problemi relativi ad una scarsa alimentazione o difficoltoso assorbimento di nutrienti. Tali risultati non sarebbero pertanto applicabili a soggetti giovani ed in buona salute con un alimentazione varia ed equilibrata.

Deficit di arginina potrebbero invece essere presenti nelle persone che seguono una dieta strettamente vegetariana (dieta vegana), in condizioni di stress psicofisico severo, malattie o traumi.

L’arginina è utilizzata come agente immunostimulante nelle condizioni in cui l’organismo è debilitato (ustioni, traumi e patologie varie)

L’arginina interviene nella sintesi di ossido nitrico, una sostanza che induce vasodilatazione diminuendo la pressione arteriosa ed aumentando l’apporto di sangue ai tessuti, genitali compresi. Tale effetto contribuisce in linea teorica all’aumento del desiderio e delle prestazioni sessuali ( Disfunzione erettile).

Per queste sue proprietà vasodilatatorie l’arginina potrebbe essere utile anche nella cura delle patologie cardiovascolari (ipertensione, arteriosclerosi, angina ed ipercolesterolemia). Tali ipotesi, per lo più derivanti da ricerche condotte su animali da esperimento, sono ancora in attesa di conferma.

Arginina negli alimenti
Normalmente una persona assume dai 3,5 ai 5 grammi di arginina al giorno soprattutto attraverso carne, frutta secca e alimenti vegetali ricchi di proteine (legumi).

ALIMENTO mg/100g
Arachidi tostate 3736, Nocciole 2824, Fave secche, ceci, lenticchie secche, soia 2000-2200, Carne 1500-2000, Mandorle 1587 Pesce 900-1200, Uovo intero 790, albume 576, tuorlo 1131, Formaggi 540, Cereali e derivati (pasta, pane, riso ecc.) 400-500.

L’utilizzo di arginina è controindicato alle persone soggette a frequenti manifestazioni da herpes virus, dato che tale amminoacido sembra favorire gli episodi di riattivazione del ceppo virale. L’amminoacido lisina, dall’altra parte, parrebbe avere effetti contrari, migliorando il controllo dell’herpes sia labiale che genitale.
Elevate dosi di arginina (oltre i 30 grammi al giorno) hanno provocato anche cefalea, ipotensione e nefrotossicità. Più gravi le reazioni per via parenterale. Per dosi inferiori gli effetti collaterali più comuni si riferiscono ad episodi di diarrea, crampi addominali e nausea.

spazio

amino camu renacoAmmino Camu
confezione da 150gr
Prezzo: € 30,00
pulsante_acquista2
Principi attivi:
Per 100 g: Arginina 52 g, Camu Camu 24 g, Lisina 12 g, Prolina 7 g, Taurina 5 g.

Integratore di Arginina: importante substrato per l’enzima ossidonitricosintetasi*, utile nel prevenire il rischio cardiovascolare. *La liberazione di NO (OSSIDO NITRICO) da parte dell’Arginina avviene direttamente dall’endotelio vasale e i sui effetti sono: vasodilatazione e inibizione dell’aggregrazione piastrinica ( LOUIS IGNARRO , PREMIO NOBEL 1998).

E ’ un’associazione di Arginina, Lisina, Taurina, Prolina e Camu Camu.

Modo e tempo di assunzionesi consiglia l’assunzione di 2-5 cucchiaini al giorno in un po’ d’acqua

L’Arginina è un aminoacido essenziale che svolge un ruolo detossificante ripulendo l’accumulo di ammoniaca derivante dal processo di deaminazione dell’adenosinmonofosfato, è utile nel trattamento dell’Aterosclerosi e nel prevenire il rischio cardivascolare. Inibisce l’aggregrazione piastrinica e promuove la dilatazione dei vasi aumentando la produzione di ossido nitrico contribuendo così ad evitare la formazione dellla placca Aterosclerotica. Stimola la liberazione di GH (ormone della crescita) da parte dell’ipofisi con grande effetto anti-età. Aiuta la sintetizzazione della Prolina, quindi collabora nella funzione (Vit.C, Lisina, Prolina) della sintesi del collagene. Migliora la naturale funzionalità erettile.

Lisina, Taurina e Prolina sono aminoacidi che modulano l’azione dell’Arginina, con attività antiaterogenica, disintossicante, partecipano al buon funzionamento del muscolo cardiaco.

Camu Camu, il frutto a più alto contenuto di vitamina C, esercita un’azione antinfiammatoria sui vasi (misurabile attraverso la diminuzione della PCR selettiva, dell’interleukina-6 e dell’interleukina.8). Tale risultato evidenzia come l’azione benefica del Camu Camu vada ben oltre a quella della sola vitamina C.

spazio

OSSIDO NITRICO 
(fonte:my-personaltrainer.it)

L’ossido nitrico (NO o più correttamente monossido di azoto) è un mediatore endogeno di processi particolarmente importanti, come la vasodilatazione e la trasmissione degli impulsi nervosi. In natura si presenta come un gas incolore, particolarmente inquinante e con una densità simile a quella dell’aria.

Nel nostro organismo la sintesi di questo composto è affidata ad un gruppo di enzimi appartenenti alla famiglia delle ossido nitrico sintetasi (NOS), che utilizzano come substrato l’arginina, un amminoacido essenziale nei bambini e condizionatamente essenziale nell’adulto.

La sintesi di ossido nitrico viene stimolata da diversi fattori come il cosiddetto “shear stress”, un parametro che misura la forza esercitata dallo scorrimento del sangue sulle pareti dei vasi. Quando la pressione arteriosa aumenta eccessivamente, l’organismo si difende sintetizzando ossido nitrico che, dilatando le pareti dei vasi, contribuisce all’abbassamento della pressione. Al contrario l’inibizione della sintesi di ossido nitrico determina un aumento delle resistenze periferiche ed un conseguente innalzamento della pressione arteriosa.

Anche ormoni come la noradrenalina e le citochine (proteine secrete durante la risposta immunitaria) favorirebbero la sintesi di ossido nitrico da parte degli endoteli.

L’emivita dell’ossido nitrico è brevissima, pari a circa 4 secondi. Il suo rapido catabolismo prevede il legame con il gruppo EME dell’emoglobina; tale processo conduce alla successiva formazione di metaemoglobina (una forma non funzionante), quindi nitriti e nitrati (NO2 e NO3) che vengono eliminati soprattutto per via renale.

Principali funzioni dell’ossido nitrico

MODULA LA TRASMISSIONE NERVOSA E NEUROMUSCOLARE
L’ossido nitrico funge da neurotrasmettitore nel sistema nervoso centrale e nei plessi nervosi periferici non-adrenergici-non colinergici dell’albero bronchiale (possibile effetto broncodilatatore – antiasmatico) e del tratto gastro-intestinale.

RILASCIA LA muscolatura liscia (non volontaria)
Azione vasodilatatoria sull’endotelio vascolare sistemico, coronarico e renale;

INTERVIENE DIRETTAMENTE NELLE DIFESE IMMUNITARIE
L’ossido nitrico viene prodotto da alcune cellule del sistema immunitario che lo utilizzano per difendersi dalle aggressioni di antigeni. In questo caso viene sfruttata la sua azione ossidante e la conseguente capacità di liberare radicali liberi in grado di distruggere la membrana plasmatica degli agenti microbici.

Il monossido di azoto sembra inoltre stimolare la proliferazione cellulare dei linfociti T e B durante la risposta immunitaria.

IMPEDISCE L’AGGREGAZIONE PIASTRINICA
Diminuisce l’aggregabilità e l’adesibilità piastrinica (effetto antitrombotico)

STIMOLA LA MITOCONDRIOGENESI, cioè la sintesi di nuovi mitocondri.
La sintesi di ossido nitrico è ostacolata dal TNF-alfa, che è nettamente superiore negli obesi rispetto ai normopeso. Nell’obeso, quindi, l’attività mitocondriale è notevolmente ridotta, per cui ciò che si mangia – non essendo adeguatamente metabolizzato dai mitocondri – si deposita più facilmente in grasso. Questo, a sua volta, libera ingenti quantità di TNF-alfa, che a sua volta “uccide” i mitocondri. Inoltre, la carenza di ATP dovuta alla ridotta attività mitocondriale viene recepita dal cervello come un bisogno di cibo.
La restrizione calorica, a differenza degli eccessi, è in grado di attivare l’espressione dell’eNOS, stimolando la mitocondriogenesi; analogo discorso per l’esercizio fisico.

Per quanto detto finora, l’ossido nitrico ha potenzialità terapeutiche degne di nota:

  • riduzione della pressione arteriosa
  • potenziamento delle difese immunitarie
  • prevenzione di angina, ictus ed infarto
  • cura della disfunzione erettile

Tuttavia non bisogna dimenticare gli effetti negativi insiti nella forte azione ossidante di questa molecola. Gli effetti citotossici dell’ossido nitrico sono paragonabili a quelli indotti da altri agenti ossidanti, in grado di aumentare notevolmente la produzione di radicali liberi (fumo, alcol, farmaci, raggi ultravioletti e radiazioni ionizzanti). Ricordiamo che l’eccesso di radicali liberi è attualmente considerato uno dei più pericolosi alleati di invecchiamento precoce, malattie degenerative e alcune forme tumorali.

Questa semplice considerazione dovrebbe perlomeno far riflettere chi dipinge l’ossido nitrico come una sostanza miracolosa. Le ipotesi in proposito sono due: o si ridimensiona l’azione benefica dell’ossido nitrico, oppure si fa altrettanto con quella negativa dei radicali liberi. In realtà, in attesa dei risultati delle attuali sperimentazioni portate avanti con lo scopo di valutare l’efficacia e la sicurezza dell’ossido nitrico, sarebbe opportuno evitare di creare troppi entusiasmi, riservando il suo utilizzo a quei casi in cui i benefici superano di gran lunga gli effetti collaterali.

Integratori di ossido nitrico
Il variopinto settore dell’integrazione alimentare si sta arricchendo sempre più di prodotti in grado di aumentare la sintesi endogena di ossido nitrico. In particolare si punta sulla somministrazione di dosi elevate dell’amminoacido precursore (L-arginina) per via orale. Secondo i sostenitori di questi integratori, la regolare assunzione di arginina sarebbe in grado di aumentare la sintesi di ossido nitrico. A ciò andrebbero aggiunti i classici benefici derivanti da una regolare assunzione dell’aminoacido (stimolo positivo per la produzione di GH, per la detossificazione dell’organismo e per il potenziamento delle difese immunitarie).

In realtà, per quanto detto in maniera fin troppo semplice nel paragrafo precedente, la sintesi di monossido di azoto è un processo complicato, che risponde a fattori endocrini e meccanici. L’effetto stimolatorio dell’arginina diventa apprezzabile soltanto in caso di aumentato fabbisogno o in presenza di carenze indotte da una dieta povera di questo nutriente.

Molti prodotti a base di arginina consigliano una dose d’assunzione quotidiana di 3000 mg al giorno, la stessa contenuta in 120 grammi di frutta secca o in 150 grammi di carne. Recentemente, al posto della tradizionale arginina è stata proposta l’integrazione di un suo precursore, l’amminoacido L-citrullina (in genere sottoforma di citrullina malato) in grado di aumentare in maniera dose-dipendente la quantità di arginina disponibile per la sintesi di ossido nitrico.

spazio

La prostata è senza dubbio un piccolo organo, tanto nascosto quanto prezioso per il nostro benessere. Esso è indispensabile per il semplice atto di urinare, ma è necessario anche per una sana e corretta sessualità e riproduzione.

Quando funziona perfettamente non ci accorgiamo nemmeno della sua presenza, ma invecchiando essa può ingrandirsi e causare dei disturbi.

Anche in soggetti giovani comunque lo stress si ripercuote sulla funzione di questo organo e causa dei fastidi, che compromettono il nostro benessere.

Stress, alimentazione errata, una vita troppo sedentaria finiscono con lo scaricare sulla prostata tensioni e nervosismo. Uomini spesso giovani e dinamici lamentano così una serie di disturbi sfumati che turbano comunque il loro benessere. La medicina oggi impiega per designare un quadro che non è una vera e propria patologia il termine di Sindrome Prostatica Cronica.

Si tratta per lo più di segni piuttosto sfumati: una sensazione di tensione alla vescica, un bisogno di urinare più frequente del solito, a volte come uno spasmo nel basso ventre.

E la preoccupazione, con l’avanzare degli anni, di soffrire di quella Ipertrofia Prostatica Benigna, l’ingrossamento della prostata, che oggi colpisce la maggior parte della popolazione maschile oltre i 50 anni.

Questa situazione è sicuramente dovuta allo stress, alla vita sedentaria e a molti altri fattori. Tra questi non ultimo i cambiamenti dietetici. La diminuzione di vegetali freschi nella nostra alimentazione ha portato alla progressiva assenza di quei composti nutritivi, come la quercetina, che da secoli hanno giocato un ruolo importante nell’alimentazione dell’uomo per prevenire l’invecchiamento della prostata e del nostro sistema urinario.

Recentemente in uno studio clinico su 28 soggetti (13 assumevano placebo e 15 quercetina) è stato dimostrato che l’assunzione di quercetina due volte al giorno per un mese è in grado di diminuire i fastidi connessi alla minzione nel 67% dei soggetti, tale azione è dovuta principalmente alla PROTEZIONE CHE LA QUERCETINA OFFRE CONTRO lo stress ossidativo della prostata. La quercetina è quindi un nutriente indispensabile per assicurare il completo benessere del nostro apparato urinario.

Tradizionalmente un rimedio utilizzato da sempre per mantenere giovane la propria prostata è l’Ortica (Urtica dioica). La sua azione avviene a molteplici livelli:
– inibisce la 5a-riduttasi, enzima che trasforma il testosterone in diidrotestosterone, la forma attiva dell’ormone sessuale maschile. Un eccesso di androgeni è causa di ingrossamento della prostata nell’anziano.
– Inibisce l’aromatasi, che invece favorisce l’azione degli estrogeni un eccesso dei quali è associata a ipertrofia prostatica.
– Interagisce con l’SHBG (Sex Hormone Binding Globulines), una sostanza prodotta dal fegato che regola l’equilibrio tra estrogeni e androgeni.
– Inibisce l’elastasi leucocitaria, indice spesso di infezione urinaria. L’eccesso di questo enzima causa perdita di elasticità del tessuto prostatico.
– Influenza l’azione del complemento, diminuendo lo stato infiammatorio.
– Influenza i fattori di crescita che regolano l’accrescimento della prostata.

Sugli estratti di Ortica esistono 17 studi clinici (quattro studi aperti, quattro studi aperti multicentrici per oltre 15.000 soggetti iperprostatici, quattro studi lungo temine e cinque studi randomizzati verso placebo) che dimostrato come l’assunzione di 200 mg di estratto di Ortica (Urtica dioica) riducano la sintomatologia e i disturbi legati all’ingrossamento e all’invecchiamento della prostata.

Sulla base di tali studi è possibile affermare che nessun prodotto naturale riesce ad ottenere una remissione dei disturbi legati all’ingrossamento della prostata come gli estratti di urtica dioica.

Omega 3 e tumore prostatico
(fonte: www.filippo-ongaro.it)

Uno studio pubblicato sul Cancer Prevention Research Journal indica come una dieta povera di grassi saturi ma ricca di acidi grassi omega 3 sia in grado di ridurre la velocità di crescita del tumore prostatico.

Gli autori suggeriscono che il meccanismo sia legato alla soppressione dell’infiammazione da parte degli acidi grassi. Lo studio ha coinvolto pazienti affetti da tumore alla prostata in attesa di intervento chirurgico.

Questi sono stati divisi in due gruppi di cui uno libero di mangiare una tipica dieta occidentale e l’altro vincolato ad una dieta con solo il 15% di grassi e 5 grammi di omega 3 aggiunti quotidianamente con degli integratori.

E’ stato visto che i soggetti che assumevano omega 3 avevano in effetti concentrazioni più elevate di omega 3 (acido eicosapentanoico e docosaesanoico) nelle membrane cellulari e presentavano una ridotta proliferazione cellulare prostatica.

William Aronson del Jonsson Comprehensive Cancer Center di Los Angeles ha dichiarato. “Aver osservato che una dieta povera di grassi saturi ma ricca di omega 3 può ridurre la velocità di replicazione delle cellule prostatiche tumorali è importante perché é proprio la velocità di replicazione cellulare a determinare la progressione e l’aggressività del tumore. Minore è la replicazione e minore sarà il rischio che il tumore si diffonda fuori dalla prostata.

Siamo davvero quello che mangiamo e il nostro studio suggerisce che le modificazioni alimentari possono incidere sulla biologia del tumore prostatico”.


Ipertrofia prostatica – nuovi risultati della fitoterapia

Ipertrofia Prostatica benigna ( dott.ssa Guidoni ULSS 12)

Come prevenire le problematiche alla prostata

spazio

spazio

AXA PROST 60 caps da 420 mg: fase acuta
Prezzo: € 29,00

pulsante_acquista2

Contiene: Serenoa repens estratto secco 100 mg, Solanum lycopersicum estratto secco (titolato al 6% in Licopene 5 mg) 83 mg, Quercetina 80 mg, Urtica dioica estratto secco 50 mg, Haematococcus pluvialis estratto secco (titolato al 98% in Astaxantina 5 mg) 15,3 mg.

Da sapere: Axaprost contiene: estratto secco di Saw Palmetto (Serenoa repens (Batram) small.) dall’ effetto antiinfiammatorio; estratto secco della buccia di Pomodoro (Solanum Lycopersicum L.) titolato al 6% Licopene possiede un effetto antiossidante e di scavenger dei radicali liberi. La Quercetina è un antiossidante. L’estratto di Ortica (Urtica dioica L.) ha un effetto diuretico, mentre l’estratto secco di Haematococcus pluvialis flotow titolato al 98% astaxantina ha un potente effetto antinfiammatorio, antiossidante, contrasta e inattiva i radicali liberi.

Come si assume: 2-3 capsule al giorno. Associazioni: Bixa prost come mantenimento

spazio

BIXA PROST 90 capsule da 320 mg
Prezzo: € 19,00

pulsante_acquista2

Ideale completamento ad Axaprost: mantiene nel tempo il completo benessere del sistema urinario maschile.

Cosa contiene: Quercetina 130 mg, Urtica dioica estratto secco 69 mg.

Da sapere: la prevenzione è fondamentale per questo genere di disturbi: Bixa Prost svolge una potente attività antiossidante a livello prostatico prevenendo l’infiammazione, grazie all’estratto di Quercetina, è efficace al mantenimento della salute di quest’organo, grazie all’estratto di foglie di Ortica. Esistono 17 studi clinici che dimostrano come l’assunzione di 200 mg di estratto di Ortica riducano la sintomatologia e i disturbi legati all’ingrossamento e all’invecchiamento della prostata. Bixa Prost risulta essere un integratore adatto a tutte le età, utilizzabile sia come prosecuzione al trattamento di Axaprost o a scopo preventivo, se assunto ai primi sintomi.

Come si assume: si consiglia l’assunzione di 2 capsule al giorno.

spazio

Come prevenire problematiche alla prostata (fonte: www.newnotizie.it)

La prostata è una ghiandola che fa parte dell’apparato genitale maschile. Sono molti gli uomini che soffrono di problematiche o patologie legate ad essa, ed altrettanti sono coloro che temono di poter incorrere, con l’età, in malattie che la coinvolgono.

La prostata è una ghiandola preziosa, ed ogni uomo dovrebbe prendersi cura di essa iniziando ad adottare uno stile di vita che la protegga e che aiuti a prevenire l’insorgere di patologie che riguardino tale parte del corpo, la cui importanza è nota alla maggior parte degli uomini.

Per aiutare la propria prostata a non andare incontro a gravi problematiche, basta seguire alcune piccole regole ed impegnarsi nel mangiare bene e nel fare sport con regolarità. La tipologia di dieta che bisognerebbe seguire, dovrebbe essere povera di grassi, soprattutto di grassi idrogenati.

I cibi contenenti antiossidanti, come i pomodori o il melograno, vanno assunti il più spesso possibile.

Anche i broccoli, che contengono luteina e zeaxantina, sono consigliati a tutti coloro che hanno voglia di prevenire un eventuale tumore anziché doversi ritrovare a combattere per curarlo.
Il pesce, contenente omega tre, va mangiato più volte a settimana. Lo sport aiuta, infine, a mantenere il proprio corpo in una condizione di salute durevole, che va ben oltre le eventuali problematiche legate alla prostata. La masturbazione, o, in alternativa, il sesso, hanno una forte importanza se si vuole prevenire l’insorgere di malattie alla prostata: venti o più orgasmi al mese sono necessari al fine di mantenere la salute della propria ghiandola prostatica.

Una curiosità? Alla Harvard University hanno scoperto che, bevendo caffè, diminuisce la probabilità di ammalarsi di tumore alla prostata. Ovviamente non bisogna esagerare con tale bevanda, altrimenti si rischia di incorrere in altre patologie: due o tre caffè al giorno aiutano a “staccare la spina” e, a quanto pare, sono anche un buon alleato nella prevenzione del tumore alla prostata.

SERENOA REPENS: una palma per la cura dell’ ipertrofia prostatica benigna, e non solo…..

La Serenoa repens è una piccola palma spontanea delle zone a clima subtropicale del bacino Mediterraneo in particolare nel Nord-Africa e dell’America settentrionale. Ha foglie a forma di ventaglio come altre piante della famiglia cui appartiene, produce frutti tipo bacche di colore rosso-scuro.

COMPOSIZIONE DELL’ ESTRATTO: Acidi grassi: acido laurico, miristico, caprilico, caprico, palmitico, stearico, oleico, linoleico, linolenico. Metil ed etil esteri di acidi grassi: beta-sitosterolo, stigmasterolo, campesterolo, lupeolo, cicloartenolo, beta-sitosterolo 3-O-beta-D-glucoside. Alcooli saturi e insaturi a lunga catena: esacosanolo, 1-octacosanolo Carotenoidi, Flavonoidi, come rutina e isoquercitina.

Polisaccaridi, come galattosio, arabinosio, xilosio, ramnosio, gluocosio e acido glucuronico.

PROPRIETA‘: l’ efficacia di Serenoa repens è data dall’ insieme di diversi meccanismi d’ azione:

1) antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni.

2) inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, metabolita biologicamente attivo, il quale stimola la proliferazione cellulare, favorendo quindi l’ ipertrofia del tessuto prostatico, e stimola anche la formazione di forfora e sebo in eccesso sul cuoio capelluto, fino alla miniaturizzazione del capello e alla sua caduta.

3) azione antinfiammatoria e antiedemigena, dimostrata dalla ridotta permeabilità capillare indotta dall’ istamina. Inoltre viene di fatto ridotta l’ ostruzione cervicoprostatica.

4) effetto antiestrogenico, dato da una forte diminuzione dei recettori per gli estrogeni, i quali pare potenzino l’ azione ormonale nello sviluppo della BHP.

Il meccanismo d’azione non è noto: forse dipende dalla combinazione di un effetto antagonista sugli ormoni sessuali, di un’azione antinfiammatoria e di un’alterazione del metabolismo del colesterolo.
Anche il National Institute of Health americano ha mostrato interesse per la piccola palma. L’estratto lipofilico (85-95 % di acidi grassi e steroli) delle bacche di Serenoa repens è utilizzato come adiuvante nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna allo stadio I e II e dei sintomi (LUTS Low urinary tract symptoms ) ad essa associati. Assunta per via orale al dosaggio consigliato di 320 mg al di, ha mostrato di avere effetti antiandrogeni evidenti, inibendo l’enzima 5-alfa-riduttasi così come il farmaco di sintesi Finasteride, il recettore citosilico del DHT ed il recettore citosilico degli estrogeni.

In definitiva, l’efficacia della Serenoa repens è data dalla sinergia di diversi meccanismi d’azione:

Inibizione della 5-alfa-reduttasi, enzima implicato nella trasformazione del testosterone in diidrotestosterone (DHT),responsabile della ipertrofia prostatica ma anche , nel settore tricologico della perdita dei capelli, attraverso un processo di miniaturizzazione del follicolo pilifero, accorciamento della fase di crescita e depigmentazione del capello, sino alla totale scomparsa.
Antagonismo selettivo locale del legame tra diidrotestosterone e recettore per gli androgeni.

La Serenoa repens è indicata principalmente nel trattamento dell’ipertrofia prostatica benigna al primo stadio, in cui predominano i disturbi urinari, che si definiscono “disuria”.In parte è utile anche al secondo stadio, in cui aumenta la ritenzione urinaria, per cui la vescica non si svuota mai completamente, ma rimane sempre un residuo.

Studi recenti hanno dimostrato una vastissima percentuale di risultati positivi sui sintomi urinari e di laboratorio, accompagnati da un miglioramento della qualità della vita.

La serenoa repens è nota in fitoterapia in quanto é utile per tutta una serie di problemi tipicamente maschili, come ad esempio disturbi di sintomatologia prostatica o caduta dei capelli. Anche la moderna medicina utilizza estratti di serenoa repens per ridurre i disturbi di ipertrofia prostatica, esistono infatti specialità medicinali registrate, si utilizzano particolari estratti, chiamati estratto secco (standardizzato), dai frutti essiccati.

L’azione degli estratti di serenoa è dovuta alla diminuzione della 5-alfa-reduttasi, enzima responsabile della trasformazione del testosterone in diidrotestosterone, sia ad uso orale che topico. Per l’effetto antiedemico dimostrato nel combattere la caduta dei capelli, é utile anche nel trattamento delle prostatiti croniche. Viene consigliata l’ assunzione di 160mg di estratti di serenoa due volte al giorno.
Altre malattie per le quali é consigliato l’utilizzo di estrattidi serenoa: prostatiti croniche, ipertrofia prostatica, alopecia androgenica.

Per secoli l’estratto puro di Serenoa repens é stato utilizzato per aumentare la produzione di sperma, per far crescere le dimensioni del seno e per aumentare il vigore sessuale, ma il suo utilizzo più efficace e scientificamente dimostrato, come detto, è legato al trattamento dei sintomi prostatici e alla prevenzione della caduta dei capelli.

Possiamo riassumere nel seguente elenco i principali impieghi della serenoa:

– aiuto nel trattamento delle prostatiti
– aumento del desiderio sessuale
– aumento della produzione di sperma
– aumento della dimensione del seno nelle donne
– come antisettico urinario e diuretico
– previene la caduta dei capelli

La serenoa aiuta a mantenere lo stato di salute della prostata diminuendo il metabolismo e agendo sugli steroidi maschili. E’ stato dimostrato che la serenoa repens fa diminuire l’attività del 5-alfa-reductasi il quale stimola la conversione del testosterone in didrotestosterone.
L’aumento della produzione di didrotestosterone concorre ad alleviare la prostatite e la conseguente compressione dell’uretra (il tubo che attraversa la ghiandola prostatica per portare urina dalla vescica ).

Inoltre studi successivi hanno dimostrato che la serenoa repens aiuta ad inibire la produzione di vari fattori infiammatori e in questo modo aiuta a diminuire la generale infiammazione della prostata. In uno studio approfondito per il trattamento della prostatite che ha coinvolto più di 1000 pazienti di età superiore ai 50 anni è stato riscontrato che la serenoa repens era efficace quanto il medicinale “proscar” . In un’altra ricerca di 12 settimane con l’impiego di estratto di serenoa repens più dell’ 80 % dei pazienti ha riportato degli eccellenti risultati. Un altro studio su 40 pazienti affetti da prostatite ha mostrato che il 25% dei pazienti ha avuto buoni risultati e il 75% ha ottenuto eccellenti risultati rispetto alla gravità della prostatite e ai sintomi. Casistiche più recenti hanno mostrato che una particolare combinazione di serenoa repens e di una miscela di erbe cinesi chiamata PC-SPES (crisanemto, liquirizia, ginseng, serenoa, ginestrella, rabdosia, scutellaria) sono efficaci nell’ alleviare i sintomi della prostatite e nel ridurre i livelli di sangue dell’antigeno specifico della prostata, un indicatore del cancro prostatico. Altri studi minori hanno mostrato significativi miglioramenti dei sintomi come l’ aumento del flusso urinario.

Si consiglia di assumere 160mg di estratto lipidico del frutto per 2 volte al giorno (mattina e sera) per almeno 30 giorni.

Il “COLOSTRO”: una sostanza biologica di estremo interesse.

La funzione del colostro è quella di attivare il sistema immunitario, di facilitare la riparazione dei tessuti, di stimolare la produzione di particolari enzimi.

Nel colostro infatti, oltre agli anticorpi (immunoglobuline secretorie IgA), alle cellule immunitarie (macrofagi, neutrofili, linfociti ecc.) e agli importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono presenti le prostaglandine (PG) che hanno una importante funzione protettiva nei confronti della mucosa dell’apparato digerente ed intervengono nella liberazione di enzimi e nella regolazione della acidità.

A titolo di esempio della polivalenza del colostro, segnaliamo che grazie a questa azione di riequilibrio immunologico, sovente l’uso terapeutico di una preparazione di Colostro contribuisce anche al ripristino della tolleranza immunologica nel caso di intolleranze alimentari.

In relazione alla sede in cui il colostro viene utilizzato potremo quindi ottenere azioni di diverso genere, che potremmo riassumere nel concetto di aiuto naturale (è un alimento, e non un farmaco) ai processi fisiologici riparativi dei diversi tessuti: mucose digestive, pelle, ferite, ulcere.

Le immunoglobuline contenute nel colostro (A, D, E ,G, M) sono utili per neutralizzare tossine e microbi nel sistema linfatico e circolatorio ( IgG), distruggere batteri (IgM), ed hanno un notevole effetto antivirale (IgE).

La lactofferina è una proteina antivirale, antibatterica, antinfiammatoria, contenuta nel colostro, che ha un effetto terapeutico nei confronti di HIV, cytomegalovirus, herpes, sindrome della fatica cronica, candida albicans, cancro e infezioni. Questa proteina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti, privandone i batteri che lo impiegano per la replicazione.

Il colostro contiene inoltre l’ormone PRP, che regola la ghiandola del timo, risultando quindi utile sia per stimolare il sistema immunitario sottotono, sia per diminuirne l’attività nelle malattie autoimmuni, caratterizzate da un’eccessiva reazione immunitaria, che si rivolta contro i tessuti del proprio organismo danneggiandoli (lupus, artrite reumatoide, allergie, sindrome della fatica cronica).

Le citochine trovate nel colostro (Interleuchina 1, 6, 10, Interferone G a Linfochine), sono le più ricercate per realizzare protocolli di cura del cancro, e la capacità anticancro di queste è dovuta alla morte selettiva apoptotica indotta nelle cellule maligne.

Questo, come molti altri integratori, oltre ad essere promettente, è già stato sperimentato con successo, non solo da medici ayurvedici da millenni, ma anche da naturopati e confermato da ricercatori; infatti esiste una grande mole (migliaia) di studi scientifici che ne hanno dimostrato l’efficacia.

EFFETTI
Nella pratica, il colostro ha dato buoni risultati nel trattamento dei disturbi più svariati. In generale si ottiene un miglioramento della salute e del benessere. Spesso anche gli sportivi assumono giornalmente il colostro per favorire la crescita muscolare e migliorare le prestazioni. Proprio gli sportivi riferiscono gli effetti sorprendenti del colostro. Dopo aver interrotto l’assunzione di questo prodotto del latte, infatti, non si sentono più così bene come quanto lo assumevano regolarmente.

In particolare la somministrazione di colostro è di ausilio soprattutto nelle malattie che debilitano il sistema di difesa dell’organismo, ad esempio i raffreddori, le infezioni, ecc. Effetti particolarmente positivi sono stati osservati anche negli individui che soffrono della sindrome da burn-out e stanchezza cronica. In questi casi il colostro è una vera e propria cura miracolosa. L’elenco delle possibilità d’impiego del colostro è molto lungo. Possono essere citate allergie, ferite e malattie autoimmuni (ad es. i reumatismi), nelle quali la somministrazione regolare di colostro ha aiutato molto pazienti. Il colostro è indicato anche per perdere peso, poiché la percentuale di fattori di crescita stimola la demolizione dei grassi.

INDICAZIONI
Gli effetti positivi del colostro sulla salute e sul benessere sono stati confermati da pazienti che lo assumono regolarmente tutti i giorni e da medici. I meccanismi d’azione esatti sono in parte spiegati dalla presenza di diverse sostanze che compongono il colostro, la cui combinazione porta a proprietà positive complessive.

Incremento del benessere: una delle azioni palesemente esplicate dal colostro è il miglioramento della salute e l’incremento del benessere, se integrato nell’alimentazione abituale.

Rafforzamento del sistema immunitario: oltre a questi effetti generali, il colostro incrementa soprattutto l’attività del sistema immunitario. Esplica una funzione antibatterica e aiuta a superare le infezioni virali o micotiche. Nel colostro sono contenuti complessivamente 37 diversi immunofattori benefici per l’organismo. Queste sostanze aiutano l’organismo a guarire dalle malattie o a rafforzare un organismo sano, in modo che non possa più contrarre infezioni.

Ausilio nei disturbi immunitari: in numerose malattie si verifica, d’altro canto, un’iperattività del sistema immunitario. Questi disturbi sono definiti anche malattie autoimmuni e portano il sistema immunitario ad attaccare i tessuti sani causando infiammazioni, dolori articolari, muscolari e nevralgie. Uno dei più frequenti disturbi immunitari è l’artrite reumatica, ma esistono anche altre malattie, come le allergie, l’asma, il diabete o la sclerosi multipla.

Il colostro ha la particolarità che, mediante una somministrazione regolare, è possibile agire in modo positivo sull’iperattività patologica del sistema immunitario.

DOSAGGIO
La quantità di colostro da somministrare giornalmente varia da individuo a individuo. Esiste tuttavia una regola generale “Prendere la quantità che fa stare bene!“. Vale a dire che ognuno deve scoprire la dose corretta per il proprio organismo. In generale la dose può variare da 1/2 a 14 capsule al giorno, in base al quadro clinico (una malattia allo stadio acuto o una pura e semplice profilassi a base di colostro per integrare un’alimentazione corretta e bilanciata).

EFFETTI COLLATERALI/CONTROINDICAZIONI
Rispettando le dosi consigliate, non sono previsti effetti collaterali e non esistono controindicazioni. Un elevato dosaggio può inizialmente indurre disturbi addominali o diarrea, che tuttavia non devono essere considerati effetti collaterali! Al contrario, la somministrazione di colostro induce una disintossicazione e i dolori addominali sono i segnali di un iniziale processo di disintossicazione e indicano quindi che il colostro sta agendo.

ISTRUZIONI

Nella somministrazione del colostro in capsule è necessario osservare due regole fondamentali. Innanzitutto la capsula deve essere ingerita con qualche sorso d’acqua, in modo tale che il colostro possa passare velocemente attraverso lo stomaco e raggiungere l’intestino, dove sarà infine assimilato. In secondo luogo, la capsula di colostro deve essere ingerita mezz’ora prima del pasto o non oltre due ore dopo. Ciò incrementa l’efficacia del preparato.

L’assunzione di colostro contribuisce ad incrementare lo stato di salute ed il benessere nei soggetti sani. Ed a favorire la guarigione in quelli malati, debilitati od immunodepressi. Il colostro promuove una rapida cicatrizzazione delle mucose intestinali lese ristabilendone l’integrità.

Azione antivirale ed antibatterica
• Mal di gola raffreddore influenza
• Candidosi
•Disturbi gastrointestinali di origine virale,batterica,parassitaria.
• Coliti sindrome del colon irritabile
• Herpes simplex
• Ulcere peptiche da helicobacter pilori
Azione contro le patologie autoimmuni
• Artrite
• Asma allergie
Azione generale
• Incremento performance fisiche e mentali
• Incremento della resistenza fisica
• Incremento della crescita della massa magra a livello muscolare
• Miglioramento della riparazione dei tessuti e della guarigione delle ferite
• Contro la sindrome dell’affaticamento cronico

Le principali sostanze attive del colostro:

Le immunoglobuline Ig sono i principali fattori immunitari presenti nel colostro bovino.
Chiamati anche anticorpi servono al nostro organismo per neutralizzare le tossine, virus e batteri presenti nel sistema linfatico e circolatorio. Sono grosse molecole proteiche costituite da centinaia di aminoacidi.

Le IgG incrementano la fagocitosi diretta alla neutralizzazione delle tossine (80-85% del totale degli anticorpi del siero). IgG 23% garantisce la presenza significativa di immunoglobuline G attive PER TUTTO IL SISTEMA IMMUNITARIO.
I fattori immunitari sono quelle sostanze che sono in grado di aiutare il nostro organismo a difendersi dalle aggressioni di agenti esterni più disparati (virus, batteri, funghi, protozoi, etc). Tra i fattori più importanti ci sono le immunoglobuline (le principali sostanze attive del colostro) la prolina, la lattoferrina(un potente antibatterico naturale) le citochine(agenti anticancerogeni) alcuni enzimi.

La lattoferrina è una proteina in grado di legare il ferro e possiede notevoli proprietà antivirali, antinfiammatorie ed antibatteriche. Essa è in grado di difendere il corpo dalla candidosi, dalla sindrome di affaticamento cronico,dall’herpes e dalle altre infezioni. La dinamica della lattoferrina è molto singolare, essendo in grado contemporaneamente di annientare i batteri e di rifornire di ferro il nostro corpo.
La lattoferrina in pratica toglie il ferro ai batteri, impedendo loro di riprodursi per renderlo disponibile alle nostre funzioni, prima fra tutte il rifornimento di ossigeno a tutte le nostre cellule.

Le citochine (agenti anticancerogeni) sono coinvolte nella comunicazione tra le cellule del nostro corpo. Esse possiedono attività antivirale ed antitumorale ed intensificano la durata della risposta immunitaria. Una di loro la interleuchina è un potente antinfiammatorio utile alle persone affette da artrite o da disordini di tipo infiammatorio. Un altro l’interleucina è stato utilizzato per il trattamento di alcune forme di cancro.

LATTOFERRINA
La lattoferrina (o lattotransferrina) è una glicoproteina ad azione antimicrobica e ferro-trasportatrice. Nota ormai da tempo (scoperta da Sorensen e Sorensen nel latte vaccino nel 1939), è stata recentemente rivalutata per le sue proprietà antiossidanti, immunomodulatrici ed antinfettive.
Tipica del latte, come il nome stesso fa intuire, la lattoferrina è presente anche in varie secrezioni mucose, come lacrime e saliva. Più abbondante nel colostro rispetto al latte di transizione e di mantenimento, la lattoferrina è inoltre tipica dei granulociti neutrofili, cellule immunitarie con funzioni di difesa da infezioni batteriche e fungine. Le proprietà antimicrobiche della lattoferrina sono principalmente dovute alla capacità di legare il ferro, sottraendolo al metabolismo di quelle specie batteriche – come l’Escherichia coli – che dipendono da esso per la propria moltiplicazione e adesione alla mucosa intestinale (effetto batteriostatico); ha inoltre un’azione antibatterica diretta (battericida), grazie alla capacità di ledere gli strati più esterni della membrana cellulare (LPS) di alcune specie batteriche GRAM negative. Non è quindi un caso che la lattoferrina venga sfruttata anche dall’industria alimentare per trattare le carcasse di manzo e proteggerle dalla contaminazione batterica di superficie. Similmente, non è casuale nemmeno il fatto che la lattoferrina si concentri a livello di molte mucose, che per definizione sono quegli strati di cellule che tappezzano la superficie interna delle cavità e dei canali dell’organismo comunicanti con l’esterno, e come tali esposti agli attacchi dei patogeni.erboristeriarcobaleno allergie famiglia

L’effetto antivirale della lattoferrina è relazionato alla sua capacità di legarsi ai glicosamminoglicani della membrana plasmatica, prevenendo l’ingresso del virus e bloccando l’infezione sul nascere; tale meccanismo è apparso efficace contro l’Herpes Simplex, i citomegalovirus, e l’HIV.
Esistono anche evidenze circa un possibile ruolo della lattoferrina come agente antitumorale, dimostrato in numerose occasioni su tumori chimicamente indotti in ratti da laboratorio.
La capacità della lattoferrina di legare lo ione ferrico (Fe3+) è due volte superiore alla transferrina, la principale proteina plasmatica deputata al trasporto del ferro nel torrente circolatorio (entrambe fanno parte della stessa famiglia di proteine – dette transferrine – capaci di legare e trasferire ioni Fe3+). Ogni molecola di lattoferrina può legare a sé due ioni ferrici ed in base a tale saturazione può esistere in tre forme distinte: apolattoferrina (priva di ferro), lattoferrina monoferrica (legata ad un solo ione ferrico) e ololattoferrina (che lega a sé due ioni ferrici). L’attività della proteina viene mantenuta anche in ambienti acidi ed in presenza degli enzimi proteolitici, inclusi quelli secreti dai microorganismi.

Come anticipato, il primo latte che la donna produce dopo il parto, il colostro, è particolarmente ricco di lattoferrina, che favorisce lo sviluppo di batteri intestinali benefici, aiutando il piccolo a debellare i patogeni responsabili delle gastroenteriti (coliche del neonato). Con il passare dei giorni la quantità di lattoferrina si riduce, parallelamente allo sviluppo delle difese immunitarie del piccolo. Questo è il motivo per cui le concentrazioni di lattoferrina nel latte vaccino sono piuttosto variabili (le mucche vengono munte molto a lungo dopo la nascita del vitello).

ALCUNI DATI: concentrazione di lattoferrina nel plasma venoso umano: 0.12 µg/ml; concentrazione di lattoferrina nel colostro umano: 3.1-6.7 mg/ml; lattoferrina nel latte umano: 1.0-3.2 mg/ml; lattoferrina nel latte vaccino: molto variabile, in letteratura da 1.15 µg/ml a 485.63 µg/ml.erboristeriarcobaleno allergie famiglia2

Nel bambino la lattoferrina è anche un’importante fonte di ferro e ne facilita l’assorbimento. Il ferro è l’unico minerale presente nel latte materno in quantità inferiori rispetto ai fabbisogni del lattante; tale deficit viene comunque colmato dalle scorte accumulate durante la vita fetale (il latte materno è senza dubbio l’alimento più raccomandabile per il neonato, in quanto fornisce tutti gli elementi nutritivi ma soprattutto li contiene nelle giuste proporzioni).

La capacità della lattoferrina di legare il ferro ne suggerisce anche un possibile ruolo come agente antiossidante. Sequestrando il ferro in eccesso, impedisce infatti che questo produca i ben noti effetti pro-ossidanti (Fe2+ + H2O2 ? Fe3+ + OH· + OH).
Recenti studi hanno ascritto alla lattoferrina proprietà promotrici sull’attività degli osteoblasti e dei condrociti, cellule rispettivamente deputate alla produzione di tessuto osseo e cartilagineo.

In diagnostica, le concentrazioni di lattoferrina nelle feci possono essere valutate per ricercare la presenza di malattie infiammatorie intestinali, come il morbo di Crohn e la colite ulcerosa. Queste patologie, infatti, si accompagnano tipicamente ad un aumento della lattoferrina fecale.

Discreta è la mole di studi sulle proprietà immunomodulanti della lattoferrina in modelli umani ed animali. Da molti di questi studi si evince come la lattoferrina sia dotata di interessanti proprietà antinfettive, immunomodulatorie e promotrici di una corretta ecologia intestinale. Durante le terapie antibiotiche, la lattoferrina può da un lato aumentare la suscettibilità dei batteri alla terapie farmacologiche e dall’altro, in sinergia con i probiotici, promuovere la crescita di ceppi batterici intestinali benefici (Lactobacillus o Bifidobacterium) che dipendono meno dalla disponibilità di ferro. Ovviamente una simile strategia terapeutica può essere adottata solo ed esclusivamente previo specifico consiglio medico.

Le numerose proprietà del colostro bovino possono esplicarsi a pieno solo se i componenti attivi arrivano intatti nell’intestino. Questo organo infatti riveste un ruolo di fondamentale importanza per l’espletamento della funzione immunitaria, essendo la sede ove in linea generale gli agenti patogeni iniziano ad esercitare la loro azione negativa. E’ nel tratto intestinale che si giocano dunque gran parte delle strategie difensive del nostro corpo, non soltanto ad opera del sistema immunitario, ma anche della flora probiotica. L’adesione alle pareti della superficie mucosa dell’intestino rappresenta nell’80% dei casi il primo passo per l’insorgenza delle patologie.

Un recente studio ha dimostrato come le immunoglobuline presenti nel colostro bovino, anche grazie alla contemporanea presenza di sostanze protettrici (glicoproteine) ed inibitori enzimatici (inibitori triptici), possano resistere agli attacchi degli enzimi presenti nel nostro apparato digerente per arrivare intatte nell’intestino dove esercitano la loro azione preventiva nei confronti della colite e di alcune forme di diarrea (quali quelle ad esempio provocate dal Clostridium difficile).

COLOSTRO LACTOFER

Confezione: 60 capsule da 540mg
Prezzo: € 28,00
pulsante_acquista2

Contiene colostro bovino e lattoferrina: un naturale sostegno per favorire le fisiologiche difese immunitarie e per una buona funzionalità intestinale.

Cosa contiene: Colostro bovino 395 mg, lactoferrina 5 mg.

Altri usi: valido aiuto nei periodi di stress, cambio di stagione. Per una flora batterica in salute. Allergie.

Come si assume: 2 capsule al giorno.

p281_0_17_01LINFA DI COPAIBA
Flacone da 10 ml.
Prezzo: €14,00

pulsante_acquista2

Quando il sistema linfatico diventa lento, edematoso e non riesce più a esercitare la sua benefica azione protettiva e drenante.

Cosa contiene: pura Copaifera guianensis Desf. Balsamum raccolta nella foresta Peruviana.

Da sapere: puoi trarre beneficio dalla Linfa di Copaiba considerata dagli indigeni della foresta Amazzonica un rimedio universale per purificare l’organismo. È l’oleoresina di uno dei più maestosi alberi dell’Amazzonia. Gli imponenti alberi della Copaiba sono in grado di sopravvivere nel difficile ambiente della foresta per secoli, perfettamente insensibili all’azione di funghi e batteri. Ma se li si priva della loro preziosa linfa questi imponenti alberi rinsecchiscono rapidamente e si ammalano facilmente.

Gli stessi benefici si possono riscontrare anche nell’organismo umano che grazie all’assunzione di Linfa di Copaiba si depura e rivitalizza.

Altri usi: riequilibrante a livello cutaneo: arrossamenti, disidratazione. Previene i disturbi delle vie respiratorie, urinarie e gastrointestinali. Sinusiti (applicazione locale). Regolatore della funzione digestiva.

Come si assume: uso interno: 4 gocce 3 volte al giorno in un po’ di acqua. Uso esterno: applicare direttamente sulla parte da trattare e massaggiare.

Avvertenze: le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Manuka oil, Reayang 3R, Ripsor Crema

La linfa di Copaiba viene considerata in tutta l’Amazzonia come un rimedio universale per purificare l’organismo: la sua azione è particolarmente focalizzata sul sistema gastrointestinale, di cui è un potente regolatore, e sulla pelle, su cui esercita una potente azione drenante.

Questo preparato Amazzonico viene considerato un utile preventivo, per mantenere benessere e salute nonostante la continua presenza di sostanze inquinanti nell’ambiente, e un potente riequilibratore delle principali funzioni dell’organismo umano.

La linfa di Copaiba è in realtà l’oleoresina di uno dei più maestosi alberi dell’Amazzonia: la Copaiba reticolata o Copaiba langsdorfii. La Linfa di Copaiba, grazie alla profonda analogia energetica tra il corpo umano ed il mondo vegetale, agisce rivitalizzando il nostro sistema linfatico, che è così in grado di eliminare scorie e tossine dal nostro organismo. In questa maniera i Vostri tessuti riacquistano rapidamente la loro energia e luminosità naturale. Questo risulta particolarmente vero nei disturbi della pelle, dove poche applicazioni sono in grado di risolvere fastidiosi disturbi.

Uncaria tomentosa

L’uncaria o unghia di gatto (Uncaria tomentosa) è un fitoterapico proveniente dal Sudamerica, di cui in medicina naturale si impiegano corteccia e radice. Tradizionalmente utilizzata dagli indios, l’uncaria ha dimostrato benefici per la salute nel corso di diverse ricerche scientifiche.

In particolare, Uncaria tomentosa ha rivelato di possedere valide proprietà immunostimolanti/immunomodulanti, antinfiammatorie e antiossidanti. L’uncaria trova quindi impiego in fitoterapia ed erboristeria innanzitutto per la prevenzione e il trattamento di problematiche e patologie di tipo infiammatorio e infettivo cronico, come malattie da raffreddamento, disturbi di tipo autoimmune, prostatiti, cistiti ricorrenti ecc.

Il merito delle proprietà di Uncaria tomentosa va ad alcuni suoi specifici principi attivi, tra cui innanzitutto gli alcaloidi ossindolici pentaciclici.

La forma di preparazione consigliata è l’estratto secco titolato e standardizzato in alcaloidi ossindolici totali (minimo al 3%).

Sono pochi gli effetti indesiderati e le controindicazioni dell’uncaria: Uncaria tomentosa è un integratore fitoterapico che, alle giuste dosi, può essere assunto serenamente. Questa pianta non è però adatta a chi stia assumendo farmaci immunosoppressori. Ne va infine attentamente valutato l’uso nei bambini al di sotto dei 10 anni, in gravidanza e allattamento.

Pianta della famiglia delle Rubiacee, la pianta cresce nelle selve tropicali del Sud America, per uso esterno si curano le ferite profonde, le ustioni e le ulcerazioni, è utile per le patologie degenerative e nei processi flogistici di varia natura, nelle algie, nei dolori osteoarticolari, nei dolori post-partum, ha una azione immunomodulante ed immunostimolante, ha una spiccata azione antivirale, antinfiammatoria, antidolorifica, cicatrizzante ( sentire sempre il proprio medico, non interrompere le terapie senza autorizzazione medica), protegge il fegato, utile nella cirrosi, aiuta nelle malattie veneree, come la sifilide, regolarizza il ciclo mestruale, è utile in chi fuma, in chi soffre di acne, è un ottimo diuretico, per uso esterno si può impiegare nelle emorroidi, nei funghi, esercita una leggera azione ipotensiva, di aiuto anche nelle allergie, nell’influenza, nel raffreddore, nei disturbi gastrointestinali.

PREPARAZIONI CONSIGLIATE: estratto secco nebulizzato e titolato in alcaloidi ossindolici totali min. 3%. Il suo dosaggio giornaliero va da 2 a 4 mg. per kg di peso corporeo, suddivisi in due somministrazioni preferibilmente lontano dai pasti.

PRINCIPI ATTIVI: alcaloidi ossindolici pentaciclici, isopteropodina, isomitrafillina, mitrafillina, isorincofillina, rincofillina, glicosidi dell’acido chinovico, triterpeni polidrossilati, acetilderivati del B-sitosterolo, stigmasterolo e capesterolo.

COMPOSIZIONE CHIMICA: è una pianta ricca di alcaloidi del gruppo dell’oxindolo tetra e pentaciclici, in particolare rincofillina, isorincofillina. Ritroviamo anche epicatechina, delle procianidine dimere e dei fitosteroli.

PROPRIETÀ della Pianta:
Azione immunostimolante: 
Secondo alcuni studi, alla frazione alcaloidea sarebbe dovuta una interessante azione immunostimolante e immunomodulante, di tipo aspecifico, che si esplicherebbe sostanzialmente attraverso un’aumentata attività fagocitaria da parte dei macrofagi del sistema reticoloendoteliale, aumenterebbero inoltre le cellule T4 e NK (Natural Killer). E’ stato rilevato che gli alcaloidi pentaciclici svolgono una più intensa attività rispetto a quelli tetraciclici.

L’uncaria potenzia l’attività delle cellule natural killer (NK) e dei linfociti T citotossici, che sono cellule del sistema immunitario capaci di distruggere le cellule diventate anormali come quelle tumorali, anche se tale effetto richiede, per manifestarsi appieno, tempi da 2 a 3 giorni per le cellule NK e di circa 3 settimane per i linfociti T citotossici. Pertanto l’Uncaria tomentosa ha come bersaglio principale le cellule ad azione citotossica, con un effetto simile a quello di alcuni interferoni umani, capaci di potenziare l’attività dei linfociti T citotossici e delle cellule natural killer (NK).

La frazione polifenolica può presentare anche una buona attività antiossidante, antiradicalica, antimutagenica, utile nella prevenzione delle malattie degenerative. L’azione antimutagenica si esplica a livello della DNA-polimerasi, inibendo la proliferazione delle cellule anormali.

Azione antivirale: sono stati condotti studi clinici su pazienti affetti da infezione da Herpes virus, per via sistemica e topica, con risoluzione della sintomatologia nell85% dei soggetti entro la decima giornata; nel caso della Varicella zoster la risoluzione si è avuta nel 50% dei casi entro la settima giornata di terapia.

Assai interessanti sono gli studi su pazienti affetti da AIDS; si trattava di 41 pazienti, che presentavano un valore di T4 compreso tra 200 e 500, bassi valori di linfociti T totali e rapporto T4 -T8 non stabile. Dopo tre mesi di terapia si notava stabilizzazione del rapporto T4 -T8, aumento dei T4 sopra il valore di 500 e dei linfociti T totali. Tale quadro si manteneva per tutta la durata della sperimentazione, che è stata di tre anni.

L’azione antivirale renderebbe ancor più efficace l’attività immunostimolante. La dimostrazione di un reale effetto antiinfiammatorio potrebbe spiegare l’impiego tradizionale dell’ Uncaria come coadiuvante nel trattamento dei dolori reumatici e dell’ulcera gastrica. Allo stato attuale delle ricerche la sua azione non sembra coinvolgere le prostaglandine.

Azione anti-infiammatoria: gli studi su pazienti con malattie artro-reumatiche ed allergiche sono ancora troppo esigui dal punto di vista numerico, per cui le loro conclusioni, anche se positive, non sono ancora definitive. Nella zampa del ratto trattato con uncaria si è osservata una netta diminuzione dell’infiammazione indotta da carragenina, con un contemporaneo aumento della capacità dei globuli bianchi di inglobare e distruggere virus e batteri e dell’attività delle cellule natural killer (NK).

spazio

UNCARIA TOMENTOSA RE.NA.CO. 
60 capsule
Prezzo: € 22,00

pulsante_acquista2

Ingredienti:
60 capsule in gelatina da 240 mg contenenti: Uncaria Tomentosa estratto 67%.

Effetto Fisiologico:
agisce favorevolmente sulla funzione fisiologica svolta dalle articolazioni limitando le conseguenze dovute agli eccessi di sollecitazione meccanica.

Consigli d’uso:
3 capsule al giorno (corrispondono a Uncaria Tomentosa Estratto 482 mg.)

Avvertenze:
Si sconsiglia l’uso del prodotto in gravidanza.

QUPRESS RENACO
Confezione da 60 capsule da 450 mg
Prezzo € 29,00

pulsante_acquista2

Il rimedio naturale che aiuta l’organismo a controllare l’ipertensione proteggendo il cuore.

Cosa contiene: Coenzima Q 100 mg, Biancospino estratto secco 250 mg.

Da sapere: Qupres è un integratore che associa Coenzima Q ed estratto di Biancospino (Crataegus oxyacanta). La sinergia tra queste due componenti fanno di Qupres un ottimo adiuvante degli stati di debolezza cardiaca, ipertensione e in alcune malattie muscolari cioè in situazioni in cui il livello di Coenzima Q è spesso ridotto. Inoltre, l’apporto di Coenzima Q risulta essere molto importante all’esercizio fisico. Sia lo sportivo che l’anziano, in cui è evidente un calo fisiologico, è importante che assumano Coenzima Q per una diminuzione della dispnea e della fatica alle gambe in particolare dopo esercizio.

Altri usi: bilancia l’effetto delle statine, antiossidante.

Come si assume: 2 capsule al giorno al mattino e sera.

Avvertenze: le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche.
Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Olivo 580, Ammino Camu, Res Age, Reayang 5C

Uno studio nel ratto ha valutato l’effetto dell’estratto secco di biancospino chiamato WS1442 sul rimodellamento e sulla funzionalità del cuore dopo 1 mese di aumento artificialmente indotto tramite restringimento dell’aorta della pressione arteriosa con conseguente ipertrofia (aumento di volume) cardiaca.

L’estratto veniva somministrato alle dosi di 1,3 o 13 o 130 mg per kg di peso per 3 settimane dopo l’intervento di restringimento dell’aorta, valutando ecograficamente la funzionalità del cuore.

Risultati: Come previsto il restringimento dell’aorta aumentava notevolmente (+34%) le dimensioni del ventricolo sinistro, e tale riscontro era significativamente ridotto dalla somministrazione dell’estratto di biancospino. Anche lo spessore della parete ventricolare sinistra era nettamente ridotto dall’estratto in questione.

Lo studio indica che l’estratto di biancospino WS1442 ostacola l’aumento di volume del ventricolo sinistra e la disfunzione del cuore causate dal restringimento dell’aorta e dal conseguente aumento della pressione arteriosa. Lo studio conferma quindi la capacità protettiva dell’estratto di biancospino sul cuore.

FONTE: Hwang H.S. et al. Gli effetti dell’estratto di biancospino sulla funzionalità del cuore in ratti con ipertrofia cardiaca provocata da un aumento della pressione arteriosa. Cardiovasc Drugs Ther. 22(1):19-28, 2008.

spazio

 


p074_0_03_01ALERGASIL RE.NA.CO
.

UN NUOVO MODO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA DELLE ALLERGIE
Confezione: 20 ml

Prezzo: € 17.00
pulsante_acquista2

Un utile rimedio per le naturali difese dell’organismo.

Cosa contiene: Per 20 gocce: Perilla frutescens Britton estratto secco 72 mg.

Da sapere: La Perilla frutescens Britton è un alimento tradizione giapponese, con un uso consolidato da secoli, è un utile rimedio naturale per la risoluzione dei comuni disturbi allergici, tanto in prevenzione che in fase acuta. Valido aiuto contro gli “allergeni da casa”.

Avvertenze: Le informazioni sulle piante e derivati qui indicate provengono dalla Letteratura scientifica. Tutte le informazioni non sostituiscono in alcun modo il parere del medico e non rappresentano indicazioni terapeutiche. Gli integratori alimentari non vanno intesi come sostituto di una dieta variata e vanno utilizzati nell’ambito di uno stile di vita sano.

Associazioni: Respirplus NF, Reboswin, Reayang 2P

Modo e tempo di assunzione:

Prevenzione adulti: 25 gocce al mattino e 25 gocce alla sera
Prevenzione bambini: 15 gocce al mattino e 15 gocce alla sera
Trattamento adulti: 40 gocce al mattino e 40 gocce alla sera
Trattamento bambini: 25 gocce al mattino e 25 gocce alla sera

approfondimentoclicca qui per approfondimento sul prodotto

 

spazio

spazio

Camu-camu: un super-alimento dall’Amazzonia!

erboristeriarcobaleno-benessere-salute-antiossidanti-schio-ester-camu-camuCAMU-CAMU(Myrciaria dubia H.B.K.)
90 cps da 280mg di estratto secco standardizzato di puro camu camu.

Si consiglia l’assunzione di 2-3 capsule al giorno prima dei pasti.

Prezzo € 18,00

pulsante_acquista2

Flacone Camu Camu polvere 100 gr
Prezzo € 30,00

pulsante_acquista2

 

Si assume nella dose di 1 cucchiaino da caffè al giorno, diluito in succo di frutta, acqua o frullati, prima della colazione. Il frutto di Camu-camu è conosciuto per il suo contenuto incredibilmente elevato di vitamina C. Non ci sono altri alimenti che contengono tanta vitamina C quanto il camu-camu. Ma oltre alla vitamina C, il frutto di camu-camu contiene numerosi altri nutrienti.

Modo e tempo di assunzione 
Si consiglia l’assunzione di 1-2 capsule al giorno a colazione per almeno un mese

Camu-camu è un arbusto della foresta pluviale peruviana e brasiliana.

Camu-camu è utilizzato principalmente per i suoi frutti commestibili. Il frutto è altamente acido e può essere apprezzato solamente in ricette dove venga diluito o venga aggiunto dello zucchero. Viene spesso preparato in spremute, gelati, dolci. Ma il frutto in polvere può essere anche preparato in capsule. Il frutto di Camu-camu è conosciuto per il suo contenuto incredibilmente elevato di vitamina C. Come senz’altro saprete, la vitamina C naturale (non sintetica) è un antiossidante utile a prevenire non solo raffreddori e influenza, ma anche il danneggiamento del DNA cellulare ad opera dei radicali liberi responsabile di molti disturbi.

Non ci sono altri alimenti che contengono tanta vitamina C quanto il camu-camu. Generalmente, le arance hanno un contenuto di vitamina C pari a 1000ppm e, alle volte, di 3000-4000ppm (anche se è poco frequente, soprattutto considerata la coltivazione intensiva). Il frutto di camu-camu può avere una concentrazione di vitamina C pari a 50000ppm o 2g per 100g di frutto. Ciò significa che il frutto di camu camu fornisce 50 volte più vitamina C di un’arancia. Oltre alla vitamina C, il frutto di camu-camu contiene numerosi altri nutrienti, come gli aminoacidi valina, laucina e serina, e numerosi flavonoidi. Rispetto ad un’arancia, ad esempio, contiene 10 volte la concentrazione di ferro, 3 volte quella di niacina ed il 15% in più di fosforo.


Senza dubbio la qualità dell’aria che respiriamo diventa sempre peggiore. Inoltre le polveri sottili e altri fattori inquinanti stanno sempre più avvelenando l’aria che respiriamo.

Il nostro organismo è sempre più bombardato da nuove sostanze chimiche davanti alle quali il nostro sistema immunitario cerca di reagire entrando in un continuo stato di allarme. Non deve quindi sorprendere se i disturbi respiratori siano in aumento esponenziale. Bronchiti acute, croniche e recidivanti, asma bronchiale, per parlare solo dei disturbi più frequenti che colpiscono sempre più noi e i nostri figli.

Oramai un bambino su cinque in età scolare soffre di un qualche disturbo respiratorio che in qualche maniera ha una componente allergica. Davanti a questa situazione e all’obbligo di vivere in un ambiente sempre più inquinato è evidente che le normali misure igieniche non bastano.

spazio

RESPIRPLUS RE.NA.CO.

Confezione da 60 capsule

Prezzo: 20,00
pulsante_acquista2

Migliora i processi respiratori legati all’inquinamento. 

 

Cosa contiene: Boswellia serrata estratto secco 200 mg, Adathoda vasica estratto secco 100 mg, Lycopene 2 mg.

Da sapereRespirplus NF è l’integratore alimentare studiato appositamente per difendere noi e i nostri figli dagli effetti dell’inquinamento urbano sull’apparato respiratorio. Contiene Boswellia serrata, Adathoda vasica e Lycopene, piante utili per il benessere delle vie respiratorie. 

Come si assume: 2-4 capsule in fase acuta. 1 capsula al mattino e 1 alla sera per la prevenzione.

spazio

sangre_erboristeriarcobalenoSANGRE DE DRAGO la rivalutazione di un antichissimo rimedio originario della foresta amazzonica.
Prezzo € 18,00

pulsante_acquista2

Il più potente e veloce cicatrizzante esistente in natura.

Potente cicatrizzante, coadiuvante del trattamento dell’herpes alle labbra; come coadiuvante del trattamento delle punture di insetti. Una antica leggenda indigena dice che lo spirito della foresta sopravviverà sotto forma di un enorme serpente, un vero e proprio drago, per sempre. Non importa quante volte l’uomo bianco lo ferirà: la sua forza è il lattice di un arbusto che cresce nella foresta stessa ed è in grado di riparare qualsiasi ferita.

p309_0_36_04

Il Sangre de Drago è il lattice di una specie pioniera, chiamata così perché è la prima a ricrescere dove la foresta viene tagliata. Incidendo la corteccia di questo alberello sgorga un liquido che sembra sangue. Per uno strano gioco del destino i ricercatori di tutto il mondo hanno scoperto che questo sostanza naturale è il più veloce e potente cicatrizzante naturale esistente al mondo. In omaggio all’anaconda primordiale questo albero è stato chiamato dai popoli indigeni “Sangre de Drago”, il “Sangue del Drago”

Principio attivo: lattice del Croton lechlerii standardizzato al 1% in taspina.

Qualsiasi lesione della pelle o delle mucose del nostro apparato gastrointestinale va incontro a un processo di riparazione che sostanzialmente consiste in tre fasi:

– formazione di una crosta
– proliferazione di un tipo particolare di cellule, i fibroblasti, deputati alla produzione del tessuto di cicatrizzazione
– Formazione del nuovo tessuto di riparazione

Attraverso questo processo fisiologico il nostro organismo è spesso in grado di riparare le continue lesioni che la vita nell’ambiente moderno comporta. Uno squilibrio del circolo, lo stress psicosomatico, o il perdurare di certi fattori negativi come un’alimentazione troppo frettolosa o disordinata possono indurre nelle nostre mucose delle alterazioni croniche: i processi riparativi del nostro corpo diventano semplicemente troppo lenti e insufficienti. In altri casi la presenza di un herpes o sostanze irritanti presenti nelle punture d’insetto determinano uno stato infiammatorio che prolunga dolore e fastidio per ore o giorni, ritardando l’azione della funzione di riparazione.

Il Sangre de Drago agisce in maniera rapida e completa. Alcuni composti in esso contenuto provocano la precipitazione delle proteine del siero con conseguente formazione di una crosta in meno di 24-48 H.

Un alcaloide, la taspina, è invece responsabile della produzione del tessuto di riparazione, attraverso cui l’equilibrio viene ristabilito.

Questo è il motivo per cui il Sangre de Drago per essere efficace deve essere standardizzato in taspina all’1%.

A tale azione specifica si somma un immediato sollievo dovuto alla presenza di altre sostanza chiamati lignani.

Della taspina di sangre de grado è stata documentata un’azione antinfiammatoria già nel 1979. Sei anni più tardi, sono state documentate anche le azioni antitumorali (contro i sarcomi) e antivirali.

Nel 1989, per la prima volta, è stata correlata la capacità cicatrizzante della resina di sangre de grado alla taspina. Numerosi studi successivi si sono anche concentrati sulle proprietà cicatrizzanti e antitumorali della taspina.
Nel 1993 è stata invece isolata la dimetilcedrusina e ne è stato mostrato il ruolo centrale nell’azione cicatrizzante di sangre de grado. Uno studio belga ha rivelato che la resina cruda stimola la contrazione della ferita, aiuta la formazione di una crosta/piaga al posto della ferita, rigenera la pelle più rapidamente e assiste la formazione di nuovo collagene. A questo studio il Dott. Drake si riferiva quando sosteneva che la resina cruda è quattro volte più efficace nella cicatrizzazione e nella formazione di collagene che gli elementi singoli (e la velocità di cicatrizzazione rispetto a non usare niente era superiore di 10-20 volte). Gli scienziati belgi hanno anche determinato che la taspina è attiva contro il virus dell’herpes.

Nel 1994 sono stati trovati altri elementi attivi, inclusi composti fenolici, proantocianidine e diterpeni, che hanno dimostrato una potente attività antibatterica (contro l’E. coli e il Bacillus subtilis) così come le proprietà cicatrizzanti. Un altro studio ha documentato gli effetti antiossidanti della pianta e ricercatori canadesi ne hanno segnalato quelli antimicotici.

Nel 2000 è stato poi verificato l’uso tradizionale per disturbi gastrointestinali della resina. I ricercatori hanno concluso che “Sangre de grado è un potente ed effettivo trattamento per le ulcere e i dolori gastrointestinali grazie alle sue azioni antimicrobiche, antinfiammatorie e sensoriali afferenti-dipendenti.” Nel 2002, questo stesso gruppo di ricerca ha riportato che sangre de grado aveva evidenziato un effetto in vitro contro le cellule del cancro allo stomaco e del colon. Nel 2003 ricercatori italiani hanno segnalato come la resina potesse inibire la crescita delle cellule della leucemia granulocita e prevenire le cellule dalla mutazione.

Estratti di sangre de grado hanno mostrato attività antivirali contro l’influenza, la parainfluenza, l’herpes simplex I e II, e l’epatite A e B.

Le proprietà antivirali e anti-diarrea di sangre de grado sono state oggetto dell’attenzione dell’industria farmaceutica negli ultimi 10 anni. Una compagnia statunitense ha brevettato tre preparati contenenti costituenti antivirali e nuovi elementi chimici (un gruppo di flavonoidi delle piante che sono stati chiamati SP-303) estratti dalla corteccia e dalla resina di sangre de grado. I farmaci brevettati includevano un prodotto orale per il trattamento delle infezioni respiratorie virali, un prodotto antivirale topico per il trattamento dell’herpes, e un prodotto orale per il trattamento della diarrea persistente. Questi prodotti sono stati oggetto di numerosi esperimenti.

Sebbene gli effetti immunomodulatori di sangre de grado non siano stati ancora il target della ricerca, alcuni studiosi ritengono che le attività antinfiammatorie, antimicrobiche e antiossidanti possano procurare un potenziamento immunitario non specificato.

Recentemente, sono stati condotti numerosi tests scientifici su un particolare prodotto contenente sangre de grado (un balsamo per la pelle): sono stati riportati effetti superiori al placebo per alleviare prurito, dolore, fastidio, sudorazione e rossori causati da insetti (vespe, formiche, zanzare, api), ferite, abrasioni e reazioni allergiche alle piante. I soggetti sottoposti al trattamento hanno provato sollievo entro pochi minuti dall’applicazione del balsamo, e una riduzione dei sintomi per più di 6 ore. Questi tests hanno condotto i ricercatori a ritenere che sangre de grado possa prevenire la sensazione di dolore bloccando sia l’attivazione delle fibre nervose che inviano i segnali di dolore al cervello sia la risposta del tessuto agli elementi chimici rilasciati dai nervi che promuovono le infiammazioni (fonte: naturvitae).

ba1e3a374ccompaq

L’attività del Sangre de Drago e dei suoi componenti è stata dimostrala in laboratorio e in studi sull’uomo tanto negli squilibri gastrointestinali che nell’herpes alle labbra.
La rapida e benefica azione del Sangre de Drago nelle punture di insetto nei bambini è stato oggetto di una particolare presentazione all’ultimo Convegno della Società Americana di Pediatria dove è stato evidenziato come nessuna sostanza naturale è in grado dì esercitare un sollievo ed un’azione riparatìva così veloce ed efficace.

Campo di applicazione:
per uso interno: disturbi gastrointestinali;
per uso esterno: come coadiuvante del mutamento dell’herpes alle labbra; come coadiuvante del trattamento delle punture di insetti.

Controindicazioni: non esistono limitazioni all’impiego del Sangre de Drago. A scopo precauzionale si sconsiglia l’impiego nelle donne in gravidanza e durante l’allattamento.

Modo e tempo di assunzione:
Si consiglia l’assunzione di 5-10 gocce 2-3 volte al giorno per bocca. Per via esterna sono indicate più applicazioni al giorno.
Assumere le gocce in un po’ d’acqua o applicare direttamente sulla pelle
Si consiglia una volta risolto il disturbo di continuare la somministrazione per 1-2 settimane tino al completo riequilibrio.

spazio

Manuka oil OLIO ESSENZIALE LEPTOSPERMUM SCOPARIUM 5ml


Prodotto nella zona Est della Nuova Zelanda e garantito da certificazione di origine: il più pregiato olio di Manuka con elevato contenuto di trichetoni, potenti sostanze con effetto balsamico.
 
Prezzo: € 13,00

pulsante_acquista2

  • antimicrobio ad ampio spettro
  • infiammazioni del cavo orale, 2 gocce 2 volte al giorno con un po’ di miele
  • infiammazioni vaginali 10 gocce nell’acqua del bidè ed operare dei lavaggi

Come si assume: internouna goccia al mattino. Esternoapplicarlo una o più volte al giorno puro o eventualmente diluito.

Fin dalla nascita la vita di un uomo ha luogo in stretta simbiosi con un universo di microrganismi, tra cui virus, batteri e funghi.
Essi vivono nella nostra cavità orale, nelle gengive, nella nostra gola, nei polmoni, nell’intestino e nei nostri organi genitali. Alcuni di essi sono utili altri dannosi, in delicato equilibrio tra loro.
separatore_bianco

Alcuni sono coinvolti in processi fisiologici, come la degradazione dei pigmenti biliari nell’intestino, la produzione di vitamina K, la protezione delle nostre mucose: un ruolo chiave è svolto dal nostro sistema immunitario che permette la proliferazione, fino ad un certo livello, dei microrganismi utili e blocca quello di quelli dannosi.

Molti microrganismi utili necessitano condizioni di crescita piuttosto definite per poter riprodursi: la loro presenza è comunque assolutamente necessaria per evitare l’eccessivo proliferare di microrganismi dannosi. Spesso microrganismi presenti in piccole colonie all’interno del nostro organismo, l’Escherichia colii nell’intestino o la Candida albicans sempre presente in minime quantità nelle mucose del tratto alimentare, possono quando dimiinuiscono i microrganismi utili, prendere il sopravvento e riprodursi fino a diventare un serio problema per la nostra salute. Una volta che questo accade essi proprio perché presenti da sempre nelle nostre mucose tendono ad abituarsi a una eccessiva proliferazione dando origine a disturbi cronici di difficile eradicazione.

Le sostanze naturali proprio perché costituite da più sostanze in grado di operare su più organismi e in maniera completa sul terreno su cui proliferano, tendono ad esser utili e a possedere un effetto più duraturo nel ristabilire le condizioni di equilibrio necessarie al nostro organismo ad evitare la proliferazione di agenti nocivi. Tra queste quella senza dubbio a maggior efficacia è l’olio essenziale di una pianta della Nuova Zelanda, il Leptospermum scoparium, noto nella lingua Maori come Manuka Oil.

Vi sono tre ecotipi chimici di Manuka Oil, quello che cresce nel Nord dell’Isola ricco in monoterpeni e sesquiterpeni, quello che cresce nell’Est, ricco in tnchetoni, le sostanze a maggior attività antimicrobica e quello del resto dell’isola.

erboristeria-arcobaleno-schio-benessere-antinfluenzali-manuka-olio-componenti

RENACO GARANTISCE CHE IL PROPRIO MANUKA OlE POSSIEDE UNA CERTIFICAZIONE DI ORIGINE DALLA ZONA EST DELLA NUOVA ZELANDA, DOVE CRESCE L’OLIO DI MANUKA PIÙ PREGIATO IN QUANTO A MAGGIOR CONTENUTO IN TRICHETONI TIPICI DI QUESTA PIANTA.

spazio

spazio
p288_0_44_03COL PANCIA 60 cps
Prezzo € 14,00

pulsante_acquista2

A base di Boswellia serrata e Carciofo utile nei più svariati disturbi intestinali: gonfiore e spasmi addominali, borborigmi, alterazioni dell’alvo.

Cosa contiene: Boswellia serrata estratto secco 150 mg, Carciofo estratto secco 120 mg.

Da sapere: Col Pancia è un integratore efficace e sicuro per molteplici disturbi intestinali. La sua azione consiste nel riequilibrare la mucosa intestinale, migliorare la formazione delle feci, aiutare il transito intestinale che se rallentato rende difficoltosa l’eliminazione delle scorie con conseguenti gonfiore e flatulenza, con il risultato del ripristino della funzionalità digestiva.

Come si assume: 3 capsule al giorno per un ciclo di 30 giorni. 

spazio

GASTRO NF 60 caps
Prezzo € 30,00

pulsante_acquista2
GASTRO NF è un nuovo prodotto studiato per quanti soffrono di disturbi gastrointestinali e a carico dello stomaco.

Cosa contiene: Cranberry (Vaccinum macrocarpon) estratto secco 165 mg, Brassica oleracea estratto secco standardizzato in 3-idrossimetilindolo 98% 55 mg

Da sapere: i composti presenti nell’estratto di Cavolo esercitano un’azione protettiva a livello gastrico, una marcata attività antiossidante, favoriscono la disintossicazione del nostro fegato e dell’intero organismo dalle sostanze esogene tra cui anche numerosi alimenti dannosi.

Come si assume: 3 capsule al giorno prima dei pasti.

Quasi l’80% delle persone che soffrono di ulcera gastrica rivelano la presenza di Helicobacter pylorii nel loro stomaco.

Si tratta di un germe ubiquitario (presente ad esempio anche in molti serbatoi d’acqua potabile), a forma di spirale, che riesce tranquillamente a sopravvivere all’acidità gastrica sfruttando il muco che ricopre le pareti gastriche e grazie alla produzione di un enzima, l’ureasi, che scinde l’urea, la principale proteina della carne che normalmente ingeriamo durante i nostri pasti.

L’Helicobacter pylorii causa una serie di disturbi importanti: dalla semplice infiammazione, alla gastrite, all’esofagite da riflusso, all’ulcera peptica. Con il tempo la sua presenza è stata associata ad un’elevata incidenza di tumori allo stomaco, in particolare il linfoma gastrico e l’adenocarcinoma gastrico. La prevenzione del cancro allo stomaco passa inevitabilmente attraverso l’eradicazione di questo germe: una strategia che miri a combattere questo microrganismo deve quindi essere composta da due momenti. Bloccare l’attecchimento del germe e prevenire le successive complicazioni.

Approfondimento studio clinico Gastro NF

spazio

Gastro Amp – Renaco – 30 capsule
Prezzo: € 21,00

pulsante_acquista2

Può essere utile per la gran parte dei disturbi gastrici: dal gonfiore al bruciore esercitando un’azione diretta sulla parete gastrica

La formulazione è stata appositamente studiata miscelando estratti quali Ampelopsis veitchii Hort e Boswellia serrata Roxb. che combattono efficacemente la componente infiammatoria e la sintomatologia dolorifica tipica dei disturbi gastrici, coadiuvati da estratti dalla peculiare azione antidispeptica ed epatoprotettiva di Carciofo (Cynamara scolymus) e Menta piperita ( Mentha x piperita L.), a completamento della formulazione Renaco by R.I.group ha associato l’estratto di Camomilla (Matricaria camomilla L.) con funzione gastroprotettiva, antispasmolitica e calmante. Come si evidenzia dalla tradizione erboristica e dalla letteratura scientifica GASTRO AMP risulta essere un integratore alimentare adatto a favorire , in maniera completa, la normale funzionalità digestiva ed epatica.

Cosa contiene: Ampelopsis veitchii estratto secco 450 mg, Carciofo estratto secco 12 mg, Boswellia serrata estratto secco 12 mg, Camomilla estratto secco 12 mg.

Campi di applicazione: senso di pesantezza allo stomaco, nausea, acidità, bruciori gastrici

Come si assume: 3 capsule al giorno.

spazio

p281_0_32_02HEPA 65 60 cps
Prezzo € 26,00
pulsante_acquista2

E’ un nuovo prodotto frutto delle più avanzate ricerche nel settore dei prodotti naturali.

La sua efficacia si basa sulla sinergia tra le differenti componenti naturali presenti in esso. Si tratta di un estratto di Schizandra chinensis, estremamente ricco in lignani, associato a un estratto altamente concentrato di Phyllanthus amarus (standardizzato allo 3% in phyllantione).
La sua azione è duplice.

Nessun effetto collaterale è stato fino ad oggi osservato né da parte di HEPA 65 né da parte dei composti in esso contenuti. A titolo cautelativo si sconsiglia l’assunzione del preparato in donne in gravidanza, durante l’allattamento e nelle turbe della funzione renale. Si consiglia l’assunzione di 3 capsule al giorno per un periodo di 3-6 mesi

LE PIANTE CINESI 
La Cina è probabilmente il paese al mondo con il maggior numero di casi di epatite virale. Nel paese asiatico vi sono circa 120 milioni di persone infettate dall’epatite B con circa 300.000 decessi annui imputabili a questa malattia. I portatori di epatite virale infatti sono a elevato rischio non solo per una lenta evoluzione che porta al fallimento funzionale dell’organo (la famosa cirrosi) ma anche per un aumentato rischio di cancro al fegato. E’ naturale che nella Medicina Tradizionale Cinese si sia sempre prestata estrema attenzione a questa malattia. Nei secoli sono state sperimentate numerose piante medicinali e rimedi naturali cercando di individuare quelli più sicuri e con maggiore efficacia. L’approccio della Medicina Tradizionale Cinese è sempre stato duplice: da un lato rivolto soprattutto a sostenere le naturali capacità rigeneranti e difensive del fegato e dall’altro a contrastare i danni prodotti dal virus. Alcuni recenti review del gruppo Cochrane su tutti gli studi disponibili in lingua inglese e cinese concordano nell’individuare in alcune piante medicinali cinesi delle promettenti risorse per il trattamento naturale dei disturbi epatici ( Liu, McIntosh and Lin 2001; Bao-En Wang 2000). Tra queste in particolare la Schizandra chinensis ed il Phyllanthus niruri risultano senza dubbio le più imprortanti.

PHYLLANTHUS NIRURI 
Il Phyllanthus niruri è una delle piante medicinali più famose nel trattamento delle malattie epatiche. Il fatto che sia stata sempre impiegata in tutte le medicine tradizionali (in India, in Cina, in Africa e in America Latina) è dimostrazione della sua efficacia e della sua sicurezza. In passato importanti studi clinici ne hanno dimostrato un’attività significativa nei confronti del virus dell’epatite (Thyagarajan t al 1988). Successivi lavori non hanno confermato tale attività: oggi una revisione sistematica (Liu, Lin and McIntosh 2001) e attenti lavori clinici dimostrano come la differenza di risultati sia correlata con la qualità dell’estratto impiegato (Xin-hua et al. 2001). Utilizzando estratti altamente concentrati sono riportati risultati che “non dimostrano una differenza significativa dall’interferon nella negativizzazione dell’antigene HbeAg e della carica virale HBV-DNA e un effetto decisamente superiore all’interferon per quanto riguarda il miglioramento della funzione epatica”. Uno dei motivi dell’efficaci di HEPA 65 è stata individuata proprio nell’elevata qualità e concentrazione dell’estratto di Phyllanthus amarus utilizzato.

SCHIZANDRA CHINENSIS 

La Scizandra chinensis è una delle più importanti piante cinesi da sempre utilizzate nel trattamento dei disturbi epatici . Possiede un effetto protettivo nei confronti di moltissime sostanze sostanze tossiche. 
Inoltre questa antica pianta cinese possiede una potente azione antiossidante che beneficia tutto il metabolismo delle cellule epatiche. La componente più importante al suo interno sono senza dubbio i lignani. EPANOVA utilizza un estratto concentrato di Schizandra chinensis, arricchito in lignani.
Studi svolti in Cina hanno dimostrato, ad esempio, che l’azione sul fegato di questo particolare estratto di Schizandra chinensis è in grado di contrastare il danno di numerosi agenti nocivi sul fegato.