FARMACI e danni allo stomaco: si possono limitare con GSE Grapefruit Seed Extract (estratto di semi di pompelmo)

Recenti ricerche hanno messo in evidenza ulteriori straordinarie capacità dell’ Estratto di semi di Pompelmo (GSE), già noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo.Gli studiosi hanno indagato per verificare la capacità del GSE di esercitare azione protettiva sulla mucosa gastrica, come ipotizzato da studi preliminari.

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Quante volte, leggendo i foglietti illustrativi che accompagnano le specialità, medicinali, ci è capitato di trovare indicati, alla voce “effetti indesiderati”, i disturbi o i danni a livello gastrico!? Assai di frequente… Con ciò si intendono tutta una serie di problematiche, direttamente conseguenti all’assunzione del farmaco, che insorgono a causa dell’azione aggressiva del principio attivo verso la barriera mucosa di stomaco e duodeno (il primo tratto dell’intestino). Le evidenze possono essere di varia natura: dalla comparsa dei più comuni bruciori o dolori di stomaco, alle gastriti, o ad eventi più seri come lesioni con ulcerazioni, erosioni e perforazioni alle pareti dello stomaco, fino ad arrivare a veri e propri sanguinamenti.

Il tipo di farmaco assunto, le dosi e la durata della terapia, l’assunzione di più farmaci concomitanti sono tutti elementi direttamente implicati nell’insorgenza del problema; a tutto questo possono concorrere altri fattori di rischio quali l’avanzare dell’ età, gli stati d’ansia, lo stress, uno stile di vita e alimentare scorretti.

Nei casi più semplici il problema gastrico può risolversi con la sospensione del farmaco implicato, ma molto più spesso, a causa di terapie protratte per lungo tempo o quando ci sono condizioni patologiche per cui non è possibile sospendere l’assunzione, ecco che il danno può diventare cronico, e ci si ritrova ad avere a che fare con una nuova “malattia” da curare.

LA MUCOSA GASTRICA.
Per svolgere le sue funzioni di digestione dei nutrienti e protezione dai patogeni, lo stomaco secerne un succo dal pH fortemente acido per la presenza di acido cloridrico. La mucosa gastrica, per proteggersi dall’ azione aggressiva di questo secreto, sotto lo stimolo di sostanze fisiologiche (le prostaglandine), produce uno strato di muco alcalino che ne assicura integrità ed efficienza. In condizioni di salute quindi, fattori aggressivi e fattori protettivi convivono in equilibrio;
se però quest’equilibrio si sposta a danno dei meccanismi protettivi ecco che insorgono le lesioni, più o meno profonde, alle pareti dello stomaco, che possono complicarsi in eventi emorragici. Molti farmaci di largo consumo hanno insita, nel meccanismo d’azione, la capacità di agire, in modo negativo, sui meccanismi protettivi, che venendo meno, lasciano la mucosa esposta all’aggressione acida del secreto gastrico.

NON SOLO FANS
I farmaci sono sostanze chimiche estranee all’ organismo che esercitano fatalmente oltre agli effetti favorevoli e curativi che si ricercano, altri effetti indesiderati; di questo rapporto danno/beneficio si deve sempre tenere conto.
É noto che gli antinfiammatori non steroidei (FANS), di cui fa parte anche la famosa aspirina, sono tra i principali incriminati delle alterazioni della mucosa dello stomaco.
Questi farmaci agiscono inibendo direttamente la sintesi delle prostaglandine; di conseguenza viene meno la produzione di muco alcalino, così come la sua azione protettiva. Eppure se ne abusa! Sono assunti spesso, senza reale necessità, per una banale influenza o per il classico mal di testa. Ma non sono i soli: molti altri farmaci, che richiedono terapie croniche e assunzioni quotidiane, a lungo andare sono responsabili di lesioni gastro-duodenali. Ne sono un esempio gli anticoagulanti (ASA a basso dosaggio, eparina, warfarin) usati per fluidificare il sangue e assolutamente indispensabili per ridurre il rischio di trombosi. Lo stesso vale per i cortisonici che, grazie al loro potere antinflogistico, vengono ampiamente impiegati nelle malattie reumatiche, per i dolori articolari e muscolari, oltre che nei casi di allergia. Ma anche chi soffre di ipertensione deve fare attenzione, poiché con farmaci di prima scelta per abbassare la pressione (es. diuretici tiazidici) si sono osservati disturbi gastrici. E ancora, gli studi hanno dimostrato che anche farmaci comunemente impiegati nel trattamento della depressione, gli inibitori selettivi del riassorbimento della serotonina (es. fluoxetina), possono aumentare il rischio di sanguinamento gastro-duodenale. Nel caso di associazione di più farmaci poi, come spesso accade, il rischio di lesioni aumenta considerevolmente e gli effetti negativi diventano tanto più marcati e gravi.

L’APPROCCIO “UFFICIALE”
Negli ultimi anni si sta cercando di sensibilizzare sempre più medici e pazienti sulla necessità di associare alle cure farmacologiche prolungate un’ adeguata gastroprotezione, consiglio seguito però solo da un 10-15% di chi assume farmaci gastrolesivi. I farmaci maggiormente utilizzati sono gli inibitori di pompa protonica, che riducono la secrezione acida, e le prostaglandine sintetiche (misoprostolo) che stimolano la produzione del muco; tuttavia questi farmaci, se da un lato risolvono apparentemente parte del problema, dall’ altro alterano la normale fisiologia gastrica, rendendosi responsabili di altri effetti negativi, conseguenti al loro stesso uso (disturbi gastro-intestinali in genere, diarrea, stitichezza, dolori addominali, problemi digestivi e maggiore facilità alle infezioni gastro-intestinali). Vi è quindi la necessità di un approccio diverso, efficace e risolutivo, per contrastare i danni dei farmaci e favorire i naturali meccanismi protettivi della mucosa. Tutto ciò senza interferire con i fisiologici meccanismi secretivi e preservando l’efficienza dell’intero apparato digestivo.

LA SOLUZIONE NATURALE PARTE DALLE PROPRIETÀ GASTROPROTETTIVE DEL GSE
Recenti ricerche (eseguite dai ricercatori del Jagiellonian University Medical College a Cracovia) hanno messo in evidenza ulteriori straordinarie capacità dell’ Estratto di semi di Pompelmo (GSE), già, noto per le proprietà antibatteriche, antimicotiche, antivirali ed antiparassitarie, riconosciute da laboratori ed istituti di tutto il mondo. Gli studiosi hanno indagato per verificare la capacità del GSE di esercitare azione protettiva sulla mucosa gastrica, come ipotizzato da studi preliminari.
Le indagini hanno confermato l’incredibile ruolo gastroprotettivo del GSE e la sua capacità di accelerare la guarigione delle lesioni. Non solo protettivo, quindi, ma anche riparatore!
Il GSE si è dimostrato m grado di esplicare tale azione riparatrice attraverso la stimolazione della sintesi di alcune sostanze, fisiologicamente presenti nel nostro organismo, con un ruolo protettivo nei confronti della mucosa gastrica. Tali sostanze, quali le prostanglandine, i fattori di crescita cellulari e l’ossido nitrico, determinano un aumento del flusso sanguigno nella sottomucosa che garantisce un continuo apporto di ossigeno ed elementi nutritivi necessari, sostengono il ricambio e la crescita cellulare, favoriscono la rapida reintegrazione dell’ epitelio mucosale e lo proteggono dai danni dello stress ossidativo. Queste scoperte, unite alle note proprietà antimicrobiche, esaltano la funzionalità del GSE nei confronti della mucosa gastro-duodenale e lo rendono ideale per un approccio naturale ed efficace, volto al ripristino dell’ integrità funzionale e protettiva della mucosa stessa.

GSE E I PRINCIPI VEGETALI SPECIFICI: L’APPROCCIO NATURALE COMPLETO ED EFFICACE
Per affrontare in modo completo il problema dei danni dei farmaci ed offrire una soluzione efficace e risolutiva è necessario favorire il ripristino dell’equilibrio della mucosa gastrica, rafforzandola e potenziandone i naturali fattori protettivi, senza interferire in alcun modo con le fisiologiche funzionalità del processo digestivo. A questo scopo, ferma restando la particolare attenzione all’ alimentazione e allo stile di vita, un aiuto concreto viene dall’associazione di Estratto di semi di Pompelmo e principi vegetali specifici in un prodotto in compresse dalla straordinaria formulazione. Il GSE, da studi recenti, è risultato efficace nel proteggere la mucosa gastrica e nell’accelerare la riparazione delle lesioni, tutte proprietà che ne garantiscono l’efficacia come gastroprotettivo e riparatore della mucosa danneggiata. L’associazione con estratto di centella asiatica, ristrutturante della mucosa e dei vasi capillari danneggiati, ed estratto di foglie d’alloro, ricco in pectine, con azione protettiva e tamponante dello stomaco, rafforza la capacità della mucosa di difendersi dagli agenti aggressori. Completano il prodotto l’estratto di lythrum salicaria, indispensabile per bloccare la complicanza emorragica, eventualmente presente in caso di ulcera, larutina, per favorire la cicatrizzazione delle lesioni, e l’estratto di bosweIlia serrata, dalle note proprietà antinfiammatorie senza effetti collaterali per la mucosa stessa. Infine, per incidere sullo “stress”, ormai sempre presente per i ritmi della vita moderna e co-fattore nell’insorgenza di problematiche a carico dell’apparato gastro-intestinale, è presente nel prodotto la passiflora incarnata, preziosa anche per la capacita di alleviare gli spasmi gastro intestinali e per la conseguente azione antidolorifica.
Il prodotto con tale formulazione, commercializzato in ambito salutistico, è in confezione da 45 compresse. Se ne consiglia l’assunzione con la seguente modalità: deglutire con mezzo bicchiere d’acqua una compressa, per tre volte al dì, lontano dai pasti.

Le informazioni sul GSE qui riportate sono tratte da letteratura pubblicata a livello mondiale (in Italia i testi più rappresentativi sono: “Le incredibili proprietà terapeutiche dei semi di pompelmo” di Allan Sachs Ed. Il Punto d’Incontro e “Le virtù terapeutiche dei semi di pompelmo” d’i S.Sharamon e B.J.Baginski Ed.Tecniche nuove) ed hanno uno scopo esclusivamente informativo, ben lungi dal voler dare consigli terapeutici su patologie che rimangono di esclusiva competenza dei medici specialisti. Il nostro unico fine è di divulgare in Italia la conoscenza dell’Estratto di semi di Pompelmo.

A cura di: GSE FORUM ITALIA

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