E’ un potente antivirale ed ottimo prodotto come prevenzione e sostengno nella terapia dell’influenza. La graviola si compone di elementi attivi a cui recenti ricerche hanno riconosciuto attive e potenti proprietà biologiche. Nella medicina popolare della foresta pluviale la graviola veniva e viene usata per una svariata quantità di patologie.
Anche se gran parte delle ricerche sulla graviola si sono focalizzate sulle sue capacità antitumorali, la pianta è usata da secoli nella medicina popolare del Sud America per trattare un variegato numero di disturbi fra i quali: ansia, ipertensione, influenza, malaria, eruzioni cutanee, nevralgia, dissenteria, artriti e reumatismi, palpitazioni, nervosismo, insonnia, depressione, diarrea, febbre, nausea, foruncoli, dispepsia, spasmi muscolari, ulcera.
Vari esperimenti condotti sin dalla fine degli anni 70 hanno dimostrato che la graviola possiede notevoli proprietà antibatteriche e antimicotiche ed un’intensa attività citotossica.
Alcuni studi hanno evidenziato la capacità degli alcaloidi presenti nella Graviola di avere effetti antidepressivi e, per questo motivo risultano in corso ricerche approfondite.

 

Principi Attivi della graviola
Potenti sostanze antiossidanti e selettivamente citotossiche per le cellule tumorali: bis-tetrahydrofuran acetogenins, neoannonin, desacetyluvaricin, bullatacin, asimicin, annoglaucin, squamocin, rollimusin etc

Proprietà pricipali della graviola
Antibatterico, antielmintico, antispastico, antitumorale, modulante dell’umore, antispasmodico, astringente, citotossico, febbrifugo, insetticida, antipertensivo, bechico espettorante, sedativo, stomachico, vasodilatatore.

Impieghi principali:
per il cancro (tutti i tipi)
come antimicrobica ad ampio spettro, per interno ed esterno, nella cura delle infezioni batteriche e micotiche
per parassiti e vermi interni per la pressione alta
per le depressione, lo stress e i disturbi nervosi

Proprietà / Azioni documentate dalla ricerca:
antibatterica, anticancerosa, anticonvulsivante, antidepressiva, antimicotica, antimalarica, antimutagena (protettore cellulare), antiparassitaria, antispastica, antitumorale, cardiodepressiva, emetica (causa vomito), ipotensiva (abbassa la pressione del sangue), insetticida, sedativa, utero-stimolante, vasodilatativa.

Altre proprietà/azioni documentate dall’uso tradizionale: antivirale, cardiotonica (tonifica, equilibra , rafforza il cuore), decongestionante, digestiva, antipiretica (riduce la febbre), nervina (equilibra o calma i nervi), pediculicida (uccide i pidocchi),vermifuga (espelle i vermi).

Attenzione: ha effetti cardiodepressivì, vasodilatatori e ipotensivi (abbassa la pressione sanguigna). Forti dosaggi possono causare nausea e vomito. Evitare l’uso concomitante di potenziatori dell’ATP, come il CoQIO.

Preparazione tradizionale
La dose terapeutica riferita è di 2 g tre volte al giorno in capsule o compresse. Se lo si desidera, è possibile sostituirle con un’infusione standard (una tazza tre volte al giorno) oppure una tintura standard 4:1 (2-4 ml tre volte al giorno). Se necessario, per le definizioni consultare la pagina Traditional Herbal Remedies Preparation Methods.

Controindicazioni
La graviola ha mostrato un’attività di stimolazione uterina in uno studio animale (ratti), e quindi non deve essere usata in gravidanza.
La graviola ha mostrato attività ipotensiva, vasodilatatoria e cardiodepressiva in studi animali, ed è controindicata per le persone con pressione bassa. Chi prende farmaci antiipertensivi dovrebbe consultare il proprio medico prima di assumere la graviola e tenere sotto controllo la pressione sanguigna (perché può rendersi necessario modificare il dosaggio dei farmaci).

– In vitro la graviola ha mostrato significative proprietà antimicrobiche. L’uso cronico, a lungo termine, di questa pianta può causare la scomparsa dei batteri “amichevoli” dall’apparato digerente, a causa delle sue proprietà antimicrobiche. Se questa pianta viene usata per più di 30 giorni è opportuno integrare la dieta con probiotici ed enzimi digestivi.

La graviola ha mostrato proprietà emetiche in un singolo studio su animali (suini). Grandi dosi singole possono causare nausea e vomito. Se ciò si verifica, ridurre l’uso di conseguenza. Un solo studio, condotto su ratti di cui era stato somministrato per via endogastrica estratto di fusto e corteccia (100 mg/kg) ha riscontrato un aumento dell’attività di dopamina, norepinefrina e monomine ossidasi, nonché un’inibizione del rilascio di serotonina in ratti in cui era stato indotto Io stress.

Gli estratti alcolici di foglia di graviola non hanno mostrato alcuna tossicità o effetti collaterali nei topi alla dose di 100 mg/kg; tuttavia alla dose di 300 mg/kg è stata osservata una riduzione del comportamento esplorativo e moderate costrizioni addominali. Se compare sedazione o sonnolenza, ridurre la quantità utilizzata.

Interazioni del farmaco: non ne sono state riferite; tuttavia la graviola può potenziare i farmaci antiipertensivi e cardiodepressivi. Può potenziare gli antidepressivi e interferire con gli I-MAO (inibitori delle MonoAminoOssidasi).

Altre indicazioni pratiche:
In seguito ad esperimenti in vitro, sono state riscontrate proprietà antimicrobiche. L’assunzione prolungata di questa pianta può condurre alla diminuzione dei batteri amici presenti nel tratto digestivo. Per questo, può essere utile assumere in concomitanza alla graviola enzimi digestivi.
Studi hanno dimostrato proprietà emetiche. In caso di alti dosaggi si consiglia di assumere la graviola durante i pasti. Si consiglia di bere molta acqua (almeno 4 bicchieri al giorno) per ridurre le reazioni di Herxheimer (reazione da disintossicazione) ed eliminare le tossine dal corpo.
Uno dei meccanismi di azione documentati della graviola si esplicita nell’abbassamento dell’energia delle cellule anomale. Assumere supplementi che accrescono l’energia cellulare (come il CoQ10) può contrastare o rendere inattivo questo meccanismo.
Queste indicazioni sono da intendersi come puro suggerimento per l’utilizzo del prodotto e non intendono sostituirsi ai consigli del medico. In presenza di patologie, prima dell’utilizzo del prodotto è meglio consultare il proprio medico curante.

La funzione principale della graviola grazie al suo principio attivo, la acetogenina, è quello di aiutare a inibire la crescita di cellule degeneranti. L’estratto liquido citato in svariati studi ha dimostrato di avere una elevata citotossicità selettiva. Le sostanze fitochimiche sono contenute soprattutto nelle foglie di questo frutto tropicale.

 

APPROFONDIMENTO IMPORTANTE DI SINTESI SULLE PROPRIETA’ E AZIONI ERBORISTICHE DI GRAVIOLA in:

 

 

 

 

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