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zeolite

Recenti studi sull’utilizzo della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.

L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle.

Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

 

Cosa sono le zeoliti ?

Le zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica. Chimicamente esse sono alluminosilicati idrati di metalli alcalini ed  alcalino-terrosi. Il nome “zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato e sembra che bolla.

Le zeoliti si formano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, come anche radicali liberi, nitrosamine, ione ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi.

Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente. Grazie ad una metodologia di attivazione (Panaceo Activation Process), che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle di zeolite acquisisce particolari proprietà che, unite all’incremento della superficie, consente di legare più velocemente e più stabilmente tossine, metalli e radicali liberi, incrementandone l’attività. Partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono oltre i 250 metri quadrati per grammo, si tratta di un procedimento puramente fisico. Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Stress ossidativo

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo e vengono utilizzati come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastro intestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche, etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie e l’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Anche nell’attività sportiva c’è produzione di radicali liberi che limitano la resa atletica perché accompagnati dalla presenza a livello muscolare di una quantità rilevante di acido lattico. La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.

Metalli pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (/detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero. La zeolite clinoptilolite attivata si trova in commercio solo in forma di dispositivo medico. L’effetto sinergico della zeolite con principi attivi fitoterapici e integratori è dovuta alla progressiva riduzione nell’organismo di inibitori funzionali quali: ione ammonio, mmetalli pesanti, radicali liberi e tossine.

Oggi la zeolite è classificata (GMDN General Medical Device Nomenclature) come dispositivo medico e definita come segue: Sostanze ad uso orale adatte ad assorbire / chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi, pesticidi, riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo. Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS (reactive oxygen species).

La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita.

Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:

– ridurre l’ammoniaca nell’organismo

– legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;

– adsorbire tossine inattivandole;

– salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.

Tratto da: Conferenza a cura del Prof. Manna dell’Università “La Sapienza” in Roma

Gli integratori alimentari sono: “prodotti alimentari destinati ad integrare la comune dieta e che costituiscono una fonte concentrata di sostanze nutritive, quali le vitamine e i minerali, o di altre sostanze aventi un effetto nutritivo o fisiologico, in particolare, ma non in via esclusiva, aminoacidi, acidi grassi essenziali, fibre ed estratti di origine vegetale, sia monocomposti che pluricomposti, in forme predosate”

 

Gli integratori alimentari sono sostanze naturali adatti ad essere impiegati anche per la cura e la prevenzione di diversi problemi di salute, la cui efficacia è provata da diversi esperti ed è intesa come un efficace supporto ad una corretta alimentazione e attività fisica.

In particolare, Ongaro (2016) sostiene che sia errata la teoria che l’alimentazione fornisca tutti i nutrienti di cui il nostro organismo necessita, in quanto nella pratica reale quasi mai è veramente così, per diversi motivi tra i quali: la qualità dei prodotti acquistati, i metodi di produzione e la nutrizione sempre più disattenta da parte delle persone.

Gli integratori alimentari sono, secondo l’esperto, un’opportunità che deve essere colta con intelligenza e attenzione per colmare micro-carenze, che nel tempo possono portare deficit metabolici che incidono sul benessere e la salute.

In particolare, si osserva come molte delle sostanze nutraceutiche5 contenute negli integratori alimentari che oggi vengono utilizzati per scopi di prevenzione, salute e benessere, fossero in realtà già conosciute per le loro proprietà terapeutiche ed utilizzate fin dall’antichità.

La scienza e le tecnologie hanno quindi poi permesso di approfondire queste conoscenze mettendo a punto tecniche produttive per rendere disponibili al pubblico le qualità benefiche di questi prodotti. (Brandolini et al., 2012)

La tabella contiene i principali settori di trattamento in cui gli integratori alimentari per la salute e il benessere, secondo Brandolini, Maietti e Tedeschi, hanno dato i maggiori risultati.

I principali integratori alimentari per la salute e il benessere.

Problemi cardiovascolari, trigliceridi e colesterolo, aterosclerosi: Omega 3/Omega 6 
Circolazione cerebrale, problemi di memoria, senescenza precoce, concentrazione: Gingko biloba
Potenziamento sistema immunitario: Multivitaminico/minerale; Vitamina c; Glutammina; Aloe vera, Funghi
Problemi articolari, artrosi, osteoporosi: Glucosamina 
Problemi di sonno: Melatonina
Disintossicazione ed eliminazione metalli pesanti, iperglicemia, prediabete, diabete di tipo 2: Acido lipoico
Stress: Ginseng; Magnesio
Depurazione fegato e vie biliari: Estratti di erbe: tarassaco, cardo mariano, carciofo 
Depurativo generale: Aloe vera 
Problemi di prostata: Serenoa repens 
Ristagno di liquidi, drenaggio liquidi: Estratti di erbe: asparago, ortosiphon, tarassaco 


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Long Life

Il Long Life contribuisce a migliorare in maniera significativa la longevità del corpo, a  rigenerare gli organi e ripara il DNA e RNA danneggiati, migliorando la salute e la progressione all’evoluzione del nostro organismo in maniera naturale e sicura, con la miglior forma Colloidale Atomica attualmente sul mercato. Nessun accumulo nei tessuti massima penetrazione ed espulsione fisiologia (non carica i Reni). Le persone che hanno provato questo prodotto sono rimaste estasiate dai molteplici benefici avuti. Oro Rame e Argento sono le basi della Medicina Naturale Cinese di 5000 anni fa e ha un ruolo di primaria importanza nella Medicina Naturale Ayurvedica Indiana. Il prodotto si presenta in flaconi da 50 ml con gradazioni da 500 ppm,1000 ppm, 2000 ppm. Ottimo nel trattamento di Artriti, Artrosi, Artrite reumatoide, etc.

L’argento è efficace contro oltre 700 patologie, privo di effetti collaterali è un ottimo rimedio naturale, Anti radicali liberi, antibiotico naturale, antifungino, antinfiammatorio, antiparassitario, decongestionante delle mucose, antiossidante.

L’Oro migliora la capacità di apprendimento, rendendola più veloce; migliora notevolmente l’autostima, la vista, migliora l’energia, l’attenzione, la capacità di concentrazione e di meditazione, la stabilità emotiva, aumenta la libido, riduce lo stress e l’ansietà, riduce, fino ad eliminarla, la depressione, riduce il dolore causato da artrite, riduce il senso di stanchezza, migliora la coordinazione cervello-mano-occhio con migliori risultati in campo sportivo.

Il Rame viene usato per curare: calvizie, bruciature, artriti, parassiti, infezioni virali e batteriche, può uccidere oltre 600 microbi, viene usato per stabilizzare il flusso sanguigno nel corpo, aumenta le funzioni circolatorie, viene usato per pulire e disinfettare le ferite, stimola i processi metabolici. Viene usato per disturbi legati alla denutrizione e alla cattiva circolazione. È considerato un giusto rimedio per disturbi renali spasmodici e crampi formi.

A chi è consigliato?

Essendo un mix di prodotti è consigliato a tutti per riportare l’organismo ad uno stato di equilibrio psicofisico generale. Nello specifico è adatto a coloro che soffrono una condizione di privazione energetica, poca vitalità, spossatezza, scarsa memoria, senso di rinuncia, difficoltà a concentrarsi e vivere il momento presente. Per chi soffre di insonnia, irrequietezza, agitazione, ansia generalizzata o ha subito un trauma da cui non riesce a riprendersi. Il Long Life dona quella spinta necessaria a riprendere in mano la propria vita incrementando energia e vitalità.

Dopo 15 anni di ricerca e studi proponiamo il prodotto più performante in commercio che si differenzia da tutti gli altri per la miglior forma colloidale realizzata con particelle della dimensione di un Atomo.

 

La vitamina C  è una sostanza necessaria per la normale crescita e la salute di cellule e tessuti. Si tratta di un micronutriente  fondamentale per il  benessere dell’organismo.

La vitamina C o acido ascorbico è ampiamente distribuita nel mondo vegetale, una riserva importante si trova nelle ghiandole surrenali e nei momenti di maggior tensione s’impoverisce notevolmente, nei momenti di stress le surrenali rilasciano epinefrina e norepinefrina.

E’ solubile in acqua, poco in alcool. In soluzione acquosa rapidamente si ossida in presenza di metalli, alcali, luce, ossigeno.

E’ necessario un rifornimento continuo, infatti il corpo umano non è capace di sintetizzarla. Sembra vadano bene 200 mg al giorno (100 mg al mattino e 100 mg nella colazione del pomeriggio, verso le 17:00).

Una sua funzione molto importante è quella di mantenere in attività il collagene, una proteina necessaria per la formazione del tessuto connettivo della pelle, dei legamenti e delle ossa.

La vitamina C è sicuramente di vitale importanza per il sistema immunitario.

Scoprire che assumendo vitamina C non ci si ammala più, non gioverebbe ai bilanci multimiliardari delle lobby farmaceutiche.

Un ricercatore del calibro di Linus Pauling, doppio premio Nobel, assumeva fino a 18 grammi di vitamina C al giorno; alcuni dottori hanno curato dei pazienti da polmoniti in soli tre giorni facendogli ingerire maxi dosi di vitamina C (30 grammi al giorno).

E’ da preferire quella di origine naturale (come quella contenuta per esempio in Robur, Man Plus,Wonderup)perché possiede un importante fattore di utilizzo da parte dell’organismo, infatti è costituita da2 tipi C1 e C2che si completano e migliorano l’utilizzo e l’assorbimento. In quella di sintesi è presente solo la C1. Si ritrova in quantità elevata nell’ ACEROLA-ROSA CANINA FRUTTI-OLIVELLO SPINOSO. Possiede azione antiossidante, stimolante del sistema immunitario, coadiuvante nella formazione del collagene, favorente il riassorbimento del ferro di origine vegetale dell’organismo.

Ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

Contrasta gli effetti tossici del fumo di tabacco, dei gas di scarico degli autoveicoli, etc.

Ha un ruolo rilevante nella rimarginazione delle ferite e delle ustioni perché facilita la formazione del tessuto connettivo della cicatrice.

La vitamina C in soluzione è acida, ph=2.4 .

E’ idrosolubile quindi è presente nei fluidi corporei.

Rigenera la vitamina E. Agisce contro OH-, O2-

Contenuta in frutta e verdura, frattaglie (fegato e reni).

Pochissimo contenuta in latte e carne.

Il livello di acido ascorbico nel sangue raggiunge la punta massima due o tre ore dopo l’ingestione di una quantità media, per poi diminuire quando inizia l’eliminazione attraverso le urine e la sudorazione.

La maggior parte della vitamina C viene eliminata dal corpo in tre o quattro ore.

Una maggiore eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie dovuta ad una maggiore assunzione della vitamina non significa che i tessuti del corpo sono saturi. Il livello di vitamina C nel sangue tornerà ai livelli medi in 12 o 13 ore, indifferentemente dalla quantità assunta.

Per mantenere un giusto livello della vitamina nel siero, bisognerebbe assumerla ad intervalli di tre o quattro ore.

L’eccesso di vitamina C che arriva alla vescica può prevenire il cancro alla vescica.

E’ una vitamina estremamente labile, e viene distrutta rapidamente dalla cottura, dall’esposizione all’aria e alla luce.

La conservazione riduce molto il contenuto di vitamina C.

Il succo d’arancia, se viene conservato coperto nel frigorifero, conserverà la sua forza per diversi giorni.

Quanto più freschi e meno cotti saranno gli alimenti maggiore sarà la quantità di vitamina contenuta.

Tra i metodi di cottura da preferire ricordiamo il forno a microonde, il vapore e la frittura rapida.

I gambi dei  broccoli conservano la vitamina molto più a lungo delle infiorescenze. Gli spinaci perdono 105 mg della vitamina nel giro di 10 giorni.

I peperoni dolci possono essere conservati per 3 settimane con una perdita minima.

La capacità dell’organismo di assorbire la vitamina C viene ridotta dal fumo, dallo stress, dalla febbre alta o dall’inalazione di gas derivati dalla combustione del petrolio.

I sulfamidici aumentano l’eliminazione della vitamina C attraverso le vie urinarie di due o tre volte rispetto alla quantità normale.

Il bicarbonato di sodio crea un ambiente alcalino che distrugge la vitamina C.

Inoltre quantità d’acqua eccessive impoveriscono le riserve organiche di vitamina C.

I contraccettivi orali ne diminuiscono l’effetto. I salicilati, i sulfamidici, le tetracicline, il fumo, l’aspirina ne riducono l’assorbimento.

La sospensione improvvisa di vitamina C in soggetti che la assumono regolarmente, può rilevare sintomi da carenza.

Per uso esterno, la vitamina C è un potente antiossidante ed opportunamente formulato è capace di penetrare nella cute, proteggerla contro i danni indotti dai raggi U.V., stimola la crescita dei fibroplasti e la sintesi di nuovo collagene.

La vitamina C e la vitamina E combinate insieme, proteggono le componenti idrofile e lipofile della cute, riducendo i danni indotti da UVA, UVB.

Se viene assunta vitamina C sufficiente per saturare i tessuti, essa entra nelle cellule e distrugge i virus momentaneamente inattivi.

Per più di 25 anni il dott. Frederick Klenner di Reidsville, in North Carolina, ha usato la vitamina C nel trattamento di malattie virali.

La sua terapia si basa sulla somministrazione, per via endovenosa o per via orale, di 20-40 grammi di vitamina C al dì.

La vitamina C è importante per il recupero di pazienti colpiti da attacco cardiaco, prevenendo la dannosa azione dei radicali liberi.

Comunque, il cuore assorbirà una così grande quantità di vitamina C da altri tessuti del corpo, che sarà necessaria un’integrazione sufficiente.

Alcuni medici scozzesi sostengono che la vitamina C contrasta le emorragie del tratto intestinale causate dall’aspirina o dall’alcool.

L’emorragia può anche continuare o rincominciare se non è presente vitamina C sufficiente per chiudere le lesioni.

La vitamina C può bloccare la formazione di sostanze cancerogene come le nitrosammine.

Queste sostanze si trovano nei cosmetici, nei prodotti a base di tabacco, nel fumo di sigaretta, nelle bevande a base di malto e nelle carni trattate (ad alcuni tipi di salumi viene aggiunta la vitamina C per evitare che le nitrosammine entrino nell’organismo).

Si riporta che alcuni individui sono stati guariti dal cancro con l’assunzione di 10 grammi di vitamina C al giorno.

La mancanza di vitamina C può essere causa di infarti e di ictus, provocati da coaguli.

La carenza può causare degenerazione muscolare che può includere il cuore.

E’ noto che il fumo diminuisce il livello di acido ascorbico nel sangue.

Ad un campione di sangue umano di cui si conosceva con precisione il contenuto di acido ascorbico è stato aggiunta nicotina.

Il contenuto di acido ascorbico è diminuito di una percentuale dal 24 al 31%.

Gli etilisti hanno un tasso bassissimo di vitamina C nel siero perché la vitamina è utilizzata per eliminare gli effetti tossici dell’alcool.

Segni di carenza sono respiro corto, cattiva digestione, capelli fragili con doppie punte, capelli che si spezzano sottopelle e che si attorcigliano, capelli secchi e annodati, scarsità di latte, rottura dei vasi sanguigni causa di sanguinamento delle gengive alla base dei denti, rottura dei capillari causa di emorragie puntiformi, problemi alla pelle, indebolimento dello smalto, tendenza alla formazione di ematomi, giunture gonfie o doloranti, perdita di sangue dal naso, anemia, diminuita resistenza alle infezioni, lenta guarigione di fratture e ferite. I denti possono essere meno saldi e perdere le otturazioni.

Anche carenze minime di vitamina C possono causare disturbi alle gengive che permettono ai batteri e alle sostanze tossiche di penetrare nei tessuti causando periodontopatie.

Protegge il materiale genetico dello sperma e garantisce la buona salute della progenie.

E’ importante per gli ormoni e combatte le infezioni.

Tra gli alimenti che lo contengono di più: arance, kiwi(circa 85mg per etto), limone e soprattutto le cime di rape (circa 110mg per etto). Una quantità di 500mg di vitamina C è contenuta in circa 6 kiwi. Vi è un effetto della vitamina C, presa in forti dosi, che è stato riferito da molti: si tratta dell’effetto lassativo.

Nella letteratura medica non viene riferito neppure un caso di formazione di calcoli renali in seguito all’assunzione di forti dosi di vitamina C. Sussiste tuttavia la possibilità che alcune persone abbiano una tendenza accentuata a produrre calcoli renali di ossalato di calcio in seguito all’assunzione di forti dosi di vitamina C.

E’ noto che l’acido ascorbico può essere ossidato nell’organismo diventando acido ossalico.

Appare verosimile che la maggior parte della gente non vada incontro a problemi relativi all’acido ossalico prendendo forti dosi di vitamina C, ma un certo numero di persone dovrà fare attenzione, proprio come deve stare attento a non mangiare troppi spinaci o rabarbaro, che hanno un alto contenuto di ossalati.”

Quantità supplementari di vitamina C presenti nell’urina potrebbero far sì che i normali esami di dosaggio del glucosio nell’urina diano un risultato positivo falso. Un altro esame che può essere falsato è quello del sangue nelle feci. Perciò nei giorni precedenti un esame sospendere l’assunzione di vitamina C. Le compresse di vitamina C possono danneggiare lo smalto dei denti.

I cibi devono essere freschi, crudi o solo scottati, poiché calore e luce distruggono la vitamina C.

Fonte: http://www.anagen.net

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Salute e Klamath

Siamo tutti consapevoli che l’alimentazione moderna è generalmente carente e sbilanciata.

C’è stato un enorme aumento della nutrizione negativa, legata alla presenza nei cibi di sostanze anti nutritive come pesticidi, fertilizzanti, coloranti e conservanti, o all’uso addirittura di cibi artificiali, e questo pone il nostro organismo sotto notevole stress.

Una maggiore attenzione ad assumere cibi privi di tali sostanze, è già un passo importante verso la salute.

Ma anche i cibi meno inquinati soffrono tuttavia dell’altro aspetto della odierna crisi della nutrizione: il crollo della nutrizione positiva. A causa di vari fattori (impoverimento dei terreni dovuti alle monocolture intensive; raccolte anticipate per motivi di grande distribuzione; trasporti; conservazione; metodi di cottura) i cibi di cui ci nutriamo sono sempre più poveri di vitamine e minerali.

Questa è la ragione del grande successo che negli ultimi decenni hanno avuto gli integratori multi-vitaminici e multi-minerali. Ma le vitamine e t minerali usati negli integratori sono generalmente di origine sintetica e inorganica, e sono scarsamente assimilati dal nostro organismo.

Per esempio, la vitamina C naturale è acido ascorbico chelato da numerosi flavonoidi che ne integrano l’azione e lo rendono maggiormente assimilabile; la vitamina C negli integratori è invece solo acido ascorbico, la cui unica funzione è quella di acidificare. I minerali usati negli integratori sono estratti da rocce e altri materiali inorganici, e dato che non siamo struzzi, non possiamo assimilarli. ll minerale maggiormente prescritto, il calcio carbonato estratto dalle rocce, ha un tasso massimo di assimilazione del 4%, e il problema è anche cosa il nostro organismo fa del 96% che non assimila (alcuni ritengono che si depositi nelle articolazioni). È per questo che per i nutrizionisti più attenti l’unica funzione degli integratori di sintesi è quello di rendere…la pipì più costosa…!

Ecco perché le autorità sanitarie insistono giustamente nel dire che occorre assumere minerali e vitamine da una alimentazione variata e bilanciata. Tuttavia, abbiamo già visto come l’alimentazione ordinaria, per quanto variata e bilanciata (cosa già di per sé difficile con i ritmi della vita contemporanea), non garantisce comunque un sufficiente apporto di vitamine e minerali a causa del crollo della nutrizione positiva.

Da oltre 20 anni, sono stato il primo a proporre l’uso della microalga Klamath come alternativa, densa di nutrienti e assimilabile, agli integratori di sintesi. Le microalghe, e in particolare la Klamath, hanno una ricchezza nutrizionale unica, con uno spettro completo delle 14 vitamine (anche se alcune, come la vitamina C ed E, in piccole quantità); una ricca dotazione minerale, con alcuni minerali essenziali come ferro, vanadio, fluoro e molibdeno, presenti in quantità significative; e soprattutto con lo spettro completo degli oligoelementi, o minerali traccia, tutti presenti dato che la Klamath contiene ben 73 minerali, lo spettro completo!

Ma la Klamath ò anche una fonte di importanti molecole nutraceutiche, che spiegano gli effetti antiossidanti, antinfiammatori, immunologici e neurologici, che si possono ottenere assumendo quantità elevate della microalga. Una volta identificate tali molecole, la ricerca scientifica sviluppata in collaborazione con diverse Università e centri di ricerca, mi ha condotto a creare e brevettare estratti, Klamin@ e AphaMax@, che consentono di ottenere importanti risultati nutraceutici con quantità relativamente basse. Questi estratti sono supportati da numerosi studi scientifici e clinici.

Con lo sviluppo di questi due estratti, l’unica funzione che restava alla Klamath intera era quella nutrizionale. E a questo punto mi sono chiesto: come possiamo perfezionare la Klamath da un punto di vista nutrizionale? La risposta è stata quella di aggiungere alla Klamath una serie di estratti vegetali e di frutta, che concentrassero quelle vitamine e quei minerali che nella Klamath sono meno presenti.

Così è nato MultiNatural (Brevetto internazionale PCT/EP2016/079690).

(Dott. Stefano Scoglio).

Per maggioi informazioni visita anche la pagina KLAMATH o QUI

Il programma della vita di ogni individuo è scritto nei geni, certamente, ma la straordinaria macchina biochimica che sostiene i processi vitali è costituita dagli enzimi: poco più di cinquemila, nell’uomo, talmente importanti che un singolo difetto enzimatico viene a definire una cosiddetta “malattia rara”.
Come ogni macchina anche quella enzimatica può logorarsi, provocando patologie: la novità consiste nell’approccio “endogeno”, una sorta di rimodulazione verso la normalità enzimatica, che non poteva venire che dall’utilizzo razionale di loro substrati: in ambito energetico, quindi, zuccheri.

Nel panorama vasto e variegato dei cosiddetti “Integratori alimentari” si è aperto così un nuovo scenario, quello dei Nutraceutici biodinamici, espressione di una “modulazione fisiologica biodinamica” che si propone come nuovo punto di riferimento, finalizzato a regolare fisiologicamente il moto elettronico che è la forza trainante (biodinamica, appunto) dei sistemi enzima/substrato che sostengono i processi ossidoriduttivi (Ciclo di Krebs/Catena respiratoria mitocondriale) dal cui funzionamento dipendono il metabolismo cellulare e, in ultima analisi, la vita stessa.

I Nutraceutici biodinamici, frutto di ricerca italiana, sono ottenuti dalla trasformazione biotecnologica di materie prime estratte da Zea mais coltivato con procedimenti biologici/biodinamici: miscele di monosaccaridi, disaccaridi, trisaccaridi e polisaccaridi, a volte arricchiti con cofattori e/o coenzimi, ottenuta sottoponendo amido di mais di coltivazione biologica ad un procedimento biotecnologico chiamato “conversione enzimatica in sequenza a ciclo continuo”.
Il capostipite di questi prodotti è Citozym, il cui impiego (secondo precisi protocolli), si fonda sulla capacità di riattivare del tutto naturalmente enzimi la cui funzionalità compromessa è alla base delle patologie che si vanno a trattare. Da questa filosofia nasce anche Citoethyl, integratore biodinamico in grado di agire rapidamente (nel soggetto sano) in termini di degradazione dei metaboliti tossici dell’etanolo.
Al sito: http://www.citozeatec.it/   ulteriori informazioni su prodotti che, se in alcuni ambiti sono di stretta pertinenza medica, già fin d’ora destano grande interesse per chi abbia una visione naturopatica della salute e del suo mantenimento.
Prof. Andrea Savini
Membro Comitato Scientifico Quantum Italy
Membro Federazione Italiana Naturopati Riza
Membro International Society of Sports Nutrition
Membro Staff Medico -Sanitario Brianza Sport e Salute
Membro Gruppo Latino Mediterraneo di Medicina dello Sport
Presidente Commissione Tecnico Scientifica Naturopatia – A.Na.M.

Saint George University – Visiting Professor in discipline Scientifiche

Iscritto n° 183 – Registri Regionali Lombardi Operatori Discipline Bio-Naturali – Master Seminariale “Hermes”-Università degli Studi di Milano Milano
(Fonte: www.naturopatasavini.it)
Vedi anche la pagina specifica QUI

Le micro-alghe verdazzurre Spirulina e Klamath vengono comunemente definite “green food” data la ricchezza, completezza e l’altissima biodisponibilità dei nutrienti in esse contenuti.

 

  • Proteine e amminoacidi: composte in prevalenza di proteine circa 60-70% (65-70 grammi per 100g di alimento, contro i 20-25g di un taglio di carne magra), complete e di grande valore biologico perchè contengono gli otto amminoacidi essenziali (che devono essere introdotti con l’alimentazione) in proporzione ottimale, oltre agli altri non-essenziali (che il corpo riesce a produrre autonomamente).
    La ricchezza di fenilalanina, amminoacido essenziale presente in dosi piuttosto elevate, contribuisce a ridurre la sensazione di fame. La proporzione degli amminoacidi essenziali è praticamente identica a quella ritenuta ottimale per il corpo umano, il che rende le proteine più assimilabili.
  • Vitamine: tra le vitamine abbonda il tocoferolo,  l’inositolo e vitamine del gruppo B in elevate quantità: B1 (sistema nervoso), B2 (sistema enzimatico), B3 (riduzione del colesterolo e dello stress), B5 (riduzione della stanchezza e antiossidante), acido folico (intestino e sistema cardiocircolatorio). Si tratta degli alimenti più ricchi in assoluto di Beta- carotene, perfettamente assimilabile e potenziato da ben altri 14 carotenoidi con un apporto dieci volte superiore a quello delle carote.
  • Antiossidanti: ricchissime in vari pigmenti antiossidanti APA e AFA forniscono importanti antiossidanti endogeni, Superossidodismutasi (SOD) e glutatione, il più alto contenuto di beta-carotene fra tutti i cibi conosciuti. Questo corredo antiossidante, arricchito da numerosi altri carotenoidi fra cui alpha e gamma-carotene, esplica importanti funzioni anti-tumorali, antivirali e anti-invecchiamento.
  • Minerali: spettro completo di minerali e oligoelementi. Le Klamath sono l’unica fonte nutrizionale contenente tutta la varietà dei minerali e microelementi in una forma sinergica e perfettamente assimilabile. In 2 gr. di Klamath sono sempre in vari abilmente presenti 28 minerali. Di particolare importanza la presenza di Ferro organico in contemporanea con Vit B12, acido Folico necessarie per la sua assimilazione (nella Klamath anche Vit C).
    Il ferro è presente in concentrazione 58 volte superiore rispetto agli spinaci e 28 volte rispetto al fegato crudo di manzo.
  • Pigmenti: presenti in ampio spettro, oltre al Beta-carotene (o pro-VitA), un misto di carotenoidi, Ficocianina e Clorofilla.
    Questa molecola verde è in grado di rafforzare la mucosa intestinale e di migliorare quindi la digestione e l’assimilazione dei nutrienti. La clorofilla accresce i movimenti peristaltici (riduzione della costipazione), lenisce le infiammazioni, riduce l’eccesso di secrezione di pepsina e le ulcere gastriche. Essa aiuta inoltre ad ossigenare il sangue, è in grado di trattenere il ferro e di utilizzarlo per trasportare l’ossigeno alle cellule.
  • Acidi grassi essenziali: Lipidi (8%) appartengono alla grande famiglia dei mono e dei polinsaturi, in grado di normalizzare i livelli di colesterolo nel sangue, partecipare alla formazione delle guaine mieliniche che rivestono i nervi e migliorare la funzionalità del sistema nervoso (Omega 3 e acido gamma linoleico GLA). Questa dotazione ottimale di acidi grassi essenziali è in grado di contribuire alla crescita  della pelle, dei canali vascolari e dei tessuti nervosi, e a favorire la sintesi delle prostraglandine, importanti modulatori ormonali della funzionalità cellulare dotate di elevate potenzialità antitumorali e antivirali.
  • Una membrana cellulare formata da una lipoglicoproteina simile al glicogeno umano, che il nostro organismo assimila immediatamente come fonte di pronta energia.

Basso contenuto calorico: 2,6 Kcal/g

Si attribuiscono ad essi numerose proprietà:

  • azione immunomodulante: sostegno del sistema immunitario;
  • azione anti-invecchiamento: promozione della longevità e funzione antietà; problematiche  neurologiche e neurodegenerative;
  • azione ricostituente: accrescimento dell’energia e della forza vitale con miglioramento di patologie quali anemia, esaurimento, ritardi della crescita;
  • azione protettiva del sistema nervoso: con un miglioramento delle funzioni cognitive e della memoria; riduzione dell’ansia; miglioramento dell’umore;
  • azione dimagrante: controllo della fame e regolazione del metabolismo;
  • azione riequilibrante della dieta: in tutte le situazioni in cui vi siano squilibri e carenze alimentari da colmare, dieta vegetariana e vegana, dieta povera di frutta e verdura, anemia, demineralizzazione, digiuni, dieta per gli sportivi
  • azione disintossicante: caratterizzata da un’azione chelante sui metalli pesanti, da un miglioramento delle funzioni di tutti gli organi digestivi e escretivi;
  • azione rigenerante: con promozione di nuovi tessuti e pelle, grazie alla ricchezza di acidi ribonucleici DNA, RNA
  • azione protettiva: riduzione di colesterolo e pressione arteriosa;
  • azione antinfiammatoria, antiossidante: da studi evidenziata la capacità di abbassare la produzione di radicali liberi e il livello  di infiammazione generale dell’organismo. Ottimo sostegno in condizioni di stress.

* Sport: la ricchezza in proteine, ferro e calcio, permette di sostenere lo sforzo fisico migliorando le prestazioni atletiche, mentre le vitamine e gli acidi grassi apportano tono e vitalità. L’elevato contenuto in biotina e ferridossina che inibisce la formazione di acido lattico durante uno sforzo muscolare particolarmente intenso (azione detossificante ed ergogenica). Poichè l’attività fisica, pur migliorando i sistemi endogeni di smaltimento, produce molti radicali liberi, importante l’alto apporto di antiossidanti.

Vi sono evidenze preliminari circa una possibile utilità dell’Alga Klamath nel trattamento della depressione e nel miglioramento del benessere psicofisico in donne nel periodo post-mestruale. Condotti studi sull’uso dell’alga Klamath nei disordini dell’attenzione (ADD)  Le ficocianine della Klamath si sono dimostrate in grado di inibire le COX-2 e l’enzima fosfolipasi A2, coinvolti nel meccanismo di produzione di PGE2 e hanno anche dimostrato la capacità di inibire la lipossigenasi, enzima promotore di leucotreni, come il LTB$, responsabile di varie forme infiammatorie, tra cui l’asma e la colite.

[1] K. Abrams: Le Alghe per la Salute, Tecniche Nuove, 1999, p. 35. Egli riporta il risultato di un test secondo cui le proteine della Klamath sono assimilabili al 73%, contro il 37% e il 20% rispetttivamente di Spirulina e Clorella, e solo il 18% delle carni rosse.
[2] Manoukian R, et al.: “Effects of the blue green algae Aphanizomenon Flos Aquae on human natural killer cells”, in Savage, L, ed., Phytoceuticals, IBC Library Series, 1998, 233-41.
[3) Gitte J. Jensen, et al.: “Consumption of Aphanizomenon Flos Aquae Has Rapid Effects on the Circulation and Function of Immune Cells in Humans”, Journal of American Nutraceuti-cal Association, Voi, 2, n° 3, Jan. 2000, pp. 50-8,
[4] Rafail I, Kushak, et al.: ‘Favorable Effects of Blue Green Algae Aphanizomenon Flos Aquae on Rat Plasma Lipid”, Journal of the American Nutraceutical Association, Vol. 2, n°3, Jan2000, pp.59-65.
[5] Citato in C. Drapeau, N. Solomon, Optimal Health Journal, August 1998, in attesa di pubblicazione.


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La nostra salute — intesa non come semplice assenza di malattia, ma come sensazione percepita di completo benessere psicofisico e socioculturale, in armonia con la Natura l’ambiente che ci circonda — è oggi minacciata dagli effetti disastrosi dell’inquinamento e dall’adozione di errati stili di vita. 

Infatti, agenti di natura fisica (radiazioni ultraviolette,campi elettromagnetici, etc, chimica (benzene, diossina, pesticidi, fumo di sigaretta, metalli pesanti, etc.) e biologica (virus, batteri, funghi, tossine, etc.), da soli o in sinergia tra loro, contaminano l’aria che respiriamo, l’acqua che beviamo e gli alimenti di cui ci nutriamo, arrecando grave danno al nostro organismo. Persino i pensieri che evochiamo e le emozioni che proviamo possono risultare negativamente condizionati.

L’insieme di questi eventi indesiderati si traduce, spesso, in una riduzione della cosiddetta “biodisponibilità” ovvero della quantità di ossigeno, di macronutrienti (soprattutto amminoacidi e proteine) e di micronutrienti (sali minerali e vitamine) effettivamente utilizzabili per far fronte alle nostre esigenze vitali. Per esempio, il soggiorno in ambienti chiusi aumenta il rischio di inspirare, al posto dell’ossigeno — gas vitale per eccellenza — un killer cellulare, quale il monossido di carbonio, mentre l’abuso di bevande alcoliche “fa consumare” al nostro organismo preziosi micronutrienti, sottraendoli ad altre necessità biologiche.

Purtroppo, anche l’adozione del più salutare stile di vita non è più sufficiente, da solo, a tutelare il nostro stato di salute. Infatti, una buona parte della frutta e degli ortaggi, quando non contaminata da sostanze tossiche, giunge sulla nostra tavola in larga misura depauperata dei propri principi nutritivi, a causa delle piogge acide, della desertificazione dei terreni e dai processi di conservazione o di manipolazione degli alimenti, come il raffinamento.

Ma quali integratori? 
Noi riteniamo che la scelta debba cadere sulle formulazioni naturali e, possibilmente, su quelle a base colloidale (diametro delle particelle disciolte in acqua comprese tra i e 200 nmetri), perché colloidale è la natura del sangue e della matrice extracellulare con cui devono interagire i loro principi attivi.
In tale contesto, CELLFOOD, sistema colloidale contenente solfato di deuterio ed una miscela complessa di 78 minerali, i7 amminoacidi e 34 enzimi in tracce, si propone come un prodotto davvero unico al mondo. Arricchito, all’occorrenza, da altre componenti nutrizionali (vitamine e sostanze similvitaminiche) grazie alle sue 9 formulazioni (8 sistemiche ed 1 topica), favorendo l’estrazione di idrogeno dai nutrienti, è un integratore nutrizionale potenzialmente efficace nel proteggere la cellula dagli insulti provocati sia dall’inquinamento che da un errato stile di vita.

CELLFOOD, inoltre, grazie probabilmente al solfato di deuterio, può rendere biodisponibile ossigeno “on demand” — ossia nella giusta quantità ed al momento opportuno ai tessuti a rischio di ipossia (carenza di ossigeno) e, contemporaneamente, evitare che l’eventuale gas in eccesso, trasformato in radicali liberi, generi le caratteristiche lesioni da stress ossidativo ( effetto antiossidante).

La “Formula Everett Storey” fu per anni limitata al solo uso in campo militare. Poi, con la successiva liberalizzazione della vendita, essa si rese disponibile come CELLFOOD a tutti i potenziali consumatori, guadagnando rapidamente in numerosi Paesi del mondo la fiducia di milioni di consumatori, fino a coprire una delle più ampie fette di mercato nel settore degli integratori.

La formula che è alla base di CELLFOOD è di proprietà e numerosi ricercatori, nel corso degli anni, si sono cimentati nel cercare di scoprire il meccanismo biochimico che è alla base del suo successo, che lo rende oggi un esclusivo PASS PER IL BENESSERE.

Per maggiori informazioni visita anche la pagina CELLFOOD o QUI

Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Cordyceps e Reishi, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico di Cordyceps e Reishi in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

Studio-Cordyceps e Reishi_Univ.Pavia: studio completo in formato .pdf

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Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa  per quanto riguarda il valore nutritivo. Mezzo chilo di semi di canapa fornisce tutte le proteine, gli acidi grassi essenziali e la fibra necessari alla vita umana per due settimane.

 

L’olio di semi di canapa è un alimento naturale che si ricava per spremitura a freddo dei semi biologici della canapa meglio conosciuta con il nome botanico Cannabis Sativa.
La canapa è tra gli amenti vegetali con il più alto valore nutrizionale, particolarmente ricco di poteine (20-25 %).

Tali proteine contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali in una combinazione proteica unica in tuo il mondo vegetale, fornendo così al nostro corpo la base su cui creare a e potei ne come per esempio le immunoglobuline o anticorpi. Gli anticorpi costituiscono il nostro sistema di difesa, respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi percepibili.
Il seme della canapa contiene anche una frazione gassa (34-35%o) di ottima qualità, costituita per il 70-75%o da omega-6 e omega-3 o acidi gassi essenziali (Essential Fatty Add = EFA), ossia il nostro corpo non è in grado di forma Mi da solo, quindi dobbiamo necessariamente introdurli con la dieta. Omega-6 e omega-3 dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1 tino a 5:1, se non vene rispettato questo rapporto si possono sviluppare sintomi di carenza e malattie sene, o al contrario accumulo di prodotti intermedi che ostacola il metabolismo degli acidi gassi.

L’olio di semi di canapa è correttamente equilibrato poiché contiene omega6-omega3 nel rapporto ottimale di 3 a 1, ideale come integratore senza promuovere l’accumulo di foli componenti.
Inoltre, è considerevole anche il contenuto di va mi ne e minerali presenti nell’olio di semi di canapa, va mina A, E (antiossidanti naturali),PP, C, e va mi ne del gruppo B, calcio, magnesio e potassio ecc.

L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare è, cioè, un amento che per sua natura può ottimizzare la sposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche come rimedio per malattie alla cui origine c’è la reazione infiammatoria.

Il mondo scientifico ammette la straordinaria importanza del consumo adeguato di acidi gassi essenziali omega6-omega3 e la ricerca è ancora in continuo sviluppo. E’ sa to dimostrato che la somministrazione giornaliera di olio di semi di canapa abbassa nel sangue i livelli di colesterolo e di trigliceridi, oltre ad avere una importante funzione protettiva sul muscolo cardiaco dopo un danno, quale per esempio un infarto.

Infine, l’olio di canapa contiene anche piccole quantità di molte altre sostanze benefiche o persino essenziali.

Da menzionare:
I fitosteroli che ostacolano l’assorbimento del colesterolo e quindi abbassano i livelli di colesterolo nel sangue.
I fosfolipidi, conosciuti come lecitina, che sono essenziali per l’integrità delle membrane cellulari, iuta no a digerire i gassi e migliorano il loro utilizzo da parte del fegato.
I caroteni, che sono i predecessori della va mina A, necessari per crescita e per la vista.

La presenza di queste sostanze nutritive nell’olio di semi di canapa sostiene, inoltre, la sua reputazione come amento osco che fornisce una vasta gamma delle sostanze nutritive di cui il nostro corpo necessita, in un insieme bilanciato e gradevole al palato.

L’olio di canapa può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti i benefici di un amento protettivo se introdotto quotidianamente con la dieta.
Recenti sudi scientifici hanno dimostrato come la canapa possa “aiutare” naturalmente molte patologie in quanto vanta diverse proprietà terapeutiche, per esempio nel dolore (a livello muscolare e nervoso), come antinfiammatorio e nelle allergie.

Attualmente sono in corso sudi per valutare eventuali effetti terapeutici della canapa sulle malattie della pelle tra le quali la psoriasi.

Fonte: Dott.ssa Antonella Chiechi – Medico Chirurgo – Specialista in Endocrinologia (Roma)