Nuove prospettive nella prevenzione del Parkinson

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Negli ultimi anni, la scienza ha evidenziato il ruolo cruciale dell’asse intestino-cervello (gut-brain axis) nella genesi di diverse patologie neurodegenerative, tra cui il morbo di Parkinson e la malattia di Alzheimer. È ormai assodato che l’equilibrio del microbiota intestinale incida profondamente sulla salute del sistema nervoso centrale. L’attuale sfida della ricerca è comprendere in modo dettagliato i meccanismi di questa connessione per sviluppare strategie efficaci di prevenzione e trattamento precoce. Ogni nuova scoperta rappresenta un passo avanti verso un approccio più sistemico e personalizzato.

Lo studio giapponese: riboflavina e biotina nel mirino

Uno studio condotto da Hiroshi Nishiwaki e colleghi, pubblicato a maggio 2024 su npj Parkinson’s Disease (DOI: 10.1038/s41531-024-00724-z), ha evidenziato un dato sorprendente: i soggetti affetti da Parkinson mostrano una marcata riduzione di specifici batteri intestinali produttori di riboflavina (B2) e biotina (B8).

I ricercatori hanno analizzato i campioni fecali di 94 pazienti con Parkinson confrontandoli con quelli di 73 soggetti sani, ampliando poi l’analisi con dati provenienti da Cina, Taiwan, Germania e Stati Uniti. Nonostante le ovvie differenze alimentari e culturali tra i vari Paesi, è emersa una costante: la significativa carenza dei batteri produttori di vitamine B2 e B8 nei pazienti affetti.

Le conseguenze della carenza: permeabilità intestinale e infiammazione neuronale

La riduzione di queste due vitamine si associa a un calo di acidi grassi a catena corta (SCFA) e di poliammine, molecole essenziali per la salute della barriera intestinale. Una maggiore permeabilità intestinale, condizione frequente nei pazienti con Parkinson, favorisce il passaggio nel circolo sanguigno di tossine ambientali (pesticidi, erbicidi, detergenti industriali), le quali innescano l’accumulo di α-sinucleina nelle cellule dopaminergiche della substantia nigra, con conseguente neuroinfiammazione e degenerazione neuronale.

Queste alterazioni possono precedere di 10-20 anni la comparsa dei sintomi conclamati, offrendo così un’importante finestra di opportunità preventiva.

Sintomi precoci e segnale del microbiota

Segnali prodromici come stitichezza cronica e disturbi del sonno sono sempre più riconosciuti come indizi di una disbiosi intestinale in atto, e potrebbero rappresentare i primi campanelli d’allarme di un processo neurodegenerativo ancora silente.

Già nel 2003 era stato osservato che dosi elevate di riboflavina miglioravano alcune funzioni motorie nei pazienti vegetariani con Parkinson, aprendo così la strada a un possibile utilizzo preventivo delle vitamine del gruppo B.

VITAMINA B2 (RIBOFLAVINA): COENZIMA PER LA SALUTE NEURONALE

La riboflavina è una vitamina idrosolubile, essenziale per la respirazione cellulare e per il metabolismo di carboidrati, grassi e aminoacidi. Viene trasformata nel corpo in FMN (flavina mononucleotide) e FAD (flavina adenina dinucleotide), due coenzimi fondamentali per le reazioni ossidative mitocondriali.

Poiché non si accumula nell’organismo, va assunta regolarmente attraverso l’alimentazione. Le fonti principali sono:

  • latte e derivati
  • uova
  • lievito di birra
  • fegato
  • verdure a foglia verde

Il fabbisogno quotidiano è calcolato in base al consumo calorico (0,6 mg ogni 1.000 kcal).
Una carenza di riboflavina si manifesta con stanchezza, anemia, cataratta, perdita di appetito e debolezza muscolare.

Non esistono rischi noti da sovradosaggio, poiché l’eccesso viene eliminato con le urine.

VITAMINA B8 (BIOTINA): EQUILIBRIO METABOLICO E SALUTE DELLA PELLE

La biotina, nota anche come vitamina H o vitamina B7, è una vitamina idrosolubile resistente al calore, ma sensibile a pH estremi. Svolge un ruolo chiave nel metabolismo di proteine, glucidi e acidi grassi, oltre a supportare la salute di pelle, capelli e unghie.

È presente in numerosi alimenti:

  • tuorlo d’uovo
  • fegato
  • formaggi
  • arachidi
  • piselli secchi
  • funghi
  • verdure
  • lievito di birra

Anche la flora batterica intestinale ne produce una quota significativa, rendendo le carenze rare. Tuttavia, un’eccessiva assunzione di albume crudo, contenente avidina (una proteina antagonista della biotina), può causare carenze con sintomi come nausea, affaticamento, depressione, crampi e dermatiti.

Il fabbisogno quotidiano varia tra 15 e 100 mcg, con aumenti in caso di attività sportiva o gravidanza. Anche in questo caso, non si segnalano effetti collaterali da sovradosaggio.NUOVE PROSPETTIVE NELLA PREVENZIONE DEL PARKINSONL’INTEGRAZIONE DI VITAMINE DEL GRUPPO B: UNA SCELTA PREVENTIVA FONDAMENTALE

Alla luce di questi dati, integrare vitamine del gruppo B da fonti sicure, naturali e vegetali diventa una strategia preziosa per la prevenzione e il rallentamento dei processi neurodegenerativi, in particolare in soggetti con disbiosi intestinale o sintomi prodromici (come stitichezza e disturbi del sonno).

Una soluzione efficace è rappresentata da MULTINATURAL di Nutrigea, un integratore completo e naturale, a base di vitamine del gruppo B interamente di origine vegetale, estratte da microalghe Klamath, acerola e altre fonti naturali ad alta biodisponibilità. A differenza dei classici complessi sintetici, le vitamine contenute in MULTINATURAL sono riconosciute e assimilate con maggiore efficacia dall’organismo, e agiscono in sinergia con i micronutrienti presenti nella matrice vegetale.

MULTINATURAL apporta in modo bilanciato:

  • Riboflavina (B2) e Biotina (B8), essenziali per il metabolismo energetico e la salute neurologica
  • Altre vitamine del gruppo B (B1, B3, B5, B6, B9, B12), con azione coenzimatica sinergica
  • Antiossidanti e minerali naturali che supportano le funzioni mitocondriali e immunitarie

MULTINATURAL è un integratore 100% naturale ideato da Nutrigea, che apporta tutte le vitamine del gruppo B in forma naturale, biodisponibile e sinergica, da fonti vegetali e microalgali, tra cui:

  • Klamath RW®max: una microalga selvaggia straordinariamente ricca di vitamine, minerali, antiossidanti e fattori neurotrofici
  • Spirulina e Acerola: superfood ad alto contenuto di vitamine B, C, enzimi e polifenoli
  • Altri componenti vegetali: chelati naturali e supporti nutrizionali per il metabolismo e la neuroprotezione

Questo consente un apporto completo e bilanciato di tutte le principali vitamine del gruppo B: B1 (tiamina), B2 (riboflavina), B3 (niacina), B5 (acido pantotenico), B6 (piridossina), B8 (biotina), B9 (acido folico), B12 (metilcobalamina) in forma naturale.

PERCHÉ SCEGLIERE VITAMINE DEL GRUPPO B NATURALI RISPETTO A QUELLE SINTETICHE?Nuove prospettive nella prevenzione del ParkinsonLe vitamine del gruppo B possono essere ottenute da fonti naturali (come piante, microalghe e lieviti) o sintetizzate chimicamente in laboratorio. Tuttavia, la loro biodisponibilità, efficacia biologica e tollerabilità possono variare profondamente.

Vitamine del gruppo B naturali (da microalghe, piante, alimenti integrali):

  • Sono complesse: non isolate, ma accompagnate da cofattori enzimatici, flavonoidi, minerali e altri fitonutrienti che ne favoriscono l’assorbimento e l’attivazione.
  • Hanno una biodisponibilità superiore, poiché il corpo le riconosce come “cibo” e le metabolizza più efficacemente.
  • Sono più sicure, evitando effetti collaterali o sovradosaggi dovuti a forme isolate e concentrate.
  • Offrono una sinergia fisiologica, lavorando in modo coordinato nel corpo, come in natura.

Vitamine sintetiche (chimicamente isolate):

  • Sono spesso costituite da singole molecole attive, prive dei cofattori naturali necessari alla loro piena efficacia.
  • Possono avere una biodisponibilità limitata, poiché l’organismo fatica a riconoscerle o a trasformarle in forme attive.
  • Alcune forme sintetiche (es. cianocobalamina per la B12) richiedono trasformazioni epatiche complesse e non sono adatte a soggetti con ridotta funzionalità detossificante.
  • Possono generare squilibri biochimici quando somministrate isolate o ad alte dosi.

Nuove prospettive nella prevenzione del Parkinson

Fonte: https://www.scienzenotizie.it

Bibliografia

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  2. Lin, C. H., Chen, C. C., et al. (2019). Altered gut microbiota and inflammatory cytokine responses in patients with Parkinson’s disease. Journal of Neuroinflammation, 16(1), 129. https://doi.org/10.1186/s12974-019-1528-y
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  5. Rucker, R. B., Zempleni, J., Suttie, J. W., & McCormick, D. B. (Eds.). (2001). Handbook of Vitamins (3rd ed.). CRC Press.
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  7. Chatterjee, A., & Abraham, E. C. (1980). Comparative Bioavailability of Natural and Synthetic Vitamin C in Humans. Journal of Clinical Pharmacology, 20(8), 395–397.
  8. Benedetti, S., et al. (2010). Antioxidant properties of a novel phycocyanin extract from the blue-green alga Aphanizomenon flos-aquae. Life Sciences, 75(19), 2353–2362. https://doi.org/10.1016/j.lfs.2004.06.004


 

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