Il cervello è composto per il 60% di grassi. Gli acidi grassi Omega 3, infatti, sono altamente concentrati nel cervello e pare essere importante per il sistema cognitivo (prestazioni cerebrali e della memoria) e per le funzioni comportamentali. I neonati che non assumono abbastanza acidi grassi Omega 3 dalla loro madre rischiano problemi allo sviluppo visivo e nervoso.

Vitamina D e omega-3 in associazione possono migliorare la funzione cognitiva e il comportamento sociale nei disturbi mentali come il disturbo da deficit dell’attenzione, il disturbo bipolare e la schizofrenia. Molti soggetti che soffrono di questi disturbi risultano carenti di micronutrienti in particolare di Omega-3 e vitamina D.

Questo potrebbe spiegare perché omega-3 e vitamina D esercitino effetti favorevoli sulla funzione cognitiva e il comportamento e migliorino i sintomi associati a disturbi mentali.

In una pubblicazione recente, Rhonda P. e Ames B.N. suggeriscono che gli omega-3 EPA e DHA e la vitamina D agiscano in sinergia nel mantenere elevati livelli cerebrali di serotonina. La sinergia dei 3 attivi può essere in parte spiegata dai loro effetti sul sistema serotoninergico: la vitamina D regola la sintesi di serotonina, l’EPA ne influenza il rilascio e il DHA migliora l’accessibilità del recettore serotoninergico nella membrana.

Carenze di Vitamina D, EPA e DHA, in combinazione con fattori genetici, porterebbero secondo Rhonda P. e Ames B.N. ad una disfunzione del circuito serotoninergico che potrebbe essere uno dei meccanismi coinvolti nell’insorgenza di disturbi neuropsichiatrici e depressione. Bassi livelli di serotonina risultano infatti associati a comportamento antisociale e aumento dell’aggressività incontrollata.

Gli autori suggeriscono che i disturbi mentali presentino prevalenza inferiore nelle donne grazie ad un effetto protettivo degli estrogeni che innalzano la sintesi di serotonina cerebrale.

Patrick RP, Ames BN. ‘Vitamin D and the omega-3 fatty acids control serotonin synthesis and action, part 2: relevance for ADHD, bipolar, schizophrenia, and impulsive behavior’ FASEB J. 2015 Feb 24. pii: fj.14-268342.

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