Sapone di Mardin: benessere per la pelle
Un sapone artigianale millenario, ricco di proprietà benefiche per pelle e capelli, che unisce tradizione anatolica e principi naturali di cura del corpo.
I prodotti per la cura della persona che troviamo in commercio risultano spesso molto aggressivi a causa degli ingredienti tossici contenuti al loro interno. Fortunatamente, esistono molte alternative a questi prodotti, ovvero i saponi naturali, utili per l’igiene delle mani, del viso, del corpo e dei capelli.
Il sapone di MARDIN prende il nome dalla città di Mardin, situata nel sud-est della Turchia, in una regione storicamente legata alle antiche civiltà mesopotamiche. MARDIN si trova nel cuore della patria dei siriaci (Süryaniler), un antico popolo che fa risalire la sua origine all’impero accadico, stabilito in Mesopotamia intorno al 2200 a.C. Il siriaco è una lingua semitica direttamente correlata alla lingua madre di Gesù Cristo, l’aramaico. L’Ortodossia siriaca fu fondata dopo la prima divisione del cristianesimo nel 431, molto prima del Grande Scisma dell’XI secolo tra le chiese di Roma e Costantinopoli.
Oggi è un’affascinante città della Turchia sud orientale e qui si parla ancora l’aramaico. Le case sono costruite in calda pietra locale color oro e si confondono tra le rocce e la terra secca. Mardin è una bella e antica città dominata da un castello. Le sue vie fiancheggiate da case in pietra color miele che digradano lungo il fianco della collina, ricordano un po’ i vecchi quartieri di Gerusalemme. Il bazar si estende ampio e disordinato, all’odore delle spezie si mescola il profumo del sapone fatto a mano.
Ingredienti e lavorazione tradizionale
Il sapone Mardin è un sapone estremamente fresco ed esotico con olio di oliva e pistacchio selvatico. In molte formulazioni tradizionali, l’olio di pistacchio può rappresentare anche il 30–35% della composizione, rendendolo uno degli elementi distintivi del prodotto.
Grazie al suo effetto calmante è ideale per l’uso su pelli secche o problematiche.
Il sapone di Mardin viene prodotto ancora oggi con metodi artigianali. La base è costituita da olio extravergine di oliva, a cui si aggiunge un ingrediente raro e prezioso: l’olio estratto dalla Pistacia terebinthus, conosciuta localmente come bittim.
Questa pianta spontanea, sempre più rara, produce semi aromatici da cui si ricava un olio ricco di sostanze benefiche. La lavorazione prevede una cottura lenta che può durare fino a tre giorni, un processo che consente di preservare le proprietà naturali degli ingredienti.
Processo di produzione tradizionale
La lavorazione segue ancora metodi antichi:
- l’olio di oliva viene miscelato con quello di pistacchio selvatico e cotto lentamente per circa tre giorni e tre notti, evitando temperature troppo elevate per non alterare le proprietà degli ingredienti.
- Dopo la cottura, il sapone viene lasciato solidificare ed essiccare naturalmente.
Questo processo lento contribuisce alla qualità finale del prodotto e alla sua maggiore delicatezza sulla pelle.
Proprietà e benefici per la pelle
Dal punto di vista dermocosmetico, il sapone di Mardin si distingue per la sua composizione ricca e bilanciata. Contiene acidi grassi essenziali, vitamina E, minerali e composti antiossidanti che contribuiscono a nutrire e proteggere la pelle.
Questi componenti conferiscono al sapone diverse proprietà:
- azione antiossidante, utile contro l’invecchiamento cutaneo
- effetto antibatterico e antimicrobico
- capacità rigenerante per le cellule dell’epidermide
- effetto idratante ed emolliente
La sua azione è particolarmente delicata, anche grazie alla bassa presenza di soda caustica. Per questo motivo è indicato per pelli sensibili, secche o soggette a problematiche come acne ed eczemi. Le proprietà antimicrobiche dell’olio di pistacchio selvatico aiutano inoltre a contrastare la proliferazione di batteri e funghi.
Cura dei capelli e del cuoio capelluto
Oltre all’uso sulla pelle, il sapone di Mardin è tradizionalmente impiegato anche come detergente per i capelli. In Anatolia è noto per la sua capacità di riequilibrare il cuoio capelluto, ridurre la forfora e migliorare la qualità dei capelli.
L’uso regolare contribuisce a rendere la chioma più morbida, lucente e resistente, senza aggredire la naturale barriera cutanea.
Sostenibilità e filosofia naturale
Uno degli aspetti più apprezzati del sapone di Mardin è la sua sostenibilità. Si tratta di un prodotto completamente biodegradabile, privo di additivi sintetici e realizzato con ingredienti naturali.
Questo approccio si avvicina ai principi dell’Ayurveda, che promuove un equilibrio tra corpo, mente e ambiente, privilegiando l’uso di sostanze naturali e non invasive.
Varianti e curiosità
Accanto alla versione tradizionale di colore verde, esiste una variante più rara caratterizzata da un colore arancione intenso. Questa tonalità è ottenuta attraverso l’aggiunta di carotene naturale e non modifica le proprietà del sapone, ma ne arricchisce l’aspetto estetico.
Un “parente” meno conosciuto del sapone di Aleppo
Il sapone di Mardin viene spesso paragonato al più famoso sapone di Aleppo, ma presenta una differenza importante: mentre quello siriano utilizza olio di alloro, il sapone di Mardin si distingue per l’impiego dell’olio di Pistacia terebinthus, che gli conferisce un profumo più intenso e proprietà leggermente diverse, soprattutto per i capelli.
Il nome locale: “sapone al bittim”
In Turchia è conosciuto come Bıttım sabunu. Il termine “bittim” deriva proprio dalla pianta di pistacchio selvatico da cui si ricava l’olio, ingrediente chiave della sua composizione.
Tradizione legata alle donne
Storicamente, la produzione del sapone era un’attività domestica e comunitaria, spesso affidata alle donne. In alcune aree dell’Anatolia, preparare il sapone era un vero e proprio rito stagionale, legato alla raccolta delle olive e dei semi di pistacchio.
Un prodotto “di lusso” locale
A causa della crescente rarità della materia prima, l’olio di pistacchio selvatico è diventato sempre più prezioso. Questo rende il sapone di Mardin meno diffuso e, in alcuni casi, più costoso rispetto ad altri saponi naturali.
Usato anche per problemi specifici del cuoio capelluto
Nella tradizione popolare anatolica, il sapone di Mardin viene utilizzato non solo per la pulizia, ma anche come rimedio per problemi come forfora persistente e prurito. In alcune zone è considerato quasi un trattamento naturale più che un semplice detergente.
Il colore naturale non è sempre verde
Sebbene venga spesso descritto come verde, il colore del sapone può variare dal verde scuro al marrone, a seconda della quantità e qualità dell’olio di pistacchio utilizzato. La variante arancione, invece, è una versione più recente e “estetica”.
Profumo intenso e caratteristico
A differenza di molti saponi naturali dal profumo neutro, quello di Mardin ha un odore deciso, resinoso e leggermente affumicato, dovuto proprio all’olio di pistacchio selvatico. È una caratteristica che divide: o si ama o si trova insolita.
Ancora prodotto in piccole quantità
Nonostante la crescente popolarità dei prodotti naturali, il sapone di Mardin resta una produzione limitata e artigianale. Questo contribuisce a mantenerne l’autenticità, ma anche a renderlo meno diffuso su larga scala.
Una città che profuma di sapone
Passeggiando nei mercati di Mardin, è facile imbattersi nel profumo del sapone artigianale. Nei bazar tradizionali, le saponette vengono spesso impilate in grandi blocchi, creando scenografie molto suggestive.
Conclusione
Il sapone di Mardin rappresenta un perfetto equilibrio tra tradizione, efficacia e rispetto per l’ambiente. Non è soltanto un prodotto per l’igiene quotidiana, ma un vero e proprio simbolo culturale, capace di unire storia millenaria e benessere moderno.
Altri articoli
- Erboristeria Arcobaleno: Saponi antichi tra Siria e Anatolia
- Erboristeria Arcobaleno: Il sapone di Aleppo è considerato il più naturale fra tutti i saponi esistenti
- Erboristeria Arcobaleno: SAPONI Aleppocolors
- Erboristeria Arcobaleno: SAPONI Dr. BRONNERS
- Erboristeria Arcobaleno: Sapone: il profumo della civiltà
- Erboristeria Arcobaleno: Sapone di Antiochia: un’eccellenza antica
- Erboristeria Arcobaleno: Il segreto antico del sapone di Marsiglia
Bibliografia
- Wikipedia. Mardin [Internet]. Wikimedia Foundation; [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://it.wikipedia.org/wiki/Mardin
- Wikipedia. Pistacia terebinthus [Internet]. Wikimedia Foundation; [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://en.wikipedia.org/wiki/Pistacia_terebinthus
- Wikipedia. Acne [Internet]. Wikimedia Foundation; [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://it.wikipedia.org/wiki/Acne
- Wikipedia. Forfora [Internet]. Wikimedia Foundation; [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://it.wikipedia.org/wiki/Forfora
- Wikipedia. Ayurveda [Internet]. Wikimedia Foundation; [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://it.wikipedia.org/wiki/Ayurveda
- Liquidarte. Saponi e storia: un viaggio nel tempo [Internet]. [cited 2026 Mar 27]. Available from: https://www.liquidarte.it/saponi-e-storia-un-viaggio-nel-tempo.html


Un “parente” meno conosciuto del sapone di Aleppo




Lascia un Commento
Vuoi partecipare alla discussione?Sentitevi liberi di contribuire!