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La salute dei capelli dipende da un equilibrio complesso tra nutrizione, microcircolazione, fattori ormonali e trattamenti topici mirati. Non basta un semplice shampoo: per avere capelli forti, lucenti e resistenti, è fondamentale garantire al bulbo pilifero un apporto costante di nutrienti essenziali e protezione dallo stress ossidativo. Vitamine, minerali, aminoacidi e acidi grassi lavorano insieme per favorire la crescita, la pigmentazione e la struttura dei capelli, mentre prodotti naturali e delicati per l’igiene quotidiana supportano la salute del cuoio capelluto senza aggredire la fibra capillare. Numerosi studi scientifici hanno confermato come l’integrazione alimentare combinata con trattamenti topici mirati possa ottimizzare la crescita dei capelli e migliorare la loro qualità complessiva.Nutrizione e salute dei capelliLa caduta dei capelli è un fenomeno che ha accompagnato l’uomo fin dall’antichità, non solo per ragioni estetiche, ma anche per il suo significato simbolico. Nella cultura egizia, ad esempio, i capelli erano oggetto di cure speciali: uomini e donne li curavano con oli e preparati vegetali, mentre i sacerdoti li radevano come segno di purezza. La storia e la mitologia di molte culture associano ai capelli forza, energia, fertilità e identità personale, sottolineandone l’importanza non solo estetica, ma anche sociale.

Per prenderci cura dei capelli, però, è fondamentale prima di tutto conoscerne la struttura e il ciclo di vita. Il capello è formato da tre strati principali: il midollo centrale, la corteccia e la cuticola esterna. La corteccia rappresenta la parte più abbondante ed è composta da cellule cheratinizzate molto compatte, mentre la cuticola è costituita da sottili squame sovrapposte che proteggono il capello e ne garantiscono lucentezza e pettinabilità. La pigmentazione dei capelli è invece data dai granuli di melanina presenti nella corteccia e prodotti dai melanociti della matrice.

Il follicolo pilifero, una sorta di “tasca” che ospita il capello nella pelle, è un vero e proprio mini-organo. Qui le cellule della matrice assorbono nutrienti e ossigeno dalla papilla dermica, che è ampiamente vascolarizzata e ricca di terminazioni nervose. È nella matrice che il capello prende forma e cresce, entrando in un ciclo biologico ben definito che alterna fasi di crescita (anagen), transizione (catagen) e riposo (telogen).

Ogni giorno, fisiologicamente, si perdono circa 100-200 capelli: un ricambio naturale che varia con l’età, le stagioni e i cambiamenti ormonali. Durante la gravidanza, ad esempio, la maggior parte dei follicoli resta in fase anagen, mentre dopo il parto si osserva una caduta temporanea dei capelli, che si stabilizza nel tempo. Anche i fattori ambientali e lo stress possono modulare la densità dei capelli, influenzando la loro crescita.

Negli ultimi anni, la ricerca scientifica ha approfondito i meccanismi molecolari alla base della cronobiologia dei capelli, evidenziando come il ciclo del capello sia regolato da un vero e proprio “orologio biologico” interno al follicolo. Diversi fattori di crescita, come VEGF e IGF-1, insieme ai proteoglicani e al TGF-beta 1, giocano ruoli chiave nel sostenere la proliferazione cellulare, la vascolarizzazione del follicolo e la regolazione dell’apoptosi.

Un ambito di grande interesse riguarda l’alopecia androgenetica, la forma più comune di perdita dei capelli, che colpisce fino all’80% degli uomini e al 50% delle donne nel corso della vita. Qui, gli androgeni, in particolare il diidrotestosterone, legandosi ai recettori nelle cellule della papilla dermica, stimolano meccanismi che portano alla miniaturizzazione dei follicoli. Anche l’infiammazione cronica gioca un ruolo cruciale, contribuendo al rimodellamento del tessuto e alla perdita permanente dei capelli. In questo contesto, l’estratto di Serenoa repens si è dimostrato efficace nel modulare l’infiammazione e l’attività della 5-alfa reduttasi, aprendo nuove prospettive di trattamento naturale.

Infine, anche gli estrogeni giocano un ruolo significativo nella regolazione del ciclo del capello, specialmente nelle donne. L’estradiolo, ad esempio, prolunga la fase anagen, mentre i cambiamenti ormonali post-partum o in menopausa possono determinare cadute temporanee e variazioni nella densità dei capelli.

Comprendere i meccanismi alla base della crescita e della caduta dei capelli è fondamentale per sviluppare strategie di cura efficaci, naturali e mirate, in grado di preservare la salute del follicolo e garantire capelli forti e vitali. La ricerca continua a svelare nuovi target molecolari, offrendo prospettive interessanti per la prevenzione e il trattamento delle alopecie di origine genetica, ormonale o infiammatoria.

L'acidosi come causa della caduta dei capelliL’acidosi come causa della caduta dei capelli

L’acidosi, definita come un eccesso di acidità nell’organismo, può influire negativamente sulla salute dei capelli. In particolare, l’acidosi metabolica, che si verifica quando il corpo accumula acidi o perde sostanze basiche, è associata a diversi sintomi, tra cui la perdita di capelli.

Meccanismi alla base

Il cuoio capelluto è un’area particolarmente sensibile agli squilibri acido-base. Quando l’organismo è in uno stato di acidosi, i minerali essenziali per il mantenimento dell’equilibrio acido-base vengono mobilizzati, e il cuoio capelluto, essendo un deposito di queste sostanze, può essere compromesso. Questo può portare a una ridotta capacità di neutralizzare l’eccessiva acidità, influenzando negativamente la salute dei follicoli piliferi e favorendo la caduta dei capelli.

Sintomi associati

Oltre alla perdita di capelli, l’acidosi metabolica può manifestarsi con sintomi come pelle pallida e impura, infiammazione del tessuto connettivo e unghie deboli. Questi segnali indicano un possibile squilibrio acido-base che merita attenzione.

Prevenzione e trattamento

Per contrastare l’acidosi e i suoi effetti sulla salute dei capelli, è consigliabile adottare una dieta equilibrata, ricca di alimenti alcalinizzanti come frutta, verdura e legumi. Inoltre, è importante mantenere uno stile di vita attivo e idratarsi adeguatamente.

La nutrizione e la cura alla base della crescita dei capelli

I capelli crescono forti e sani solo se ricevono un nutrimento adeguato. La nutrizione del bulbo pilifero è fondamentale, e il principio vale sia per l’uomo che per la donna. Possiamo paragonare il capello a una pianta: così come le radici si estendono alla ricerca di acqua e nutrienti, il follicolo pilifero, durante la fase anagen, riceve ossigeno e sostanze nutritive grazie a una rete di capillari che lo circondano.

Durante questa fase di crescita, l’attività metabolica dei follicoli è intensa: il loro elevato turn over rende il capello particolarmente sensibile a carenze caloriche o di nutrienti essenziali come proteine, minerali (zinco, rame), acidi grassi e vitamine. Tali carenze possono provocare anomalie strutturali, cambiamenti di pigmentazione o perdita dei capelli. Tuttavia, anche la circolazione del sangue e l’apporto di ossigeno sono fattori spesso sottovalutati: senza un flusso adeguato, anche la migliore integrazione risulterebbe inefficace.

I capelli necessitano di nutrimento costante per crescere forti, resistenti e vitali. Come le radici di una pianta cercano acqua e nutrienti nel terreno, il bulbo pilifero riceve ossigeno e sostanze nutritive attraverso il sangue che circola nei capillari. La fase di crescita attiva dei capelli, detta anagen, è caratterizzata da un elevato metabolismo: anche piccole carenze di nutrienti possono influire sulla struttura, sulla pigmentazione e sul ciclo dei capelli, causando fragilità o caduta.

La nutrizione del capello dipende non solo dalla quantità di nutrienti disponibili, ma anche dalla loro corretta distribuzione tramite il flusso sanguigno. Un apporto insufficiente può rendere i capelli sottili, fragili e meno resistenti. Tra i nutrienti più importanti vi sono:

  • Acido folico: favorisce la divisione cellulare e la crescita delle cellule del follicolo.
  • Taurina: aminoacido che si accumula nel bulbo e protegge la radice del capello.
  • Vitamina C: antiossidante essenziale e cofattore nella sintesi del collagene, componente del tessuto connettivo attorno ai follicoli.
  • Vitamina D: regola la proliferazione e differenziazione dei follicoli piliferi e supporta la crescita dei capelli.
  • Vitamina E: potente antiossidante che protegge la struttura capillare dai danni ossidativi.
  • Zinco: fondamentale per l’attività dei fattori di crescita e la proliferazione cellulare nella matrice del capello.
  • Rame: necessario per la sintesi della melanina e la formazione dei ponti disolfuro, che garantiscono colore e resistenza.
  • Cistina e Metionina: aminoacidi essenziali presenti nella guaina esterna del follicolo, cruciali per la cheratinizzazione.
  • Vitamine del gruppo B: in particolare l’acido pantotenico, importante per l’utilizzo del rame e la sintesi proteica, insieme a biotina e B12 che supportano la produzione di cheratina.
  • Acidi grassi essenziali (omega-3): importanti per la flessibilità, l’idratazione del cuoio capelluto e la nutrizione della fibra capillare.
  • Selenio: minerale con azione antiossidante che protegge dai danni dei radicali liberi e supporta la crescita del capello.
  • Ferro: essenziale per il trasporto dell’ossigeno ai follicoli piliferi e per la produzione di energia nelle cellule della matrice.

Studi scientifici hanno confermato l’efficacia della combinazione tra nutrizione e trattamenti topici. Già nel 1998, una ricerca sull’uso di gelatina-cisteina in associazione a una lozione contenente estratto di Serenoa repens ha dimostrato risultati significativi: l’applicazione topica da sola aumentava il peso totale dei capelli dal 20 al 30% e il loro numero dal 17 al 27%. La combinazione di lozione e integrazione alimentare ha ulteriormente incrementato la crescita fino al 50% rispetto al solo trattamento, riducendo al contempo i radicali liberi nel sangue.

Schema Riassuntivo dei Nutrienti Essenziali per i Capelli

NutrienteRuolo nei capelliFonti principali
Acido folicoDivisione cellulare e crescita del follicoloVerdure a foglia verde, legumi, agrumi
TaurinaProtezione della radice e nutrimento del bulboPesce, carne, uova
Vitamina CAntiossidante, cofattore per sintesi collageneAgrumi, kiwi, peperoni
Vitamina DRegolazione della crescita dei follicoliPesce grasso, uova, esposizione solare
Vitamina EAntiossidante, protezione dai danni ossidativiNoci, semi, oli vegetali
ZincoAttività dei fattori di crescita, proliferazione cellulareCarne, semi, frutti di mare
RameSintesi melanina, formazione ponti disolfuroFrutti di mare, noci, cereali integrali
Cistina e MetioninaCheratinizzazione, struttura del capelloUova, carne, legumi
Vitamine B (biotina, B12, acido pantotenico)Sintesi cheratina, utilizzo rameCereali integrali, carne, latticini
Acidi grassi essenziali (Omega-3)Flessibilità e nutrimento della fibra capillarePesce grasso, semi, olio di lino
SelenioProtezione dai radicali liberi, crescita dei capelliNoci del Brasile, pesce, uova
FerroTrasporto ossigeno ai follicoli, produzione energiaCarne rossa, legumi, spinaci

Nutrizione e salute dei capelliEsempio di nutraceutico naturale: la mela Annurca può fare la differenza nella salute dei capelli. Numerose evidenze scientifiche (studi clinici, modelli murini e cellulari) ne confermano gli effetti benefici su crescita, densità, cheratina e protezione anti-ossidativa. Grazie alla sua azione completa sul follicolo (attivazione dei fattori di crescita, protezione dal danno ossidativo e inibizione della miniaturizzazione androgenica), è un esempio efficace e naturale di supporto follicolare, ideale per chi cerca un approccio integrato e delicato alla cura dei capelli.

Oltre a una corretta alimentazione e integrazione, la cura esterna dei capelli riveste un ruolo fondamentale. L’utilizzo di prodotti specifici, come lotioni e shampoo delicati a base di estratti naturali (ad esempio l’estratto di radicchio, noto per le sue proprietà rivitalizzanti), può migliorare la salute del cuoio capelluto e dei capelli, favorendo la crescita e rinforzando la struttura capillare.

È importante preferire prodotti naturali e non aggressivi, in modo da rispettare la delicata barriera cutanea e non stressare quotidianamente i capelli con detergenti troppo aggressivi o chimici. Una routine di igiene quotidiana dolce e mirata consente di mantenere l’equilibrio fisiologico dei capelli, riducendo il rischio di irritazioni, fragilità e caduta.

In sintesi, la salute dei capelli dipende da un approccio integrato che consideri nutrizione, micronutrienti e trattamenti locali. Un corretto apporto di aminoacidi, vitamine, minerali e acidi grassi, associato a una buona circolazione sanguigna e a trattamenti mirati, favorisce capelli più forti, più folti e strutturalmente sani.

Bibliografia

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  5. Dawber R.P.R., et al. (1992). The role of zinc in hair loss and hair regrowth. British Journal of Dermatology, 126, 224–229.
  6. Mela annurca campana: rimedio efficace per capelli e,… non solo
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I capelli esaltano l’espressività del volto e definiscono l’immagine che comunichiamo agli altri. Contribuiscono in modo sostanziale all’autostima e dalla sicurezza determinando di conseguenza maggior successo nel lavoro, nella vita privata e nei rapporti sociali.

Abbandonarsi alla rassegnazione non serve a niente. Non è vero che non si possa fare nulla per prevenire la caduta dei capelli. I capelli appartengono ad un universo non ancora completamente esplorato. Ad eccezione delle patologie di esclusiva competenza medica, utilizzando trattamenti cosmetricologici specifici e i nostri prodotti per l’igiene dei capelli, si potranno ottenere ottimi risultati. L’importante è agire tempestivamente.

Da molti anni la LORAL RADICCHIO è impegnata contro tutti i problemi di capelli e di cuoio capelluto. Grazie alla ricerca e all’attenzione data ad ogni particolare scientifico e tecnico è riuscita con grande entusiasmo a migliorare quello che già era un prodotto consolidato nel mercato. Rispettando l’ambiente e la soddisfazione dei clienti anche il Trattamento Radicchio si rinnova per offrirvi sempre il miglior servizio.

Il ciclo vitale dei capelli

Il ciclo della crescita dei capelli consiste in tre fasi:

  1. ANAGEN o della crescita attiva, che dura da un minimo di 2 ad un massimo di 6 anni;
  2. CATAGEN o della regressione, di appena 3—4 settimane;
  3. TELOGEN di circa 3 mesi, è la fase della caduta.

Ogni qual volta un capello arriva alla caduta tutti i follicoli ritornano, se le condizioni psicofisiche dell’individuo sono normali, alla fase ANAGEN e cosi via nel tempo.

Questo fenomeno è fisiologico: in altre parole a “caduta’ è in realtà un ricambio, un rinnovo, una ‘muta’ Sul numero preciso di capelli persi fisiologicamente in un giorno, sono stati riportati numerosi dati talvolta abbastanza contrastanti, Un individuo possiede mediamente dai 100.000 ai 180.000 follicoli piliferi.
In un cuoio capelluto sano, il 10% circa dei follicoli è in TELOGEN: ciò significa che il 10% dei capelli che abbiamo in testa sta per cadere, e per essere sostituito da “nuovi’ capelli. Il 90% di tutta la capigliatura è in fase di crescita. La caduta fisiologica dei capelli giornaliera può variare da 30-50 a 90-100 capelli al giorno, sempre a seconda del numero di pori piliferi.I tuoi capelli naturalmenteCos’è l’alopecia
Il termine ‘alopecia” indica caduta di capelli o calvizie, qualunque sia la causa o il tipo. La parola “Alopecia” deriva dal greco classico volpe, animale soggetto a muta, Nel cuoio capelluto umano l’attività di ogni follicolo pilifero sembra essere completamente indipendente da quella degli altri, in modo tale che il ricambio fisiologico dei capelli avviene senza conseguenze visibili per la capigliatura. Diventa una vera e propria “muta” quando si presentano zone di diradamento.

L’alopecia è una diffusa alterazione del cuoio capelluto che si manifesta con la rapida comparsa di chiazze, più o meno rotondeggianti, singole o multiple, in cui scompaiono i capelli, sia per caduta che per mancata riproduzione di nuovi capelli, dovuta ad inattività dei bulbi. Più che di una singola malattia, sarebbe più corretto parlare di “alopecie”, in quanto si tratta di forme diverse, soprattutto in relazione al loro momento causale, per cui si distinguono:

Alopecia infettiva: come conseguenza di una malattia infettiva (ad esempio, il tifo).
Alopecia medicamentosa: compare in quegli individui che sono stati sottoposti a trattamento antitumorale, oppure in coloro che eseguono terapie anticoagulanti, oppure per l’abbassamento del tasso di colesterolo e dell’attività tiroideo; infine, in coloro che fanno uso di prodotti riduttori della fame, nel corso di cure dimagranti.
Alopecia traumatica: dopo un intervento chirurgico, come conseguenza del parto (dopo 2-3 mesi) o di forti shock psico-affettivi.
Alopecia androgenetica anche detta area celso: è forse la forma più comune e diffusa; si tratta di un’alopecia funzionale in cui la crescita dei capelli viene inibita da diversi fattori (predisposizione familiare, disordini ormonali. processi infettivi ad andamento cronico a carico dell’orecchio o dei denti, disturbi psico-somatici), senza lesioni irreversibili del bulbo. Può avere un’estensione relativamente limitata (alopecia decalvante parziale) oppure può interessare l’intero capillizio (alopecia decalvante totale),
Alopecia seborroica: è la seconda in ordine di frequenza dopo l’alopecia androgenetica; la caduta dei capelli, sottili e fragili di per sé stessi, è condizionata e favorita dalla presenza, in eccesso e qualitativamente anomala, di secrezione sebacea del cuoio capelluto; si accompagna in genere a desquamazione forforale (la cosiddetta forfora grassa).
Alopecia areata: si manifesta con la comparsa di una o più chiazze rotondeggianti del cuoio capelluto prive di capelli. Se non sì risolve spontaneamente entro pochi mesi l’affezione tende a progredire verso forme di alopecia totale.
Alopecia congenite: presente dalla nascita è quasi sempre associate a patologie.

Dall’alopecia bisogna ben distinguere il TELOGEN EFFLUVIUM, Questo termine (telogen effluvium) significa caduta profusa dei capelli in fase telogen. Nel caso menzionato la percentuale di capelli in fase telogen, subisce un aumento che dal 10% circa può variare fino al 40% circa, provocando un diradamento diffuso. A volte il diradamento è più visibile e marcato nelle zone del vertice e temporali.

FORFORA E SEBORREA
E uno dei problemi più diffusi e fastidiosi: milioni di persone ne soffrono e spesso non ottengono risultati con i prodotti in commercio.
Le cause di formazioni della forfora sono in gran parte simili a quelle della seborrea: il problema dipende essenzialmente dalla formazione nel cuoio capelluto di sostanze irritanti (acidi a corta catena, aldeidi, chetoni, lipo-perossidi) derivati da auto-ossidazione degli acidi grassi insaturi (cosiddetti PUFA cioè Poly Unsaturated Fattv Acids) costituenti le normali secrezioni sebacee. Senza addentrarsi nei vari dettagli chimici e biologici di questo processo, si può sintetizzare che queste sostanze irritanti provocano da una parte irritazione delle strutture sebo-produttrici con contemporanea scomparsa delle normali attività antimicrobiche e sebo-statiche (seborrea), e dall’altra irritazione, prurito, disidratazione del Vepidermide, sviluppo abnorme della flora microbica nel cuoio capelluto, mitosi accelerate dello strato germinativo dell’epidermide con conseguente, abnorme desquamazione forfora.

E’ PERO OGGI POSSIBILE COMBATTERE CONCRETAMENTE QUESTI PROBLEMI CON SICURI RISULTATI.
Un preciso e metodologico trattamento dermocosmetico ed igienico con principi attivi e componenti naturali favorisce i seguenti risultati:
• un’azione scrostante e detergente;
• un’azione lenitiva e purificante delle strutture sebacee;
• un contenimento degli effetti negativi indotti da batteri e miceti;
• la prevenzione dei processi di auto-ossidazione degli acidi grassi insaturi (PUFA) mirando così ad una normalizzazione dei processi germinativi e sebacei dei cuoio capelluto con la conseguente scomparsa della forfora e/o della seborrea.

RIMEDI FINORA ADOTTATI
Finora si è intervenuto praticamente con tre sistemi:
a) DIFESA E PREVENZIONE: nei limiti dei possibile attraverso lozioni (spesso di scarsa efficacia) e la pulizia dei cuoio capelluto con vari shampoo. Tali sistemi abbinati ad altri più sofisticati metodi moderni (ad esempio laser terapia e particolari diete alimentari) possono nella maggioranza dei casi rallentare e talvolta anche bloccare, la caduta patologica dei capelli. Non sembrava comunque possibile recuperare i capelli con bulbo atrofizzato: nei migliori dei casi la situazione rimaneva quella al momento della cura.
b) PROTESI: con un intervento puramente meccanico, si coprono zone calve con toupets, parrucchini ecc. Sono noti a tutti gli svantaggi ditali soluzioni:
alti costi, sostituzioni nel tempo, progressiva differenza nel colore con i propri capelli, spesso precaria stabilità, antiesteticità.
e) TRAPIANTO CHIRURGICO: recentemente il trapianto chirurgico ha ovviato ad alcuni di questi problemi ma rimane sempre, oltre al costo ed al trauma dell’intervento, il grave problema dei possibile rigetto e la ripetizione dell’intervento comunque dopo alcuni anni.I tuoi capelli naturalmenteUNA CONCRETA POSSIBILITA’: IL RINFOLTIMENTO DEI CAPELLI

Non si tratta assolutamente di una speranza, ma di una realtà constatata e documentata nella maggioranza assoluta dei casi.
Non solo la soluzione al problema della caduta dei capelli ma anche una rivitalizzazione dei bulbi atrofizzati con progressiva produzione pilifera e rinfoltimento, sono i risultati che è possibile ottenere. I bulbi piliferi dei cuoio capelluto che non producono più il capello appaiono come “quiescenti” e sembra tendano a morire completamente solo dopo molti anni di calvizie totale.

Infatti è stato verificato che possono riprendere una loro funzione germinativa: comincerà a spuntare una peluria poco pigmentata a ciclo vitale breve che verrà via via sostituita da capelli più robusti e pigmentati e così, con i tempi fisiologici necessari, tenderà a ripristinarsi un normale ciclo vitale. Non si tratta di un evento miracoloso che in un attimo porta la chioma ai livelli dell’adolescenza, però, soprattutto in persone giovani, si è riscontrato spesso un rinfoltimento in percentuali eccezionali anche in breve tempo.

Cosa favorisce la crescita di nuovi capelli
La salute, la crescita normale e continua dei capelli dipendono esclusivamente da un perfetto equilibrio delle funzioni germinative, sebacee ed in generale biologiche dell’insieme dei complesso pilifero, cutaneo ed epidermico dei cuoio capelluto.

Quando questi equilibri vengono compromessi è utile e importante operare degli opportuni interventi igienico-cosmetici che favoriscono la normalizzazione delle varie funzioni con l’apporto dei precisi e dosati elementi naturali essenziali alla vita dei capello, e cioè:

  • interventi di pulizia e detersione delle impurità e degli eccessi di sostanze oleose o grasse;
  • apporto di ossigeno e di complessi nutritivi con l’irrorazione sanguigna;
  • apporto di indispensabili sali minerali (specialmente ferro, rame, zinco, zolfo);
  • apporto delle vitamine assolutamente necessarie (specialmente le vitamine A, E, C, B, B6, PP, H).

La forma cosmetica più valida per gli interventi necessari è costituita dalla lozione a moderato tenere alcolico e dallo shampoo idoneo. Sono senz’altro controindicati tutti quei prodotti che contengano elementi chimici dannosi e che non rispondono ai seguenti requisiti:

  • non devono soffocare il follicolo pilifero;
  • non devono risultare troppo astringenti, limitando la circolazione capillare sanguigna;
  • non devono denaturare le proteine delle cellule cutanee
  • non devono danneggiare il mantello idrolipidico cutaneo;
  •  non devono indurre un effetto secondario di aumento della secrezione sebacea (effetto rimbalzo);
  • devono avere un PH iso—epidermico cioè fisiologico.

Quanto riportato sopra illustra sinteticamente i principali processi della vita e delle disfunzioni dei cuoio capelluto alla luce delle varie recenti conoscenze in materia. La conoscenza di questi processi e di questi problemi permette anche di indicare, su basi più concrete, gli ideali interventi in campo dermocosmetico.

IL TRATTAMENTO TRICOLOGICO RADICCHIO

Il trattamento Radicchio, di precisa funzione dermocosmetica, è stato messo a punto da un barbiere Trevigiano, ormai famoso per questo, MarioLorenzin. Nel 1975, vedendo pian piano sfoltire i propri capelli e deluso da ogni altro intervento provato, decide di trovar da solo una soluzione cominciando, dopo accurati studi, da un’infusione di un particolare tipo di radicchio, da qui il nome da Lui dato al trattamento, che è stata poi via via integrata, modificata e migliorata negli anni successivi. Nel 1979 arrivarono i primi entusiasmanti riscontri; finalmente aveva trovato la sperata soluzione. Iniziò subito il trattamento ai propri clienti: i risultati furono eccezionali soprattutto da un punto di vista estetico.

Da allora iniziò una fase di seria sperimentazione, con fotografie, documentazioni e riscontri, coadiuvato da altri barbieri in varie zone. I successi sono stati sorprendenti; anche personaggi popolari e importanti sono venuti da lui per questo trattamento; giornali, anche esteri, gli hanno dedicato molti articoli. Oggi il trattamento può considerarsi a punto, centinaia e centinaia di persone lo hanno adottato con esiti senz’altro positivi, verifiche antiallergiche sono state fatte, i risultati si mantengono e migliorano nel tempo, senza controindicazioni.I tuoi capelli naturalmenteEFFICACIA E MECCANISMO D’AZIONE DELLA LOZIONE RADICCHIO NEL TRATTAMENTO DI ALOPECIA ANDROGENETICA

Gli ingredienti attivi contenuti nel “Cichorium Intybus” sono stati studiati per valutare la loro efficacia nel trattamento dell’alopecia androgenetica e per la cura del capello.
I loci del DNA geneticamente programmati del recettore citosolico del bulbo del capello, che sono portatori del carattere dell’alopecia androgenetica è stato già parzialmente dimostrato dalla presenza del gene responsabile per il carattere.

Una terapia efficace deve avere la capacità di ridurre la trasformazione intrafollicolare del diidrotestosterone e prevenire la captazione recettoriale, esercitando simultaneamente un’attività sull’adenil-ciclasi-CAMP-proteinachinasi-glicolìsi e sul metabolismo energetico del tricocheratinocita.

A questo scopo, il Servizio Tricologico, al Centro Resnati, Ospedale San Raffaele, Milano, ha intrapreso una ricerca sull’efficacia di un estratto di “Cichorium Intybus” in una soluzione glicoalcolica in un trattamento di un maschio (2° e 3° grado Hamilton) e una femmina (1 °e 2° grado secondo Luddwing) ‘affetti” da alopecia androgenetica (perdita di capelli). Lo studio venne realizzato in condizioni di doppio cieco contro una soluzione nota (placebo) usata come controllo, su un totale di 30 pazienti.

I risultati ottenuti durante la ricerca sugli effetti del prodotto hanno dimostrato l’efficacia dei suddetti principi attivi non sistematici nel trattamento dell’alopecia androgenetica, in modo particolare la sua capacità di modificare i principali parametri coinvolti nel processo. Infatti, c’è una singolare modifica nei valori registrati per la percentuale dei bulbi in anagen e del rapporto anagen/telogen delle regioni frontali/vertice del capo, avvalendoci dell’uso del fototricogramma.

Significante è anche l’incremento del capello situato nell’ area frontale/ vertice del cuoio capelluto. Il diametro del fusto del capello, è certamente uno dei più indicativi parametri dell’attività della stimolazione del tricocheratinocita. Il principale valore di base di 0.05 mm cambia a 0.09 mm dopo il trattamento con un miglioramento del 48% nell’area frontale/vertice del capo.

GLI STUDI CLINICI EFFETTUATI

Al fine di valutare la reale efficacia e tollerabilità del Trattamento Radicchio nella cura delle disfunzioni del cuoio capelluto sono stati svolti degli studi clinici, che qui vengono brevemente riportati.

Lo studio eseguito dal Dottor Simioni Francesco, specialista in dermatologia e venereologia, ha preso in considerazione 50 soggetti, uomini e donne, d’età media 23,5 anni, che presentavano un’alopecia di tipo androgenetico ed altri ed altri sintomi ad essa correlati (seborrea, forfora grassa secca, perdita eccessiva di capelli).
Ai pazienti è stato applicato il Trattamento Radicchio per tre mesi, seguendo le modalità d’impiego date dal produttore e durante questo periodo essi sono stati seguiti e visitati dal Dottor Simioni. Al termine dell’esperimento è stata redatta una valutazione finale:

“I fenomeni in oggetto del nostro studio, ed in modo particolare l’alopecia di tipo androgenetico sono conseguenza di una particolare situazione costituzionale, non reversibile. Ciò nonostante i risultati che abbiamo ottenuto possono considerarsi soddisfacenti; infatti, le percentuali di miglioramento dei tricogrommi (analisi computerizzata del copillizio) dopo tre mesi variano:
-per la fase ANAGEN del 35%;
– per la fase TELOGEN del 60%.

Abbiamo inoltre apprezzato un netto miglioramento dell’untuosità e della forfora e un parallelo incremento della crescita dei capelli a partire dal terzo mese circa. Il trattamento in esame è quindi da considerare valido, e, se condotto con costanza, rappresenta un pilastro contro l’evoluzione irreversibile verso la calvizie’ Dott. Simioni Francesco

Un secondo studio è stato condotto presso il Servizio Medico di Tricologia dell’Ambulatorio Resnati dell’ospedale San Raffaele dì Milano, sotto la responsabilità del Dottor Fabio Rinaldi.
In questo caso sono stati reclutati 26 soggetti d’ambo i sessi, d’età compresa tra i 18 e i 50 anni, che presentavano casi d’alopecia androgenetica. I pazienti sono stati divisi in due gruppi: il gruppo A è stato trattato con il Trattamento Radicchio, il gruppo B è stato trattato con una lozione placebo, fornita dallo sperimentatore.
Per tutta la durata dell’esperimento (3 mesi) i soggetti sono stati sottoposti ad una serie di accertamenti clinici e strumentali (valutazione dermatologica dello stato della cute e del capillizio, tricogramma, valutazione microscopica del fusto dei capelli, sebometria, valutazione del ph cutaneo) che sono serviti a compilare una valutazione finale:

“La differenza tra i dati ottenuti nel gruppo A (principio attivo) e gruppo B (placebo) è evidente: i risultati positivi nel gruppo A raggiungono circa il 90% rispetto il 20% del gruppo trattato con placebo. Senza dubbio è possibile concludere che l’applicazione costante della soluzione testata è stata in grado di:

  • Arrestare la caduta dei capelli;
  • Aumentare il numero dei bulbi in fase anagen;
  • Ridurre i bulbi in fase anagen distrafica;
  • Aumentare il diametro dei fusti con effetti positivi sull’alopecia androgenetica maschile e femminile”. (Prof. Rinaldi Fabio)
LA LOZIONE RADICCHIO

La Lozione Radicchio è un infuso idroalcolico (a modesto volume anidrico) di un particolare tipo di radicchio miscelato con altre selezionate erbe fresche: la mistura, esattamente dosata, viene lavorata sotto infuso a freddo per oltre 40 giorni in vasche speciali.

La lozione risultante è cosi alla fine satura di un completo insieme di vitamine, sali minerali e vari principi attivi derivati naturalmente dagli ingredienti vegetali freschi utilizzati.
E’ importante sottolineare che la Lozione Radicchio non contiene assolutamente composti chimici addizionati, estratti industriali vegetali (come quasi tutti i prodotti in commercio), conservanti, coloranti e profumi. E’ perciò un prodotto assolutamente puro e naturale (l’alcool stesso contenuto è derivato esclusivamente dalla distillazione artigianale di prodotti vegetali) che attraverso particolari azioni igieniche e dermocosmetiche:

  • dissolve e pulisce le impurità ed i depositi eccessivi;
  • contribuisce ad ostacolare auto ossidazione degli acidi grassi insaturi;
  • favorisce il ripristino dell’equilibrio idro-lipidico cutaneo;
  • ostacola cosi l’eccesso seborroico e la formazione della forfora;
  • promuove l’apporto, attraverso il massaggio ed una maggior irrorazione sanguigna, degli essenziali elementi nutritivi per una vitale funzione germinativa dei bulbi dei capelli.

La lozione favorisce così il crearsi delle condizioni idonee alla regressione del processo di caduta dei capelli, al ristabilirsi del normale ciclo vitale dei capelli e specialmente al rinfoltimento dei capelli. I risultati, soprattutto estetici, possono essere sbalorditivi: in persone giovani sono solitamente rapidi, in persona anziane, soprattutto se affette da calvizie di lunga data, più lenti anche se concreti.

LO SHAMPOO RADICCHIO

Per coadiuvare nel modo più valido l’efficacia della Lozione Radicchio è stato indispensabile studiare e mettere a punto uno shampoo speciale delicato di alta qualità senza controindicazioni verso tutte le specifiche caratteristiche della lozione stessa e con precise proprietà iso-epidermiche.

Infatti lo Shampoo Radicchio, non solo non inibisce le azioni della Lozione ma, soprattutto:

  • rispetta l’equilibrio lipidico del cuoio capelluto e dei capelli essendo a PH fisiologico;
  • non induce ad un incremento della secrezione sebacea secondaria (effetto rimbalzo);
  • non irrita gli strati più esterni dell’epidermide;
  • non inibisce gli enzimi delle cellule cutanee;
  • non elettrizza i capelli possedendo tensidi non ionici.

Pertanto, per questa sue caratteristiche, può essere tranquillamente usato, non solo nel trattamento dermo-cosmetico con la Lozione, ma ogni volta si desidera. Anzi ne è consigliabile l’uso il più spesso possibile: più il cuoio capelluto è libero e pulito più facilmente si instaurano i processi di normalizzazione e più facilmente si mantengono e migliorano i risultati conseguiti.

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