Il gigante silenzioso: alla scoperta della Sequoia

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Un albero millenario che sfida il tempo e affascina l’uomo: tra realtà scientifica, tradizione erboristica e curiosità, la sequoia continua a raccontare la sua storia.

Maestosa, longeva e simbolo di resistenza: la sequoia è molto più di un semplice albero. Considerata tra gli organismi viventi più grandi e antichi del pianeta, questa pianta ha attraversato epoche geologiche, adattandosi ai cambiamenti climatici e diventando oggi un’icona della biodiversità. Accanto al suo valore naturalistico, la sequoia ha trovato spazio anche nella fitoterapia, dove le sue gemme sono utilizzate per preparazioni tradizionali note per le loro proprietà toniche. Tuttavia, tra scienza e tradizione, è importante distinguere ciò che è comprovato da ciò che appartiene alla cultura erboristica.

La sequoia: un gigante della natura

Le sequoie crescono principalmente nella California e, in particolare, lungo la catena montuosa della Sierra Nevada. Qui trovano il loro habitat ideale: un clima fresco, inverni nevosi e terreni ricchi di minerali. Possono superare i 90 metri di altezza e vivere per oltre 2000 anni, diventando veri e propri monumenti naturali.

Uno degli esemplari più celebri è Hyperion, l’albero più alto del mondo, che supera i 115 metri.

In Italia sono presenti alcuni esemplari dalle dimensioni più contenute, tuttavia alcune piante superano l’altezza di 50 metri.

Questi alberi non sono solo spettacolari: svolgono anche un ruolo fondamentale nell’ecosistema, assorbendo grandi quantità di anidride carbonica e offrendo habitat a numerose specie animali.

Origine del nome

Il nome “sequoia” deriva da Sequoyah, figura storica appartenente al popolo Cherokee, noto per aver inventato un sistema di scrittura sillabico per la sua lingua.

La Sequoia prese il nome a seguito di un evento che coinvolse un uomo bianco e una donna appartenente alla tribù pellerossa dei Cherokee. La “squaw” si chiamava Sequo-Yah e per commemorare George Guesz, figlio della coppia suddetta, l’appellativo fu trasferito alla pianta in omaggio all’alfabeto da 85 caratteri da lui inventato, che fu fondamentale per tramandare ai posteri la storia della tribù Cherokee.

Il nome di Sequojah in realtà significa “piede di porco” in quanto l’indiano era affetto da una malformazione al piede. Le Sequoie si trovano specialmente in America, in particolare nella zona della California, dove vivevano i Red Wood Indians, cioè gli indiani della foresta di legno rosso o delle Sequoie.

La connessione tra l’uomo e l’albero è simbolica: entrambi rappresentano resistenza, memoria e identità culturale.

Il gigante silenzioso: alla scoperta della SequoiaLa sequoia in fitoterapia

In ambito erboristico, la sequoia è utilizzata sotto forma di gemmoderivato, ottenuto dalla macerazione di gemme fresche in una soluzione idroalcolica e glicerica. Questa pratica rientra nella gemmoterapia, una branca della fitoterapia che impiega tessuti vegetali embrionali.

Tradizionalmente, il gemmoderivato di sequoia viene associato a:

  • effetto tonico e stimolante
  • supporto al benessere della prostata
  • miglioramento dell’energia fisica e mentale
  • azione “anti-invecchiamento”

Energia, vitalità e tono generale

Nella pratica fitoterapica, la sequoia viene spesso associata a un effetto “tonico”, cioè capace di sostenere l’organismo nei momenti di affaticamento.

Può essere utilizzata:

  • nei periodi di stress o convalescenza
  • in caso di stanchezza persistente
  • come supporto generale nell’invecchiamento

Articolazioni e sistema osseo

La sequoia è talvolta proposta come supporto per:

  • benessere articolare
  • mineralizzazione ossea

La sequoia gigantea ha anche una buona efficacia osteoblastica pertanto viene impiegata anche nel trattamento dell’osteoporosi e per migliorare il consolidamento delle fratture. É segnalata anche una buona azione eutrofica, utile per donare benessere generale, specialmente nell’anziano affetto da sindrome depressiva.

Sistema ormonale e vitalità maschile

Uno degli ambiti più citati è quello della vitalità maschile, dove la sequoia viene tradizionalmente utilizzata per:

  • sostenere energia e tono generale
  • accompagnare i cambiamenti legati all’età (andropausa)

Cosa dice la scienza

Nonostante il suo ampio utilizzo nella medicina naturale, la sequoia è ancora oggetto di interesse e studio da parte della ricerca scientifica. Le sue gemme contengono composti preziosi, come flavonoidi e polifenoli, noti per le loro proprietà antiossidanti e per il contributo al benessere generale dell’organismo.

Allo stato attuale, tuttavia, gli studi clinici disponibili non sono ancora sufficienti per confermare in modo definitivo tutte le applicazioni tradizionalmente attribuite a questa pianta. In particolare, gli effetti su ambiti specifici come:

  • tumori
  • fertilità
  • Malattia di Alzheimer
  • produzione ormonale

restano oggetto di approfondimento e richiedono ulteriori ricerche per essere pienamente compresi.

Per questo motivo, la sequoia può essere considerata un valido supporto nell’ambito del benessere naturale, da utilizzare con consapevolezza e, quando necessario, affiancata al parere di un professionista.

Curiosità

Un essere vivente “antico quanto i dinosauri”

Le sequoie esistono da oltre 200 milioni di anni, quindi già popolavano la Terra ai tempi dei dinosauri. Sono tra le specie vegetali più antiche ancora esistenti.

Non è solo alta… è enorme!

La Sequoia gigantea non è l’albero più alto (quel primato spetta alla sequoia sempreverde), ma è il più grande in volume. Il record appartiene al General Sherman Tree, che contiene più legno di qualsiasi altro albero sulla Terra.

L’albero più alto del mondo

L’esemplare più alto conosciuto è Hyperion, una sequoia sempreverde alta oltre 115 metri.  Si trova nel Redwood National Park, ma la posizione esatta è segreta per proteggerlo.

Il fuoco non la distrugge… la aiuta!

Può sembrare incredibile, ma le sequoie:

  • resistono agli incendi grazie alla corteccia spessa fino a 60 cm
  • hanno bisogno del fuoco per riprodursi, perché il calore apre le pigne

Bevono dalla nebbia

Le sequoie costiere assorbono acqua anche dalla nebbia attraverso le foglie, non solo dalle radici. Questo le aiuta a sopravvivere in ambienti con poche piogge estive.

Un sistema di “auto-riparazione”

Se una sequoia viene danneggiata:

  • può continuare a vivere anche se è cava all’interno
  • riesce a rigenerare parti del tronco nel tempo

Alcuni alberi sopravvivono anche dopo fulmini o incendi devastanti.

Ecosistemi verticali

Una singola sequoia può ospitare:

  • muschi
  • felci
  • insetti
  • piccoli animali

È praticamente una foresta verticale!

Anche in Italia!

Non sono originarie dell’Europa, ma alcune sequoie crescono anche in Italia, come quelle nel parco del Castello di Sammezzano in Toscana.

Crescono lentamente… ma inesorabilmente

Le sequoie:

  • crescono per secoli senza fermarsi
  • aumentano di volume anche quando sono già gigantesche

Alberi “sacri” per i popoli nativi

Per molte tribù native americane, le sequoie non erano semplici alberi ma esseri spirituali.
Si credeva che:

  • custodissero la memoria degli antenati
  • fossero un ponte tra cielo e terra
  • trasmettessero energia e saggezza

Alcuni racconti narrano che abbracciare una sequoia aiutasse a ritrovare equilibrio interiore.

Oltre alla loro bellezza e imponenza, le sequoie giganti sono state fonte di ispirazione per diverse leggende e miti popolari. Tra questi, il più celebre riguarda la sequoia di Hyperion, considerata l’albero più alto del mondo, con i suoi impressionanti 115,55 metri di altezza. La leggenda narra che l’albero sarebbe stato creato dal dio greco della foresta, Pan, che lo avrebbe fatto crescere fino a raggiungere il cielo per poter contemplare il mondo dall’alto. Altri racconti popolari, invece, attribuiscono alle sequoie giganti proprietà magiche e terapeutiche, ritenendole in grado di guarire le malattie e le ferite dell’anima.

Consigli

Il gigante silenzioso: alla scoperta della Sequoia

ERBORISTERIA ARCOBALENO suggerisce l’assunzione di LES SEQUOIA GIGANTEA .

Gli estratti LES sono prodotti tramite la macerazione di gemme, giovani getti e radicelle di alberi e arbusti in una soluzione gliceralcolica; l’estratto ottenuto è la tintura base della gemma ad una gradazione alcolica pari al 60% che viene successivamente diluita in rapporto 1:10 con acqua, alcool e glicerolo.
Forza Vitale ha applicato le pratiche spagyriche alla lavorazione dei gemmoderivati, ottenendo un preparato che contiene tutto lo spettro fitochimico dei tessuti embrionali vegetali utilizzati, e un’intensa attività vibrazionale aggiunta dalla circolazione del preparato.
Tutti gli estratti LES sono prodotti da tessuti embrionali vegetali freschi, che vengono immersi entro 12 ore dalla raccolta nella soluzione gliceralcolica; è utile ricordare che studi indipendenti hanno comprovato che che l’utilizzo di tessuti vegetali congelati, diminuisce per più del 20% la potenza fitochimica dell’estratto.

I LES sono prodotti complementari alle terapie allopatiche, omeopatiche e fitoterapiche tradizionali in quanto agiscono sulla stimolazione del sistema cellulare favorendo la depurazione dell’organismo e l’interazione tra le componenti fitochimiche degli estratti delle cellule staminali vegetali e il sistema neuroimmunologico umano. La disintossicazione o meglio depurazione è il frutto della stimolazione dell’organismo, l’eccitazione dei tessuti e l’eliminazione delle tossine da parte degli ormoni della crescita. La depurazione può essere ricondotta al trattamento dei disturbi della Forza Vitale dell’organismo.

La gemmoterapia è la branca della fitoterapia che utilizza parti fresche vegetali allo stato embrionale (come gemme o giovani getti) i cui principi attivi sono estratti mediante un solvente appropriato ed è, come rimedio per la salute dell’uomo, tra le prime terapie naturali scoperte ed utilizzate dagli uomini cosi come dai primati. Sperimentalmente, si è potuto constatare che molti principi attivi, contenuti in notevole quantità nelle gemme, si ritrovano, spesso, solo in tracce nelle parti adulte delle piante. Di Sequoia gigante, in gemmoterapia si utilizzano i giovani getti, che verranno macerati secondo la procedura indicata in farmacopea al fine di ottenere poi il gemmoderivato secondo la scuola francese

I giovani getti di Sequoia contengono flavonoidi (rutina, quercitrina ecc.) e composti fenolici; nella parte lignea sono presenti ciclitoli: sequoitolo, myoinositolo e pinitolo.

Conclusione

La sequoia è un rimedio affascinante della tradizione fitoterapica, apprezzato per il suo utilizzo come tonico generale, soprattutto nella persona adulta e anziana. Utilizzata con consapevolezza, può rappresentare un supporto complementare, ma non sostituisce trattamenti medici né terapie validate.

Bibliografia

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  2. Brigo, B.: L’uomo, la fitoterapia, la gemmoterapia. Ed. tecniche nuove, Milano 1997.
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  4. Brigo, B.: Salute e benessere con le piante. Ed. Gribaudo, Verona, 2009.
  5. Campanini, E.: Manuale pratico di gemmoterapia. Ed. Tecniche nuove, Milano1996.
  6. Campanini, E.: Terapie complementari in geriatria, Ed. Tecniche nuove, Milano 2011
  7. Bergeret, C., Tétau, M.: La Phytothérapie renovée. Ed. Maloine. Paris.
  8. Duraffourd, C., D’Hervicourt, L., Lapraz, J.C.: Cahiers de Phytothérapie, 1,2,3,4, Masson, Paris 1983-1985.
  9. Henry, P.: Bases biologiques de la gemmothérapie, Saint-Norbert, Tongerlo A. Belgio 1959.
  10. Henry, P.: Conception et pratique de la gemmothérapie, Bulletin d’Organothérapie et de Gérontologie.

 

 

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