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Perché può essere interessante sapere come misurare il pH delle urine e del sangue? Alcune teorie, recepite dal grande pubblico e sviluppate in diversi libri, sostengono che l’equilibrio acido basico possa influenzare la nostra salute.

Negli ultimi tempi si è addirittura diffusa la teoria che una dieta alcalina possa essere utile per combattere il cancro. Come indicato anche sul sito AIRC questa affermazione non trova putroppo conferme scientifiche. Ma allora, perché è così importante l’equilibrio acido basico? Scopriamolo assieme.

In questo articolo ci occuperemo deiseguenti argomenti.

  • Perché è importante l’equilibrio acido-base?
  • La scala del pH: acido, basico e neutro
  • Quali sono i valori del pH di pelle, sangue e urine?
  • Serve davvero la dieta alcalina?
  • Quali danni può fare un eccesso di acidità?
  • Come utilizzare correttamente le cartine di tornasole?
  • Come misurare correttamente il pH
  • Come valutare i valori del pH
  • Le possibili cause di un pH delle urine alterato

L’IMPORTANZA DELL’EQUILIBRIO ACIDO-BASE

Il benessere del nostro corpo si basa essenzialmente sul concetto di equilibrio. Quando lo stato di equilibrio viene alterato, il nostro fisico inizia a mandarci segnali, sotto forma di disturbi di varia entità.

Anche l’equilibrio del pH è un fattore fondamentale per la salute del nostro corpo. Ecco perché è bene sapere come misurare il pH delle urine, oltre a come alcalinizzare il corpo. In questo modo sarà possibile modificare in tempo eventuali abitudini errate e prevenire eventuali squilibri.

VALORI DEL PH: ACIDO, BASICO E NEUTRO

Per indicare l‘acidità o l’alcalinità di una sostanza, si usa come unità di misura la scala del pH (ovvero il potenziale idrogeno).

La scala del pH è compresa tra 0 e 14, dove lo 0 indica l’acidità massima (acido forte) e il 14 il valore più altodi basicità (basico forte).

Basandosi su questo parametro viene indicato come:

  • neutroun pH pari a 7;
  • acidoun pH inferiore a 7;
  • basicoun pH superiore a 7.

VALORI DI PH DELLA PELLE, DEL SANGUE E DELLE URINE

I valori “normali” del pH per pelle, sangue e urine sono leggermente diversi. Vediamo quali sono e perché.

PELLE

Un esempio classico è il pH della pelle che, in condizioni di normalità, è leggermente acido. Questo per consentire alla cute di assolvere al meglio al ruolo di barriera.

SANGUE

Il pH del sangue, invece, è in genere lievemente alcalino. I suoi valori possono variare entro limiti piuttosto ristretti (tra 7,35 3 7,45).

URINE

Il pH delle urine, infine, può variare all’interno di un range piuttosto ampio, compreso tra 4,6 e 8.

Oscillazioni, anche minime, rispetto agli standard di “normalità” del pH del sangue (+ o – 0,4) sono spia di patologie gravissime.

Il pH delle urine, invece, ha un range più ampio. Oltre a essere influenzato dalla salute generale, può subire oscillazioni anche a causa della dieta. Uno scostamento dai valori considerati “standard” anche nel caso delle urine è in genere considerato patologico.

I DANNI CONNESSI A UN ECCESSO DI ACIDITÀ

Un pH troppo acido, stando ad alcuni studi, sarebbe un fattore che “indebolisce” le naturali difese dell’organismo, favorendo lo sviluppo di diverse patologie.

Diversi studosi hanno di recente messo in evidenza i danni connessi a un eccesso di acidità:

«a mio parere, i rifiuti acidi aggrediscono letteralmente le articolazioni, i tessuti, i muscoli, gli organi e le ghiandole causando disfunzioni di diverso grado, a partire da quelle di entità minore a quelle più gravi.» (theodore a. baroody, rocco palmisano, alcalinizzatevi e ionizzatevi – per vivere sani e longevi, bis edizioni)

Per aiutare il corpo a far fronte a questi sbalzi di acidità è possibile agire su più fronti. Nel caso in cui l’alimentazione, da sola, non fosse sufficiente, per favorire il mantenimento dell’equilibrio acido-base, è consigliabile assumere integratori alcalinizzanti, ricchi di aminoacidi basici e sali minerali alcalini.

I processi omeostatici dell’organismo hanno luogo solo se il pH è leggermente alcalino

SERVE DAVVERO LA DIETA ALCALINA?

Si può alcalinizzare in maniera significativa il corpo? Fino a che punto serve davvero una dieta alcalina? E che benefici può apportare?

Ricordiamo che per dieta alcalina si intende un’alimentazione costituita per il 70-80% da  alimenti alcalini. Questo tipo di alimentazione, stando a recenti teorie, sarebbe in grado di prevenire diversi problemi di salute.

Il corpo umano è però impostato per evitare spostamenti significativi dell’equilibrio acido-base. Questo perché alterazioni significative possono essere pericolose. Un’acidità eccessiva (acidosi metabolica: pH < 6.8), così come un’alcalinità esagerata (alcalosi metabolica: pH > 7.8) possono portare anche alla morte.

Per “alcalinizzare” in modo significativo il corpo quindi non sarebbero sufficienti nemmeno quantità ingenti di cibi “alcalini”. Inoltre, come abbiamo visto, sarebbe in ogni caso un obiettivo controproducente da raggiungere.

La dieta alcalina, e ancor di più integratori “alcalinizzanti”, possono però aiutarci a contrastare l’eccessiva presenza di acidi, e a mentenere il giusto equilibrio acido-base, fondamentale per la salute dell’intero organismo.

COME MISURARE IL PH DELLE URINE IN MODO CORRETTO

Il dibattito sulla reale possibilità di calcolare con precisione il livello di acidità del corpo è tutt’ora aperto.

Secondo alcuni una misurazione davvero accurata è impossibile:

«nessun esame è in grado di misurare accuratamente il nostro livello di acidità, perché gli attuali metodi diagnostici rivelano solo che sono presenti rifiuti acidi nei fluidi corporei… Tali esami non forniscono mai il livello certo di quanti rifiuti acidi siano, di fatto presenti…» (Theodore A. Baroody, Rocco Palmisano, Ibidem).

Gli esami del sangue e delle urine sono tuttavia in grado di fornire buoni parametri di riferimento.

Il pH delle urine è soggetto a variazioni maggiori rispetto a quello del sangue. I suoi valori riflettono infatti la capacità dei reni di mantenere la giusta concentrazione di ioni di idrogeno nel plasma.

A prescidere dalle verie teorie, esiste la possibilità di misurare il pH delle urine del sangue mediante specifici esami di laboratorio, che devono essere richiesti dal medico curante.

È tuttavia anche possibile procedere autonomamente al calcolo del pH delle urine, utilizzando le apposite cartine di tornasole .

USARE CORRETTAMENTE LE CARTINE DI TORNASOLE

Per misurare correttamente il pH dei fluidi corporei (urina e saliva) mediante le cartine di tornasole è bene seguire alcune regole.

Il procedimento è semplice: è sufficiente bagnare con le urine una cartina, attendere qualche secondo, quindi verificare il colore che essa assume, mettendola a confronto con i colori della scala del pH.

Per ottenere risultati più precisi, sarebbe bene effettuare il controllo appena svegli (prima di lavarsi i denti, bere o mangiare, se si fa sulla saliva).

Per un’accuratezza estrema, alcuni consigliano poi di calcolare la media dei valori rilevati misurando il pH 3 volte nel corso della giornata (mattina, mezzogiorno e sera).

I valori considerati “ottimali” dalla maggior parte dei testi sull’argomento sono:

  • un pH tra il 6,5 e 7.5 per la saliva;
  • per le prime urine del mattino (in genere più acide), un pH non superiore a 7.5.

COME VALUTARE I VALORI DEL PH DELLE URINE

Dopo aver compreso come misurare il pH delle urine in maniera corretta, cerchiamo di capire in che modo interpretare i valori ottenuti.

Come accennato in precendenza, il valore del pH delle urine può oscillare tra 4,6 e 8.

I VALORI CONSIDERATI IDEALI, A SECONDA DEGLI AUTORI, SONO INVECE QUELLI COMPRESI TRA 6,0 E 7,0: UN PH CHE SI DISCOSTA DA QUESTO RANGE NON È TUTTAVIA SEMPRE SINTOMO DI PROBLEMI DI SALUTE E NON DEVE SUSCITARE AUTOMATICAMENTE PREOCCUPAZIONE.

PH DELLE URINE TROPPO ALTO O TROPPO BASSO: LE POSSIBILI CAUSE

In campo medico i valori del pH delle urine sono sfruttati per individuare anche disordini di origine metabolica o respiratoria.

VALORI DEL PH DELLE URINE CHE SI DISCOSTANO DA QUELLI CONSIDERATI “IDEALI” SI POSSONO INDIVIDUARE, PER ESEMPIO, NELLE PERSONE “A RISCHIO” DI CALCOLI RENALI.

Ricordiamo che è sempre necessario sottoporre possibili “valori anomali” all’attenzione di un medico, per evitare inutili allarmismi o l’auto prescrizione.

Un pH delle urine troppo alto (alcalinità) può essere causato, tra le altre cose, da:

  • vomito
  • insufficienza renale
  • problemi diuretici
  • problemi a carico dell’apparato respiratorio che causano iperventilazione

Mentre un pH delle urine basso (acidità) può avere le seguenti cause:

  • diabete fuori controllo
  • dissenteria
  • disidratazione estrema
  • problemi respiratoriche comportano un’insufficiente eliminazione di anidride carbonica
  • digiuni prolungati

Per finire, ricordiamo che una maggiore consapevolezza dell’importanza del pH e del suo controllo può esserci di aiuto per sostenere la salute.

La misurazione del pH delle urine “fai da te” può essere uno strumento utile, per correggere eventuali comportamenti  e stili di vita poco corretti.

L’ultima parola, tuttavia, spetterà sempre al medico di fiducia, che avrà il compito di approfondire le cause di eventuali “anomalie” prescrivendo all’occorrenza esami specifici.

(Fonte: F. Stefanini )

L’organismo umano richiede energia: il cibo che mangiamo e l’ossigeno che respiriamo ci forniscono tutti i giorni l’energia per lavorare, camminare, parlare, pensare o, semplicemente, vivere. Per trasformare gli alimenti e l’ossigeno in nutrizione ed energia, l’organismo produce scorie metaboliche acide che vengono eliminate attraverso le urine, le feci, il sudore ma anche attraverso la respirazione. Molte fra queste scorie metaboliche acide vengono trasmesse agli organi escretori attraverso il sangue.

L’equilibrio acido-base.
Il sangue, leggermente alcalino, è in grado di neutralizzare quantità definite di scorie metaboliche acide. Quando queste aumentano, esse devono essere neutralizzate in altro modo. I minerali alcalinizzanti come potassio, calcio e magnesio, e i sistemi tampone provvedono a questa funzione, mantenendo l’equilibrio acido-base nell’organismo. Quando, pur con tutti gli accorgimenti fisiologici, le quantità di scorie metaboliche acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare, insorge l’acidosi, ovvero un sovraccarico di sostanze acide “parcheggiate” in alcuni tessuti, aree di riserva, in attesa di neutralizzazione e smaltimento.

In questo modo gli organi interessati allo smaltimento delle scorie metaboliche acide in eccesso si sottopongono a continui stress organici che, a lungo andare, li deteriorano.
Ecco, dunque, che risulta sempre più importante mantenere in ottima salute l’intestino, centro nevralgico che contiene oltre il 70% delle difese immunitarie, e gli altri organi-tampone (rene, sangue e polmoni), deputati a eliminare scorie metaboliche acide attraverso l’urina, il sudore e la respirazione.

Liberarsi dall’acidosi tissutale aiuta a ritrovare il 'benessere'

L’importanza degli alimenti alcalinizzanti.
La dieta dei paesi industrializzati, sempre più povera di alimenti alcalinizzanti, ma anche la vita sedentaria con scarsa ossigenazione dei tessuti, lo stress fisico e psichico, l’assunzione di farmaci (antinfiammatori) e una flora intestinale non equilibrata possono portare a un accumulo di scorie metaboliche acide. Anche l’alcool e il fumo aumentano sensibilmente la quantità di scorie metaboliche acide che devono essere eliminate. Infine, l’attività sportiva particolarmente intensa o stressante può generare l’accumulo di sostanze acide con conseguente formazione di acidosi tissutale.

Ma l’importanza di controllare l’equilibrio acido-basico attraverso l’assunzione di alimenti alcalinizzanti risulta chiara se pensiamo che nel corso della propria vita una persona mangia circa 30 tonnellate di alimenti solidi corrispondenti a circa 78.840 pasti (con “caffè + spuntini” = 105.120 pasti). Per mangiare (30 min. A pasto) impieghiamo circa 6 anni della nostra esistenza!
Una dieta non corretta è quindi il primo fattore predisponente all’acidosi. Nel corso degli ultimi decenni, l’alimentazione normale si è arricchita a dismisura di proteine a sfavore di frutta e verdura. È noto che il metabolismo delle proteine conduce alla formazione di molti acidi: oggi ben 4 pazienti su 5 soffrono di acidosi tissutale!

La dieta alcalina si basa sul principio che la sostituzione di alimenti che formano acido, con cibi alcalini può migliorare la salute.

Quello che si può ottenere da un’alimentazione corretta non si ferma alla generale sensazione di benessere, ma nello specifico ti permette di:
– Eliminare i problemi legati al metabolismo;
– Ridurre la sensazione di stanchezza aumentando le tue energie;
– Avere un controllo migliore della glicemia;
– Tonificare il corpo riducendo la massa grassa e aumentando quella magra;
– Ridurre il rischio di malattie cardiovascolari, diabete, e molte altre.

Solo conoscere tutti gli effetti positivi che questo stile di vita potrebbe portare, sarebbe più che sufficiente a convincere che non c’è scelta migliore da fare, per affrontare ogni giornata al meglio delle possibilità e ottenere grandi risultati. Ma è anche vero che non sempre la convinzione da sola risulta sufficiente per poter cambiare completamente le abitudini che ci hanno insegnato per tutta la vita, specie nel nostro paese, dove abbonda fin troppo la cultura della dieta mediterranea. Seguire uno stile di vita alcalino ha un sacco di vantaggi, fa stare bene e  permette di vivere meglio.

Liberarsi dall’acidosi tissutale aiuta a ritrovare il 'benessere'

Curare l’acidosi.
Se i valori risultano ripetutamente acidi e si discostano notevolmente dalla curva ideale è necessario in primo luogo modificare il proprio stile di vita, integrando la dieta con alimenti alcalinizzanti (frutta e verdura).

Alimenti alcalinizzanti.
Organizzare la propria alimentazione in modo tale che gli alimenti alcalinizzanti rappresentino circa il 75% del consumo giornaliero: frutta, verdura, patate, cavoli, lattuga, insalata. Tra i cibi acidificanti troviamo la carne, il pollame, i salumi, il formaggio fresco e stagionato, lo yogurt, i prodotti a base di farinacei e i dolci. Molti alimenti, pur essendo acidificanti, sono indispensabili e non devono assolutamente essere eliminati in quanto fonte essenziale di proteine e vitamine ed in effetti il loro apporto acidificante deve essere compensato con l’assunzione di alimenti alcalinizzanti. Un esempio: per compensare l’acidità tissutale derivante da 200 g di manzo, sarà necessario consumare 250 g di cavolo o rapa, 1,6 kg di piselli freschi e 400 g di cavolfiore.

Liquidi
È necessario assumere quotidianamente un quantitativo sufficiente di acqua o tisane, circa 1,5 litri, limitando il più possibile tè caffè e alcolici.

Attività fisica e stile di vita.
Una passeggiata nei boschi o una corsa in bicicletta migliora l’apporto di ossigeno e promuove il rilascio di acido carbonico sotto forma di anidride carbonica. Evitare, se possibile, situazioni che generano stress. Oggi risulta sempre più difficile rispettare questo equilibrio alimentare a causa di ritmi di vita stressanti e che spesso ci impediscono di curare la nostra dieta in modo regolare.

Quando la sana alimentazione non basta, o si è in condizioni di particolare sofferenza, durante il cambio di stagione o in caso di stress psico-fisico si può valutare insieme al proprio medico  l’assunzione di integratori alcalinizzanti e a base di estratti vegetali utili per il riequilibrio idrosalino e a tendenza alcalina.

Bibliografia

  1. Mazzanti, C.M. et al. Improvement of oxidative and metabolic parameters by Cellfood administration in patients affected by neurodegenerative diseases on chelation treatment. J Exp Clin Cancer Res. 2014; 32:63. [DOI:10.1186/1756-9966-32-63]
  2. Halliwell, B. & Gutteridge, J.M.C. Free Radicals in Biology and Medicine. 5th Edition, Oxford University Press, 2015.
  3. Cellfood induce apoptosi in cellule di mesotelioma e cancro colorettale via pathway p53, c-myc, pAkt; effetto selettivo vs cellule normali. PubMed
  4. Erboristeria Arcobaleno: Antiossidanti come difesa dal cancro
  5. Erboristeria Arcobaleno:  Il bilancio ossidanti-antiossidanti è importante per assicurare la funzionalità del sistema immunitario
  6. Erboristeria Arcobaleno: Gli antiossidanti
  7. Erboristeria Arcobaleno: E’ il bilancio del dare e dell’avere che crea il benessere
  8. Erboristeria Arcobaleno: La vita è in relazione all’Ossidazione (Radicali Liberi) e all’Antiossidazione
  9. Erboristeria Arcobaleno: L’acido alfa lipoico come antirughe per la pelle e antiossidante
  10. Erboristeria Arcobaleno: Ossigeno e ossidazione
  11. Erboristeria Arcobaleno: Glutatione, NAC e Polidatina
  12. Erboristeria Arcobaleno: Benessere, stress ossidativo e antiossidanti


La clorofilla aumentando il metabolismo cellulare, rallenta il processo di invecchiamento e accellera le reazioni chimiche all’interno delle cellule, quindi associata ad altri rimedi ne aumenta l’efficacia (catalizzatore).

E` stata definita Sangue Verde, ha una formula chimica simile a quella dell’emoglobina del nostro sangue.

La Clorofilla ti aiuta a ritrovare la freschezza nel corpo, non solo nell’alito.

  • E` un potente supplemento anabolico naturale: alcuni studi hanno infatti dimostrato che l`assunzione di clorofilla da parte di sportivi permetteva di ottenere una maggiore produzione naturale di ormoni coinvolti nella produzione di massa muscolare.
  • E` un tonico ricostituente sia a livello fisico che mentale.
  • Aumenta l`ossigenazione delle cellule e quindi accresce il contenuto di ossigeno nel sangue permettendo una maggiore resistenza allo sforzo fisico.
  • Migliora la resistenza del corpo umano nei confronti di patologie degenerative e rallenta il processo di invecchiamento.
  • E` antianemica in quanto fornisce micronutrienti per la formazione del sangue.
  • Normalizza la flora intestinale batterica disintossicando ed eliminando le tossine dal corpo.
  • Agisce contro i radicali liberi.
  • Protegge il muscolo da eccessivi danni durante la contrazione muscolare (indolenzimento muscolare) e accelera i tempi di recupero.
  • Migliora l`azione del cuore riducendo in modo significativo l`alta pressione sanguigna e migliora lo stato di salute generale.

Può essere utile dopo una influenza o dopo aver assunto antibiotici per ripristinate le difese immunitarie o come ricostituente in caso di anemia.

La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative che hanno come una delle cause la carenza di ossigeno nelle cellule; apportando ossigeno alle cellule si combatte e si difende il corpo da queste patologie e ne rallenta l’invecchiamento. Naturalmente, in questo caso, la CLOROFILLA sarà associata ad altri prodotti.

In sintesi gli effetti benefici della clorofilla sono:

  • Migliora la produzione di globuli rossi;
  • Aiuta a prevenire alcune forme di anemia;
  • Tonifica e dona energia;
  • Riduce l’alitosi e gli odori del corpo;
  • Aumenta l’apporto di ossigeno alle cellule;
  • Protegge dai danni dell’esposizione solare;
  • Ha effetto antiossidante.

Bibliografia

  • Chauhan, M.. “A pilot study on wheat grass juice for its phytochemical, nutritional and therapeutic potential on chronic diseases.” International Journal of Chemical Studies 2 (2014): 27-34.
  • Fengyan Wang, Wenzi Ckurshumova, Jun Liu, Michael Fefer, Robert H. Pelton. (2021) Preventing the release of copper chlorophyllin from crop spray deposits on hydrophobic surfaces. Journal of Colloid and Interface Science 582, pages 1149-1157.
  • Vaňková, Kateřina et al. “Chlorophyll-Mediated Changes in the Redox Status of Pancreatic Cancer Cells Are Associated with Its Anticancer Effects.” Oxidative medicine and cellular longevity vol. 2018 4069167. 2 Jul. 2018, doi:10.1155/2018/4069167
  • McCook, John P et al. “Ability of sodium copper chlorophyllin complex to repair photoaged skin by stimulation of biomarkers in human extracellular matrix.” Clinical, cosmetic and investigational dermatology vol. 9 167-74. 25 Jul. 2016, doi:10.2147/CCID.S111139
  • Thomas J. Stephens et al. “Pilot Study of Topical Copper Chlorophyllin Complex in Subjects With Facial Acne and Large Pores” June 2015 | Volume 14 | Issue 6.
  • Yamazaki H, Fujieda M, Togashi M, Saito T, Preti G, Cashman JR, Kamataki T. Effects of the dietary supplements, activated charcoal and copper chlorophyllin, on urinary excretion of trimethylamine in Japanese trimethylaminuria patients. Life Sci. 2004 Apr 16;74(22):2739-47. doi: 10.1016/j.lfs.2003.10.022. PMID: 15043988.

La clorofilla è una sostanza, di formula complessa contenente un atomo di magnesio, presente nelle parti verdi delle piante. E’ appunto la clorofilla che dà alle foglie il colore verde e capta l’energia luminosa necessaria perché le piante possano svolgere la fotosintesi clorofilliana.

Come l’emoglobina, la clorofilla è costituita da una trama di molecole che sono raggruppate intorno ad una singola molecola di metallo: nel caso dell’emoglobina si tratta del Ferro (Fe), per la clorofilla è il Magnesio (Mg).

Le attuali ricerche continuano ad esaminare la clorofilla e suoi probabili effetti benefici. In particolare viene consigliata per il potere deodorante sia topico che interno. Infatti, come supplemento alimentare, viene velocemente assimilata dal corpo e procede attivamente e ridurre i gli odori che si originano nel tratto digestivo.

Portando simbolicamente l’energia del sole all’interno del nostro corpo, la clorofilla può essere considerata un vero rigeneratore per le cellule in quanto apporta ossigeno. Può così essere utile in varie forme di anemia, migliora la contrazione cardiaca e si rivela utile soprattutto per gli sportivi poiché ne aumenta la resistenza.

La clorofilla liquida è un prodotto naturale con azione antianemica, disintossicante e antiossidante. Il suo primo utilizzo in erboristeria é per stimolare il metabolismo e per dare energia dai primi utilizzi. La clorofilla offre numerosi benefici per il benessere generale e, grazie alle sue proprietà, viene utilizzata moltissimo da naturopati, medici ed erboristi.

  • Anemia: La clorofilla liquida può essere definita un “ricostituente del sangue” [1]. In base alla quantità assunta, contribuisce all’aumento dei livelli di ferritina ed ematocrito. Questa sua peculiarità la rende particolarmente benefica in caso di anemia sideropenica, aiutando a contrastare la stanchezza già nei primi utilizzi.
  • Alitosi e Odori Corporei: Già negli anni 40 del Novecento, alle persone con colon-stomia veniva consigliato di assumere clorofilla per ridurre i cattivi odori. La clorofilla neutralizza vari odori corporei, dimostrando efficacia nel trattamento di alito cattivo, sudore e odori legati a una cattiva digestione. [2]
  • Anti invecchiamento: La clorofilla, grazie alla sua straordinaria capacità di neutralizzare i radicali liberi, emerge come un agente preventivo contro malattie degenerative e l’invecchiamento precoce. Ricerche recenti indicano che il consumo di clorofilla potrebbe essere associato a un potenziale effetto di prolungamento della vita. [3], [4]
  • Basificante organico: Un ambiente organico meno acido è associato a una migliore salute e a una riduzione dell’infiammazione. La clorofilla contribuisce al bilanciamento acido-base con azione basificante, mitigando gli effetti di un’eccessiva acidità nell’organismo.
  • Chelante: L’effetto disintossicante della clorofilla è attribuibile alla sua capacità di legare e rimuovere sostanze tossiche dal corpo. La clorofilla agisce come agente disintossicante, aiutando il corpo a combattere contro sostanze nocive, cibi non salutari e infezioni.
  • Ematopoiesi: La struttura molecolare della clorofilla è simile a quella dell’emoglobina, il che spiega la sua efficacia nel migliorare la qualità del sangue. La clorofilla promuove la formazione e la pulizia del sangue, favorisce un’ossigenazione ottimale e contribuisce al benessere e al tono energetico dell’organismo. [5], [6]
  • Paradontite: L’effetto antimicrobico della clorofilla contribuisce al controllo delle infezioni nella cavità orale. Utilizzata per sciacqui orali  la clorofilla mostra benefici nel trattamento della parodontite, contribuendo a ridurre il sanguinamento delle gengive e migliorare la salute orale.
  • Obesità: gli effetti della clorofilla sul metabolismo e sull’ossigenazione, insieme all’azione sul tono energetico e sul transito intestinale, possono contribuire a favorire il dimagrimento. [7], [8]
  • Prevenzione del Cancro: Gli studi clinici confermano la capacità della clorofilla di ostacolare la crescita delle cellule cancerogene. Inoltre, essa riduce gli effetti carcinogenici di specifici alimenti e tossine ambientali. [9]
  • Stitichezza e gonfiori: L’azione purificante della clorofilla sul colon è cruciale per il mantenimento di un sistema digestivo sano. La clorofilla promuove il moto peristaltico intestinale, favorisce il transito e riduce le fermentazioni intestinali dai primi utilizzi. [10]

Clorofilla liquidaLa CLOROFILLA è presente in tutto il mondo vegetale.

La CLOROFILLA contiene molto ferro biologico assimilabile ed ha il pregio di aumentare del 20% il consumo di ossigeno in tutte le cellule del corpo umano.

E’ chiamata “sangue vegetale” perchè la struttura chimica è quasi uguale a quella dell’emoglobina con la sola differenza la clorofilla contiene Magnesio invece che Ferro e questo metallo è importante perchè calma la fame nervosa, migliora e rinvigorisce il sistema immunitario, è un magnifico anti-age.

Viene usata dagli sportivi perchè favorisce lo sviluppo della “massa muscolare esente da grasso” a scapito della “massa che contiene il grasso”, ne risultano muscoli asciutti e “scolpiti.

La Clorofilla rivitalizza la circolazione, migliora il colesterolo e protegge il fegato e non bisogna mai dimenticare che fornisce ossigeno di cui ogni organismo ha bisogno oltre a quello derivante dalla respirazione.

La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative: infatti uno dei problemi di queste patologie è che le cellule sono in carenza di ossigeno, quindi fornire alle cellule l’ossigeno significa difenderle meglio dalla patologia degenerativa. Pertanto migliora la resistenza del corpo umano nei confronti delle patologie degenerative (in genere è associata in questi casi anche ad altri prodotti).

La CLOROFILLA, aumentando il consumo di ossigeno a livello cellulare, rallenta il processo di invecchiamento.

La CLOROFILLA può essere usata assieme a tanti altri rimedi perché fa da catalizzatore cioè, aumentando il consumo di ossigeno, accelera le reazioni chimiche all’interno delle cellule, quindi associata ad altri rimedi naturali ne aumenta l’efficacia proprio perché favorisce il metabolismo cellulare.

Tra i numerosi effetti benefici della clorofilla ve ne è anche uno che riduce gli effetti delle radiazioni sull’organismo.

La CLOROFILLA è utile a tutti: anziani, bambini, sportivi, uomini, donne, con particolare riguardo alle anemie iposideremiche, per cui le donne che hanno mestruazioni abbondanti che di solito presentano una sideremia bassa, con la CLOROFILLA miglioreranno rapidamente.

E’ bene utilizzare la CLOROFILLA pura meglio se liquida a concentrazione controllata.

La clorofilla va assunta al mattino, consigliamo di non assumerla il pomeriggio o la sera perché il suo effetto tonificante potrebbe contrastare il sonno.

  • Diluire in acqua o altre bevande 30-40 gocce 15 minuti prima di colazione e prima di pranzo. (1 goccia per Kg corporeo).
  • In alternativa, diluire 1 goccia per Kg corporeo in una bottiglia d’acqua e berla a piccoli sorsi durante la mattinata.

La Clorofilla liquida è un prodotto sicuro e, nelle dosi consigliate, può essere utilizzata per periodi prolungati senza controindicazioni.

Perché va assunta a stomaco vuoto

Secondo studi scientifici effettuati sia in vitro sia in vivo, i potenziali benefici per la salute associati alla clorofilla A e B sono attribuibili ai suoi derivati ​​feofitinici privi di metalli (11), che sono assimilati dalle cellule intestinali Caco-2. Poiché una fase gastrica altamente acida favorisce la conversione delle clorofille in questi derivati, consigliamo di assumerla a stomaco vuoto, 15 minuti prima dei pasti.

Fonte: https://www.fitosofia.com/

I concetti di salute e guarigione si basano sulla nozione di equilibrio. Si è in equilibrio soltanto quando, internamente, c’è equilibrio tra acidità e alcalinità.

Tutti i meccanismi fisiologici (tra cui la respirazione, la circolazione, la digestione e la produzione di ormoni) funzionano sinergicamente per mantenere il delicato equilibrio interno tra acidità e alcalinità. Questo equilibrio si basa sul principio acido/alcalino, più comunemente noto come equilibrio del pH fisiologico. Nei suoi libri il Dr. Robert O. Young massimo esperto mondiale sul potere dell’alcalinizzazione — spiega che la relazione tra acidi e basi (sostanze alcaline) è quantificata scientificamente su una scala conosciuta come “pH” (che letteralmente significa potenziale di idrogeno). Questa scala è usata per misurare quanto una sostanza sia acida o alcalina. Il corpo umano è costituito per più del 70% da acqua e cosi è possibile misurare il pH dei suoi vari fluidi.

– un pH inferiore a 7 indica una soluzione acida
– un pH uguale a 7 indica una soluzione neutra
– un pH superiore a 7 indica una soluzione alcalina

Pertanto, più basso è il pH e più è acida la sostanza in esame. Affinchè la vita sia possibile il nostro organismo deve mantenere costante il pH del sangue a 7,365.Per comprendere meglio il rapporto acido-basico, sappi che c’è un valore normale di pH corrispondente alle varie parti del corpo (ad es. i fluidi extracellulari, intracellulari e il plasma). Il valore del pH si può misurare dalla saliva o dalle urine, ma l’indicatore più importante è il pH del sangue.Per una buona salute questo rapporto tra acidità e alcalinità dovrebbe sempre rimanere .Se l’ambiente in cui vivono le cellule diventa molto acido questa acidità penetrerà all’interno delle cellule alterando il pH del nucleo e creando i presupposti per quei fenomeni incurabili che vengono comunemente chiamati “malattie da degenerazione cellulare”.

TROPPA ACIDITA’ = PROBLEMI

Se esiste un problema di salute, si è quasi sempre in presenza di troppa acidità. Le ricerche indicano che se il livello di pH del corpo non è leggermente alcalino, il corpo non riuscirà a guarire. Per cui indipendentemente dal tipo di modalità scelta per guarire un problema di salute, la cura incomincerà ad avere effetto soltanto in un ambiente alcalino; dato che è l’ambiente alcalino che favorisce la guarigione. Se il livello del pH nel corpo non è in uno stato di equilibrio, non è possibile assimilare efficacemente le vitamine, i minerali o altre sostanze supplementari. Il livello del pH nel corpo ha una funzione determinante per il benessere totale dell’organismo e deve quindi essere correttamente bilanciato. L’alcalinità dell’ambiente interno è l’elemento cruciale, infatti le ricerche scientifiche hanno ampiamente dimostrato che le malattie non possono sopravvivere in un ambiente alcalino, mentre prosperano in un ambiente acido.

“Gli infiniti nomi che diamo alle malattie non hanno alcun valore. Ciò che davvero conta è che derivano tutte dalla stessa causa… troppe scorie acide nel corpo!”—Dr Theodore A. Baroody“

Può sembrare strano che tutte le malattie derivino dalla stessa causa, qualsiasi siano i sintomi, ma questa è la pura verità.”—Dr William Howard Hay“

Esiste soltanto una malattia, e quella malattia è l’acidosi del corpo causata principalmente da un modo sbagliato di vivere, di pensare e di mangiare… quindi può esserci soltanto un rimedio e un trattamento: alcalinizzare il corpo e ripristinare l’equilibrio, ritornando in questo modo ad avere l’energia, la vitalità e quella vera salute che noi tutti abbiamo il diritto di avere.” —Dr Robert O. Young

La troppa acidità inibisce la capacità dell’organismo ad assimilare le sostanze nutritive, produrre nuove cellule, depurare e riparare i tessuti danneggiati; per giunta un ambiente acido favorisce lo sviluppo di cellule tumorali ed aumenta il livello di suscettibilità all’affaticamento e alle malattie.

FATTORI CHE PROMUOVONO L’ACIDOSI

Purtroppo la maggior parte dei cibi che mangiamo,quello che respiriamo e cio che beviamo tende sempre maggiormente ad acidificare il nostro l’organismo.L’eccessiva acidità è determinata da diversi fattori, tra cui

• le emozioni negative (collera, preoccupazione, paura, stress),
• alcol, aceto, caffè, zucchero, sigarette, proteine animali, oli cotti o frazionati, cibi trattati, carboidrati raffinati,
• mancanza di riposo e di esercizio fisico,
• respirazione superficiale,
• sostanze chimiche contenute negli alimenti
• farmaci,
• inquinamento,
• radiazioni,
• reazioni del sistema immunitario,
• sovraccarico di tossicità,
• eccessiva alimentazione
• e qualsiasi altro processo che impedisca la somministrazione dell’ossigeno e delle altre sostanze nutrienti alle cellule.

Che valore ha un pH fisiologico corretto?

Valore ottimale dell’urina alla mattina: pH 6,4 – 6,8
Valore ottimale della saliva: pH 7,0 – 7,4

Il livello del pH dei fluidi interni dell’organismo influenza ogni cellula del corpo umano.

Il livello ottimale del pH del sangue ha un valore intorno a 7.4 (7.36-7.45).

L’indice di valori che va da 7.36 a 7.45 è di vitale importanza per il benessere dell’ organismo umano. Il corpo farà di tutto per mantenere la natura leggermente alcalina del sangue.

Equilibrio e salute

Che cosa succede se la “lancetta” del ph si sposta verso l’acidità?

Una variazione del pH verso valori acidi comporterà una riduzione del livello di ossigeno. Quando ciò accade, il metabolismo cellulare si blocca e le cellule incominciano a morire.. Così come il fuoco ha bisogno di ossigeno per bruciare, i virus e i batteri necessitano di un ambiente acido per svilupparsi e moltiplicarsi. A causa dell’eccesso di acidità il valore del pH medio del corpo può scendere a valori molto bassi tipo 5-5,5

Quando il sangue diventa troppo acido l’organismo preleva i minerali alcalinizzanti (calcio, potassio, sodio e magnesio) dalle ossa, dai muscoli e dalle cellule di tutti i tessuti. A causa di un acidosi prolungata, le riserve di minerali nel corpo incominciano ad esaurirsi fino al punto in cui il tessuto connettivo si indebolisce (cellulite), la consistenza delle ossa diminuisce (osteoporosi), i denti si cariano o cadono (paradentosi), i capelli cadono, le articolazioni diventano dolenti (reumatismi, gotta, artrosi), le infezioni da funghi si moltiplicano (al piede, alle unghie, agli organi genitali) e questo solo per citare alcuni sintomi.In presenza di acidosi il metabolismo non funziona correttamente.

Diversi processi metabolici non possono avvenire in un ambiente troppo acido. L’acidosi causa inoltre un aumento di microorganismi patogeni che producono le cosiddette “malattie“. Germi e batteri possono infatti vivere solo se hanno a disposizione un “terreno” adatto; ovvero ACIDO.

Un altro espediente che il corpo usa per liberarsi degli acidi in eccesso è quello di espellerli attraverso la pelle, causando effetti come eczema, acne, foruncoli, mal di testa, crampi muscolari, indolenzimento, gonfiore, irritazione, infiammazione e dolori vari. Se i sintomi vengono curati con medicinali e antibiotici, il sangue diventa ancora più acido. L’aumentare di questo squilibrio fa insorgere patologie ancor più gravi, dall’obesità alle cardiopatie, all’artrite, al cancro. Inoltre se il pH del sangue è acido, si tende a invecchiare più precocemente e risulta più difficile mantenere un aspetto giovanile e una forma fisica snella e dinamica.

I segnali e i sintomi che denotano la presenza di un ambiente acido nel corpo includono:

• Stanchezza cronica
• Stress eccessivo
• Dolori cronici
• Confusione mentale
• Crampi alle gambe e dolori muscolari
• Cattivo umore
• Disfunzioni renali
• Malessere
• Mal di testa
• Aumento dei dolori mestruali
• Facili contusioni
• aumento di peso
• Stitichezza
• Indebolimento sistema immunitario
• Problemi epidermici

Dr. George W. Crile, uno dei più famosi chirurghi del mondo, dice: “Non esiste la morte naturale. Tutti i casi così definiti sono soltanto il punto finale di una progressiva acidificazione dell’organismo”. L’acidosi, infatti, precede e causa le malattie.

Equilibrio e salute

PERCHÉ INTEGRATORI “ALCALINI”

Il 90% della carne che mangiamo è allevata a cereali che non contengono Omega 3 e certe vitamine come la K, conseguentemente anche le nostre bistecche non ne contengono più.

Stesso problema col pesce, che in maggioranza è di allevamento e nutrito non di certo come lo sarebbe in natura. Oppure pesce ormai ricco di mercurio.

Non parliamo della frutta e verdura che arriva al nostro tavolo praticamente cruda e quindi priva di nutrienti, ma intrisa di fertilizzanti e antiparassitari.

Queste lacune nutrizionali hanno portato al 90% delle patologie esistenti attualmente nel mondo occidentale come malattie autoimmuni, diabete, aterosclerosi, cancro, ecc.

Mentre le nostre diete tendono a contenere grassi omega-6 infiammatori, non otteniamo molti Omega-3 (che al contrario hanno invece una qualità anti-infiammatoria) da una tipica dieta occidentale e la mancanza di queste sostanze è stata collegata a un aumento del rischio di condizioni della pelle, reazioni allergiche e infiammazioni.

La ricerca ha indicato che l’aumento dell’assunzione di Omega-3, polifenoli e Vitamina D:
1. Può aiutare a eliminare l’acne
2. Può aiutare ad alleviare l’eczema
3. Può aiutare a migliorare la salute generale della pelle
4. Può aiutare ad alleviare i sintomi della sindrome premestruale
5. Può aiutare a ridurre al minimo il dolore al seno
6. Può aiutare a ridurre le vampate di calore
7. Può aiutare a ridurre la pressione alta
8. Può aiutare a migliorare la salute del cuore
9. Può aiutare a ridurre il dolore ai nervi
10. Può aiutare ad alleviare il dolore osseo

L’equilibrio tra omega-6 e omega-3 è di fondamentale importanza e sfortunatamente la dieta moderna di oggi è carica di grassi omega-6. Il rapporto tra omega-6 e omega-3 delle diete ancestrali era di circa 1:1-2:1, mentre il rapporto odierno è di circa 10:1-20:1 (e più alto tra i vegetariani…). Molte persone non sono nemmeno consapevoli di consumare molto acido grasso Omega-6. È nascosto negli alimenti trasformati e pronti, utilizzati nella maggior parte dei ristoranti (anche quelli costosi!) e nel tuo piatto preferito di mezzogiorno. Esistono diversi tipi di acidi grassi omega-6. La maggior parte degli acidi grassi omega-6 nella dieta proviene da oli vegetali sotto forma di acido linoleico (LA). Il corpo converte l’acido linoleico in GLA e poi in acido arachidonico (AA).

Una dieta sana contiene un equilibrio di acidi grassi omega-3 e omega-6. La tipica dieta contiene da 14 a 25 volte più acidi grassi omega-6 rispetto agli acidi grassi omega-3. Molti medici incolpano questo alto tasso di acidi grassi omega-6 per il gran numero di malattie infiammatorie nella popolazione. L’acido linoleico e l’acido arachidonico (AA) tendono a favorire l’infiammazione.

MINERALI ALCALINIZZANTI

Un altro fattore dell’equazione alcalino-acida è il modo come l’organismo trasforma i minerali alimentari. Alcuni minerali sono acido-leganti, cioè che si legano chimicamente alle tossine acide, rilasciando nella saliva e urina dei residui alcalini.

I minerali acido-leganti o alcalinizzanti sono: Calcio, Magnesio, Sodio, Potassio, Ferro E Manganese.

Gli alimenti o bevande che li producono normalmente, contengono residuo alcalino e per questo vengono chiamati alcalinizzanti.

MINERALI ACIDIFICANTI

Altri minerali sono alcale-leganti ovvero si uniscono chimicamente ai minerali della riserva alcalina e rilasciano un residuo acido nella saliva e nell’urina.

I minerali alcale-leganti o acidificanti sono: Fosforo, Zolfo, Cloro, Iodio, Bromo, Fluoro, Rame E Silicio. 

Gli alimenti o bevande che li producono normalmente, contengono un residuo acido e per questo vengono chiamati acidificanti.

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La clorofilla ha una composizione molto simile al sangue umano e come tale è molto utile per rinforzare l’organismo o agire come un vaccino se assunta preventivamente Può essere utile dopo una influenza o dopo aver assunto antibiotici per ripristinate le difese immunitarie o come ricostituente in caso di anemia.

La CLOROFILLA è estremamente utile nelle patologie degenerative che hanno come una delle cause la carenza di ossigeno nelle cellule; apportando ossigeno alle cellule si combatte e si difende il corpo da queste patologie e ne rallenta l’invecchiamento. Naturalmente, in questo caso, la CLOROFILLA sarà associata ad altri prodotti.

LA CLOROFILLA AUMENTANDO IL METABOLISMO CELLULARE, RALLENTA IL PROCESSO DI INVECCHIAMENTO E ACCELERA LE REAZIONI CHIMICHE ALL’INTERNO DELLE CELLULE, QUINDI ASSOCIATA AD ALTRI RIMEDI NE AUMENTA L’EFFICACIA (CATALIZZATORE).Patologie degenerative: un aiuto dalla clorofillaNel corpo umano la clorofilla è necessaria per molte sue attività tra cui:

  • E` un potente supplemento anabolico naturale: alcuni studi hanno infatti dimostrato che l`assunzione di clorofilla da parte di sportivi permetteva di ottenere una maggiore produzione naturale di ormoni coinvolti nella produzione di massa muscolare.
  • E` un tonico ricostituente sia a livello fisico che mentale
  • Aumenta l`ossigenazione delle cellule e quindi accresce il contenuto di ossigeno nel sangue permettendo una maggiore resistenza allo sforzo fisico. Migliora la resistenza del corpo umano nei confronti di patologie degenerative e rallenta il processo di invecchiamento
  • E` antianemica
  • Normalizza la flora intestinale batterica disintossicando ed eliminando le tossine dal corpo
  • Agisce contro i radicali liberi
  • Protegge il muscolo da eccessivi danni durante la contrazione muscolare (indolenzimento muscolare) e accelera i tempi di recupero
  • Aumenta i globuli rossi, porta ferro agli organi e migliora le condizioni anemiche
  • Aiuta a purificare il fegato e porta miglioramento nel caso di epatite
  • Regolarizza le mestruazioni
  • Porta miglioramento ai diabetici e nei casi di asma
  • Migliora il drenaggio nasale e diminuisce il gocciolamento del naso
  • Utile per i tessuti ulcerosi e le emorroidi
  • Rivitalizza il sistema vascolare nelle gambe e migliora le vene varicose
  • Migliora la depressione per il suo effetto tonico
  • Favorisce l’assorbimento del calcio
  • Porta sollievo in caso di colite, gastrite, ulcera
  • Migliora l`azione del cuore riducendo in modo significativo l`alta pressione sanguigna e migliora lo stato di salute generale
  • Tra i numerosi effetti benefici della clorofilla ve ne è anche uno che riduce gli effetti delle radiazioni sull’organismo.

Un anticancro naturale, ma anche un possibile alleato per la longevità?

Alcune ricerche condotte sui roditori, ma da confermare sull’essere umano, hanno dimostrato che la clorofilla può ridurre l’insorgere di tumori. Questa sostanza infatti forma legami stretti con sostanze chimiche cancerogene chiamate aflatossine. Quando ciò avviene, ne blocca l’assorbimento nell’intestino.

Saranno necessari ulteriori riscontri, ma da tempo la scienza dimostra una correlazione tra il consumo di verdure e la protezione dal cancro. Maggiore è l’assunzione giornaliera di verdure di colore verde, migliore è l’effetto anticancerogeno sull’organismo.

Un interessante studio sembrerebbe aver dimostrato inoltre la capacità della clorofilla di prolungare la durata della vita. La ricerca, condotta sui Caenorhabditis elegans, piccoli vermi impiegati in laboratorio, ha indagato sugli effetti antiossidanti e anti età della clorofilla in vivo. I ricercatori, dopo l’osservazione delle minuscole cavie in un estratto di foglie di spinacio, sono giunti a interessanti conclusioni. La clorofilla migliora la resistenza dei nematodi allo stress ossidativo, ma – cosa più importante – aumenta la durata della loro vita, fino al 25% in più. Nelle conclusioni si legge: “La clorofilla viene assorbita dai vermi ed è quindi biodisponibile, un importante requisito per le attività antiossidanti e di promozione della longevità”.

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  2. Erboristeria Arcobaleno: Clorofilla e benessere
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  4. Erboristeria Arcobaleno:  Patologie degenerative: un aiuto dalla clorofilla
  5. Erboristeria Arcobaleno:  La clorofilla ti aiuta a ritrovare la freschezza nel corpo, non solo nell’alito

 

La clorofilla aumentando il metabolismo cellulare, rallenta il processo di invecchiamento e accelera le reazioni chimiche all’interno delle cellule, quindi associata ad altri rimedi ne aumenta l’efficacia (catalizzatore).

In un’epoca in cui l’ambiente e l’alimentazione sono sempre più impoveriti, l’integrazione di clorofilla liquida rappresenta una risorsa preziosa per sostenere i processi vitali dell’organismo, depurarlo e rigenerarlo. Definita da molti “il sangue verde delle piante”, la clorofilla condivide con l’emoglobina umana una struttura sorprendentemente simile: cambia solo l’atomo centrale, ferro nell’uomo, magnesio nelle piante. Questa somiglianza non è solo poetica, ma funzionale, e spiega in parte le proprietà riequilibranti della clorofilla sul sangue, sul metabolismo e sull’energia cellulare.

La clorofilla è il pigmento verde che permette alle piante di trasformare la luce solare in energia chimica attraverso la fotosintesi clorofilliana. È una molecola ricchissima di magnesio, antiossidanti e sostanze che favoriscono l’ossigenazione, la detossificazione e il riequilibrio del pH corporeo.

L’assunzione in forma liquida (solitamente clorofillina sodico-rameica, una forma idrosolubile e stabile) garantisce un assorbimento più rapido a livello intestinale e una biodisponibilità più elevata, rispetto alle compresse o alla clorofilla contenuta nei vegetali, che spesso viene parzialmente distrutta dalla cottura o dalla digestione.Clorofilla e benessereI principali benefici della clorofilla liquida

1. Detossinazione naturale

La clorofilla ha una straordinaria capacità di legarsi alle tossine (metalli pesanti, pesticidi, solventi) e di favorirne l’eliminazione. Agisce come un chelante naturale e stimola l’attività epatica, renale e linfatica.

2. Deodorante interno

Una delle proprietà più note è la capacità di neutralizzare gli odori corporei, compresi quelli legati all’alito, alla traspirazione e alla fermentazione intestinale. Questo effetto è legato alla sua azione antibatterica e alcalinizzante.

3. Ossigenazione e produzione di globuli rossi

Grazie alla somiglianza con l’emoglobina, la clorofilla può stimolare la produzione di eritrociti, migliorando l’apporto di ossigeno ai tessuti e combattendo condizioni come l’anemia funzionale o la stanchezza cronica.

4. Azione antiossidante e antinfiammatoria

Contiene enzimi e composti fenolici che combattono i radicali liberi, riducono l’infiammazione sistemica e proteggono le cellule dai danni ossidativi. Ciò è utile nella prevenzione dell’invecchiamento precoce e di patologie croniche.

5. Regolazione del pH e alcalinizzazione

Una dieta acidificante può favorire infiammazione, infezioni e squilibri metabolici. La clorofilla liquida aiuta a riequilibrare il pH corporeo, spostandolo verso una condizione alcalina favorevole alla salute cellulare.

6. Supporto alla flora intestinale e all’immunità

Favorisce un ambiente intestinale sano, inibendo la crescita di microrganismi patogeni (come Candida o batteri anaerobi) e stimolando le difese naturali. È spesso usata come coadiuvante in percorsi di detox intestinale o candidosi.

Tra i numerosi effetti benefici della clorofilla ve ne è anche uno che riduce gli effetti delle radiazioni sull’organismo.

– Scrive il Dr. Hagiwara: “La clorofilla aumenta la resistenza dell’organismo contro le radiazioni”.
– Studi condotti dall’esercito degli Stati Uniti nel 1959 hanno mostrato che la clorofilla è in grado di ridurre del 50% gli effetti delle radiazioni. I complessi della clorofilla sono una possibilità interessante nell’ambito dei trattamenti in caso di “stress radioattivo”.
– La Signora Schlabitz del circolo lavorativo ricerche Seins bio-energetici ASB (Arbeitskreis Seinsforschung Bioenergetik ASB) definisce la clorofilla come “l’antimateria alla radioattività!”

Cosa dice la ricerca scientifica?

  • Studi pubblicati su Journal of Food Science e Carcinogenesis hanno mostrato che la clorofillina può inibire la bioattivazione di agenti cancerogeni a livello del fegato.
  • Altri lavori indicano effetti protettivi sul DNA cellulare, capacità di assorbire aflatossine e potenziare l’efficienza dei mitocondri.
  • In modelli animali, è stato osservato un aumento della produzione di energia cellulare (ATP) e una maggiore tolleranza allo stress ossidativo.

Fonti

  1. Dashwood R.H., “Chlorophyllin as a protector against aflatoxin-induced DNA damage”, Carcinogenesis, 1996.
  2. Ferruzzi M.G., Blakeslee J., “Digestion, absorption, and cancer preventative activity of dietary chlorophyll derivatives”, Nutrition Research, 2007.
  3. Egner P.A. et al., “Chlorophyllin intervention reduces aflatoxin-DNA adducts in individuals at high risk for liver cancer”, PNAS, 2001.
  4. Oyaizu M. et al., “Biological effects of chlorophyll”, Journal of Nutritional Science and Vitaminology, 2011.
  5. Erboristeria Arcobaleno: clorofilla: L’elisir verde che purifica e rigenera
  6. Erboristeria Arcobaleno:  Clorofilla liquida
  7. Erboristeria Arcobaleno:  Patologie degenerative: un aiuto dalla clorofilla
  8. Erboristeria Arcobaleno:  La clorofilla ti aiuta a ritrovare la freschezza nel corpo, non solo nell’alito


Con una composizione molto simile al sangue umano, la CLOROFILLA  è  un pigmento vegetale straordinario che sostiene la salute umana.

La clorofilla liquida è un pigmento verde contenuto nelle piante, estratto in forma liquida, che viene utilizzato come integratore alimentare per le sue proprietà antiossidanti, disintossicanti e per il suo apporto di ossigeno alle cellule. È considerata un rigeneratore cellulare e un aiuto per la salute del fegato e dell’intestino.

La clorofilla e l’emoglobina del sangue hanno strutture molecolari molto simili. L’unica differenza è legata all’atomo centrale, costituito da magnesio per la clorofilla e da ferro per l’emoglobina.

La struttura base della clorofilla consiste in un anello di porfirina simile a quello dell’EME contenuto nell’emoglobina. Tuttavia, l’atomo centrale della clorofilla è il magnesio al posto del ferro (1).

In natura esistono alcune centinaia di tipi di clorofille, che si distinguono per piccole differenze chimiche che si riflettono in spettri di assorbimento leggermente diversi. Le più importanti sono:

  • La clorofilla a: oltre a captare la luce, è coinvolta direttamente nel processo di trasformazione dell’energia luminosa in energia chimica;
  • La clorofilla b: è un pigmento molto diffuso nelle cellule fotosintetiche di piante e alghe verdi;
  • La clorofilla c: è contenuta nelle cellule delle alghe brune.

Gli integratori di clorofilla e alcuni alimenti trasformati contengono clorofillina. Si tratta di una mistura semisintetica di sali di sodio con un atomo centrale di rame (al posto del magnesio) derivati dalla clorofilla.

A differenza della clorofilla naturale, la clorofillina è solubile in acqua. Aldilà di questa importante differenza, sembra avere proprietà salutistiche simili.Clorofilla:l’elisir verde che purifica e rigeneraBenefici fisiologici e terapeutici della clorofilla liquida

1. Detossificazione da tossine e metalli pesanti

Studi su modelli animali e umani hanno mostrato che la clorofillina può chelar metalli pesanti come piombo e mercurio, e ridurre l’assorbimento e la genotossicità di aflatossine e altre sostanze cancerogene [2]. È stato dimostrato che l’assunzione orale riduce significativamente i biomarcatori di esposizione all’aflatossina nei soggetti a rischio [3].

2. Attività antiossidante e protezione del DNA

La clorofilla possiede una spiccata attività antiossidante, capace di neutralizzare specie reattive dell’ossigeno (ROS) e prevenire il danno ossidativo al DNA [4]. L’effetto è stato evidenziato anche in vitro su linee cellulari umane, con una riduzione della perossidazione lipidica e dei danni cromosomici [5].

3. Supporto alla produzione di globuli rossi

La somiglianza tra clorofilla ed emoglobina ha portato all’ipotesi che essa possa favorire l’emopoiesi. Studi condotti su pazienti affetti da anemia leggera hanno mostrato un miglioramento dei livelli di emoglobina e ferritina dopo l’integrazione con clorofillina, sebbene i dati siano ancora preliminari [6].

4. Effetto deodorante interno

La clorofillina è stata storicamente usata come deodorante interno, in particolare in pazienti con colostomie o ferite croniche. I meccanismi coinvolti includono l’inibizione della proliferazione batterica e la neutralizzazione degli acidi grassi volatili [7].

5. Alcalinizzazione e supporto digestivo

La clorofilla, grazie al suo contenuto di magnesio, può favorire l’equilibrio acido-base dell’organismo e contribuire a una digestione più efficiente. Migliora il transito intestinale e può agire come blando regolatore della flora batterica [8].

La clorofilla liquida viene generalmente assunta in dosaggi tra i 50 e i 150 mg/die di clorofillina. È considerata sicura dalla U.S. Food and Drug Administration (FDA) se assunta nelle quantità raccomandate [9].

Le clorofille naturali non sembrano essere tossiche e in più di 50 anni di uso clinico nell’uomo non sono stati osservati problemi di tossicità.

Tuttavia, sono possibili effetti collaterali, tra cui:

  • problemi digestivi;
  • diarrea;
  • feci verdi, gialle o nere, che possono essere scambiate per sanguinamento gastrointestinale;
  • prurito o bruciore, se applicata localmente sulle ferite.

Poiché la sicurezza degli integratori di clorofilla o clorofillina non è stata testata nelle donne in gravidanza o in allattamento, questi prodotti dovrebbero essere evitati durante la gravidanza e l’allattamento.

La clorofilla liquida rappresenta un complemento nutrizionale interessante, grazie alle sue proprietà antiossidanti, detossificanti, ossigenanti e deodoranti. Sebbene molti studi siano ancora in fase sperimentale o osservazionale, l’evidenza accumulata ne suggerisce l’utilità soprattutto in contesti di elevato carico tossico, stress ossidativo, disbiosi e infiammazione cronica lieve.

Come sempre, l’integrazione dovrebbe essere valutata caso per caso e inserita all’interno di un approccio integrato alla salute.

Bibliografia

  1. Jeffrey, S. W., & Mantoura, R. F. C. (1997). Phytoplankton pigments in oceanography: guidelines to modern methods. UNESCO Publishing.
  2. Egner, P. A., Wang, J. B., Zhu, Y. R., Zhang, B. C., Wu, Y., Zhang, Q. N., … & Kensler, T. W. (2001). Chlorophyllin intervention reduces aflatoxin–DNA adducts in individuals at high risk for liver cancer. PNAS, 98(25), 14601–14606.
  3. Kensler, T. W., Chen, J. G., Egner, P. A., Fahey, J. W., Jacobson, L. P., Stephenson, K. K., … & Talalay, P. (2005). Effects of glucosinolate-rich broccoli sprouts on urinary levels of aflatoxin-DNA adducts and phenanthrene tetraols. Cancer Epidemiology Biomarkers & Prevention, 14(11), 2605–2613.
  4. Ferruzzi, M. G., & Blakeslee, J. (2007). Digestion, absorption, and cancer preventative activity of dietary chlorophyll derivatives. Nutrition Research, 27(1), 1–12.
  5. Dashwood, R. H. (1997). Chlorophyllin as a modulator of aflatoxin bioavailability, metabolism and DNA adduct formation in humans and animals. Proceedings of the Society for Experimental Biology and Medicine, 216(3), 414–419.
  6. Patel, M. M., & Patel, R. J. (2021). Chlorophyll and chlorophyllin in dietary supplements: Benefits and safety. Journal of Dietary Supplements, 18(3), 314–327.
  7. Uchida, K., & Matsumoto, M. (1972). Use of sodium copper chlorophyllin in patients with fecal odor. Japanese Journal of Surgery, 2(1), 44–48.
  8. Simonich, M. T., Egner, P. A., Roebuck, B. D., Orner, G. A., Jubert, C., Pereira, C., … & Dashwood, R. H. (2007). Natural chlorophyll inhibits aflatoxin B1–induced multi-organ carcinogenesis in the rat. Carcinogenesis, 28(6), 1294–1302.
  9. FDA. (1982). Listing of Color Additives Exempt from Certification. Federal Register, 47(106), 22933–22947.
  10. Erboristeria Arcobaleno: Anemia, clorofilla e alghe
  11. Erboristeria Arcobaleno: clorofilla: L’elisir verde che purifica e rigenera
  12. Erboristeria Arcobaleno: Clorofilla e benessere
  13. Erboristeria Arcobaleno:  Clorofilla liquida
  14. Erboristeria Arcobaleno:  Patologie degenerative: un aiuto dalla clorofilla
  15. Erboristeria Arcobaleno:  La clorofilla ti aiuta a ritrovare la freschezza nel corpo, non solo nell’alito