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Il benessere del nostro organismo passa inevitabilmente attraverso un corretto funzionamento del sistema linfatico e dei processi di eliminazione delle tossine. Il sistema linfatico è fondamentale per il trasporto dei liquidi, per la difesa immunitaria e per il mantenimento dell’equilibrio idrico dei tessuti (Hopkins Medicine; MedicineNet). Quando questo sistema funziona in maniera subottimale, può verificarsi accumulo di liquidi, gonfiori localizzati e sensazione di pesantezza, condizioni che possono essere alleviate attraverso strategie mirate di drenaggio e depurazione.

La ritenzione idrica, o edema, è un accumulo anomalo di liquidi nello spazio interstiziale, cioè tra le cellule dei tessuti. Questo fenomeno può essere localizzato (ad esempio gambe e caviglie gonfie) oppure diffuso. Nella vita moderna, caratterizzata da sedentarietà, posture statiche prolungate e alimentazione squilibrata, la circolazione venosa e linfatica tende a rallentare. Questo rallentamento favorisce la permanenza dei liquidi nei tessuti periferici, soprattutto negli arti inferiori, con conseguente sensazione di pesantezza e gonfiore.

Le cause principali includono:

  • Scarso movimento o immobilità prolungata
  • Eccesso di sodio nella dieta
  • Squilibri ormonali (ad es. ciclo mestruale, gravidanza, menopausa)
  • Patologie circolatorie o renali
  • Infiammazioni croniche o acute
  • Eccesso di tossine nei tessuti
  • Malfunzionamento del sistema linfatico

Drenaggio e depurazione in capsuleIl ruolo del sistema linfatico

Il sistema linfatico è una rete complessa di vasi, linfonodi e organi (milza, timo, tonsille, midollo osseo) che:

  • Trasporta linfa, un fluido ricco di acqua, proteine, cellule immunitarie e scarti metabolici
  • Drena liquidi in eccesso dai tessuti
  • Elimina tossine, cellule morte e agenti patogeni
  • Supporta il sistema immunitario

Quando la sua funzionalità è ridotta (congestione linfatica), il corpo può manifestare gonfiore, infiammazione, cellulite e affaticamento cronico.

Cos’è il drenaggio linfatico

Il drenaggio linfatico manuale è una tecnica di massaggio terapeutico che stimola la circolazione della linfa attraverso movimenti lenti, ritmici e delicati, favorendo:

  • Riduzione del gonfiore
  • Eliminazione di tossine e scorie
  • Miglioramento della circolazione venosa
  • Riduzione della sensazione di pesantezza
  • Potenziamento delle difese immunitarie

Aree di intervento: ascelle, inguine, collo, fossa poplitea (dietro il ginocchio).
Indicazioni: linfedema, cellulite, gonfiore post-operatorio, infiammazioni croniche, fibromialgia.
Nota: deve essere eseguito da professionisti formati.

Segnali di un sistema linfatico rallentato

  • Gonfiore persistente (gambe, caviglie, mani)
  • Stanchezza cronica
  • Rigidità mattutina
  • Pelle secca o pruriginosa
  • Cellulite marcata
  • Frequenti infezioni o infiammazioni
  • “Nebbia mentale”
  • Aumento di peso inspiegabile
  • Ghiandole linfonodali gonfie

Alimentazione amica del drenaggio linfatico

Un’alimentazione equilibrata favorisce il flusso linfatico e riduce la ritenzione. Alcuni alimenti chiave:

  • Verdure a foglia verde (spinaci, cavolo riccio): antiossidanti, depurativi
  • Agrumi (arance, limoni, pompelmi): ricchi di vitamina C, stimolano la microcircolazione
  • Curcuma: antinfiammatoria, migliora il drenaggio
  • Finocchio: diuretico naturale
  • Acqua: fondamentale per mantenere fluida la linfa (95% acqua)

Cibi da limitare: salumi, formaggi stagionati, cibi ricchi di sale, fritti, alcol, zuccheri raffinati.

Integratori e sostanze naturali utili

SostanzaAzione principaleDosaggio indicativo
Vitamina CAntiossidante, rinforza capillari1 g/die
Escina (Ippocastano)Tono venoso, riduce edema100 mg/die
DiosminaRiduce stasi venosafino a 300 mg/die
Centella asiaticaVaso-protettrice, stimola collagene60–180 mg/die
MelilotoFlebotonico, antiedemigeno3–30 mg cumarine/die
PilosellaDiuretico potente500–750 mg 2×/die o 30–40 gocce TM
TarassacoDrenante epatico/renale500–750 mg 2×/die o 50 gocce TM
EquisetoCapillaroprotettore, remineralizzante190 mg/die o 20 gocce 3×/die

Drenaggio e depurazione in capsuleFunghi medicinali e sistema linfatico

  • Polyporus umbellatus: diuretico naturale, mobilizza la linfa, riduce edemi
  • Maitake (Grifola frondosa): favorisce detossificazione, stimola drenaggio

L’associazione Maitake + Polyporus amplifica gli effetti depurativi e diuretici, migliorando anche il metabolismo epatico.

Polyporus umbellatus (“Zhu Ling”) – il fungo drenante per eccellenza

Nella Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il Polyporus umbellatus—conosciuto come Zhu Ling—viene utilizzato da secoli per combattere il ristagno di umidità e favorire la diuresi nelle patologie legate all’accumulo di liquidi.

Meccanismo d’azione e benefici

  • Effetto diuretico selettivo: stimola la produzione di urina favorendo l’eliminazione di sodio e cloro, ma preservando il potassio — un vantaggio importante rispetto ai diuretici convenzionali.
  • Studi comparativi indicano aumenti del 62% nella diuresi e del 54,5% nell’escrezione di cloruri in sole 6 ore dopo assunzione di estratto.
  • Tropismo per il sistema linfatico: contribuisce a mobilitare i fluidi stagnanti, riducendo edemi, gonfiori, e promuovendo il drenaggio linfatico.
  • Altri effetti: contiene polisaccaridi e composti antinfiammatori e immunostimolanti; può supportare la funzione epatica e agire come antiossidante nei tessuti.

Maitake (Grifola frondosa) – il fungo immunostimolante con effetti detox

Il Maitake è noto soprattutto per le sue proprietà immunostimolanti: contiene beta-glucani che potenziano l’attività di macrofagi, cellule NK e altre componenti del sistema immunitario.

Effetti sul sistema linfatico e depurativo

  • Supporto al drenaggio linfatico e detossificazione: studi (nella cultura popolare e alcune fonti fitoterapiche) evidenziano come il Maitake contribuisca a rimuovere tossine e fluidi attraverso un’azione depurativa complementare a quella del Polyporus.
  • Immunomodulazione: estratti polisaccaridici hanno mostrato effetti sia stimolanti che regolatori sul sistema immunitario, in studi clinici su pazienti oncologici, senza evidenziare tossicità di rilievo.
  • Supporto alla risposta immunitaria: sono stati osservati benefici in contesti sperimentali e clinici, inclusi studi su sindromi mielodisplastiche e attivazione delle difese innate.

Sinergia tra Polyporus e Maitake

Questi due funghi medicinali agiscono su due fronti complementari:

FungoAzione principaleBeneficio nel drenaggio e nel benessere
Polyporus umbellatusDiuretico selettivo, drenaggio linfaticoRiduce edemi e ristagno di fluidi
Maitake (G. frondosa)Supporto immunologico e depurativoPotenzia la detossificazione e difesa corpo

Consigli pratici per prevenire la ritenzione idrica

  • Muoversi ogni ora se si lavora seduti (camminare 2–3 minuti)
  • Bere 1,5–2 litri di acqua al giorno
  • Limitare il sale a <5 g/die (OMS)
  • Usare sale integrale o spezie come insaporitori
  • Preferire frutta e verdura di stagione
  • Eseguire regolarmente attività aerobica (camminata veloce, nuoto, bici)
  • Dormire con le gambe leggermente sollevate
  • Evitare abiti troppo stretti

Il ruolo dell’integrazione mirata

L’alimentazione corretta e l’idratazione costante restano la base del drenaggio naturale, ma nei momenti in cui il corpo richiede un aiuto extra — cambi di stagione, periodi di stress, alimentazione più ricca del solito — un integratore specifico può fare la differenza. DREN & DEPURPLUS di Bioflores nasce proprio con questa logica: fornire al corpo un supporto fitoterapico completo, capace di agire contemporaneamente su più vie di eliminazione.

Drenaggio e depurazione in capsuleDREN&DEPURPLUS è un integratore alimentare progettato per supportare sia la depurazione sistemica (anche da metalli pesanti) sia il drenaggio, favorendo un effetto disintossicante a livello cellulare.

Ingredienti principali (sinergia vegetale):

  • Ononide (radice di Ononis spinosa)
  • Centaurea (probabilmente Centaurium erythraea)
  • Carciofo
  • Bardana
  • Tiglio
  • Malva
  • Rabarbaro

Questi estratti vegetali lavorano in sinergia per stimolare la depurazione del corpo, contrastare l’accumulo di tossine — tra cui metalli pesanti — e favorire benessere a livello energetico, cutaneo e immunitario.

Le funzioni delle sostanze naturali di DREN & DEPURPLUS

La sinergia di DREN & DEPURPLUS è studiata per agire contemporaneamente su più “vie di depurazione” del corpo — fegato, reni, pelle, intestino, circolazione linfatica — grazie a un mix mirato di piante officinali dalle proprietà complementari.

Carciofo (Cynara scolymus) – estratto secco, foglie

Il carciofo è una delle piante più note in fitoterapia per l’azione epatoprotettiva e depurativa.

  • Principi attivi principali: acido clorogenico, cinarina, flavonoidi.
  • Funzioni: stimola la produzione e il deflusso della bile (azione coleretica e colagoga), favorendo così l’eliminazione di grassi e tossine attraverso il fegato e la cistifellea.
  • Beneficio nel drenaggio: migliora la digestione dei grassi e riduce il sovraccarico epatico, condizione che può rallentare il metabolismo e la depurazione sistemica.

Ononide (Ononis spinosa) – radice

Pianta spontanea tipica dei terreni calcarei, conosciuta anche come “restharrow” per le sue radici dure e legnose.

  • Principi attivi: isoflavoni, saponine triterpeniche.
  • Funzioni: potente diuretico naturale, stimola la diuresi e il deflusso dei liquidi in eccesso, utile nei casi di gonfiore a gambe e caviglie.
  • Beneficio nel drenaggio: aumenta l’eliminazione di acqua e sodio, favorendo la sgonfiatura dei tessuti.

Bardana (Arctium lappa) – radice

Erba tradizionalmente utilizzata per la salute della pelle e per depurare il sangue.

  • Principi attivi: inulina (prebiotico naturale), poliacetileni, acidi fenolici.
  • Funzioni: azione depurativa e detossificante; stimola la funzionalità renale e sudoripara, facilitando l’eliminazione di scorie metaboliche.
  • Beneficio nel drenaggio: riduce le tossine circolanti e supporta la pelle nei casi di impurità, acne o dermatosi legate a sovraccarico tossinico.

Fumaria (Fumaria officinalis) – parti aeree fiorite

Pianta erbacea dal gusto leggermente amaro, storicamente usata per la “pulizia primaverile” dell’organismo.

  • Principi attivi: alcaloidi (protopina), acidi organici, flavonoidi.
  • Funzioni: regola la produzione di bile, armonizzando la funzionalità epatica e digestiva; azione coleretica bilanciata (né troppo stimolante né troppo blanda).
  • Beneficio nel drenaggio: migliora la digestione e favorisce la depurazione epatica senza irritare.

Tiglio (Tilia cordata/platyphyllos) – fiori

Albero noto per le proprietà rilassanti, ma le infiorescenze hanno anche un ruolo nel drenaggio.

  • Principi attivi: flavonoidi, mucillagini, oli essenziali.
  • Funzioni: effetto diuretico dolce e lenitivo delle mucose; aiuta a eliminare liquidi senza impoverire i minerali.
  • Beneficio nel drenaggio: particolarmente indicato nei soggetti sensibili o con ritenzione lieve ma cronica.

Malva (Malva sylvestris) – fiori e foglie

Pianta emolliente per eccellenza, ricca di mucillagini.

  • Principi attivi: mucillagini, antociani, vitamine.
  • Funzioni: protegge e idrata le mucose del tratto gastrointestinale; migliora la regolarità intestinale.
  • Beneficio nel drenaggio: mantiene l’intestino attivo, prevenendo l’accumulo di scorie che possono sovraccaricare fegato e linfa.

Centaurea (Centaurium erythraea) – sommità

Erba amara utilizzata per stimolare l’appetito e le secrezioni digestive.

  • Principi attivi: secoiridoidi (gentiopicroside), flavonoidi.
  • Funzioni: stimola la secrezione gastrica e pancreatica, migliorando la digestione proteica e lipidica; azione tonica amara.
  • Beneficio nel drenaggio: favorisce l’assorbimento e riduce i processi fermentativi intestinali che possono contribuire a infiammazione e ritenzione.

Rabarbaro (Rheum palmatum/undulatum) – radice indiana

Pianta nota per la sua doppia azione: lassativa a dosi medio-alte, tonica digestiva a dosi basse.

  • Principi attivi: antrachinoni (reina, emodina), tannini.
  • Funzioni: stimola delicatamente la peristalsi intestinale e aiuta l’eliminazione delle scorie attraverso le feci; supporta anche la funzione biliare.
  • Beneficio nel drenaggio: evita il ristagno intestinale, che può compromettere i processi di detossificazione.

Drenaggio e depurazione in capsule

La logica della combinazione

La formula di DREN & DEPURPLUS è strutturata per agire su più livelli contemporaneamente:

  • Fegato e bile: carciofo, fumaria, rabarbaro
  • Reni e diuresi: ononide, tiglio, bardana
  • Intestino e pelle: bardana, malva, rabarbaro
  • Digestione e assimilazione: centaurea, carciofo
  • Depurazione sistemica: azione combinata di tutte le piante

Questa strategia “multivie” è utile quando si vuole ottenere un effetto di depurazione profonda e completa, riducendo gonfiore, migliorando la qualità della pelle e alleggerendo la sensazione di pesantezza.

Come integrare questo prodotto

DREN&DEPURPLUS può risultare particolarmente utile durante i periodi di depurazione stagionale (primavera o autunno), quando l’organismo tende a smaltire meglio le tossine e a reattivarsi dopo il periodo freddo

Consigli d’accompagnamento:

  • Acqua: bere abbondantemente, soprattutto a digiuno, per favorire la diuresi e il flusso linfatico
  • Alimentazione: cibi ricchi di acqua e antiossidanti (es. frutta, verdura, agrumi, finocchio), limitare sale, grassi e zuccheri.
  • Attività fisica dolce: come camminata, stretching e ginnastica vascolare per aiutare il drenaggio e la circolazione.
  • Coadiuvanti naturali: vitamina C, centella asiatica, equiseto, meliloto, tarassaco, escina (ippocastano) — già menzionati nel tuo testo iniziale — possono rafforzare ulteriormente l’effetto depurativo e linfodrenante.

DREN&DEPURPLUS 60 caps di BIOFLORES rappresenta un valido supporto naturale per chi desidera favorire il drenaggio dei liquidi corporei, ridurre la sensazione di gonfiore e stimolare i processi di depurazione dell’organismo. Grazie alla combinazione di estratti vegetali, funghi medicinali e sostanze ad azione drenante, il prodotto sostiene il benessere generale e contribuisce al mantenimento di tessuti tonici e idratati.

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Il Polyporus umbellatus, fungo medicinale noto per le proprietà diuretiche, in realtà possiede molte altre qualità eccezionali, documentate da numerosi studi scientifici.

Storia

In Medicina Tradizionale Cinese il Polyporus umbellatus è indicato per le patologie conseguenti a umidità-ristagno ed è quindi estensivamente usato come diuretico naturale. È stato e viene utilizzato anche per molte affezioni urologiche. Ai gironi nostri, secondo l’Istituto Micologico Tedesco (Mycotroph), il Polyporus umbellatus è il fungo terapeutico con più spiccato tropismo per il sistema linfatico, è utile quindi in tutte quelle situazioni cliniche in cui spicchi il coinvolgimento di tale apparato.

La leggenda del polyporus

Nella Medicina Tradizionale Cinese, il Polyporus umbellatus viene chiamato Zhu Ling ed è considerato un importante diuretico naturale. Il fungo aumenta la produzione di urina e stimola l’escrezione di sodio e cloro, senza però che ci sia una concomitante perdita di potassio, che protegge muscoli e nervi, come avviene con l’utilizzo dei normali diuretici. Riduce la ritenzione idrica e la stasi linfatica, aiutando a ridurre gonfiori ed edemi. È però sconsigliato un suo impiego prolungato nei soggetti che presentano debolezza renale e mancanza di liquidi, in quanto il fungo stimolerebbe un’azione di drenaggio su un organo, il rene, in deficit energetico, incapace di rispondere.

Caratteristiche generali

Il corpo fruttifero si compone di un unico gambo massiccio, biancastro da cui si dipartono varie ramificazioni cilindriche, che a loro volta si suddividono in rami più piccoli, più corti, sull’estremità dei quali si aprono numerosi cappelli sovrapposti e debordanti (a volte più di cento). I cappelli sono del diametro di 2-4 cm, tondeggianti, con l’orlo sottile ondulato, spesso fessurato. La superficie è squamosa e di colore grigio più o meno chiaro o nocciola-giallastro. La faccia inferiore è tappezzata di tubuli bianchi corti che terminano in altrettanti pori rotondi. Il corpo fruttifero, nel suo insieme, può raggiungere i 50 cm di diametro e può pesare anche alcuni chili.

La carne dei cappelli è bianca e tenera mentre quella delle ramificazioni è alquanto fibrosa. Il fungo odora di farina ed è di sapore gradevole. Il Polyporus umbellatus è un fungo commestibile e viene considerato una prelibatezza, purché giovane. Infatti, facilmente si altera e si decompone e in tale stato emana un cattivo odore. Una volto colto, va perciò consumato al più presto. Il Polyporus umbellatus spunta, in folti gruppi, a mazzo, da un corpo bulboso nerastro, lo sclerozio, nascosto nell’humus del bosco nelle vicinanze di vecchi faggi o querce, sopra tronchi d’alberi e su ceppaie. È un fungo saprofita o parassita, commestibile, non molto comune, diffuso nelle zone settentrionali temperate dell’Europa e dell’Asia, nel periodo estivo e autunnale. Si può confondere con la Grifola frondosa che però ha cappelli a forma di ventaglio e gambo laterale.

Componenti generali del Polyporus

Questo fungo contiene ergosterina, acido-alfa-idrossi-tetra-eicosanoico, biotina, oltre a polisaccaridi e polipeptidi vari. È inoltre ricco di Calcio, Potassio, Ferro. Nel fungo sono presenti anche piccole quantità di Sodio e gli oligoelementi Manganese, Rame e Zinco. Contiene poi al suo interno proteine, grassi, carboidrati e fibre vegetali, importantissime per una corretta digestione degli alimenti e come prebiotico per la flora intestinale.

Sostanze bioattive

Il fungo contiene principalmente:

  • Sali minerali:
    • Potassio
    • Ferro
    • Calcio
    • Zinco
  • Acidi grassi insaturi
  • Tutti gli amminoacidi essenziali ed i più comuni non essenziali
  • Poliporusteroni A, B, C, D, F e G
  • Polyporoid A, B e C
  • Ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one)
  • Biotina

Studi scientifici

Dal Polyporus umbellatus sono stati isolati 7 composti triterpenici con importanti attività antiossidanti e con diverse azioni a livello cellulare. L’attività più importante del fungo si esplica come diuretico per il corpo e studi in vitro eseguiti su cavie da laboratorio avvalorano questa sua proprietà. Studi eseguiti in vitro confermano che questo fungo ha importanti proprietà per la cura del benessere dell’organismo che possono essere sfruttati per il trattamento di diverse problematiche che possono colpire l’individuo.

Azione diuretica

L’azione diuretica è stata dimostrata a livello scientifico. È stata infatti isolata una sostanza chiamata ergone (ergosta-4,6,8(14),22-tetraen-3-one) con dimostrati effetti diuretici anti-aldosteronici ed effetti indiretti sul canale ionico Na+/K+. I dati sperimentali dimostrano che ergone aumenta il volume urinario in stati di ritenzione idrica o nei casi di riassorbimento dell’acqua, iatrogeni da mineralcorticoidi. Altre molecole con azione diuretica isolati dal Polyporus sono l’ergosterolo e il d-mannitolo. Gli effetti diuretici del Polyporus a dosaggi diversi sono stati studiati eparagonati agli effetti del furosemide, un diuretico di sintesi. Il vantaggio molto importante del Polyporus è dato dal fatto che, a differenzadei diuretici farmacologici, permette l’eliminazione di sodio e cloro, ma mantiene il potassio a livello intracellulare.

Azione antipertensiva

Il Polyporus agisce regolando la pressione sanguigna, quando l’innalzamento è mediato da un aumento di aldosterone, in situazioni quindi di aumento pressorio da ipervolemia, ossia quando la pressione si regolarizza con i diuretici.

Azione di prevenzione renale e vescicale

Tradizionalmente questo rimedio è stato utilizzato anche per la prevenzione e il trattamento dei calcoli urologici (litiasi renale e vescicale – renella) e per prevenire e trattare nefriti e pielonefriti. Studi su modelli animali (ratti) hanno dimostrato che l’ergone somministrato preventivamente, oltre ad agire come diuretico antialdosteronico, è in grado di proteggere i reni dal danno fibrotico interstiziale iniziale indotto da sostanze chimiche nefrotossiche.

Azione antimicrobica sul tratto genito-urinario

Il Polyporus effettua azione inibitoria nei confronti delle infezioni urogenitali da Chlamydia trachomatis e da micoplasmi (es. Ureaplasma urealyticum), batteri intracellulari, trasmissibili per via sessuale e agenti eziologici di sterilità sia maschile che femminile, delle prostatiti infettive nell’uomo e delle stenosi della cervice uterina della donna. Da un lato sfiamma le mucose vescicali, dall’altro la sua azione di potenziamento immunitario permette di recuperare da situazioni infettive e soprattutto di prevenirle.

Promuove la crescita dei capelli

Uno studio sulla crescita di capelli in scalpi umani in vitro ha dimostrato che basse dosi di fungo (1.28 e 6.4 μg/ml) ne stimolavano in modo

significativo la crescita, mentre alte dosi (4 e 20 mg/ml) la inibivano (Sun et al, 2005).

I componenti bioattivi identificati per questa funzione sono la 3,4 diidrossibenzaldeide, acetosyringe e polyporusterone A e B.

Azione antiossidante

Protegge i globuli rossi dall’emolisi indotta da 2,2-azo-bis(2- amidinopropane)-dihydrochloride (AAPH). L’effetto di inattivazione dei radicali liberi è dose-dipendente. Anche in questo caso sono state isolate le sostanze ritenute le principali responsabili dell’azione antiossidante protettiva nei confronti dei globuli rossi: polyporusterone A e polyporusterone B.

Dati scientifici hanno dimostrato che non solo l’estratto, ma anche il fungo intero è molto efficace nel controllo dei radicali liberi.

Si tratta di un fungo in grado di togliere “umidità” e quindi tossine, in particolare di natura acida.

Migliora la stasi linfatica e l’eliminazione delle tossine dalla matrice. In naturopatia ciò significa ridurre la demineralizzazione conseguente all’acidosi mesenchimale e quindi a risparmiare minerali. I minerali permettono di “strutturare” i tessuti, quindi, con l’assunzione di Polyporus, i capelli si rinforzeranno, la pelle assumerà un aspetto migliore e più tonico, la matrice sarà più “pulita” e il linfatico verrà drenato e favorirà l’espulsione delle tossine ristagnate attraverso la diuresi.

I minerali sono anche cofattori enzimatici, quindi l’attività enzimatica sarà sostenuta con conseguente miglioramento generale del metabolismo e aumento dell’energia vitale.

In assenza di “acidosi mesenchimale” non ci sarà precipitazione del calcio sotto forma di ossalati o urati di calcio a livello urinario e si ridurrà il rischio di renella e calcoli urinari. La vescica e i reni saranno sfiammati e sostenuti nel loro funzionamento.

Non è un semplice diuretico o drenante linfatico. Come tutti i funghi ha sinergie di composti, tra cui polisaccaridi e metaboliti secondari (ergosterolo, ergone, …), in grado di agire sul sistema immunitario migliorandone la funzione; ciò lo rende un rimedio ad azione molto più profonda tanto che è utilizzato di sostegno, come prevenzione e trattamento, nelle infiammazioni e infezioni acute e croniche del sistema genito-urinario sia nei confronti di batteri extra ed endocellulari, che di funghi patogeni e virus.

Per lo stesso motivo sostiene l’organismo in corso di patologie più importanti quali i linfomi e le leucemie e il carcinoma della vescica, che affliggono i tessuti/organi/meridiani da esso sostenuti e tonificati.

Convalidazioni scientifiche

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Ormai ci siamo, manca pochissimo alla prova costume. Maggio è il mese in cui molti di noi iniziano a trascorrere qualche weekend al mare e, se il clima lo permette, a prendere il sole in costume. È già il momento per qualcuno di sfoggiare i risultati dell’attività sportiva invernale. Ormai la parte più importante di preparazione è stata fatta, ma si può ancora intervenire con un allenamento più mirato, un’alimentazione più sana ed equilibrata e dei prodotti di bellezza più concentrati e a forte impatto. L’unione di questi tre elementi può aiutare ad arrivare alle vacanze estive con un corpo perfetto.

Con l’avvento della primavera, molti di noi iniziano a pensare come rimettersi in forma per l’estate. Inutile dire che, in condizioni di sovrappeso, il tempo a disposizione è totalmente insufficiente. Solo per questioni di salute tuttavia, ogni “scusa” è buona per iniziare a buttare giù qualche chilo e per migliorare lo stato di forma fisica.

Durante l’inverno è comune concedersi qualche vizietto alimentare in più: niente che un maglione un po’ più largo non possa nascondere; ma con l’arrivo dell’estate è facile sentirsi insicuri e lasciarsi intimorire da un abito più corto.

Come spesso i nutrizionisti tengono a precisare: non esiste la bacchetta magica che ci dona il corpo dei sogni in poco tempo e senza il minimo sforzo. Questo significa che diete miracolose dallo slogan “perdi 7 kg in 10 giorni” non fanno altro che alimentare false speranze, e se mai riuscissero a farci perdere peso, sarebbe tutto peso di “massa magra” che verrebbe riacquistato (con gli interessi) nel momento in cui la dieta verrà meno.

Non esistono neanche beveroni miracolosi: acqua tiepida e limone al mattino a digiuno può aiutare la motilità intestinale, ma non aiuta la perdita di peso, soprattutto di grasso.

La prova costume

ALIMENTAZIONE

Spesso i kg di troppo che si accumulano durante l’inverno, sono dovuti ad una vita più sedentaria, ma anche all’assunzione di cibi calorici e ad un’alimentazione poco controllata. Per questo la prima cosa da fare è cambiare le nostre abitudini alimentari.

– Bere tanta acqua per idratarsi e depurarsi dalle tossine. Questa è l’arma migliore contro la cellulite ed è utilissima per sgonfiare l’addome;
– Non bere bibite gassate, zuccherate e alcoliche. Piuttosto meglio optare per le centrifughe di frutta o verdura;
– Bere tisane specifiche per sgonfiare la pancia e detossinare;
– Evitare cibi grassi e fritti;
– Limitare anche tutti i cibi lievitati come pizza e pasta. Non significa eliminare i carboidrati ma è meglio preferire quelli a più basso indice glicemico come la farina di grano saraceno, mais e riso o cereali quali il farro e la quinoa, ottimi anche per delle insalatone;
– Tra le verdure meglio evitare le patate che tendono a favorire i gonfiori alla pancia;
– Mangiare molte fibre, questa è la parola magica per una pancia piatta. Abbinati a tanta acqua, depureranno l’organismo;
– Per condire limitare l’utilizzo di sale classico, usare piuttosto il sale rosa dell’himalaya, l’aceto e le spezie come la curcuma.

ALLENAMENTO

All’alimentazione va ovviamente associato un allenamento costante, ora più che mai focalizzato su dimagrimento e tonificazione. Per ottenere questi due risultati il modo migliore è quello di svolgere dei circuiti di esercizi che uniscano il lavoro aerobico a quello di forza, attivando il metabolismo e migliorando la forma fisica in molto meno tempo rispetto a molti altri tipi di discipline.

ll suffisso “ite” nel linguaggio medico indica un processo infiammatorio, ma nel caso della cellulite, intesa come inestetismo caratterizzato da un processo degenerativo che interessa diversi strati della pelle, tale termine non è corretto, questa patologia in termini scientifici è meglio definita come: “Panniculopatia Edemato- Fibrosclerotica”

La cellulite ha origine da un insieme di cause, che vanno da predisposizioni genetiche, a cause ormonali, deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo ad alterazioni vascolari che possono produrre ritenzione idrica a livello degli arti inferiori. Molto spesso la situazione patologica della cellulite è aggravata dal tipo di vita condotta, alimentazione scorretta, diete incongrue, disturbi intestinali (stipsi), patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata, vita sedentaria, fumo, alcool, sono tutte concause della cellulite.

Di certo esiste una predisposizione genetica legata alla cellulite, in particolare certi geni possono enfatizzare la sensibilità agli effetti ormonali e proferire una più marcata fragilità capillare, che gioca un ruolo fondamentale nei processi di trasudazione di liquidi nei tessuti sottocutanei. Successivamente comportamenti alimentari scorretti e vita sedentaria ne enfatizzano l’insorgenza. Gli ormoni femminili svolgono un’azione fondamentale nella comparsa della cellulite, si potrebbe dire che sono strettamente legati a questo inestetismo, in quanto favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo in special modo nelle regioni delle cosce, glutei, ginocchia caviglie e in minor misura sull’addome. Gli ormoni possono essere anche causa di ritenzione dei liquidi e quindi contribuire all’insorgere della cellulite. Una scarsa efficienza della circolazione localizzata negli arti inferiori produce ritenzione idrica ed edemi.

Di notevole importanza risulta la dieta, difatti frequentemente per combattere la cellulite si agisce in primo luogo modificando l’alimentazione aumentando il consumo di frutta e verdura poiché per il loro alto apporto di fibra si favorisce l’attività intestinale, bere molta acqua per eliminare le sostanze tossiche, evitando però quella ricca di sodio in quanto tale elemento é capace di trattenere liquidi all’interno dei tessuti, impedendo un corretto scambio di liquido tra la cellula e l’esterno.

Anche lo stress può essere causa della cellulite, la vita frenetica, affaticamento psichico e lo scarso riposo notturno, sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare delle modificazioni metaboliche che possono portare all’insorgenza della cellulite. Molte sono le cause che danno origine alla cellulite, spesso dipendente da vari fattori che si sommano fra loro. È causata da un’alterazione del microcircolo.

Alcuni fattori non sono causati da noi e quindi non sono eliminabili. Questi li definiamo primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità). Gli altri fattori che sono collegati all’andamento della nostra vita li definiamo secondari. Sono collegati a patologie particolari o all’assunzione di farmaci. Infine esistono fattori aggravanti dovuti al nostro stile di vita che sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà).

I Fanghi erano una prerogativa dei centri estetici ma oggi sono in vendita prodotti ad uso casalingo.  La grande diffusione di questo tipo di trattamento anticellulite e’ dovuto alla grande comodita’, infatti dopo l’applicazione generalmente e’ ncessario lasciar agire i fanghi per un periodo di circa 20-30 minuti durante i quali si puo’ tranquillamente continuare a fare cio’ che si stava facendo. Nella quasi totalita’ dei casi i fanghi sono a base di alghe, acqua marina e principi termali e dopo il periodo di attesa vengono lavati via con acqua tiepida. Un piccolo trucco ormai molto conosciuto e’ quello di avvolgere la parte interessata con la pellicola trasparente con il vantaggio di favorire l’assorbimento e ridurre la possibilita’ di sporcare.Fanghi - fitoterapia e micoterapia contro la celluliteLa fitoterapia si basa sul principio che alcune erbe contengono principi attivi in grado di riattivare la circolazione, favorire la diuresi, aumentare il catabolismo dei grassi, stimolare il fegato e i reni, organi essenziali per lo smaltimento delle tossine. Dalle piante si estraggono semi, radici, foglie, gemme, disponibili poi in erboristeria sottoforma di estratti secchi o di tintura madre.

Questo trattamento e’ più indicato per la cellulite di recente insorgenza. Hanno proprietà diuretiche e drenanti il tarassaco, la gramigna, la bardana, la rosa canina, la regina dei prati e la betulla. Rusco, ippocastano, biancospino, amamelide e mirtillo nero invece sono indicati nel riattivare il microcircolo. Infine la quercia marina, la centella e il ginko biloba stimolano i processi metabolici e migliorano la resistenza del tessuto connettivo (tessuto che forma la parete dei vasi).

 

Per un drenaggio ancor più potente ed una azione in sinergia si può chiedere aiuto anche alla MICOTERAPIA con l’uso contemporaneo di POLIPORUS, fungo commestibile che cresce in Europa e in Asia in “cespi” di dimensioni e peso anche notevoli. In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico. Molto utile per la cellulite. Effettua un forte drenaggio linfatico di tutte le molecole tossiche.

La caratteristica principale del POLYPORUS, a differenza di tutti gli altri diuretici, è che non rilascia il potassio, per cui viene tutelata la funzione neuro-muscolare.

In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico.

Grazie alla sua funzione drenante migliora la stasi linfatica, di conseguenza contribuisce a ridurre la pressione arteriosa. E’ molto utile nei casi di ritenzione idrica, gonfiori a livello articolare ed effettua un forte drenaggio linfatico.

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