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Il Tea tree oil è un olio essenziale che si estrae dalla Melaleuca, detta anche Albero del the. La droga è costituita dalle foglie di Melaleuca alternifolia Cheel (fam. Myrtaceae), albero che cresce solo in una limitata area paludosa, lungo la costa nord del Nuovo Galles del sud, in Australia.

Il curioso nome di Albero del the (Tea Tree) gli è stato attribuito poiché lo scopritore dell’Australia, James Cook, imparò a preparare, imitando le usanze locali, un the rinfrescante con le foglie di quest’albero. Da allora questo nome è rimasto, e anche i nuovi abitanti dell’Australia hanno imparato ad utilizzare le foglie di Melaleuca, per trarne tutte le benefiche virtù che gli aborigeni conoscevano da tantissimi anni.Lo straordinario TEA TREE OILDalle foglie si estrae un olio essenziale, dal fortissimo odore e dal sapore assai intenso e caratteristico, cui si devono le proprietà che a questa pianta vengono attribuite. L’olio essenziale di Melaleuca è un potente antisettico, antimicotico, antibatterico e antivirale, dalle proprietà fortemente deodoranti, conservanti, e leggermente anestetiche.

Il Tea tree oil contiene ben 48 composti organici, numero che spiega le sue numerose proprietà, ma le sostanze più significative per la sua attività salutare sono due in particolare: il Terpinene e il Cineolo; esse devono essere presenti nel prodotto finito in percentuali ben precise, percentuali che evidenziano la qualità dell’olio essenziale.
Il governo australiano ha infatti stabilito per legge che, per essere classificato come Tea tree oil, l’olio di Melaleuca deve contenere oltre il 30% di Terpinene e meno del 15% di Cineolo (poiché esso sarebbe irritante se presente a concentrazioni maggiori), rispettando l’equilibrio che troviamo in natura.

Viste le sue numerose proprietà, l’olio essenziale di Melaleuca trova indicazione in caso di dermatiti, prurito, lievi ustioni, eritema solare, micosi della pelle e delle unghie, psoriasi, foruncolosi e acne, herpes, piede d’atleta, porri e verruche, forfora, infiammazioni delle gengive e della mucosa della bocca, afte, faringiti, tonsilliti; è anche un ottimo coadiuvante per problemi ginecologici.

In particolare l’olio essenziale puro è indicato per problemi gengivali, come ad esempio per toccature locali in caso di afte, ma anche per herpes labiale che, se usato con tempestività ai primi sintomi, riesce a bloccare evitando le fastidiose e antiestetiche vescicole.

Anche in caso di micosi della pelle, come il piede d’atleta, ma soprattutto delle unghie, l’olio di Melaleuca si rivela veramente efficace, purché l’applicazione locale venga effettuata con costanza quotidiana e per un tempo sufficientemente lungo. Sempre puro il Tea tre oil è ottimo per le punture di insetti, per piccole ustioni, di cui elimina rapidamente il dolore e spesso evita la comparsa della bolla.

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Bibliografia

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  5. Erboristeria Arcobaleno (2019). Tea Tree Oil – Melaleuca alternifolia: proprietà e prodotti. Link
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Dalla natura arriva un gel dalle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti che si rivela essere la migliore cura per gli inestetismi della pelle.

Le vie dell’estetica sono infinite: dopo aver sentito parlare di rimedi medicamentosi che hanno come protagonisti il siero di vipera e la placenta di pecora, l’attenzione rimane sul fantastico mondo della natura che, sempre più, si rivela essere una vera e propria fonte di saggezza. Spostando il focus sulla bava delle lumache, si apre un mondo che ha fatto breccia nel cuore della cosmesi con quel gel dalle preziose proprietà curative impiegato per la cura e la rigenerazione della pelle.

Questa magica sostanza altro non è che una sorta di scudo protettivo prodotto dallo stesso animale al fine di muoversi e scivolare sulle superfici proteggendosi dalle aggressioni dell’ambiente esterno: a quanto pare non si tratta di una vera e propria novità in quanto, già nell’antica Grecia, Ippocrate si serviva del potere di questi esseri per combattere le infiammazioni della pelle. Il vero boom avvenne però intorno agli anni ’80 quando, in Cile, la famiglia Bascuna si rese conto che, coloro che maneggiavano questi animali destinati al mercato alimentare, avevano una pelle soffice, una rivelazione che suscitò l’interesse di studiosi e ricercatori di ogni dove che ne hanno analizzato e verificato i miracolosi effetti tanto da rendere questa secrezione una componente preziosa di creme e gel che, applicazione dopo applicazione, rendono la pelle tonica regalandole un aspetto fresco.Bava di lumaca, il segreto della giovinezza eternaLa bava di lumaca non è replicabile in laboratorio motivo che la rende al 100% una cura naturale priva di parabeni, coloranti, oli minerali, paraffine, profumi etc., una scelta ottima per chi soffre di inestetismi della pelle come l’acne che, grazie all’azione combinata di allantoina, elastina, collagene e acido glicolico, vede attenuarsi i segni della malattia così come la cellulite. Particolarmente indicata anche a tutti coloro che desiderano migliorare l’aspetto estetico delle cicatrici e delle smagliature in quanto, penetrando negli strati più profondi dell’epidermide, la pelle ritrova le funzioni vitali originarie e rende meno visibili le zone dove si presentano le striature.

Non è tutto, la bava di lumaca, grazia all’allantoina, attenua anche le rughe e le tanto temute zampe di gallina permettendo alla pelle di rinnovarsi, stimolandola a ritrovare le proprie funzioni vitali dando supporto anche in caso di arrossamenti della pelle causati da fattori di varia natura che sia un’esposizione prolungata ai raggi del sole, traumi o irritazioni.

La bava di lumaca è uno degli ingredienti più sorprendenti e preziosi nel mondo dell’estetica naturale. Utilizzata da secoli — ma tornata alla ribalta solo di recente grazie alla cosmesi green e consapevole — è un vero toccasana per la pelle, grazie alle sue proprietà rigeneranti, idratanti e anti-età.

La potenza della bava di lumaca risiede nella sua composizione naturale, ricca di:

  • Allantoina: stimola la rigenerazione dei tessuti e cicatrizza.
  • Collagene ed elastina: essenziali per l’elasticità e la compattezza della pelle.
  • Acido glicolico: aiuta a esfoliare delicatamente, illuminando il viso.
  • Vitamine (A, C ed E): potenti antiossidanti naturali.
  • Proteine e mucopolisaccaridi: nutrono e idratano in profondità.

L’uso regolare di prodotti a base di bava di lumaca (creme, sieri, maschere) può portare numerosi vantaggi, tra cui:

  • Rigenerazione cutanea: perfetta per chi ha cicatrici, segni dell’acne, macchie o piccole imperfezioni. Stimola il turnover cellulare, rendendo la pelle più uniforme e levigata.
  • Idratazione profonda: i mucopolisaccaridi creano una barriera naturale che trattiene l’idratazione, lasciando la pelle morbida, elastica e protetta.
  • Azione anti-age: grazie alla presenza di collagene ed elastina, aiuta a ridurre rughe e linee sottili, migliorando la tonicità e prevenendo il rilassamento cutaneo.
  • Pelle più luminosa e compatta: l’acido glicolico esfolia delicatamente, eliminando le cellule morte e dando al viso una nuova luce.
  • Perfetta anche per le pelli sensibili: contrariamente a quanto si possa pensare, è adatta anche a chi ha una pelle reattiva o problematica, poiché ha un effetto lenitivo e riequilibrante.

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Grazie all’impiego mirato delle cellule staminali vegetali, oggi si possono ottenere obiettivi di rigenerazione della pelle e risultati di ringiovanimento mai raggiunti prima.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato il ruolo e le eccezionali proprietà delle cellule staminali, cellule non specializzate che nei tessuti del nostro organismo sono in grado di auto-ripararsi e ad auto-riprodursi in modo illimitato e con immutata vitalità senza invecchiare e senza rallentare il loro turnover cellulare; e differenziarsi in tessuti specializzati e sostituire le cellule morte o non più funzionanti.

Grazie all’impiego mirato delle cellule staminali vegetali, oggi si possono ottenere obiettivi di rigenerazione della pelle e risultati di ringiovanimento mai raggiunti prima.

Lo spirito delle linee cosmetiche pro-age è quello di aiutarci ad invecchiare al meglio, anche da un punto di vista squisitamente estetico. Non camuffando i segni del tempo, ma riattivando i processi che, con il passare degli anni, subiscono un rallentamento fisiologico. Non cercando di difendere le cellule ma agendo direttamente sui meccanismi della loro ricostruzione.

Per fare questo, le formulazioni più innovative utilizzano le cosiddette cellule staminali vegetali, protagoniste della emergente medicina rigenerativa, la cui applicazione, data l’origine, non crea alcun problema da un punto di vista etico.

Queste cellule sono dotate di straordinarie capacità autorigeneranti e, a contatto con i tessuti come la pelle, stimolano le loro attività, donano un’energia vitale e attivano i processi rigenerativi e riparativi. In pratica, riprogrammano le cellule più vecchie portandole indietro nel tempo.

A differenza di quanto avviene per le cellule staminali degli animali, le vegetali hanno la caratteristica unica di continuare a riprodursi con immutata vitalità, senza “decadere” o rallentare il proprio turn over negli anni. Insomma, sono in grado di ricreare le condizioni ottimali affinché la pelle si rigeneri da sola, dall’interno, e possa assicurarsi realmente una seconda giovinezza. Non a caso, il loro sfruttamento è la vera rivoluzione della medicina di questo secolo, ed è certo che verranno usate sempre più per frenare il processo degenerativo per eccellenza, quale è l’invecchiamento.

Nei più moderni laboratori oggi si può ottenere una massa di cellule staminali espiantando porzioni di tessuto vegetale (ad esempio quello della STELLA ALPINA, o quella della pianta UTTWILER SPÄTLAUBER o, ancora, quella dell’ ERYNGIUM MARITIMUM ).

Applicato attraverso un prodotto cosmetico come una crema o un siero di elevata qualità e sicurezza, questo concentrato dalle straordinarie potenzialità biologiche stimola i processi di autoriparazione della pelle, ne limita il deterioramento della struttura, rinnova le molecole di collagene, elastina e acido jaluronico, favorendo così la ridensificazione e la rivitalizzazione cutanea.

Il burro di karitè possiede proprietà rinvigorenti, protegge la pelle, attenua le rughe e svolge un’ azione cicatrizzante. Un vero trattamento di bellezza per viso e corpo.

La gravidanza è un periodo straordinario nella vita di una donna, ma porta con sé anche grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e psicologico, ma anche fisico. Uno degli aspetti più evidenti è la trasformazione della pelle: il corpo si adatta, si espande, si tende. Per questo, diventa fondamentale prendersene cura quotidianamente, nutrendola e mantenendola elastica. Ed è qui che entra in gioco un rimedio semplice, naturale e straordinariamente efficace: il burro di karité.

Cos’è il burro di karité?

Si tratta di una sostanza vegetale ottenuta dai semi dell’albero di karité, originario dell’Africa. Ha una consistenza ricca, burrosa, e un profumo delicato e naturale. Da secoli viene utilizzato per le sue proprietà emollienti, nutrienti e cicatrizzanti, sia per la pelle che per i capelli. Ma durante la gravidanza diventa davvero un alleato prezioso.

Il burro di karitè viene dall’ Africa ed è un prodotto cosmetico naturale davvero prezioso. Il Karitè è un albero d’ alto fusto africano, che raggiunge fino ai 15 metri d’ altezza e il metro di diametro.

La parola Karité significa VITA.

Il frutto del karitè è una bacca grande come una grossa prugna, che contiene un seme con un guscio molto sottile che ricopre i cotiledoni pieni materia grassa, dai quali si estrae il Burro di Karitè.

Il Burro di karitè, ottenuto per pressione a freddo dei semi, è di colore bianco-avorio. Viene da sempre usato in Africa per fini alimentari, cosmetici e farmaceutici. Per la gente del posto è l’ albero della giovinezza e lo usano per curare le malattie più diverse.

L’ impiego di questo prezioso prodotto naturale in dermatologia e in cosmetologia, oggi si deve alle sue proprietà sananti, emollienti, antirughe, idratanti, antiossidanti, lenitive e protettive.

Il burro di karitè contiene inoltre vitamine A, B, E e F, è adatto per combattere dermatiti, ustioni e irritazioni. Ma ciò che fa di questo un prodotto della natura davvero prezioso per la cosmesi, è la presenza in esso di sostanze che consentono il miglioramento della tonicità e l’ elasticità della pelle.

L’uso del burro di karitè è infatti consigliato in gravidanza, perché previene la formazione di smagliature sia sull’ addome che sul seno. Usato durante l’ allattamento, esclude la formazione di ragadi. Il burro di karitè è infine un ottimo antirughe e antietà per viso. seno e collo: attenua le rughe già esistenti e ne previene la formazione.BURRO DI KARITE’: utilissimo anche in gravidanzaPerché usarlo in gravidanza

1. Previene e riduce le smagliature

Con il pancione che cresce e i cambiamenti ormonali, la pelle viene messa a dura prova. Le smagliature si formano quando la pelle si distende troppo rapidamente senza riuscire a mantenere la sua naturale elasticità. Il burro di karité, applicato con costanza (meglio se ogni giorno, dopo la doccia), aiuta a nutrire la pelle in profondità, mantenendola morbida ed elastica. Non fa miracoli, ma può davvero fare la differenza nella prevenzione.

2. Idratazione profonda e duratura

Durante la gravidanza, la pelle può diventare particolarmente secca o sensibile, soprattutto su pancia, seno e fianchi. Il burro di karité è ricco di vitamine A, E e F, oltre a acidi grassi essenziali, che aiutano a idratare a fondo e a rafforzare la barriera cutanea. Risultato? Pelle più compatta, luminosa e sana.

3. Sollievo dal prurito

Quando la pelle si tende, è normale avvertire una sensazione di prurito, soprattutto nella zona dell’addome. Grazie alla sua azione lenitiva ed emolliente, il karité è perfetto per calmare queste fastidiose sensazioni in modo naturale, senza ricorrere a creme con profumazioni sintetiche o ingredienti chimici.

4. Sicurezza e naturalità

Uno degli aspetti più importanti durante la gravidanza è la sicurezza dei prodotti che si usano. Il burro di karité, soprattutto se puro e non raffinato, è completamente naturale: non contiene parabeni, siliconi, profumi artificiali o altre sostanze potenzialmente dannose. È quindi perfettamente adatto anche per le future mamme più attente agli ingredienti.

Anche dopo il parto… e per il tuo bambino!

Il burro di karité non smette di essere utile dopo il parto. Anzi, continua a essere un alleato per ritrovare tono e morbidezza, ma anche per prendersi cura della pelle del neonato. Può essere usato per proteggere dal freddo, per lenire arrossamenti da pannolino o semplicemente per un massaggio dolce e rilassante dopo il bagnetto.

Il burro di karité è un gesto semplice, ma profondamente efficace, per accompagnare il corpo durante uno dei suoi viaggi più intensi. Un modo naturale per dirsi ogni giorno: “Mi prendo cura di te. Con dolcezza.”

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La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari.

L’olio di Argan viene utilizzato in campo cosmetico grazie alle sue proprietà antiossidanti, emollienti, idratanti e fortemente elasticizzati. E’ uno degli oli più importanti per il ringiovanimento cutaneo grazie al suo contenuto di Vitamine E e di diversi acidi grassi essenziali. Questo preziosissimo olio, estratto dai frutti della pianta di Argania Spinosa che cresce esclusivamente nel sud del Marocco, viene impiegato da millenni dalle donne berbere come elisir di bellezza. Ora anche la scienza ufficiale ha dovuto riconoscere le incredibili proprietà dell’olio di Argan ed è anche questo uno dei motivi per cui la sua diffusione è sempre più massiccia (seppur limitata, visti i suoi costi non certo popolari). Le varietà di Olio di Argan prodotte, che differiscono per la tostatura dei noccioli e per il tipo di uso, sono due: l’olio cosmetico, più chiaro ed usato sulla pelle, sui capelli, per le unghie e per i massaggi e l’olio alimentare, più scuro, dal sapore forte e deciso, adoperato per la cucina quotidiana. L’olio di Argan nonostante sia molto idratante non è grasso e non unge, cosa che lo rende ancora più sfruttabile in ogni occasione, anche prima di vestirsi. Se usato in modo costante, riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea.

Di seguito gli ambiti di applicazione dell’olio di Argan per la nostra bellezza:

PELLE
Contenendo sostanze antiossidanti e acidi grassi essenziali l’Olio di Argan è uno dei migliori rimedi esistenti contro l’invecchiamento della pelle. La protegge contro gli aggressori esterni (sole, metalli pesanti, smog, vento, inquinanti vari tra cui sostanze tossiche inalate, ingerite o assorbite attraverso la cute) stimola la rigenerazione e l’ossigenazione della pelle. Dona elasticità e svolge un’importante azione antiage. L’olio di Argan penetra rapidamente nella pelle lasciandola idratata e non unta.

Con l’olio di Argan è possibile preparare uno scrub per il corpo aggiungendovi un po’ di sale da cucina. Con l’aggiunta di zucchero è invece ottimo per la pelle delle labbra. Le rende morbide e prive di pellicine. Può essere utilizzato per le smagliature prodotte dalla gravidanza poche gocce di olio applicate direttamente sulla pelle donano luminosità e morbidezza alla cute. Dopo la doccia bastano 6 o 7 gocce di olio sulla pelle ancora umida facendola assorbire con un delicato messaggio. Aggiungere 6/7 gocce di olio di Argan nell’acqua della vasca da bagno contribuisce alla detersione rendendo la pelle morbida e priva di impurità l’olio può essere utilizzato anche per la pelle del seno. Massaggiando delicatamente qualche goccia di olio si preserva l’elasticità della pelle, fragile e delicata, del seno.

VISO
Grazie alla considerevole presenza di Vitamina E,bastano una goccia al mattino ed una alla sera per combattere efficacemente la formazione di rughe ed ostacolare i processi di invecchiamento cellulare. poche gocce di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni..

CAPELLI
L’olio di Argan è adatto per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza ed idratazione. Alimentando le fibre capillari conferisce ai capelli brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.Per rendere i capelli nutriti e setosi si può scaldare qualche goccia d’olio tra le mani e strofinarlo delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora e poi procedere con il solito lavaggio.

UNGHIE
L’olio di Argan cura le unghie fragili proteggendole contro le aggressioni esterne.
E’ sufficiente miscelare l’olio in pari quantità con del succo di limone ed immergere le mani nel composto per almeno 10 minuti. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente una volta alla settimana per circa 2 mesi. In questo modo le unghie e le cuticole avranno un aspetto sano e curato. L’olio si può anche applicare sulle unghie ogni sera prima di coricarsi

MASSAGGI
L’olio di Argan viene usato per i massaggi. E’ ottimo come decontratturante muscolare.

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argan, o di Argane, viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero alto da 8 a 10 metri, in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile. Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nellaregione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Il suo valore è dato anche dalle numerose proprietà in esso contenute e dalle applicazioni che se ne possono fare per la bellezza e per la salute di capelli e pelle. L’olio di Argan è, infatti, ricco diacidi insaturi e di Vitamina E (ripara le membrane cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberie svolge un effetto antiage) che lo rendono un alleato perfetto per idratare, nutrire e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne. La Vitamina E presente nell’olio di Argan agisce da antiossidanteed è un coadiuvante nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e di quello muscolare.

L’olio di Argan è composta anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, laVitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante, l’olio di Argan riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea . Inoltre, questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

Tra gli altri Usi per la salute dell’Olio di Argan
•Bruciature. Aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore
•Psoriasi. L’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione. Va applicato due volte al giorno.
•Piaghe da decubito. Applicare due volte al giorno l’olio di Argan favorisce la scomparsa delle piaghe.

 

Invecchiando si sviluppano diversi tipi di malattie e disturbi, come ad esempio disturbi al cuore, cancro, diabete, morbo di Alzheimer e Parkinson. Spesso questi disturbi sono classificati come: “disturbi degli adulti’’, “disturbi comuni’’ oppure “malattie croniche’’, perché pare che vengano coltivati all’interno del corpo con il passare degli anni. E’ ormai divenuta consuetudine pensare a loro come una parte inevitabile del processo d’invecchiamento. Le recenti scoperte mediche, ora comunemente accettate, affermano che il 90% di queste malattie croniche ha come origine il processo di ossidazione interna del corpo col trascorrere degli anni ed ecco cos’è il processo d’invecchiamento in sé. Questo processo di ossidazione è guidato dall’attività dei Radicali liberi, non proprio facili da controllare.

I radicali liberi sono una parte vitale del nostro sistema immunitario, attaccano quando il nostro corpo sente la presenza d’intrusioni di corpi indesiderati quali: tossine, virus ecc. Di fatto sono molecole di ossigeno molto attive che circolano all’interno del corpo umano ed esso ne ha un disperato bisogno per la propria sopravvivenza.

Purtroppo esiste il rovescio della medaglia. I radicali liberi sono molto instabili e reagiscono esageratamente con qualsiasi cosa, qualche volta possono danneggiare altri atomi e cellule intorno a loro, incluso il DNA. Per questo motivo è importante tenerli sotto controllo il più possibile. La regola generale da ricordare è: nessuna situazione dannosa per il corpo, nessun eccesso di radicali liberi.

Queste sono le situazioni che fanno aumentare la produzione di radicali liberi:
• Ossigeno che inspiriamo (circa il 3% dell’ossigeno che inspiriamo si trasforma in radicali liberi);
• Aerobica ed esercizi fisici pesanti
• La luce del sole (soprattutto i raggi UV)
• Aria inquinata
• Tossine (incluse sigarette, bevande alcoliche, soda, conservanti alimentari);
• Stress

Quanti di voi han pensato: “Aspetta un attimo! Questo è quello che faccio tutti giorni!” In base a questa lista, la situazione è più grave nelle grandi città rispetto ai paesi di campagna. La buona notizia è che queste condizioni incidono per circa il 10% nella produzione di radicali liberi. Il restante 90% è riconducibile alla fermentazione non ottimale nell’intestino. La brutta notizia è che non si può vedere cosa realmente sta succedendo all’interno dell’intestino di ognuno, tranne avvertire sintomi quali stitichezza o diarrea, che comunque non sono dei buoni segnali.La vita è in relazione all’Ossidazione (Radicali Liberi) e all’AntiossidazioneEcco cosa si dovrebbe osservare per capire se l’intestino ha una fermentazione non ottimale o un eccesso di fermentazione. Quando esiste un livello di fermentazione normale, le feci dovrebbero:
• NON avere un odore peggiore di quelle di un bambino sano;
• Avere un colore giallo o il colore della terra;
• Essere consistenti e morbide;
• Essere abbastanza leggere da fluttuare nella toilette.

Quindi, in che condizione siete?

Il livello può variare, comunque se non si riscontrano tutte le condizioni sopra elencate molto, probabilmente, l’intestino soffre di una fermentazione anormale. Questo significa che si stanno incubando molti più radicali liberi di quelli necessari e di conseguenza si diventa un po’ più malati ogni giorno, senza nemmeno saperlo.
Ora si dovrebbe essere a conoscenza del fatto che più dell’80% delle malattie gravi, croniche e spesso fatali, vengono prodotte proprio nell’intestino.

Avendo detto questo, ecco elencate le sostanze che causano una fermentazione anormale ed è abbastanza evidente che ha molto a che fare con cosa si mangia e si beve ogni giorno.
• Cloro (soprattutto si trova nell’acqua del rubinetto e viene anche inalato mentre si fa la doccia);
• Carne (particolarmente il grasso)
• Latte e derivati
• Cibo e bevande elaborate (inclusi pane e succhi imbottigliati);
• Conservanti e altre tossine (come la diossina, rilasciata dalla plastica);
• Bevande alcoliche

Probabilmente nemmeno questa lista è molto simpatica!

La prima era legata all’ambiente e alle condizioni di vita, mentre questa alle abitudini alimentari. In cima alla lista troviamo il cloro che è particolarmente dannoso e pericoloso, ma in modo nascosto. Il cloro viene utilizzato nei sistemi pubblici di erogazione d’acqua per motivi sanitari, ossia per distruggere i germi, però una volta che raggiunge l’interno del corpo, distrugge anche i microrganismi risiedenti nell’intestino che aiutano la digestione del cibo ingerito. Senza tali microrganismi sani, il corpo non può digerire correttamente il cibo e come risultato si avrà una fermentazione anormale.

Di fronte alle legioni di radicali liberi il corpo potrebbe apparire inerme, inoltre potrebbe sembrare che non abbia un sistema per impedir loro di autocrearsi, ma il corpo invece possiede un sistema naturale di difesa: gli enzimi come il glutathione, il catalase e il superossido dismutasi (SOD). Gli studi però informano che la produzione interna di tali antiossidanti rallenta andando avanti con gli anni. In altre parole, a un certo punto della nostra vita, la capacità di auto-mantenimento della propria salute diminuisce, questo punto è stimato attorno ai 30 anni.
Di fatto, in base a delle statistiche condotte da molte società assicuratrici, più del 95% della gente sopra i 40 anni di età ha già avuto o sta iniziando ad avere qualche tipo di disturbo e molte volte non ne sono nemmeno consapevoli se non quando è troppo tardi.

Dal momento che la nostra vita è giornalmente sempre più attaccata da tossine, diviene inevitabile per il nostro corpo produrre radicali liberi in eccesso. Si è ancora troppo lontani dall’eliminare l’inquinamento, il cibo organico, uno stile di vita sano che al momento conosciamo solo dai libri di storia.

Grazie allo sviluppo medico dell’ultimo secolo, in particolare nell’ambito del sistema sanitario pubblico, l’uomo è riuscito a vincere le malattie trasmissibili che una volta gli facevano paura. Per ironia con lo sviluppo di nuovi stili di vita si è anche sviluppato un altro gruppo di malattie. E il nostro attuale sistema sanitario non sa esattamente come salvare il mondo da queste malattie, molto spesso complesse. Tuttavia c’è un punto importante: prevenire è più semplice che curare!

Ora almeno si è a conoscenza del fatto che questo ha molto a che vedere con l’ossidazione interna del corpo. Quindi è indispensabile e ovvio assumere soluzioni con proprietà antiossidanti, proprio per prevenire malattie croniche e invecchiamento precoce.

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La pelle parla di noi, è la nostra immagine, condiziona e riflette il nostro stato di salute. Ogni giorno, la nostra pelle è sotto pressione, aggredita dagli agenti atmosferici e indebolita dallo stress e dai ritmi frenetici. Per questo averne cura diventa un gesto consapevole di primaria importanza.

La pelle riveste il nostro corpo e stabilisce il confine tra noi e il mondo esterno, per questo motivo “esteticamente parlando” il ruolo svolto dalla cute nella nostra vita è indubbiamente di primaria importanza perché una pelle curata e sana ci rende più sicuri e disinvolti nei rapporti con gli altri. Ne siamo indubbiamente consapevoli al punto da spendere molte risorse, anche economiche, per renderla il più possibile fresca, liscia e gradevole nell’aspetto e al tatto.

Ma ci siamo mai chiesti quali importanti funzioni svolga la nostra pelle, l’organo più esteso del corpo? La pelle ci protegge dalla disidratazione, permette l’assorbimento dell’ossigeno e l’eliminazione di prodotti di rifiuto dell’organismo ed infine esplica una fondamentale funzione sensoriale grazie alla presenza di recettori che ci consentono di percepire il caldo, il freddo, le variazioni di pressione, il dolore, il prurito e ci permettono perciò di adattarci alle modifiche ambientali.

Provvede quindi a svolgere le seguenti funzioni:
• Protezione meccanica agli urti e agli stiramenti ai quali la pelle si oppone con la sua elasticità e con la sua morbidezza.
• Termoregolazione in quanto la cute rappresenta la zona di scambio con l’esterno e contribuisce in maniera determinante a mantenere il resto del corpo ad una temperatura adeguata: basti pensare al calore in eccesso che viene disperso con la dilatazione dei vasi sanguigni e con la sudorazione.
• Protezione dalle radiazioni solari grazie alla presenza dei melanociti, produttori di melanina, importante pigmento che ci protegge dagli UV ed al quale dobbiamo l’abbronzatura.
• Protezione dai microrganismi esterni grazie alla secrezione di un film idrolipidico formato da sebo (il grasso della pelle che viene prodotto dalle ghiandole sebacee anche per mantenere la pelle morbida ed idratata) e da sudore che spandendosi sulla superficie cutanea impedisce a batteri, virus, parassiti, ecc. l’accesso all’organismo riducendo così il rischio di insorgenza di infezioni.

Il tessuto cutaneo, così elastico e resistente, che riveste esternamente tutto il nostro corpo e che svolge funzioni così importanti per la nostra salute deve essere controllato e curato al pari degli altri organi dell’organismo.

È importante osservare la pelle con attenzione e nel momento in cui si nota la comparsa di qualche anomala manifestazione rivolgersi al medico affinché possa formulare la corretta diagnosi e quindi prescrivere la terapia più opportuna. La pelle, i suoi annessi (peli ed unghie) e le membrane mucose che sono una continuazione della cute modificata costituiscono una parte importante del nostro organismo che può, come qualsiasi altro organo o apparato, essere colpita da infezioni e da manifestazioni di varia natura: una diagnosi tempestiva consente naturalmente una guarigione più rapida e completa del problema cutaneo e si rivela poi di fondamentale importanza nei casi di comparsa di un cancro della pelle.

La cute non deve essere trascurata perché ci protegge, perché è un estesissimo organo di senso ma anche perché è un organo-spia che riflette le condizioni di “salute” o di “non-salute” del nostro organismo. La pelle infatti subisce l’influenza non solo dell’ambiente esterno ma anche degli organi interni con cui è in stretto contatto grazie alla circolazione sanguigna e da queste influenze endogene possono derivare modificazioni funzionali ed alterazioni patologiche del tessuto cutaneo.La pelle: spia del nostro benessereLa pelle può essere veramente considerata come uno specchio che riflette lo stato di salute della maggior parte degli organi e degli apparati del nostro corpo. Infatti diverse patologie vascolari periferiche, molte malattie del sangue, numerose malattie dell’apparato digerente, dell’apparato respiratorio, del sistema cardiovascolare, varie malattie endocrine, reumatologiche e renali possono essere individuate precocemente dal medico grazie alla comparsa di anomalie cutanee.

La comparsa di lesioni, variazioni della temperatura cutanea, alterazioni della consistenza e della superficie della pelle, modificazioni della sudorazione, cambiamenti a carico degli annessi cutanei (capelli ed unghie) possono rappresentare l’utile “campanello d’allarme” che facilita la diagnosi di varie patologie primarie le quali possono così essere affrontate e risolte.

Importanti sono poi le variazioni di colore della pelle che possono dare utili indicazioni sullo stato di salute generale. Per esempio il pallore del viso, del palmo delle mani, delle congiuntive, delle unghie può essere provocato da una riduzione della quantità di emoglobina ed essere quindi sintomatico della presenza di anemia; una colorazione bluastra (cianosi) delle labbra, della bocca, delle unghie (ed in casi gravi anche della cute) può essere causata da un aumento dell’emoglobina ridotta, legata cioè all’anidride carbonica, riscontrabile in cardiopatie e malattie polmonari; la presenza invece di una colorazione giallastra della cute, delle mucose e delle sclere oculari fa immediatamente sospettare la presenza di un eccesso di bilirubina in circolo e quindi all’ittero.

È comprovata l’influenza negativa che i fattori psicologici possono esercitare sulla pelle inducendo l’insorgenza di manifestazioni ed alterazioni di varia natura.
La pelle, organo per la maggior parte esposto alla vista, rappresenta la sede per eccellenza dell’espressione delle normali, comuni emozioni che ci accompagnano nel corso della vita, basti pensare al pallore, al rossore, all’eccessiva sudorazione che possono suscitare sensazioni quali la paura, la vergogna, l’ansia.
A maggior ragione quindi stress, tensione, grandi preoccupazioni, dolori, traumi e tutte le altre condizioni in grado di alterare il nostro equilibrio e provocarci un vero e proprio disagio psicologico possono trovare un loro “sfogo” a livello cutaneo e scatenare l’insorgenza di varie patologie dermatologiche.

Diverse infatti sono le affezioni cutanee di origine psicosomatica o il cui decorso è influenzato da fattori psicologici e tra queste ricordiamo:
• il prurito “sine materia”, ovvero il prurito che non è giustificato da nessuna causa nota ma che spinge la persona a grattarsi continuamente;
• l’iperidrosi, ossia un aumento dell’attività delle ghiandole sudoripare;
• l’orticaria;
• la dermatite atopica o eczema;
• la dermatite seborroica;
• l’acne;
• la psoriasi caratterizzata dalla presenza di placche eritematose ricoperte da desquamazioni localizzate soprattutto a livello del cuoio capelluto, dei gomiti e delle ginocchia;
• l’alopecia areata che provoca sul cuoio capelluto la comparsa di chiazze prive di capelli;
• il defluvium capillorum, ossia la caduta dei capelli.

La pelle è un organo che fa parte del nostro corpo, si può ammalare e deve essere curata con la medesima tempestività che riserviamo agli altri organi. Va tenuto presente che la trascuratezza non può che causare l’aggravamento di un’affezione che magari con l’opportuna terapia può essere risolta completamente ed in tempi brevi e che nei casi di neoplasia cutanea può rendersi responsabile di conseguenze decisamente molto serie per la salute.

Non dobbiamo poi dimenticare il fatto che la pelle dà voce ai nostri organi ed è in qualche modo deputata a comunicare le esigenze del nostro organismo: attenzione quindi a cogliere questi segnali! La comparsa di un disturbo cutaneo potrebbe aiutarci ad identificare una qualche patologia organica che non ci è ancora nota ed a risolvere un problema che magari nel tempo potrebbe comportare serie conseguenze. Non perdiamo poi di vista il fatto che la pelle può essere considerata un “organo psicosomatico” e che segnalandoci una situazione di malessere psichico può indurci a prendere, per tempo, gli opportuni provvedimenti convincendoci magari a rallentare i ritmi, a concederci le giuste pause e a riesaminare le nostre priorità.

A cura di Antonella Argiroffo – Biologa

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Alcuni studi recenti su una formulazione in gel contenente DMAE hanno dimostrato che il composto può aumentare la consistenza della pelle, anche negli individui più giovani.

DMAE (dimethylaminoethanol) è una sostanza presente naturalmente nell’organismo che facilita la sintesi di un neurotrasmettitore chiamato acetilcolina. L’acetilcolina, un prodotto di sintesi della colina, è coinvolta in molti processi cerebrali come le facoltà d imparare, richiamare alla memoria e memorizzare. Alcuni studi hanno mostrato che assumere dei supplementi di DMAE potrebbe aiutare a potenziare i livelli di colina nel cervello che, quindi, aumenta la capacità del corpo di produrre acetilcolina portando quindi ad un aumento della capacità e della potenza della memoria.

DMAE si trova in livelli elevati nelle sardine e acciughe, ma in piccole quantità viene anche prodotto nel cervello umano.

Integrazioni di DMAE sono state prescritte per anni come trattamenti per i disturbi cognitivi. Una forma di DMAE veniva già prescritta negli anni ’60-’70 per trattare i problemi comportamentali e dell’apprendimento associati ad una riduzione della capacità di attenzione.DMAE: il lifting nel barattolo!Recentemente, DMAE è divenuto un popolare ingrediente rassodante della pelle ed è stato pubblicizzato come “il lifting nel barattolo”

Con l’invecchiamento, le fibre muscolari sotto la pelle tendono ad allungarsi e allentarsi. La pelle si affloscia e diventa più sottile. Alcuni studi recenti su una formulazione in gel contenente DMAE hanno dimostrato che il composto può aumentare la consistenza della pelle, anche negli individui più giovani. Trenta individui di un’età compresa fra i 36 e i 49 anni sono stati sottoposti ad un test che misurava i cambiamenti nella tensione della pelle dopo l’applicazione del gel contenente DMAE e i risultati sono stati confrontati con un placebo. I risultati hanno indicato che il placebo aveva solo un leggero se non nullo effetto sulla consistenza della pelle, mentre le pelli trattate con DMAE risultavano più sode.

Non è ancora chiaro il meccanismo di azione del DMAE. Secondo un’ipotesi, il DMAE aumenterebbe la consistenza della pelle stimolando la contrazione muscolare. L’acetilcolina è il neurotrasmettitore responsabile dell’invio dei messaggi fra le cellule nervose e i muscoli. Aumentando i livelli di DMAE si potrebbe aumentare il livello di acetilcolina e portare ad una maggiore contrazione muscolare. Un altro possibile meccanismo d’azione che è stato ipotizzato riguarda la possibile azione di potenziamento della ritenzione idrica nel tessuto connettivo della pelle che condurrebbe ad una maggiore tensione della superficie della pelle.

Anche le macchie dell’età sembrano rispondere in maniera efficace al DMAE. Quando il pigmento cellulare marrone, la lipofuscina, inizia ad accumularsi nelle cellule, compaiono le macchie dell’età. Alcuni studi hanno dimostrato che le proprietà stabilizzanti delle membrane di DMAE riducono l’accumulo di depositi di lipofuscina all’interno delle cellule ripulendo l’eccesso dalle cellule cutanee affette.

DMAE ha anche dimostrato proprietà antiossidanti e antinfiammatorie. Gli antiossidanti sono una categoria di ingredienti che proteggono le strutture cellulari dal danneggiamento dei radicali liberi, rallentando il processo di invecchiamento e prevenendo la formazione di linee di espressione e rughe. Gli agenti antinfiammatori invece calmano la pelle, mantenendola salutare e radiosa.


L’acido alfa lipoico è una sostanza fantastica per ridurre le rughe e l’invecchiamento della pelle perché è in grado di amplificare i benefici assicurati da altri antiossidanti, come le vitamine C ed E.

 

E’ un antiossidante UNIVERSALE perchè solubile sia in acqua sia nei grassi. A differenza delle vitamine C ed E, è in grado di combattere i radicali liberi ovunque si trovino all’interno della cellula e perfino di penetrare negli spazi fra le cellule.

L’acido alfa-lipoico penetra in tutte le parti della cellula, proteggendo¬la dai danni inflitti dai radicali liberi.

Un’altra caratteristica peculiare dell’acido alfa-lipoico è la capacità di influire sul metabolismo. Siccome in natura quest’acido è localizzato nei mitocondri (dai quali dipende l’efficienza con cui la cellula esegue le funzioni metaboliche), è in grado di influire sulla maggiore o minore velocità di funzionamento della cellula. Livelli maggiori di energia consentono di assorbire più sostanze nutritive, espellere le scorie e sostituire le parti danneggiate. Se il metabolismo cellulare rallenta, come capita quando l’organismo invecchia, la cellula manca dell’energia necessaria a svolgere queste attività.

Perché tutto ciò è importante?

Il punto è che, proprio come in un individuo, il metabolismo di una cellula che invecchia rallenta, produce meno energia e di conseguenza ha una ridotta possibilità di riparare i danni. L’acido alfa-lipoico è in grado di aumentare il metabolismo cellulare, il che significa incrementarne l’energia e la capacità di guarire. L’acido alfa-lipoico è l’unico antiossidante conosciuto in grado di agire in questo modo, proteggendo efficacemente la nostra salute e facendo veri e propri miracoli per la pelle.

L’acido alfa-lipoico è enormemente importante per la nostra pelle.
Tutti gli effetti di cui abbiamo parlato valgono non solo all’interno dell’organismo, ma anche per la pelle. L’acido alfa-lipoico contribuisce al prolungamento dell’azione degli altri antiossidanti (come la vitamina C, la E e il glutatione), fornendo una protezione supplementare alle cellule cutanee anche grazie alla sua solubilità sia nei grassi sia in acqua: come abbiamo visto, è in questo modo che riesce ad agire in ogni parte della cellula e per¬sino a proteggere il DNA.

L’acido alfa-lipoico agisce più a lungo di altri antiossidanti e, come detto, è in grado di aiutare i suoi «cugini» più deboli a operare con maggiore efficienza. Questa superattitudine deriva almeno in parte dalla sua capacità di bloccare il fattore di trascrizione NFk-B, impedendo così alla cellula di produrre le citochine, sostanze chimiche pro-infiammatorie che la danneggiano e ne accelerano l’invecchiamento. Oltre a ciò, se l’NFk-B è già attivo, l’acido alfa-lipoico riesce a prevenire ulteriori danni eliminando i radicali liberi generati dalle sostanze pro-infiammatorie.

Si trova in alimenti come patate, broccoli e spinaci, anche se la fonte principale rimangono le carni rosse ed in particolare fegato e cuore.

Disclaimer
Le informazioni riportate rappresentano indicazioni generali e non sostituiscono in alcun modo il   parere medico. Per garantirsi un’alimentazione sana ed equilibrata è sempre bene affidarsi ai   consigli del proprio medico curante o di un esperto di nutrizione.

Fonte: https://www.dreamed.com/dreamed-dixit-acido-alfa-lipoico-contro-linvecchiamento/

La bellezza della pelle è frutto di una cura attenta e mirata alle particolari esigenze che ogni parte del corpo richiede.

La pelle, o cute, è uno degli organi più estesi dell’organismo umano: infatti rivestendolo completamente arriva ad un’estensione di circa 2 metri quadri, e in termini di peso arriva a rappresentare circa il 16% del peso totale del corpo.

La sua funzione principale è quella di proteggere gli organi e i tessuti interni dalle aggressioni del “mondo esterno” costituendo una barriera fisica su tutta la superficie corporea. Riveste quindi un ruolo indispensabile nel proteggere l’organismo da caldo e freddo (funzione di termoregolazione), da lesioni, dall’aggressione degli agenti patogeni esterni. Non da ultimo è la sede delle terminazioni nervose del seno del tatto.

La pelle: un organo vitale

La superficie della cute non è uniforme, ha un disegno molto complesso e varia da zona a zona per la presenza di solchi superficiali paralleli che determinano, soprattutto nei polpastrelli, delle figurazioni caratteristiche (le famose “impronte digitali”) che variano da individuo a individuo. La cute è formata da due strati: l’epidermide ed il derma.

Il colore della pelle

Nella specie umana, il colore della pelle degli individui dipende da molte variabili (spessore dello strato corneo, stato di sanguificazione, presenza e assorbimento ottico di melanina, vitamina A dimera, emoglobina). Per questo il colore varia non solo tra i vari gruppi etnici, ma anche da individuo a individuo e, benché di poco, varia anche nei diversi distretti corporei di uno stesso individuo.

L’epidermide è la parte più esterna della pelle; è formata da più strati di cellule che man mano che si sale dagli strati più profondi, si trasformano in cellule praticamente morte ma resistenti agli agenti esterni. Le principali funzioni di questo strato della cute sono: formare una barriera fisica agli agenti esterni; impedire la disidratazione del corpo; impedire la penetrazione di batteri o altri agenti patogeni; proteggersi da eventuali scottature solari per mezzo di cellule, chiamate melanociti, che posseggono la proprietà di produrre una proteina, la melanina, che è la responsabile della colorazione della nostra pelle; la capacità di potersi riparare velocemente in presenza di ferite.

Il derma è lo strato sottostante l’epidermide. La funzione principale è quella di sostegno e nutrimento della cute; infatti nel suo interno si trovano vasi sanguigni che portano nutritivi alla cute stessa, le ghiandole sudoripare e sebacee che hanno la funzione di regolare la temperatura corporea, terminali nervosi che servono a ricevere gli impulsi che passano attraverso l’epidermide, e i bulbi dei peli.

Patologie e problematiche cutanee

La pelle è un organo molto delicato che può andare incontro a diverse problematiche di tipo lesivo o irritativo. Le più frequenti sono lesioni da pressione, ulcerazioni, ustioni, ferite, ematomi, eritemi, abrasioni, escoriazioni,…

E’ indubbio che la cute svolga funzioni fondamentali per la salute ed il benessere dell’intero organismo, risulta quindi importante provvedere alla sua integrità e funzionalità grazie ad abitudini igieniche corrette coadiuvate da detergenti specifici, e nei casi patologici, grazie all’utilizzo degli adeguati rimedi naturali.

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