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La ricerca sulle cellule staminali ha permesso negli ultimi anni di raggiungere risultati molto positivi in svariati ambiti che spaziano dalla medicina alla cosmetica.

Le cellule, come gli organismi, vanno incontro ad un inesorabile processo di invecchiamento che porta infine alla morte cellulare. La vita di un globulo rosso per esempio ha una durata media di circa quattro mesi, mentre quella di una cellula della pelle è di circa 30 giorni.

Per garantire il continuo rinnovamento dei propri tessuti, ogni essere vivente ha bisogno dell’aiuto delle cellule staminali. Queste cellule costituiscono sia l’origine della complessa varietà che caratterizza ogni organismo a partire dallo sviluppo embrionale, sia un’inestinguibile serbatoio per la rigenerazione dei tessuti negli individui adulti, provvedendo in alcuni casi a ripararli e sostituirli se danneggiati.

Il termine staminale ha due accezioni, a seconda che si consideri la sua origine dal greco (stamìs) o dal latino (stamen). Nel mondo ellenico questo termine veniva utilizzato in ambito navale e designava il montante della nave; per i latini invece staminale indicava il filo dell’ordito che compone il tessuto. In entrambi i casi il termine si riferisce ad un elemento strutturale fondamentale, senza il quale sarebbe persa la tenuta o la trama dell’intera struttura. Nella lingua inglese, ossia nel ramo linguistico indoeuropeo, la parola staminale, tradotta con il termine stem, significa invece ceppo, germoglio o radice. Questi concetti, insieme a qualche esempio, ci aiuteranno a comprendere cosa sono le cellule staminali e perché sono tanto importanti.

Per capire il ruolo fondamentale delle cellule staminali nell’organismo possiamo paragonare il corpo ad una casa fatta di tanti piccoli mattoni, le cellule. Man mano che il tempo erode i muri e iì pavimenti creando crepe e buchi, nuovi elementi (le cellule staminali) vengono sistemati al posto di quelli rovinati (le cellule danneggiate dei tessuti) assumendo la forma e la funzione adatte al locale che viene restaurato: piastrella in grès per la cucina, cotto per il soggiorno, parquet per la camera da letto.

Con un’altra analogia, il nostro organismo può essere assimilato ad un albero: le cellule staminali rappresentano in questo caso il seme che germoglia e da cui si origina tutta la pianta e, a crescita ultimata, le sue radici. Il seme prima e l’apparato radicale poi forniscono gli elementi da cui si formeranno, in un continuo processo di crescita e di specializzazione, tutte le parti di cui è fatto l’albero: i rami, le foglie, i fiori e i frutti

Le cellule staminali sono cellule primitive, ossia non specializzate, dotate della singolare capacità di trasformarsi, a partire dall’embrione e per tutta la durata della vita di ogni individuo, nei circa 200 diversi tipi cellulari che formano l’organismo: neuroni, cellule della pelle, cellule muscolari, cellule dell’osso, cellule del fegato e così via. Si tratta quindi di cellule il cui destino non è stato ancora deciso. In altre parole, una cellula staminale è come una cellula bambina che non ha ancora deciso cosa fare da grande.

Ma, superata la fase dell’“adolescenza”, la cellula staminale si specializza in un tipo di cellula ben definito, attraverso un processo chiamato differenziamento. In un certo senso, la cellula decide “cosa farà da grande”, ovvero sceglie il suo ruolo nell’organismo.CELLULE STAMINALI: una scommessa contro il tempoCARATTERISTICHE FONDAMENTALI DI UNA CELLULA STAMINALE

Come le radici di una pianta, le cellule staminali alimentano la vita grazie a due fondamentali proprietà: la capacità di autorinnovarsi, per cui c’è sempre una riserva di staminali a disposizione (come in qualsiasi stagione l’albero ha le radici anche se ha perso rami, foglie o non ha fiori e frutti) e la capacità di specializzarsi in tutti i tipi cellulari di cui è costituito l’organismo. Sono queste le due caratteristiche essenziali per poter definire una cellula staminale e che le distinguono dagli altri tipi di cellule. Cerchiamo di capire meglio cosa significa ciascuna di queste singolari qualità.

Primo, le cellule staminali sono capaci di autorinnovarsi, ovvero rinnovare se stesse attraverso la divisione cellulare, a volte dopo lunghi periodi di inattività detti di latenza o dormienza. La capacità di auto-rinnovamento implica il fatto che almeno una delle due cellule che si originano in seguito alla divisione cellulare, debba restare staminale. Vediamo meglio. Quando una cellula staminale si divide, ogni cellula figlia ha due possibilità: o rimanere staminale oppure diventare una cellula con una funzione specializzata. Se entrambe le cellule figlie si specializzassero, assumendo cioè un ruolo ben preciso nell’organismo, il serbatoio di cellule staminali si esaurirebbe in breve tempo. Per spiegare queste due possibilità, gli scienziati parlano di due tipi di divisione cellulare per le staminali: divisione simmetrica e asimmetrica. Nel primo caso, da una cellula staminale originano due cellule staminali; nel secondo caso, una delle due cellule resta staminale mentre l’altra inizia un processo di differenziazione, che attraverso diversi stadi di maturazione per cui si parla di progenitori e poi di precursori cellulari, diventa “adulta”, ossia una cosiddetta cellula somatica.

La seconda caratteristica fondamentale che contraddistingue le cellule staminali è la loro capacità di specializzarsi, di diventare cioè cellule di tessuti o di organi specifici con funzioni particolari. Questa proprietà è detta potenza e può essere presente a diversi livelli: il livello massimo è la totipotenza, per cui una singola cellula staminale può dare origine ad un intero organismo; i livelli intermedi sono detti pluripotenza e multipotenza, se la cellula può specializzarsi rispettivamente in tutti o in alcuni dei tipi di cellula che costituiscono l’organismo; il livello minimo è detto di unipotenza, per cui la cellula può trasformarsi in una sola specie cellulare tipica di un tessuto. Facciamo qualche esempio per capire meglio questi concetti e per individuare nell’organismo ognuna delle tipologie di cellule staminali descritte.

QUANDO LE CELLULE STAMINALI DIVENTANO CATTIVE: LE CELLULE STAMINALI TUMORALI

Le cellule staminali del nostro corpo si occupano di rinnovare costantemente i tessuti e/o di rigenerarli in caso di danni. Allo stesso modo, le cellule staminali del cancro potrebbero produrre continuamente le cellule tumorali e rigenerare il tumore dopo che questo ha subìto un danno, per esempio in seguito alla chemioterapia.

Queste ipotesi hanno stimolato negli anni ’90 gli scienziati a cercare l’esistenza di cellule staminali nei tumori. Le prime cellule staminali tumorali sono state scoperte nei tumori del sangue (leucemie) e sono state riconosciute per la loro caratteristica di ricreare la leucemia umana nei topi da laboratorio (1).

CELLULE STAMINALI TUMORALI

Sono delle cellule presenti solitamente in piccola quantità all’interno di un tumore, che hanno tre principali caratteristiche:

  1. sono indispensabili per la crescita del tumore perché generano tutte le altre cellule tumorali.
  2. sono molto resistenti ai farmaci antitumorali: spesso sopravvivono alla chemioterapia e riformano il tumore dopo mesi o anni.
  3. sono responsabili della formazione di metastasi, cioè della disseminazione del tumore in altre parti del corpo.

Se le cellule staminali tumorali sono le “madri” di tutte le cellule che compongono il tumore, solo distruggendole si potrà eliminare definitivamente il tumore stesso e curare il paziente. Viceversa, se la terapia non riuscirà ad eliminare le cellule staminali tumorali ma solo le cellule tumorali figlie, il tumore prima o poi si riformerà. Le cellule staminali tumorali rappresentano quindi il primo bersaglio da colpire nella lotta contro il tumore. Purtroppo le staminali tumorali sono particolarmente resistenti sia alla chemioterapia che alla radioterapia. Questo è probabilmente il motivo per cui molti tumori, dopo un’iniziale risposta alle terapie (durante la quale vengono eliminate solo le cellule tumorali figlie ma le staminali rimangono intatte) ricominciano a crescere e prendono il sopravvento.

L’importanza delle staminali tumorali è fondamentale anche per la loro capacità di formare metastasi, che sono degli avamposti del tumore che si formano in altre zone del corpo. Infatti, il 90% dei malati di cancro muore proprio a causa delle metastasi, che si formano negli organi vitali (come i polmoni, il fegato, il midollo osseo) e ne compromettono le funzioni. Dei nuovi farmaci in grado di eliminare le cellule staminali tumorali potrebbero eliminare le metastasi o impedirne la formazione, permettendo così di guarire molti tipi di tumore finora incurabili.

Le cellule staminali delle leucemie si sono rivelate molto simili alle cellule staminali del sangue presenti nelle persone sane. La somiglianza fra le cellule staminali tumorali e le cellule staminali normali è stata osservata anche in altri tumori, come quelli dell’intestino e del cervello. Da queste osservazioni è nata l’ipotesi più semplice sull’origine delle cellule staminali tumorali: le staminali di un tumore derivano dalle staminali del tessuto stesso in cui il tumore si è sviluppato. Per esempio, le staminali del tumore alla mammella derivano dalle cellule staminali normali della mammella che sono andate incontro a un processo di mutazione o di trasformazione maligna. In seguito è stato visto che le staminali tumorali possono derivare anche da una categoria di cellule chiamate progenitori. Questi sono i primi discendenti delle cellule staminali e possiedono una grande capacità di dividersi ma – contrariamente alle staminali – dopo un certo tempo muoiono. Se una cellula progenitrice va incontro a trasformazione maligna può acquisire l’immortalità e diventare a tutti gli effetti una cellula staminale tumorale.

A prima vista una cellula staminale tumorale non è diversa da qualsiasi altro tipo di cellula: ha un nucleo che contiene il materiale genetico e un citoplasma, che circonda il nucleo e ospita tutte le attività quotidiane della cellula: trasformare i nutrienti in energia per le varie attività cellulari, costruire nuovi componenti per la struttura della cellula ed eliminare quelli vecchi. Il citoplasma a sua volta è rivestito da una membrana, che delimita la cellula e fa da supporto per una miriade di scambi fra l’interno e l’esterno della cellula stessa. In particolare, le cellule staminali tumorali sono piuttosto simili alle cellule staminali normali: hanno una forma tondeggiante e un aspetto abbastanza anonimo, mentre le cellule tumorali specializzate hanno forme diverse a seconda del tessuto in cui si è sviluppato il tumore. Una particolarità delle cellule staminali tumorali è la tendenza, quando sono tenute in provetta, a formare delle sfere composte da cellule staminali e dalle loro cellule figlie.

Le cellule staminali tumorali sono state trovate in molti – ma non in tutti – i tumori. Le prime ad essere state scoperte sono state le cellule staminali della leucemia mieloide acuta (1997) (1), seguite qualche anno dopo dalle staminali del tumore della mammella (2003) (2) e dei tumori cerebrali (2003) (3). La scoperta delle staminali nei tumori mammari e cerebrali ha dato il via all’identificazione di staminali in molti altri tumori solidi: nel 2007 sono state scoperte le staminali nei tumori dell’intestino, del pancreas, della testa/collo, seguite negli anni successivi dalle staminali del tumore alla prostata, del polmone, della tiroide, dello stomaco, del rene, dell’ovaio e della vescica.

La scoperta delle cellule staminali di melanoma merita un accenno a parte: sebbene sia stata annunciata nel 2005, negli anni successivi sono stati fatti altri annunci contraddittori da parte di gruppi di ricerca diversi. Infine, nel 2008, il colpo di scena: le scoperte precedenti sono state smentite e le cellule staminali del melanoma sono state descritte come cellule molto numerose all’interno del tumore (fino a un quarto della massa totale) e molto elusive, che non potevano essere riconosciute in base ad alcuna caratteristica fisica precisa (5).

L’Italia è stata all’avanguardia nella scoperta delle cellule staminali tumorali, con il ritrovamento delle staminali dei tumori del colon (Figura 10) e del polmone effettuata dai ricercatori dell’Istituto Superiore di Sanità con il sostegno dell’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro (AIRC) (6, 7). Ricercatori dell’Università di Palermo (vedi Appendice B) hanno recentemente scoperto le cellule staminali nei tumori della tiroide (8).CELLULE STAMINALI: una scommessa contro il tempoIL CODICE DELLA VITA E LA RIPROGRAMMAZIONE CELLULARE

Negli ultimi decenni, la ricerca sul cancro ha fatto passi da gigante, ma la malattia resta una delle principali cause di morte nel mondo. Una delle aree più affascinanti e promettenti della ricerca oncologica è quella che coinvolge le cellule staminali e la riprogrammazione delle cellule tumorali. Tra i pionieri di questo approccio innovativo c’è il dott. Pier Mario Biava, medico e ricercatore italiano, che ha proposto una teoria e un metodo di trattamento fondati sulla possibilità di riprogrammare le cellule tumorali, riportandole a uno stato normale attraverso l’uso di specifici fattori epigenetici derivati da cellule staminali embrionali.

Il dott. Pier Mario Biava, a partire dagli anni ’80, ha ipotizzato che la progressione tumorale non sia dovuta esclusivamente a mutazioni genetiche irreversibili, ma che possa essere fortemente influenzata da segnali epigenetici, cioè da modificazioni nell’espressione genica non legate alla sequenza del DNA.

Il cuore della scoperta: fattori di differenziazione embrionali

Biava ha scoperto che estratti di cellule staminali embrionali, prelevati in precise fasi dello sviluppo embrionale (soprattutto nei primi stadi della gastrulazione), contengono fattori di regolazione in grado di indurre la differenziazione di cellule tumorali e bloccarne la proliferazione.

Secondo i suoi studi:

  • Le cellule tumorali non sono irreversibilmente mutate, ma si trovano in uno stato di dedifferenziazione patologica.
  • I segnali provenienti da ambienti sani e ordinati, come quelli embrionali, possono “rieducare” le cellule tumorali, facendo ripartire i programmi di differenziazione corretti.

Biava ha collaborato con aziende biotecnologiche per sviluppare formulazioni a base di fattori di differenziazione, utilizzate come integratori alimentari di supporto a terapie oncologiche tradizionali o in protocolli di prevenzione (Synchro-levels®).

Sebbene non si tratti di farmaci riconosciuti per la cura del cancro, alcuni pazienti oncologici hanno riportato benefici, soprattutto in termini di:

  • Miglioramento della qualità della vita
  • Aumento della risposta immunitaria
  • Riduzione degli effetti collaterali di chemio e radioterapia

La ricerca del dott. Pier Mario Biava apre una nuova visione del cancro, non solo come una malattia da “distruggere”, ma come un errore di programmazione che può, potenzialmente, essere corretto. La sua teoria rappresenta un ponte tra epigenetica, medicina rigenerativa e oncologia, offrendo un approccio più “gentile” e forse più naturale per affrontare una delle sfide più grandi della medicina contemporanea.

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Riferimenti bibliografici

  1. Bonnet D, Dick JE. Human acute myeloid leukemia is organized as a hierarchy that originates from a primitive hematopoietic cell. Nature Medicine 1997;3(7):730-7.
  2. Al-Hajj M, Wicha MS, Benito-Hernandez A, et al. Prospective identifi cation of tumorigenic breast cancer cells. Proceedings of the National Academy of Sciences USA 2003;100(7):3983-8.
  3. Singh SK, Hawkins C, Clarke ID, et al. Identifi cation of a cancer stem cell in human brain tumors. Cancer Research 2003;432(7015):5821-8.
  4. Alison MR, Lim SM, Nicholson LJ. Cancer stem cells: problems for therapy? Journal of Pathology 2011;223(2):147-61.
  5. Quintana E, Shackleton M, Sabel MS, et al. Effi cient tumour formation by single human melanoma cells. Nature 2008;456(7222):593-8.
  6. Ricci-Vitiani L, Lombardi DG, Pilozzi E, et al. Identifi cation and expansion of human coloncancer-initiating cells. Nature 2007;445(7123):111-5.
  7. Eramo A, Lotti F, Sette G, et al. Identifi cation and expansion of the tumorigenic lung cancer stem cell population. Cell Death and Differentiation 2008;15(3):504-14.
  8. Todaro M, Iovino F, Eterno V, et al. Tumorigenic and metastatic activity of human thyroid cancer stem cells. Cancer Research 2010;70(21):8874-85.


Il Tea tree oil è un olio essenziale che si estrae dalla Melaleuca, detta anche Albero del the. La droga è costituita dalle foglie di Melaleuca alternifolia Cheel (fam. Myrtaceae), albero che cresce solo in una limitata area paludosa, lungo la costa nord del Nuovo Galles del sud, in Australia.

Il curioso nome di Albero del the (Tea Tree) gli è stato attribuito poiché lo scopritore dell’Australia, James Cook, imparò a preparare, imitando le usanze locali, un the rinfrescante con le foglie di quest’albero. Da allora questo nome è rimasto, e anche i nuovi abitanti dell’Australia hanno imparato ad utilizzare le foglie di Melaleuca, per trarne tutte le benefiche virtù che gli aborigeni conoscevano da tantissimi anni.Lo straordinario TEA TREE OILDalle foglie si estrae un olio essenziale, dal fortissimo odore e dal sapore assai intenso e caratteristico, cui si devono le proprietà che a questa pianta vengono attribuite. L’olio essenziale di Melaleuca è un potente antisettico, antimicotico, antibatterico e antivirale, dalle proprietà fortemente deodoranti, conservanti, e leggermente anestetiche.

Il Tea tree oil contiene ben 48 composti organici, numero che spiega le sue numerose proprietà, ma le sostanze più significative per la sua attività salutare sono due in particolare: il Terpinene e il Cineolo; esse devono essere presenti nel prodotto finito in percentuali ben precise, percentuali che evidenziano la qualità dell’olio essenziale.
Il governo australiano ha infatti stabilito per legge che, per essere classificato come Tea tree oil, l’olio di Melaleuca deve contenere oltre il 30% di Terpinene e meno del 15% di Cineolo (poiché esso sarebbe irritante se presente a concentrazioni maggiori), rispettando l’equilibrio che troviamo in natura.

Viste le sue numerose proprietà, l’olio essenziale di Melaleuca trova indicazione in caso di dermatiti, prurito, lievi ustioni, eritema solare, micosi della pelle e delle unghie, psoriasi, foruncolosi e acne, herpes, piede d’atleta, porri e verruche, forfora, infiammazioni delle gengive e della mucosa della bocca, afte, faringiti, tonsilliti; è anche un ottimo coadiuvante per problemi ginecologici.

In particolare l’olio essenziale puro è indicato per problemi gengivali, come ad esempio per toccature locali in caso di afte, ma anche per herpes labiale che, se usato con tempestività ai primi sintomi, riesce a bloccare evitando le fastidiose e antiestetiche vescicole.

Anche in caso di micosi della pelle, come il piede d’atleta, ma soprattutto delle unghie, l’olio di Melaleuca si rivela veramente efficace, purché l’applicazione locale venga effettuata con costanza quotidiana e per un tempo sufficientemente lungo. Sempre puro il Tea tre oil è ottimo per le punture di insetti, per piccole ustioni, di cui elimina rapidamente il dolore e spesso evita la comparsa della bolla.

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Bibliografia

  1. Li X, et al. Il concentrato di Melaleuca alternifolia inibisce l’ingresso in vitro del virus dell’influenza nelle cellule ospiti. Molecules. 2013;18:9550–9566.
  2. Bishop CD. Attività antivirale dell’olio essenziale di Melaleuca alternifolia contro il virus del mosaico del tabacco. J Essent Oil Res. 1995;7:641–644.
  3. Schnitzler P, Schön K, Reichling J. Attività antivirale dell’olio di Tea Tree e dell’olio di eucalipto contro HSV. Pharmazie. 2001;56:343–347.
  4. Garozzo, A., et al. (2010). Attività dell’olio di Melaleuca alternifolia (Tea Tree) sul virus dell’influenza A/PR/8: studio sul meccanismo d’azione. Antiviral Research. doi:10.1016/j.antiviral.2010.05.007
  5. Erboristeria Arcobaleno (2019). Tea Tree Oil – Melaleuca alternifolia: proprietà e prodotti. Link
  6. Erboristeria Arcobaleno: Lo straordinario tea tree oil
  7. Erboristeria Arcobaleno: Oli essenziali nelle infezioni fungine
  8. Erboristeria Arcobaleno: Herpes e tea tree oil
  9. Erboristeria Arcobaleno: Tea Tree Oil: l’antivirale naturale


Dalla natura arriva un gel dalle proprietà idratanti, lenitive e rigeneranti che si rivela essere la migliore cura per gli inestetismi della pelle.

Le vie dell’estetica sono infinite: dopo aver sentito parlare di rimedi medicamentosi che hanno come protagonisti il siero di vipera e la placenta di pecora, l’attenzione rimane sul fantastico mondo della natura che, sempre più, si rivela essere una vera e propria fonte di saggezza. Spostando il focus sulla bava delle lumache, si apre un mondo che ha fatto breccia nel cuore della cosmesi con quel gel dalle preziose proprietà curative impiegato per la cura e la rigenerazione della pelle.

Questa magica sostanza altro non è che una sorta di scudo protettivo prodotto dallo stesso animale al fine di muoversi e scivolare sulle superfici proteggendosi dalle aggressioni dell’ambiente esterno: a quanto pare non si tratta di una vera e propria novità in quanto, già nell’antica Grecia, Ippocrate si serviva del potere di questi esseri per combattere le infiammazioni della pelle. Il vero boom avvenne però intorno agli anni ’80 quando, in Cile, la famiglia Bascuna si rese conto che, coloro che maneggiavano questi animali destinati al mercato alimentare, avevano una pelle soffice, una rivelazione che suscitò l’interesse di studiosi e ricercatori di ogni dove che ne hanno analizzato e verificato i miracolosi effetti tanto da rendere questa secrezione una componente preziosa di creme e gel che, applicazione dopo applicazione, rendono la pelle tonica regalandole un aspetto fresco.Bava di lumaca, il segreto della giovinezza eternaLa bava di lumaca non è replicabile in laboratorio motivo che la rende al 100% una cura naturale priva di parabeni, coloranti, oli minerali, paraffine, profumi etc., una scelta ottima per chi soffre di inestetismi della pelle come l’acne che, grazie all’azione combinata di allantoina, elastina, collagene e acido glicolico, vede attenuarsi i segni della malattia così come la cellulite. Particolarmente indicata anche a tutti coloro che desiderano migliorare l’aspetto estetico delle cicatrici e delle smagliature in quanto, penetrando negli strati più profondi dell’epidermide, la pelle ritrova le funzioni vitali originarie e rende meno visibili le zone dove si presentano le striature.

Non è tutto, la bava di lumaca, grazia all’allantoina, attenua anche le rughe e le tanto temute zampe di gallina permettendo alla pelle di rinnovarsi, stimolandola a ritrovare le proprie funzioni vitali dando supporto anche in caso di arrossamenti della pelle causati da fattori di varia natura che sia un’esposizione prolungata ai raggi del sole, traumi o irritazioni.

La bava di lumaca è uno degli ingredienti più sorprendenti e preziosi nel mondo dell’estetica naturale. Utilizzata da secoli — ma tornata alla ribalta solo di recente grazie alla cosmesi green e consapevole — è un vero toccasana per la pelle, grazie alle sue proprietà rigeneranti, idratanti e anti-età.

La potenza della bava di lumaca risiede nella sua composizione naturale, ricca di:

  • Allantoina: stimola la rigenerazione dei tessuti e cicatrizza.
  • Collagene ed elastina: essenziali per l’elasticità e la compattezza della pelle.
  • Acido glicolico: aiuta a esfoliare delicatamente, illuminando il viso.
  • Vitamine (A, C ed E): potenti antiossidanti naturali.
  • Proteine e mucopolisaccaridi: nutrono e idratano in profondità.

L’uso regolare di prodotti a base di bava di lumaca (creme, sieri, maschere) può portare numerosi vantaggi, tra cui:

  • Rigenerazione cutanea: perfetta per chi ha cicatrici, segni dell’acne, macchie o piccole imperfezioni. Stimola il turnover cellulare, rendendo la pelle più uniforme e levigata.
  • Idratazione profonda: i mucopolisaccaridi creano una barriera naturale che trattiene l’idratazione, lasciando la pelle morbida, elastica e protetta.
  • Azione anti-age: grazie alla presenza di collagene ed elastina, aiuta a ridurre rughe e linee sottili, migliorando la tonicità e prevenendo il rilassamento cutaneo.
  • Pelle più luminosa e compatta: l’acido glicolico esfolia delicatamente, eliminando le cellule morte e dando al viso una nuova luce.
  • Perfetta anche per le pelli sensibili: contrariamente a quanto si possa pensare, è adatta anche a chi ha una pelle reattiva o problematica, poiché ha un effetto lenitivo e riequilibrante.

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Grazie all’impiego mirato delle cellule staminali vegetali, oggi si possono ottenere obiettivi di rigenerazione della pelle e risultati di ringiovanimento mai raggiunti prima.

Negli ultimi anni la ricerca scientifica ha evidenziato il ruolo e le eccezionali proprietà delle cellule staminali, cellule non specializzate che nei tessuti del nostro organismo sono in grado di auto-ripararsi e ad auto-riprodursi in modo illimitato e con immutata vitalità senza invecchiare e senza rallentare il loro turnover cellulare; e differenziarsi in tessuti specializzati e sostituire le cellule morte o non più funzionanti.

Grazie all’impiego mirato delle cellule staminali vegetali, oggi si possono ottenere obiettivi di rigenerazione della pelle e risultati di ringiovanimento mai raggiunti prima.

Lo spirito delle linee cosmetiche pro-age è quello di aiutarci ad invecchiare al meglio, anche da un punto di vista squisitamente estetico. Non camuffando i segni del tempo, ma riattivando i processi che, con il passare degli anni, subiscono un rallentamento fisiologico. Non cercando di difendere le cellule ma agendo direttamente sui meccanismi della loro ricostruzione.

Per fare questo, le formulazioni più innovative utilizzano le cosiddette cellule staminali vegetali, protagoniste della emergente medicina rigenerativa, la cui applicazione, data l’origine, non crea alcun problema da un punto di vista etico.

Queste cellule sono dotate di straordinarie capacità autorigeneranti e, a contatto con i tessuti come la pelle, stimolano le loro attività, donano un’energia vitale e attivano i processi rigenerativi e riparativi. In pratica, riprogrammano le cellule più vecchie portandole indietro nel tempo.

A differenza di quanto avviene per le cellule staminali degli animali, le vegetali hanno la caratteristica unica di continuare a riprodursi con immutata vitalità, senza “decadere” o rallentare il proprio turn over negli anni. Insomma, sono in grado di ricreare le condizioni ottimali affinché la pelle si rigeneri da sola, dall’interno, e possa assicurarsi realmente una seconda giovinezza. Non a caso, il loro sfruttamento è la vera rivoluzione della medicina di questo secolo, ed è certo che verranno usate sempre più per frenare il processo degenerativo per eccellenza, quale è l’invecchiamento.

Nei più moderni laboratori oggi si può ottenere una massa di cellule staminali espiantando porzioni di tessuto vegetale (ad esempio quello della STELLA ALPINA, o quella della pianta UTTWILER SPÄTLAUBER o, ancora, quella dell’ ERYNGIUM MARITIMUM ).

Applicato attraverso un prodotto cosmetico come una crema o un siero di elevata qualità e sicurezza, questo concentrato dalle straordinarie potenzialità biologiche stimola i processi di autoriparazione della pelle, ne limita il deterioramento della struttura, rinnova le molecole di collagene, elastina e acido jaluronico, favorendo così la ridensificazione e la rivitalizzazione cutanea.

Il burro di karitè possiede proprietà rinvigorenti, protegge la pelle, attenua le rughe e svolge un’ azione cicatrizzante. Un vero trattamento di bellezza per viso e corpo.

La gravidanza è un periodo straordinario nella vita di una donna, ma porta con sé anche grandi cambiamenti, non solo a livello emotivo e psicologico, ma anche fisico. Uno degli aspetti più evidenti è la trasformazione della pelle: il corpo si adatta, si espande, si tende. Per questo, diventa fondamentale prendersene cura quotidianamente, nutrendola e mantenendola elastica. Ed è qui che entra in gioco un rimedio semplice, naturale e straordinariamente efficace: il burro di karité.

Cos’è il burro di karité?

Si tratta di una sostanza vegetale ottenuta dai semi dell’albero di karité, originario dell’Africa. Ha una consistenza ricca, burrosa, e un profumo delicato e naturale. Da secoli viene utilizzato per le sue proprietà emollienti, nutrienti e cicatrizzanti, sia per la pelle che per i capelli. Ma durante la gravidanza diventa davvero un alleato prezioso.

Il burro di karitè viene dall’ Africa ed è un prodotto cosmetico naturale davvero prezioso. Il Karitè è un albero d’ alto fusto africano, che raggiunge fino ai 15 metri d’ altezza e il metro di diametro.

La parola Karité significa VITA.

Il frutto del karitè è una bacca grande come una grossa prugna, che contiene un seme con un guscio molto sottile che ricopre i cotiledoni pieni materia grassa, dai quali si estrae il Burro di Karitè.

Il Burro di karitè, ottenuto per pressione a freddo dei semi, è di colore bianco-avorio. Viene da sempre usato in Africa per fini alimentari, cosmetici e farmaceutici. Per la gente del posto è l’ albero della giovinezza e lo usano per curare le malattie più diverse.

L’ impiego di questo prezioso prodotto naturale in dermatologia e in cosmetologia, oggi si deve alle sue proprietà sananti, emollienti, antirughe, idratanti, antiossidanti, lenitive e protettive.

Il burro di karitè contiene inoltre vitamine A, B, E e F, è adatto per combattere dermatiti, ustioni e irritazioni. Ma ciò che fa di questo un prodotto della natura davvero prezioso per la cosmesi, è la presenza in esso di sostanze che consentono il miglioramento della tonicità e l’ elasticità della pelle.

L’uso del burro di karitè è infatti consigliato in gravidanza, perché previene la formazione di smagliature sia sull’ addome che sul seno. Usato durante l’ allattamento, esclude la formazione di ragadi. Il burro di karitè è infine un ottimo antirughe e antietà per viso. seno e collo: attenua le rughe già esistenti e ne previene la formazione.BURRO DI KARITE’: utilissimo anche in gravidanzaPerché usarlo in gravidanza

1. Previene e riduce le smagliature

Con il pancione che cresce e i cambiamenti ormonali, la pelle viene messa a dura prova. Le smagliature si formano quando la pelle si distende troppo rapidamente senza riuscire a mantenere la sua naturale elasticità. Il burro di karité, applicato con costanza (meglio se ogni giorno, dopo la doccia), aiuta a nutrire la pelle in profondità, mantenendola morbida ed elastica. Non fa miracoli, ma può davvero fare la differenza nella prevenzione.

2. Idratazione profonda e duratura

Durante la gravidanza, la pelle può diventare particolarmente secca o sensibile, soprattutto su pancia, seno e fianchi. Il burro di karité è ricco di vitamine A, E e F, oltre a acidi grassi essenziali, che aiutano a idratare a fondo e a rafforzare la barriera cutanea. Risultato? Pelle più compatta, luminosa e sana.

3. Sollievo dal prurito

Quando la pelle si tende, è normale avvertire una sensazione di prurito, soprattutto nella zona dell’addome. Grazie alla sua azione lenitiva ed emolliente, il karité è perfetto per calmare queste fastidiose sensazioni in modo naturale, senza ricorrere a creme con profumazioni sintetiche o ingredienti chimici.

4. Sicurezza e naturalità

Uno degli aspetti più importanti durante la gravidanza è la sicurezza dei prodotti che si usano. Il burro di karité, soprattutto se puro e non raffinato, è completamente naturale: non contiene parabeni, siliconi, profumi artificiali o altre sostanze potenzialmente dannose. È quindi perfettamente adatto anche per le future mamme più attente agli ingredienti.

Anche dopo il parto… e per il tuo bambino!

Il burro di karité non smette di essere utile dopo il parto. Anzi, continua a essere un alleato per ritrovare tono e morbidezza, ma anche per prendersi cura della pelle del neonato. Può essere usato per proteggere dal freddo, per lenire arrossamenti da pannolino o semplicemente per un massaggio dolce e rilassante dopo il bagnetto.

Il burro di karité è un gesto semplice, ma profondamente efficace, per accompagnare il corpo durante uno dei suoi viaggi più intensi. Un modo naturale per dirsi ogni giorno: “Mi prendo cura di te. Con dolcezza.”

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La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari.

L’olio di Argan viene utilizzato in campo cosmetico grazie alle sue proprietà antiossidanti, emollienti, idratanti e fortemente elasticizzati. E’ uno degli oli più importanti per il ringiovanimento cutaneo grazie al suo contenuto di Vitamine E e di diversi acidi grassi essenziali. Questo preziosissimo olio, estratto dai frutti della pianta di Argania Spinosa che cresce esclusivamente nel sud del Marocco, viene impiegato da millenni dalle donne berbere come elisir di bellezza. Ora anche la scienza ufficiale ha dovuto riconoscere le incredibili proprietà dell’olio di Argan ed è anche questo uno dei motivi per cui la sua diffusione è sempre più massiccia (seppur limitata, visti i suoi costi non certo popolari). Le varietà di Olio di Argan prodotte, che differiscono per la tostatura dei noccioli e per il tipo di uso, sono due: l’olio cosmetico, più chiaro ed usato sulla pelle, sui capelli, per le unghie e per i massaggi e l’olio alimentare, più scuro, dal sapore forte e deciso, adoperato per la cucina quotidiana. L’olio di Argan nonostante sia molto idratante non è grasso e non unge, cosa che lo rende ancora più sfruttabile in ogni occasione, anche prima di vestirsi. Se usato in modo costante, riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea.

Di seguito gli ambiti di applicazione dell’olio di Argan per la nostra bellezza:

PELLE
Contenendo sostanze antiossidanti e acidi grassi essenziali l’Olio di Argan è uno dei migliori rimedi esistenti contro l’invecchiamento della pelle. La protegge contro gli aggressori esterni (sole, metalli pesanti, smog, vento, inquinanti vari tra cui sostanze tossiche inalate, ingerite o assorbite attraverso la cute) stimola la rigenerazione e l’ossigenazione della pelle. Dona elasticità e svolge un’importante azione antiage. L’olio di Argan penetra rapidamente nella pelle lasciandola idratata e non unta.

Con l’olio di Argan è possibile preparare uno scrub per il corpo aggiungendovi un po’ di sale da cucina. Con l’aggiunta di zucchero è invece ottimo per la pelle delle labbra. Le rende morbide e prive di pellicine. Può essere utilizzato per le smagliature prodotte dalla gravidanza poche gocce di olio applicate direttamente sulla pelle donano luminosità e morbidezza alla cute. Dopo la doccia bastano 6 o 7 gocce di olio sulla pelle ancora umida facendola assorbire con un delicato messaggio. Aggiungere 6/7 gocce di olio di Argan nell’acqua della vasca da bagno contribuisce alla detersione rendendo la pelle morbida e priva di impurità l’olio può essere utilizzato anche per la pelle del seno. Massaggiando delicatamente qualche goccia di olio si preserva l’elasticità della pelle, fragile e delicata, del seno.

VISO
Grazie alla considerevole presenza di Vitamina E,bastano una goccia al mattino ed una alla sera per combattere efficacemente la formazione di rughe ed ostacolare i processi di invecchiamento cellulare. poche gocce di olio di Argan prima e dopo la rasatura lasciano la pelle idratata ed evitano le irritazioni..

CAPELLI
L’olio di Argan è adatto per i capelli fragili, secchi, sfibrati e privi di lucentezza perché dona loro forza ed idratazione. Alimentando le fibre capillari conferisce ai capelli brillantezza e flessibilità e combatte le doppie punte e l’inaridimento.Per rendere i capelli nutriti e setosi si può scaldare qualche goccia d’olio tra le mani e strofinarlo delicatamente sui capelli ciocca per ciocca. Si deve lasciare in posa per un’ora e poi procedere con il solito lavaggio.

UNGHIE
L’olio di Argan cura le unghie fragili proteggendole contro le aggressioni esterne.
E’ sufficiente miscelare l’olio in pari quantità con del succo di limone ed immergere le mani nel composto per almeno 10 minuti. Il trattamento deve essere ripetuto regolarmente una volta alla settimana per circa 2 mesi. In questo modo le unghie e le cuticole avranno un aspetto sano e curato. L’olio si può anche applicare sulle unghie ogni sera prima di coricarsi

MASSAGGI
L’olio di Argan viene usato per i massaggi. E’ ottimo come decontratturante muscolare.

La popolazione berbera del Marocco Meridionale utilizza da millenni l’olio di Argan per le sue incredibili virtù cosmetiche ed alimentari. L’olio di Argan, o di Argane, viene estratto a freddo dai frutti della pianta di Argania Spinosa, un albero alto da 8 a 10 metri, in grado di vivere anche 150-200 anni in condizioni climatiche difficile. Questa preziosa pianta cresce esclusivamente nellaregione del Souss, un triangolo di deserto tra Marrakech, Agadir ed Essaouira affacciato sull’Oceano Atlantico. Essendo una specie in via di estinzione è stato dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Sia per questo motivo sia per il fatto che per ottenerne un litro sono necessari i frutti di 6 alberi di Argania Spinosa e 16 ore di lavoro, l’olio di Argan è uno degli oli più rari e preziosi del mondo.

Il suo valore è dato anche dalle numerose proprietà in esso contenute e dalle applicazioni che se ne possono fare per la bellezza e per la salute di capelli e pelle. L’olio di Argan è, infatti, ricco diacidi insaturi e di Vitamina E (ripara le membrane cellulari dall’azione dannosa dei radicali liberie svolge un effetto antiage) che lo rendono un alleato perfetto per idratare, nutrire e proteggere il corpo dalle aggressioni esterne. La Vitamina E presente nell’olio di Argan agisce da antiossidanteed è un coadiuvante nello sviluppo e nel mantenimento delle funzioni del sistema nervoso e di quello muscolare.

L’olio di Argan è composta anche da altre sostanze attive importantissime come la Vitamina A, laVitamina F, l’acido linoleico, l’acido linolenico, gli Omega 3 e gli Omega 6. Questi acidi grassi essenziali svolgono un’azione benefica nei disturbi reumatici e cardiovascolari, migliorano le capacità cerebrali e proteggono i tessuti connettivi. Se usato in modo costante, l’olio di Argan riattiva le funzioni vitali delle cellule, migliora il tono muscolare del viso, attenua la comparsa delle rughe, liscia la pelle, mimetizza le occhiaie e riduce l’irritabilità cutanea . Inoltre, questo olio meraviglioso non contiene sostanze che possono provocare allergie, come nichel, profumi, coloranti e conservanti (naturalmente se non ha subito modificazioni chimiche), e quindi è adatto a tutti.

Tra gli altri Usi per la salute dell’Olio di Argan
•Bruciature. Aiuta il processo di guarigione delle bruciature ed allieva il rossore
•Psoriasi. L’olio elimina il prurito e riduce fino all’80% la desquamazione. Va applicato due volte al giorno.
•Piaghe da decubito. Applicare due volte al giorno l’olio di Argan favorisce la scomparsa delle piaghe.

 

Un progresso e un netto miglioramento dello stile di vita  di cui nessuna donna può più fare a meno.

Dopo anni di ricerca, la ditta ILLEDI  ha sviluppato, con successo, un assorbente igienico per trasformare questo prodotto ordinario in uno strumento ad alto valore aggiunto e ad alta tecnologia.
La fascia anionica presente negli assorbenti igienici ILLEDI è in grado di emettere oltre 6000 anioni per cm³, appena entra in contatto con la pelle, quindi indossandolo aiuti ad eliminare la formazione dei batteri donando al tuo corpo una sensazione di benessere inibendo attivamente la sopravvivenza e la riproduzione di batteri e virus, che sono la causa delle vaginiti.
Quando la fascia anionica negli assorbenti igienici emette un’ alta densità di anioni, essa produce anche abbondante ossigeno ionizzato per cambiare radicalmente l’ambiente anaerobico, stimola la trasformazione biologica enzimatica e bilancia l’acidità e l’alcalinità.

Grazie alla loro azione preventiva sono raccomandate per ogni donna che vuole rimanere sana e in forma!Quasi tutti i tipi di infiammazioni genitali femminili sono causati da batteri anaerobi. I test di laboratorio dimostrano un’azione antimicrobica dei prodotti , con un abbattimento dei batteri responsabili di infezioni e cattivi odori (Staphylococcus Aureus 99,9% – Klebsiella Pneumoniae 99,9% – Candida Albicans 99,7%).

Gli assorbenti anionici
sono un prodotto di largo consumo. Un costante uso assicura il risultato fenomenale nella risoluzione delle cause ginecologiche e non delle conseguenze – che é cosi importante per tutte le donne!Piccoli gesti per stare bene: dedicato a tutte le donneIlledi NON è un assorbente qualsiasi: è l’assorbente brevettato che oltre a garantire un elevato grado di assorbenza, aiuta nella prevenzione dei fastidi intimi più ricorrenti. Il flusso mestruale e le piccole perdite quotidiane infatti favoriscono la moltiplicazione dei batteri causa dei principali fastidi intimi delle donne. Gli assorbenti illedi grazie all’ innovativa tecnologia contenuta nella striscia, rappresentano un indispensabile aiuto nella prevenzione di questi fastidi per una corretta igiene intima quotidiana. L’ultimo strato, traspirante verso l’esterno, permette a calore e umidità di fuoriuscire e alla pelle di rimanere più fresca e asciutta a sfavore della proliferazione dei batteri.

ILLEDI DISPOSITIVO MEDICO

Gli assorbenti per il ciclo mestruale e quelli per la piccola incontinenza sono registrati come Dispositivo Medico di Classe I al Ministero della Salute per la loro azione batteriostatica. Grazie alla tecnologia brevettata infatti esercitano una specifica azione di abbattimento dei batteri, certificata dai risultati ottenuti dai test di laboratorio effettuati sul prodotto.
Come Dispositivo Medico gli assorbenti illedi possono essere detratti fiscalmente: leggi la normativa

PER LA MIA SALUTE E PER QUELLA DELL’AMBIENTE

Se mantenere a lungo l’ambiente vaginale umido può favorire lo sviluppo di batteri e aumentare il rischio di infezioni, indossare l’assorbente a lungo durante la giornata è una cattiva abitudine: illedi, per le sue caratteristiche uniche che ti aiutano a contrastare la naturale proliferazione batterica, è l’assorbente che puoi portare davvero più a lungo durante la giornata evitando numerosi cambi e con un conseguente minore impatto sull’ambiente.

TEST DI LABORATORIO

Illedi è l’assorbente indicato in presenza di infezioni batteriche e micotiche, allergie e irritazioni, infiammazioni e dermatiti, recidive di candida e cistite.

I test di laboratorio effettuati sul prodotto hanno evidenziato una specifica Azione Antimicrobica nei confronti dei microrganismi responsabili delle più comuni infezioni batteriche vaginali, recidivanti e non, e di cattivi odori:

  • ATTC 10231 CANDIDA ALBICANS: efficacia del 99,7%
  • ATCC 6538 Staphylococcus Aureus: efficacia del 99,9 %
  • ATCC 4352 Klebsiella Pneumoniae: efficacia del 99,9 %

ILLEDI è l’assorbente innovativo che introduce l’azione combinata di ioni negativi di ossigeno e ioni di argento all’interno dell’assorbente, per contrastare la naturale proliferazione di funghi e batteri durante il ciclo mestruale.

La sua tecnologia brevettata, posta su una striscia sul secondo strato dell’assorbente, rende l’ambiente interno sfavorevole allo sviluppo di colonie batteriche e micotiche creando una barriera che neutralizza i processi proliferativi. Il risultato è un prodotto che riesce a esercitare un’importante azione preventiva nei confronti di cattivi odori e recidive vaginali, allergie e irritazioni, infiammazioni e dermatiti.

L’azione batteriostatica è certificata da risultati ottenuti dai test di laboratorio* effettuati sul prodotto che hanno evidenziano una specifica azione antimicrobica dovuta alle proprietà della striscia anionica.Piccoli gesti per stare bene: dedicato a tutte le donneCOSTITUENTI FONDAMENTALI

NANO SILVER
L’argento è un elemento presente in natura. È stato riconosciuto come una delle sostanze maggiormente antibiotiche della storia umana. Da oltre 100 anni l’argento viene utilizzato in medicina per le sue proprietà naturali antibatteriche e antitossiche. Il trattamento al “Nano Silver” agisce come antibatterico, non nocivo al corpo umano, eliminando quasi il 100% dei batteri che provocano irritazioni e cattivi odori. Uccide in pochi minuti oltre 650 specie batteriche. Illedi ha creato il suo assorbente per darti la massima liberta in totale sicurezza e per farti sentire asciutta e pulita in ogni momento.

STRIP ANIONICO (IONI NEGATIVI)
Che cosa sono gli anioni? Sono molecole che acquistano una carica elettrica negativa. La ionizzazione in natura avviene in modo spontaneo, grazie all’intervento dei raggi cosmici, raggi ultravioletti e scariche elettriche atmosferiche. I principali benefici degli anioni per il corpo umano includono il trattamento delle infezioni, infiammazioni e l’eliminazione di batteri nocivi. Secondo L’Organizzazione Mondiale della Sanità, la quantità di ioni negativi nell’aria non deve essere inferiore alle 1.000 unità per cm3. Quando la concentrazione di ioni supera una certa soglia, il numero di batteri si riduce a zero. Lo Strip Anionico illedi sviluppa circa 6.000 ioni negativi per cm3, quindi indossandolo aiuti a ridurre la formazione di batteri donando al tuo corpo una sensazione di benessere. Grazie all’assorbente illedi, ti senti libera e combatti la formazione di cattivi odori attraverso un processo del tutto naturale.

POLIMERI
I polimeri superassorbenti (SAP) sono utilizzati per le ottime proprietà addensanti e di controllo dell’umidità. I polimeri hanno la capacità di assorbire fino a 50 volte il proprio peso.
La fascia anionica presente negli assorbenti igienici ILLEDI è in grado di emettere oltre 6000 anioni per cm³, appena entra in contatto con la pelle, quindi indossandolo aiuti ad eliminare la formazione dei batteri donando al tuo corpo una sensazione di benessere inibendo attivamente la sopravvivenza e la riproduzione di batteri e virus, che sono la causa delle vaginiti.
Quando la fascia anionica negli assorbenti igienici emette un’ alta densità di anioni, essa produce anche abbondante ossigeno ionizzato per cambiare radicalmente l’ambiente anaerobico, stimola la trasformazione biologica enzimatica e bilancia l’acidità e l’alcalinità.

Grazie alla loro azione preventiva sono raccomandate per ogni donna che vuole rimanere sana e in forma!

Le donne sentono immediatamente l’effetto positivo!

Raccomandati per: allergie, infezioni batteriche, Candidosi, irritazioni, Infiammazioni, dermatiti, Emicranie, dismenorrea, Ciclo irregolare, perdite eccessive

Arriva dalla Russia una pietra dura molto particolare, un minerale capace di donare l’energia di vita. Ancora meglio dell’Orgonite, questa pietra è caratterizzata da straordinarie proprietà. Scopriamole insieme!

La Shungite, questo il suo nome, è una pietra nera opaca che viene estratta nel nord-ovest della Russia, precisamente in Carelia; prende il suo nome dal lago Shunga, il luogo di estrazione. In Russia è conosciuta e nota per i suoi incredibili benefici ormai da secoli; pensate che già lo Zar Pietro il Grande, tra il 1600 e il 1700, la utilizzava per contrastare i malanni della vecchiaia.

Si tratta di una pietra sedimentaria, una forma particolare di carbonio, che deriva da un processo di mineralizzazione di depositi di plancton, i quali risalgono a due milioni di anni fa. Si chiama fullerene la particolare composizione molecolare in cui si è organizzato il carbonio; questa particolare forma è stata scoperta da tre chimici in seguito ad alcuni studi in laboratorio, che li ha portati a ricevere il Premio Nobel per la chimica nel ’96.

I fullereni creano come una barriera meccanica per contrastare la diffusione di energia negativa, caratteristica che li rende molto interessanti, nonché oggetto di studio in vista della creazione di nuovi farmaci antitumorali e antibiotici.

Quali sono le proprietà della Shungite
Grazie alla sua struttura particolare, la pietra Shungite è dotata di svariate proprietà bioenergetiche, chimiche e fisiche. È in grado di neutralizzare le radiazioni e viene infatti utilizzata, ad esempio, per proteggersi da onde elettromagnetiche che vengono quotidianamente emanate dalla nostra tecnologia: televisori, computer, cellulari.

La Shungite non si carica negativamente, a differenza di altri cristalli, perciò i suoi effetti benefici non vengono rilasciati per irradiazione, bensì per vortice quantico. È ideale per i soggetti che si sentono sempre stanchi e stressati; questo perché è capace di sostenere e alimentare la naturale energia vitale presente in ognuno di noi. La Shungite stimola il funzionamento del sistema immunitario; ecco perché sarebbe ideale portarla con sé durante periodi di particolare stress fisico come quelli influenzali, i cambi di stagione, ma anche durante la convalescenza in seguito, ad esempio, a un’operazione chirurgica.

Questa preziosa pietra è in grado di proteggere tutto l’ambiente in cui è inserita; armonizza il luogo, respinge le memorie negative e crea un’atmosfera calma, pacifica e rilassata.Shungite: la pietra che carica energiaShungite: energia per il corpo, l’ambiente e le piante

La Shungite è in grado di migliorare la produttività delle colture di circa il 30%, rendendole anche più resistenti ad eventuali malattie; ecco perché si rivela un ottimo concime naturale. Il nostro pianeta, la Terra, sta attraversando una cosiddetta elevazione di frequenza; questa pietra permette di adattarsi più facilmente a questo cambiamento e facilita l’ascensione verso regni superiori.
Per quanto riguarda il suo utilizzo nell’arredamento, proprio per ciò che abbiamo precisato in merito alla sua capacità di migliorare l’ambiente dal punto di vista energetico, la Shungite è disponibile in diverse forme come piramidi, cubi, sfere… dei carinissimi, oltre che utili, dettagli di arredamento!

E per quanto concerne, invece, la protezione personale e i benefici per il nostro corpo e spirito, si trova la Shungite sotto forma di ciondoli da indossare, pietre da tenere in tasca, piastrine da attaccare al cellulare.

La shungite elite

La Shungite è quindi una pietra completamente naturale e si trova esclusivamente nella zona della Russia sopra menzionata, la regione della Carelia. Si è formata prima ancora che ci fosse vita nel pianeta Terra, circa 2 miliardi di anni fa. Ma la Shungite non è tutta uguale e il suo potere dipende dalla quantità di silicati e carbonio in essa contenuta. Si distinguono infatti ben 4 tipi di Shungite; tra queste menzioniamo la Shungite elite, quella di tipo I, che contiene tra il 90 e il 98% di carbonio e silicati.

La Shungite elite è rarissima: è di colore nero-argento, ha un aspetto simil metallico ed è molto leggera; è senza dubbio quella più pregiata e l’unica in grado di purificare l’acqua. Non è una pietra lavorabile perché è stratificata. Il prezzo della Shungite Elite è piu’ caro rispetto alla classica shungite.

La shungite contiene tutti gli elementi chimici della terra
Ha dell’incredibile il fatto che la Shungite sia l’unico minerale organico a contenere tutti gli elementi chimici presenti sul pianeta Terra (v. tavola periodica di Mendeleev); forse è proprio questo che la rende così straordinaria.

La Shungite funge da scudo protettivo contro le forze e le energie negative e la sua protezione non ha certamente una scadenza. Non è raro commettere l’errore di pensare che questa pietra, date le sue proprietà, modifichi in qualche modo le onde elettromagnetiche; agisce su esse, ma non le modifica, semplicemente riporta in armonia l’energia delle persone e degli ambienti.

Le abitudini quotidiane ci portano a frequentare luoghi molto diversi tra loro e, conseguentemente, con energie ambientali completamente diverse. Casa, posto di lavoro, ma anche supermercati, case di altre persone, locali, palestre e via discorrendo. Per non rischiare di ritrovarsi, magari in ambienti non proprio al massimo dell’energia positiva, privi di protezione è possibile avvalersi di un semplice ciondolo realizzato con la pietra Shungite.

Indossarlo favorisce la stabilità mentale e spirituale, nonché una protezione costante della nostra salute, dal momento che soprattutto nell’era in cui viviamo non possiamo rinunciare alla tecnologia. Quest’ultima, purtroppo, è causa di un inquinamento elettromagnetico piuttosto dannoso per la nostra salute.

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La Shungite, è un minerale naturale a base di 60 o 70 atomi di carbonio, proviene dalla Carelia, regione nel nord­ovest della Federazione Russa. Possiede capacità dielettriche e diamagnetiche e da queste deriva la capacità di trasformare le onde elettromagnetiche nocive in onde biocompatibili, ossia non dannose per il nostro organismo e per tutti imateriali organici (piante, animali etc.).

Negli ultimi anni, con la diffusione capillare della tecnologia – smartphone, Wi-Fi, computer, dispositivi smart – è aumentata anche l’attenzione verso gli effetti potenzialmente negativi dell’esposizione continua ai campi elettromagnetici (EMF). In questo contesto si è fatta largo la shungite, una pietra nera dal fascino misterioso, considerata da molti un vero e proprio “scudo naturale” contro le radiazioni elettromagnetiche. Ma cosa c’è di vero? È solo una moda “new age” o esiste una base concreta?

La shungite è una roccia nera di origine naturale, composta principalmente da carbonio in forma amorfa, ma contenente anche fullereni, molecole di carbonio dalla struttura sferica (simili a una gabbia o a un pallone da calcio). È un minerale molto raro, che si trova quasi esclusivamente nella regione della Carelia, nel nord-ovest della Russia, e più precisamente nei pressi del lago Onega.

Il suo nome deriva dal villaggio di Shunga, dove fu scoperta per la prima volta. Già nel XVIII secolo, Pietro il Grande pare ne avesse intuito le potenzialità, promuovendone l’uso nei trattamenti delle acque e nella medicina militare.

La convinzione più diffusa è che la shungite, grazie alla sua composizione unica, sia in grado di neutralizzare le radiazioni elettromagnetiche emesse dai dispositivi tecnologici. Secondo chi la utilizza e la promuove, basterebbe tenere una pietra di shungite vicino al computer o al router Wi-Fi, o addirittura portarla al collo, per creare una sorta di campo protettivo.

Le ragioni di questa convinzione ruotano attorno alla presenza dei fullereni, molecole che hanno suscitato molto interesse scientifico sin dalla loro scoperta (premiata con il Nobel per la Chimica nel 1996). Queste strutture sono in grado di interagire con altre molecole e si comportano, in certi contesti, come potenti antiossidanti. Alcuni studi in laboratorio hanno ipotizzato che possano avere proprietà schermanti.LA SHUNGITE PIETRA SCUDO CONTRO LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHEProprietà 

In funzione della sua particolare struttura, la shungite possiede un certo numero di sorprendenti proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.

Scudo contro le radiazioni elettromagnetiche: una delle principali proprietà della shungite è la sua potente capacità di neutralizzare ogni tipo di radiazioni. Questa pietra è estremamente efficace per contrastare i danni causati dalle onde elettromagnetiche emesse dai moderni apparecchi elettronici senza fili : wifi, computer, cellulari, cordless, ecc… Sono state effettuate degli esperimenti bioenergetici con una serie di pietre note per le loro proprietà di protezione e la shungite ha dimostrato pienamente la sua grande capacità di rafforzare il corpo energetico , riattivare la circolazione dell’energia vitale e riparare i danni causati dalle radiazioni negative.

A differenza della tormalina nera che si carica negativamente e rapidamente, la shungite non si carica mai negativamente, grazie alle sue particolari caratteristiche molecolari (fullereni). Portare una pietra di shungite in tasca o indossare un ciondolo è un modo eccellente per proteggersi attivamente durante le giornate di lavoro in ufficio o durante i viaggi : aereo, treno, auto. Una piramide di shungite sulla vostra scrivania armonizzerà l’ambiente e creerà un’atmosfera calma e rilassante. Una sfera di shungite é piu’ appropriata per il soggiorno o la camera da letto. Salute Le ricerche bioenergetiche hanno testato con successo la shungite per diversi squilibri: Per le persone sempre stanche

Per le giornate di intesa attività, per rinforzare il sistema energetico dei malati e per attivare le loro capacità di guarigione, per i periodi di convalescenza, per ritrovare le forze perdute, per stimolare le difese immunitarie, rafforzare il corpo energetico in periodi di epidemie (compresa l’influenza) o cambiamenti di stagione.

Studi scientifici sulla shungite e le radiazioni elettromagnetiche

1. Studio su ratti esposti a radiazioni EMF

Uno studio del 2003 ha esaminato l’effetto della shungite su ratti Wistar esposti a radiazioni elettromagnetiche non termiche a 37 GHz. I risultati hanno indicato che la schermatura con shungite ha ridotto la gravità dei danni prodotti dalla radiazione ad alta frequenza. Tuttavia, è importante notare che questo studio è stato condotto su animali e non su esseri umani, e le sue conclusioni non possono essere direttamente applicate all’uso quotidiano della shungite come dispositivo di protezione EMF.

2. Proprietà elettrofisiche della shungite

Una ricerca del 2022 ha analizzato le proprietà elettrofisiche della shungite, evidenziando la sua struttura simile al carbonio vetroso e la capacità di assorbire radiazioni elettromagnetiche. Lo studio ha suggerito che la shungite potrebbe avere un potenziale nella schermatura delle radiazioni EMF grazie alla sua composizione di carbonio disordinato sp². Tuttavia, anche in questo caso, le applicazioni pratiche e l’efficacia nel contesto dell’uso quotidiano rimangono da verificare. ​

3. Valutazione critica dei dispositivi di schermatura EMF

Un’analisi del 2019 ha esaminato vari metodi e prodotti di schermatura contro i campi elettromagnetici di origine artificiale. Gli autori hanno espresso preoccupazioni riguardo all’efficacia e alla sicurezza di tali dispositivi, inclusi quelli basati su minerali come la shungite. Hanno sottolineato che molte affermazioni sui benefici di questi prodotti non sono supportate da evidenze scientifiche solide e che l’uso indiscriminato potrebbe interferire con i campi elettromagnetici naturali benefici per la salute.

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ll suffisso “ite” nel linguaggio medico indica un processo infiammatorio, ma nel caso della cellulite, intesa come inestetismo caratterizzato da un processo degenerativo che interessa diversi strati della pelle, tale termine non è corretto, questa patologia in termini scientifici è meglio definita come: “Panniculopatia Edemato- Fibrosclerotica”

La cellulite ha origine da un insieme di cause, che vanno da predisposizioni genetiche, a cause ormonali, deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo ad alterazioni vascolari che possono produrre ritenzione idrica a livello degli arti inferiori. Molto spesso la situazione patologica della cellulite è aggravata dal tipo di vita condotta, alimentazione scorretta, diete incongrue, disturbi intestinali (stipsi), patologie caratterizzate da una ritenzione idrica marcata, vita sedentaria, fumo, alcool, sono tutte concause della cellulite.

Di certo esiste una predisposizione genetica legata alla cellulite, in particolare certi geni possono enfatizzare la sensibilità agli effetti ormonali e proferire una più marcata fragilità capillare, che gioca un ruolo fondamentale nei processi di trasudazione di liquidi nei tessuti sottocutanei. Successivamente comportamenti alimentari scorretti e vita sedentaria ne enfatizzano l’insorgenza. Gli ormoni femminili svolgono un’azione fondamentale nella comparsa della cellulite, si potrebbe dire che sono strettamente legati a questo inestetismo, in quanto favoriscono il deposito di grasso nel tessuto sottocutaneo in special modo nelle regioni delle cosce, glutei, ginocchia caviglie e in minor misura sull’addome. Gli ormoni possono essere anche causa di ritenzione dei liquidi e quindi contribuire all’insorgere della cellulite. Una scarsa efficienza della circolazione localizzata negli arti inferiori produce ritenzione idrica ed edemi.

Di notevole importanza risulta la dieta, difatti frequentemente per combattere la cellulite si agisce in primo luogo modificando l’alimentazione aumentando il consumo di frutta e verdura poiché per il loro alto apporto di fibra si favorisce l’attività intestinale, bere molta acqua per eliminare le sostanze tossiche, evitando però quella ricca di sodio in quanto tale elemento é capace di trattenere liquidi all’interno dei tessuti, impedendo un corretto scambio di liquido tra la cellula e l’esterno.

Anche lo stress può essere causa della cellulite, la vita frenetica, affaticamento psichico e lo scarso riposo notturno, sono tutte condizioni che, associandosi ad altri fattori, contribuiscono a determinare delle modificazioni metaboliche che possono portare all’insorgenza della cellulite. Molte sono le cause che danno origine alla cellulite, spesso dipendente da vari fattori che si sommano fra loro. È causata da un’alterazione del microcircolo.

Alcuni fattori non sono causati da noi e quindi non sono eliminabili. Questi li definiamo primari (ad es. il sesso, la razza o la familiarità). Gli altri fattori che sono collegati all’andamento della nostra vita li definiamo secondari. Sono collegati a patologie particolari o all’assunzione di farmaci. Infine esistono fattori aggravanti dovuti al nostro stile di vita che sicuramente potrebbero essere controllati adottando uno stile di vita diverso (ad es. cattiva alimentazione o sedentarietà).

I Fanghi erano una prerogativa dei centri estetici ma oggi sono in vendita prodotti ad uso casalingo.  La grande diffusione di questo tipo di trattamento anticellulite e’ dovuto alla grande comodita’, infatti dopo l’applicazione generalmente e’ ncessario lasciar agire i fanghi per un periodo di circa 20-30 minuti durante i quali si puo’ tranquillamente continuare a fare cio’ che si stava facendo. Nella quasi totalita’ dei casi i fanghi sono a base di alghe, acqua marina e principi termali e dopo il periodo di attesa vengono lavati via con acqua tiepida. Un piccolo trucco ormai molto conosciuto e’ quello di avvolgere la parte interessata con la pellicola trasparente con il vantaggio di favorire l’assorbimento e ridurre la possibilita’ di sporcare.Fanghi - fitoterapia e micoterapia contro la celluliteLa fitoterapia si basa sul principio che alcune erbe contengono principi attivi in grado di riattivare la circolazione, favorire la diuresi, aumentare il catabolismo dei grassi, stimolare il fegato e i reni, organi essenziali per lo smaltimento delle tossine. Dalle piante si estraggono semi, radici, foglie, gemme, disponibili poi in erboristeria sottoforma di estratti secchi o di tintura madre.

Questo trattamento e’ più indicato per la cellulite di recente insorgenza. Hanno proprietà diuretiche e drenanti il tarassaco, la gramigna, la bardana, la rosa canina, la regina dei prati e la betulla. Rusco, ippocastano, biancospino, amamelide e mirtillo nero invece sono indicati nel riattivare il microcircolo. Infine la quercia marina, la centella e il ginko biloba stimolano i processi metabolici e migliorano la resistenza del tessuto connettivo (tessuto che forma la parete dei vasi).

 

Per un drenaggio ancor più potente ed una azione in sinergia si può chiedere aiuto anche alla MICOTERAPIA con l’uso contemporaneo di POLIPORUS, fungo commestibile che cresce in Europa e in Asia in “cespi” di dimensioni e peso anche notevoli. In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico. Molto utile per la cellulite. Effettua un forte drenaggio linfatico di tutte le molecole tossiche.

La caratteristica principale del POLYPORUS, a differenza di tutti gli altri diuretici, è che non rilascia il potassio, per cui viene tutelata la funzione neuro-muscolare.

In MTC viene utilizzato per smuovere il ristagno di liquidi, quindi per gli edemi e come diuretico.

Grazie alla sua funzione drenante migliora la stasi linfatica, di conseguenza contribuisce a ridurre la pressione arteriosa. E’ molto utile nei casi di ritenzione idrica, gonfiori a livello articolare ed effettua un forte drenaggio linfatico.

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