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Quando parliamo di Shungite, così come vedremo tra un attimo, dobbiamo differenziare due tipi di pietre; in genere ci si riferisce ad una pietra nera, relativamente leggera e simile al carbone nel suo aspetto generale, ma l’altro tipo, quello più prezioso, proviene dalla zona del villaggio di Shunga da cui proviene il nome e dove la sua prima traccia risale al XVI secolo.

Per tutti gli altri tipi, l’unico giacimento conosciuto al mondo di questo minerale ricopre più di un terzo della Regione della Carelia a nord-ovest della Russia, per cui non manca… almeno per il momento.

Lo Zar del XVII secolo Pietro I (più noto con il nome di Pietro il Grande), affetto da diversi problemi di salute come l’epilessia e l’uremia, doveva assolutamente trovare una soluzione per impedire a queste malattie di degenerare ed evitare il peggio… I suoi medici personali lo informarono allora che esisteva in Carelia una sorgente che sgorgava da una roccia nera, la cui acqua si diceva che avesse delle proprietà eccezionali per la salute. Senza pensarci due volte, il buon Pietro I, molto modesto, fece aprire in questo luogo una stazione termale in cui tutti potessero godere dei benefici di questa acqua e i primi a usufruirne furono ovviamente i suoi soldati di ritorno dalle numerose battaglie dell’epoca. Una vera star, questo Zar! Fu così che, bevendo l’acqua di questa sorgente che  sgorgava dalla roccia di shungite e anche immergendovisi, lo Zar vide migliorare giorno per giorno il suo stato di salute, sia fisicamente che mentalmente. Visti i risultati, gli venne l’idea di ordinare al suo esercito di lasciare permanentemente un pezzo di questa roccia sul fondo dei loro recipienti d’acqua, allo scopo di garantirne la potabilità e di trarre beneficio dalle sue
preziose proprietà: fu forse questo uno dei segreti della supremazia militare Russa?

Ho anche sentito raccontare che un’antenata appartenente alla famiglia dello Zar e che all’epoca era sterile, fu esiliata in un monastero della regione della Carelia e lì, con suo grande stupore, riuscì a guarire da quella problematica come per miracolo. La donna diede quindi alla luce il primo membro e fondatore della dinastia Romanov,  Mickael, anche se ciò non impedì a questa dinastia di conoscere una fine funesta a causa del comunismo. Questo per quel che riguarda la storia.

Attualmente la regione della Carelia è oggi ultra-industrializzata ma, cosa strana, il lago locale chiamato Onega è ancor oggi un esempio di purezza in tutta Europa. Nonostante i rifiuti, i luoghi conservano un livello medio accettabile di purezza, persino nell’aria.[…]

Natura della Shungite

La natura di base della Shungite è il Carbonio in formazione carbonio-60 (C60) o 70, una forma detta allotropica per la quale gli atomi si legano configurando una sorta di pallone da calcio da 60 o 70 atomi. Sull’origine della shungite esistono principalmente due ipotesi discusse dai ricercatori: la prima è che essa sarebbe un amalgama di diversi organismi planctonici fossilizzati; la seconda, a mio avviso più credibile, è che arriverebbe da un meteorite proveniente da una stella morta, altri che sia parte dell’asteroide Phaethon.

Penso che quest’ultima ipotesi sia più accettabile, altrimenti ce ne sarebbe in abbondanza sulla terra ma, in ogni caso, questo minerale è vecchio all’incirca 2 miliardi di anni. Comunque una cosa è certa: ad oggi non esiste un minerale avente una composizione equivalente a quella della shungite il che la rende UNICA, tanto che il suo mistero strutturale non è ancora stato completamente chiarito dalla comunità scientifica, né sul piano fisico né su quello vibrazionale (la scienza è ben al corrente dell’esistenza di questo campo).

Un’altra cosa molto interessante da sapere è che la shungite è il solo minerale organico che contiene in sé la totalità degli elementi naturali della tavola di Mendeleev; ciò significa che questa pietra contiene tutti gli elementi chimici presenti sulla Terra. Inoltre, dal pumo di vista elettrico, è altamente conduttiva (anche più dell’oro): questo potrebbe avere a che fare con la Pietra Filosofale?

State tranquilli, non vi parlerò dei suoi aspetti strutturali, né dei dati accertati nei laboratori, ma solamente di ciò che rende la shungite una pietra unica: i fullereni.

Il dizionario Larousse definisce i fullereni come una varietà cristallina di carbonio la cui molecola è costituita da un gran numero di atomi. I fullereni sono simili alla grafite, composta di fogli, anelli esagonali legati, ma contenente degli anelli pentagonali e talvolta ottagonali, il che impedisce al foglio di essere piatto. I fullereni furono scoperti nel 1985 da Harold Kroto, Robert Curi e Richard Smalley e questo valse loro l’attribuzione del premio Nobel per la chimica nel 1996. Il primo fullerene scoperto – il C60 – è composto da 12 pentagoni e da 20 esagoni e ad ogni vertice corrisponde un atomo di carbonio e ad ogni lato un legame covalente. Ha una struttura identica alla cupola geodetica o ad un pallone da calcio. Per questo motivo, viene chiamato “buckminsterfullerène” in onore di Buckminster Fuller che concepì la cupola geodetica o “pallone da football”. Come possiamo vedere, il C60 forma una sfera. Ora, tutti gli alchimisti sanno che la  sfera è il principio più stabile e più perfetto della creazione…

Cosa strana, la shungite è il solo minerale sulla terra a possedere in sé dei fullereni (peraltro abbondanti nell’universo) che, grazie alle loro proprietà fisiche e quantiche, sono probabilmente all’origine di numerosi benefici su tutto ciò che è vivente.

Esistono più tipi di shungite a seconda della diversa concentrazione di carbonio e di silicati presenti e precisamente:

1. Shungite di tipo I (chiamata anche qualità argento, cristallina o meteoritica): ha apparenza semi-metallica, contiene fino al 90-98% di carbonio e silicati; ha un’altissima concentrazione di carbonio-fullerene, ma è così rara che rappresenta meno dell’1 % della produzione totale di shungite ed è costosissima (intorno ai 2-5 euro al grammo).
In ogni caso anche se ogni tanto uso il termine gergale di “shungite cristallina”, questo nome è errato perché la shungite, di fatto, non è cristallizzata

2. Shungite di tipo II (nera): contiene il 60-90% di carbonio e silicati e circa il 30% di carbonio-fullerene. Si tratta certamente del miglior prodotto che si possa trovare in giro in rapporto qualità/prezzo, per cui gli oggetti armonizzanti (ad esclusione di quella per l’acqua da bere) riguardano questa tipologia di shungite che proviene per lo più dalla cava di Zazhoghinskaia;

3. Shungite tipo III e IV: si tratta di qualità in genere provenienti dalle cave di Macsovscaia e di Nigozerscaia, aventi contenuto di carbonio+silicati rispettivamente del 30- 50% e al di sotto del 3%, per cui la percentuale di carbonio fullerene diviene molto bassa, motivo per il quale gli effetti energetici di queste tipologie sono molto blandi.

Inoltre ci sono anche altre pietre che vengono spacciate per shungite.  La nostra shungite, la tipo II, è di colore nero antracite e la sua superficie è vellutata sia allo stato grezzo che quando è levigata ed è facile da scolpire; la fuliggine presente sulla superficie non è tossica e scompare dopo un lavaggio. Inoltre può presentare delle sottili venature bianche di steatite. La shungite si comporta in modo del tutto diverso rispetto agli altri minerali; se la prendiamo in mano, di primo acchito constatiamo che non irradia come certi cristalli attivi, ma agisce piuttosto come unasorta  di spugna che opera una selezione di alcune cose dentro di noi. Tuttavia ho constatato che questo è un ragionamento semplicistico e che la verità è più profonda. In effetti, ho sperimentato che essa si attiva solo in caso di necessità e che agisce sempre ad un livello conforme all’essere vivente che la usa.

Gli altri minerali sono neutri o attivi, oppure assorbono in modo grezzo se non si controlla l’intenzione che si emette mentre può esserne necessaria una programmazione per raggiungere l’obiettivo desiderato. Nel caso della shungite invece, essendo dotata di una sua forma d’intelligenza (grazie ai famosi fullereni), essa esegue il suo compito a seconda del bisogno del soggetto in questione. Dirò di più: grazie alle mie esperienze fatte con questa pietra, ho acquisito la certezza che la shungite interagisce con l’essere vivente riattivando la sua intelligenza cellulare mutilata o inquinata.

Inoltre sembra che questa pietra trasmuti tutto ciò che non è conforme alla Vita mediante un fenomeno di adsorbimento, da non confondersi con l’assorbimento. La parola adsorbimento, secondo il dizionario Larousse, è definita come il fenomeno per il quale dei solidi pulverulenti o porosi o delle soluzioni, trattengono sulla loro superficie delle molecole o ioni in fase gassosa o liquida.  In generale, la shungite è una specie di buco nero che catalizza, filtra e restituisce la condizione naturale, che si parli di cose fisiche o di energie: ecco come funziona questo misterioso Carbonio-60. In effetti, non importa come, l’importante è che funzioni bene.

Un altro aspetto veramente favoloso è che questa pietra non si deve mai ricaricare e non ha bisogno di nessuna purificazione! Allora non venite a chiedermi se occorre il sale o il sole poiché questi elementi sono assolutamente inutili. Per il trattamento dell’acqua, alcuni commercianti russi consigliano solo di cambiare la pietra ogni 6 mesi/un anno per una questione d’igiene.

Ma poiché essa non si scarica e non va ricaricata, penso che il motivo sia quello di fare buoni affari, rendendola un bene di consumo come filtro per l’acqua: furbi…

Per quale motivo affermo che non è necessario cambiare la pietra? Con la presenza pluriennale di un’industria colossale insediata in Carelia, il suo ambiente, tra cui il Lago Onega, dovrebbe essere ormai da tempo in uno stato pietoso a causa della saturazione della roccia (come del resto succede con qualsiasi altro sistema filtrante), mentre ciò non si è verificato. Questo dimostra, appunto, che la shungite non filtra, possedendo una porosità soltanto del 5 per cento, bensì distrugge gli elementi che possono causare danni all’organismo. Detto questo, anche se si decidesse di cambiarla, essa rimarrebbe comunque funzionale per tutte le altre applicazioni, per cui ognuno può fare come  crede, anche in relazione alle sue capacità di percezione energetica.

Test di conduttività della shungite

Il principio del test si basa sul fatto che il corpo da testare deve essere inserito dentro un circuito chiuso in cui all’inizio scorre una determinata corrente; quando si collega la pietra da esaminare si possono ottenere due risultati possibili: se il materiale è conduttivo, la corrente continua a circolare se il materiale è isolante, la corrente cessa di circolare.
Generalmente per permettere alla corrente di circolare nel circuito si utilizza una lampadina. Il test è semplice: se la lampadina si accende significa che il corpo testato è   un conduttore elettrico, altrimenti è un isolante. Con del materiale facilmente reperibile e con qualche conoscenza semplice di base, potrete quindi facilmente sapere    se la vostra shungite è di buona qualità o se è una  semplice imitazione.

Utilizzo della shungite per il trattamento dell’acqua

shungite

Immergendo la shungite in acqua, anche quella di rubinetto, la relativa vibrazione si eleva e, conseguentemente, l’acqua si purifica. Pertanto la shungite:
• purifica e addolcisce l’acqua
• elimina il gusto e l’odore del cloro
• capta e inabilita i metalli pesanti (un’azione dei fullereni)
• distrugge i residui dei pesticidi
• reidrata bene il nostro corpo, così come quello degli animali e delle piante
• possiede delle proprietà antibatteriche naturali

L’uso regolare di acqua attivata dai fullereni della shungite, opera in noi un cambiamento già sul piano fisico. Inizialmente avviene un fenomeno di disintossicazione cellulare allo scopo di liberare le cellule da tutto ciò che non è vitale per il nostro organismo, in seguito si determina una riparazione e rigenerazione progressiva di certe fragilità e altre debolezze fisiche. Alcuni mali cronici, come le allergie, possono correggersi perdendo di intensità durante le  crisi e migliorando con il tempo. Molto spesso si è constatato un netto sollievo rispetto a dolori articolari, mal di testa, mal di schiena ecc., ma anche un ridursi dei fastidi dovuti a disturbi psichici e
psicologici.

Ho detto volutamente correggersi e non guarire intendendo evidenziare che la shungite interviene all’origine di ciò che non funziona e quindi non esegue un’azione esclusivamente superficiale. Inoltre, come ho fatto notare prima, la shungite riattiva la nostra intelligenza cellulare che si mette, pertanto, all’opera per eliminare tutte le tossine e gli agenti patogeni: siamo noi, quindi, a guarire noi stessi. Infatti la shungite non è affatto una medicina (per coloro che non l’avessero capito): non fa altro che riprogrammarci a livello cellulare al fine di recuperare una certa autonomia nei processi di guarigione. In un certo senso, possiamo considerare questo tipo di utilizzo della shungite come una forma di omeopatia minerale. Ricordo, ad ogni buon conto, che l’uso di questa pietra non sostituisce in nessun caso un parere medico e neppure tutti i trattamenti inerenti alla diagnosi elaborata da un medico competente. […]

Come preparare l’acqua

Ricordate che le proporzioni sono 1 a 10 e quindi per 1 litro d’acqua, si devono utilizzare 100 gr di shungite.

La procedura è la seguente:
procurarsi dei sacchetti di shungite frantumata oppure in pietre (molto più pratiche)
• lavare le pietre, così da eliminare la famosa fuliggine che sarebbe fastidiosa e
resterebbe in sospensione nell’acqua
• depositare il volume di pietre corrispondente sul fondo di una caraffa, rispettando le
proporzioni acqua/pietre
• versare la propria acqua preferita: acqua di sorgente, minerale o anche del rubinetto
e lasciar agire la shungite per almeno 48 ore
• filtrare e versare l’acqua “informata” in una bottiglia o in un altro recipiente adatto
alla sua conservazione.

Sì, la procedura può sembrare lunga, ma non bisogna dimenticare che qualsiasi operazione di trasformazione e stabilizzazione richiede un minimo di tempo.[…] Invito quindi i lettori a organizzare la preparazione dei giusti quantitativi di acqua in funzione del ritmo del loro consumo personale, al fine di non rimanerne mai sprovvisti, per esempio utilizzando dei bidoni da cinque litri (quindi con 500 gr di pietre).

Esempio pratico:
• procurarsi 3 bidoni da 3 o 5 litri cadauno
• riempire un bidone di shungite (se è da 3 litri = 300 gr di pietre, da 5 litri = 500 gr di
pietre)
• lasciar agire la shungite nell’acqua per due giorni
• trascorse le 48 ore, prelevare la shungite e cominciare ad usare l’acqua
• ripetere l’operazione riempiendo il secondo bidone d’acqua e lasciar agire la shungite
• dopo 48 ore conservare quest’acqua e ripetere l’operazione con un terzo bidone.
In questo modo avremo sempre un bidone in produzione e due da usare così che non ci ritroveremo mai a corto di acqua trattata.

Portare la shungite su di sé

Parleremo ora della shungite in un campo più personale, quello del portare su di sé oggetti in shungite. Abbiamo scoperto in precedenza che, grazie alle sue proprietà straordinarie, la shungite è un vero e proprio buco nero quantico e questa sua caratteristica peculiare vale anche quando entriamo fisicamente in contatto con questa pietra. La nostra vita sociale nel quotidiano non ci permette di essere sempre perfettamente in armonia con il nostro essere interiore. Anche quando percorriamo un cammino di evoluzione di coscienza e il nostro livello è elevato, può accadere talvolta che l’ambiente nel quale evolviamo ci crei disturbo a diversi livelli e precisamente:

• a livello fisico
• a livello mentale o psichico
• a livello puramente spirituale

Anche se è vero che possiamo fare a meno dei mezzi materiali per ritrovare il nostro equilibrio olistico, che si tratti di strumenti trasmessi per iniziazione o altro, penso che la shungite potrebbe facilitarci moltissimo il compito. In realtà, il fatto di portare addosso la shungite ci aiuta immediatamente a ritrovare la bussola in diversi ambiti. Anche in questo caso, non c’è nulla di più semplice: basta portare su di sé un pezzo di shungite, anche in una semplice tasca e non c’è nient’altro da fare! Infatti la pietra si attiva automaticamente soltanto quando se ne presenta la necessità.

Di seguito un paio tra i tanti oggetti in shungite da indossare. Comunque consiglio vivamente di portare una shungite come ciondolo, per i motivi che ora spiegherò. Quando portiamo un ciondolo nella zona del timo o del chakra del cuore, luogo di connessione con la nostra intelligenza interiore, le informazioni quantiche del ciondolo attivano il discernimento cellulare del nostro corpo. In effetti, il chakra del cuore è il luogo di connessione energetica per eccellenza ed è a tale livello che si creano le diverse affinità tra di noi.

shungite

Gli effetti

Indossando oggetti di shungite si forma uno scudo protettivo contro tutte le forze che creano disturbo nel  mondodegli esseri viventi. Le onde elettromagnetiche, compreso il    Wi-Fi, quelle prodotte dagli elettrodomestici e  dai computer e altre forze come il fenomeno della gabbia di Faraday negli autoveicoli ecc., vengono neutralizzate da un vero e proprio scudo che, in realtà, non le blocca; esse vengono aspirate da questo famoso buco nero (il fenomeno dell’adsorbimento), che si è allineato con il nostro campo biomagnetico (aura personale) che, di conseguenza, aumenta d’intensità.

Inoltre si verifica un fenomeno di radicamento molto profondo alla terra e, dolcemente, si mette in moto il riallineamento dei nostri corpi energetici che determina una centratura perfettamente stabile! Con mia grande sorpresa – e non sono l’unico ad averlo constatato – questi effetti sono molto più potenti dell’azione della maggior parte degli altri minerali, tra cui la famosa tormalina nera.

Il difetto principale della tormalina nera (Schorl) sta nel fatto che si satura rapidamente e ha bisogno di essere purificata spesso, il che non avviene con la shungite. La cosa divertente (un piccolo dettaglio che molte persone sensibili potranno constatare) è che a contatto con la pelle questa pietra provoca in noi la sensazione di una reazione a catena, tipo leggeri formicolii, come se tutta la macchina si mettesse in moto.

Per contro, faccio una raccomandazione molto importante a tutti i fanatici “intossicati” dalle pietre che se le portano continuamente addosso come se fossero alberi di Natale e, in generale, alle persone sensibili ai poteri dei cristalli: non rimanete mai a contatto con la shungite durante il sonno. Perché? La notte, o comunque quando ci addormentiamo, usciamo dal  corpo per poterci rigenerare energeticamente; siccome la shungite ci mantiene collegati alla terra, potremmo intralciare questo processo generando disturbi del sonno, un risveglio con il mal di testa ecc.

L’unica eccezione è durante le meditazioni, attive o passive, perché in questo caso l’eventuale sonnolenza che viene a crearsi non sarà disturbata dagli effetti della shungite. A proposito delle meditazioni, la shungite è di grande aiuto: in effetti, senza parlare del lavoro spirituale, mettendola sulla fronte, essa ci aiuta a far tacere il chiacchierio mentale; interviene infatti sulle nostre onde cerebrali, a seconda della nostra intenzione o del lavoro da svolgere, il che ci permette di migliorare la nostra concentrazione.

D’altro canto la mia personale opinione è che bisogna toglierla ogni tanto per non diventarne dipendenti: la shungite deve insegnare al nostro corpo ad auto-regolarsi progressivamente, allo scopo di diventare autonomo e non diventare assistito per sempre. Gli esseri umani hanno spesso la tendenza a diventare schiavi dei loro stessi strumenti, mentre dovremmo servircene per realizzarci, non per definire noi stessi attraverso di loro.

Per quanto riguarda il lavoro dei terapeuti e degli specialisti indiscipline energetiche, la shungite portata su di sé impedisce di assorbire le eventuali negatività della persona da trattare, ma anche di scaricarle dalla propria aura. In questo caso essa funziona come un vero e proprio regolatore di flussi.[…]

Portare la shungite ci aiuta a lavorare su noi stessi, poiché ci dà progressivamente stabilità a livello mentale e spirituale, potendoci accompagnare proficuamente durante tutto il lavoro esoterico, spirituale o meditativo. Ho constatato personalmente una maggior facilità in certi esercizi di sviluppo delle mie facoltà psichiche grazie alla centratura istantanea prodotta dall’utilizzo della shungite. In tutti i casi in cui possiamo
essere fragili o deboli emotivamente, è utile portare la shungite a metà tra il plesso
solare e l’ombelico fino a quando la situazione migliora e non oltre.[…]

Esempi di utilizzo per le cure fisiche

La shungite è una pietra “intelligente” che sa adattarsi ai bisogni dell’organismo vivente che la usa. Da tempo immemorabile gli abitanti della regione della Carelia utilizzano questa pietra per scopi terapeutici con risultati stupefacenti. Ho constatato con stupore la rapidità fulminea con cui agisce questa pietra. Dovete sapere che sono elettro-sensibile e sono regolarmente colpito dal mal di testa a causa di radiazioni elettromagnetiche di diversa natura, oppure quando il clima cambia di colpo, come nel caso di un temporale imminente. Senza nessuna aspettativa, ho posato un pezzo di shungite a livello della nuca e dopo circa trenta secondi/un minuto il dolore è scomparso.

Nella litoterapia (metodo energetico che usa i minerali come strumenti per indurre guarigione) classica non ho mai avuto dei risultati così rapidamente, anche utilizzando la malachite (nota come antinfiammatoria). Come può un sasso, che non assomiglia a nulla, togliere un dolore così acuto ad una tale velocità? Mi sono allora ricordato che non è la pietra in sé ad avermi tolto il dolore (contrariamente a qualsiasi altro cristallo che emette la sua vibrazione per guarire), ma piuttosto il mio sistema di autoguarigione cellulare che si è attivato istantaneamente grazie ad essa. Partendo da un certo disagio, secondo il mio modo di sentire, la shungite effettua una sorta di scansione rapida che localizza l’ampiezza del male, ne determina l’origine e poi avvia in noi un fenomeno di autoregolazione che corregge il problema.

Ovviamente ho fatto numerose prove alla cieca su altre persone: per esempio, in un caso di reumatismo nella zona del pollice, ho personalmente ricevuto la conferma che il dolore spariva a contatto con la pietra. Ma poiché il problema era di vecchia data, è stato necessario portarla a contatto con la pelle per un certo periodo di tempo (in questo caso, un pezzo di shungite posto in un mezzo guanto).

Altri casi:

• affaticamento degli occhi: mettere un ciottolo di shungite sugli occhi per 15-20
minuti; questo ridurrà la saturazione di informazioni
• crampi allo stomaco o transito intestinale difficile: mettere il ciottolo sulla zona del plesso solare per una ventina di minuti, al termine bere dell’acqua trattata con la shungite
• dolori articolari: mettere la shungite sulla zona interessata utilizzando il principio del cataplasma; a questo scopo, servirsi di un mezzo guanto per le mani o di una garza, senza stringere troppo, per mantenere il contatto
• bruciatura leggera: l’acqua trattata con la shungite è molto efficace in questo caso
• per i mal di schiena ci si può procurare una cintura in cui si metteranno dei pezzi di shungite; si pone sulla regione lombare o sulla zona della colonna vertebrale.

Non citerò tutti i mali da trattare; in ogni caso il principio rimane lo stesso: mettere la pietra sulla zona da trattare affinché il processo abbia inizio per risonanza. Ma, prima di tutto, andate dal medico: la shungite non sostituisce il trattamento adeguato prescritto dal medico, ma è soltanto complementare. Più il problema è recente, più rapidamente si risolverà, come, per esempio, per le piccole crisi di dolore acuto, le contusioni, i movimenti sbagliati ecc.

Più i problemi sono vecchi, più saranno lunghi da trattare, ma si andrà sempre verso un progressivo alleviamento; il mio consiglio è di imparare ad usare la vostra immaginazione ora che conoscete le istruzioni generali per l’uso.

Riequilibrio energetico

Ecco ora un argomento che interesserà molti di voi. La shungite può essere utilizzata con efficacia allo scopo di riequilibrare il nostro sistema energetico. Come si fa? Bisogna prendere una shungite in ogni mano? E beh no, non è esattamente così! Per procedere ad un riequilibrio energetico stabile, abbiamo sempre bisogno di due polarità: il più e il meno, il femminile e il maschile, lo Yin e lo Yang e così via. È come se volessimo ricaricare la batteria scarica della nostra auto: utilizziamo sempre i due morsetti di questa batteria.

Ma allora, come procedere? Come trovare l’altro morsetto della batteria che ci ricaricherà? Si dà il caso che l’altro minerale di base da utilizzare, il duale femminile della shungite, sia la steatite.

La steatite è un minerale naturale che si trova in abbondanza in Finlandia e anche nello stesso luogo in cui si trova la shungite della Carelia.

Le sue caratteristiche sono stupefacenti quanto quelle della shungite: è molto resistente al calore e possiede un grande potere di accumulo e di conduzione termica, tanto che si costruiscono le stufe con questa pietra.

Il tipo di steatite che utilizzeremo è la Tulikivi, varietà specifica della Carelia, di color grigio perla. Essa si distingue per una utile peculiarità: la presenza di un elevato tasso di magnesio che ha proprietà biomagnetiche rispetto all’essere vivente.

Combinando quindi la Tulikivi con la Shungite, otteniamo la coppia ideale per creare il nostro strumento per il riequilibrio energetico.
Questa coppia è facile da procurarsi. Esistono diverse possibilità che funzionano esattamente nello stesso modo, è solo una questione di sentire e di estetica, poiché bisogna sentirsi a proprio agio quando si usano. Tutto dipende dalla dimensione delle vostre mani. Potete quindi utilizzare:
• dei bastoncini cilindrici
• delle sfere
• delle piccole pietre grezze o levigate, molto pratiche da portare con sé ovunque

Per i terapeuti

La shungite è un ottimo mezzo per prepararsi alle sedute, ma anche per pulirsi da eventuali negatività energetiche.

In questo caso, per liberarsi dalle energie negative, si possono eseguire dei passaggi magnetici intorno al corpo con una piastra di shungite o semplicemente prenderne un pezzo in ognuna delle due mani, specialmente quando abbiamo a che fare con casi difficili.

Un’altra astuzia: incollate dei cubi di shungite sotto la parte interna (sottostante) del vostro lettino da massaggio, nei quattro angoli: questo creerà una rete energetica in grado di alleggerire il lavoro. Questa accortezza è assolutamente consigliata per il nostro letto.

Utilizzo in meditazione

Ecco diversi modi di praticare delle sedute di meditazione con la shungite molto semplici in quanto non richiedono nessun esercizio di visualizzazione.

Il metodo dolce

Occorre procurarsi un pezzo di shungite di qualsiasi forma (il ciondolo è l’ideale per questo lavoro). Distendersi il più comodamente possibile, con la schiena diritta, le braccia lungo il corpo e le gambe non incrociate.

Molto importante: la testa e il collo devono essere distesi, perché una tensione troppo forte sui muscoli creerà un fastidio non soltanto  fisico, ma disturberà anche la circolazione energetica.
A tal proposito si consiglia di non usare il cuscino, in modo che la testa sia il più possibile dritta e in armonia con la colonna vertebrale.

Mettere la shungite a livello del  terzo occhio e, se possibile, metterne un secondo pezzo tra le gambe, a livello del chakra della radice. Focalizzare tutta l’attenzione su questa zona, con gli occhi chiusi; in
seguito lasciar succedere ed emergere ciò che deve essere. È un lavoro che si svolge con dolcezza e dura da mezz’ora a quaranta minuti per seduta; ciò ci aiuta a ritrovarci in noi stessi e ci insegna poco per volta a rimanere interiormente in silenzio.

Metodo più radicale

In questo caso si tratta di compiere un lavoro molto più profondo che permette di agire e ritrovare la centratura della nostra coscienza, dei nostri corpi energetici e, perché no, di fare un viaggio in altre sfere… Questo lavoro dura da quindici a venti  minuti al massimo. La posizione da assumere è identica a quella descritta in precedenza.

Procurarsi:
• un pezzo di shungite da mettere sul terzo occhio
• un pezzo da mettere sul chakra del cuore
• una coppia di armonizzatori (Shungite-Tulikivi) da tenere nelle mani
• un pezzo da mettere a livello dei piedi
Questa configurazione è l’ideale per un lavoro completo di pulizia/sviluppo di sé.

Tuttavia è molto interessante notare che esistono altre combinazioni possibili di armonizzatori, utilizzando comunque sempre la shungite che rimane ovviamente la pietra di base per questo lavoro.

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  2. Erboristeria Arcobaleno: Shungite: la pietra che carica energia
  3. Erboristeria Arcobaleno: La shungite pietra scudo contro le radiazioni elettromagnetiche
  4. Erboristeria Arcobaleno: Un pò di storia sulla shungite
  5. Erboristeria Arcobaleno: Dormire meglio senza elettrosmog


Il massimo contenuto di calcio nelle ossa si rileva intorno ai trent’anni poi, progressivamente, le ossa cominciano a perderne. diventa così indispensabile integrarlo quotidianamente con l’alimentazione e fare attività fisica per stimolarne la deposizione nello scheletro. Altrettanto utile è stare al sole per favorire la produzione della vitamina D, che ne migliora l’assorbimento.

È il minerale più abbondante nel nostro organismo. Lo si assume attraverso gli alimenti (ne sono ricchi il latte e i suoi derivati, gli ortaggi e le verdure e alcuni pesci). Ma solo una piccola quantità, circa il 30%, viene effettivamente assorbita.

L’assimilazione del calcio dipende infatti da più fattori:

dall’età (i bambini ne assimilano fino al 60%, mentre negli anziani la percentuale scende al 20%);

dalla presenza nell’intestino delle vitamine soprattutto la D;

dall’assunzione di alcuni alimenti (il lattosio, per esempio, ne favorisce l’assorbimento, mentre l’eccesso di sale e di caffeina lo riducono).

Per questo ne è carente chi soffre di intolleranza ai latticini, chi è vegano, chi eccede nell’alcol e spesso anche le donne durante la gravidanza, l’allattamento o la menopausa.

In tutti questi casi può essere utile soddisfarne il fabbisogno con integratori specifici a base di calcio associato alla vitamina D che ne favorisce la disponibilità.

 

Per maggiori informazioni visita anche la pagina MINERALI o QUI

L’oro colloidale è oro in forma organica: agendo direttamente sulle cellule disinfiamma l’organismo, rafforza il sistema immunitario e ne riequilibra tutti gli organi.

L’Oro colloidale è un integratore che agisce direttamente sulle cellule agevolandone e riequilibrandone le funzioni.

Nello specifico migliora l’assorbimento di elementi importantissimi per l’organismo quali magnesio, ossigeno, fosforo, vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina D e vitamina E.

Ma come si ottiene questo meraviglioso rimedio?

Per produrlo, le particelle del metallo (e in minima parte anche di argento e rame) vengono scomposte in parti più piccole; quindi queste ultime vengono caricate elettromagneticamente e sospese in acqua. Attraverso questo procedimento l’oro diventa organico, cioè assimilabile dal nostro corpo, al quale regala tantissimi benefici.

Come funziona l’Oro colloidale?

L’oro colloidale può essere assimilato dall’organismo proprio perché le particelle d’oro diventano molto piccole e riescono quindi ad agire direttamente sul metabolismo cellulare. L’oro colloidale è insapore e il suo colore dipende dalla concentrazione e dalla taglia delle particelle d’oro: varia dal rosso vivo (se le particelle d’oro sono più piccole di 100 nano metri) al giallognolo (se le particelle sono più grandi). Dopo l’ingestione il maggiore assorbimento del prodotto avviene nell’intestino tenue, da lì passa direttamente nel sangue circolando in tutto l’organismo.

Oro colloidale: un solo integratore, molte proprietà

I benefici per la nostra salute sono davvero tantissimi, poiché l’oro riesce a riattivare e equilibrare le principali funzioni fisiologiche.

Ecco una lista dei più importanti benefici:

  • Conferisce da subito una sensazione di benessere generale: stimola la vitalità e dà l’energia. Preso regolarmente e per lunghi periodi aumenta la longevità;
  • Ha effetti antidepressivi e contrasta ansie e tristezza;
  • Potenzia il sistema immunitario
  • Rilassa i muscoli e disinfiamma le articolazioni;
  • Aggiunto a creme per viso o corpo purifica e rende la pelle più elastica;
  • Migliora la digestione, la circolazione sanguigna, il sistema linfatico, le funzioni cerebrali e la concentrazione.

(Fonte: www.riza.it)

Long Life

Il Long Life contribuisce a migliorare in maniera significativa la longevità del corpo, a  rigenerare gli organi e ripara il DNA e RNA danneggiati, migliorando la salute e la progressione all’evoluzione del nostro organismo in maniera naturale e sicura, con la miglior forma Colloidale Atomica attualmente sul mercato. Nessun accumulo nei tessuti massima penetrazione ed espulsione fisiologia (non carica i Reni). Le persone che hanno provato questo prodotto sono rimaste estasiate dai molteplici benefici avuti. Oro Rame e Argento sono le basi della Medicina Naturale Cinese di 5000 anni fa e ha un ruolo di primaria importanza nella Medicina Naturale Ayurvedica Indiana. Il prodotto si presenta in flaconi da 50 ml con gradazioni da 500 ppm,1000 ppm, 2000 ppm. Ottimo nel trattamento di Artriti, Artrosi, Artrite reumatoide, etc.

L’argento è efficace contro oltre 700 patologie, privo di effetti collaterali è un ottimo rimedio naturale, Anti radicali liberi, antibiotico naturale, antifungino, antinfiammatorio, antiparassitario, decongestionante delle mucose, antiossidante.

L’Oro migliora la capacità di apprendimento, rendendola più veloce; migliora notevolmente l’autostima, la vista, migliora l’energia, l’attenzione, la capacità di concentrazione e di meditazione, la stabilità emotiva, aumenta la libido, riduce lo stress e l’ansietà, riduce, fino ad eliminarla, la depressione, riduce il dolore causato da artrite, riduce il senso di stanchezza, migliora la coordinazione cervello-mano-occhio con migliori risultati in campo sportivo.

Il Rame viene usato per curare: calvizie, bruciature, artriti, parassiti, infezioni virali e batteriche, può uccidere oltre 600 microbi, viene usato per stabilizzare il flusso sanguigno nel corpo, aumenta le funzioni circolatorie, viene usato per pulire e disinfettare le ferite, stimola i processi metabolici. Viene usato per disturbi legati alla denutrizione e alla cattiva circolazione. È considerato un giusto rimedio per disturbi renali spasmodici e crampi formi.

A chi è consigliato?

Essendo un mix di prodotti è consigliato a tutti per riportare l’organismo ad uno stato di equilibrio psicofisico generale. Nello specifico è adatto a coloro che soffrono una condizione di privazione energetica, poca vitalità, spossatezza, scarsa memoria, senso di rinuncia, difficoltà a concentrarsi e vivere il momento presente. Per chi soffre di insonnia, irrequietezza, agitazione, ansia generalizzata o ha subito un trauma da cui non riesce a riprendersi. Il Long Life dona quella spinta necessaria a riprendere in mano la propria vita incrementando energia e vitalità.

Dopo 15 anni di ricerca e studi proponiamo il prodotto più performante in commercio che si differenzia da tutti gli altri per la miglior forma colloidale realizzata con particelle della dimensione di un Atomo.

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In Naturopatia si parla spesso del concetto di terreno, cioè la costituzione organico-genetica-psicologica da cui deriviamo e di cui siamo costituiti prevalentemente. Nel momento in cui si comprendono le caratteristiche base di una determinata persona anche la terapia risulta più semplice ed efficace.

Esistono alcuni preparati che vanno a riequilibrare proprio il terreno di cui siamo fatti.

Immaginate di aver un fazzoletto di terra da coltivare ma essendo da tempo sfruttato risulta poco produttivo, cosa fate?

Cercherete di capire il tipo di terreno, e lo nutrirete degli elementi carenti. I naturopati cercano di fare la stessa cosa e si fanno aiutare dagli oligoelementi.

Gli oligoelementi sono dei catalizzatori, dei regolatori delle funzioni fondamentali del nostro organismo e fanno sì che esso funzioni in modo armonioso, equilibrato. Essi sono minerali contenuti in minime quantità nell’organismo, che svolgono un’azione di controllo potente, a volte determinante, su tutte le funzioni vitali.

E’ dunque corretto affermare che l’oligoterapia, insieme alla vitaminoterapia, è una terapia di apporto biologica e integrata.

Gli oligoelementi sono degli incredibili catalizzatori delle nostre funzioni o per meglio dire sono i catalizzatori degli enzimi, infatti molti di essi funzionano solo se attivati (catalizzati) dagli oligoelementi. Le reazioni enzimatiche del nostro organismo sono migliaia, quindi potete immaginare l’importanza degli oligoelementi nel nostro organismo.

Quale Oligoelemento fa al caso mio?Vediamone alcuni dei principali.

  • Bismuto – Coadiuvante fisiologico per le manifestazioni infiammatorie del cavo orale
  • Calcio – svolge un ruolo fondamentale nel fisiologico processo di mineralizzazione ossea, in molte attività enzimatiche e in numerose fasi della coagulazione del sangue
  • Cobalto – Coadiuvante fisiologico nel trattamento dell’arteriopatia obliterante degli arti inferiori, studi condotti da Henry Picard
  • Cromo – Complemento nutrizionale in grado di accelerare il metabolismo. Consente di ripristinare una normale sensibilità all’insulina, con minor formazione di adipe e maggior riassorbimento del tessuto adiposo immagazzinato
  • Ferro – Può essere utile come coadiuvante fisiologico nelle condizioni a rischio carenziale di ferro e nelle anemie da carenza di ferro
  • Fluoro – Coadiuvante fisiologico, può svolgere un’attività riparativa e protettiva per i denti e può conferire solidità alle ossa e resistenza ed elasticità ai tessuti di sostegno
  • Fosforo – Coadiuvante fisiologico, regolatore dell’eccitabilità neuromuscolare, assicura la formazione, il deposito e l’utilizzo dell’energia nella cellula
  • Iodio – Può agire favorevolmente sulla funzione tiroidea responsabile della regolazione del metabolismo basale, del livello energetico e della crescita
  • Litio – Oligoelemento elettivo nell’ansia cronica – depressiva
  • Manganese – Può favorire una fisiologica attività detossificante generale. Utile nel trattamento delle manifestazioni allergiche e iperergiche
  • Manganese-cobalto – E’ il complesso regolatore della diatesi neuroatritica .Viene consigliato nelle manifestazioni da distonia neurovegetativa, dominata da ansia e da diminuita capacità di concentrazione e memoria
  • Manganese-rame – Può agire favorevolmente sui processi infiammatori recidivanti e persistenti. Utile per il benessere del cavo orale e delle vie aeree
  • Potassio – Coadiuvante fisiologico, può favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso
  • Rame – Può essere utile come coadiuvante alimentare nei processi infiammatori anche a livello articolare e respiratorio
  • Rame-oro-argento – Può essere utile in tutte le manifestazioni caratterizzate da una risposta nulla o ridotta agli stimoli e dalla compromissione dei meccanismi difensivi . Facilita la ripresa generale, riduce l’incidenza delle infezioni
  • Selenio – Può essere utile per ostacolare i radicali liberi il cui accumulo minimo ma costante è all’origine dell’invecchiamento
  • Silicio – Coadiuvante fisiologico, svolge un’attività rimineralizzante, in particolare a livello scheletrico e degli annessi cutanei
  • Zinco – E’ l’oligoelemento essenziale della crescita, dell’integrità cellulare e della modulazione immunitaria. Può favorire il rinnovamento del tessuto cutaneo e stimolare la produzione del collagene, costituente fondamentale del tessuto osseo
  • Zinco-nichel-cobalto – E’ il complesso regolatore endocrino della “sindrome da disadattamento “dell’asse ipofiso-pancreatico. Può agire positivamente sulle alterazioni del metabolismo glucidico, nel sovrappeso e nell’obesità. Contrasta la fame eccessiva
  • Zinco-rame – Complesso regolatore endocrino, può agire positivamente sulle alterazioni della crescita e dei disturbi ormonali
  • Zolfo – Coadiuvante fisiologico con azione detossificante e di drenaggio cutaneo

Lo zolfo è il quarto minerale più abbondante nel corpo, così essenziale da essere presente in ogni cellula di origine animale e vegetale. Questo minerale è stato da sempre un nutriente sottovalutato, forse perché associato allo zolfo che tutti conosciamo, maleodorante e di origine inorganica, mentre andrebbe considerato per la sua importante presenza negli aminoacidi sulfurici quali metionina, cisteina (quindi glutatione) e taurina determinanti costituenti delle proteine. Il passaggio dello zolfo da inorganico ad organico avviene grazie a delle forme di vita marina molto semplici come le alghe e il fitoplancton che assimilano lo zolfo e lo convertono, generando una molecola volatile: il dimetil-solfuro.

Successivamente a questa trasformazione, le molecole di dimetil-solfuro si vanno a posizionare nella parte dell’atmosfera più ricca di ozono, dove, a causa della presenza della luce ultravioletta, generano il DMSO (dimetilsulfossido) e il MSM (metil-sulfonil-metano). Entrambi questi prodotti si dissolvono nell’atmosfera e si concentrano nelle nuvole, dove attraverso la pioggia e le altre precipitazioni atmosferiche, raggiungono finalmente la superficie terrestre per essere assorbite dalle piante ed usate per la formazione degli aminoacidi ed altri composti organosolforici.

Il MSM come abbiamo detto sopra, è quindi la forma naturale dello zolfo organico. Si trova in tutti gli organismi viventi ed è presente in basse concentrazioni nei nostri tessuti e fluidi corporei. Il MSM si trova anche in molte varietà di alimenti: vegetali, carne, pesce, frutta e latte. Sfortunatamente in seguito a certi trattamenti come lavaggio, cottura e altre metodiche coinvolte nella moderna preparazione di questi cibi per il loro consumo quotidiano, l’effettivo livello di MSM, di cui l’organismo ha bisogno per mantenersi in buona salute, va perso. Per questo motivo un’integrazione di MSM supplementare potrebbe essere vantaggiosa.

Questa sostanza si presenta in forma di polvere bianca, pura, stabile, inodore e insapore, non produce gas intestinali ma soprattutto è stata usata per molti anni come integratore alimentare senza provocare alcuna intolleranza o reazione allergica. L’uso dell’MSM è illimitato proprio per il fatto che è atossico; non ci sono rischi di sovradosaggio perché il nostro organismo lo immagazzina e lo utilizza nel momento del bisogno, eliminando le quantità in eccesso dopo dodici ore.

Lo zolfo è un elemento importante, è presente nei muscoli, nell’epidermide e nelle ossa per circa la metà della quantità totale presente nel nostro corpo. È presente nella cheratina, nelle unghie e nei capelli. È indispensabile per la formazione del collagene, il costituente primario della cartilagine e del tessuto connettivo; è responsabile della conformazione delle proteine del corpo attraverso la formazione di disolfuro.

Diversi sono gli studi che attribuiscono all’MSM proprietà curative e preventive di molti disturbi: il MSM ammorbidisce i tessuti e riequilibra la pressione sanguigna e cellulare, aiutando ad eliminare le sostanze tossiche; le persone che soffrono di artrite reumatoide, artrosi, dolori e crampi muscolari troveranno giovamento assumendo dosi supplementari di MSM.

Ma le proprietà curative di questa fantastica sostanza non finiscono qui: lupus eritematoso, diabete, stress, disfunzioni polmonari, acidità di stomaco e molte allergie e intolleranze ai più comuni allergeni sono state trattate con successo con somministrazioni supplementari di MSM. Sebbene la risposta allergica non sia stata completamente eliminata, in soggetti con gravi allergie c’è stata una importante riduzione della sintomatologia.Zolfo e benessereIl MSM è tossico?

In biologia il MSM è classificato come una delle sostanze meno tossiche, ha un grado di tossicità simile a quello dell’acqua. Il comune sale da tavola è molto più tossico. La dose letale per topi di laboratorio è stata di 20 grammi per chilogrammo di peso. Quando è stato somministrato a dei volontari, non si sono verificati episodi di tossicità con 1g per chilo per 30 giorni di somministrazione. Iniezioni endovenose giornaliere di 0,5 g/Kg per 5 giorni a settimana non hanno prodotto risultati di tossicità misurabile su esseri umani. Il MSM è stato ampiamente testato come ingrediente alimentare senza ottenere alcuna reazione allergica.

All’università Oregon Health Sciences University di Portland (USA) è stato eseguito uno studio sulla tossicità del MSM: più di 12.000 pazienti sono stati trattati con dosi di 2 grammi di MSM al giorno per più di sei mesi e non si sono riscontrati seri casi di tossicità.

Cosa può fare per noi?

Risposte ad allergie.

Il MSM per via orale ha alleviato la risposta allergica a pollini e alimenti. Le proprietà anti-allergiche del MSM sono state pari o migliori dei tradizionali preparati antistaminici.

Controllo dell’iperacidità.

Pazienti che hanno usato antiacidi e farmaci antagonisti dei recettori istaminici per controllare l’iperacidità hanno utilizzato il MSM con risultati eccellenti.

Controllo della costipazione.

Pazienti con costipazione cronica hanno ottenuto un sollievo immediato e continuativo con una somministrazione orale di 100 fino a 500 mg di MSM al giorno.

Altri studi clinici

Sono stati condotti molti studi sulle potenzialità del MSM come agente terapeutico per varie malattie. Queste includono sia patologie gravi che lievi; fra le altre artrite reumatoide, lupus, cancro al seno e al colon e il russare cronico. Qui di seguito alcuni di questi studi:

ARTRITE REUMATOIDE

Alcuni studi di laboratorio e su volontari hanno riportato significativi successi dalla somministrazione di MSM da 100 mg a 5 gr al giorno per un periodo medio di 19 mesi. La capacità del MSM di mantenere una buona permeabilità cellulare ha permesso una più facile eliminazione delle sostanze tossiche, (acido lattico, tossine), favorendo l’assimilazione dei nutrienti e riducendo contemporaneamente l’infiammazione.

LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO

Il Lupus è una patologia infiammatoria di origine sconosciuta, (è considerata autoimmune). Colpisce principalmente giovani donne e bambini. Può iniziare con febbre o dopo diversi mesi di episodi febbrili e affaticamento. I sintomi comprendono dolori articolari come nell’artrite, macchie rosse della pelle, disfunzioni renali, (nefrite del lupus) e infezioni del tratto urinario. La malattia può provocare anche danni al cuore, polmoni, milza, sangue e al tratto gastrointestinale.

Gli studi eseguiti su topi di laboratorio hanno mostrato che il MSM può avere effetti protettivi sia prima che dopo la comparsa dei sintomi.

DIABETE

Questa patologia deriva dall’insufficiente capacità dell’organismo di metabolizzare i carboidrati assunti con l’alimentazione provocando in questo modo un pericoloso innalzamento del livello degli zuccheri nel sangue che può portare severe complicanze cardiache, renali, oltre che cecità ed amputazioni. Le cause possono essere ricercate nell’insufficiente produzione di insulina, l’ormone preposto a metabolizzare i carboidrati oppure una resistenza delle cellule a quest’ultima.

Il MSM, secondo alcuni studi, preso in dosi di almeno 2 gr al giorno, rende le cellule più permeabili permettendo un migliore bilanciamento dei livelli di zucchero nel sangue.

ACIDITÁ DI STOMACO

Secondo uno studio che ha preso in esame dei soggetti che assumevano antiacidi o gli antagonisti dei recettori H2 dell’istamina, nel 75% dei casi dopo una settimana di trattamento con 3 gr al giorno di MSM si è verificata la possibilità di ridurre ed in molti casi eliminare l’assunzione dei farmaci antiacidi.

ALLERGIE

Il MSM ha un ampio e profondo effetto benefico nel miglioramento di diverse risposte allergiche. Migliora la reazione allergica ad allergeni da inalazione, ingestione, contatto e infettivi. I soggetti degli studi hanno trovato una diretta correlazione fra la concentrazione del MSM usato e la resistenza agli allergeni.

Allergie ambientali.

Soggetti con allergie croniche a materiali ambientali presenti nelle case, polvere, polline, lana, pelo di animali, piume e diversi altri allergeni, hanno riportato un sostanziale fino a un completo sollievo dei loro sintomi dell’allergia con dosi di MSM varianti da 50 fino a 1000 mg al giorno. I sintomi variavano da congestione respiratoria ad infiammazione, prurito, catarro e malessere generale.

Nonostante il MSM da solo non possa eliminare completamente la risposta allergica, la maggioranza dei soggetti ha riportato una significativa riduzione della necessità di assumere farmaci. Gli individui con asma allergica o febbre da fieno hanno controllato meglio i loro sintomi con la riduzione a un quarto o meno dei farmaci in precedenza necessari.

Allergie a cibi e medicinali.

I soggetti che avevano manifestato una risposta allergica a farmaci quali aspirina, anti-infiammatori non steroidei per l’artrite e antibiotici (orali) come pure quelli con allergie a vari tipi di cibo (cereali, gamberetti, latte, ecc.) hanno riportato sia una minore intolleranza che una completa tolleranza a queste sostanze assumendo da 100 a 1000 mg di MSM al giorno.

Dosaggio

Una dose singola non è efficace per migliorare i sintomi. Perciò il MSM è somministrato periodicamente durante il giorno. Risultati apprezzabili di solito si ottengono entro tre settimane. Il dosaggio effettivo dipende dalla natura, dalla gravità dei sintomi e dal livello di MSM già presente nel sangue. Le persone sane sembrano avere livelli di MSM di almeno 1 ppm (parti per milione), mentre pazienti con i sintomi sopra descritti spesso hanno valori più bassi. Comunque, non è necessario sottoporsi ad analisi del sangue per trovare il livello di MSM, una quantità in eccesso non è dannosa dato la non tossicità di questa sostanza.

Milioni di persone assumono vitamine o integratori alimentari ogni giorno per aiutare l’organismo a crescere in salute in modo naturale! Il corpo richiede numerosi nutrimenti per mantenersi continuamente in salute; molti di questi nutrimenti non sono sempre disponibili nel cibo che mangiamo.

L’Msm è la forma naturale derivata dal minerale zolfo. Lo zolfo naturale è necessario per molte funzioni del nostro organismo, quali la capacità di resistere allo stress, la fatica, le allergie e i parassiti così come per la salute cellulare e organica. Msm sta per: metil-sulfonil-metano (una forma naturale di zolfo): è inodore e si presenta in forma di polvere bianca cristallina.
L’Msm è naturalmente presente nei fluidi e nei tessuti di tutti gli organismi viventi. Si trova nella maggior parte della frutta fresca e nella verdura, nella carne, nel pesce e in alcuni tipi di cereali. Tuttavia, l’Msm viene facilmente perso durante la cottura, anche moderata, dei cibi e questo può rapidamente creare una carenza di Msm nel nostro organismo.

Azioni quali la cottura, l’essiccazione e la cottura a vapore del cibo lo impoveriscono del contenuto di Msm, cosi come quando i cibi stessi vengono lavati o conservati a lungo. Sfortunatamente tutto questo rende quasi impossibile per noi avere abbastanza Msm attraverso la nostra alimentazione. Inoltre, dato che l’Msrn non è immagazzinato dall’organismo, una regolare integrazione è necessaria. E impossibile assumere Msm in eccesso poiché quello che non è necessario al nostro organismo viene espulso attraverso la pelle, senza presenza di odore. Una sua deficienza, tuttavia, può causare una ampio spettro di disturbi che sono appunto il risultato di una carenza di questo elemento, preposto alla riparazione dei tessuti e degli organi danneggiati; l’Msm è un elemento importante in queste occasioni. Mancando il giusto apporto l’organismo avrà una struttura cellulare inferiore.

E’ stato scoperto che una concentrazione troppo bassa di Msm nell’organismo, causa stress fisico e psicologico, malfunzioni organiche, affaticamento e aumentata suscettibilità ai malesseri. E’ stato provato che I’Msm funziona meglio insieme alla vitamina C.

L’organismo richiede un costante apporto di zolfo naturale per la produzione di cellule sane, necessarie al corretto funzionamento dello stesso. Serve anche a mantenere un aspetto sano di pelle, capelli e unghie. Vitamine e aminoacidi lavorano con lo zolfo naturale nella produzione di cellule sane, in particolar modo la vitamina C. Quando l’organismo sta affrontando un processo di autoriparazione ha bisogno di vitamina C e Msm in parti uguali.

Msm il minerale che da anni suscita interesse nel campo della salute

Questi sono alcuni dei benefici derivanti dall’uso di Msm:
• riduzione del dolore (con riduzione dell’infiammazione muscolare),
• è vitale per la salute cellulare,
• aiuta ad affrontare la fatica aumentando il livello energetico,
• aiuta l’organismo a fronteggiare lo stress,
• allevia la stitichezza e aiuta a ridurre i parassiti,
• rende la pelle soffice e flessibile,
• riduce rughe, screpolature e cicatrici,
• migliora la salute di unghie e capelli rinforzandoli e favorendone la crescita,
• aiuta nel controllo di allergie da polline, da cibo ecc.
• facilita il metabolismo dei carboidrati,
• aiuta nel controllo della candida,
• dà sollievo per l’asma e l’acidità di stomaco.

L’Msm è un nutriente naturale, un componente sulfureo che si trova nella dieta dell’uomo e in quella di altri vertebrati. è una componente naturale del nostro organismo. Nella sua forma chimica purificata non ha odore, è praticamente senza sapore, si presenta in forma di solido cristallino di colore bianco ed è solubile in acqua. La sua formula chimica è (CFI3)2S02.

Gli studi sull’Msm iniziarono circa 20 anni fa all’Università delle Scienze sulla salute nell’Oregon. Dopo lunghissime prove, il dott. Jacob concluse che l’Msm produce numerosi benefici per la salute, senza effetti collaterali.

Dato che l’organismo utilizza l’Msm tutti i giorni e i moderni procedimenti rimuovono l’Msm naturale dalla nostra dieta, la strada più sicura per una buona salute è quella di rimpiazzare questo elemento del corpo con un integratore. L’Msm è privo di odori, quasi senza sapore, è un cristallo che si dissolve completamente in acqua e può essere assunto in forma liquida, in forma di pillole o cristallo. L’Msm non contiene nessuna proprietà tossica; prendere troppo Msm è come bere molta acqua, che il nostro corpo usa in quantità necessaria inviando il rimanente, senza provocare danni, attraverso il sistema organico.

Antinflammatorio naturale
Malattie e ferite spesso causano alle cellule del nostro corpo deterioramento e infiammazioni. L’Msm dà sollievo alle infiammazioni permettendo la riparazione delle cellule danneggiate. Le proprietà antinflammatorie dell’Msm creano attenuazione del dolore, comunemente associato alle artriti, alle tendiniti, alle borsiti e ai danni provocati dall’ernia del disco.
Riducendo l’infiammazione, l’Msm fa aumentare il flusso sanguigno attraverso l’area danneggiata del corpo, facilitando il procedimento di guarigione e riducendo il disagio. Gli atleti usano spesso l’Msm per ottenere sollievo dal dolore proveniente da strappi muscolari o da danni alle giunture.

Antiallergenico naturale
Le reazioni allergiche fanno parte della vita di ogni giorno per molti di noi. Le naturali proprietà antiallergeniche dell’Msm possono alleviare molti disagi dovuti a queste reazioni. L’Msm protegge le cellule dal danno causato da queste reazioni allergiche, ed è stato ampiamente considerato una delle sostanze antiallergeniche più importanti e disponibili dopo l’introduzione degli antistaminici oltre venti anni fa.

Cicatrizzante dei tessuti
Si è notato che l’Msm ammorbidisce le cicatrici e spesso fa sì che il tessuto cutaneo danneggiato si riduca o scompaia completamente. Le proprietà ristrutturanti dell’Msm sono efficaci sia per cicatrici interne sia per quelle esterne quali bruciature o graffiature. Con disturbi polmonari cronici come l’enfisema, l’asma o la bronchite, l’Msm ammorbidisce la cicatrizzazione permettendo un più facile passaggio di ossigeno e di ossido di carbonio.

Dove si trova l’Msm
Uno dei maggiori esponenti della chimica mondiale ed esperto studioso dell’ambiente atmosferico sostiene che l’Msm e i suoi relativi componenti: Dmso (dimetil-sulfossido), e il Dms (dimetilsulfuro) forniscono all’origine 185% dello zolfo in tutti gli organismi viventi. (1) Il ciclo di questi composti solforosi naturali comincia nell’oceano dove piante microscopiche e animali detti plancton rilasciano composti solforosi chiamati sali di dimetilsulfuro. Questi sali vengono tra sformati nell’acqua oceanica in particelle molto volatili, di dimetilsulfuro (Dms) che evaporando dall’oceano sotto forma di gas salgono nell’alta atmosfera. Qui, in presenza di ozono e di luce ultravioletta ad alta energia, il Dms si converte nei suoi cugini Dmso e Msm. Diversamente dal Dms, sia il Dmso che l’Msm sono molto solubili in acqua così ritornano sulla superficie terrestre con la pioggia. Le piante assorbono questi due componenti molto rapidamente nel loro sistema di radici, concentrandoli fino a 100 volte. L’Msm stesso e lo zolfo in esso contenuto vengono incorporati nella struttura della pianta. Attraverso il processo di metabolismo della pianta l’Msm, assieme ad altri componenti sulfurei generati, viene mineralizzato e ritrasportato in mare e il ciclo solforico comincia nuovamente.
L’Msm è stato trovato nel sangue e nelle ghiandole surrenali delle mucche (2 e 3). Il latte delle mucche contiene tra le due e le sei parti per milione di Msm (4). Può anche essere trovato nelle verdure verdi. (5)

Perché l’Msm è importante
L’Msm è naturalmente presente nel corpo umano, lo si trova nel sangue così come ne gli altri organi. È stato trovato nell’urina umana (6). lI livello naturale di Msm nel sistema circolatorio di un maschio adulto è circa di 0,2 parti per milione (7). L’uomo adulto escreta dai 4 agli 11 mg di Msm al giorno con le urine. La concentrazione di Msm, nei depositi del corpo dei mammiferi diminuisce con l’età, probabilmente come risultato di un cambiamento di dieta o di metabolismo. Alcune ricerche suggeriscono che c’è una minima concentrazione di Msm che deve essere mantenuta nel corpo per preservare la normale funzione e struttura (7).
L’Msm che noi ingeriamo con la frutta fresca, le verdure e il latte apporta lo zolfo essenziale per la sintesi del tessuto connettivo, degli enzimi e della immunoglobulina. Lo zolfo è un importante elemento nella costruzione e buona salute dei capelli e delle unghie.

Come fa l’organismo a utilizzare l’Msm
Esperimenti fatti con l’Msm contenente zolfo marcato (35S) hanno dimostrato che dopo averlo ingerito l’Msm rilascia lo zolfo per la formazione del collagene e della cheratina delle unghie e dei capelli, oltre che per la formazione degli aminoacidi essenziali metionina e cisteina e del siero delle proteine (8).

Msm e tossicità
L’Msm è considerato come una delle sostanze meno tossiche in biologia e simile, come tossicità, all’acqua (9). lI comunissimo sale da tavola è molto più tossico dell’Msm. La somministrazione per via orale di Msm in soggetti umani volontari, non ha fatto osservare effetti tossici fino a livelli di un grammo/Kg di peso corporeo al giorno per 30 giorni (10). Così come iniezioni endovenose di 0,5 gm/Kg giornaliere per cinque giorni alla settimana non hanno prodotto alcuna tossicità misurabile. L’Msm è stato ampiamente testato come ingrediente alimentare senza nessun riscontro di reazioni allergiche.
Uno studio mai pubblicato dall’Università delle Scienze sulla salute dell’Oregon sulla tossicità a lungo termine, fatto su un periodo di sei mesi, dimostrò che non vi erano effetti tossici. Più di l2mila pazienti vennero trattati con l’Msm all’Università delle Scienze sulla salute nell’Oregon a un livello sopra i 2 grammi giornalieri senza nessun tipo di seria tossicità (10).

Msm e salute
All’Università delle Scienze sulla salute dell’Oregon ci sono state molte osservazioni su che cosa può fare per la salute e il benessere quando si integra la dieta con dosi da 250 a 750 mg al giorno.
Qui di seguito elenchiamo alcune condizioni in cui l’Msm è di aiuto (7).
(1) Responso per le allergie. L’assunzione di Msm per via orale ha alleviato le sintomatologie allergiche al polline e al cibo. Le proprietà antiallergeniche dell’Msm sono pari o migliori delle tradizionali preparazioni antistaminiche. (2) Controllo della’iperacidità. I pazienti che hanno usato antiacidi e recettori istaminici antagonisti per il controllo dell’iperacidità possono impiegare l’Mm con eccellenti risultati.
(3) Controllo della stipsi. Pazienti con stitichezza cronica hanno avuto sollievo sia immediato sia nel tempo integrando giornalmente la dieta con Msm da 100 ai 500 mg.

Studi chimici e di laboratorio 
Ci sono stati molti studi condotti in condizioni di controllo che mostrano alcune delle potenzialità che l’Msm ha come agente terapeutico. Queste includono studi sul russare, il lupus, cancro dei polmoni, cancro del colon e delle artriti reumatiche. Segue una breve descrizione di questi studi.

Sollievo dal russare
Ricerche condotte dall’Università delle Scienze sulla salute dell’Oregon su 35 soggetti che soffrivano del problema di russare nel sonno hanno dimostrato che l’Msm diluito al 16% con acqua e somministrato 15 minuti prima di dormire porta a una significativa riduzione del disturbo nell’ 60% dei soggetti trattati, dopo un periodo da uno a quattro giorni dall’inizio del trattamento.
A scopo di verifica venne somministrata un soluzione salma in sostituzione dell’Msm, a otto pazienti che avevano avuto beneficio con l’Msm, i pazienti non erano a conoscenza della sostituzione. Sette pazienti su otto ricominciarono a russare forte, Il cambiamento avvenne dopo 24 ore dalla sostituzione. Riprendendo il trattamento con l’Msm questi otto pazienti mostrarono nuovamente una notevole riduzione del russare. Dopo 90 giorni di trattamento nessuno dei soggetti riportò reazioni tossiche. Le preparazioni di Msm sono ora riconosciute come aiuto e sollievo nei problemi del russare.

Lupus eritematoso sistemico
E’ un’infiammazione dei tessuti le cui cause sono sconosciute. Ne soffrono maggiormente giovani donne (il 90% dei pazienti con lupus sono donne) ma si riscontra anche nei bambini. La malattia può manifestarsi improvvisamente con febbre, come in un’infezione acuta, o gradualmente nel corso di mesi o anni con periodici attacchi di febbre e affaticamento. La maggior parte lamenta dolori alle giunture come per le artriti. La malattia è anche caratterizzata da macchie della pelle rosse in rilievo e ruvide. (in tipo di disfunzione renale, chiamata lupus nephritis, si presenta spesso all’insorgere di questa malattia e più tardi nel corso della stessa; così come sono anche comuni infezioni del tratto urinario. La malattia può anche colpire il cuore, i polmoni, la milza, il sangue e il tratto gastrointestinale. Viene considerata una malattia autoimmune dato che nella maggior parte dei pazienti si evidenzia lo sviluppo di anticorpi antinucleari nel sangue in alcuni momenti nel corso della malattia (12).
Esperimenti condotti hanno dimostrato che l’Msm ha un effetto protettivo sia prima sia dopo l’attacco della malattia.

Cancro del seno
Ricerche fatte al Collegio di medicina dell’Università di stato dell’Ohio (14) dimostrano che l’Msm può proteggere contro l’insorgenza del cancro alla mammella.

Cancro del colon
Gli stessi ricercatori del Collegio di medicina dell’Università di stato dell’Ohio hanno studiato anche la funzione chemiopreventiva dell’Msm giungendo alla conclusione che la somministrazione di Msm allunga significativamente il tempo di comparsa del tumore e che comunque l’utilizzo di Msm come agente chemopreventivo per il cancro del colon dovrebbe essere oltremodo approfondito.

Artrite reumatica
Ricercatori all’Università delle Scienze sulla salute dell’Oregon hanno studiato una razza di topi che erano inclini a uno sviluppo spontaneo di lesioni alle giunture simile a quello delle artriti reumatoidi (16). Hanno scoperto che gli animali che venivano nutriti con una dieta che includeva il 3% di una soluzione di Msm con acqua potabile dall’età di due mesi fino all’età di cinque mesi non soffrivano di degenerazione di cartilagine articolare. Al gruppo di verifica venne data solo acqua di rubinetto, nel 50% degli animali fu trovata una degenerazione focalizzata di cartilagine articolare.

Bibliografia
1. Lovelock, .J.E. et al., Nature, voi. 237, 452, 1972.
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13. Siegei, J.M., Oregon Health Sciences (Jniversity, Portland, oregon, persona! communication.
14. McCabe, D. etai., Arch Surg, voI. 121, 1455, 1986.
15. O’Dwyer, Pi. etal., Cancer, voI. 62, 944, 1988.
16. Morton, J.l. & Moore, R.D., F’ederation of American Societies [or Experimentai Bioiogy, 69th Annuai Meeting, ApriI 21-26, 1985, 692, 1985.

CellFood è la linea nutraceutica per l’integrazione antiossidante a base di Ossigeno, Vitamine e minerali, caratterizzata da un pool di nutrienti sinergico e sistemico, per combattere e aiutare a prevenire l’invecchiamento precoce e patologie degenerative in cui hanno un ruolo importante i radicali liberi e lo stress ossidativo.

I 7 Benefici più importanti di CELLFOOD

Formula Everett Storey (tratto da Beyond Belief, pubblicato da libri feedback – Copyright 1982)

  • Aumento della respirazione a livello cellulare. Quando CELLFOOD viene mescolato all’acqua, ha luogo una reazione esotermica che fornisce ossigeno e idrogeno alle singole cellule del corpo. Il flusso costante di ossigeno e idrogeno verso tutte le parti del corpo permette l’ossigenazione e la riduzione simultanea all’interno delle cellule.
  • Catalizzatore del rendimento metabolico. CELLFOOD aumenta l’assorbimento delle sostanze nutritive e il metabolismo; mette a disposizione una maggior quantità di vitamine, minerali, erbe, e altre sostanze nutritive.
  • Proprietà di potenziamento energetico. CELLFOOD permette al corpo di funzionare in modo pulito ed efficiente, dando come risultato un maggior livello energetico nel tempo.
  • Disintossica il corpo a livello profondo. Dopo l’aumento di potenziale energetico nel corpo, il meccanismo naturale del corpo aumenta il metabolismo del materiale di scarto espulso dal corpo.
  • Equilibra il metabolismo del corpo. CELLFOOD è caricato elettricamente in modo elevato e la sua soluzione bibasica ha una valenza bipolare, che crea un approccio dualistico alla risoluzione degli squilibri nei tessuti.
  • Minerali colloidali. I minerali contenuti in CELLFOOD sono una speciale sospensione colloidale per un più facile assorbimento e utilizzo da parte del corpo.
  • Forma ionica speciale. Poiché gli elementi contenuti in CELLFOOD si trovano in uno stato ionico speciale, sono prontamente assorbiti dal corpo.

Perché CELLFOOD è così importante?

L’Ossigeno supporta la funzionalità di tutti i sistemi del corpo. Anche quando facciamo regolarmente esercizio, (e la maggior parte di noi non lo fa), non manteniamo un livello ottimale di questo gas nel nostro corpo. Perché il nostro è un ambiente in aumentata carenza di Ossigeno, essendo inquinato da prodotti chimici, fumi di scarico, emissioni industriali e combustibili fossili bruciati. Si stima che l’atmosfera terrestre contenesse il 38-50% di Ossigeno, che ora è sceso a circa 20%; in alcuni ambienti urbani ce n’è addirittura meno.

CELLFOOD è in grado di conservare i suoi componenti in una soluzione acquosa e di trasportarli a ogni singola cellula. Il suo unico sistema di trasporto con rilascio progressivo assicura che l’Ossigeno nascente sia creato quando CELL FOOD è giunto alla periferia del nostro corpo, proprio laddove ve ne è richiesta.

CELLFOOD contiene solo sostanze di miglior qualità ottenute da piante tutte naturali.

L’ossigeno è il carburante delle cellule, l’attore primario dell’attività metabolica. Purtroppo,  l’atmosfera ne ha sempre meno, ma non solo: la sua presenza viene diminuita da stress, inquinanti, cibo raffinato, stili di vita sedentari. Come dice Arthur C. Guyton, padre della fisiologia medica, “qualunque dolore, sofferenza e malattia cronica è causata da un’insufficiente ossigenazione a livello cellulare”.

CELLFOOD è l’integratore nutrizionale di ossigeno unico al mondo. Grazie al suo apporto si può avere più energia, disintossicare il corpo, riequilibrare il metabolismo, aumentare le immunità. CELLFOOD è un concentrato minerale colloidale super energizzato, di base completamente naturale: un vero PASS per la salute da oltre 50 anni. La sua capacità di generare ossigeno allo stato nascente, nella quantità necessaria all’organismo, è attestata da innumerevoli ricerche scientifiche.

Oggi sappiamo molte più cose sull’ossigeno, rispetto a venti anni fa, quando abbiamo iniziato a distribuire e promuovere CELLFOOD® in Italia. Gli scienziati hanno scoperto che il nostro organismo dispone di veri e propri sensori molecolari, in grado di percepire la presenza e i livelli di questo elemento, al fine di garantircene la disponibilità nelle più svariate condizioni metaboliche.

Modulare la disponibilità di ossigeno. L’ultima sfida della Nutraceutica.

Ne “maneggiamo” oltre 12.000 litri al giorno, senza neanche accorgercene. Non lo vediamo, ma c’è e lavora instancabilmente tutta la vita con noi e per noi che, invece, ci rendiamo conto della sua esistenza solo quando viene a mancare. L’evoluzione dei viventi ha avuto corso grazie alla sua diffusione nella biosfera, circa un miliardo di anni fa. E noi abbiamo sviluppato, per averlo come nostro potente alleato, l’apparato respiratorio, l’apparato cardio-circolatorio, il sangue, i globuli rossi, l’emoglobina e, in ultimo, i mitocondri, le nostre  “centraline” energetiche.

Dal punto di vista biochimico, l’ossigeno è il vero ago della bilancia in quanto da lui dipende l’equilibrio ossidativo del corpo (sistema Redox). L’ossigeno partecipa attivamente al metabolismo energetico: sia al catabolismo,  associato alla generazione di energia, sotto forma di ATP, sia all’anabolismo, correlato al dispendo di energia e alla (ri)costruzione di materia vivente.

Inoltre, proprio l’ossigeno, prendendo parte a reazioni di trasferimento di singoli elettroni, contribuisce alla generazione di quelle  specie chimiche chiamate ROS (Reactive Oxygen Species), di cui sono noti esempi i famosi radicali liberi.

Queste specie chimiche giocano un ruolo fondamentale nei processi di omeostasi dell’organismo. Quando lo stress ossidativo rimane fisiologico tutto ricade nei parametri della norma: in questo caso viene sfruttato dal nostro sistema Redox per generare segnali fra le cellule e all’interno di esse, ovvero per proteggerci contro eventuali patogeni.

Il problema è quando diventa cronico e il corpo non riesce più a gestirlo. Perché l’ossidazione diventa la base della patologia: oxus in latino significa “acido”.

Il paradosso CELLFOOD

CELLFOOD compie un piccolo miracolo: da un lato fornisce ossigeno, evitando il pericoloso stato di ipossia, dall’altro impedisce che subentri lo stress ossidativo.

Nel 2006, sulla rivista HYPOXIA MEDICAL JOURNAL ci assumemmo la responsabilità di parlare di un PARADOSSO CELLFOOD®, per sottolineare come questa formulazione davvero unica sia in grado da un lato, di aumentare la biodisponibilità di ossigeno, e, dall’altra, limitare i potenziali effetti indesiderati di una sua dis-regolazione: il di-stress ossidativo, da diagnosticare, prevenire e combattere.

Aumentare l’energia, diminuire lo stress ossidativo

Le evidenze sperimentali e cliniche ci hanno dato ragione: oggi è ben documentata la capacità di CELLFOOD® di sostenere ambedue le funzioni attribuite all’ossigeno, sia quella bioenergetica (aumento della sintesi di ATP) sia quella regolatrice (controllo della funzione Redox), in passato descritta come semplicemente antiossidante o anti-radicalica.

Oggi, navigando su INTERNET, possiamo constatare come GOOGLE, il motore di ricerca più potente al mondo, dedichi oltre 600.000 riferimenti a CELLFOOD®; GOOGLE SCHOLAR, che ha un taglio più scientifico, segnala circa 250 citazioni; infine, interrogando la banca dati biomedica più affidabile in ambito accademico, troviamo ben 8 lavori scientifici su CELLFOOD®, tra cui un importante trial clinico controllato mediante randomizzazione.

CELLF00D®: un prodotto unico al mondo

CELLFOOD® formula base: solo vantaggi

CELLFOOD® è un integratore che, grazie alla sua esclusiva formulazione colloidale, agisce anzitutto a livello delle mucose (bocca, stomaco ed intestino) esaltandone globalmente le funzioni (assorbimento, secrezione ed escrezione). Questo effetto è talvolta percepito dal paziente con transitori disturbi intestinali (es. gonfiore addominale, flatulenza) i quali, anziché allarmare, devono essere interpretati come una risposta favorevole dell’organismo all’assunzione del prodotto (attivazione mucosale).

Una volta giunto in circolo, specialmente dopo assunzione mediante spray orale o sublinguale, CELLFOOD® rende immediatamente biodisponibili i suoi preziosi principi attivi permeando in profondità la matrice extracellulare fino a liberarla dalla presenza delle sostanze tossiche accumulatesi, spesso, a causa dell’inquinamento ambientale e/o di erronei stili di vita. Questo effetto, che va favorito attraverso l’ingestione di adeguate quantità d’acqua (preferibilmente a basso residuo fisso), si accompagna ad una significativa stimolazione della diuresi e, talvolta, delle secrezioni a livello della cute (azione drenante, disintossicante e purificante).

Il ripristino della comunicazione tra sangue e cellule, conseguente allo “sblocco” della matrice, consente ai preziosi costituenti di CELLFOOD® di penetrare e distribuirsi rapidamente nelle cellule, pronti ad essere utilizzati sulla base delle effettive necessità (“on demand”).

In particolare, l’aumentata biodisponibilità di ossigeno e di micronutrienti (sali minerali e vitamine), ottenuta in modo del tutto naturale, determina un’attivazione della funzione respiratoria mitocondriale non più gravata dagli effetti nocivi dei radicali liberi (azione antiossidante) ma accompagnata da una stimolazione generalizzata di tutte le funzioni vitali (cardiocircolatoria, respiratoria, gastroenterica, genitourinana, immunitaria) e da un sensibile miglioramento delle performance sia neuropsichiche (incremento del tono dell’umore, aumento della capacità di concentrazione e di attenzione) che motorie (riduzione del senso di stanchezza ed aumento della resistenza agli sforzi muscolari, per la capacità di contenere la produzione di acido lattico) (azione energizzante).

Ecco perché nutrizionisti di tutto il mondo suggeriscono l’integrazione a base di CELLFOOD®, soprattutto quando l’inquinamento ambientale, le piogge acide, la desertificazione dei terreni, le manipolazioni tecnologiche, sinergizzando negativamente con stili di vita incongrui (eccesso calorico, attività fisica inadeguata) riducono la biodisponibilità di ossigeno e micronutrienti ed aumentano la produzione dei radicali liberi, accelerando l’invecchiamento e predisponendo il nostro organismo a malattie spesso ad esito infausto (ictus, infarto, tumori).

Fonte: https://cellfood.it/

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E’ in grado di aiutare in una varietà di affezioni: acne, acufeni, allergie, Alzheimer, asma e problemi respiratori, cefalea, colesterolo, cirrosi, diabete e alterazioni endocrine, affaticamento, stanchezza, depressione, insonnia, intossicazione da metalli pesanti, parkinson, problemi cardiovascolari, circolatori e digestivi, problemi oculari, epidermici e muscolari, artrosi, osteoporosi, reumatismi…

E’ nel 1957 che un chimico ricercatore della CNRS (un istituto di ricerca scientifica francese), si interessò al cosiddetto “Silanolen”. Prima di lui, già Pasteur aveva scoperto l’importanza del silicio per la salute, ma è stato quest’ultimo a ricercare formule di silicio organico facilmente assimilabili dell’organismo umano.
Norbert Duffaut constatò che sulla superficie di determinati grani di sabbia, alcuni micro-organismi scioglievano il silicio con l’aiuto di acidi organici, producendo così una sottile patina di acido siliceo, solubile in acqua e, com’è stato dimostrato, facilmente assimilabile dall’uomo.

Sono stati necessari quasi 30 anni per sviluppare una formula che gli permettesse di produrre il silicio organico, che ha dato risultati sorprendenti nel trattamento dell’artrosi e di altre malattie reumatiche.

La sua scoperta conferma l’efficacia di un trattamento molto conosciuto in Marocco, tramandato dall’antichità, che consiste nel farsi coprire di sabbia calda fino al collo 30 minuti al giorno per due settimane, per alleviare i dolori reumatici.
Una delle sorprendenti caratteristiche del silicio organico è in effetti quella di essere assimilato molto facilmente dalla pelle (assunzione per compresse oppure applicazione locale).

La convinzione della medicina ufficiale è che l’artrosi sia irreversibile e che non si possa fare altro che tentare di rallentarne lo sviluppo. Questa prospettiva non ci fa certo piacere. Se sapessimo come si compie il processo, allora sarebbe più facile trovare una soluzione.

Innanzitutto guardiamo com’è fatta la cartilagine.

L’essenziale è… acqua. Il 65-75% della cartilagine è acqua. Il resto è costituito da collagene e glicoproteine, composte principalmente da polisaccaridi ed in particolare da solfati di codrina. Si tratta di grosse molecole composte da zucchero e proteine, che formano il tessuto nel quale circola il liquido.
La cartilagine si compone di condrociti (cellule della cartilagine), i cui compiti sono quelli di far si che ci sia sempre cartilagine a sufficienza e purificare il tessuto dal collagene vecchio e dalle glicoproteine.
La causa dell’artrosi non è conosciuta esattamente. Si presume che sia legata all’avanzare dell’età, ai frequenti traumi e all’alimentazione.

Affinché la nostra cartilagine venga sempre rinnovata, abbiamo bisogno di un elemento fondamentale: il Silicio. Il silicio rappresenta il 27,7% della crosta terrestre, quindi dopo l’ossigeno è il suo elemento principale.

Quanto più invecchiamo, tanto più difficile diventa per il nostro organismo assimilare il silicio. A peggiorare la situazione si aggiunge l’alimentazione moderna, molto povera di questo elemento importante.

Un rimedio impiegato in fitoterapia è l’assunzione di Equiseto. Lo stesso vale per l’estratto di Bambù. Sfortunatamente con l’avanzare dell’età, il nostro stomaco produce sempre meno acidi necessari per l’assimilazione del silicio. Il silicio, assunto tramite l’alimentazione, viene assorbito sempre meno, ecco perchè invecchiando soffriamo tutti della sua carenza.

Tuttavia il silicio è indispensabile per la sintesi delle fibre di collagene presente nella cartilagine. La carenza di silicio riduce il collagene, che è l’elemento che mantiene unite le molecole della nostra cartilagine.Silice organica una molecola con straordinarie proprietà!I traumi ripetuti e l’alimentazione concause delle infiammazioni alle articolazioni.

Se si fa un salto da una certa altezza alcune articolazioni possono subire una pressione di quasi una tonnellata! Quanto più si pesa, tanto più grave è la conseguenza. Questa è la ragione per la quale se si soffre di artrosi è necessario perdere peso. In alcuni casi la cartilagine diventa fragile e viene sostituita da un’ossificazione che non ha però la stessa flessibilità.
La moderna alimentazione industriale ha la tendenza a produrre un eccesso di acidi (acidosi), che portano ad una carenza di sali minerali e alla diminuzione del silicio.
Le tossine si accumulano nel nostro organismo ed ostacolano i processi di rigenerazione delle nostre articolazioni.

Determinati alimenti favoriscono la formazione di acidi urici molto dannosi per le articolazioni: cacao, carne rossa, derivati del latte, insaccati, zucchero.
L’ideale sarebbe aumentare la quantità di alimenti ricchi di silicio. E’ senza dubbio una buona prevenzione avere un’alimentazione ricca di questo elemento. Purtroppo ciò non basta per curare un’artrosi, poiché il silicio, come abbiamo visto, è difficile da assimilare ed è sempre meno assimilabile con l’avanzare dell’età.

Spesso ci si sveglia rigidi ed anchilosati. Le ragioni sono molteplici: la parte più spesso colpita è la cartilagine che si trova all’estremità delle ossa. Quando mangiamo del pollo, per esempio, abbiamo visto la parte molle, ma elastica nella quale mette il coltello per dividere l’ala o la coscia dal resto. Sembra una parte gommosa, leggermente trasparente.
L’elasticità della cartilagine è essenziale, poiché protegge le ossa delle nostre articolazione dai costanti mini-choc provocati dai movimenti che facilitano lo strofinamento di un osso contro l’altro. Se si osserva una cartilagine al microscopio, si noterà la somiglianza con una spugna. Finché l’articolazione non è sollecitata, è piena di liquido: non appena c’è un movimento o una pressione, il liquido scompare come se una spugna piena d’acqua venisse spremuta.
La peggior conseguenza è il dolore. Dico la peggiore, perché il dolore è sempre presente. Non appena scompare ha sempre paura che possa ritornare. Inoltre porta ad un circolo vizioso: il dolore compare molto spesso dopo attività fisiche e diminuisce nei momenti di riposo. La tentazione di fare sempre meno e di “risparmiarsi” fisicamente è forte. L’attività fisica è indispensabile per mantenere le articolazioni mobili!

Ci sono poi una serie di altri sintomi: infiammazioni, deformazioni, dolori articolari, sensazioni di tensione ed irrigidimento delle articolazioni. Questi sintomi potrebbero essere accompagnati da dolori e, a seconda dei casi, gli si attribuiscono nomi diversi. Ciò che tuttavia si dovrebbe ricordare è che con molta probabilità le cartilagini sono sottoposte ad un processo degenerativo.

Le parti del corpo maggiormente colpite sono le ginocchia, i fianchi, la zona lombare e cervicale e le mani.

Nella maggior parte dei casi il nostro medico ci prescriverà un antidolorifico o un antinfiammatorio (o entrambi). In alcuni casi è necessario fare ricorso a medicine a base di cortisone.
Questi farmaci alleviano i dolori, ma spesso sono accompagnati da complicazioni a causa dei loro effetti collaterali: problemi digestivi, osteoporosi o persino osteonecrosi ed infezioni. In questo modo si arriva ad una situazione paradossale: deve prendere altre medicine, per trattare gli effetti collaterali provocate dall’utilizzo di farmaci precedenti!Silice organica una molecola con straordinarie proprietà!LA SILICE ORGANICA non presenta tossicità, è in grado di attraversare il derma diffondendosi nell’organismo, non interferisce con alcuna terapia, non provoca effetti collaterali.

INDICAZIONI:
• artrosi, artrite
• osteoporosi
• fratture ossee
• tendinite
• invecchiamento pelle, capelli e unghie
• affezioni infiammatorie
• prevenzione disturbi coronarici
• psoiiasi
• ferite, ulcerazioni e alle del cavo superiore
• accelera i processi di cicatrizzazione
• varici
• affezioni epatiche
• cefalee ed emicranie
• ipertensione
• radioprotezione

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Il magnesio è uno dei minerali di maggiore importanza per l’organismo umano ma è anche uno dei minerali di cui al giorno d’oggi vi è la maggiore carenza nell’organismo umano. Può essere considerato come il “minerale del rilassamento” per eccellenza; dal magnesio dipendono più di 300 reazioni enzimatiche nel corpo.

Il magnesio si trova in tutti i tessuti del corpo ed in particolare nel cervello, nelle ossa e nei muscoli. E’indispensabile per le cellule affinché producano energia, per stabilizzare le membrane e per aiutare i muscoli a rilassarsi e pertanto ogni situazione in cui vi è tensione, crampi ed irrigidimento e contrazione, può denotare una carenza di magnesio.

Si tratta purtroppo anche di uno dei minerali di cui al giorno d’oggi vi è la maggiore carenza. L’alimentazione moderna manca di sostanze ricche di magnesio ed anche gli alimenti che una volta ne contenevano molto, a causa dell’impoverimento in minerali dei terreni, ormai ne contengono poco. Inoltre numerose sostanze purtroppo diffuse, come ad es. l’alluminio (contenuto in preparati contro l’acidità di stomaco, rilasciato da pentole e contenitori in alluminio ecc.) esercitano un effetto antagonistico sulla assimilazione del magnesio da parte dell’organismo.

I livelli di magnesio nell’organismo vengono inoltre diminuiti anche da alcol, caffè, zucchero, acido fosforico (contenuto nelle coca cola), sudorazione intensa, diuretici, antibiotici ed alcuni altri medicinali. Purtroppo anche una respirazione sbagliata porta a perdite di magnesio nell’organismo; si tratta di un fatto poco conosciuto ma importante e consiglio di leggere il mio articolo sulla respirazione Buteyko

Non è facile accertare la quantità di magnesio presente in qualcuno poiché quello che conta è in realtà il magnesio intracellulare (il magnesio dentro le cellule dei vari tessuti) e non quello dentro l’urina o il sangue, che varia molto a seconda degli alimenti mangiati nei giorni precedenti l’analisi.

Si può tuttavia dare per quasi certo che tutti soffriamo, più o meno, di una carenza di magnesio, in particolare se sono presenti i seguenti problemi:irritabilità, depressione,ansia, crampi, contrazioni e irrigidimenti, palpitazioni cardiache, mal di testa frequenti,stanchezza,asma, calcoli renali, diabete. La lista delle malattie e problemi collegate alla carenza di magnesio è molto lunga:vi sono nella letteratura medica oltre 3.500 riferimenti a problemi connessi alla carenza di magnesio.

Purtroppo si tratta anche di uno dei minerali più difficili da assimilare con integratori generici, che non lo portano la dove dovrebbe andare, e cioè all’interno delle cellule. Il consiglio pertanto, oltre a quello di mangiare alimenti possibilmente ricchi di magnesio, come le verdure verdi, noci e fagioli, è quello di integrare la dieta con un prodotto sicuro ed efficace.

MAGnesio, il MAGnificoPer mantenere stabili questi livelli, l’apporto quotidiano consigliato è pari a 320 mg di magnesio per le donne e 420 mg per gli uomini.

L’importanza del magnesio

  • È il secondo sale minerale più presente all’interno delle nostre cellule dopo il potassio.
  • Contribuisce alla funzione muscolare, essendo coinvolto nei meccanismi di contrattilità e rilassamento del muscolo.
  • Rientra nei meccanismi di regolazione di minerali come calcio, sodio e potassio.
  • È coinvolto in oltre 300 attività enzimatiche (elementi che accelerano le reazioni biochimiche all’interno del nostro organismo).
  • Mantiene il regolare metabolismo energetico e la funzionalità del sistema nervoso.

Una delle ragioni di ciò è che lo stress causato dal moderno stile di vita tende a incidere sulle riserve di magnesio molto più rapidamente di quanto si possa immaginare. Il calcio, un grande minerale, necessita del magnesio per poter essere assimilato dal nostro corpo. Il calcio stesso, comunque, non dovrebbe essere mai assunto da solo, poiché elimina il magnesio dalle varie parti del corpo per poter essere assimilato. Ciò determina una carenza di magnesio e conseguentemente può far si che ci sì senta peggio. Questo può accadere a coloro che hanno un regime alimentare molto ricco di latte e latticini. Il latte, infatti, è composto da circa otto parti di calcio contro una di magnesio. L’eccesso di calcio nell’organismo forma dei depositi quali calcoli biliari, calcoli renali e depositi di calcio nelle giunture. È dimostrato come tutte queste manifestazioni si attenuino con l’assunzione di magnesio, soprattutto sotto forma di bevanda.

Le principali funzioni del magnesio sono:

  • Funzione Metabolica: il magnesio svolge un ruolo fondamentale nel processo di immagazzinamento, trasferimento e utilizzo dell’energia. Infatti, la carica positiva dello ione di magnesio si lega a quella negativa dell’ATP, mantenendo la molecola in una conformazione stabile; inoltre il magnesio è un fondamentale cofattore che entra in gioco ogni volta che l’ATP deve rilasciare o immagazzinare energia per i numerosi processi metabolici che avvengono nelle cellule.
  • Funzione Muscolare: il magnesio è necessario per fornire, tramite l’ATP, energia ai muscoli. Inoltre, interviene direttamente nella gestione delle riserve di calcio delle cellule muscolari, influenzando quindi il processo di contrazione e rilassamento.
  • Funzione Neurologica: il magnesio è coinvolto nella sintesi di numerosi neurotrasmettitori, quali la dopamina, la noradrenalina, la serotonina, la melatonina e il GABA. Per questo è un elemento fondamentale nel mantenimento delle normali funzioni celebrali e cognitive (soglia dell’attenzione, memoria, apprendimento), nella regolazione del ritmo del sonno e del tono dell’umore. Inoltre, influisce anche nel controllo del comportamento, dei movimenti volontari e della temperatura corporea.
  • Funzione Ossea: il magnesio immagazzinato nelle ossa mantiene costante la concentrazione del minerale nel sangue. Quando si verifica una carenza, le riserve ossee intervengono per ristabilire l’equilibrio di magnesio. Oltre a ciò, agendo direttamente nella sintesi della vitamina D, è essenziale per l’assorbimento del calcio e la salute delle ossa.
  • Funzione cardiaca ed ematica: a livello cardiaco il magnesio influenza la contrattilità del miocardio, il tono e le resistenze vascolari periferiche.

Che cosa esaurisce il magnesio

Calcio e magnesio lavorano insieme. Purtroppo, gli stress causati dalla vita moderna, da regimi alimentari non equilibrati, dalle condizioni ambientali o dall’eccessivo stress riducono le riserve di magnesio velocemente, molto più velocemente delle riserve di calcio. Tutto questo può generare dunque una forte carenza di magnesio e si hanno di conseguenza sintomi da carenza di magnesio anche quando si assumono integratori a base di magnesio ma in forma poco biodisponibile.

Adeguati livelli di magnesio possono fare la differenza tra un organismo stressato e uno completamente rilassato.

Il magnesio è una sostanza nutriente fondamentale. In presenza di carenza di magnesio molte funzioni fisiologiche possono risultare compromesse e si può arrivare alle manifestazioni sopra descritte.

Grazie all’assunzione di magnesio sotto forma di bevanda, si potrà efficacemente contrastare la comparsa di una serie di fastidi localizzati in diversi distretti organici. Il magnesio attiva un enzima che si trova in tutte le membrane cellulari. Questo enzima controlla il corretto equilibrio fra sodio e potassio, mantenendo il sodio nel liquido extra cellulare e il potassio all’interno delle cellule. Questo equilibrio è essenziale per mantenere fisiologici livelli di liquidi nei tessuti, per favorire l’attività cellulare e per la produzione di energia cellulare. Senza sufficienti quantità di magnesio a livello cellulare, il potassio è rapidamente eliminato dall’organismo generando una carenza che può causare stanchezza, debolezza, fino a giungere a forme di collasso.

MAGnesio, il MAGnificoIl magnesio: un aiuto per molti disturbi

La sindrome premestruale è sostanzialmente causata dalla carenza di magnesio. Tale carenza può essere colmata con l’assunzione di adeguate quantità di magnesio solubile in acqua, con evidenti benefici. Uno squilibrio tra la quantità di calcio e di magnesio a livello organico ed eccessivi livelli di calcio possono avere come conseguenza una dannosa forma di ipercalcificazione di alcune strutture organiche. È perciò necessario mantenere sempre adeguati livelli di magnesio per contrastare il verificarsi di questa situazione. Magnesio e calcio, se in equilibrio tra loro, lavorano insieme per controllare la contrazione muscolare. Il calcio favorisce la contrazione dei muscoli, il magnesio li rilassa. Quando il magnesio è carente, i muscoli rimangono contratti causando crampi. Questo può accadere quando sono presenti eccessivi livelli di calcio e ridotti livelli di magnesio. Prestate attenzione alla vostra alimentazione e, ed anche dopo necessario integratela con magnesio per colmare il vostro fabbisogno organico di questo nutriente essenziale per numerose funzioni organiche.

La carenza di magnesio è una delle principali cause della sensazione di eccessiva stanchezza e della stanchezza cronica. Questi stati si possono superare integrando la dieta con magnesio.

Il magnesio è molto valido anche in presenza di stipsi. Consistenti quantità di magnesio sono sempre state determinanti per dare sollievo. Infatti l’integrazione di magnesio non darà risultati in questo senso se assunta in piccole quantità. La stitichezza, certamente, al di là del trattamento di emergenza, va eventualmente osservata nelle sue cause e trattata di conseguenza. Il magnesio è l’unica soluzione veloce che non fallisce quando c’è necessità di un rimedio immediato.

Sistema nervoso e insonnia

Il magnesio è indicato per il fisiologico funzionamento del sistema nervoso. In presenza di carenze di magnesio si può verificare una compromissione della trasmissione degli stimoli nervosi con manifestazioni di eccessiva irritabilità e nervosismo. Le manifestazioni più frequenti sono rappresentate dai rumori che sembrano eccessivamente forti: la persona sussulta sen- tendo, per esempio, una porta che sbatte, è nervosa e, come solitamente si dice, “ha i nervi a fior di pelle”. La carenza di magnesio può causare insonnia, risvegli con spasmi muscolari, crampi, tensione e sensazione di disagio. La maggior parte di questi disturbi può scomparire assumendo adeguate quantità di magnesio.

Sicurezza

Il magnesio è un nutriente sicuro se utilizzato in maniera adeguata. Se ne assumete in eccesso, l’organismo lo eliminerà. In caso di eccessiva assunzione di magnesio, l’effetto indesiderato che si potrà manifestare è la diarrea. Seguite le indicazioni riportate sulla confezione e apporterete così i livelli di integrazione necessaria al vostro organismo.

Magnesio per un cuore in salute

Il cuore, come tutti sappiamo, è un muscolo che si contrae continuamente per far circolare il sangue dal centro verso la periferia. Essendo il cuore un muscolo, una carenza di magnesio può influire negativamente sulla sua contrazione, alterando così le funzioni fisiologiche che esso è deputato a svolgere. Ciò può accadere perché, come detto, il magnesio favorisce il rilassamento dei muscoli.

L’importanza del magnesio

Il magnesio è così determinante che è necessario per svariati importanti processi biochimici quali, per esempio la digestione, la sintesi proteica, la produzione di energia cellulare e il metabolismo del glucosio. Come già sappiamo, il magnesio è la chiave per il giusto utilizzo del calcio e del potassio e di molti altri nutrienti.

Che cosa causa la carenza di magnesio

Così, la grande domanda che ora ci si pone è: che cosa causa la carenza di magnesio? Questo è un punto molto importante e la sua comprensione è  determinante. Le sostanze e i fattori che elencheremo provocano la perdita di magnesio a livello organico. Mettete in pratica ciò che avete imparato: più fate uso di queste sostanze, più alta sarà la quantità di magnesio di cui il vostro organismo avrà bisogno.

Queste sostanze accelerano clamorosamente il consumo della scorta di magnesio nell’organismo, rendendo necessaria una sua integrazione. Ecco i “nemici”: caffè, zucchero, diuretici, ridotta funzionalità tiroidea, stress e una dieta ad alto contenuto di calcio.

Esatto, una dieta ad alto contenuto di calcio. Ciò non significa che il calcio vi fa male. Ma se avete un regime alimentare più ricco di calcio che di magnesio (cosa che spesso accade), sarà meglio che integriate la vostra alimentazione con del magnesio per evitare i problemi derivanti dall’eccesso di calcio, tra cui: depositi di calcio nelle giunture ossee, calcoli biliari, calcoli renali e, in casi estremi, problemi a livello cardiocircolatorio o cerebrale.

Inoltre in questa situazione si potranno comunque manifestare anche i maggiori problemi dovuti a carenza di magnesio, e cioè irrequietezza, problemi legati al sonno, tensione, maggiore stress, sindrome premestruale e altro. Il magnesio e il calcio devono essere presenti nelle corrette proporzioni in base alle vostre necessità, altrimenti il calcio può diventare una sostanza nociva per il vostro organismo causando disturbi a livello cardiocircolatorio come perdita di elasticità delle arterie, senilità precoce, calcificazione delle articolazioni. In altre parole, l’eccesso di calcio può rappresentare un reale problema, a differenza di un eccesso di magnesio. Una soluzione ideale per assumere il magnesio è scioglierlo in acqua calda (meglio se si riesce a trovare un’acqua con un basso contenuto di residuo fisso, sotto i 50 mg/litro). In questa forma, il magnesio viene assimilato velocemente dall’organismo.

Quali cibi contengono il magnesio

Il magnesio è presente in una vasta scelta di alimenti e in particolare in quelli freschi a foglia verde, essendo esso un elemento essenziale della clorofilla. Il magnesio si trova anche nei semi oleosi (semi di girasole…), nelle noci, nelle mandorle, nelle nocciole, nei pistacchi, nei datteri, nelle arachidi, nelle banane, nei fichi, nelle mele, pesche, albicocche, germe di grano intero, nei cereali integrali, miglio, mais, soia, nei legumi, nei fagioli di Spagna, nell’aglio, nel pesce, nei broccoli e nei topinambur. Va comunque evidenziato che questo minerale essenziale, responsabile tra l’altro di molti processi metabolici, è carente in tutti i cibi raffinati e in quelli trattati con concimi e pesticidi di sintesi.

Di quanto magnesio abbiamo bisogno ogni giorno?

L’apporto giornaliero consigliato di magnesio per un uomo adulto, indicato dalle direttive europee, è di circa 400 mg al giorno. Tuttavia in particolari condizioni (aumentata sudorazione, diarrea, vomito, compromissioni renali, terapie farmacologiche, ecc…) il fabbisogno giornaliero di magnesio può aumentare sensibilmente.

La carenza di magnesio intracellulare è una condizione comune nella popolazione, e si è osservato che aumenta con l’avanzare dell’età.

Tale carenza è difficilmente rilevabile tramite esame ematici, dal momento che il magnesio non circola libero nel sangue, ma viene immagazzinato nelle cellule e nel muscolo principalmente.

Per questo l’integrazione di magnesio è consigliabile in tutte le fasce d’età, ed in particolare nelle popolazione più anziana.

Fonte: Peter F. Gillham

Peter Gillham è un pioniere nella ricerca in campo nutrizionale ed è all’avanguardia come ricercatore sul magnesio (studi da circa 30 anni). La sua analisi avanzata lo portò a fare parecchie conquiste delle quali si tratta esaurientemente nel suo opuscolo Il Nutriente Prodigioso. Peter Gillham spiega perché alcuni prodotti a base di magnesio possano non funzionare adeguatamente e come la carenza di questo prezioso nutriente possa determinare situazioni di malessere e quindi, necessità di ricorrere alla supplementazione nutrizionale. Le sue ricerche sono sempre state indirizzate alla funzionalità, stabilendo in primo luogo che cosa funziona e, quindi trovando ciò che può funzionare ancora meglio. Peter è originario dell’Australia e il suo interesse per la nutrizione nasce nel 1968. La sua ricerca lo condusse a sviluppare la bevanda di magnesio, che ha dimostrato di riuscire a colmare la carenza di questo minerale soprattutto nella fase notturna.

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