Una selezione di integratori di minerali naturali formulati per supportare energia, equilibrio e benessere generale dell’organismo in modo naturale.

zeolite

Recenti studi sull’utilizzo della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali.

L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle.

Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero.

 

Cosa sono le zeoliti ?

Le zeoliti sono minerali microporosi di origine vulcanica. Chimicamente esse sono alluminosilicati idrati di metalli alcalini ed  alcalino-terrosi. Il nome “zeolite” deriva dalle parole greche “zeo” = “bollire” e “lithos” = “pietra”, pertanto significa pietra che bolle e deriva dal fatto che, quando viene scaldata, libera acqua senza modificare la struttura dell’alluminosilicato e sembra che bolla.

Le zeoliti si formano perlopiù dall’incontro tra la lava incandescente e l’acqua salmastra dei mari. Si presentano come minerali naturali dalla struttura microporosa costituita da migliaia di piccoli canali in grado di legare rilevanti quantità di tossine e metalli pesanti dannosi alla salute, come anche radicali liberi, nitrosamine, ione ammonio, micotossine, pesticidi e cationi radioattivi.

Numerosi studi sono stati effettuati su un particolare tipo di zeolite per la sue possibili applicazioni in medicina: la zeolite clinoptilolite sottoposta ad attivazione.

Attivazione

Per attivazione si intende in genere l’applicazione di un procedimento chimico, chimico-fisico o fisico ad un materiale perché possa reagire più facilmente. Grazie ad una metodologia di attivazione (Panaceo Activation Process), che si attua con l’utilizzo di speciali mulini, la struttura delle particelle di zeolite acquisisce particolari proprietà che, unite all’incremento della superficie, consente di legare più velocemente e più stabilmente tossine, metalli e radicali liberi, incrementandone l’attività. Partendo da una dimensione di circa 3 metri quadrati per grammo di zeolite clinoptilolite, dopo l’attivazione si raggiungono oltre i 250 metri quadrati per grammo, si tratta di un procedimento puramente fisico. Le zeoliti clinoptiloliti attivate sono caratterizzate da numerose cariche negative presenti nei canali che sono neutralizzate da altrettanti cationi come calcio, magnesio, potassio e sodio e sono in grado di svolgere una duplice funzione: quella di legare nei canali molecole organiche di varia natura, ad esempio tossine, (funzione di setaccio molecolare) e quella di rilasciare i cationi in esse presenti legando al loro posto i metalli pesanti tossici (scambiatori di cationi).

Stress ossidativo

I radicali liberi sono presenti nel nostro organismo e vengono utilizzati come sistema di difesa. Gli studi sullo stress ossidativo indicano però che un eccesso di radicali liberi può non solo provocare patologie, ma anche aggravarle; tra queste, il diabete, il cancro, le patologie cardiovascolari, quelle del tratto gastro intestinale e molte altre ancora. I fattori che provocano la formazione di radicali liberi sono molteplici e complessi: inquinamento, polveri sottili, sostanze inquinanti presenti nei cibi, alimentazione irregolare e squilibrata, fumo, stress, farmaci, malattie croniche, etc.

La conseguenza della presenza di un eccesso di radicali liberi nell’organismo è l’attacco di alcune strutture cellulari con conseguenti danni funzionali che, se non eliminati, possono provocare l’insorgenza di varie patologie e l’accelerazione dei processi di invecchiamento.

Anche nell’attività sportiva c’è produzione di radicali liberi che limitano la resa atletica perché accompagnati dalla presenza a livello muscolare di una quantità rilevante di acido lattico. La zeolite rientra tra gli strumenti importanti per combattere e neutralizzare i radicali liberi.

Metalli pesanti

Mercurio, piombo, cadmio sono tra i più conosciuti e pericolosi agenti tossici per l’organismo e per l’ambiente, presenti in quantità minime nelle polveri che respiriamo e nei cibi che ingeriamo. La zeolite attraverso la riduzione di questi metalli nel tratto gastro-intestinale può ridurne la presenza nell’intero organismo (/detossicazione) e/o evitarne l’assorbimento nei tessuti (prevenzione).

Ulteriori indicazioni dalla ricerca

Recenti studi sull’utilizzazione della zeolite clinoptilolite attivata in abbinamento alle terapie standard, hanno evidenziato la sua azione positiva sul sistema circolatorio, sulla pressione arteriosa, sul recupero dopo l’infarto o ancora sul sistema digestivo, sull’iperacidità gastrica e sulle ulcere duodenali. L’azione della zeolite è stata anche studiata sui reumatismi, sulla cura delle infezioni renali e sul trattamento delle patologie dermatologiche presenti nei pazienti affetti da diabete, mentre altre osservazioni riguardavano l’applicazione diretta della polvere e numerose affezioni della pelle. Secondo gli studi clinici: la zeolite consentirebbe di migliorare l’efficacia delle terapie standard e di ridurre il periodo di recupero. La zeolite clinoptilolite attivata si trova in commercio solo in forma di dispositivo medico. L’effetto sinergico della zeolite con principi attivi fitoterapici e integratori è dovuta alla progressiva riduzione nell’organismo di inibitori funzionali quali: ione ammonio, mmetalli pesanti, radicali liberi e tossine.

Oggi la zeolite è classificata (GMDN General Medical Device Nomenclature) come dispositivo medico e definita come segue: Sostanze ad uso orale adatte ad assorbire / chelare e rimuovere sostanze dannose e tossiche nel tratto gastro-intestinale (es. metalli pesanti, nitrosamine, ammonio, micotossine, cationi, pesticidi, riducendone l’assorbimento da parte dell’organismo. Possono anche funzionare come antiossidanti catturando radicali liberi e riducendo la formazione di ROS (reactive oxygen species).

La Zeolite clinoptilolotite rappresenta quindi una nuova frontiera nella lotta ai radicali liberi presenti in molte patologie, nel contrastare la tossicità dei metalli pesanti allontanandoli dall’organismo, nell’adiuvare i trattamenti terapeutici e nel trattamento di alcune patologie dermatologiche, con importanti vantaggi rispetto alle sostanze naturali o di sintesi: non è tossica per l’organismo ed attraversa il tratto gastro-intestinale senza essere assorbita.

Le sue caratteristiche strutturali le consentono di esplicare alcune attività utili per l’organismo:

– ridurre l’ammoniaca nell’organismo

– legare, mediante scambio cationico, i metalli pesanti eliminandoli;

– adsorbire tossine inattivandole;

– salvaguardare l’organismo dai danni dei radicali liberi attraverso la sua capacità antiossidante.

Tratto da: Conferenza a cura del Prof. Manna dell’Università “La Sapienza” in Roma

Long Life

Il Long Life contribuisce a migliorare in maniera significativa la longevità del corpo, a  rigenerare gli organi e ripara il DNA e RNA danneggiati, migliorando la salute e la progressione all’evoluzione del nostro organismo in maniera naturale e sicura, con la miglior forma Colloidale Atomica attualmente sul mercato. Nessun accumulo nei tessuti massima penetrazione ed espulsione fisiologia (non carica i Reni). Le persone che hanno provato questo prodotto sono rimaste estasiate dai molteplici benefici avuti. Oro Rame e Argento sono le basi della Medicina Naturale Cinese di 5000 anni fa e ha un ruolo di primaria importanza nella Medicina Naturale Ayurvedica Indiana. Il prodotto si presenta in flaconi da 50 ml con gradazioni da 500 ppm,1000 ppm, 2000 ppm. Ottimo nel trattamento di Artriti, Artrosi, Artrite reumatoide, etc.

L’argento è efficace contro oltre 700 patologie, privo di effetti collaterali è un ottimo rimedio naturale, Anti radicali liberi, antibiotico naturale, antifungino, antinfiammatorio, antiparassitario, decongestionante delle mucose, antiossidante.

L’Oro migliora la capacità di apprendimento, rendendola più veloce; migliora notevolmente l’autostima, la vista, migliora l’energia, l’attenzione, la capacità di concentrazione e di meditazione, la stabilità emotiva, aumenta la libido, riduce lo stress e l’ansietà, riduce, fino ad eliminarla, la depressione, riduce il dolore causato da artrite, riduce il senso di stanchezza, migliora la coordinazione cervello-mano-occhio con migliori risultati in campo sportivo.

Il Rame viene usato per curare: calvizie, bruciature, artriti, parassiti, infezioni virali e batteriche, può uccidere oltre 600 microbi, viene usato per stabilizzare il flusso sanguigno nel corpo, aumenta le funzioni circolatorie, viene usato per pulire e disinfettare le ferite, stimola i processi metabolici. Viene usato per disturbi legati alla denutrizione e alla cattiva circolazione. È considerato un giusto rimedio per disturbi renali spasmodici e crampi formi.

A chi è consigliato?

Essendo un mix di prodotti è consigliato a tutti per riportare l’organismo ad uno stato di equilibrio psicofisico generale. Nello specifico è adatto a coloro che soffrono una condizione di privazione energetica, poca vitalità, spossatezza, scarsa memoria, senso di rinuncia, difficoltà a concentrarsi e vivere il momento presente. Per chi soffre di insonnia, irrequietezza, agitazione, ansia generalizzata o ha subito un trauma da cui non riesce a riprendersi. Il Long Life dona quella spinta necessaria a riprendere in mano la propria vita incrementando energia e vitalità.

Dopo 15 anni di ricerca e studi proponiamo il prodotto più performante in commercio che si differenzia da tutti gli altri per la miglior forma colloidale realizzata con particelle della dimensione di un Atomo.

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In Naturopatia si parla spesso del concetto di terreno, cioè la costituzione organico-genetica-psicologica da cui deriviamo e di cui siamo costituiti prevalentemente. Nel momento in cui si comprendono le caratteristiche base di una determinata persona anche la terapia risulta più semplice ed efficace.

Esistono alcuni preparati che vanno a riequilibrare proprio il terreno di cui siamo fatti.

Immaginate di aver un fazzoletto di terra da coltivare ma essendo da tempo sfruttato risulta poco produttivo, cosa fate?

Cercherete di capire il tipo di terreno, e lo nutrirete degli elementi carenti. I naturopati cercano di fare la stessa cosa e si fanno aiutare dagli oligoelementi.

Gli oligoelementi sono dei catalizzatori, dei regolatori delle funzioni fondamentali del nostro organismo e fanno sì che esso funzioni in modo armonioso, equilibrato. Essi sono minerali contenuti in minime quantità nell’organismo, che svolgono un’azione di controllo potente, a volte determinante, su tutte le funzioni vitali.

E’ dunque corretto affermare che l’oligoterapia, insieme alla vitaminoterapia, è una terapia di apporto biologica e integrata.

Gli oligoelementi sono degli incredibili catalizzatori delle nostre funzioni o per meglio dire sono i catalizzatori degli enzimi, infatti molti di essi funzionano solo se attivati (catalizzati) dagli oligoelementi. Le reazioni enzimatiche del nostro organismo sono migliaia, quindi potete immaginare l’importanza degli oligoelementi nel nostro organismo.

Quale Oligoelemento fa al caso mio?Vediamone alcuni dei principali.

  • Bismuto – Coadiuvante fisiologico per le manifestazioni infiammatorie del cavo orale
  • Calcio – svolge un ruolo fondamentale nel fisiologico processo di mineralizzazione ossea, in molte attività enzimatiche e in numerose fasi della coagulazione del sangue
  • Cobalto – Coadiuvante fisiologico nel trattamento dell’arteriopatia obliterante degli arti inferiori, studi condotti da Henry Picard
  • Cromo – Complemento nutrizionale in grado di accelerare il metabolismo. Consente di ripristinare una normale sensibilità all’insulina, con minor formazione di adipe e maggior riassorbimento del tessuto adiposo immagazzinato
  • Ferro – Può essere utile come coadiuvante fisiologico nelle condizioni a rischio carenziale di ferro e nelle anemie da carenza di ferro
  • Fluoro – Coadiuvante fisiologico, può svolgere un’attività riparativa e protettiva per i denti e può conferire solidità alle ossa e resistenza ed elasticità ai tessuti di sostegno
  • Fosforo – Coadiuvante fisiologico, regolatore dell’eccitabilità neuromuscolare, assicura la formazione, il deposito e l’utilizzo dell’energia nella cellula
  • Iodio – Può agire favorevolmente sulla funzione tiroidea responsabile della regolazione del metabolismo basale, del livello energetico e della crescita
  • Litio – Oligoelemento elettivo nell’ansia cronica – depressiva
  • Manganese – Può favorire una fisiologica attività detossificante generale. Utile nel trattamento delle manifestazioni allergiche e iperergiche
  • Manganese-cobalto – E’ il complesso regolatore della diatesi neuroatritica .Viene consigliato nelle manifestazioni da distonia neurovegetativa, dominata da ansia e da diminuita capacità di concentrazione e memoria
  • Manganese-rame – Può agire favorevolmente sui processi infiammatori recidivanti e persistenti. Utile per il benessere del cavo orale e delle vie aeree
  • Potassio – Coadiuvante fisiologico, può favorire l’eliminazione dei liquidi in eccesso
  • Rame – Può essere utile come coadiuvante alimentare nei processi infiammatori anche a livello articolare e respiratorio
  • Rame-oro-argento – Può essere utile in tutte le manifestazioni caratterizzate da una risposta nulla o ridotta agli stimoli e dalla compromissione dei meccanismi difensivi . Facilita la ripresa generale, riduce l’incidenza delle infezioni
  • Selenio – Può essere utile per ostacolare i radicali liberi il cui accumulo minimo ma costante è all’origine dell’invecchiamento
  • Silicio – Coadiuvante fisiologico, svolge un’attività rimineralizzante, in particolare a livello scheletrico e degli annessi cutanei
  • Zinco – E’ l’oligoelemento essenziale della crescita, dell’integrità cellulare e della modulazione immunitaria. Può favorire il rinnovamento del tessuto cutaneo e stimolare la produzione del collagene, costituente fondamentale del tessuto osseo
  • Zinco-nichel-cobalto – E’ il complesso regolatore endocrino della “sindrome da disadattamento “dell’asse ipofiso-pancreatico. Può agire positivamente sulle alterazioni del metabolismo glucidico, nel sovrappeso e nell’obesità. Contrasta la fame eccessiva
  • Zinco-rame – Complesso regolatore endocrino, può agire positivamente sulle alterazioni della crescita e dei disturbi ormonali
  • Zolfo – Coadiuvante fisiologico con azione detossificante e di drenaggio cutaneo

Prima dell’avvento degli antibiotici nel 1938 l’argento colloidale era considerato come uno dei fondamentali trattamenti per le infezioni. É stato provato essere efficace contro più di 650 differenti malattie infettive, a confronto degli antibiotici chimici che forse lo sono contro una mezza dozzina.

L’argento colloidale è efficace contro parassiti, infezioni, influenza, e fermentazione. E’ senza gusto, senza odore e non tossico. E’ efficace ai pasti come aiuto alla digestione in quanto impedisce la fermentazione dei cibi nell’intestino. Non macchia la pelle, diversamente da alcuni preparati farmaceutici a base di argento che lo fanno in maniera notevole. Il dott. L. Keene (John Hopkins University) ha affermato che dal punto di vista terapeutico, solo i metalli colloidali presentano la necessaria omogeneità, le dimensioni delle particelle, la purezza e la stabilità per un grande risultato terapeutico.

Uno degli indicatori critici della qualità dell’argento colloidale è il colore. Come le particelle aumentano di dimensione, il colore della sospensione diventa da giallo a marrone poi da rosso a grigio e quindi a nero. La forma ideale è quella con senza colore oppure un leggera tendenza al giallo. Il suo utilizzo fu interrotto a causa del costo di produzione che nei primi del ‘900 era molto alto. La disponibilità della penicillina e quindi dei moderni e più economici antibiotici ne causarono il temporaneo abbandono. Oggi, con i moderni processi di produzione, il costo è notevolmente sceso e quindi molte persone potranno permettersi questo meraviglioso prodotto.

FORNITO DALLA NATURA.
L’argento si trova naturalmente nel terreno come minerale-traccia ed è uno degli elementi essenziali richiesti dalle piante, dagli animali e dall’uomo. Una volta lo ottenevamo naturalmente da terreni organici per mezzo della frutta, delle verdure, noci, grano e legumi. Oggi, la maggior parte delle piante cresce su terreni impoveriti e fertilizzati chimicamente, molti dei minerali importanti come ferro, zinco, rame, magnesio e cromo e minerali-traccia come l’argento non sono più disponibili per la nostra alimentazione. Il dott. Gary Smith, un ricercatore, ha indicato che l’argento può essere collegato con l’appropriato funzionamento delle naturali difese del corpo e che le persone con un insufficiente apporto di argento nella dieta possono essere predisposte alle malattie.
Tests medici non hanno trovato effetti collaterali dall’uso di argento colloidale prodotto in modo appropriato e non si sono registrate interazioni o interferenze con altri medicinali. Studi di laboratorio hanno stabilito che il vero argento colloidale ha un effetto trascurabile sulla flora batterica, mentre è fortemente efficace contro le infezioni e per eliminare vari microbi, virus, funghi, ecc.

USATO DALLA NASA.
L’ente aerospaziale americano, NASA, ha ricercato 23 differenti metodi per purificare l’acqua e ha scelto un sistema a base di argento per i suoi space shuttle. Non solo la NASA, ma più di metà delle compagnie aeree mondiali usano filtri all’argento per l’acqua al fine di proteggere i passeggeri da malattie e da dissenteria.

I DIVERSI MODI DI UTILIZZO
L’argento colloidale può essere preso per via orale, messo su una garza o cerotto e applicato direttamente su tagli, graffi, ferite aperte, ustioni, porri e verruche o usato su acne, eczema e irritazioni della pelle. Oppure, si possono fare gargarismi, mettere gocce negli occhi, per irrigazioni vaginali, anali, atomizzato o inalato dal naso o attraverso i polmoni.Argento colloidale: infinita bontà di madre terraLE PIÚ IMPORTANTI QUALITÁ:

  • L’argento è efficace contro 650 fra germi, funghi e virus patogeni.
  • Aiuta a ridurre le infiammazioni e favorisce la stimolazione della ricrescita dei tessuti danneggiati.
  • È un rimedio per le infezioni
  • Favorisce un rapido risanamento.
  • Aiuta a rinforzare le naturali difese del corpo (quando preso giornalmente).
  • Non si conoscono effetti collaterali o tossicità.
  • Può essere preso sia internamente che per uso esterno.
  • Ricavato dall’elemento minerale purissimo: l’argento (non contiene sostanze chimiche).

CARATTERISTICHE DINAMICHE

  • Uno dei migliori e più sicuri antibatterici generali conosciuti.
  • Sicuro nell’utilizzo, anche su bambini.
  • Senza odore né sapore, sicuro anche per l’uso negli occhi e orecchie.
  • L’organismo non sviluppa dipendenza o intolleranza.

USO SUGGERITO: 15-20 gocce (bambini fino a 12 anni 7-10 gocce) sotto la lingua, mantenere per 30-60 secondi e, quindi, deglutire. Ripetere l’operazione 2 o più volte al giorno. Dopo aver preso l’argento, si può bere acqua o succo di frutta.

CONTROINDICAZIONI: Nessuna segnalata; comunque, donne in gravidanza o persone allergiche ai minerali traccia dovrebbero consultare un medico prima di assumere il prodotto.

*Quanti PPM dovrebbe avere un argento colloidale di buona qualità?

Ppm significa parti per milione. Per definizione 1ppm equivale a 1mg di argento depositato in un litro di acqua (pari a 1000000mg). Se si ingerisse un pezzo di argento di 1mg, l’effetto non sarebbe certo benefico. Se si divide invece 1mg in un milione di particelle, si avrà una maggiore efficacia poiché è richiesta una particella di argento per eliminare un agente patogeno. É quindi un milione di volte meglio una particella che un pezzo di argento, sebbene per definizione si tratti solo di una parte per milione (1ppm). Se si dovesse dividere ulteriormente 1mg di argento in cento milioni di particelle, sarebbe maggiormente benefico.

Perciò ciò che realmente conta non sono le parti per milione di cui è composto l’argento, ma piuttosto come l’argento è stato suddiviso. Non è necessario avere dei livelli di ppm elevati, ma è importante che le particelle di argento siano divise più finemente possibile.

Diversi studi indicano come 5-10ppm sia la migliore e più sicura concentrazione. Concentrazioni più elevate (oltre i 20ppm) non sono consigliate se non sotto stretto controllo medico.

Un argento colloidale di buona qualità sarà trasparente come il cristallo poiché le particelle saranno troppo piccole per riflettere la luce. L’aumento della colorazione è un indizio di particelle più grandi, quindi un prodotto di qualità inferiore.

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Il Germanio, scoperto nel 1886 dal chimico tedesco Clemens Wimbler è un metalloide con numero atomico 32 e simbolo Ge. Sebbene sia un elemento raro è presente nella crosta terrestre, in certi minerali, nei tessuti animali e vegetali; tuttavia si estrae principalmente dai minerali. Il ruolo biologico di questo elemento è ancora poco conosciuto ed il fabbisogno giornaliero si stima tra 0,4 e 1,5 mg. Cibi come grano, vegetali, crusca e legumi sono una ricca fonte di germanio, mentre ne sono poveri i cibi animali.

La forma nutrizionale di Germanio più conosciuta è il Ge-132 il cui nome tecnico è Bis-Beta Carboxietil Germanio o Germanio Sesquiossido. Il Ge-132 è stato sintetizzato nel 1967 dal Dr. Asai e benché successivamente siano stati fatti tentativi di preparare altri composti organici, il sesquiossido resta attualmente il più utilizzato e sperimentato. Il Germanio nella forma organica di sesquiossido (GeCH2CH2COOH)2O3 è arricchito da carbonio, idrogeno e ossigeno. La forma cristallina del composto consiste in una struttura reticolare formata da un ponte –Ge–O–Ge in cui 3 atomi di Ossigeno sono attaccati a 1 atomo di Germanio.

Il Germanio sesquiossido si presenta in forma di polvere bianca, parzialmente solubile in acqua. Negli ultimi anni si è diffuso rapidamente nella ricerca ed applicazione dei trattamenti medici, come energizzante e protettivo per la salute, come tonificante e regolatore.

Nei paragrafi seguenti si esporrà la farmacocinetica del Ge-132 riferendosi al composto liquido per via orale. Questa è infatti la forma di somministrazione più utilizzata, per i suoi ovvi vantaggi e non perché altre forme siano state considerate pericolose o non siano state provate.

Azione
Il Ge–132 può avere attività antiproliferativa e antiossidante. Le ricerche effettuate in questo senso, così come l’esperienza clinica avuta in Giappone, Europa, Cina e Stati Uniti hanno dato risultati incoraggianti nel miglioramento e nella cura di diverse malattie, come l’artrite reumatoide, le allergie alimentari, l’ipercolesterolemia, la candida, le infezioni virali.

Dai dati risulta che il Ge-132 agisce nell’organismo umano a tre livelli:

  • come “attivatore” della risposta immunitaria normale; probabilmente questa è la funzione fondamentale del Ge-132 e potrebbe risultare molto utile in malattie come il cancro e l’AIDS.
  • come “trasportatore” di molecole di O2 all’interno di tessuti e cellule, in alternativa alla funzione svolta dall’emoglobina.
  • come “accaparratore” e depuratore di radicali liberi i quali sembra abbiano una funzione fondamentale nei processi di invecchiamento e nelle malattie autoimmuni.

MECCANISMO D’AZIONE
Il meccanismo della possibile azione antiproliferativa non è ancora conosciuto. Si è ipotizzato che l’attività antiproliferativa sia dovuta ad un potenziamento immunitario. Ci sono prove che il Ge-132 stimoli l’attività delle cellule natural killer (NK) e linfociti T citotossici, così come un incremento della produzione di interferone. È stato dimostrato che il potenziamento della risposta immunitaria negli esseri umani si attua nei modi seguenti:

a) Aumento dei livelli di interferone gamma che svolge un ruolo di immunoregolazione. La cinetica dell’interferone gamma indotto dal Ge-132, presenta un picco intorno alle 24 ore dopo la sua somministrazione orale e mostra una curva direttamente proporzionale al dosaggio usato. Quanto detto può spiegare l’effetto sinergico sulla produzione dei macrofagi. È importante, inoltre, notare che l’interferone gamma indotto dal Ge-132 ha un’azione antivirale simile a quella normalmente prodotta dal corpo umano.

b) Attivazione delle cellule “Natural Killer”. Si ottiene una citotossicità superiore a quella delle NK normali, sia in prove in vitro che in vivo con animali da laboratorio. Ciò può spiegare l’attività antitumorale di questo composto nell’essere umano.

c) Potenziamento dell’attività e del numero dei macrofagi
Nelle prove in vivo si è dimostrata un’alta sopravvivenza di cavie (più del 50%) a cancro inoculato con cellule del tipo FM3 e con associazione di titoli alti di macrofagi attivati da Ge-132.
Prove simili a quella esposta sono state realizzate con cellule cancerogene di polmone tipo Lewis, di adenocarcinoma tipo Walker, o anche con ceppi AH 66 e AH 44. Tutte sono state statisticamente significative ed hanno dato risultati incoraggianti, sia nell’inibizione del tumore originale come anche delle sue metastasi. L’attività antitumorale si completa con l’ossigenazione a livello tissutale della zona e l’allontanamento dei radicali liberi.

È stato anche dimostrato che il Ge-132 incrementa la produzione di anticorpi del tipo IgG – IgM. Chiaramente, anche questa attivazione immunitaria è strettamente connessa con la risposta antitumorale. Per quanto riguarda l’azione del Ge-132 sul controllo e miglioramento del dolore, probabilmente essa è connessa con l’ossigenazione tissutale e con la pulizia di radicali liberi.

Assorbimento

Il Ge-132 viene assorbito nella prima parte del duodeno, anche se piccole quantità si diffondono nei tratti inferiori del tubo digerente. La somministrazione del composto prima o dopo i pasti non ha dato variazioni misurabili dell’assorbimento. La concentrazione ematica raggiunge il picco 2-3 ore dopo la somministrazione, per scendere della metà in un periodo di 4 ore.

Distribuzione
La distribuzione del Ge-132 nell’organismo a 3 ore dalla somministrazione orale mostra una densità maggiore nella tiroide, dopo la 4° ora si presentano valori del composto nei reni e nella vescica.
Dalle 6 alle 12 ore dalla somministrazione si trovano quantità di Ge-132 nel pancreas, nei reni, nella prostata e nei testicoli. Notiamo che ancora oggi si ignora perché questo composto abbia dei luoghi di “predilezione” a seconda del tempo di somministrazione.
Dopo 12 ore dalla somministrazione non si trovano residui neppure in periodi di assunzione superiori ad un anno.

Escrezione
L’escrezione del Ge-132 inizia circa tre ore dopo la somministrazione e si realizza soprattutto per via renale, mentre il 15-18% si verifica attraverso le feci. Praticamente il 100% della quantità del composto viene eliminato nelle prime 24 ore successive alla somministrazione orale.

Precauzioni
Sebbene il Ge-132 puro non è stato ancora associato ad alcuna complicazione renale, ne dovrebbero evitare l’utilizzo bambini, donne incinte, mamme che allattano, persone con rischi di problemi renali o che assumono farmaci potenzialmente nefrotossici.

Effetti secondari e tossicità
Alcune reazioni potrebbero includere nausea, diarrea ed eruzioni cutanee. Sono state utilizzate dosi molto elevate e per periodi prolungati, in esseri umani ed animali di laboratorio, ma senza riscontrare alcun cambiamento misurabile che potesse dare indizi di tossicità. Negli esseri umani, dopo somministrazioni a partire da 75 mg/Kg peso corporeo, sono stati studiati i seguenti parametri: emocromo completo, elettroforesi proteica, enzimi epatici, sodiemia, potassiemia, calcemia, fosforemia. Non si sono osservati cambiamenti della pressione arteriosa, dell’ECG e del pH plasmatico.
Sono state realizzate anche prove a largo raggio con animali da laboratorio per cercare eventuali teratogeni, ma senza mai trovare parametri fuori norma.
Interazioni Non ci sono interazioni conosciute con il Ge-132.

Dosaggio
Non c’è una dose raccomandata; sono state usate dosi dai 10 mg ogni 24 ore fino ai 100 mg per Kg di peso corporeo (in un uomo di 75 Kg = 7500 mg al giorno).
È certo che la risposta immunitaria aumenta in modo direttamente proporzionale alla dose. Di solito si utilizzano da 50 a 250 mg al giorno, indipendentemente dal peso del paziente a secondo della gravità della malattia (dosaggio medio 50 mg di Ge-132).
In ogni caso sembra non ci sia alcuna ragione per somministrarne più di 500 mg al giorno, visto che l’effetto prodotto arriva ad un livello stabile nella curva dose-risposta, anche somministrando successivamente il composto.

AIDE: il germanio liquido che incrementa la “FORZA VITALE ”

Germanio e forza vitale

C’è una precisa qualità che distingue le cose viventi da quelle non viventi. Questa qualità, che può essere definita “forza vitale”, fluisce da organo ad organo nel nostro corpo integrandone le funzioni in un unico “vedere”, respirare, in una persona viva.

L’esistenza di una forza vitale è stata riconosciuta per secoli dalla medicina orientale e più recentemente in occidente attraverso il lavoro di coraggiosi pionieri come Nordenstrom e Becke. La forza vitale è elettrica. La forza vitale fluisce attraverso i nervi ma anche attraverso i vasi sanguigni e da cellula a cellula in ogni tessuto. L’energia vitale mantiene l’ambiente elettronico che tutte le cellule vitali hanno bisogno di avere per funzionare in armonia.
Inoltre, l’energia vitale è anche chimica. L’energia vitale procura l’energia chimica che guida le circa 100.000 reazioni chimiche che il metabolismo mette in opera.

L’energia vitale è continuamente reintegrata di momento in momento dal processo di conversione elettrochimico.
Questo è il meccanismo attraverso il quale l’energia del cibo viene convertita in energia chimica della quale le cellule hanno bisogno per mantenersi vitali. È l’ossigeno che conduce questo processo di conversione elettrochimico.

L’energia vitale viene generata dall’energia contenuta negli elettroni delle molecole del cibo.
Enzimi e coenzimi catalitici lavorano in stretta collaborazione per estrarre l’energia dalle coppie di elettroni derivati dalle molecole del cibo. Quando c’è un dispendio della loro energia gli elettroni sono collocati in combinazione con ioni idrogeno ed ossigeno a formare acqua.
Il processo è accelerato o rallentato in base alla quantità di ossigeno disponibile per quest’ultima tappa. Più ossigeno è disponibile più è veloce la conversione dell’energia del cibo in energia vitale.

AIDE incrementa l’azione dell’ossigeno nel generare la forza vitale attraverso meccanismi che ancora non si comprendono. La connessione tra l’ossigenazione dei tessuti e la salute tissutale sembra completamente diretta poiché il rifornimento di ossigeno è generalmente il fattore limitante nei confronti del funzionamento e della sopravvivenza tissutale.
Attraverso la spinta sull’efficienza dell’ossigeno nel collocare gli elettroni spesi è probabile che il Ge-132 abbia un profondo effetto energizzante potendo virtualmente rifornire energicamente (di combustibile) tutte le funzioni vitali del corpo.

Regolatore, sintonizzatore di energia e catalizzatore di ossigeno
È molto probabile che il Ge-132 agisca cataliticamente in modo tale che piccole quantità possano avere effetti benefici. Il Ge-132 ha un effetto energizzante anche a dosaggi estremamente bassi. Sebbene debbano essere fatti gli esperimenti definitivi, le evidenze suggeriscono che il Ge-132 agisce su funzioni vitali ad un livello fondamentale: quello della produzione dell’energia cellulare.

Per comprendere meglio come il Ge-132 possa intensificare questo processo è necessario considerare il ruolo centrale giocato dall’ossigeno.
L’ossigeno è la sostanza più essenziale per la sopravvivenza umana. A lungo termine l’abilità individuale di ottenere ed inviare adeguate quantità di ossigeno alle cellule dei propri tessuti ed organi è il maggiore determinante nell’aspettativa di vita.

Il Ge-132 inoltre, in aggiunta alle sue proprietà catalitiche per l’ossigeno potrebbe avere ulteriori proprietà antiossidanti.
Altro argomento che suggerisce le sue proprietà catalitiche nei confronti dell’ossigeno è la proprietà di essere attivo nei confronti di malattie della circolazione periferica.

GERMANIO ORGANICO LIQUIDO – Ge-132
Alcuni pazienti del Dr. Asai riferiscono che i loro arti cominciarono a recuperare un normale colore roseo dopo l’assunzione del Ge-132, in aggiunta alla sensazione di calore comunemente riferita.

Possibile protezione verso l’ipossia
In un loro autorevole lavoro “Le basi patologiche della malattia”, un libro di testo utilizzato dalla maggior parte delle scuole di medicina in USA, Robbins e Cotran affermano che l’ipossia è probabilmente la più comune causa di lesione cellulare e potrebbe anche essere il meccanismo finale di danno inizialmente prodotto da una varietà di agenti fisici, biologici e chimici. L’incremento dell’efficienza nell’utilizzazione dell’ossigeno, prodotto dal Ge-132, potrebbe offrire alle cellule danneggiate o “affamate” di ossigeno la possibilità di ristabilire la loro attività omeostatica. La chiave principale della produzione di energia per via aerobica (che richiede ossigeno) sta nel fatto che essa si accoppia ad elettroni ad alta energia (ottenuta dalla rottura di legami di carbonio-idrogeno).

È un antiossidante. In aggiunta alle sue proprietà catalitiche per l’ossigeno, il Germanio Ge-132 potrebbe avere anche proprietà antiossidanti.

Gli antiossidanti derivati dagli alimenti (particolarmente la vitamina C, il betacarotene, la vitamina E, il selenio, il manganese e lo zinco) rappresentano insieme i bulloni di un sistema altamente sofisticato ed adattabile di difesa nei confronti dello stress operato sul corpo. I radicali liberi rubano elettroni dalle molecole biologiche: gli antiossidanti neutralizzano i radicali liberi donando loro elettroni.

Gli agenti antiossidanti proteggono le cellule aiutando il processo di trasferimento di elettroni, antagonizzando le ben note conseguenze dello slittamento di singoli elettroni verso molecole d’ossigeno: questa dislocazione di singoli elettroni durante il trasferimento di coppie di elettroni può produrre radicali liberi di ossigeno che sono in grado di determinare considerevoli danni biologici e clinici. In teoria per contrastare questi effetti tossici, il Ge-132 può migliorare l’efficienza del trasferimento di elettroni.

Il prodotto AIDE è puro, sicuro e non ha effetti tossici.  Si assume di norma 1 stick al giorno al mattino appena svegli. Per un’azione d’urto 2 sticks bevuti al mattino appena svegli.

Indicazioni
Le molteplici virtù del germanio organico liquido, lo rendono utile per svariate applicazioni.

Di seguito, si segnalano solo alcuni dei casi in cui si è dimostrata l’utilità del Ge-132, con i dosaggi raccomandati.

  • Acufeni – Vertigini: 2 Sticks/die primi 15 gg. 1Stick/die per mese succ. Essenziale per migliorare l’ossigenazione cerebrale.
  • Alimentazione sportiva: 1Stick/die. Utile per migliorare la resistenza e apportare O2 cellulare.
  • Arteriosclerosi – Demenza senile – Sindrome di Alzheimer: 2 Sticks/die. Importante per diminuire i livelli di colesterolo, aumentare l’ossigenazione dei tessuti e delle cellule cerebrali.
  • Herpes zooster – Immunodeficienza – Infezioni virali – Infiammazioni: 4 Sticks/die. Utile per migliorare il sistema immunitario e attivare l’interferone.