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Il nostro sistema immunitario è potente mediatore del nostro stato di salute. Attraverso cellule specializzate definite linfociti, riesce a neutralizzare e distruggere virus e batteri.

Questo equilibrio è molto simile a una bilancia con i suoi piatti ben in equilibrio fra loro. Uno dei piatti serve per aiutare l’organismo a difendersi da virus e batteri (sistema TH1), mentre l’altro serve contro le aggressioni di parassiti e virus endocellulari (sistema TH2).

Sistema immunitario e salute

Quando questo equilibrio viene a mancare si ha uno sbilanciamento di un piatto rispetto all’altro. Un sistema TH1 troppo marcato (caratteristico delle donne) pur difendendo da molte infezioni, determina una maggiore probabilità di contrarre patologie autoimmunitarie come l’artrite reumatoide e la sclerosi multipla. Al contrario, se pesa di più il sistema TH2, si presentano spesso allergie e patologie da autoanticorpi come le tiroiditi o nei casi gravi anche una maggiore incidenza del cancro.

L’alimentazione attraverso i suoi nutrienti è capace di ristabilire l’equilibrio della bilancia. 

Studi recenti indicano che le vitamine svolgono un ruolo importante. In particolare le ricerche si sono concentrate sulla vitamina B6 e B12.

È stato visto che queste due vitamine presenti soprattutto nei cereali integrali, uova e latte, svolgono una potente stimolazione del sistema TH1 contro tutte le infezioni virali e batteriche. Gli anziani sono più a rischio di un loro deficit, in quanto presentano una maggiore atrofizzazione dello stomaco, che compromette l’assorbimento di queste vitamine a livello intestinale.

Sistema immunitario e saluteLa vitamina C scoperta nel 1970 da Pauling grazie alla quale è stato insignito del premio Nobel, fu molto reclamizzata come toccasana per il comune raffreddore.

In effetti queste caratteristiche non furono mai confermate, ma fu visto che supplementazioni di vitamina C erano efficaci nel ridurre l’intensità e la durata di questo disturbo invernale.

La vitamina E è un potente stimolatore TH1, e inoltre è stata associata ad una minore incidenza del cancro alla prostata. Il selenio alla dose di 200 microgrammi al giorno è capace di contrastare le infezioni virali stimolando il sistema TH1 e le cellule natural killer potenti distruttori di virus e batteri.

Lo zinco ha le stesse potenzialità del selenio ma ha un effetto diverso in base alla dose somministrata. Se si vogliono contrastare i malanni invernali, la dose giornaliera non deve superare i 25-35 milligrammi per un periodo non oltre le 2-3 settimane. Dosi superiore e per periodi più prolungati stimolano il sistema TH2 e dunque possono avere effetto su patologie autoimmunitarie, ma anche indurre allergie e tiroiditi.

L’utilizzo dei probiotici rafforza il sistema immunitario dell’intestino contro tutti quei virus e batteri che prediligono il sistema gastro-intestinale.

A supporto dell’alimentazione, inoltre, esistono diverse piante ad effetto immunostimolante. Diversi studi hanno confermato l’efficacia dell’Echinacea, della Spirulina e un mix di piante cinesi la cui principale è la Sophora Flavescens, contro le infezioni. Queste piante potenziano efficacemente il sistema TH1.

La natura dunque ci ha dato diverse armi per combattere i malanni di stagione, e forse questo ci rende più sereni anche nei confronti della influenza A specialmente del ceppo H1N1.

Riferimenti

  1. Vitetta L, Coulson S, Beck SL. The clinical efficacy of bovine colostrum supplements: a systematic review of randomised controlled trials. Nutrients. 2021;13(7):2273.
  2. National Institutes of Health (NIH) – Office of Dietary Supplements. Vitamin D, Vitamin C, Zinc – Fact Sheets for Health Professionals.
  3. Erboristeria Arcobaleno: Sistema immunitario e salute
  4. Erboristeria Arcobaleno: Sistema immunitario e antiossidanti
  5. Erboristeria Arcobaleno: Caratteristiche adattive del sistema immunitario: IMMUNITÀ ADDESTRATA
  6. Erboristeria Arcobaleno: Sistema Immunitario: il nostro scudo biologico
  7. Erboristeria Arcobaleno: Attività della lattoferrina bovina sull’infezione da virus influenzale
  8. Erboristeria Arcobaleno: Influenza invernale: il colostro è più efficace del vaccino
  9. Erboristeria Arcobaleno: Funghi e salute
  10. Erboristeria Arcobaleno: Potenziare le difese immunitarie
  11. Erboristeria Arcobaleno: Autunno e difese immunitarie


 

Il sistema immunitario è di notevole importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri Immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a :

  • infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano,
  • a trattamenti farmacologici,
  • terapie chiemioterapiche, antibiotiche
  • a uno stile di vita non corretto ( malnutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana)
  • carenze di vitamine e minerali dovuti ad una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

ImmunoMicoFermentato low dose

È un supporto immunologico a base di funghi medicinali fermentati . E’ un brevetto internazionale che permette l’assorbimento per via orale del lentinano del fungo Shitake , cambiando il paragadima dose-dipendente in low dose.

Sfrutta quindi, i componenti più attivi dello Shitake come β-1,3-1,6 glucano per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria che con dosaggi minimi grazie alla brevettata fermentazione, garantisce ottimi risultati in termini di tempo, costo e benefici sul miglioramento della qualità della vita.

E ‘il trattamento più sicuro, in quanto segue le regole della natura, lavorando sull’intero organismo senza creare danno, con il massimo rispetto e la minima quantità, grazie al mantenimento della struttura a tripla elica, l’alto peso molecolare e la solubilità.

Il Lentinano è un beta-glucano estratto dal micelio del fungo Shitake che si è dimostrato essere la molecola attiva principale in grado di modulare efficacemente il sistema immunitario a basso dosaggio (low dose).

Indicato come

  • Immunomodulante;
  • Stati di immunosoppressione, anche conseguenti a trattamenti farmacologici;
  • Attivare i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e citotossica;
  • Azione preventiva contro le infezioni virali e batteriche da Helicobacter pylori, Leishmania major e Leishmania donovani, Candida albicans, Toxoplasma gondii, Streptococcus suis, Plasmodium berghei, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Mesocestoides corti, Trypanosoma cruzi, Eimeria vermiformis e Bacillus anthracis;
  • Stati di affaticamento;
  • Ansia,
  • Stress;
  • Insonnia;
  • Miglioramento della qualità della vita del paziente oncologico;
  • Modulazione dei valori pressori.

Caratteristica del prodottoLentinex®, il β-glucano GlycaNova, è un prodotto ricavato con un processo particolare di fermentazione del micelio del fungo Lentinula Edodes (Shiitake). Lentinex® è prodotto in Norvegia, una delle principali società biotecnologiche nella produzione di polisaccaridi biologicamente attivi come i β-glucani.L’azienda ha sviluppato una tecnologia di produzione unica e brevettata, garantendo una qualità e purezza del prodotto costante nel tempo.Lentinex® viene prodotto utilizzando materie prime per uso alimentare e non prevede pertanto l’uso di pesticidi, metalli pesanti, solventi, insetticidi o altri materiali contaminanti spesso presenti nei prodotti a base di funghi.

Dose giornaliera

1 ml (10 gocce) al mattino, da prendere in acqua o in un liquido caldo, a stomaco vuoto.LENTINEX – ImmunoMicoFermentato di SHITAKELentinex è un integratore in fase liquida a base di estratto di fungo Shiitake (Lentinula edodes) fermentato.

La Lentinula edodes è il primo macrofungo medicinale ad essere impiegato con le moderne biotecnologie; è il secondo fungo commestibile più popolare e ricercato nel mercato globale, a cui vengono attribuiti non solo un ottimo valore nutrizionale ma anche un potenziale terapeutico. È la fonte di numerosi preparati ben studiati con comprovate proprietà farmacologiche, in particolare il polisaccaride Lentinano e l’eritadenina.

Attraverso il processo di fermentazione dello Shiitake si mira ad esaltare la componente polisaccaridica del fungo, in particolare quella del betaglucano Lentinano (principale composto bioattivo del fungo). La fermentazione è caratterizzata da una serie di processi chimici di demolizione parziale di sostanze organiche, con la produzione di composti più semplici o di specifici derivati. Questo avviene tramite l’impiego di enzimi o microorganismi specializzati che dal processo fermentativo ricavano energia per il loro sviluppo e proliferazione. L’industria farmaceutica impiega i processi fermentativi soprattutto per la produzione di antibiotici (penicilline, antibiotici semisintetici).

Il particolare processo di fermentazione dello Shiitake contenuto nel Lentinex permette di ottenere un Novel Food in fase liquida ad alto contenuto di Lentinano che conservare la configurazione a tripla elica, un peso molecolare superiore a 104 Dalton e un’alta solubilità. Queste tre caratteristiche sono fondamentali affinché il prodotto somministrato sia assorbibile dal nostro organismo; inoltre la formulazione in fase liquida consente una somministrazione orale per via sublinguale, una forma di assunzione molto rapida e quindi molto più potente.

La Fermentazione è un processo metabolico attraverso cui gli esseri viventi ricavano energia da specifiche molecole organiche (carboidrati e raramente amminoacidi) in assenza di ossigeno. L’energia ricavata viene impiegata dai microorganismi per produrre ATP, composto ad alta energia indispensabile nelle reazioni metaboliche. Avviene solitamente nei funghi unicellulari o nei batteri, ma si verifica anche nell’uomo in particolari condizioni (produzione di acido lattico a livello muscolare). Per sintetizzare al meglio il concetto di fermentazione è possibile indicarla come “respirazione in assenza di ossigeno”.

La fermentazione rappresenta uno dei più semplici sistemi biologici per ottenere energia dagli alimenti e viene sfruttata prevalentemente per migliorare gusto e conservabilità delle sostanze di origine ma anche per arricchirle di alcune molecole nutrizionalmente pregiate (proteine, e vitamine). La fermentazione dei funghi viene utilizzata per aumentare la concentrazione polisaccaridica (in particolare la quantità di beta-glucani), rendere i beta-glucani solubili nei liquidi (quindi più assorbibili), ad alto peso molecolare (superiore a 104 Da) e con struttura a tripla elica (indispensabile per la bioattività della molecola). La particolare tecnica di fermentazione (brevetto Europeo) impiegata dall’azienda GlycaNova consente di ottenere un preparato, a base di Funghi Medicinale, ad alto contenuto di beta-glucani per uso topico e per somministrazione orale.

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Cordyceps e Reishi

Vengono descritti gli effetti sui livelli di testosterone e cortisolo salivare dopo l’assunzione, per 4 mesi, di due integratori alimentari a base fungina da parte di un gruppo di ciclisti impegnati in gare di Gran Fondo. Tali integratori contengono degli estratti idroalcolici, l’uno di Ganoderma lucidum (Curtis) P. Karst., più noto con il termine giapponese “Reishi” e definito anche “fungo dell’immortalità” per la sua azione polivalente sull’organismo umano; l’altro di Cordyceps sinensis (Berk.) Sacc., dal 2007 rinominata Ophiocordyceps sinensis (Berk.) G.H. Sung, J.M. Sung, Hywel-Jones & Spatafora, un ascomicete che cresce solo sulle alte montagne dell’Himalaya e con effetti tonificanti.

Cordyceps e Reishi, insieme a Polyporus umbellatus (Pers.) Fr. e Poria cocos F.A. Wolf, sono menzionate in uno dei trattati fondamentali della medicina tradizionale cinese (“Shen Nung Pen ts’ao ching”) dove le piante medicinali vengono suddivise in tre classi, di cui la prima, considerata la superiore, comprende le erbe ad azione tonificante sull’organismo, note come le “erbe dell’imperatore”.

L’utilizzo sinergico di Cordyceps e Reishi in atleti adulti trova la sua giustificazione nel fatto che i due funghi presentano un’attività complementare: Cordyceps sinensis è tipicamente il fungo degli sportivi con un notevole effetto stimolante, mentre Ganoderma lucidum ha un’azione protettiva sull’attività cardiovascolare (Cazzavillan, 2011).

Il testosterone è un ormone steroideo appartenente al gruppo degli androgeni classificabile come un ormone virilizzante e con effetti anabolici. Gli effetti anabolici includono l’aumento di massa e forza muscolare, aumento della densità ossea, stimolazione dello sviluppo osseo.

Il cortisolo è un ormone steroideo appartenente alla famiglia dei glucocorticoidi. Il cortisolo è secreto dalla corteccia surrenalica attraverso l’asse ipotalamo-ipofisi-corteccia surrenalica (asse HPA) e aumenta in risposta a stressori, tra i quali anche l’esercizio fisico intenso. Il cortisolo è considerato il principale ormone ad effetto catabolico; riduce, infatti, la sintesi proteica, aumenta la degradazione proteica e inibisce la risposta immunitaria.

Il rapporto testosterone/cortisolo è ritenuto un indice dell’attività anabolica dell’organismo: una sua diminuzione indica una tendenza al catabolismo, mentre un aumento esprime una tendenza verso l’anabolismo. Una certa diminuzione del rapporto T/C nelle fasi di incremento dei carichi di lavoro è indice di un allenamento adeguato ed efficace. Tuttavia, una diminuzione del T/C superiore al 30% rispetto ai valori iniziali è considerata un indice di rischio di overtraining ovvero sovrallenamento dell’atleta [Meeusenetal., 2004].

Il termine overtraining definisce una situazione di squilibrio tra gli stress derivanti dai carichi di lavoro sostenuti in allenamento o in competizione e le capacità di recupero dell’atleta. È possibile ritenere che un atleta incapace di recupero completo entro le 72 ore dall’impegno fisico massimale sia affetto da sindrome da overtraining (Kentta e Hassmen, 1998). L’overtaining è un fenomeno che colpisce oltre il 65% degli atleti all’apice della loro carriera professionale (Sassi, 1998; McKenzie, 1999).

CONCLUSIONI

La variabilità dei dati basali di testosterone e cortisolo salivare nei diversi soggetti richiede un’ulteriore indagine per poter far emergere tutti i dati dal punto di vista statistico.

Lo studio evidenzia come siano necessari almeno 3 mesi di integrazione fungina alle dosi indicate.

Nella condizione di placebo iniziale il rapporto testosterone e cortisolo post-gara rispetto alla condizione pre-gara cala del 41,6%; dopo integrazione per 3 mesi con Cordyceps e Reishi non si assiste ad alcuna modifica di tale rapporto, evidenziando come l’esercizio fisico intenso venga “protetto” dalla attesa variazione anabolica/catabolica dei due ormoni usati come biomarcatori.

Dopo 1 mese dalla sospensione dell’ integrazione fungina, il rapporto T/C pregara si mantiene elevato e significativamente differente dal placebo iniziale, mentre il rapporto T/C post-gara tende a tornare ai valori iniziali, non proteggendo più l’atleta dallo stress imposto dall’esercizio fisico.

  • In conclusione, la supplementazione con Cordyceps sinensis e Ganoderma lucidum è in grado di modulare e ridurre la sindrome da sovrallenamento (overtraining syndrome, OTS).
  • In conclusione, l’analisi dei dati ottenuti in questo lavoro di tesi induce ad ipotizzare che l’integrazione, da noi studiata, potrebbe avere una certa importanza nelle gare a tappe, dove risulta essenziale una corretta programmazione dei tempi di recupero.
  • Rimangono ancora da analizzare i parametri antinfiammatori, necessari per comprendere il ruolo svolto sul sistema immunitario dai due funghi, ciò sarà materia di proseguimento dello studio in futuro.

Studio-Cordyceps e Reishi_Univ.Pavia: studio completo in formato .pdf

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La canapa alimentare, un cereale poco usato nella nostra tradizione alimentare, ha delle proprietà nutritive molto importanti e può essere utilizzata in sostituzione del frumento nei regimi alimentari per celiaci. Le proprietà nutritive la rendono un alimento molto nutriente, ricco di proteine vegetali e di aminoacidi essenziali, adatto a chiunque voglia seguire una dieta sana.

Il benessere salutare è uno dei bisogni fondamentali dell’umanità. Eminenti scienziati e medici considerano la canapa come una delle piante più nutrienti al mondo. La resilienza e la densità dei valori nutrizionali dei suoi semi è unica.

Il risultato è una vasta gamma di prodotti che ci nutrono, promuovono la nostra salute, hanno proprietà curative e proteggono la natura.

Non solo gli ingredienti contenuti nella canapa la rendono una delle fonti di cibo più sano e più nutriente che madre natura ci dona.

Piuttosto è il rapporto degli acidi grassi insaturi contenenti tramite loro: come nel corpo umano anche nei semi gli acidi grassi essenziali Omega 3 e Omega 6 stanno in un rapporto di 3:1, che non è ideale solo per il metabolismo umano, ma anche raro negli oli vegetali.

La canapa contiene tutti i minerali, vitamine, oligoelementi, fibre alimentari e amminoacidi essenziali per l’organismo umano.

Questi sono essenziali per il processo metabolico, per il trasporto e lo stoccaggio ottimizzato di tutte sostanze nutritive.

La canapa convince anche per il suo gusto: il sapore leggermente nocciolato in forma di semi, olio o farina fa la base per molti piatti deliziosi.

L’olio di canapa non solo è impiegato per condire insalate, preparare pietanze e sughi, ma anche nel campo della fitocosmesi per realizzare prodotti cosmetici a base di canapa come: creme, unguenti, lozioni per il corpo e saponi.

L’olio è un ottimo cosmetico naturale ad azione anti-age, utile per eczemi, pelli secche e poco nutrite.

Un buon olio (meglio se da agricoltura biologica) è perfetto anche per massaggiare la pelle dopo un bel bagno caldo, da unire da unire con qualche goccia di olio essenziale profumato; un ottimo rimedio naturale per idratare la pelle e renderla luminosa.

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In anteprima lo studio pubblicato su pubmed eseguito presso Miconet, spinoff Università di Pavia su Micotherapy Hericium

Supplemento dietetico di Hericium erinaceus aumenta la memoria neurotrasmissione e la memoria di Ippocampo Mossy Fiber-CA3 nei topi wild-type

ABSTRACT
Hericium erinaceus (Bull.) Pers. è un fungo medicinale in grado di indurre un gran numero di effetti modulatori sulla fisiologia umana che vanno dal rafforzamento del sistema immunitario al miglioramento delle funzioni cognitive. Nei topi, integrazione alimentare con H. erinaceuspreviene la compromissione della memoria spaziale a breve termine e del riconoscimento visivo in un modello di Alzheimer. Sono stati recentemente segnalati altri effetti neurobiologici come l’effetto sulla crescita dei neuriti e la differenziazione nelle cellule PC12. Finora non sono state condotte indagini per valutare l’impatto di questa integrazione alimentare sulla funzione cerebrale in soggetti sani. Pertanto, abbiamo affrontato il problema considerando l’effetto sulle capacità cognitive e sulla neurotrasmissione ippocampale nei topi wild-type. Nei topi wild-type la supplementazione orale con H. erinaceusinduce, nel test di comportamento, un significativo miglioramento della memoria di riconoscimento e, nelle fette ippocampali, un aumento della corrente sinaptica eccitatoria spontanea ed evocata nella sinapsi muscosa-CA3 muscosa. In conclusione, abbiamo prodotto una serie di risultati a sostegno del concetto che H. erinaceus induce un effetto boost sulle funzioni neuronali anche in condizioni non patologiche.

L’Hericium erinaceus, conosciuto per la sua forma anche come “criniera di leone” o “testa di scimmia”, è un fungo commestibile largamente utilizzato come micoterapico nella medicina tradizionale cinese e giapponese. Dalla caratterizzazione chimica dei suoi metaboliti, i ricercatori del Dipartimento di Biologia e Biotecnologie dell’Università di Pavia hanno ricavato un estratto che è stato somministrato per bocca, per due mesi, in modelli murini. Quanto osservato è stato un miglioramento nella performance della memoria, con un ringiovanimento dell’età cognitiva, se corrisposta a quella dell’uomo, di quasi 20 anni.

I risultati degli studi immunoistochimici sull’ippocampo e sul cervelletto, pubblicati sulla rivista scientifica Nutrients, mostrano come gli estratti dell’Hericium erinaceus esercitino un effetto simile al fattore di crescita neuronale (NGF) descritto da Rita Levi Montalcini, con un aumento della neurogenesi nelle aree del sistema nervoso centrale deputate alla memoria. Le proprietà del fungo descritte potranno essere la base per la ricerca di nuove molecole per il trattamento di quelle malattie neurodegenerative che non hanno, ad oggi, strategie terapeutiche efficaci.

I laboratori dell’Università di Pavia diretti dalle Prof.sse Paola Rossi, Elena Savino, Anna Maria Picco ed Enrica Capelli studiano gli effetti di alcuni funghi medicinali, noti da millenni nella medicina cinese per le loro proprietà benefiche sulla salute umana, tra le quali quelle ipoglicemiche, ipolipidemiche, gastroprotettive, epatoprotettive, nefroprottetive, antiinfiammatorie, antiossidanti, immunomodulanti, anti-fatica, anti-senescenza e neuroprotettive. L’attività di ricerca dei laboratori si concentra in particolare sulla caratterizzazione e sullo studio degli effetti neuroprotettivi, anti-tumorali e anti-ossidanti. Uno dei funghi medicinali oggetto dello studio è l’Hericium erinaceus in grado di stimolare il fattore di crescita nervoso (NGF) e di esplicare pertanto a livello del sistema nervoso centrale un effetto neurotrofico che si accompagna ad un miglioramento della memoria. I ricercatori coinvolti in questo progetto di CrowdFunding hanno recentemente dimostrato anche un effetto antidepressivo in pazienti obesi.

Ganoderma lucidum, Grifola frondosa, Lentinula edodes, Agaricus blazei e Cordyceps sinensis sono funghi medicinali le cui proprietà anti-neoplastiche sono oggetto di studio. In particolare, i ricercatori coinvolti in questo progetto di CrowdFunding stanno studiando il loro effetto sul tumore al seno.

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L’uso dei funghi medicinali come alimento o come integratore sta, negli ultimi decenni, diventando sempre più diffuso, sia da parte di medici, nutrizionisti e naturopati, sia da parte dei pazienti stessi che stanno apprendendo l’uso alimentare, tradizionale ed antico dei funghi medicinali che è quello di migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.

Del resto, il loro uso terapeutico in oriente da centinaia di anni e le solide ed inconfutabili ricerche scientifiche moderne hanno suscitato l’interesse dei media e della stampa in particolare sulle possibilità terapeutiche offerte dai funghi medicinali edibili. Molta di questa eccitazione è stata generata da ricerche scientifiche prodotte in rapida successione in vari paesi del mondo: dal Giappone agli Usa, dalla Cina all’Inghilterra, dal Brasile alla Corea.

Da queste ricerche emergono dei dati univoci, ovvero che i funghi medicinali in toto, parti di essi od i loro estratti, hanno vari effetti benefici a livello organico. In particolare la maggior parte dei funghi medicinali agisce, ognuno in maniera specifica, ma tutti in generale su il metabolismo glucidico e lipidico, la chelazione di metalli pesanti, il riequilibrio del sistema immunitario e l’antagonizzazione delle spinte anomale di crescita cellulare.

E’ quindi ormai chiaro che i funghi medicinali possono sostanzialmente aiutare i pazienti in patologie per le quali la medicina ufficiale non ha proposte terapeutiche semplici o prive di effetti collaterali. Tra queste patologie possiamo includere: diabete, ipercolesterolemia, aterosclerosi, cancro, virosi di vario tipo (epatite C, HPV, Herpes virus, Epstein virus … ), asma, allergie, etc …Funghi medicinali per migliorare qualità e assimilabilità dei cibi.I funghi medicinali hanno in comune le seguenti importanti funzioni più altre caratteristiche peculiari per ogni singola specie:

1) Stimolano le difese Immunitarie → Globuli bianchi, Anticorpi, Interferone

2) Aumentano la funzionalità depurativa del fegato in quanto contengono quasi tutti i 100-150 enzimi depurativi del fegato umano

3) Aumentano la forza del cuore e migliorano la circolazione: ↑ flusso arterie coronarie del cuore ↑ ossigenazione e nutrimento del cuore ↑ la fluidità del sangue, regolano la pressione

4) Aiutano a Dimagrire e a ridurre colesterolo grassi e glicemia in eccesso

5) Aumentano le energie Psico-Fisiche: – sono ottimi anti stress ed antifatica – ansiolitici ed antidepressivi, possono aiutare a ridurre o anche a sospendere gli psicofarmaci

6) Ripuliscono e rendono in salute il derma con vari effetti: – effetto cosmetico – antinfiammatorio efficace nelle dermatiti infiammatorie – antistaminico efficace nelle dermatiti allergiche

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L’Hericium erinaceus è un fungo raro e pregiato, appartenente alla classe dei basidiomiceti, utilizzato da molti secoli nella medicina tradizionale cinese per il suo valore medicinale.

Nome scientifico: Hericium erinaceus. Si trova in tutto l’emisfero nord, in Europa, Oriente asiatico e Nordamerica. Predilige gli alberi di latifoglie morti o morenti come la quercia, il noce e il faggio. Ha un diametro che varia dai 5 ai 20 centimetri. Ha filamenti simili a ghiaccioli che pendono da una base di consistenza gommosa. È un fungo tanto culinario quanto medicinale, che fa pensare al sapore dei frutti di mare.

STORIA

L’Hericium erinaceus si trova in tutto l’emisfero nord, in Europa, Oriente asiatico e Nordamerica. Lo strano aspetto ultraterreno del fungo ha ispirato molti dei suoi estimatori a conferirgli nomi insoliti: Criniera di Leone, Fungo della Scimmia, Testa di Scimmia, Testa d’Orso, Testa di Maiale, Barba Bianca, Barba di Vecchio, Barba del Porcospino, Ponpon Blanc (perché l’Hericium erinaceus è di colore bianco o avorio). In Giappone il fungo è noto principalmente con il nome Yamabushitake. In Cina si chiama Shishigashira, che significa “testa di leone”, e Houtou, che vuole dire “scimmietta”. In alcuni saggi l’Hericium erinaceusviene erroneamente chiamato Hericium erinaceum.

È un fungo tanto culinario quanto medicinale. Ad alcuni fa pensare al sapore dei frutti di mare, del granchio o dell’aragosta. Ha una consistenza gommosa simile a quella dei calamari. La coltivazione a scopo commerciale di Hericium erinaceus è iniziata molto di recente. Fino a due decenni fa era considerato un raro tesoro della foresta, ma ormai si trova nei menù dei ristoranti più esclusivi.

LA LEGGENDA DELL’HERICIUM

In Giappone è noto principalmente con il nome di Yamabushitake. Gli Yamabushitake, letteralmente “coloro che dormono sui monti”, sono i monaci eremiti della setta Shugendo del buddhismo ascetico. Si presume che l’Hericium erinaceus somigli al suzugake, la giacca ritualmente indossata da quei monaci. In giapponese take significa “fungo”. Nella medicina tradizionale cinese, l’Hericium erinaceus viene prescritto per disturbi di stomaco, ulcere e problemi gastrointestinali. In Cina si vende un estratto in polvere ricavato da questo fungo. In Nordamerica, i nativi americani usavano l’Hericium erinaceus come antiemorragico, e lo applicavano essiccato in polvere su tagli e graffi per fermare il sanguinamento. Il fungo si trovava comunemente nella sacca dei rimedi medicinali dei nativi.

Le tecniche di coltivazione per questo fungo sono state sviluppate in California, nella contea di Sonoma, grazie al micologo Malcolm Clark. Nel 1980 un collega lo informò di aver visto un’insolita infruttescenza di Hericium erinaceussu un albero a Glen Ellen, un’ottantina di chilometri a nord di San Francisco. Si accampò per tre giorni sul sito e studiò a fondo il fungo. Clark annotò le proprie osservazioni relative all’esposizione solare, alla luce e all’umidità. Lo misurò. Una volta trascorsi tre giorni, lo colse e lo portò in laboratorio, iniziando una coltura con le spore Hericium erinaceus. Riuscì a far fruttificare il fungo in laboratorio, rispettando scrupolosamente i dati raccolti, e lo portò in un famoso ristorante di San Francisco. Lo chef non appena vide il fungo esclamò “Ah, un Ponpon Blanc!”. A quel punto Clark depositò il nome e ora i Ponpon Blanc si trovano in molti rinomati ristoranti.

CARATTERISTICHE GENERALI

Fungo raro considerato una prelibatezza anche se un po’ coriaceo. È una specie lignicola e si sviluppa preferibilmente su alberi di quercia ancora vivi, oppure su faggio, noce, platani e altre latifoglie. Prospera sul tronco ad una altezza di circa 3-4 metri. L’ambiente preferito è prettamente mediterraneo, è un fungo parassita e ha una forma da tondeggiante ad ovale, un corpo circondato da morbidi aculei lunghi 2-3 cm. Il corpo fruttifero si presenta come l’unione di masse compatte da cui pendono verso il basso gli aculei, addossati gli uni agli altri ordinatamente, carnosi, pruinosi, elastici, lunghi circa 2-3 cm. Il corpo fruttifero può anche ricordare una coperta di ghiaccio. Può raggiungere un diametro di 30 cm di dimensioni ed un peso di circa 2 kg. La carne è bianca, crema o leggermente rossastra. Spesso per staccarlo è necessaria una lama molto affilata.

COMPONENTI GENERALI DELL’HERICIUM

L’Hericium erinaceus contiene pregiate sostanze biovitali. Sono presenti 8 aminoacidi essenziali, più altri 11 non essenziali. Si sono individuati elevati contenuti di potassio, fosfati ed altri elementi traccia quali: zinco, ferro, calcio, selenio, germanio. Tra questi, il germanio possiede importanti proprietà di protezione da agenti inquinanti. Sono contenute anche vitamine del gruppo B e provitamine del gruppo D.

SOSTANZE BIOATTIVE

L’Hericium erinaceus contiene:

  • Polisaccaridi
  • Acidi grassi (Y-A-2)
  • Fenoli (ericenoni A e B)
  • Ericenoni C, D, E, F, G e H
  • Il micelio contiene un gruppo di diterpeni chiamati erinacine
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B3)
  • Provitamine del gruppo D (vitamina D2 e vitamina D3)
  • Minerali quali: zinco, ferro, calcio, selenio, germanio

STUDI SCENTIFICI

La scienza occidentale ha avviato lo studio dell’Hericium erinaceus da pochissimi anni. Sebbene per molti secoli il fungo sia stato parte integrante dell’alimentazione giapponese e cinese e le sue proprietà medicinali siano ben note, gli scienziati hanno appena cominciato a osservarlo. In un recente articolo apparso nell’International Journal of Medicinal Mushrooms, il dottor Takashi Mizuno dell’Università di Shizuoka, in Giappone, ha osservato a proposito dell’Hericium erinaceus varie possibili azioni su sintomatologie a livello del sistema gastro-enterico.

FONTI

  1. Stefania Cazzavillan (2011) – FUNGHI MEDICINALI, dalla tradizione alla scienza – NUOVA IPSA EDITORE
  2. Ivo Bianchi (2008) – MICOTERAPIA – NUOVA IPSA EDITORE
  3. Georges M. Halpern – I FUNGHI CHE GUARISCONO – EDIZIONI IL PUNTO D’INCONTRO
  4. Ivo Bianchi (2013) – Il Fungo dell’Immortalità – MOS MAIORUM EDIZIONI

CONVALIDAZIONI SCIENTIFICHE

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I prebiotici sono ogni sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita dall’organismo ma è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon.

I prebiotici più conosciuti e studiati sono gli oligosaccaridi e i polisaccaridi.

La fermentazione di prebiotici ad opera della microflora intestinale crea condizioni ambientali favorevoli per la crescita dei simbionti ed ostili per lo sviluppo di microrganismi patogeni. Di conseguenza, si ottiene una diminuzione della flora “nemica” e dei suoi metaboliti tossici (ammoniaca, amine biogene, nitrosamine, ecc.) che, quando presenti in concentrazioni eccessive, favoriscono l’infiammazione della mucosa e ne alterano la permeabilità, con ripercussioni negative sulla salute dell’intero organismo.

I prebiotici favoriscono la salute del Microbiota, l’insieme di microorganismi simbiontici presenti nell’intestino che gioca un ruolo cruciale per una digestione sana e una corretta funzionalità del sistema immunitario.

Prerogativa essenziale per una corretta funzionalità del sistema immunitario è che il Microbiota sia equilibrato e in salute.

I tessuti immunitari nel tratto gastroenterico costituiscono la frazione più ampia e complessa del sistema immunitario umano. La mucosa intestinale è una superficie ampia che riveste l’intestino ed è esposta ad antigeni ambientali patogeni (che causano malattia) e non patogeni (sostanze che stimolano il sistema immunitario a produrre anticorpi). Nel lume intestinale, i microrganismi hanno un ruolo fondamentale nello sviluppo di un sistema immunitario forte e bilanciato. Le alterazioni nel microbiota intestinale di un individuo possono aumentare il rischio di infezioni da patogeni opportunisti.

Per mantenere in salute il microbiota è indispensabile assumere prebiotici, ogni sostanza che, presente nel cibo, non viene assorbita dall’organismo ma è in grado di stimolare selettivamente la crescita e/o l’attività di uno o di un numero limitato di batteri benefici presenti nel colon. I prebiotici più conosciuti e studiati sono gli oligosaccaridi e i polisaccaridi. La fermentazione di prebiotici ad opera della microflora intestinale crea condizioni ambientali favorevoli per la crescita dei simbionti ed ostili per lo sviluppo di microrganismi patogeni.

Di conseguenza, si ottiene una diminuzione della flora “nemica” e dei suoi metaboliti tossici (ammoniaca, amine biogene, nitrosamine, ecc.) che, quando presenti in concentrazioni eccessive, favoriscono l’infiammazione della mucosa e ne alterano la permeabilità, con ripercussioni negative sulla salute dell’intero organismo.

Molti virus, entrando con gli alimenti, s’impiantano prima di tutto nell’intestino e, di conseguenza, uno squilibrio della flora batterica diminuisce le difese del sistema immunitario facilitando la comparsa di malattie. Sempre più evidenze scientifiche mostrano quanto l’apparato intestinale sia importante per mantenersi in salute.

Azione prebiotica dello ShiitakeLo Shiitake (Lentinula edodes), un fungo impiegato in Medicina Tradizionale Cinese (MTC), è un efficace prebiotico in grado di mantenere l’equilibrio del Microbiota e sostenere la risposta immunitaria.

Ha un alto valore nutrizionale, ricco di proteine (il contenuto di queste corrisponde a circa il 17,5% del totale di materia secca), contiene nove amminoacidi essenziali. Un eteropolisaccaride (L2) isolato dal corpo fruttifero di questo fungo può invertire la composizione alterata della flora intestinale e ripristinare la risposta immunitaria.

Altre ricerche hanno dimostrato che la Lentinula edodes stimola il sistema immunitario, possiede proprietà antibatteriche e antivirali. In particolare, sembra essere in grado di interferire con la gemmazione e il montaggio del nucleocapside virale.

Fonti bibliografiche

  • Carneiro AA, Ferreira IC, Dueñas M, Barros L, da Silva R, Gomes E, Santos-Buelga C. Chemical composition and antioxidant activity of dried powder formulations of Agaricus blazei and Lentinus edodes. Food Chem. 2013 Jun 15;138(4):2168-73. doi: 10.1016/j.foodchem.2012.12.036. Epub 2012 Dec 29.
  • Hirasawa M, Shouji N, Neta T, Fukushima K, Takada K.Three kinds of antibacterial substances from Lentinus edodes (Berk.) Sing. (Shiitake, an edible mushroom). Int J Antimicrob Agents. 1999 Feb;11(2):151-7.
  • Xu X, Yang J, Ning Z, Zhang X. Lentinula edodes-derived polysaccharide rejuvenates mice in terms of immune responses and gut microbiota. Food Funct. 2015 Aug;6(8):2653-63. doi: 10.1039/c5fo00689a. Epub 2015 Jul 2.
  • Angélica T. Vieira, Mauro M. Teixeira, and Flaviano S. Martins. The Role of Probiotics and Prebiotics in Inducing Gut Immunity. Front Immunol. 2013; 4: 445. Published online 2013 Dec 12. doi: 10.3389/fimmu.2013.00445. PMCID: PMC3859913
  • Klaenhammer TR, Kleerebezem M, Kopp MV, Rescigno M. The impact of probiotics and prebiotics on the immune system. Nat Rev Immunol. 2012 Oct;12(10):728-34. doi: 10.1038/nri3312.

Il Ganoderma lucidum (noto anche come Ling-Zhi o Reishi) è un fungo medicinale che gode di una particolare venerazione in Asia orientale, dove viene impiegato come medicamento in medicina tradizionale cinese da più di 2.000 anni, ed è molto apprezzato in tutto il mondo. Le proprietà farmacologiche di questo fungo sono state ampiamente documentate, in particolare l’attività antitumorale[1], immunomodulante[2] e antinfiammatoria[3], e sono dovute ai principi attivi contenuti.

Dal corpo fruttifero del fungo sono stati isolati circa 4.000 composti bioattivi, tra cui circa 140 terpenoidi, oltre 200 tipi di polisaccaridi e glicoproteine, nucleotidi, cerebrosidi, ergosteroli, acidi grassi, proteine con specifiche attività, peptidi ed elementi in tracce. Polisaccaridi, peptidoglicani e triterpeni sono i tre principali componenti fisiologicamente attivi del Ganoderma lucidum[4,5]. Una proteina immunomodulante, la LZ-8, e il GLPS, una miscela polisaccaridica estratta dal Reishi, hanno suscitato l’interessa della medicina moderna per la loro capacità di modulare la risposta immunitaria e di inibire la proliferazione tumorale, in quanto sono efficaci attivatori della proteina antitumorale p53.

La p53 è un fattore di trascrizione in grado di regolare il ciclo cellulare e agire come uno dei più importanti soppressori tumorali; infatti, questa proteina è in grado di sopprime i tumori nascenti negli organismi pluricellulari. Per la sua capacità di riparare i danni del DNA e di indurre il blocco della proliferazione e la morte cellulare, nel caso il danno al DNA sia irreparabile, questa proteina descritta come “il guardiano del genoma”. In più del 50% dei tumori umani è stata rilevata una mutazione o una delezione del gene codificante questa proteina.

La LZ-8, che può essere isolato da Reishi, è in grado di attivare le cellule T effettrici[6], attiva le cellule presentanti l’antigene[7], stimolare la proliferazione cellulare e la produzione di IL-2 in cellule T[8] e promuove la maturazione delle cellule dendritiche[9]. In diversi studi, questa proteina ha dimostrato incrementare i livelli della p53 e della proteina Bax (proteina pro-apoptotica) sia in test in vitro che in vivo, in maniera dose-dipendente (in quanto i livelli si riducevano 24 ore dopo la somministrazione)[10] e può stabilizzare i livelli di p53 e aumentare i livelli inibitore delle chinasi ciclina-dipendenti (p21)[11], con conseguente arresto del ciclo cellulare delle cellule neoplastiche. Inoltre, la LZ-8 è in grado di reprimere l’attività dell’enzima telomerasi[12], bloccando la crescita tumorale.

La GLPS isolata da spore, micelio e corpi fruttiferi del Ganoderma lucidum possiede attività antitumorale in un gran numero di studi di base. Una recente indagine ha rivelato che l’inibizione GLPS-indotta della crescita delle cellule del cancro dipendeva dall’interazione tra GLPS e p53 e la capacità di questo polisaccaride di riattivare la funzionalità della proteina p53 mutata, inibendo la crescita e favorendo l’apoptosi cellulare[13]. Numerosi studi indicano questa miscela polisaccaridica come agente citotossico diretto sulle cellule tumorali[14], anche se questa funzione antitumorale viene generalmente correlata alla capacità del fungo Reishi di stimolare la risposta immunitaria[15].

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Fonti bibliografiche

  1. Martínez-Montemayor MM, Acevedo RR, Otero-Franqui E, Cubano LA, Dharmawardhane SF. Ganoderma lucidum (Ling-Zhi) inhibits cancer cell growth and expression of key molecules in inflammatory breast cancer. Nutrition and Cancer. 2011;63(7):1085–1094.
  2. Yeh CH, Chen HC, Yang JJ, Chuang WI, Sheu F. Polysaccharides PS-G and protein LZ-8 from Reishi (Ganoderma lucidum) exhibit diverse functions in regulating murine macrophages and T lymphocytes. Journal of Agricultural and Food Chemistry. 2010;58(15):8535–8544.
  3. Hanaoka R, Ueno Y, Tanaka S, et al. The water-soluble extract from cultured medium of Ganoderma lucidum (Ling-Zhi) mycelia (Designated as MAK) ameliorates murine colitis induced by trinitrobenzene sulphonic acid. Scandinavian Journal of Immunology. 2011;74(5):454–462.
  4. Boh B, Berovic M, Zhang J, Zhi-Bin L. Ganoderma lucidum e suoi composti farmaceuticamente attivi. Biotechnol Annu Rev 2007; 13 : 265-301.
  5. Zhou X, Lin J, Yin Y, Zhao J, Sun X, Tang K. Ganodermataceae: Natural products and their related pharmacological functions. Am J Chin Med. 2007;35:559–74.
  6. Yeh CH, Chen HC, Yang JJ, Chuang WI, Sheu F. Polysaccharides PS-G and protein LZ-8 from Reishi (Ganoderma lucidum) exhibit diverse functions in regulating murine macrophages and T lymphocytes. Journal of Agricultural and Food Chemistry. 2010;58(15):8535–8544.
  7. Lin CC, Yu YL, Shih CC, et al. A novel adjuvant Ling Zhi-8 enhances the efficacy of DNA cancer vaccine by activating dendritic cells. Cancer Immunology, Immunotherapy. 2011;60(7):1019–1027.
  8. Hsu HY, Hua KF, Wu WC, et al. Reishi immuno-modulation protein induces interleukin-2 expression via protein kinase-dependent signaling pathways within human T cells. Journal of Cellular Physiology. 2008;215(1):15–26.
  9. Lin YL, Liang YC, Tseng YS, et al. An immunomodulatory protein, Ling Zhi-8, induced activation and maturation of human monocyte-derived dendritic cells by the NF-κB and MAPK pathways. Journal of Leukocyte Biology. 2009;86(4):877–889.
  10. Wu CT, Lin TY, Hsu HY, Sheu F, Ho CM, Chen EI. Ling Zhi-8 mediates p53-dependent growth arrest of lung cancer cells proliferation via the ribosomal protein S7-MDM2-p53 pathway. Carcinogenesis. 2011 Dec;32(12):1890-6. doi: 10.1093/carcin/bgr221. Epub 2011 Oct 7.
  11. Wu CT, Lin TY, Hsu HY, Sheu F, Ho CM, et al. (2011) Ling Zhi-8 mediates p53-dependent growth arrest of lung cancer cells proliferation via the ribosomal protein S7-MDM2-p53 pathway. Carcinogenesis 32: 1890–1896. doi: 10.1093/carcin/bgr221.
  12. Liao CH, Hsiao YM, Sheu GT, Chang JT, Wang PH, et al. (2007) Nuclear translocation of telomerase reverse transcriptase and calcium signaling in repression of telomerase activity in human lung cancer cells by fungal immunomodulatory protein from Ganoderma tsugae. Biochem Pharmacol 74: 1541–1554. doi: 10.1016/j.bcp.2007.07.025.
  13. Jiang D, Wang L, Zhao T, Zhang Z, Zhang R, Jin J, Cai Y, Wang F. Restoration of the tumor-suppressor function to mutant p53 by Ganoderma lucidum polysaccharides in colorectal cancer cells. Oncol Rep. 2017 Jan;37(1):594-600. doi: 10.3892/or.2016.5246. Epub 2016 Nov 15.
  14. Liang, Z. E., Yi, Y. J., Guo, Y. T., Wang, R. C., Hu, Q. L., and Xiong, X. Y. (2015). Inhibition of migration and induction of apoptosis in LoVo human colon cancer cells by polysaccharides from Ganoderma lucidum. Mol. Med. Rep. 12, 7629–7636. doi: 10.3892/mmr.2015.4345
  15. Paterson, R. R. (2006). Ganoderma – a therapeutic fungal biofactory. Phytochemistry 67, 1985–2001. doi: 10.1016/j.phytochem.2006.07.004


Si tratta di un alimento tradizionale giapponese, la Perilla frutescens, con un uso consolidato da secoli e ampie ricerche scientifiche che hanno evidenziato un profilo di sicurezza completo (Yu et al. 1977). Si tratta di un particolare tipo di estratto ottenuto dai semi della pianta dai quali è stata completamente eliminata la frazione grassa concentrando quella flavonoidica, costituita principalmente da luteolina, apigenina, criosoeriolo e acido rosmarinico. 

La terapia che generalmente si utilizza per combattere i sintomi da allergia è quella a base di antinfiammatori (cortisonici) o antistaminici (contrastano l’azione dell’istamina). Ovviamente il punto cruciale è che l’allergia pur essendo un disturbo legato a una iperfunzione del sistema immunitario non può essere trattata alle origini in quanto un’azione immunodepressiva avrebbe pesantissimi rischi e effetti collaterali. Peraltro quest’ultimi sono ben presenti anche con antistaminici e cortisonici: i primi inducono una marcata sonnolenza (per effetto sui recettori del sistema nevoso centrale), i secondi interferiscono con l’asse ormonale della crescita oltre a possedere comunque un effetto immunodepressivo. La terapia è quindi solo parzialmente efficace e in più possiede numerosi effetti collaterali.

Combattere i sintomi dell'allergia in modo naturale e senza effetti collaterali...ora si puòALERGASIL: UN MODO NUOVO DI AFFRONTARE IL PROBLEMA

D’altro canto è anche vero che le sostanze naturali proposte nei disturbi allergici sono state piuttosto deludenti. Si tratta infatti di agire a livello di un complesso sistema di mediatori chimici che non devono comunque interferire con la preziosa efficienza del sistema immunitario. Inoltre non esistendo al momento nessuna terapia naturale in grado di sostituire quella farmacologie è evidente che un eventuale candidato naturale non dovrebbe interferire con la biodisponibilità di antistaminici, cortisonici e betabloccanti: cosa che invece non sempre è vera per le piante medicinali impiegate come antiallergici (Bieiory 2004).

ALERGASIL è un concetto nuovo. Si tratta di un alimento tradizionale giapponese, la Perilla fmtescens, con un uso consolidato da secoli e ampie ricerche scientifiche che hanno evidenziato un profilo di sicurezza completo (Yu et al. 1977). Si tratta di un particolare tipo di estratto ottenuto dai semi della pianta dai quali è stata completamente eliminata la frazione grassa concentrando quella flavonoidica, costituita principalmente da luteolina, apigenina, criosoeriolo e acido rosmarinico.

L’azione è altamente specifica: agisce a livello dei mediatori chimici dell’allergia senza interferire con le IgE e le altre componenti del sistema immunitario. Agisce direttamente sul sistema arachidonico, inibendo la lipossigenasi, che controlla i mediatori chimici dell’infiammazione diminuendo la produzione di tromboassani e leucotrieni nelle mucose delle vie respiratorie e nasali.

In conseguenza ALERGASIL possiede un marcato effetto antinfiammatorio

L’estratto di Perilla ha una marcata azione inibitoria sul rilascio dell’istamina: esso, grazie all’azione sinergica tra i suoi componenti risulta decisamente maggiore di quella dei singoli componenti isolati e del sodio cromoglicato.

L’azione della Perilia inoltre provoca una netta riduzione nella produzione di IgE sieriche. Il risultato è una diminuzione di tutti i sintomi della rinite allergica.

ALERGASIL È un utile rimedio naturale, assolutamente atossico che può essere impiegato da solo o in associazione alle terapie antialiergiche convenzionali per la risoluzione dei comuni disturbi allergici, tanto in prevenzione che in fase acuta.

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