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Il colostro di capra è la prima secrezione delle ghiandole mammarie durante la gravidanza o dopo il parto. È costituito da acqua, grassi, carboidrati, immunoglobuline e fattori di crescita. Il colostro è il mezzo mediante il quale la madre trasmette al neonato le proprie difese immunitarie ed è molto importante per proteggerne la salute intestinale.

Il colostro caprino è uno dei tipi più importanti di colostro, noto per il suo valore nutrizionale e le sue proprietà curative. Il latte di capra è generalmente conosciuto per la sua facile digeribilità e l’alto contenuto di nutrienti, e il colostro caprino non fa eccezione. Contiene una grande quantità di immunoglobuline, fondamentali per rafforzare il sistema immunitario, e fattori di crescita che supportano la rigenerazione e la crescita delle cellule.

Uno dei maggiori vantaggi del colostro caprino è la sua alta biodisponibilità. Questo significa che tutte le sostanze contenute sono facilmente assorbite e utilizzate dall’organismo. Il colostro è quindi spesso raccomandato a persone con digestioni sensibili o allergiche al latte vaccino. Il suo utilizzo può avere un effetto positivo sulla salute intestinale, supporta l’equilibrio della microflora intestinale e aiuta nel trattamento delle infiammazioni intestinali e della sindrome dell’intestino irritabile.il colostro di capra ScutumProtezione naturale dalle malattie

Il sistema immunitario è il nostro principale meccanismo di difesa contro malattie, infezioni e altri problemi di salute. Il colostro, sia esso caprino o di altro tipo, gioca un ruolo chiave nel supporto dell’immunità. Contiene infatti una grande quantità di immunoglobuline, proteine che aiutano il corpo a combattere virus, batteri e altri microrganismi dannosi.

Inoltre, il colostro caprino è ricco di lattoferrina, una sostanza con spiccate proprietà antibatteriche e antivirali. La lattoferrina non solo aiuta a combattere le infezioni, ma supporta anche l’assorbimento del ferro, importante per il corretto funzionamento dei globuli rossi e per l’energia complessiva dell’organismo.

Il colostro ha anche notevoli effetti antinfiammatori. Questo è particolarmente importante per le persone che soffrono di malattie infiammatorie croniche, come artrite, infiammazioni intestinali o malattie autoimmuni. Il colostro caprino può aiutare a ridurre l’infiammazione nel corpo e favorire la guarigione dei tessuti danneggiati, contribuendo così al miglioramento complessivo della qualità della vita.

Nel colostro, oltre agli anticorpi (immunoglobuline secretorie IgA), alle cellule immunitarie (macrofagi, neutrofili, linfociti ecc.) e agli importantissimi fattori di crescita epiteliale, sono presenti le prostaglandine (PG) che hanno una importante funzione protettiva dell’apparato digerente ed intervengono nella liberazione degli enzimi e nella regolazione dell’acidità. Il colostro di capra contiene inoltre vitamine – in particolare A, E, B12, ma anche D e pro vitamina A (betacarotene). Per quanto riguarda i minerali è invece ricco di zolfo – importante per la riparazione dei tessuti e la sintesi con il collagene – e il ferro contenuto risulta particolarmente assorbitile grazie alla lattoferrina: una proteina antivirale, antibatterica e antinfiammatoria. La lattoferrina rilascia ferro nei globuli rossi aumentando così l’ossigenazione dei tessuti e ne priva i batteri che lo utilizzano per la replicazione.

La capra è in assoluto l’animale con le difese immunitarie più alte presente in natura. Essa riesce infatti  a sopravvivere ai veleni degli animali più letali (ragni, serpenti ecc.) senza bisogno di alcun aiuto esterno. Secondo gli studi effettuati, è proprio grazie al colostro che questo patrimonio immunitario viene trasmesso alle nuove generazioni.

L’assunzione di colostro può essere di aiuto:

  • nei casi di disbiosi intestinale ed intolleranze alimentari
  • per rinforzare il sistema immunitario
  • per l’attività sportiva
  • per combatte l’invecchiamento precoce
  • per facilitare la riparazione dei tessuti
  • per stimolare la produzione di particolari enzimi

Integrare il colostro, in particolare quello caprino, nella dieta quotidiana può portare numerosi benefici per la salute. Oltre a rafforzare l’immunità e supportare la rigenerazione, il colostro ha anche un effetto positivo sulla salute della pelle, grazie al contenuto di fattori di crescita che supportano la guarigione e il rinnovamento delle cellule. Il colostro caprino è anche spesso usato in cosmetica, dove vengono sfruttate le sue proprietà idratanti e rigeneranti.

Per le persone con allergie, il colostro caprino può essere una vera salvezza. È noto che il consumo regolare di colostro può aiutare a ridurre le reazioni allergiche e migliorare la resistenza complessiva dell’organismo agli allergeni. Inoltre, grazie alla sua capacità di regolare i livelli di zucchero nel sangue, il colostro caprino è adatto per le persone con diabete o sindrome metabolica.Il colostro di capra ScutumIl colostro è un vero dono della natura che offre una vasta gamma di benefici per la salute. Il suo consumo regolare può contribuire a rafforzare il sistema immunitario, migliorare le prestazioni fisiche, supportare la rigenerazione e migliorare complessivamente la qualità della vita. Il colostro caprino si distingue per il suo eccezionale valore nutrizionale e la sua biodisponibilità, rendendolo una scelta ideale per chi cerca un supporto per la salute naturale ed efficace.

Se decidete di includere il colostro nella vostra dieta, potrete godere di un ampio spettro dei suoi effetti benefici. Che si tratti di rafforzare l’immunità, migliorare le prestazioni sportive o supportare la salute della pelle e dell’intestino, il colostro è un rimedio versatile e naturale che merita di essere scoperto.

Fonte: https://www.ferwer.it/blog/

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Nessun alimento vegetale può essere paragonato ai semi di canapa  per quanto riguarda il valore nutritivo. Mezzo chilo di semi di canapa fornisce tutte le proteine, gli acidi grassi essenziali e la fibra necessari alla vita umana per due settimane.

L’olio di semi di canapa è un alimento naturale che si ricava per spremitura a freddo dei semi biologici della canapa meglio conosciuta con il nome botanico Cannabis Sativa.
La canapa è tra gli amenti vegetali con il più alto valore nutrizionale, particolarmente ricco di proteine (20-25 %).

Tali proteine contengono tutti e nove gli amminoacidi essenziali in una combinazione proteica unica in tutto il mondo vegetale, fornendo così al nostro corpo la base su cui creare a e poteine come per esempio le immunoglobuline o anticorpi. Gli anticorpi costituiscono il nostro sistema di difesa, respingono le infezioni prima ancora che arrivino i primi sintomi percepibili.Stupefacente olio di canapaIl seme della canapa contiene anche una frazione gassa (34-35%o) di ottima qualità, costituita per il 70-75%o da omega-6 e omega-3 o acidi gassi essenziali (Essential Fatty Add = EFA), che dobbiamo necessariamente introdurli con la dieta. Omega-6 e omega-3 dovrebbero essere assunti in una proporzione ideale di 3:1 fino a 5:1, se non vene rispettato questo rapporto si possono sviluppare sintomi di carenza e malattie serie, o al contrario accumulo di prodotti intermedi che ostacola il metabolismo degli acidi gassi.

L’olio di semi di canapa è correttamente equilibrato poiché contiene omega6-omega3 nel rapporto ottimale di 3 a 1, ideale come integratore. Inoltre, è considerevole anche il contenuto di vitamine e minerali presenti nell’olio di semi di canapa, vitamina A, E (antiossidanti naturali),PP, C, e vitamine del gruppo B, calcio, magnesio e potassio ecc.

L’olio di canapa rappresenta un rimedio basilare è, cioè, un amento che per sua natura può ottimizzare la sposta del sistema immunitario come prevenzione ma anche come rimedio per malattie alla cui origine c’è la reazione infiammatoria.

Il mondo scientifico ammette la straordinaria importanza del consumo adeguato di acidi gassi essenziali omega6-omega3 e la ricerca è ancora in continuo sviluppo. E’ stato dimostrato che la somministrazione giornaliera di olio di semi di canapa abbassa nel sangue i livelli di colesterolo e di trigliceridi, oltre ad avere una importante funzione protettiva sul muscolo cardiaco dopo un danno, quale per esempio un infarto.

Infine, l’olio di canapa contiene anche piccole quantità di molte altre sostanze benefiche o persino essenziali.

Da menzionare:
I fitosteroli che ostacolano l’assorbimento del colesterolo e quindi abbassano i livelli di colesterolo nel sangue.
I fosfolipidi, conosciuti come lecitina, che sono essenziali per l’integrità delle membrane cellulari, iuta no a digerire i gassi e migliorano il loro utilizzo da parte del fegato.
I caroteni, che sono i predecessori della vitamina A, necessari per crescita e per la vista.

La presenza di queste sostanze nutritive nell’olio di semi di canapa sostiene, inoltre, la sua reputazione come alimento  che fornisce una vasta gamma delle sostanze nutritive di cui il nostro corpo necessita, in un insieme bilanciato e gradevole al palato.

L’olio di canapa può essere considerato un “vaccino” nutrizionale, nel senso che ha tutti i benefici di un amento protettivo se introdotto quotidianamente con la dieta.
Recenti sudi scientifici hanno dimostrato come la canapa possa “aiutare” naturalmente molte patologie in quanto vanta diverse proprietà terapeutiche, per esempio nel dolore (a livello muscolare e nervoso), come antinfiammatorio e nelle allergie.

Attualmente sono in corso studi per valutare eventuali effetti terapeutici della canapa sulle malattie della pelle tra le quali la psoriasi.

Fonte: Dott.ssa Antonella Chiechi – Medico Chirurgo – Specialista in Endocrinologia (Roma)


Immunomicoterapia è un supporto immunologico a base di funghi medicinali che sfrutta i componenti attivi per bilanciare e sostenere la funzione immunitaria, supportando lo stato nutrizionale del consumatore garantendo una migliore qualità di vita. 

Il vantaggio di usare i funghi medicinali deriva dal fatto che sono “Super-Alimenti” funzionali adattogeni che lavorano in contemporanea su i 4 grandi sistemi di regolazione:

  • SISTEMA PSICHICO
  • SISTEMA ENDOCRINO
  • SISTEMA NERVOSO
  • SISTEMA IMMUNITARIO

L’equilibrio PNEI ( PsicoNeuroEndocrinolmmunologia ) è una condizione fondamentale per il mantenimento di un perfetto stato di salute.

Il Sistema Immunitario: il “Farmaco” più intelligente

Una risposta equilibrata del sistema immunitario è di fondamentale importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.  Le cause di squilibri immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a: infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano, a trattamenti farmacologici, terapie chemioterapiche, antibiotiche, a uno stile di vita non corretto (mal nutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana), oppure a carenze vitaminiche e mineraliche dovute a una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

La Micoterapia a bassi dosaggi che segue le regole della naturaUnico metodo che rende biodisponibile per via orale il più potente betaglucano in natura del fungo Shiitake, con minor costi e massima efficacia

ß-D-Glucani 
I Funghi Medicinali svolgono attività adattogena o di Modificazione della Risposta Biologica (BRM). Questo avviene grazie al contenuto di ß-glucani che compongono la parete cellulare dei funghi. I ß-glucani sono polimeri lineari costituiti da unita` monomeriche di glucosio unite da legame ß-(1-3) e da ramificazioni ß-(1-6), aventi dimensioni variabili e che sono in grado di modulare l’attivita` del sistema immunitario[1][2].

I numerosi studi e effettuati hanno dimostrato che la loro attività sembra dipendere dalla dimensione e dalla complessità strutturale: la prerogativa principale affinché vi sia una funzionalità a livello fisiologico è la conformazione dello scheletro polisaccaridico, ma soprattutto dalla tripla elica con avvolgimento destrorso (e sostituenti idro lici localizzati sulla superficie esterna della stessa).

E` stata dimostrata la loro capacita` di modulare la risposta immunitaria non-specifica[3], stimolare la fagocitosi e la produzione di citochine specifiche[4][5].

L’azione protettiva dei ß-glucani è dovuta alla loro capacità di modulare la risposta immunitaria non-specifica, coinvolgendo diversi percorsi del sistema immunitario. D’altra parte, l’immunomodulazione specifica dei ß-glucani può attivare attraverso la via classica o alternativa il sistema del complemento, stimolare le cellule T e aumentare la produzione di anticorpi[6][7].

Questi percorsi includono l’attivazione dei macrofagi, la stimolazione del sistema reticoloendoteliale e l’attivazione delle cellule Natural Killer. I macrofagi sono il bersaglio principale per i ß-glucani che attivano queste cellule aumentandone dimensione e numero, stimolando la secrezione del fattore di necrosi tumorale (tNF) e aumentandone la fagocitosi degli antigeni. La stimolazione dei macrofagi avviene tramite il legame del ß-glucano con il recettore Toll-Like 2 (TRL2) e stimolazione della produzione di TNF-a per il percorso del Fattore Nucleare -kß (NF-kß)[6][7][10][11]. L’azione immunostimolante dei ß-glucani può anche essere associata alla loro capacita` di attivare i leucociti[8].

Il “Farmaco” più intelligente

Una risposta equilibrata del sistema immunitario è di fondamentale importanza per la prevenzione e la gestione di tutte le patologie.

Le cause di squilibri immunitari possono essere molteplici e di diversa natura e si verificano in seguito a: infiammazioni che con l’avanzare dell’età aumentano e cronicizzano, a trattamenti farmacologici, terapie chemioterapiche, antibiotiche, a uno stile di vita non corretto (mal nutrizione, fumo, alcool, mancata attività fisica, stress, ritmi frenetici della vita quotidiana), oppure a carenze vitaminiche e mineraliche dovute a una dieta poco differenziata e povera di nutrienti.

HIFAS-Lentinan è l’alleato naturale per il supporto del sistema immunitario. Integratore in formato liquido a base di Lentizumib®, beta-glucano attivo, concentrato e potente ottenuto dal fungo Shiitake (Lentinula edodes). HIFAS-Lentinan contiene vitamina C naturale che contribuisce al normale funzionamento del sistema immunitario.

Utile in caso di

  • Mantenere un sistema immunitario in equilibrio
  • Stati di immunosoppressione, anche conseguenti a trattamenti farmacologici
  • Attivare i leucociti, stimolando la loro funzione fagocitica, antimicrobica e citotossica
  • Azione preventiva contro le infezioni virali e batteriche da Helicobacter pylori, Leishmania major e Leishmania donovani, Candida albicans, Toxoplasma gondii, Streptococcus suis, Plasmodium berghei, Staphylococcus aureus, Escherichia coli, Mesocestoides corti, Trypanosoma cruzi, Eimeria vermiformis e Bacillus anthracis
  • Stati di affaticamento
  • Ansia
  • Stress
  • Insonnia
  • Attività sportiva
  • Miglioramento del performance status oncologico Prevenzione delle patologie infiammatorie cronico degenerative
  • Modulazione dei valori pressori

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Bibliografia

La Micoterapia a bassi dosaggi che segue le regole della natura

 


Il sistema linfatico trasporta molto sostanze tossiche dai tessuti organici ai vasi sanguigni per poterle eliminare attraverso fegato e reni ed ha inoltre un ruolo importante nel nostro organismo, Per questo, nelle malattie tumorali è fondamentale che vi sia una buona funzionalità del sistema linfatico soprattutto in caso di linfoadenectomie che possono condurre a blocchi e edemi. Nel quadro di una terapia globale, queste situazioni potrebbero essere risolte con l’utilizzo di Polyporus.

Il tumore al seno è un tipo di neoplasia che colpisce il tessuto mammario e rappresenta il tipo principale di neoplasia nelle donne e il 25% di tutti i casi di tumore nel mondo. La prognosi, dipendente da diversi fattori (età e condizione del paziente, estensione e tipo di neoplasia), è molto buona nei paesi industrializzati con tassi di sopravvivenza che variano dall’80% al 90% a cinque anni dalla diagnosi.

I sintomi caratteristici di questa neoplasia sono:

  1. nodulo nella mammella rilevabile tramite palpazione;
  2. formazione di fossette nella pelle;
  3. fuoriuscita di fluido dal capezzolo;
  4. comparsa di una macchia rossa squamosa sulla pelle.

Inoltre, i soggetti che sviluppano metastasi manifestando dolore alle ossa, ingrossamento dei linfonodi, mancanza di respiro e ittero. La scelta del trattamento dipenderà da vari fattori e prevede l’intervento chirurgico di rimozione della massa tumorale, terapia farmacologica e radioterapia.

Si è dimostrato molto utile, come supporto integrativo molto efficace, un fungo medicinale facente parte della secolare Medicina Tradizionale Cinese (MTC), il Polyporus umbellatus, cha esibito, in test in vitro, la capacità di indurre l’apoptosi delle cellule tumorali del cancro al seno.

L’apoptosi è la morta programmata della cellula che si svolge in modo ordinato, tramite una sequenza precisa di eventi coordinati, con consumo di energia (ATP) e il coinvolgimento delle caspasi. Questo particolare evento biologico è fondamentale per la salute dell’organismo: un suo eccesso può provocare problematiche legate alla perdita di cellule, come accade in alcune malattie neurodegenerative, mentre una sua carenza può provocare crescita cellulare incontrollata che è alla base delle neoplasie.

La morte cellulare programmata è necessaria affinché vengano distrutte cellule che possono risultare pericolose per l’integrità dell’organismo, come le cellule tumorali. Nel processo apoptotico intervengono le caspasi, delle Cisteina Proteasi responsabili della proteolisi di proteine cellulari chiave che provoca cambiamenti morfologici tipici di una cellula che va in apoptosi.

Polyporus umbellatus e tumore al senoIl Polyporus umbellatus ha avuto un ruolo potenziale nel controllo del cancro al seno umano attraverso l’inibizione proliferazione delle cellule tumorali, favorendo l’attivazione della caspasi 3[1] e delle caspasi 7, 8 e 9.[2] La somministrazione del fungo ha aumentato la concentrazione intracellulare degli ioni calcio (è ampiamente accettato che la segnalazione degli ioni calcio è importante nell’apoptosi)[2], indotto una riduzione dell’attivazione della proteina AKT (proteina chinasica che inibisce l’apoptosi e induce la crescita cellulare), stimolato l’espressione della proteina tumorale p53 (un fattore di trascrizione indispensabile per la soppressione dei tumori nascenti).

Inoltre, sembra che il Polyporus sia in grado di agire sul ciclo cellulare della cellula tumorale portandola in uno stato di quiescenza (G0) e impedire la transizione delle cellula alla fase S, in cui si ha la sintesi e duplicazione del materiale genetico. Infine, si è visto che l’attività del fungo induce apoptosi preferenzialmente nelle cellule trasformate, con un effetto minimo sulle cellule non trasformate, suggerendone un ruolo potenziale come agente terapeutico antitumorale.[1]

Fonti bibliografiche

  1. Tan XL, Guo L, Wang GH. Polyporus umbellatus inhibited tumor cell proliferation and promoted tumor cell apoptosis by down-regulating AKT in breast cancer. Biomed Pharmacother. 2016 Jul 19;83:526-535. doi: 10.1016/j.biopha.2016.06.049.
  2. Kim TH, Kim JS, Kim ZH, Huang RB, Chae YL, Wang RS. Induction of apoptosis in MCF‑7 human breast cancer cells by Khz (fusion of Ganoderma lucidum and Polyporus umbellatus mycelium). Mol Med Rep. 2016 Feb;13(2):1243-9. doi: 10.3892/mmr.2015.4655. Epub 2015 Dec 7.

L’albero Morinda Citrifolia sta provocando entusiasmo nel mondo dell’industria del benessere naturale. La Morinda Citrifolia, conosciuta nelle Isole del Sud Pacifico come Noni e Nono, viene comunemente riferito come Noni. Il Nonu reca giovamento per la prevenzione e/o per l’autotutela del proprio benessere da un’ampia gamma di problemi riguardanti la salute.

I vantaggi diffusi del Noni sono stati constatati per tutte le isole dei Caraibi e del Sud Pacifico e dappertutto in Cina. Durante la dinastia degli Han in Cina, duemila anni fa, esistevano documenti scritti per quanto riguarda i benefici del Noni. La pianta del Noni è stata usata per più di 1.500 anni dagli indigeni Polinesiani come il più importante rimedio per la salute. Delle tantissime piante che crescono rigogliosamente in queste isole, la “madre” di tutte le piante curative è il Noni, conosciuto come Noni in alcune delle altre isole. Sebbene il Noni cresca dovunque nelle isole del Sud Pacifico, il Nonu di qualità superiore cresce meglio nella terra sommersa da cenere vulcanica altamente nutriente e che si trova nelle isole esotiche di Tonga, Figi, Tahiti, Marquesas, Cook, Salomone, Samoa e le Hawaii con il loro splendido clima lussureggiante ed acque incontaminate.

Dalla Polinesia il miracolo della naturaPer più di 2000 anni i guaritori Polinesiani hanno fatto uso di foglie, radici, cortecce, fiori e frutti del Noni in modo da poter preparare rimedi efficaci per le centinaia di malattie che minacciavano la salute. Il Noni viene considerata la “pianta sacra”. Dai secoli dei miracoli nel mondo naturale alle accurate indagini nei laboratori scientifici, il Noni ha prodotto risultati incredibili. Il Noni contiene vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, alcaloidi benefici, co-fattori e steroli di piante che si presentano ed appaiono in modo naturale. Inoltre, le foglie e le radici del Noni contengono l’intero spettro degli aminoacidi rendendo tutti i prodotti che ne derivano una perfetta e completa fonte proteica. Perché funziona tanto bene il Noni? Io credo che sia un favorevole effetto sinergico di tutti questi potenti ingredienti naturali che lavorano insieme tra loro come una squadra od orchestra perfetta ed in armonia. Altri affermano che contiene l’alcaloide xeronina e il suo enzima necessario che è la proxeronase. Nessuno sa esattamente perché il Noni offre tantissimi benefici in materia di salute. Il punto focale da ricordare è che il Nonu funziona. Ugualmente importante è l’approfondita ricerca scientifica che conferma l’efficacia e la sicurezza del Noni.

I Kahunas o gli appassionati di medicina tradizionale usano questa pianta per una grande varietà di problemi di salute come il sollievo dal dolore, la sinusite, artrite, disturbi alla digestione, raffreddori, influenza, encefaliti (anche emicrania), infezioni varie, problemi mestruali, ferite, malattie cutanee, cardiopatia, diabete II e molte altri disfunzioni e malesseri. L’albero del Noni cresce dai 3 ai 6 metri in altezza. Le lucenti foglie venate sono verde scuro e ricche di clorofilla.

I Kahunas spesso ammorbidivano le foglie sopra una fiamma all’aria aperta, le lasciavano raffreddare e le applicavano sulla pelle per curare i tumori o le infezioni. I molteplici usi medicinali del Noni divennero parte del folklore in quanto gli indigeni alludevano al Nonu come “l’albero della cefalea” e “l’albero antidolorifico” . I Kahunas erano talmente coronati dal successo nell’utilizzare questo dono della botanica che questa pianta era diventata la forma principale di medicina per i Polinesiani per più di 1.500 anni. Il Noni era identificato e riconosciuto come “l’erba sacra” per il corpo rigenerante. Questa saggezza curativa veniva trasportata di generazione in generazione. Nel diciannovesimo secolo, gli erboristi tradizionali delle isole del Sud Pacifico spesso facevano le loro ricerche insieme ad altri maestri e mentori per 15 o 20 anni di continuo.

Per causa della lunga durata ed intensità di tirocinio e preparazione, il grado di preparazione medica ottenuto era considerato uguale a quello dei medici che provenivano da altre parti del mondo. Una volta completato il tirocinio e raggiunto un livello avanzato di competenza, veniva riconosciuto al “medico” il titolo di Kahuna, adottato generalmente per denominare i sacerdoti e professionisti. I medici Kahuna comprendevano erboristi (kahuna la’au lapa’au), chirurghi, ostetrici e massoterapisti. Questi Kahunas conoscevano e rispettavano la natura ed “… erano esperti altamente specializzati con esperienza ed abilità considerevole nel campo della diagnosi fisica e della farmacologia”, secondo una relazione pubblicata nella Hawaii Medical Journal. Comunque, non sono soltanto i maestri Kahuna che concordano circa il grande valore del Noni. La Dottoressa Isabella Abbott, professore alla University of Hawaii affermava ” … usatelo per il diabete, la pressione del sangue, i tumori e molte altre malattie”.

Il Noni fa riserva di molteplici usi tradizionali che solamente adesso vengono confermati dalla scienza moderna. Sono state condotte ricerche sul Nonu nelle istituzioni di primo piano in Francia, Paesi Bassi, Germania, Eire, Taiwan, Austria e Canada. Sono stati trascorse ore interminabili di sperimentazione alla University di Hawaii negli Stati Uniti.

La ricerca sulla Morinda Citrifolia è stata anche eseguita nella prestigiosa National Academy of Sciences, il centro nazionale governativo per la ricerca nel campo delle scienze. Le ricerche attuate nei paesi occidentali per quanto riguarda questa pianta straordinaria risalgono al 1950 quando la rivista scientifica Pacific Science ha osservato che il frutto del Nonu presentava delle proprietà antibatteriche contro M. Pirogeno, Ps. Aeruginosa e perfino il letale E. Coli. Da quel momento la ricchezza d’informazione che sosteneva gli usi tradizionali ed i benefici salutari del Noni è cresciuta tantissimo e tutto sembra confermare ciò di cui i Kahunas erano già a conoscenza da migliaia di anni.

Una sperimentazione approfondita ha mostrato le proprietà analgesiche (antidolorifiche) del Nonu. Ricerche ripetute da parte di esperti e documentate nella rivista Planta Medica (56(1990)430 4) ha reso manifesto che il Nonu reca tanto giovamento per i dolori. La rivista Cancer Letter (73 (2-3) 1993, 161 6), aveva reso noto che la Keio University e la Institute of Biomedical Sciences in Giappone avevano rivendicato l’isolamento di un nuovo composto antrachinone da parte della Morinda Citrifolia chiamato damnacantale che provocava una morfologia normale ed una struttura citoscheletrica nelle cellule precancerose.

In termini poveri, il Noni ha invertito le cellule precancerose in normali cellule sane. Ricerche significative sugli usi medicinali del Nonu sono state presentate durante l’ottantatreesimo, l’ottantaquattresimo e l’ottantacinquesimo convegno annuale della American Association for Cancer Research.

Una relazione di grande riferimento presentata nel 1992 all’ottantatreesimo convegno a San Diego in California e redatto nel “Proceeding of the American Association for Cancer Research” era la seguente: “L’Attività antitumorale della Morinda Citrifolia sul carcinoma polmonare di Lewis innestato per via intraperitoneale nei topi”. In questo studio, i topi da laboratorio sono stati impiantati con il carcinoma polmonare di Lewis, un tipo di tumore. Tutti i topi non curati sono morti entro 9 12 giorni a causa del tumore. I topi trattati con il Noni vissero dal 105% al 123% più a lungo; circa il 40% di questi topi sono rimasti in vita per più di 50 giorni. Quest’indagine fu ripetuta per un numero illimitato di volte ed ogni volta il Noni si manifestava a prolungare in modo significativo la vita dei topi malati contro quelli che non avevano avuto il Noni. Detto semplicemente, il Noni può inibire la crescita tumorale.

Dalla Polinesia il miracolo della naturaGli studi indicano che il Nonu è utile per una miriade di condizioni:

  • Produce effetti unici antidolorifici ed antinfiammatori.
  • Regola la funzione cellulare e la rigenerazione cellulare delle cellule danneggiate.
  • Poiché il Nonu sembra operare a livello cellulare di base, è utile per una grande varietà di condizioni.
  • Elimina e lotta contro molti tipi di batteri, come E. Coli.
  • Stimola la produzione delle cellule T nel sistema immunitario. (Le cellule T svolgono un ruolo chiave nello sconfiggere ed annientare le malattie).
  • Inibisce la crescita dei tumori cancerosi. Il damnacanthale, un composto trovato nella Morinda Citrifolia fu scoperto per inibire la funzione precancerosa.
  • Genera proprietà adattogeniche.
  • Stimola ed intensifica il sistema immunitario, compresi i macrofagi e componenti linfocitari vitali dei leucociti e dei meccanismi di difesa naturale del corpo.
  • Come terapeuta, ho personalmente notato che la Morinda Citrifolia genera profondi erilevanti benefici curativi e medicamentosi verso la prevenzione e autotutela dei tantissimi problemi riguardante la salute.

Noni ed il dolore 

Il frutto del Noni è stato adoperato per lungo tempo in modo efficace e sicuro per alleviare il dolore. Ricordate, due nomi tradizionali del Noni erano “l’albero antidolorifico” e “l’albero della cefalea”. Io ho trattato pazienti che soffrivano di dolori cronici dovuti a svariati fattori con il succo di Noni.

Inoltre, conservo moltissime testimonianze di persone che risiedono negli Stati Uniti e che hanno utilizzato il Noni con successo per liberarsi dai dolori debilitanti. In aggiunta alle migliaia e migliaia d’anni di uomini che usano con successo il Noni per i dolori, la ricerca scientifica documenta gli effetti benefici del Noni sul dolore. Nel 1990, i ricercatori hanno scoperto che “la somministrazione dell’estratto di Morinda Citrifolia mostrava una significativa attività analgesica centrale nei topi relativa al dosaggio (generalmente, più ne prendi, più forte gli effetti S.S.)”. Un analgesico è una sostanza che riduce o elimina il dolore. I ricercatori proseguirono a sostenere che l’estratto di Noni “non mostra alcun effetto tossico”. Io ho notato che la Morinda Citrifolia cura dolori cronici intollerabili come le cefalee debilitanti, i dolori neuro-muscolari e delle articolazioni. In alcuni casi i risultati erano sorprendentemente veloci.

E’ importante ricordare che il Noni agisce bene come ottimo analgesico e antinfiammatorio. Il Noni contiene due dei migliori antiossidanti – la vitamina C ed il selenio oltre alle altre sostanze che agiscono contro i radicali liberi irritanti ed infiammatori nel corpo, riducono l’infiammazione e diminuiscono il dolore notevolmente. Mitch Tate, fondatore del Center for Lifestyle Disease e di Noni International, Inc., è riconosciuto come il “padre del Nonu moderno” ed è un educatore sulla salute. Secodo Mitch, migliaia di persone in tutto il mondo che utilizza il Nonu stanno ricevendo sollievo naturale per le loro “sfide” nel campo della salute.

Il Nonu era virtualmente sconosciuto fuori dalle isole del Sud Pacifico ma tutto questo è cambiato quando Mitch e sua moglie Laura hanno trascorso una vacanza a Tahiti nell’agosto del 1994. Mitch stesso ha sperimentato gli effetti della pianta quando si era ferito la spalla contro una scogliera corallina ed adoperò una foglia di Noni schiacciata come “cerotto”. Incredibilmente, il dolore scomparve ed il taglio profondo si sanò velocemente senza infezione e senza lasciare cicatrice.

La tecnologia moderna ha confermato ciò che i guaritori Polinesiani sapevano da tempo. La Morinda Citrifolia è ricca di vitamine, minerali, oligoelementi, enzimi, alcaloidi benefici co-fattori e steroli di piante. Fornisce anche composti di rafforzamento della salute come gli antiossidanti, i fitonutrienti ed i bioflavonoidi.

Steve Schetcher, N.D., H.H.P., è un medico naturopata, esperto della salute solistica, consulente e autore. Dirige la Natural Healing Institute, Inc., una clinica di naturpatia riconosciuta a livello mondiale che si trova a Encinitas, California. Lui è, inoltre, l’autore di testi bestseller come Fighting Radiation and Pollutants with Foods, Herbs and Vitamins (Come combattere le radiazioni e le sostanze inquinanti con i cibi, le erbe e le vitamine) Documented Natural Remedies That Boost Your Immunity and Detoxify (Vitality Ink., Encinitas, CA). (Rimedi naturali documentati che aumentano la vostra immunità e disintossicano).

 

Una particolare forma di assunzione della papaya è la papaya fermentata, un prodotto ottenuto tramite un processo naturale di fermentazione che ne potenzia le proprietà benefiche. Grazie alla sua elevata attività antiossidante, la papaya fermentata contribuisce a contrastare l’invecchiamento cellulare causato dai radicali liberi, aiutando l’organismo a mantenersi in equilibrio e in forma.

Papaya fermentata e sistema immunitario

La papaya fermentata possiede una spiccata attività immunomodulante. In particolare:

  • aumenta la velocità d’azione dei macrofagi
  • stimola l’attivazione delle cellule Natural Killer (NK)
  • favorisce l’incremento della produzione di interferone, una sostanza prodotta naturalmente dall’organismo per la difesa contro i virus

Queste caratteristiche rendono la papaya fermentata un valido supporto per il rafforzamento delle difese immunitarie.

Principi nutritivi della papaya fermentata

La papaya fermentata è ricca di vitamine, minerali, enzimi e aminoacidi, fondamentali per il benessere generale dell’organismo.

Vitamine e minerali contenuti

  • Papaina
  • Vitamina A
  • Vitamine del gruppo B (B1, B2, B6)
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Calcio, magnesio, potassio, rame e zinco

Aminoacidi essenziali

  • Treonina
  • Valina
  • Metionina
  • Lisina
  • Isoleucina
  • Leucina
  • Fenilalanina
  • Triptofano

Aminoacidi non essenziali

  • Cisteina
  • Tirosina
  • Prolina
  • Alanina
  • Arginina
  • Istidina
  • Glicina
  • Acido glutammico
  • Glutamina
  • Serina
  • Asparagina
  • Acido aspartico

Tutte queste sostanze contribuiscono all’azione antiossidante, proteggendo il sistema immunitario, particolarmente sensibile allo stress ossidativo.

Papaya fermentata e digestione

La papaya fermentata contiene elevate quantità di enzimi digestivi, utili per favorire una corretta digestione:

  • Papaina: enzima proteolitico capace di digerire fino a 300 volte il suo peso in proteine, attivo in qualsiasi ambiente di pH
  • Lipasi: coinvolta nella digestione dei grassi
  • Amilasi: favorisce la digestione dei carboidrati

Questi enzimi rendono la papaya fermentata un valido aiuto in caso di digestione lenta o difficoltosa.

Papaya fermentata e ipocloridria

L’ipocloridria, ovvero la carenza di acido cloridrico nello stomaco, è una condizione piuttosto diffusa. Può essere favorita da:

  • eccessivo consumo di latticini e dolci
  • avanzare dell’età

Una digestione incompleta può portare a disbiosi intestinale, ovvero un’alterazione della microflora residente, con conseguente comparsa di:

  • dispepsie fermentative
  • gonfiore addominale e produzione di gas
  • formazione di sostanze tossiche
  • infiammazione dell’intestino

Grazie alla presenza di enzimi digestivi e sostanze funzionali, la papaya fermentata può rappresentare un supporto naturale per il benessere gastrointestinale.

La papaya fermentata e le difese immunitariePapaya fermentata ed enzimi digestivi

La papaya fermentata, grazie all’elevato contenuto di enzimi digestivi, favorisce una digestione più efficiente. Una migliore digestione contribuisce a ridurre la formazione di antigeni di origine alimentare, di tossine e di fermentazioni disbiotiche, aiutando così a limitare stimoli irritativi e sovraccarichi del sistema immunitario.

Questo supporto digestivo può risultare utile anche nella prevenzione di reazioni avverse legate a un’eccessiva sollecitazione immunitaria.

Equilibrio intestinale e sistema immunitario

Una più efficace assimilazione dei nutrienti favorisce l’equilibrio sinergico tra flora eubiotica, mucosa intestinale e sistema immunitario associato alle mucose (MALT), che rappresenta circa il 70% delle difese immunitarie dell’organismo.

Il mantenimento di questo equilibrio contribuisce al rafforzamento globale dell’organismo, sostenendo le naturali capacità di difesa e adattamento.

Papaya: un frutto che sostiene l’energia vitale

La papaya è un frutto che “dialoga” con l’organismo in modo dinamico, fornendo energia e vitalità. Questo effetto è dovuto all’elevato contenuto di carboidrati facilmente assimilabili, alla presenza di sali minerali e alle vitamine del gruppo B.

Il frutto fresco risulta particolarmente indicato durante periodi di stress, affaticamento o intenso impegno fisico e mentale.

Papaya e benessere digestivo

La papaya è naturalmente ricca di enzimi proteolitici, che facilitano la digestione delle proteine. Questo processo:

  • alleggerisce il lavoro del fegato
  • contribuisce a ridurre la produzione di metaboliti intermedi
  • favorisce un più regolare transito intestinale

Ne deriva un miglior comfort digestivo e una riduzione del senso di pesantezza dopo i pasti.

Papaya e azione antiossidante

Grazie all’elevato contenuto di carotenoidi, la papaya contribuisce a ridurre lo stress ossidativo, contrastando l’azione dei radicali liberi responsabili dei processi di invecchiamento cellulare.

Sebbene questi benefici siano legati a specifici nutrienti, è soprattutto la composizione sinergica del frutto a renderlo particolarmente efficace nel supporto del benessere generale.

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Il colostro favorisce la funzione immunitaria naturale e ci rende capaci di reagire agli effetti dannosi degli agenti inquinanti e degli allergeni quando entriamo in contatto con essi. 

Molto si è discusso e molte discussioni sono ancora in corso sulla efficacia dei vaccini anti-influenzali anche se il loro utilizzo è ampiamente diffuso e raccomandato. Molti gruppi di soggetti non hanno alcun beneficio documentato scientificamente dall’uso dei vaccini.

Molti sono gli studi eseguiti per stabilire l’efficacia ed il livello di protezione dalle infezioni di tipo influenzale da parte dei vaccini ma manca tuttora una solida evidenza sulla loro efficacia anche considerando il costo di questi prodotti. Il problema della vaccinazione è tuttora controverso e possono essere presenti effetti collaterali conosciuti. Inoltre, teoricamente è possibile avere effetti a distanza determinati da altri elementi che non siano conosciuti attualmente (ad esempio frazioni virali o altri fattori non conosciuti).

Il colostro, in genere, risulta efficace nello stimolare e modulare la risposta immunitaria e mantenere uno stato di buona salute, inoltre non presenta effetti collaterali.

Lo scopo del nostro studio è stato quello di valutare l’efficacia dell’uso del colostro orale nella prevenzione delle malattie influenzali legate alla stagione invernale, in paragone con il vaccino anti-influenzale e considerando anche un gruppo di soggetti, senza profilassi, come riferimento.

Risultati
Nei soggetti trattati con colostro il numero medio di episodi per individuo, in 2 mesi (0,335; range 0-3) è stato inferiore sia a quello registrato in soggetti non trattati (è stato il 25% di quelli registrati nel gruppo non trattamento; P<0.05) che a quello relativo ai trattati con il solo vaccino (nei soggetti che hanno usato il colostro gli episodi sono stati il 30% rispetto a quelli vaccinati ma senza colostro; P<0.05).

La differenza è significativa (P<0.05) sia considerando il follow-up a 2 mesi che quello a 3 mesi. Il numero di giorni di malessere è stato circa 3 volte superiore nei soggetti non trattati con colostro ed in quelli vaccinati ma senza colostro.

I costi rilevabili in base ai giorni persi di lavoro, al trattamento necessario in caso di influenza ed alle eventuali complicanze hanno seguito lo stesso andamento. Nei soggetti trattati con colostro il costo dovuto ai giorni ed agli episodi di malessere è stato circa il 30% di quello osservato nei gruppi che non hanno usato il colostro.

Se si considerano anche i giorni di ricovero (osservati solo nei soggetti non trattati con colostro), susseguenti a complicanze broncopolmonari, la differenza tra costi diventa veramente rilevante (P<0.05).Influenza invernale: il colostro è più efficace del vaccino

Conclusioni
In conclusione il colostro è almeno 3 volte più efficace e cost-effective della vaccinazione (NdR: che e’ assolutamente NOCIVA perche’ altera la flora, enzimi, pH e mucosa intestinale ) nel prevenire episodi influenzali,

Ricordarsi che le alterazioni degli enzimi, della flora, del pH digestivo e e della mucosa intestinale influenzano la salute, non soltanto a livello intestinale, ma anche a distanza in qualsiasi parte dell’organismo.

Estratto da: Gazzetta Medica Italiana – Archivio per le Scienze Mediche, 2005, Vol.164, N. 3.

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Da circa venti anni, il Maitake è oggetto di attenti studi da parte della comunità scientifica. Il suo alto contenuto in beta glucani giustifica i suoi importanti effetti immunologici.

E’ uno dei funghi più usati nella terapia delle neoplasie sia per le sue proprietà di stimolo diretto sulla funzione dei macrofagi, che per la sua azione citotossica specifica nei confronti delle cellule neoplastiche, oltre che per la straordinaria assorbibilità dei sui principi attivi.

Il fungo è ampiamente usato anche in funzione preventiva per il suo effetto anti metastatico ed esercita comunque una intensa attività antineoplastica legata tra l’altro, all’inibizione della glicosilazione, un enzima detossificante vitale per la cellula. Il blocco di questo enzima porta all’accumulo di Metylglyoxal che agisce come tossico letale sulle cellule neoplastiche.

AZIONE IPOLIPEMIZZANTE ED ANTI OBESITA’
La somministrazione di Maitake, stando a recenti lavori scientifici soprattutto giapponesi e statunitensi, antagonizza l’incremento della lipemia in risposta agli eccessi dietetici e contrasta l’accumulo di lipidi a livello epatico in particolare e viscerale in generale.

L’effetto del fungo persiste a lungo e porta ad una stabilizzazione in particolare dei livelli di HDL che normalmente tendono a decrescere in caso di dieta ricca di grassi. Anche i livelli di trigliceridi vengono favorevolmente influenzati dall’assunzione del fungo. Gli studi sull’animale ma anche sui pazienti, attribuiscono al Maitake la capacità di contrastare l’aumento di peso e l’accumulo di grasso corporeo.

AZIONE SU LIVELLI GLICEMICI IN GENERALE E SUL DIABETE SENILE IN PARTICOLARE
Per quanto riguarda un altro degli aspetti della Sindrome Metabolica, almeno due importanti studi scientifici confermano anche l’uso già tradizionale del fungo Maitake nel diabete senile. Il meccanismo d’azione della frazione X del fungo è quello di attivare i recettori cellulari per l’insulina, contrastando quindi quella iposensibilità all’ormone pancreatico che condiziona l’espressione del diabete senile stesso.
Sono recentemente emerse delle ulteriori interessanti proprietà del fungo che sembra utile anche in pazienti sofferenti di ipoglicemia e stanchezza.
L’assunzione di Maitake è stata correla, in questi pazienti, con aumento di energia e diminuzione del desiderio di dolci. Il fungo ha quindi un effetto di stabilizzazione generale sul metabolismo glucidico.

AZIONE ANTI IPERTENSIVA
Tutta una serie di studi sull’animale da esperimento suggeriscono un importante effetto anti ipertensivo da parte del Maitake, attribuibile alla sua frazione ES. In particolare una dieta supplementata con questo fungo ha effetto di prevenire lo sviluppo di ipertensione arteriosa nell’animale predisposto.
L’azione del fungo si manifesta anche nell’animale già affetto dalla patologia ed antagonizza gli effetti degenerativi, istologicamente documentabili, quali la necrosi della muscolatura vasale. Dati sperimentali parrebbero dimostrare un’influenza del fungo sul sistema Renina-Angiotensina.

Maitake in micoterapiaCONCLUSIONI
Il Maitake o Grifola frondosa è indubbiamente uno dei più interessanti, studiati ed efficaci funghi terapeutici, tramandatoci dalla millenaria tradizione della medicina giapponese ma verificato, nella sua efficacia, con rigore e scientificità moderni. Si è molto, in questi anni, focalizzata l’attenzione sugli effetti anti neoplastici, anti metastatici ed anti virali, di questo fungo, forse non evidenziando sufficientemente le sue straordinarie proprietà in ambito metabolico. E’ ormai appurato che questo fungo terapeutico può favorevolmente influenzare almeno quattro parametri clinici importanti per la prevenzione cardiovascolare, tutti coinvolti anche nella genesi della correlata sindrome metabolica. Tali parametri sono: il livello glicemico, il tasso di colesterolo, il peso corporeo e la pressione sistolica

La modalità di impiego più pratica ed efficace del fungo, nella sindrome metaboliche e nelle patologie ad essa correlate, è quella delle capsule contenenti la polvere del fungo intero, ovvero della sostanza naturale contenente tutte le frazioni biochimiche farmacologicamente attive. Il dosaggio usuale è di 300mg, ovvero 1 capsula, durante ognuno dei 3 pasti, nei casi di sindrome metabolica conclamata.

Per constatare effetti sui parametri laboratoristici, il fungo deve essere assunto per almeno tre mesi. La posologia deve essere almeno raddoppiata in caso di patologie neoplastiche e ridotta ad 1 capsula durante i pasti principali, nella prevenzione degli effetti di eccessi di libagioni.

Volevamo qualcosa di incontaminato, di puro…ma che fosse allo stesso tempo ricco e che portasse in sé tutte le forze degli elementi della natura…. terra, acqua, sole.. . L’abbiamo trovato nel lago Klamath, in Oregon, nel nord degli Stati Uniti, collocato all’interno di uno straordinario scenario naturale protetto.

Le alghe verdi azzurre che crescono nel Lago Klamath, in Oregon, si arricchiscono della incredibile varietà di minerali di origine vulcanica trasportati dalle acque purissime di sorgente che giungono al lago. L’inquinamento là non esiste, come nemmeno l’uso di pesticidi e di qualsiasi altro composto chimico. Il sole favorisce la crescita e lo sviluppo di microalghe assolutamente uniche, prima di tutto perché ancora raccolte nel loro ambiente naturale.

La composizione di questi semplici microrganismi è straordinaria; le sostanze nutritive sono bilanciate e perfettamente in sintonia con ciò di cui il nostro organismo ha bisogno: oltre 30 minerali ed oligoelementi, 12 vitamine, tra le quali la C e la E in elevate quantità ed il gruppo B al completo, essenziale per la salute delle cellule nervose.

Inoltre l’alga Klamath contiene dal 60 al 65% di proteine nobili facilmente assimilabili, composte da tutti i 20 aminoacidi, oltre ad elevate quantità di aminoacidi liberi, ossia non legati tra loro a formare catene proteiche. Sono proprio questi ultimi i più importanti per noi perché fungono da precursori per la formazione dei peptidi cerebrali, i neuropeptidi, nutrimento essenziale per il nostro cervello.

Le condizioni climatiche, caratterizzate da inverni particolarmente rigidi, favoriscono, nella membrana cellulare di quest’alga, la sintesi di acidi grassi, in particolare Omega-3 e Omega-6. Anche questa proprietà contribuisce a rendere la Klamath un nutriente completo per la funzionalità del nostro sistema nervoso.

Non mancano gli antiossidanti, soprattutto il betacarotene, perfettamente assimilabile e potenziato da altri 14 carotenoidi che ne completano l’azione.

Recenti analisi hanno rivelato inoltre la presenza di un composto naturalmente prodotto dal cervello, la feniletilammina, con proprietà stimolanti ed antidepressive.

Tutto ciò rende l’alga Klamath un nutriente veramente straordinario, le cui funzioni terapeutiche sono difficilmente delimitabili. I benefici vanno dall’aumento dell’energia e della vitalità fisica e mentale alla diminuzione dello stress, del nervosismo, dell’ansia e dell’irritabilità.Alga KlamathUn profilo nutrizionale unico al mondo

La Klamath (AFA – Aphanizomenon flos-aquae) è stata definita da molti nutrizionisti come uno degli alimenti più completi e biodisponibili esistenti in natura. Contiene un perfetto bilanciamento di:

  • Proteine complete (fino al 70% del peso secco) con tutti gli aminoacidi essenziali
  • Oltre 60 minerali e oligoelementi naturali, tra cui calcio, ferro, magnesio, zinco e selenio
  • Vitamine del gruppo B, compresa la vitamina B12 in forma biodisponibile, rara nel mondo vegetale
  • Acidi grassi essenziali Omega 3 e 6
  • Ficocianina, un pigmento blu con potente effetto antiossidante e antinfiammatorio
  • Clorofilla, utile per la purificazione del sangue e la detossinazione cellulare
  • Carotenoidi (beta-carotene, luteina, zeaxantina), che proteggono pelle, occhi e sistema immunitario
  • Feniletilamina (PEA), conosciuta come “la molecola della felicità”

Questo equilibrio naturale rende la Klamath altamente assimilabile dal corpo umano, senza bisogno di lavorazioni complesse o additivi artificiali.

Principali benefici dell’alga Klamath per la salute

  • Energia fisica e mentale: molti utilizzatori riportano un aumento della vitalità già dopo pochi giorni. Merito delle vitamine del gruppo B, della clorofilla e dei minerali, che sostengono la produzione di energia a livello cellulare (mitocondri).
  • Focus e umore: la presenza di feniletilamina (PEA) stimola la produzione di dopamina e serotonina, contribuendo a migliorare l’umore, ridurre la “nebbia mentale” e aumentare la capacità di concentrazione. Ottimo supporto per studenti, lavoratori sotto stress e persone soggette a cali di tono.
  • Rinforzo del sistema immunitario: grazie alla ficocianina e agli antiossidanti, la Klamath stimola l’attività dei globuli bianchi e protegge l’organismo da infezioni e infiammazioni leggere. Ottima come prevenzione nei cambi di stagione o in periodi di convalescenza.
  • Effetto detossinante profondo ma dolce: la clorofilla e i minerali come il magnesio e il potassio aiutano ad eliminare tossine da fegato, reni e intestino, senza gli effetti aggressivi di molti “detox”. Favorisce anche la normalizzazione del microbiota intestinale.
  • Supporto nutrizionale completo per vegani e vegetariani: essendo una fonte vegetale completa di vitamina B12 attiva, proteine e ferro altamente assimilabile, è un eccellente integratore naturale per chi segue un’alimentazione a base vegetale.
  • Pelle, capelli e unghie più forti: grazie ai minerali, agli antiossidanti e alle proteine, contribuisce alla rigenerazione cellulare e dona luminosità alla pelle, forza ai capelli e compattezza alle unghie.

Noi crediamo sia l’aiuto migliore che la natura ti possa offrire, in particolare ora. È ancora incontaminata e purissima…speriamo rimanga tale!

L’alga Klamath non è un “integratore miracoloso”, ma un vero e proprio alimento funzionale, che lavora in profondità sull’equilibrio dell’organismo. È perfetta per chi cerca un approccio olistico, naturale e consapevole al proprio benessere. Un piccolo gesto quotidiano che può fare una grande differenza nel lungo periodo.

La Shungite, è un minerale naturale a base di 60 o 70 atomi di carbonio, proviene dalla Carelia, regione nel nord­ovest della Federazione Russa. Possiede capacità dielettriche e diamagnetiche e da queste deriva la capacità di trasformare le onde elettromagnetiche nocive in onde biocompatibili, ossia non dannose per il nostro organismo e per tutti imateriali organici (piante, animali etc.).

Negli ultimi anni, con la diffusione capillare della tecnologia – smartphone, Wi-Fi, computer, dispositivi smart – è aumentata anche l’attenzione verso gli effetti potenzialmente negativi dell’esposizione continua ai campi elettromagnetici (EMF). In questo contesto si è fatta largo la shungite, una pietra nera dal fascino misterioso, considerata da molti un vero e proprio “scudo naturale” contro le radiazioni elettromagnetiche. Ma cosa c’è di vero? È solo una moda “new age” o esiste una base concreta?

La shungite è una roccia nera di origine naturale, composta principalmente da carbonio in forma amorfa, ma contenente anche fullereni, molecole di carbonio dalla struttura sferica (simili a una gabbia o a un pallone da calcio). È un minerale molto raro, che si trova quasi esclusivamente nella regione della Carelia, nel nord-ovest della Russia, e più precisamente nei pressi del lago Onega.

Il suo nome deriva dal villaggio di Shunga, dove fu scoperta per la prima volta. Già nel XVIII secolo, Pietro il Grande pare ne avesse intuito le potenzialità, promuovendone l’uso nei trattamenti delle acque e nella medicina militare.

La convinzione più diffusa è che la shungite, grazie alla sua composizione unica, sia in grado di neutralizzare le radiazioni elettromagnetiche emesse dai dispositivi tecnologici. Secondo chi la utilizza e la promuove, basterebbe tenere una pietra di shungite vicino al computer o al router Wi-Fi, o addirittura portarla al collo, per creare una sorta di campo protettivo.

Le ragioni di questa convinzione ruotano attorno alla presenza dei fullereni, molecole che hanno suscitato molto interesse scientifico sin dalla loro scoperta (premiata con il Nobel per la Chimica nel 1996). Queste strutture sono in grado di interagire con altre molecole e si comportano, in certi contesti, come potenti antiossidanti. Alcuni studi in laboratorio hanno ipotizzato che possano avere proprietà schermanti.LA SHUNGITE PIETRA SCUDO CONTRO LE RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHEProprietà 

In funzione della sua particolare struttura, la shungite possiede un certo numero di sorprendenti proprietà fisiche, chimiche e bioenergetiche.

Scudo contro le radiazioni elettromagnetiche: una delle principali proprietà della shungite è la sua potente capacità di neutralizzare ogni tipo di radiazioni. Questa pietra è estremamente efficace per contrastare i danni causati dalle onde elettromagnetiche emesse dai moderni apparecchi elettronici senza fili : wifi, computer, cellulari, cordless, ecc… Sono state effettuate degli esperimenti bioenergetici con una serie di pietre note per le loro proprietà di protezione e la shungite ha dimostrato pienamente la sua grande capacità di rafforzare il corpo energetico , riattivare la circolazione dell’energia vitale e riparare i danni causati dalle radiazioni negative.

A differenza della tormalina nera che si carica negativamente e rapidamente, la shungite non si carica mai negativamente, grazie alle sue particolari caratteristiche molecolari (fullereni). Portare una pietra di shungite in tasca o indossare un ciondolo è un modo eccellente per proteggersi attivamente durante le giornate di lavoro in ufficio o durante i viaggi : aereo, treno, auto. Una piramide di shungite sulla vostra scrivania armonizzerà l’ambiente e creerà un’atmosfera calma e rilassante. Una sfera di shungite é piu’ appropriata per il soggiorno o la camera da letto. Salute Le ricerche bioenergetiche hanno testato con successo la shungite per diversi squilibri: Per le persone sempre stanche

Per le giornate di intesa attività, per rinforzare il sistema energetico dei malati e per attivare le loro capacità di guarigione, per i periodi di convalescenza, per ritrovare le forze perdute, per stimolare le difese immunitarie, rafforzare il corpo energetico in periodi di epidemie (compresa l’influenza) o cambiamenti di stagione.

Studi scientifici sulla shungite e le radiazioni elettromagnetiche

1. Studio su ratti esposti a radiazioni EMF

Uno studio del 2003 ha esaminato l’effetto della shungite su ratti Wistar esposti a radiazioni elettromagnetiche non termiche a 37 GHz. I risultati hanno indicato che la schermatura con shungite ha ridotto la gravità dei danni prodotti dalla radiazione ad alta frequenza. Tuttavia, è importante notare che questo studio è stato condotto su animali e non su esseri umani, e le sue conclusioni non possono essere direttamente applicate all’uso quotidiano della shungite come dispositivo di protezione EMF.

2. Proprietà elettrofisiche della shungite

Una ricerca del 2022 ha analizzato le proprietà elettrofisiche della shungite, evidenziando la sua struttura simile al carbonio vetroso e la capacità di assorbire radiazioni elettromagnetiche. Lo studio ha suggerito che la shungite potrebbe avere un potenziale nella schermatura delle radiazioni EMF grazie alla sua composizione di carbonio disordinato sp². Tuttavia, anche in questo caso, le applicazioni pratiche e l’efficacia nel contesto dell’uso quotidiano rimangono da verificare. ​

3. Valutazione critica dei dispositivi di schermatura EMF

Un’analisi del 2019 ha esaminato vari metodi e prodotti di schermatura contro i campi elettromagnetici di origine artificiale. Gli autori hanno espresso preoccupazioni riguardo all’efficacia e alla sicurezza di tali dispositivi, inclusi quelli basati su minerali come la shungite. Hanno sottolineato che molte affermazioni sui benefici di questi prodotti non sono supportate da evidenze scientifiche solide e che l’uso indiscriminato potrebbe interferire con i campi elettromagnetici naturali benefici per la salute.

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